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21 giugno 2010

Torta (di) gelato ai frutti di bosco

Ventuno giugno: estate in teoria... autunno - o almeno a me così pare - in pratica!

Quando ho preparato questo dolce, pochi giorni fa, l'estate sembrava già arrivata, così è stato naturale rispolverare la gelatiera e approfittare del ritorno a casa per rimettere in uso un po' degli aggeggi rimasti lì.
Con le temperature odierne, non mi pare proprio il caso di replicare subito questa ricetta, ma sono ottimista, aspetto fiduciosa il ritorno del caldo e sto già cercando di mettere le grinfie su un'altra gelatiera per ripetere l'esperimento anche qui!


Io ho usato una tortiera apribile, ma penso che vada bene anche un anello di cartone per alimenti appoggiato su un vassoio.

Gli ingredienti sono per uno stampo da 24-26 cm.

Torta (di) gelato ai frutti di bosco
Per il gelato:
300 ml di latte di soia
300 ml di panna vegetale da montare
150 g di zucchero di canna
150 g di frutti di bosco misti (anche surgelati)

Per il biscotto:
300 g di biscotti al cacao sbriciolati
250 g di margarina

Per la copertura:
200 ml di panna vegetale da montare

La base di biscotto.
Foderate la tortiera con della carta da forno.
Mettete i biscotti in un sacchetto e sbriciolateli con un mattarello.
Sciogliete la margarina a fuoco dolce.
Mescolate i biscotti e la margarina fino a ottenere un composto omogeneo; prelevatene poco più di metà e stendetelo sul fondo della tortiera in uno strato alto circa 7-8 mm, premendo bene sui bordi. Mettete lo stampo nel freezer.
Col composto rimanente preparate un altro disco, largo circa 22 cm; mettete anche questo disco nel freezer.

Il gelato.
Versate i frutti di bosco in un pentolino con 4 cucchiai di zucchero e 1/2 bicchiere d'acqua; cuocete per circa 10 minuti, finché cominceranno ad ammorbidirsi, quindi spegnete.
Nel frattempo mescolate il latte e la panna (fredda di frigorifero) e cominciate a montarli con le fruste elettriche. La miscela deve diventare leggermente spumosa, ma restare semiliquida.
Mescolate lo zucchero alla panna e versate nella gelatiera già raffreddata; azionatela e dopo 5 minuti aggiungete i frutti di bosco (freddi), tenendo da parte il sugo di cottura.

Assemblaggio e copertura.
Versate la metà del gelato nella tortiera, spalmatelo sul biscotto e livellate.
Disponetevi sopra l'altro disco di biscotto, aggiungete il restante gelato e rimettere in freezer fino al momento di servire.
A quel punto montate la panna, spalmatela sul gelato e decorate la superficie con la siringa per pasticceria. Servite cospargendo con lo sciroppo di frutti di bosco tenuto da parte.


Dalla foto si capisce quant'è buona? A casa l'hanno spazzolata tutti, non vedo l'ora di rifarla (magari in altri gusti) perché, pur essendo un pelino laboriosa, è facile da preparare e soprattutto è da leccarsi i baffi!

22 dicembre 2008

Tronchetto di Natale di Ramona

Niente da fare, è la seconda volta che provo a realizzare questa meraviglia ma non ci riesco. Prima, avevo steso l'impasto in una teglia troppo piccola: è rimasto troppo spesso e non sono riuscita ad arrotolarlo. Stavolta ho usato una teglia molto larga, riuscendo a stendere l'impasto piuttosto sottilmente, ma al momento di formare il rotolo la pasta si è spaccata.
Sono davvero avvilita, il gusto dell'impasto è buono, ma temo di non avere la manualità necessaria per eseguire questa operazione... e in simili frangenti rimpiango di non avere accumulato più esperienza dietro ai fornelli prima di diventare vegan.

Comunque, avendo finito lo sciroppo d'acero ed essendomi avvilita davvero molto, credo che sospenderò gli esperimenti sul tronchetto. Pubblico comunque la ricetta a vostro beneficio. Nella fotografia, il dolce preparato da Ramona... era bellissimo, oltre che ottimo!

