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06 febbraio 2011

Ciambelline di magro (al vino)

Non pensavo che queste ciambelline vi avrebbero entusiasmato tanto, ma come darvi torto? La foto fa proprio venire l'acquolina in bocca!
Come ho accennato nei commenti al post precedente l'ha scattata il Mancino, che ha molta più pazienza di me e come avete già avuto modo di constatare in altre occasioni ci sa davvero fare con la food photography. Questa bellissima foto, in particolare, risale a un paio d'anni fa; la ricetta invece è stata rifatta giusto ieri, ed è pluritestata.


Ciambelline di magro
Ingredienti per una teglia (abbondante se avete il forno piccolo)

500 g di farina tipo 0
1 bicchiere (quelli di plastica, colmo) di zucchero bianco semolato + zucchero q.b. per la copertura
1 bicchiere (idem come sopra) di olio extra vergine d'oliva
1 bicchiere (idem come sopra) di vino bianco
1/2 bustina di cremor tartaro (8-9 grammi, leggete qui per saperne di più)

Accendete il forno a 190°.
Fate una fontana con la farina e versatevi l'olio, il vino e lo zucchero.
Impastate il tutto mescolando con le dita a partire dal centro della fontana, assorbendo bene tutta la farina. Dovete ottenere un impasto morbido, tipo frolla.
Ricavatene dei grissini e arrotolateli formando delle ciambelline (grandi o piccole a seconda dei vostri gusti, noi le abbiamo fatte circa di 4 cm); poggiatele in un piatto in cui avrete versato lo zucchero restante e disponetele, con la parte non zuccherata in basso, su una teglia rivestita di carta forno.
Infornate a 190° per 20 minuti; dopo i primi 15 minuti di cottura, rigirate le ciambelline e cuocete ancora per 5 minuti (i tempi sono indicativi e dipendono dalla grandezza delle ciambelle, ovviamente fate attenzione a non bruciarle).

Questa ricetta semplicissima ha per me un grande valore affettivo, perché negli ultimi due anni di ciambelle di magro ne ho mangiate parecchie, e non a caso. Sono vegan "per natura" e molto diffuse a Roma e dintorni; si trovano anche al supermercato ma per fortuna non costano poco (sarà la presenza di olio evo?), quindi evito di comprarne - e mangiarne - quintali!

Sono dei biscottoni frollosi in cui non si sentono particolarmente né il vino, né l'olio, né lo zucchero, ma sono deliziose. Con questa ricetta ne vengono tante, ma si conservano in scatole di latta... voglio dire, se non le mangiate tutte subito. Non mi dilungo ulteriormente raccontandovi gli strazianti ricordi legati alle ciambelle di magro, non vi resta che provarle e farmi sapere se vi sono piaciute. Alla prossima!

02 febbraio 2011

Stuzzichino...

...per farvi venire fame. La ricetta arriverà presto.

15 marzo 2010

Biscotti con la sparabiscotti #1


Fare i biscotti: l'espressione evoca romantiche immagini di cucina casalinga, fa pensare a nonne con le maniche rimboccate e la vita cinta da un vecchio grembiule, a tavoli di legno consumati e segnati dal tempo, a nuvole di farina e sbuffi di zucchero che svolazzano qua e là e imbiancano tutto, e a burrosi, deliziosi, fragranti tondi di pasta appena tiepida da assaporare lentamente.

Sarà perché mia nonna non sapeva cucinare, perché in casa mia il tavolo era di fòrmica o perché con la farina, da piccola, al massimo ci facevo la colla, ma "fare i biscotti" è un'attività assente dal mio DNA. In particolare mi manca la pazienza per stare lì a impastare, stendere, tagliare, impastare, stendere, tagliare, impastare, stendere, tagliare; anche qui, vi dico solo che il mio primo tagliapasta l'ho avuto dopo la maggiore età, prima i biscotti li facevo col bicchiere capovolto: i dettagli a volte fanno la differenza, vero?

