Guardavo fuori dalla finestra dell'ambulatorio, il cielo era di un azzurro emozionante, mentre l'oncologo mi spiegava i dettagli della chemio che avrei iniziato il giorno successivo... e pensavo a come fosse possibile un cielo di un azzurro simile in una giornata così grigia per me...
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martedì 26 agosto 2025

Rieccomi !

 

   

            Son qua !!!!! 

Ho lasciato questo mio angolo 

per tanto tempo.

Non so forse avevo bisogno 

di tempo

di spazio

di destinare in un cassetto

il pensiero del cancro.

Credo di esserci riuscita

fino a quando in primavera un nuovo dubbio di un qualcosa che sei mesi prima non c'era 

mi ha fatto trattenere il respiro

vivere in apnea  

e perciò, anche un viaggio alla chetichella verso l'oncologia del Galliera di Genova 

grazie alla scrupolosità di un medico attento, 

quando si è risolto bene

mi ha fatto dire che va bene cosi

perchè

va sempre bene il  ... molto rumore per nulla..... 

Azzurrocielo


immagine da https://pixabay.com/photos/sunflower-blossom-bloom-pollen-2511961/

domenica 19 luglio 2015

Atterraggio morbido

Domenica mattina
Caldo allucinante già alle 9.30
così si decide di arrivare in centro con lo scooter.
Scendere le scale è una tortura
per ovvi  motivi 
di cui ho già parlato
e fare ogni scalino, in salita ma soprattutto in discesa
è un'impresa "simpatica"
perchè faccio manovre bizzarre e inconsuete: 
il tutto per trovare il modo migliore
per scendere queste benedette scale.
Ok.
Arrivata in fondo esco dal cancello
percorro due passi , dico due passi
cado.
Il che non ha nulla di straordinario
cadere capita, succede a tutti
ma cadere al rallentatore
beh sinceramente non mi era ancora capitato.
Ho avuto la consapevolezza che qualcosa avesse ceduto
la gamba, il piede... mah...
cadendo al rallentatore vedi la terra che si avvicina
sai che stai cadendo ma non riesci a far nulla per impedirlo.
Si tratta di secondi ma è come se vedessi
te stessa in un film al rallentatore.
Fortuna ha voluto che sul marciapiede 
ci fosse ancora il mucchio di aghi di pino 
che abbiamo spazzato e ammucchiato
in attesa di portarli nel cassonetto  
perchè i pini producono quintalate di aghi in ogni stagione.
Comunque grazie a questo  provvidenziale
cumulo
non mi sono fatta nulla.
Sono rimasta incredula a guardarmi intorno 
per capire come diavolo avessi fatto, 
sono rimasta col casco in mano 
mentre mio marito apriva il cancello automatico
per uscire con lo scooter.
Vedendomi per terra
mi chiede come fosse la cosa più normale del mondo
"Ma che fai lì seduta?! Dai che è tardi"
Ho raccolto i cocci di me stessa
cocci di orgoglio
e mi sono ripulita perchè gli aghi si
attaccano dappertutto

venerdì 3 luglio 2015

Stupore...

Il cancro mi ha portato e lasciato tante cose belle
(la Vita innanzitutto)
e tanto mi ha portato via
ma una cosa che mi ha lasciato
anzi forse ancora più grande di prima
è lo stupore, la capacità di stupirmi
davanti..... per esempio .... alle nuvole.
Ho sempre guardato con naso all'insù sin da piccola
le nuvole vaporose, zuccherose, tristi, grigie , minacciose, colorate, allegre
e potrei continuare oltre. 
Da piccola ci vedevo delle immagini che poi nella mia mente diventavano storie
ora magari questo non lo faccio più
o forse sì
ma sicuramente 
ogni volta a naso all'insù provo
STUPORE
Ma quanto sono belle 
quante sfumature di forme e colori e forme hanno?!
Beh io mi incanto davanti a questo spettacolo
e i brutti pensieri
o le cose che magari vanno un pò storte
si raddrizzano come per magia
i brutti pensieri diventano meno brutti
Nel cellulare ho tutta una serie di nuvole
quando andiamo in giro scatto foto a destra e sinistra, 
la qualità dei contorni è pessima 
perchè spesso sono foto scattate in auto in movimento
ma a me danno stupore e serenità
L. e L.  pensate a quante ne vedrete di nuvole in montagna
respirate l'aria pulita e fresca
e riempitevi il cuore e l'anima di stupore
e vi sentirete ricaricate!