Come unità di misura dovrete usare una tazza o un recipiente della capienza di 250 ml.

Ingredienti per l'impasto: 1 tazza di farina tipo 0, 1 tazza di farina di farro integrale, 1/4 di cucchiaino di sale fino, 1 cucchiaino di cremor tartaro, 1 cucchiaino di polvere di vaniglia, 1/4 + 1/8 di tazza di olio di mais, 1/2 tazza di latte di soia, 1/2 + 1/8 di tazza di sciroppo d'acero, 1/2 tazza di succo di mela.
Ingredienti per il ripieno: crema di castagne, oppure marmellata di arance, o crema di cioccolata (tipo veganella).
Ingredienti per la copertura: 100 g di cioccolata fondente, 1/2 tazza di latte di soia, malto a piacere.

Preparate l'impasto: mescolate gli ingredienti secchi e a parte quelli umidi, poi uniteli e versateli in una teglia piuttosto larga foderata di carta da forno umida; lo strato deve essere spesso pochi millimetri. Infornate in forno già caldo a 165° per 5 minuti, finché inizierà a dorare; rovesciate su un foglio di carta da forno umida, bagnate l'impasto con del liquore a piacere e distribuitevi sopra il ripieno. Arrotolate il tronchetto aiutandovi con la carta forno, chiudete l'involto con spago da cucina e lasciatelo raffreddare.
Svolgetelo, facendo attenzione a non romperlo, e ricopritelo con la cioccolata (fatta fondere e mescolata agli altri ingredienti), simulando con i rebbi di una forchetta le nervature del legno.
Ramona ha decorato il suo tronchetto con funghi di zucchero, cocco in scaglie per simulare la neve e pistacchi tritati per il muschio... ovviamente su questo fronte potete sbizzarrirvi!

Buon lavoro, spero che abbiate più fortuna di me con questo dolce.

29 ottobre 2008

Torta di carote e mandorle di Antaress

Me l'ha preparata la mia pavese preferita. La ricetta la trovate qui.
La fotografia non è granché, l'ho scattata io ed evidentemente in quel momento ero ubriaca (o avevo problemi di vista); però il sapore è ottimo, è una torta dolce naturalmente, senza aggiungere tanti zuccheri. Vi consiglio di provarla!

02 ottobre 2008

Torta al cioccolato, rum e uvetta

Ingredienti per una teglia di 20 cm di diametro:
250 g di farina 00, 1 cucchiaio di cremor tartaro, 30 g di cacao, 150 g di zucchero di canna, 50 g di margarina (non idrogenata), 50 g di olio di semi di mais, 50 g di cioccolato fondente spezzettato, 125 ml d'acqua calda, 2 cucchiai di rum scuro, 40 g di uva passa tritata.

Accendete il forno a 180°; inumidite della carta da forno, strizzatela e foderatevi la teglia.
Sciacquate l'uvetta, mettetela in una terrina e versatevi sopra acqua e rum mescolati; lasciate riposare.
In un recipiente, mescolate farina, lievito e cacao setacciati.
In un tegame versate il cioccolato, la margarina e l'olio, lo zucchero e fondete dolcemente mentre sbattete con una frusta, fino ad ottenere una crema liscia e omogenea (non assaggiatela... potreste non riuscire più a smettere), quindi spegnete. Aggiungetevi l'uvetta col rum, mescolate ancora e versate la crema sulla farina. Amalgamate con un cucchiaio finché l'impasto risulterà mescolato, ma non troppo; versate nella teglia e infornate per circa 45 minuti. Lasciatela riposare per 1 ora prima di estrarla dalla teglia e servitela fredda, cospargendo di zucchero al velo se lo gradite.

06 giugno 2008

Tripudio di fragole

La ricetta è di anastasia, alla quale andrà la mia gratitudine in eterno perché era una torta deliziosa e mi ha fatto fare un figurone con le amiche; l'ho modificata soltanto leggermente, cambiando in sostanza la copertura per renderla ancora più golosa.