Insomma, per il mio scorso compleanno ho voluto ardentemente la sparabiscotti e sono stata accontentata: il miraggio di decine e decine di biscotti, tutti perfettamente simmetrici e ben riusciti, dalle mille forme e dimensioni, si stava concretizzando! Ma la genetica non perdona, la pazienza è una virtù che s'impara solo col tempo e i miei primi biscotti erano assolutamente inguardabili perché con l'odiosa sparabiscotti ho litigato fin dal primo momento. E scommetto che è successo lo stesso a tanti di voi, a quanto pare il primo impatto con questo aggeggio è spesso disastroso.

La buona notizia è che basta poco per farci pace e scoprirne i vantaggi: per esempio, non serve moltissimo spazio per preparare l'impasto e formare i biscotti, una ciotola e una teglia sono sufficienti, l'importante è avere una ricetta fidata e poi allenarsi un po' nello "sparare". La versione che vi propongo è molto semplice, da Azabel ne trovate una derivata da questa ma più evoluta, che vorrei provare prossimamente.

Biscotti semplici con la sparabiscotti

Ingredienti per 2 teglie medie:
250 g di farina 00
100 g di zucchero di canna
100 g di burro di soia
3 cucchiai di latte di avena
1 cucchiaino di malto di riso
1 pizzico di sale

Lavorate il burro di soia e lo zucchero con una frusta (a mano o elettrica) fino a ottenere una crema ben montata.
Aggiungete il malto, il latte, il sale e poi la farina e lavorate bene, finché l'impasto risulterà omogeneo.
Mettete l'impasto nella sparabiscotti con l'aiuto di un cucchiaio e sparate i biscotti sulla teglia (senza carta da forno, non unta, possibilmente neanche antiaderente, altrimenti i biscotti non si attaccano).
Infornate a 180° per circa 12 minuti, toglieteli quando sono ancora un po' morbidi perché poi induriscono raffreddandosi.

Il risultato sono dei biscotti burrosi (si potrà dire "burrosi", anche se sono vegan?), deliziosi e fragranti; è bastato un pomeriggio per finirli...

16 giugno 2009

Frollini ripieni al cacao

Questa ricetta l'ho presa da un libro americano e l'ho veganizzata... Prevedeva dosi a mio avviso folli di grassi, io li ho ridotti di più del 50% e sono venuti comunque buonissimi e frollosi.
Ma secondo voi, è normale una frolla che prevede esattamente lo stesso peso di burro e farina? Io ho avuto grandi difficoltà a lavorarla già così, era davvero molto morbida, tanto più che è pure una frolla mezza montata... bah!
Comunque sia, era poco più che un esperimento, ho già delle idee per una nuova versione da provare a breve, ma dato che eravate così impazienti, vi posto questa.

Ingredienti per circa 20 biscotti: 150 g di farina 00, 50 g di margarina (vegetale e bio), 60 g di zucchero di canna a velo, 2 cucchiai d'acqua ghiacciata.
Ripieno: 15 g di polvere di carrube*, 10 g di cacao amaro in polvere, 1 cucchiaio di zucchero di canna a velo, 1 cucchiaino di margarina, latte vegetale q.b.

Sbattete lo zucchero e la margarina fino a farli gonfiare e diventare spumosi. Aggiungete la farina setacciata e l'acqua fredda, mescolate ancora e poi mettete in frigorifero, coperto da pellicola, per 45 minuti.
Nel frattempo setacciate la polvere di carruba e di cacao, mescolatevi lo zucchero e versateli sulla margarina a temperatura ambiente. Mescolate, aggiungendo latte vegetale quanto basta ad ottenere un composto cremoso e omogeneo. Riponetelo in frigorifero.
Trascorsi i 45 minuti, mentre preriscaldate il forno a 180°, stendete l'impasto tra due fogli di carta da forno e spianatelo velocemente col mattarello fino a un'altezza di 3 mm; tagliatelo con l'ausilio di un tagliabiscotti in cerchi di circa 5 cm di diametro, e disponetevi sopra 1/2 cucchiaino di crema al cacao. Coprite con un altro disco di pasta, sigillate i bordi e trasferite velocemente il biscotto in una teglia coperta di carta da forno.
Impastate di nuovo l'impasto avanzato e procedete fino a esaurimento (dell'impasto, non vostro); se dovesse diventare troppo morbido rimettetelo in frigorifero per qualche minuto. Quando avrete finito gli ingredienti, infornate per circa 10-15 minuti.

