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13 November, 2008

SEX IN THE CITY

Questo post è consigliato a un pubblico maggiorenne, se hai meno di diciotto anni desisti.

Camminando per la Quinta, un giorno mi trovai sulla destra una strana vetrina, tanto che dovetti tornare indietro perché il suo contenuto mi fu chiaro solo dopo qualche metro. Si trattava di una parete di falli colorati. Infatti, ero proprio passata davanti all’entrata del Museo del Sesso di New York, inaugurato nel 2002. Un cartello avvisa subito i visitatori:


Sì sì certo, è vietato toccare, leccare ecc. gli oggetti esposti, nessun problema, tanto non entro a vedere la mostra fotografica degli animali che si accoppiano.

L’America sa essere famosa per il cattivo gusto. Se volete toccare il fondo e non farvi mancare nulla, leggetevi il libro That's America di Carlo Masi. Scoprirete che esistono il museo dell’assorbente e tanti altri orrori. Ma torniamo sulla Quinta. A parte il busto di Ilary Clinton e le foto degli animali che vi dicevo, forse si può anche saltare. Ma ormai siamo entrati nel mood HOT della città e continueremo per questa strada.
In un recente articolo di Glamour, si parlava proprio del grande successo dei due sexy shop più famosi di Manhattan, Babeland (il sito non rende) e The Pleasure Chest (già meglio).
No! aspettate: niente a che vedere con quegli squallidi negozi delle nostre città italiane.
Parliamo di sexy store frequentatissimi, soprattutto dalle donne, che alle collane di Tiffany preferiscono altri tipi di gioielli. Ho trovato sui rispettivi siti, toys da migliaia di euro.
Mentre alcune cose fanno un po’ impressione a chi non è proprio un abituè, altre sono davvero carine da vedere. Come la Shag Bag, quasi quasi la prendo, costa solo 60 dollari.
Non è facile per una donna italiana trovarsi davanti a tanti oggetti che spingono davanti al limite del tabù, ma va detto che l’argomento grazie a questi store va via via sdrammatizzandosi. E tutto sommato male non può fare a nessuno questa emancipazione. Non è un caso che una puntata di Sex and the City, amato e seguito da molte di noi, sia stata girata proprio qui (ricordate il Rabbit?).

Ma andiamo avanti… Secondo me un fenomeno interessante sono i nuovi negozi di biancheria intima. Se state pensando a Intimissimi siete fuori strada. Sto parlando di posti tipo Kiki de Montparnasse e Myla: dei veri e propri templi erotici dai prezzi non proprio abordabili.
Leggo su un sito:

"Myla, è una boutique del sesso, arredata in argento e noce, il cui catalogo ad ogni ristampa va a ruba e dotata di un sito internet assolutamente trendy, e di una filiale all'interno dei lussuosi magazzini Selfridges.
Myla ha sdoganato il porno rendendolo chic: i suoi vibratori sono esposti come opere d'arte ed i preservativi sono venduti in un'elegante confezione after dinner da 45 euro, mentre i sex toys, ribattezzati gadget erotici sono progettati da designer di culto; il più famoso è Bone, è ispirato ad antichi simboli di fertilità ed è stato disegnato da Tom Dixon."


Alla fine, stiamo parlando di soli 380 dollari. Mi sa che lo prendo, però per metterlo in libreria: non ha un design superlativo? Spero che vi siate divertite, anche se il titolo era un po' scontato (ma azzeccato no?).

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