Ingredienti: 220 g di farina bianca, 1 cucchiaino di cremor tartaro, 100 g di zucchero di canna, 100 g di malto di riso, 120 ml di olio di semi di mais, 15 ml di aceto di mele, 1 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere, 225 g di fragole fresche frullate.
Per la copertura: mezza confezione di panna da montare soyatoo, 1 cucchiaio di succo di agave o malto di grano o altro dolcificante, 20 fragole fresche, 40 g di cioccolato fondente equosolidale.

Accendete il forno a 180°. Mescolate la farina, il cremor tartaro e lo zucchero di canna, setacciati. A parte sbattete insieme con una frusta l'olio, l'aceto, la vaniglia, il malto; incorporate la purea di fragole e mescolate di nuovo.
Versate gli ingredienti liquidi su quelli secchi, mescolate energicamente ma non molto a lungo; versate l'impasto in una tortiera oleata e cuocete per 30 minuti (verificate la cottura con uno stuzzicadenti). Fate intiepidire la torta, toglietela dallo stampo e lasciatela raffreddare completamente.

Mescolate la soyatoo (tenuta in frigorifero per due ore) con il dolcificante e montatela per due minuti; poi tenetela in frigorifero fino al momento di decorare la torta (quando la base si sarà raffreddata). A questo punto spalmate la base di panna, tagliate le fragole a metà dopo averle ben pulite ed asciugate, disponetele dall'esterno verso l'interno sulla torta e decorate col cioccolato tagliato a pezzi non troppo piccoli.
Tenete in frigorifero fino al momento di servire.

Oltre ad essere buonissima, questa torta è anche molto scenografica; come saprete, le torte vegan non vengono quasi mai molto alte, ma con questa decorazione di frutta la torta diventa un vero spettacolo, anche nelle dimensioni. Non è affatto difficile da preparare, richiede solo un po' di tempo, ma potete anticiparvi cuocendo la base il giorno precedente alla "stesura" della farcia.

Anastasia ha un'associazione culturale che si occupa di arte e tematiche legate alla differenza sessuale, portando l'arte nella vita quotidiana delle persone attraverso vari percorsi. Lo spazio scelto per questo scopo non è la classica galleria imbiancata ed asettica, bensì uno spazio "promiscuo" comprensivo di una sala da tè/bar; grazie ad anastasia l'80% del cibo servito è vegan.
Se siete interessati all'iniziativa (o al cibo vegan ) visitate il sito www.esposta.net o il blog esposta.net/blog.

05 giugno 2008

E foto sia!

23 novembre 2007

Torta al cioccolato e arancia

Ingredienti: 250 g di farina, mezza bustina di cremor tartaro, 100 g di zucchero di canna, 100 g di cioccolato fondente all'arancia (esiste anche del commercio equo, ad esempio questo di Libero Mondo o il Quetzal modicano), 50 g di olio di mais, la buccia grattugiata e il succo di un'arancia piccola (dolce).

Riscaldate il forno a 180°. Ungete una teglia di diametro 18 cm. Setacciate in una terrina la farina, il cremor tartaro, lo zucchero; versate il cioccolato grattugiato. Aggiungete l'olio di mais e il succo di arancia; mescolate bene, poi stendete l'impasto nella teglia e cuocetelo per 25-30 minuti.


Foto? Niente da fare. Sapore? Non ne ho idea!

Ho lasciato la torta a raffreddare e sono tornata dopo mezz'ora.
Lo stampo della torta era vuoto. Mia madre nascondeva con aria più gaudente che colpevole le mani sporche di cioccolata. Briciole di torta sui vestiti e sulle labbra.

Ma si può?

15 novembre 2007

Torta di carrube

Mi sto avvicinando alla verità.
Dopo aver gettato nella pattumiera decine di torte, in un passato sia prossimo sia remoto, forse sto finalmente iniziando a capire perché quasi tutte le torte non mi riescono assolutamente, e invece le torte al cioccolato e cocco, caprese e prestofatto al cacao mi riescono anche a occhi chiusi.