*Ho usato la farina di carrube perché è naturalmente dolce e di un colore non troppo dissimile dal cacao. Inoltre, mi serviva letteralmente qualcosa per fare massa - se avessi aumentato le dosi del cacao avrei dovuto aumentare di molto anche quelle di zucchero, per bilanciare l'amaro, e non volevo. Infine, ce l'avevo in dispensa davvero da troppo tempo, quindi era proprio il caso di farne fuori un po'!
Se non l'avete potete aumentare le dosi di zucchero e cacao, o rimediare come ritenete più opportuno. Io un'idea per la prossima volta ce l'ho, ma non vi rovino la sorpresa.

Ed ecco pure spiegato il mistero di come si fa a mettere un ripieno in un biscotto facendolo sembrare un pezzo unico: l'impasto è talmente grasso e appiccicoso che i bordi si saldano tra loro sigillandosi completamente!

09 giugno 2009

Primi biscotti deformi con sparabiscotti

Non pensiate che io me ne stia in panciolle! Ieri sera, dopo essere stata al seggio per lo scrutinio delle schede delle elezioni provinciali, ho deciso di inaugurare la mia nuova sparabiscotti provando la ricetta di Azabel - o qualcosa che ci assomigliava tanto, pur con qualche modifica.

Non posto il risultato per manifesta oscenità estetica, ma l'impasto era buonissimo e usare la sparabiscotti (che in effetti sembra una pistola giocattolo - fa pure "bang bang") è un'esperienza che mette di buon umore.

Spero solo di migliorare nell'esecuzione!

19 dicembre 2007

Omini di Pan di Zenzero

Quest'anno sono stata letteralmente ossessionata dagli Omini di Pan di Zenzero.

Prima hanno iniziato a parlarne nei forum, poi sui blog, poi sono uscite le ricette in diversi giornali e nel giro di una settimana gli Ominidipandizenzero hanno monopolizzato la mia vita. Ero l'unica a non aver mai assaggiato un Ominodipandizenzero, e a non aver ancora preparato per Natale gli Ominidipandizenzero e tra l'altro, cosa gravissima, nemmeno possedevo un taglia pasta a forma di Ominodipandizenzero. Il delirio.

Fortunatamente, sabato scorso ho comprato al primo colpo il mio tagliabiscottidipandizenzero, e mi sono messa all'opera.

Ingredienti per circa 20 biscotti: 200 g di farina, 100 g di zucchero di canna, 20 g di malto di riso, 5 g di cremor tartaro, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 5 cucchiai di olio di mais, un pizzico di sale.

Mescolate gli ingredienti secchi e aggiungetevi poi quelli fluidi, lavorando l'impasto in una specie di pasta frolla. Se vi sembra necessario, aggiungete un altro po' di olio. Stendete la pasta sottilmente col matterello, tagliate i biscotti e infornateli in forno ben caldo a 180° per circa 15 minuti.

Ora, io volevo decorare i miei biscotti come Gingy, The GingerBread Man di Shrek. Mi sta troppo simpatico!
Però, al di là del fatto che le decorazioni di glassa sono in pratica solo zucchero, mi spaventava l'idea di dover ricorrere a dei coloranti...
Qualcuno di voi ne usa di naturali? Per esempio so che l'arancione si può ottenere con succo d'arancia e simili... Voi ci avete mai provato?

16 marzo 2007

Abbracci

Continuo a fare concorrenza all'allegra famigliola del mulino.
Non è colpa mia se mettono le ricette dei propri biscotti sulla confezione così che tutti possano scopiazzarle!

