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11 aprile 2010

Incrociate le dita

Esperimenti sul tempeh in corso!

15 giugno 2009

Frollini ripieni - foto

Non temete, domani arriverà anche la ricetta. Nel frattempo, fatemi togliere uno sfizio: mi dite quale delle due foto preferite?


Questa è la prima:



E questa la seconda:



Io dirò quale preferisco solo dopo aver ricevuto i vostri commenti, non voglio influenzarvi.

06 novembre 2008

Crocchette di seitan agli spinaci

Versione modificata delle crocchette di seitan preparate la scorsa estate.

La ricetta è la stessa, solo ci ho aggiunto degli spinaci secchi e in polvere presi da Castroni... e mi sono piaciute molto!

Immagino che trovare comunemente questo ingrediente non sia facile, quindi presto proverò con gli spinaci freschi e vi informerò su dosi e procedimento. Volevo solo comunicarvi la novità!

06 settembre 2008

Falafel (più decenti dell'ultima volta)

L'ultima volta avevo cercato di farli usando ceci già cotti e si erano inesorabilmente disintegrati: sembra indispensabile utilizzare ceci crudi per evitare che le polpette si spappolino (a saperlo prima!). Comunque, dopo la frittura saranno ben cotti, quindi andate tranquilli. Bisogna ancora raggiungere la perfezione, in rete ho trovato tante ricette diverse e penso di preparare presto delle varianti, ma giudico quella che vi propongo una buona versione, per cominciare.

Ingredienti per 4 (20 felafel): 300 g di ceci secchi, 5 spicchi d’aglio, 1 piccola cipolla, 1 cucchiaino di cumino tritato, 1 cucchiaino di coriandolo in polvere, ½ cucchiaino di sale, ½ cucchiaino di pepe, olio di semi di arachidi.
Mettete i ceci a bagno per la notte, poi scolateli e sciacquateli. Tritateli finissimamente nel frullatore con gli altri ingredienti (tranne l'olio), pochi per volta; lasciate riposare in frigorifero per 1 ora, formate delle polpettine o crocchette e friggetele in olio ben caldo.

13 maggio 2008

Madeleines

Mi sto dando alle pulizie di primavera e tra le bozze del blog ho ripescato questa ricetta, mai pubblicata in quanto mal riuscita...
La ricetta è ripresa dal blog Mucca Sbronza; lei le avrebbe volute più umide, io invece più asciutte, si vede che le ho cotte poco (è un mio maledetto vizio coi dolci), o forse ho sbagliato le proporzioni degli ingredienti, perché il centro è rimasto "pastoso" e troppo umido.

Questa è la ricetta che ho seguito: 50 g di zucchero di canna, 100 g di farina, 50 g di burro di soia, 20 g di latte di soia, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino raso di cremor tartaro.
Mentre il forno raggiungeva la temperatura (200°), ho sciolto il burro, poi l'ho sbattuto con lo zucchero, ho aggiunto la farina setacciata col sale, versato il latte di soia poco per volta e infine il cremor tartaro.
Ho versato l'impasto negli stampi, cotto per una decina di minuti e il risultato lo vedete: il sapore era buono (anche troppo!), ma erano rimasti appiccicaticci.... suggerimenti?

10 maggio 2008

Cornetti di pasta lievitata

Partiamo dalla conclusione: è vero che 500 g di cornetti (circa 20 pezzi?) sono stati mangiati nell'arco di 36 ore, ma devo ammettere che il risultato non ha nulla a che vedere col classico cornetto della pasticceria... però è comunque buono. Secondo me renderebbe benissimo in versione salata, ma per ora, "questo passa il convento". Nel frattempo, continuo a lavorare sul tema "cornetti", i prossimi li farò di pasta sfoglia e vediamo un po' che viene fuori!

Ingredienti: 250 g di farina Manitoba, 250 g di farina 00, 50 g di margarina, 25 g di lievito di birra (un dado), 150 g di latte di soia, 150 g di zucchero di canna, marmellata o nutella vegan per farcire.

