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martedì 20 maggio 2014

Allergie e intolleranze alimentari: come accorgersi di averle

ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI - Ho sempre goduto di un'ottima salute. Fin da bambina ho sempre avuto degli anticorpi eccezionali. Mia sorella prendeva tutte le malattie ed io nemmeno una. Fino a 2 anni fa quando ho cominciato a soffrire di tutte le malattie dell'apparato respiratorio fino ad arrivare a quest'anno: in 6 mesi ho contratto 2 volte la polmonite e una la bronchite. A quel punto il mio dottore a pensato a qualche allergia e mi ha mandato a fare i test. E' cominciato così il mio calvario.

COME ACCORGERSI DI AVERE ALLERGIE O INTOLLERANZE - Nel mio caso è stato il dottore ma, col senno di poi, i segnali c'erano già, primo tra tutti la stanchezza cronica. Chi mi conosce sa che io alle 13:30 DEVO andare a dormire. La mia non è la classica "pennichella" di 30 minuti. Sono capace di dormire per 2 ore se non vengo svegliata. E questo ogni giorno. Poi c'è il sovrappeso che ho sempre deputato ad un cattivo funzionamento del metabolismo. Per quanto riguarda le allergie non so se le ho sempre avute o se sono una new entry.

ESAMI PER LE INTOLLERANZE - Se non volete andare subito a fare esami invasivi (io odio gli aghi) ci sono i prick test opure gli esami in farmacia. In entrambi i casi viene misurato il livello di saturazione del corpo a determinati alimenti. Nel mio caso tutti gli zuccheri, compreso il glucosio, il sale, i lieviti, i metalli pesanti (tranne l'oro!) la frutta, i pomodori, le patate, gli olii (ma non l'olio di oliva) le mandorle. Se risultano intolleranze allora è meglio approfondire.

ESAMI PER LE ALLERGIE - Prima di effettuare un'analisi approfondita fatevi consigliare dal dottore e da amici e parenti che ci sono già passati, l'ospedale in cui andare. E' importante perchè ogni ospedale ha le sue procedure, i suoi dottori e le sue cure. Nel mio caso sto attendendo l'esito finale. Gli acari della polvere, i pollini, le graminacee, i peli di cane e gatto...un incubo.

COME AFFRONTARE ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI - Le intolleranze passano pian piano. Basta eliminare gli alimenti per qualche mese e poi reintrodurli con gradualità. Nel mio caso posso mangiare solo carne e verdure. Gli zuccheri e i lieviti sono ovunque. Per le allergie non so ancora in che modo contrasterò l'ipersensibilità del mio corpo a determinate sostanze. Innanzitutto una maggiore igiene e pulizia in casa. Se prima spolveravo ogni due o tre giorni ora lo faccio ogni giorno. Se prima lavavo in terra ogni due giorni ora cerco di farlo con costanza ogni giorno. Soprattutto in camera da letto.

CONSIGLI PER ALLEVIARE I SINTOMI - Se anche voi soffrite di allergie e/o intolleranze alimentari, in che modo riuscite a conviverci?





martedì 11 giugno 2013

La mia visita al mulino bianco



Se solo sapeste com'ero agguerrita! Pronta a difendere tutte le madri che preparano colazioni e merende e che quando vedono le merendine morbidamente e generosamente adagiate sugli scaffali  del supermercato le guardano con aria di superiorità facendo spallucce e pensando:" tsè, i miei muffin sono più buoni e più sani, più trendy"
Essì, sono partita agguerrita. foglio e calamaio. domande e pregiudizi.
Fortuna volle che le mie compagne di viaggio erano straordinarie, tanto da addolcirmi la trasferta.
Ero arrabbiata con il mulino bianco, con la famiglia ideale del mulino bianco, con la farina americana alle micotossine e con i grassi e gli zuccheri in eccesso nelle merendine.
Ero arrabbiata con la scelta di Banderas, con la gallina cesarina e con il fatto che non ci fossero le sorpresine meravigliose degli anni '80: le gommine, le radio sveglie, le tazze e le brocche. E che cosa dai a mio figlio? il codice gioco sul pc. Io non lo voglio il codice, voglio la brocca gialla con le rondini che volano verso il futuro roseo e candito. oh. è un mio sacrosanto diritto di bambina degli anni 80.
e le uova? dove le prendi le uova?
e il latte? come lo selezioni il latte.
Non mi puoi dire che fai la merendina come se fossi a casa mia. Tu che ne sai di come faccio la merendina a casa mia???!!!
E poi arrivo nello stabilimento di melfi, dopo 5 ore di viaggio con le mie compagne che manco alla gita della terza media. Chi faceva la borsa di fettuccia, chi twittava come se non ci fosse un domani, chi si suicidava ascoltando battisti e chi, come me che soffro il mal di tutto-ciò-che-si muove-su-ruote, dormiva sul sedile posteriore.

