"Sarà la nostalgia di casa a farmi vedere un po' di Giappone ovunque..."
Così pensavo passeggiando per i corridoi del Grand Bazaar di Istanbul, incrociando sorrisi da tutto il mondo e voci dai mille colori.
Irasshaimase! Konnichiwa! Benvenuti, buongiorno! Complice il volto sorridente di mio marito, da ogni angolo del mercato arrivano saluti e richiami in perfetto stile nipponico. Ma che sorpresa compiere un acquisto completamente in giapponese: un bel ragazzo turco ci racconta di aver vissuto per mesi a Osaka, dove ha conosciuto la sua fidanzata coreana che presto diventerà sua sposa. Acquistiamo un meraviglioso set per il caffè dipinto a mano, che gusteremo presto nella nostra piccola casa di Setagaya a Tokyo.
A Istanbul risiedono circa 6000 giapponesi. Buona parte di loro è costituita da ingegneri della Pacific Consultants International impegnati nella costruzione del famoso Istanbul Marmaray Tunnel, che dal 2011 collegherà la sponda europea della Città a quella asiatica.
Non è quindi per niente strano imbattersi in qualche famiglia giapponese, per esempio il sabato mattina al mercato del pesce. Tra l'altro, alcuni piatti della cucina turca sono incredibilmente simili a pietanze della cucina casalinga giapponese, per esempio nikujaga (carne e patate).
I ristoranti di sushi però non li abbiamo voluti provare. Decisamente meglio una full immersion nella cucina locale, ricca di gustose verdure e legumi saporitissimi, per la gioia di the City che è stata nei miei pensieri tutti i giorni e presto proverà queste delizie di persona.
Insha'Allah.