Ipotesi 1) Il mio forno AMA il cacao, ODIA qualsiasi impasto dolce che non contenga cacao, quindi riesce a rovinare tutti i pan di spagna, i muffin e simili che siano "bianchi".
Ipotesi 2) Il cacao ha insospettabili capacità lievitanti che garantiscono la riuscita del dolce.
Ipotesi 3) Il lievito tradizionale che ho utilizzato per anni fa schifo, e guarda caso gli unici dolci nei quali ho utilizzato il cremor tartaro mi sono riusciti a meraviglia.

A me la prima ipotesi sembra la più convincente, però la torta al cacao di ieri ugualmente non è venuta bene.
La seconda non regge per lo stesso motivo, e inoltre la torta di carrube, infornata insieme a quella al cacao, è venuta bene.
La terza non regge per lo stesso motivo, perché sia in quella al cacao che in quella di carrube c'era il lievito normale, e invece nei muffin, che non mi erano venuti bene, c'era il cremor tartaro.

Sembra il quesito della Susi. Ma non mi stavo avvicinando alla verità?
Beh, io intanto vado a comprare altro cremor tartaro, che m'è finito.

Beeeeeeaaaaaaa, grazie della farina di carrube, finalmente riesco a farci qualcosa di costruttivo.
Note sul sapore: un po' sembra cacao, un po' no; è dolce e aromatica, molto gradevole; se ce l'avete già in casa, questa torta è da provare di sicuro.

Ingredienti: 250 g di farina, una bustina di lievito per dolci o mezza di cremor tartaro (leggete le dosi sulla bustina), 4 cucchiai di polvere di carrube, 150 g di zucchero di canna, 50 g di margarina fusa (biologica), 5 cucchiai di olio di mais, latte vegetale per allungare.

Riscaldate il forno a 180°. Foderate una tortiera del diametro di 24 cm con carta da forno inumidita e strizzata.
Setacciate la farina, il lievito, la carruba e lo zucchero. Aggiungete la margarina e l'olio di mais; mescolate bene, sbattendo con una frusta (a mano o elettrica), e versando latte per diluire l'impasto, se necessario. Stendete nella teglia e cuocetelo per circa 40 minuti.


PS: quella cavolo di tovaglia rossa a quadretti mi ha stufata. Peccato che l'alternativa sia la tovaglia natalizia declassata a tovaglia di uso quotidiano; e l'altra alternativa, l'odiosa "incerata" verde scuro, che in fotografia assorbe tutta la luce e fa effetto "ho preparato questo piatto alle 3 di notte".
Quindi, oltre ad aver bisogno di un corso di fotografia, mi serve anche un corso di composizione e presentazione delle pietanze; o, più banalmente, ho bisogno di qualcuno che mentre vado a prendere la digitale tenga il gatto fuori della cucina, mio padre lontano dalla torta e impedisca a mamma di iniziare a lavare tutto intorno, sopra e sotto al posto dove non ho ancora finito di cucinare.

O al limite, regalatemi una tovaglia nuova.
Sigh.

25 luglio 2007

Presto-fatto al cacao

C'era una volta la torta cioccococcolatosa.
Era così buona, ma così buona, che un giorno si trasformò in una torta caprese!
Inutile dire che così era più buona di prima, era addirittura buoniZZima.

Ed essendo una torta incommensurabilmente buona, nonché l'unica e sola torta vegan che io riesca a far lievitare... è diventata la mia torta presto - fatto: ci vuole poco tempo, e mi riesce sempre benissimo, in tutte le varianti; diventa alta così.
Invece, ricette quasi identiche a questa si rivelano un flop: il meccanismo resta per me un mistero assoluto...