Lo stabilimento di Melfi è brutto come un calcio nello stomaco. E io che mi aspettavo il mulino bianco!!! :(
Entriamo e c'è il signor Paolo CHE CON UNA GENTILEZZA DISARMANTE E CON UNA SEMPLICITA' coinvolgente ci accoglie festoso. Perchè lui è felice di far parte del mulino bianco.
Lui è felice della sua squadra di 350 operai (tutti felici senza cassa integrazione e che si aiutano come una grande famiglia: la famiglia del mulino bianco...appunto!!!) felice di girare in bicicletta nei 20.000mq dello stabilimento. Felice di fare le merendine. e i panbauletti. Felice di star lì con le sue slide a spiegare i perchè e i percome. Mò te faccio vedè io. Sor Paolo.
IO E I MIEI PERCHE'. 

Perchè ci metti l'alcool etilico nei panbauletti SIGNOR PAOLO?? PERCHE'? ah, perchè non ci sono i conservanti? come? li lascio aperti un'ora così l'alcool svampa? ah, vabbè. scusa sor paolo.
No ma: cosa vuol dire lievitazione naturale? cosa? USI IL LIEVITO MADRE? come il lievito madre? no lievito chimico? no bustine? ommaigod. scusa sor Paolo.



 il tavolino con gli ingredienti dei flauti

E allora sor Paolo da dove le prendi le uova? eh sor Paolo? dove? dove? che vuol dire allevate a terra? le uova delle galline allevate a terra? tu hai detto galline allevate a terra? ma di tipo zero, 1 o 2? nun lo sai eh? ti informi. le mie certezze vacillano.
E la farina sor Paolo? dove la prendi la farina? COme in Italia? ma no! c'è lo scandalo della farine barille americane con le micotossine e i pesticidi e le madonne aliene. ah. non è così. avete effettuato i controlli.  Scusi sor Paolo.
E il latte? dove lo prendi il latte? ah, un solo fornitore con 300 controlli anche sulla pulizia giornaliera delle cisterne. che manco je conviene a quello fà er fornitore. Scusi sor Paolo.

Mi veniva da piangere. Quello tutto era tranne uno staff di gente che nemmeno sa cosa produce. Perchè mica solo io sono cresciuta a merendine e anni 80. Anche i loro figli mangiano le merendine. E pare che il loro motto sia "fai le cose per benino come se le facessi per i tuoi figli"
e ora è la volta della visita allo stabilimento.



ero visibilmente commossa nella foto. che dite?

Ci sono biciclette sparse qua e là.
Tutti ci salutano mentre, vestite da aliene, andiamo girando per lo stabilimento.

e vedo gli ingredienti del lievito. e vedo la pasta madre.
e vedo lui. Il sig. Nicola Cringoli, il custode della pasta madre del mulino bianco che si occupa del rinfresco. e gli chiedo un pezzetto della sua. E lui mi da 114gr di pasta madre. e a me viene la lacrima. La pasta madre del mulino bianco.
 
e poi vedo loro. I FLAUTI. sfogliati 325 volte.
Ora butto il camice. vendo la cucina e il forno. Io non potrò mai sfogliare i miei dolci 325 volte.
Mi chino a guardare la macchina sfogliatrice. Starei qui a vita. inchiodami qui. voglio rimanere qui. a vedere le 325 volte in cui la macchina sfoglia. siete scorretti e sleali. vi odio. Io non potrò mai sfogliare i miei dolci 325 volte. e la mia cucina non è così pulita. e non profuma di buono.
E poi, dopo n km e 4 ore di lievitazione arriva il panino del flauto.
 