Sciogliete il lievito nel latte tiepido, impastate le farine con lo zucchero e la margarina e versate il latte poco per volta. Mescolate, aiutandovi eventualmente con un cucchiaio. Formate una palla e mettetela a lievitare per due ore, coperta e al riparo da correnti.
A questo punto, dividete l'impasto in tre parti, formate dei dischi con ciascuna palla e tagliate in otto con un tagliapasta, ricavando dei triangoli. Stendeteli col mattarello, versate un cucchiaino di farcia alla base del triangolo e arrotolatelo dalla base verso la punta opposta.
Mettete a lievitare i cornetti sulla teglia (preparate più teglie... altrimenti i cornetti si "sgonfieranno" al momento di spostarli per infornarli!) per tutta la notte; distanziateli, perché raddoppieranno di volume. Infornate a 180° per 20 minuti.

Mi sono ispirata a questa ricetta del forum cookaround, dove troverete anche delle foto mervigliose e molto più appetitose delle mie.

13 febbraio 2008

Migliouscous (cous cous di miglio)

Finalmente ho fatto fuori un avanzo di miglio che giaceva nella dispensa da non so quanti mesi (miracolosamente non ancora scaduto, wow!), e sì, sono così scema da aver dato a questa ricetta il nome di migliouscous.

Ingredienti per 4 persone: 300 g di miglio, 100 g di ceci secchi (messi a bagno per una notte e scolati), 1/2 cipolla, 2 patate, 2 carote, 2 pomodori (vanno bene anche i pelati, visto il periodo dell'anno), 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio di sale fino, 1 cucchiaino di pepe nero in polvere, 2 spicchi d'aglio, mezzo cucchiaino di cannella in polvere, una bustina di zafferano, 1 litro d'acqua.

Mettete a bagno i ceci secchi per la notte, poi scolateli. Tritate cipolla e aglio; sbucciate e spezettate patate e carote; tagliate in spicchi i pomodori.
Tenete a bagno il miglio per circa 30 minuti; sciacquatelo in un colino dai buchi molto piccoli; versatelo in una insalatiera e mescolatevi un cucchiaio di olio e un pizzico di sale.
In una pentola alta e capiente riscaldate l'olio; aggiungete l'aglio, la cipolla, il sale e le spezie: cannella, zafferano, pepe. Dopo 5 minuti versate l'acqua, possibilmente già calda, e portate a bollore; aggiungete poi tutte le verdure e i ceci.
Rimettete il miglio nel colino e poggiatelo sulla pentola per 15 minuti, coprendo con un coperchio, in modo da cuocere i grani al vapore; poi versatelo nella terrina, aggiungete 200 ml d'acqua, un cucchiaio di olio e del sale. Lasciate riposare per 10 minuti, poi rimettete sulla pentola per 15 minuti. Ripetete questa operazione per tre volte in tutto.

Al termine, il miglio e le verdure dovrebbero risultare cotti al punto giusto; versate nei piatti aggiungendo le verdure tagliate a pezzi, e coprendo col brodo di cottura.

Per ricette più estive, leggete qui.

05 febbraio 2008

Che fine ha fatto la sfogliatella?

Eh lo so, ogni tanto l'erogazione di informazioni sui miei esperimenti termina misteriosamente; sono evidenti i tentativi di insabbiamento di siffatte mostruosità, ma spesso c'è qualcuno che se lo ricorda e non me la fa passare liscia!

Che fine hanno fatto le mie sfogliatelle? Beh, sono allegramente finite nel pancino mio e di mamma (7-8 nel mio, 4-5 nel suo) in quanto ottime, ma non esenti purtroppo da incidenti di percorso.

Innanzitutto, ho seguito le ricette di Carmen postate sul blog Swan Cake (uno e due), fatte le debite sostituzioni. La più eclatante riguardava l'ingrediente per spennellare la sfoglia: probabilmente neanche da onnivora avrei usato la sugna, quindi ho provato con il burro di soia. Il risultato è stato buono, solo che alla fine è riuscito un po' salato...
Va beh, lasciamo stare per ora gli ingredienti, devo rifare tutto e perfezionarmi; per oggi vi spiego cosa è andato storto.