Ingredienti: 250 g di farina, una bustina di lievito per dolci o mezza di cremor tartaro (leggete le dosi sulla bustina), 6 cucchiai di cacao, 250 g di zucchero di canna, 50 g di margarina fusa (biologica), 5 cucchiai di olio di mais, latte vegetale per allungare.
Riscaldate il forno a 180°. Foderate una tortiera del diametro di 24 cm con carta da forno inumidita e strizzata.
Setacciate in una terrina la farina, il lievito, il cacao, lo zucchero. Aggiungete la margarina e l'olio di mais; mescolate bene, sbattendo con una frusta (a mano o elettrica), e versando latte per diluire l'impasto, se necessario. Stendete nella teglia e cuocetelo per circa 40 minuti.

Deve essere una torta magica: sono stata capace di farla a occhio, a mezzanotte, per l'incontro delle capellone di domenica. Iris, Penny, la vostra opinione spassionata?

29 marzo 2007

Torta caprese

Come preannunciato!
La foto è praticamente uguale alla torta cioccococcolatosa, solo che è spolverizzata di zucchero a velo, non di cocco!

Ingredienti: 120 g di farina, una bustina di lievito, 4 cucchiai di cacao, 180 g di zucchero di canna, 50 g di cioccolato fondente grattugiato, 120 g di margarina fusa (biologica), 100 g di mandorle sgusciate e tritate, un cucchiaio di olio di mais.

Riscaldate il forno a 180°. Oliate una teglia di cm 20 x 25 (oppure diametro 18 cm) e foderatela con carta da forno inumidita e strizzata.
Setacciate in una terrina la farina, il lievito, il cacao; versate lo zucchero setacciato, il cioccolato grattugiato e le mandorle. Aggiungete la margarina e l'olio di mais. Mescolate bene, poi stendete l'impasto nella teglia e cuocetelo per 25-30 minuti.
Spolverizzate di zucchero di canna polverizzato col mixer.

PS: dalle ultime preparazioni apparse in questa sede, traspare mica il forte bisogno d'affetto che provo in questo periodo?

22 marzo 2007

Torta cioccococcolatosa

On line da un anno esatto!

Per festeggiare , ho preparato questa golosissima torta al cioccolato e cocco.


Ingredienti: 120 g di farina, una bustina di lievito, 2 cucchiai di cacao, 160 g di zucchero di canna, 65 g di cocco disidratato, 120 g di margarina fusa (biologica), un pizzico di vaniglia, un cucchiaio di olio di mais.
Glassa: 1 cucchiaio di succo di limone, 160 g di marmellata di albicocche, 40 g di latte di soia, 90 g di cioccolato fondente a pezzetti.

Riscaldate il forno a 180°. Oliate una teglia di cm 20 x 25 (oppure diametro 18 cm) e foderatela con carta da forno inumidita e strizzata.
Setacciate in una terrina la farina, il lievito, il cacao; versate lo zucchero (se non è abbastanza "sciolto" setacciatelo - lo zucchero di canna tende a formare grumi) e il cocco grattugiato. Formate una fontana e versate la margarina, la vaniglia e l'olio di mais. Mescolate bene, poi stendete l'impasto nella teglia e cuocetelo per 25-30 minuti.
Nel frattempo, preparate la glassa: portate a bollore la marmellata con il succo di limone su fuoco bassissimo; spalmatelo sulla torta già cotta e lasciate raffreddare per 20 minuti.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, aggiungete il latte di soia e sbattete energicamente con una frusta (tenderà a indurirsi). Stendete uno strato con la spatola e lasciate rassodare.

Impressioni, considerazioni e altro: BUONISSIMA!! Il forno a quanto pare non mi detesta più, la torta è riuscita ottima, squisita, perfetta!
Il cocco si sente molto, quindi se non lo gradite sostituitelo con nocciole tritate; allo stesso modo, se non vi piace il contrasto tra il dolce-amaro del cioccolato e l'asprigno della marmellata di albicocche, glassate la torta soltanto col cioccolato.