STUPORE!!!!!!!


giovedì 5 febbraio 2015

L'importanza delle parole .... " e poi lei ha il cancro!!!"

Questo è un post arrabbiato.
O meglio : INC.....TO. 
Rende meglio l'idea.
Mai avrei pensato che persone che NON mi
conoscono neppure personalmente
potessero parlare , o meglio, sparlare 
riferendosi a me con 
"e poi lei ha il cancro"
no, lo riscrivo
perchè così ha ancora più significato:
" E POI LEI HA IL CANCRO!!!"
Ora.
Premetto, care le mie personcine 
con il cervello bacato e piccolissimo, 
al momento, ora, 
tutto fa pensare che il ritorno della malattia non ci sia.
E' vero che ho più probabilità di voi di ammalarmi
di cancro nuovamente, 
ma al momento il cancro non ce l'ho.
L'ho avuto, eccome se l'ho avuto, ma lo abbiamo combattuto
io ho fatto la mia parte e i medici la loro parte
insieme siamo stati una fortunata squadra vincente.
Poi quello che sarà non lo possiamo sapere ora, 
nè  io, nè i medici.

Mai avrei pensato che si potesse essere marchiati
con questa frase, 
che è tremenda, 
"e poi lei ha il cancro" 
che mi ha fatto piangere, 
Tanto.
che mi ha fatto risprofondare nel pozzo
in fondo.
Probabilmente è così che mi vedono dal mondo dei sani:
quella che ha il cancro.
Come se essersi malati di cancro possa essere una colpa, 
una menomazione,
A volte lo può essere, puoi non fare più il lavoro di prima, 
ma nel mio caso non ho fatto un solo giorno a casa dall'ufficio
se non quelli necessari o imposti dai tremendi effetti collaterali 
dell'inferno del  primo tipo di  chemioterapia.
E allora?
Da dove nasce questa cattiveria gratuita e fine a se stessa
che non porta a nulla se non a ferire una persona
che non ti ha fatto nulla , perchè neppure la conosci personalmente.?
Dall'ignoranza? O forse dall'inconscio pensiero che se il cancro lo ha qualcun altro 
almeno non ha colpito te.
Della serie "ca..zi tuoi, io sto bene.
Ora.
Non sono mai stata una persona che augura il male a qualcuno, 
ma ora penso che il cancro dovrebbe guardarsi bene intorno
e insinuarsi in chi sparlando con cattiveria se ne sente immune...
 e... Buona giornata 

lunedì 19 gennaio 2015

La tenacia della vita


stamattina ho ritrovato una foto
nella cartella del pc
fatta più di un paio di anni fa 
durante l' ultima vacanza trascorsa sulle Dolomiti
e riguardandola
il mio pensiero è andato
ad S. una splendida grande donna 
che ho conosciuto 
in DH quando entrambe
facevamo la chemioterapia.


Queste campanelle fotografate in montagna
mi hanno fatto ripensare  alla sua
storia infinita col cancro
che non le risparmia nulla
ma che non le toglie la 
determinazione a lottare e a non arrendersi, 
che non riesce a smorzarle  il sorriso
e non le spegne l'allegria che ti trasmette
nonostante ti stia raccontando che 
il cancro si è "trasferito" al fegato, 
che poi abbia avuto problemi
qui , problemi là ...una storia infinita, appunto.

E così come la forza e la tenacia della vita
fanno spuntare e crescere
delle viola campanelle in mezzo alla roccia
facendo capolino da una piccolissima minuscola 
fessura,
la tenacia alla Vita  dà la forza per non arrendersi
anche , ma soprattutto,  quando le cose vanno non proprio bene.
(dedicato a tutte le persone che non si arrendono..mai!)




mercoledì 31 dicembre 2014

il fascino del mare in inverno.....


  conchiglie

legni di mare



.

onde



 sabbia





vento, sempre piacevole sentirlo fra i capelli,





il mare ha un fascino particolare in inverno

martedì 30 dicembre 2014

il mio albero... di nuovo.....

Ne avevo già scritto  qui a metà agosto.
L'albero che , incontro sulla strada per l'Irst di Meldola,
che segna più o meno la metà del tragitto, 
e segna il Tempo
la Vita
che trascorre
e che cerco di riacciuffare...
Qui  lo avevo visto di un verdissimo
rigoglioso verde estivo, 
poi
il Tempo passa
e me lo sono ritrovato un mese fa
così




mentre stava preparandosi al riposo invernale


e vedendolo così
non potevo non guardarmi indietro 
e ripensare a quanto Tempo e Vita 
c'era stata 
dal verde estivo al giallo autunnale
del mio albero
Avevo fatto la riabilitazione per il braccio
la radioterapia
e avevo continuato con le terapie ogni 21 giorni 
di Herceptyn.