Ingredienti per l'impasto alla panna: 250 g di farina 00, 100 g di zucchero di canna, 95 g di margarina (io ho usato metà margarina e metà olio di mais), 3 cucchiai di panna (l'ho sostituita con latte di soia perché non avevo panna vegetale per dolci), 1 cucchiaio di malto molto dolce (riso), mezza bustina di lievito (ho usato il cremor tartaro), un pizzico di sale.
Ingredienti per l'impasto al cacao: 250 g di farina 00, 120 g di zucchero di canna, 100 g di margarina (idem come sopra), 3o g di cacao in polvere, 40 g di latte vegetale, mezza bustina di lievito (come sopra), un pizzico di sale.

Impasto alla panna: lavorate la margarina e lo zucchero fino a ottenere una crema ben montata. Aggiungete gli altri ingredienti, lasciando per ultimi la farina e il lievito; lavorate lentamente in un impasto omogeneo.
Impasto al cacao: idem come sopra.
L'impasto risulterà molto morbido: prendetene delle piccole quantità, fate dei cilindri lunghi 5 cm e sovrapponete le estremità. Infornate a 180° per 25 minuti.
Note: invece di usare lo sbattitore elettrico, mi sono armata della mia adorata frusta (e dire che l'avevo comprata soltanto per le farifrittate) e con un po' di pazienza sono riuscita a rendere la margarina bella spumosa. Invece i cilindretti sono venuti abbastanza storti e deformi, qualcuno enorme, altri minuscoli... la saga del grottesco; ma questo non ne ha affatto intaccato il sapore!

Costi.
[Bea, ti prego, sbrigati a mandarmi il tuo foglio excel: sto diventando matta con questi calcoli! ]
500 g di farina 00: circa 40 cent.
220 g di zucchero di canna (Dulcita, bio ed equo): 2,72 circa al chilo, quindi circa 60 cent.
100 g di margarina: non ricordo di preciso, ma circa 30 cent.
100 ml di olio di mais: 16 cent.
70 ml di latte di soia (del super): circa 20 cent.
Cremor tartaro, malto, cacao non mi ricordo proprio...

Facciamo 2 euro per circa 700 g di biscotti? Il paccone da 700g al negozio sotto casa sta 3 euro.
Ma se comprate la farina all'ingrosso, autoproducete il latte di soia (da bere non sarà buono, ma per cucinare sì), e in generale comprate le confezioni grandi invece di quelle piccole, il prezzo scende!

Scarti prodotti. Purtroppo c'è poco da fare con questa ricetta: scegliere confezioni riciclate e riciclabili per i prodotti acquistati (ma lo zucchero del commercio equo è imbustato nella plastica) e autoprodurre il latte di soia; altre idee in mente non me ne vengono...
C'è da dire, però, che evitate di comprare la loro confezione.
Smettere di mangiare i biscotti, comunque, potrebbe (e forse dovrebbe...) essere una scelta: i dolci "naturali" (a base di frutta fresca, secca, disidratata) sono molto buoni e li trovo più leggeri; e sono senz'altro più nutrienti, anche se più calorici!

PS: Non pensate di sfuggirmi.
Se non l'avete ancora fatto, cosa aspettate a ordinare una copia del mio cd?

01 febbraio 2007

Pan di stelle...

...o forse pan di Vega!
Veganizzati anch'essi, ma senza foto, perché non sapete quanto siano tristi senza le stelline di glassa...

Ingredienti: 500 g di farina, 2 cucchiai di malto, 30 g di cioccolato fondente fuso (ed equo), 30 g di cacao (equo anch'esso), 150 g di margarina non idrogenata, 300 g di zucchero a velo (frullate il normale zucchero di canna fino a polverizzarlo), un cucchiaio di latte vegetale, 20 g di nocciole tostate e spellate, zucchero di canna, una bustina di lievito, un pizzico di sale.