Oggi non calcolo i costi di produzione (è il mio regalo di compbloganno), però confesso che mi sono interrogata a lungo sull'opportunità di utilizzare o meno la farina di cocco per questo dolce.
Non era del commercio equo (mi raccomando, il cacao e lo zucchero devono esserlo!), l'avevo acquistata al supermercato per esperimenti cosmetici (falliti), e non so assolutamente da dove provenisse perché, tra l'altro, ho gettato la confezione.
Anche se fosse stata equosolidale, tuttavia, avrei avuto dei dubbi sul comportamento da tenere con questo ingrediente: una volta, una persona che stimo molto mi fece notare quanto sia "illogico" acquistare zucchero che proviene da un continente lontanissimo, quando esso può benissimo essere sostituito da malto di cereali coltivati in Italia, che non richiedono lo stesso viaggio (magari in aereo) per giungere fino a noi.
Come negarlo?
E' pur vero, però, che il malto modifica un po' la consistenza dei dolci, per cui non me la sono sentita di smettere completamente di utilizzare lo zucchero (almeno finché non avrò imparato a dosarlo). Inoltre, l'idea di sostenere i principi del commercio equo mi spinge più volentieri ad acquistare questi prodotti, di cui comunque difficilmente riuscirei a fare a meno (parlo come l'onnivoro che non vuole "rinunciare" alla carne, me ne rendo conto ).

Col cocco, però, è un altro discorso... ci ho pensato un po' ed ho deciso di non ricomprarlo, tanto più che il sapore non mi esalta e posso farne benissimo a meno.

E dato che questa torta assomigliava tantissimo alla famosa caprese, la prossima volta la realizzerò abbondando col cioccolato... ovviamente, in attesa che Bea mi converta all'utilizzo del "cacao di carruba".

01 dicembre 2006

Sacher torte (di Raidne)

Questa me l'ha mandata Raidne qualche tempo fa... bello iniziare il nuovo mese con una delizia simile.

"TORTA DI COMPLEANNO - SACHER

Mi scuso un'altra volta per la foto pessima ma non era il momento di mettermi a fare un servizio fotografico alla torta visto che avevo ospiti e la torta è stata terminata proprio mentre iniziavano ad arrivare... Riuscirò mai ad avere delle belle foto sul mio blog?!?!?!

Spero almeno che apprezziate la decorazione... la tradizione vuole che al massimo sulla sacher ci sia una scritta con del cioccolato, tono su tono per intenderci, ma avevo dei biscottini a forma di delfino che non potevo lasciare a guardare. La ricetta dei biscotti è la stessa del post precedente ma senza l'aggiunta delle gocce di cioccolato.

Passiamo alla torta votata dalla maggioranza di voi ;)

INGREDIENTI: 100 gr di MARGARINA (io ho usato quella 100% veg della sojasun senza grassi idrogenati), 100 gr di CIOCCOLATO FONDENTE, 50 gr di CACAO AMARO IN POLVERE, 150 gr di ZUCCHERO DI CANNA, 200 gr di FARINA 00, 200 gr di LATTE VEGETALE, 1/2 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI.
Per la guarnizione: MARMELLATA DI ALBICOCCA, 150 GR CIOCCOLATO FONDENTE, 3 cucchiai ZUCCHERO DI CANNA
PREPARAZIONE: Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, nel frattempo in una terrina mischiate la margarina allo zucchero. Quando il cioccolato sarà sciolto mettetelo nella terrina insieme alla margarina e allo zucchero, mescolate bene e aggiungete 1/2 bicchiere di latte di soia. Aggiungete il cacao in polvere e continuate a mescolare. Quando il composto sarà omogeneo iniziate a versarvi metà della farina a pioggia premiscelata con il lievito. Versate il resto del latte e infine l'altra metà della farina.
Continuate a mescolare fino ad eliminare tutti gli eventuali grumi.
Foderate una tortiera con della carta da forno oppure ungetela con della margarina e dello zucchero di canna.
Scaldate il forno a 180 gradi e infornate per 45 minuti circa.
Passati i 45 minuti togliete la torta e fatela raffreddare. Prima di procedere con le prossime operazioni la torta deve essere fredda.
Togliete dalla tortiera, con un filo di nylon tagliare la torta a metà e separare le due metà. Sciogliete la marmellata di albicocca con poca acqua e spalmatela sulla metà inferiore. Ricomponete la torta e preparate la glassa: in un pentolino sciogliete lo zucchero con pochissima acqua, quanto basta per non farlo bruciare, sciogliete il cioccolato precedentemente tagliato a scaglie e mescolate continuamente. Versate il cioccolato sulla torta, se necessario aiutatevi a sistemarlo con una spatola, guarnite a piacere e fate solidificare in frigo.
Yuppie!!! "

