Bancarelle colorate con il loro incredibile mix di luci, profumi golosi delle specialità culinarie e lunghe file praticamente ovunque. Yakisoba, takoyaki, okonomiyaki, choco-banana, yakitori...
Questa è la scena che si può osservare un po' in tutte le strade che conducono ai Templi maggiori giapponesi, chiamate omotesando, e nelle aree sacre dei complessi, soprattutto nella prima settimana dell'Anno Nuovo. Il 2010 che, ricordiamo, è l'Anno della Tigre.
La prima visita al Tempio, chiamata hatsumode, è per i giapponesi un rituale immancabile.
Occasione per pregare e consultare gli oracoli, per esempio i famosi omikuji.
Si può inoltre fare scorta di oggetti speciali a edizione limitata, come le bellissime hamaya tipiche della Provincia di Kanagawa, e in generale di omamori, piccoli amuleti per proteggere la salute, la famiglia, lo studio, il lavoro, lo sport (come il golf, che in Giappone spopola anche tra i più giovani).
Quest'anno sono tornati molto di moda anche i daruma, ai quali va colorato l'occhio sinistro mentre si esprime un desiderio, e quello destro al suo avverarsi.
Buon Anno Nuovo 2010, l'Anno della Tigre, da Zen and the City☆