Frullate le nocciole con 3 cucchiai di zucchero fino a ridurle in crema.
Montate la margarina con lo zucchero a velo; aggiungete le nocciole, e man mano gli altri ingredienti, lasciando per ultima la farina e il lievito.
Lavorate lentamente fino a ottenere un impasto omogeneo; stendetelo in una sfoglia alta 3 mm e tagliate i biscotti con un bicchiere.
Cospargete i biscotti di granelli di zucchero e infornate a 180° per 15-20 minuti, su una teglia unta.
E poi fatemi sapere!

27 gennaio 2007

Ritornelli

Spero per voi che conosciate (o abbiate conosciuto in passato) questi deliziosi biscotti di una marca molto nota. Erano uno dei miei biscotti da colazione o da spuntino preferiti e finalmente ho potuto assaporarli ancora!
Merito delle ricette che si trovano sulle stesse confezioni di biscotti... ho raccolto tutto il coraggio disponibile e provveduto a veganizzare ed eseguire la preparazione.

Ingredienti. Per l'impasto alla mandorla: 250 g di farina, 110 g di zucchero di canna, 90 g di margarina (non idreogenata), 15 g di amaretti macinati (se li trovate vegan), 10 g di mandorle sbucciate e tritate finemente, 2 cucchiai di malto di riso, mezza bustina di lievito, un pizzico di sale. Per l'impasto al cacao: 250 g di farina, 120 g di zucchero di canna, 100 g di margarina, 25 g di amaretti macinati, 30 g di cacao in polvere (del commercio equo), 25 g di latte vegetale, 1 cucchiaio di malto di riso, mezza bustina di lievito, un pizzico di sale.

Lavorate i due impasti separatamente: montate la margarina e lo zucchero (potete usare la frusta elettrica) e aggiungete poco a poco gli altri ingredienti (per ultimi la farina e il lievito). Lavorate fino a ottenere un composto omogeneo.
Formate 4 rotoli di pasta lunghi e sottili; alternate la pasta al cacao e quella alle mandorle e pressatela leggermente col mattarello. Dovreste cercare di far aderire tra loro i rotoli di pasta (meglio se non sono troppo asciutti). Tagliateli nel senso opposto con la rotella apposita e allineateli sulla placca del forno unta di margarina (meglio se i biscotti non sono molto lunghi). Infornate a 180° per almeno 20 minuti.

Risultato?
Non ve lo dico... fatemelo sapere voi!

07 ottobre 2006

Biscotti al vin santo (di Raidne)

Ricetta inviatami gentilmente da Raidne, che ringrazio.
Ne approfitto per dirvi che ho qualche problemino col piccì, per ora non posso recuperare le ricette che mi erano state inviate in settembre... niente di irreparabile, c'è solo da avere un po' di pazienza, ma non so quanto spesso potrò aggiornare il blog nei prossimi giorni!
Spero di avere presto buone notizie...

"Ed ecco a voi una ricetta che adoro... fondamentalmente mi piace perchè è nata così.... vegana, senza modifiche e senza ingredienti strani e introvabili... per non parlare del risultato DOVETE ASSOLUTAMENTE PROVARLI!!!

Ingredienti: 250 gr di farina integrale, 100 gr di zucchero di canna, 1/2 bicchiere di vin santo, 1/2 bicchiere di olio d'oliva, 1/2 bustina di lievito per dolci, a piacere per guarnire: uvetta, gocce di cioccolato fondente, mandorle, pinoli...

Preparazione:
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti con una forchetta, lavorare poi l'impasto con le mani, aggiungere la guarnizione scelta.
Stendere un po' di pasta su una spianatoia e tirare con il mattarello, utilizzate poi gli stampini o dei bicchieri per ricavarne la forma desiderata.
Ricoprire una teglia con della carta da forno, distribuire i biscotti non troppo vicini perchè lievitano leggermente.
Infornare a 180° per mezzora circa."

Uhm... ancora troppo caldo per pensare di accendere il forno... però sono tentata, lo ammetto!