lo cospargono di acqua e zucchero e poi lo farciscono. La crema al latte, la crema al cacao e la marmellata vengono preparate al momento e subito inserite nel mottino.
"Venga dottoressa, le faccio provare un'emozione unica" e mi danno un flauto flagrante, prendendolo dal nastro trasportare.
Ha il sapore degli anni 80. il sapore del buono buonerrimo. Ma non mi do per vinta. Non mi avete proprio conquistata èh? io sono un osso duro.
e gli scarti sor paolo? dove li mettete gli scarti? ah. vanno all'industria zootecnica. li date agli animali. COME LI DATE AGLI ANIMALI? mandateli a casa mia. perchè li date agli animali? sono buonissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii....
I flauti appena fatti erano di un buono imbarazzante.
Ma non sono così buoni nello scaffale del supermercato. perchè? perchè?
"nemmeno la sua torta è buona dopo 1 settimana."
alla fine della visita 1 busta di gadget e una di prodotti. la bambina degli anni 80 sta ancora esultando. e la mamma gioca agli amici del mulino col suo bambino. Altro che codice a barre!!!

e ora voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno permesso di partecipare a questa magica esperienza che mi ha insegnato che il pregiudizio è il padre dell'ignoranza così come l'ozio è il padre dei vizi.
Non è che da oggi acquisterò compulsivamente le merendine al supermercato. nè smetterò di fare le merende in casa. però mi sentirò più consapevole nell'acquisto MODERATO qualora non riuscissi a sfornare prelibatezze a sufficienza,

grazie a merendine italiane, grazie a the talking village grazie a INC e a AIDEPI.
e grazie sor Paolo. se lavorassimo insieme ci divertiremmo un mondo...NEL MULINO CHE VORREI...







mercoledì 27 marzo 2013

Colomba di Pasqua facilissima (solo 6 ore di lievitazione)

Colomba di Pasqua veloce

Solo 6 ore di lievitazione per questa colomba che si è rivelata inaspettatamente favolosa!
Ecco gli ingredienti:

-550 gr di farina di manitoba
-2 uova e 1 tuorlo
-100 gr di burro
-140 gr di zucchero
-40 gr di latte
-25 gr di lievito di birra
-la buccia di 1 arancia
-canditi o gocce di cioccolato

per la glassa classica:
1 albume
1 cucchiaio di zucchero
mandorle
zucchero a granelli


Ho fatto sciogliere il latte col lievito poi unito tutti gli ingredienti liquidi. Infine ho incorporato i solidi e, in ultimo, i canditi.
Ho lasciato lievitare 6 ore
Dopo le prime 4 ore era


Dopo 6 ore



poi ho spennellato il bianco dell'uovo e aggiunto zuccherini e mandorline, infornato a 180° per 30 minuti nel ripiano basso del forno (per non far bruciare le mandorle in superficie)






 ed ecco il risultato :)


domenica 27 maggio 2012

cheese cake facilissimo da fare coi bambini

è stato un laboratorio tra i più entusiasmanti mai fatti prima!
Preparare un cheese cake alle fragole coi bimbi del farmer's market è stato davvero fantastico!
E con me c'era l'inseparabile Antonia, dell'associazione Ippopotamo felice con la quale abbiamo formato un duo creativo di tutto rispetto!!!

Allora, i contadini del mercato contadino ci hanno fornito i seguenti prodotti:
  • ricotta fresca
  • fragole
  • marmellata di fragole
  • biscotti secchi
  • miele
Come prima cosa bisogna sbriciolare i biscotti secchi

poi bisogna compattarli per bene in un contenitore. In segito bisogna mescolare miele e ricotta e adagiarla sui biscotti
Poi aggiungere 2 cucchiai di marmellata di fragole e le fragole come guarnizione
la cosa più importante è sporcarsi le mani e divertirsi insieme
dopodichè si può assaporare questa delizia unica!
da provare assolutamente!!!

mercoledì 9 maggio 2012

Autoproduzione: cosmetici naturali




Da tempo volevo provare a fare da sola creme e scrub per il viso e il corpo e devo dire che
Sono proprio soddisfatta della mia crema, studiata per la mia pelle delicata e secca.
E' difficile da fare perchè ho usato la lisciva di cenere autoprodotta