Mi sono massacrata per impastare la sfoglia, resistendo per ben venti minuti (il mio record personale, credo) a lavorare instancabilmente quel composto durissimo...
Ho eseguito delle acrobazie mai viste per stenderla, tutta sola, passandola nella macchina della pasta, dalla tacca 7 alla numero 1 (nelle tacche intermedie l'ho dovuta anche passare per due volte). Alla fine la sfoglia era più lunga del tavolo e devo aver utilizzato il terzo braccio estendibile per reggerla contemporaneamente alla fine del tavolo, davanti alla macchina per la pasta (uscita) e dietro la macchina suddetta (entrata). Anzi no, mi sa che le braccia erano quattro: la mano che girava la manovella dove la mettete?
La prossima volta schiavizzo mamma come manodopera, è sicuro.

Miracolosamente la pasta è diventata quasi trasparente e non si è bucata e tutto procedeva alla perfezione, se non che quando l'ho estratta, arrotolata, fuori dal frigo, si era appiccicata tutta diventando quasi un monoblocco.
Mi sa che l'ho lasciata in frigo per troppo tempo... più di mezza giornata... insomma, tagliando il rotolo a fette si vedevano ancora le strisce sovrapposte, ma alcune si erano proprio appiccicate. Sono riuscita ugualmente a farle scorrere, formando tante conchiglie, ma sono venute molto corte e troppo spesse.
Poi ho anche dimenticato di mettere la carta da forno, così sotto si stavano bruciando mentre sopra non erano ancora dorate; e la sfoglia era stranamente salata, ma nell'impasto di sale ce n'era un pizzico, quindi devo dedurne che il burro di soia fosse salato, anche se non mi sembrava proprio.

Per essere la prima volta, poteva andare peggio!

PS: scusate, ho scritto in una lingua che corrisponde all'italiano piuttosto vagamente, ma sono molto stanca!

10 gennaio 2007

Il tofu...

...si è suicidato.

09 gennaio 2007

Good news

Oggi sono felice.
Sono passata alla farmacia galenica della mia città e ho trovato il cloruro di magnesio.
Cosa ci si fa con questa roba, direte voi? Semplice... IL TOFU.
Vero, il sapore del tofu non mi esalta... ma questo probabilmente perché l'unico che trovo in giro è quello della Valsoia!
Invece spero che quello preparato in casa sia meglio... senz'altro ci si risparmia un po' di soldini.

Nel frattempo continuo a lavorare al nuovo elenco dei links... chissà se lo terminerò mai!
Ne approfitto per girare questa comunicazione di scienza vegetariana:

Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha appena reso disponibile sul sito due interessanti articoli, a firma della dottoressa Michela De Petris, medico e specialista in Scienza dell'Alimentazione, che riportano utilissimi consigli pratici per l'alimentazione vegan nell'infanzia.

Come spiega la dottoressa De Petris, seguire un'alimentazione sana e corretta fin dai primi mesi di vita è il modo migliore per investire sul proprio stato di salute e su quello di tutta la famiglia. Una dieta basata solo su cibi di origine vegetale, varia e ben bilanciata, può tranquillamente essere intrapresa già dallo svezzamento e proseguita per il resto della vita.

Nell'articolo La dieta nell'infanzia vengono riportate indicazioni pratiche su come preparare ed organizzare i pasti principali e gli spuntini dei bambini a partire dai 6 mesi di età, con suggerimenti su come combinare gli alimenti, in che proporzioni, ecc.

L'articolo Ricette per l'infanzia è ancora più pratico, perché propone una serie di vere e proprie ricette vegane che seguono le indicazioni dell'articolo precedente, sia dolci che salate.

Si tratta dunque di consigli molto utili per i genitori e futuri tali che vogliano assicurare la miglior scelta di salute, nonche' etica, ai propri figli.
Buona lettura!