27 novembre 2006

La torta cioccolatosa

Ispirata dalla cuoca petulante... riadattando la ricetta dei muffin.
Ingredienti: 2 tazze di farina, 1/2 tazza di cacao amaro, 2 cucchiaini di cremor tartaro, 1 tazza di malto, 1 tazza e mezza di latte di soia, 4 cucchiai di olio di mais, 1 pizzico di sale.

In una terrina mescolate bene la farina, il cacao e il cremor tartaro. In un'altra terrina amalgamate il latte, il malto e l'olio. Versate i liquidi nella prima terrina e sbattete bene con una frusta, sciogliendo eventuali grumi. Oliate uno stampo e versatevi l'impasto, poi infornate a 180° per circa 30 minuti.

Ah... prima di infornarla ho amalgamato all'impasto dei pezzetti di cioccolato fondente grattugiato... cioccolatoooosaaaaa!!!
E non c'è bisogno, vero, che vi ricordi di usare cioccolato e cacao del commercio equo?


La torta aveva un sapore molto buono, ma anche stavolta l'ho sfornata prima del tempo... Forse inconsciamente sto sviluppando una passione per la farina cruda?
Comunque sia, sono sempre più favorevole all'idea che tra me e il forno a gas ci sia una profonda e insanabile idiosincrasia.
Se qualcun altro è affetto da questo morbo, potremmo fondare un gruppo di sostegno per persone che stanno sulle balle al proprio forno, che dite? Mi consolerebbe parecchio.

05 giugno 2006

Tiramisù vegan

Il primo di una lunga serie!
Questo è farcito con budino alla nocciola, chissà cosa mi suggerirà la fantasia per i prossimi...

Ingredienti per un dolce di 5 strati, dimensioni 20x20 circa:
40 fette biscottate, caffé oppure caffé d'orzo a volontà, 1 litro di latte di soia (ho usato il sojasun nature), due confezioni di budino alla nocciola Elah, due cucchiai di Equik.
Preparate il budino stemperandolo nel latte di soia (usate la marca che preferite) e portandolo a bollore, secondo le indicazioni sulla confezione (se preferite prepararlo in casa, potete seguire questa ricetta). Lasciatelo raffreddare, e nel frattempo, ammorbidite bene le fette biscottate nel caffé o nell'orzo zuccherati ed allungati con dell'acqua. Stendetene uno strato in un vassoio di dimensioni adatte, e copritelo col budino ben freddo (il mio non ne voleva sapere, così ho messo il recipiente in un'insalatiera piena di cubetti di ghiaccio! :D Si è addensato in pochissimo tempo). Stendete bene il budino e spolveratelo a pioggia con l'Equik, attraverso un setaccio. Sovrapponete altre fette biscottate (cercate di fare uno strato per il lato lungo delle fette e un altro per il lato corto, in modo da rendere il dolce più compatto), poi stendete il budino e spolverate con l'Equik, e così via, terminando con un abbondante strato di budino.
Tenete in frigorifero per un paio di giorni, fino al momento di servire.

E non vi dimenticate di fare gli auguri alla webmistress che oggi compie 21 anni!!!

P.S. la foto la posto questa sera perchè attualmente non sono a casa mia! ^_^
E' qualcosa di simile a questo, anche se ovviamente l'aspetto del mio tiramisù è più orribile. :D