Ingredienti:

100 ml lisciva
50 ml olio evo
50 gr burro di karitè
50 gr miele millefiori

 Su un pentolino far bollire la lisciva e l'olio evo fino a quando non si saranno addensati



Togliere dal fuoco e aggiungere il resto degli ingredienti mescolando energicamente

        

Quando la crema avrà questa consistenza un pò più che liquida vuol dire che è pronta




Una volta raffreddatra solidificherà un pò ed avrà la consistenza di una normale crema viso!






a presto per le altre ricette!

































































domenica 15 aprile 2012

Noi e l'homeschooling

E tra la varicella, Pasqua e un pò di malattia, Matteo non va a scuola da più di un mese, forse due. Ho perso il conto.
La terapista che ci fa riabilitazione all'uso della voce lo ha trovato tanto migliorato e questo mi ha dato la forza di continuare a non mandarlo a scuola, nonostante tutto.
Nonostante il lavoro, la fatica, la stanchezza di avere in casa un bambino 24 ore su 24 che chiede mentre sei al pc e lavori, chiede quando sei al telefono con il tuo capo, chiede quando sei in bagno a lavarti i capelli. Chiede. Sempre. Perchè è un bambino e ha bisogno di te. Anche quando non ne ha veramente bisogno. Però ci sei e te lo chiede!
E' bello esserci. Sempre.
E non ci ho messo molto a capire che avevo strutturato le nostre attività dividendole per campi d'esperienza. Che avevo diviso gli spazi in maniera diversa in casa creando dei centri d'interesse. Che avevo creato una vera e propria programmazione ludico didattica, così, senza troppo pensare.
Me ne sono resa conto quando ho cambiato il cd delle canzoncine in macchina e ho messo il cd delle fiabe cantate. E a casa gli ho proposto il libro illustrato di quelle fiabe.
Insomma.
I giorni che vado in ufficio lui mi segue. In fondo lavoro a scuola.
Se non fosse che il mio compagno mi fa continue pressioni penso che continuerei così. Almeno fino a fine anno.
E quando socializza? Sempre. Perchè la vita di una famiglia è fatta di rapporti. Si socializza al parco giochi, nel negozio del panettiere, dal parrucchiere, con gli amichetti.
E a Pasqua ha fatto il suo lavoretto e sapeva la sua poesia. Mimata. Perfetta.
E leggiamo i miti greci ogni giorno che lui li adora ma io non potevo saperlo perchè non avevo mai avuto modo e tempo di raccontargli di Perseo e di Ulisse. E ha un tavolo intero pieno zeppo di oggetti strani da assemblare, incollare, manipolare e costruire. E ci passiamo pomeriggi interi. E' uno spazio tutto suo nella mia craft room. Prima non ce l'aveva. Lui è con me. Coinvolto totalmente nelle mie routine, bambino felice di passare con la sua mamma tutto il suo tempo.
Una mamma che asseconda i suoi desideri e chiarisce le sue curiosità, che cerca video delle eruzioni dell'etna su you tube a richiesta e che è pronta a fare reazioni chimiche con acido citrico e aceto in ogni momento. Una mamma che educa e che istruisce, una mamma a 360° che scrive questo post in un momento di lucidità perchè il suo cucciolo è andato a dormire dai nonni e sente la mancanza e ha tanta nostalgia.
Un giorno potrò permettermi di non lavorare più e di stare a casa e continuare ad occuparmi di Matteo come sto facendo ora. E spero tanto che questo giorno arrivi presto.
In un mondo in cui la scuola fallisce uniformando le menti e le mode, Mio figlio crescerà libero dai condizionamenti, con idee originali e creative che solo una educazione parentale può donare.
Ecco alcune foto:

qui abbiamo fatto il sapone


 qui abbiamo fatto gardening



qui abbiamo preso un frullato al bar e fatto colazione col gelato!