A questo punto mi sembra d'obbligo linkare il sito Vegetariani dalla nascita, anche se viene aggiornato di rado mi sembra ricco di informazioni preziose.

A domani, si spera!

27 novembre 2006

La torta cioccolatosa

Ispirata dalla cuoca petulante... riadattando la ricetta dei muffin.
Ingredienti: 2 tazze di farina, 1/2 tazza di cacao amaro, 2 cucchiaini di cremor tartaro, 1 tazza di malto, 1 tazza e mezza di latte di soia, 4 cucchiai di olio di mais, 1 pizzico di sale.

In una terrina mescolate bene la farina, il cacao e il cremor tartaro. In un'altra terrina amalgamate il latte, il malto e l'olio. Versate i liquidi nella prima terrina e sbattete bene con una frusta, sciogliendo eventuali grumi. Oliate uno stampo e versatevi l'impasto, poi infornate a 180° per circa 30 minuti.

Ah... prima di infornarla ho amalgamato all'impasto dei pezzetti di cioccolato fondente grattugiato... cioccolatoooosaaaaa!!!
E non c'è bisogno, vero, che vi ricordi di usare cioccolato e cacao del commercio equo?


La torta aveva un sapore molto buono, ma anche stavolta l'ho sfornata prima del tempo... Forse inconsciamente sto sviluppando una passione per la farina cruda?
Comunque sia, sono sempre più favorevole all'idea che tra me e il forno a gas ci sia una profonda e insanabile idiosincrasia.
Se qualcun altro è affetto da questo morbo, potremmo fondare un gruppo di sostegno per persone che stanno sulle balle al proprio forno, che dite? Mi consolerebbe parecchio.

25 settembre 2006

Farfalle al ragù di seitan

Premetto che questo piatto è stato un'improvvisazione e un'opera disperata di riciclaggio di ingredienti che non sapevo come utilizzare altrimenti...

Il seitan era frutto di un'azzardata manipolazione di un glutine già mezzo sfigato di suo. Lavoravo a una cosuccia che poi non è andata in porto, e mi sono ritrovata questo seitan strano, a pezzettini minuscoli, pieno di spezie (curcuma e altro) e aromi vari. Anzi, ripensandoci, lo avevo addirittura ridotto in crema col frullatore per tentare di farci i wurstel. Sorvoliamo sull'esito del tentativo: vi dico solo che la partita è ancora aperta; per quanto riguarda quel seitan, comunque, non potevo mica buttarlo?

Non essendo mai finita all'ospedale a causa di un'intossicazione alimentare, mi sono detta, "perchè no, magari è la volta buona", ed ho deciso di provarci.

Dato che la base era già in partenza stravagante pensai che tanto valeva strafare, e preparai un soffritto con la crema di seitan ed ogni genere di spezia forte o piccante avessi a portata di mano (curcuma, curry, zenzero e altro che per vostra fortuna ho dimenticato).
A volte non so proprio cosa mi passa per la testa, ma tanto vale assecondare, no?
Dopo un po' aggiunsi della salsa di pomodoro, un pizzico di sale e lasciai restringere il tutto, mescolando bene... e poi, a occhio, decisi che bastava così, buttai la pasta e la condii col ragù. Pur essendo crema di seitan, come si evince dalla foto, per qualche motivo che sfugge alla mia comprensione, il ragù diventò comunque granuloso.

All'ospedale non ci sono finita, la mia famiglia non sospettò che fosse opera di pazzia ma mangiò con gusto, e devo dire che fu un'esperienza piuttosto interessante!