Tanta strada, tanta Vita 
 .

Ieri sono stata all'Irst per la manutenzione straordinaria 
del Picc per cercare di tenerlo efficiente 
almeno fino alla fine delle terapie: ne mancano solo due

e il mio albero ora è a riposo
col suo grigiore nel riposo dell'inverno
ma ha sempre un suo fascino per me


non è bello e rigoglioso come
in estate
ma lo sarà di nuovo
e il pensiero che lo 
rivedrò fra qualche mese
di nuovo verde e pieno di foglie
magari quando andrò
all' Irst per i controlli in follow up
mi riempie di speranza...

La Vita
che scorre
nonostante tutto

lasciandosi alle spalle i ricordi i dolori 
la sofferenza del corpo e dell'anima..

e scandisce il Tempo

che ho rischiato di perdere
e che mi è stato ridato
e che in qualche  modo devo vivere

lunedì 8 settembre 2014

... un week end in montagna.....







 Alla fine mi sono lasciata convincere
 a trascorrere un  
weekend in montagna.

Sono diversi i motivi per i quali
ero indecisa 
e non ero convinta
ad allontanarmi da casa
anche se solo per 3 giorni.

E' la paura di non riuscire a gestire
quello che può succedermi
essendo lontano dall' irst.

Ok ok lo so , mi è stato detto che 
non mi sarebbe successo nulla, 
che sarei stata solo bene 
allontanandomi da casa e "staccare"
anche   per pochi giorni...

Ma se mi sono lasciata convincere a partire
l'ho fatto anche per mio marito e per i miei figli..
La mia malattia pesa anche su di loro, 
nonostante io abbia sempre cercato di proteggerli
affrontando le difficoltà e i dolori delle terapie
da sola


Arriviamo al confine tra Veneto e Trentino
e ... le vedo!!!
Vedo dal finestrino dell'auto le montagne, maestose , 
imponenti
vedo i boschi verdissimi
con gli alberi fitti fitti
vedo paesini abbarbicati 
alla montagna
vedo
luoghi che mi erano familiari
dove abbiamo trascorso per anni le ferie
in serenità
vedo...vedo... vedo...
e sento un dolore al cuore
troppa emozione 
trattenuta.
Vedo colori e immagini che mi riempiono il cuore
E questo mi basta
per ora.
Voglio vivere questi momenti unici
e voglio che tali rimangano
così voglio ricordarli, 
E , mannaggia, a queste lacrine 
che nascondo 
 dietro gli occhiali da sole in una giornata nuvolosa

Annamaria
 

martedì 19 agosto 2014

... il... mio albero .....




Nel  tragitto che percorro da casa per arrivare all'Irst di Meldola
passo attraverso paesini di campagna.
Su una strada stretta, quasi una stradina, tipo che se incontri un camion 
ti devi fare piccola piccola , 
c'è , sul bordo, un albero.
Grande , maestoso, con una folta chioma...
Il mio albero
 E qui parte la fantasia.
Lo immagino lì da decine e decine di anni, 
chissà, in passato può essere stato un punto d'incontro di innamorati, 
oppure un luogo per darsi appuntamento per partire per scampagnate estive..
.... chissà...
Lui è lì , su ciglio della strada, imponente, con la chioma modellata su
misura per non intralciare il passaggio di auto e camion


E' il " mio " albero perchè in tutti questi  mesi 
è stato il mio "punto di riferimento", 
prima , riferimento per il tragitto perchè raggiungerlo significava
 essere circa a metà dall'irst
poi è diventato il mio riferimento per quantificare 
il tempo che passa.

L'ho visto verde, nel pieno del vigore estivo, un anno fa.

Poi pian piano l'ho visto perdere le foglie con l'arrivo dell'autunno 

L'ho visto spoglio nel freddo grigiore dell'inverno...

Poi l'ho rivisto ricoprirsi di timide foglioline verdi primaverili.
Ora?
Ora è di nuovo verde, un verdissimo verde estivo!

E io sono ancora qui che passo , lo ammiro nel suo splendore.




La terapia continuerà ancora per mesi.

Per mesi vedrò il mio albero cambiare aspetto

e questo suo cambiare darà un "valore" al tempo

il tempo che passa e che dà un valore al "tanto"

un "tanto" che trascorre e dà un "tempo alla Vita"

Annamaria