qui siamo andati al mare



qui abbiamo fatto gli esperimenti con la preparazione del pesce


qui abbiamo fatto un pisolino sotto l'ascella della mamma

qui abbiamo decorato i cup cakes con al pasta di zucchero



qui abbiamo giocato al farmer's market

lunedì 20 febbraio 2012

Gli egoisti della decrescita: lavoro meno ma produco il doppio


Ho pensato tanto da quale dei blog rispondere ad Antonio Pascale che in questo articolo prende di mira "gli egoisti della decrescita" e ho deciso di rispondere qui, sul mio blog personale invece che su naturalmente felice o su l'ecomamma che sarebbero stati più attinenti perchè so che la decrescita è stata una scelta fatta a prescindere dalla mia "anima green". Una scelta data dalla voglia di avere tempo per, avere spazio per...e non dover trascorrere ore e ore in fila sul grande raccordo anulare. Una consapevolezza tale da farmi lasciare un lavoro certo per un avvenire incerto, una strada insicura per un sentiero di montagna. Tutto difficile e tutto in salita.
Ma che mi ha portato alla felicità di poter fare ciò che desidero davvero piuttosto che ciò che "si deve perchè tutti lo fanno".
Il mutuo sul groppone ce l'ho anche io. Ho un figlio, una famiglia, insomma, sono una persona normale, come tante. Non ho una laurea in economia. Non so la tebellina del 6. Non dico "no grazie, preferirei di no" ma "no, grazie, non mi interessa" quello che voglio l'ho scelto e ne pago le conseguenze, a volte. Se mi invitassero a Milano non prenderei l'aereo ma preferirei una videoconferenza, e non capisco come lei, sig. Pascale, abbia scritto un articolo senza basi. Tutto teoria economica e poco pratica di vita.
Io sono un consumatore consapevole perchè ottengo ciò che voglio in maniera eco compatibile e senza spendere un solo euro. C'è il baratto. Ci sono le alternative a questo mondo che ci vuole tutti pecore e caproni. C'è un mondo al di fuori dagli schemi che non è fatto da "se avessi tempo, se potessi permettermelo"...la bottiglia di plastica io non la compro e non la butto. il suo ragionamento è sbagliato a monte: Io lavoro meno ma produco il doppio. Perchè faccio da me quelle cose che altrimenti ero costretta ad acquistare. Non acquisto: riduco, riciclo, riuso e vivo felice.





domenica 19 febbraio 2012

Nuove forme di baratto #downshifting



Io adoro il mercato contadino di Ariccia.Non riesco più ad aquistare altrove.
Grazie alla cara Eva, che coordina i farmer's market della mia zona, si è trovata una singolare forma di baratto: in collaborazione con la mia amica Antonia dell'Ippopotamo felice o con la mia amica Aurora della libreria centostorie, proponiamo laboratori creativi per bambini e...i contadini, generosi e magnanimi, riempiono le nostre buste della spesa.
Mentre i piccoli impastano il pane, cucinano senza fornelli o creano simpatici biglietti con noi, i genitori sono liberi di fare la spesa e degustare i deliziosi prodotti genuini del mercato contadino.
Sabato abbiamo fatto il pane. Per i prossimi appuntamenti ci coordineremo prestissimo!!!





martedì 10 gennaio 2012

Come risparmiare sulla spesa alimentare?


Ho scritto questo post per naturalmentefelice e mi piacerebbe condividere anche qui i miei spunti di riflessione e consigli.

A febbraio del 2010, dopo soli 4 mesi dal mio downshifting, scrivevo questo post,  in cui raccontavo come avevo dimezzato il budget della spesa da ben 500 euro al mese a 250 euro!!!

Beh, è ora di rivedere ancora un pò quel budget e quei consigli...

La mia famiglia vive ad Albano Laziale, ridente località alle porte di Roma ed  è composta da Andrea, il mio compagno, Matteo di 4 anni e da me!
A pranzo Andrea porta il suo lunch box da casa e Matteo mangia a scuola. IO mangio a casa 3 giorni a settimana e 2 in ufficio. 