(Uhm, se l'idea del ragù al curry non vi stuzzica, tutto questo era solo per dirvi che il seitan riesce bene anche come ragù normale... senza bisogno del granulare di soia. Lo so, a volte sono prolissa, ma adoro divagare. )

25 agosto 2006

Panelle

Nulla a che vedere con quelle mangiate a Palermo, di strada da fare per perfezionare la preparazione ne devo percorrere tanta, ma almeno ci ho provato e le mie panelle, sebbene brutte e storte, erano mangiabili.
Ho usato una ricetta del cavoletto di Bruxells, probabilmente l’errore è dovuto alla mia impazienza perchè le sue sembrano buonissime…
La ricetta prevede: farina di ceci 200g, acqua ½ litro, prezzemolo tritato 2 cucchiai, sale, olio per friggere.
Sciogliere la farina nell'acqua e mettere sul fuoco, mescolando per evitare grumi. Portare a ebollizione e far cuocere fino a quando avrà una consistenza cremosa. Spegnere, aggiungere il prezzemolo finemente tritato e versare su un foglio di carta alluminio, stendendola con una spatola in uno strato spesso al massimo ½ cm. Far raffreddare, tagliare dei rettangoli e friggere le panelle in olio bollente, dorandole. Asciugarle su carta assorbente e salare.

09 agosto 2006

Falafel

Ebbene sì, finalmente anche io mi sono cimentata nei fantomatici falafel, questa leggenda metropolitana di cui tutti parlano: sembra che non esista vegano che non li abbia assaggiati!
La ricetta è mixata da due diversi ricettari, quindi non garantisco l'aderenza all'originale...

Ingredienti: 1 bicchiere di ceci cotti, scolati e sbucciati, 1 fresella integrale, 2 agli, 1 cipolla rossa, peperoncini, semi di cumino, coriandolo, sale, pepe, prezzemolo tritato. Frullare tutti gli ingredienti in un composto omogeneo, lasciarlo riposare in frigorifero per un'ora, formare delle polpettine e friggerle in olio ben caldo.
Sicuramente la presenza della fresella risulterà stravagante, ma vi assicuro che (probabilmente per mia incompetenza) è stata indispensabile per evitare che si spappolassero completamente... il sapore era buono ma devo lavorarci ancora!

23 giugno 2006

Seitan-esperimenti

Dunque... nei giorni scorsi mi sono data a qualche piccola prova col seitan.
  1. Seitan in pentola a pressione: seguendo la ricetta che più vi aggrada. Risultati... sorprendenti. A parte il fatto che cuoce molto più in fretta (risparmio energetico!), viene fuori compattato come se ci fosse passato sopra uno schiacciasassi! Credo che chiunque abbia problemi in questo senso... li dimenticherebbe presto utilizzando la pentola a pressione!

  2. Seitan con farina di ceci: non sono sicura di quanto precisamente questa ricetta sia riuscita. Ho aggiunto farina di ceci all'impasto prima di lasciarlo riposare e poi l'ho lavato come sempre. Sicuramente una certa dose di farina è scivolata via nell'acqua insieme all'amido, tuttavia una parte è rimasta appiccicata nel glutine (se preferite, potete anche incorporare altra farina di ceci direttamente al glutine, prima che sia completamente ripulito dall'amido: infatti a questo punto non appiccica più!). Non ho notato grandi differenze sul sapore, devo ancora lavorarci... se provate fatemelo sapere.

  3. Seitan con farina bianca: parecchie persone lamentano di non riuscire a lavorare l'impasto del seitan, perchè si spezzetta tra le loro mani. Ieri pomeriggio ho usato farina bianca 50%, manitoba 30% e integrale 20% e mi sono trovata malissimo. Già con una percentuale 50-50 di manitoba e integrale trovo difficoltà ad ottenere una palla compatta; vi assicuro che mescolando bianca e manitoba ci si riesce ancora peggio (perfino peggio che con la manitoba pura)!
    Quindi: bandite dalla vostra lista di ingredienti per il seitan la farina bianca 00, non è assolutamente adatta. Io vi consiglio di partire almeno da un 50% di farina integrale (la setaccio prima di usarla per eliminare la crusca) e per il resto usare manitoba, farina di ceci o quello che preferite.
Se avete voglia di raccontarmi le vostre esperienze, fatelo liberamente nei commenti.