1) programmare la spesa

Una cosa che avevo scoperto fin da subito e che è ancora valida, è quella di frequentare i supermercati il meno possibile. Se si entra per acquistare il latte e il pane si esce con una sporta piena. E siccome il latte e il pane si consumano, più o meno, ogni giorno, ecco come spendiamo inutilmente il nostro denaro!
Inoltre, siccome sono profondamente convinta che le mie abitudini alimentari contribuiscano a migliorare l'economia mondiale, cerco di essere un consumatore attento e consapevole.
In casa usufruiamo dei buoni pasto. Non li utilizziamo per mangiare in fast food accanto all'ufficio ma per acquistare le materie prime.
Ho scelto un supermercato locale, l'ho scelto perchè, oltre alle marche note, propone generi alimentari a km zero ed ha un buon rapporto qualità prezzo. Ovviamente non su tutto, ma per quello che serve a me è perfetto!
Spendo circa 80 euro e acquisto principalmente materie prime (zucchero, bicarbonato, sale, soda, farina...) latte e derivati, carta igienica e pasta.

2) La carne
...prima del downshifting spendevo 200 euro al mese solo per la carne. Oggi ne spendo circa 40. Non mangiavo legumi e pochi formaggi. Oggi non mangio più bistecche di brontosauro. Non mangio più il pollo e le carni bianche. (spiego il perchè in questo post)
Oggi mangio tanta verdura e tanta frutta che acquisto al farmer's market per 10/15 euro settimanali compresi i legumi e la farina.

E quindi...80+40+40 fa 160€. punto.

Cosa è cambiato???!!!
Non acquisto più detersivi, li faccio da me, niente saponi, li faccio da me, non utilizzo prodotti precotti, preconfezionati, prefritti, niente usa e getta (tovaglioli, bicchieri, posate...), ho imparato a fare le conserve: dal sugo di pomodoro alle marmellate, il pane e la pizza si fanno a casa...insomma...Matteo porta a scuola una merenda autoprodotta, di solito la facciamo insieme nel pomeriggio, il succo di frutta cerchiamo di farlo con la centrifuga e, quando non c'è tempo, acquistiamo una bottiglia da 2 litri e la travasiamo in una da 50 cl. Andrea, solitamente, a pranzo, porta un primo, una verdura (quando ce casca!!!) e il dolce...ed io, quando non mangio in ufficio, adoro preparare il riso...
eccoci qui. Noi spendiamo in un mese il budget che una famiglia come noi spende in una settimana.
So cosa state pensando. 
Ci vuole tempo per decrescere? forse.
Ma io quel tempo me lo sono cercato scegliendo di spenderlo  facendo le cose da me piuttosto che rinchiusa in un ufficio per altre 3 ore (ho un part time) per poi dover delegare ad altri quello che potevo fare da sola.
Si, sono fortunata. Il part time non viene concesso a tutti. E tutti pensano di non potersi permettere un part time.
Decrescere è faticoso? forse.
Per me era più faticoso stare 3 ore in più in ufficio piuttosto che stare a casa a fare una torta con mio figlio.
Decrescere è una scelta. E io ho scelto.
E la spesa è solo una delle conseguenze dirette della scelta di vivere in maniera più rispettosa di me stessa, degli altri e dell'ambiente che mi circonda.


martedì 6 settembre 2011

Lenzuola fai da te per lettino allungabile Ikea

Ho acquistato un lettino Ikea fuori produzione su e-bay lo scorso anno ed è stata subito tragedia per via delle lenzuola.
I letti Ikea, infatti, non hanno misure standard e le lenzuola da lettino sono strette mentre quelle del letto singolo sono enormi.
Ikea non fornisce le lenzuola come noi le pensiamo. Da loro Il lenzuolo sopra non si usa: dormono solo con quello di sotto e il copripiumino. Così ho pensato di farle da me e dopo aver provato svariati tipi di stoffa ho provato con quelle che fornisce Ikea...un successone!!!
Un rotolo, che costa €.6,99 è sufficiente per confezionare il lenzuolo sotto e quello sopra, con 2 rotoli si può creare il copripiumino e la federa.
Ecco il risultato finale



 ho tagliato la stoffa 1mt di larghezza e 170 di lunghezza, 10 cm in più rispetto alle misure del letto, poi l'ho rifinita e, infine ho messo l'elastico negli angoli, sia in quelli del lenzuolo sotto che nella parte inferiore del lenzuolo sopra in modo che non scappi via durante la notte!


Ma è inutile che io mi illuda...Matteo si addormenta nel suo bellissimo lettino ma si risveglia nel lettone di mamma e papà!!!