Visualizzazione post con etichetta Frutta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Frutta. Mostra tutti i post

martedì 16 giugno 2015

Yogurt popsicles

Il caldo è il mio peggior nemico.
Giro per casa come un'anima in pena cercando un po' di refrigerio. Ma è inutile. Anche il ventilatore non basta più, anzi fra un po' andrà a fuoco visto che me lo trascino dietro per tutta casa :)

Quali sono quindi le strategie adottate in casa?
Grandi insalatone fresche, tanti succhi di frutta, acqua a volontà e gelati come se piovesse!
Vista però l'imminente prova costume (che sto abilmente rimandando da qualche settimana) non mi posso nutrire solo di gelati pannosi e burrosi e cioccolatosi. Sia mai. Ne andrebbe della silhouette!
Ecco quindi che la frutta di stagione (ciliegie, albicocche, fragoline, frutti di bosco, am anche pesche o ananas fresco) viene in soccorso!
Un vasettino di yogurt stra-magro, un paio di bustine di stevia e il frullatore ad immersione. Il gioco è fatto!


Yogurt Popsicles -per circa 6 stampi da ghiacciolo-
  • 2 vasetti di yogurt magro (per me alla vaniglia)
  • una bella manciata di ciliegie o 7-8 fragole, o mezza vaschetta di mirtilli... ecc.ecc... (insomma usate la frutta che più vi piace)
  • 2-3 bustine di Stevia
  • cioccolato fondente a piacere, se volete il tocco ghiotto in più.



Una volta messi nel mixer gli ingredienti, frullate a intervalli brevi e regolari fino ad avere un compost omogeneo. 
Il trucco in questa preparazione è assaggiare!
A vostro gusto potete aggiungere più frutta e più stevia, se invece vi piace il sapore acidulo dello yogurt aumentatene ancora la quantità... insomma le proporzioni sono variabili ed indviduali: a voi trovare la vostra!

Ora potete gustarvelo come smoothie o, per giornate afose come queste, potete dividerlo in stampi da ghiacciolo e mettere in frigo fino a che non diventano solidi.



Facoltativa la copertura in cioccolato fondente (ma è la morte sua!): a bagnomaria sciogliere 50 g di cioccolata fondente, tirate fuori dal freezer i ghiaccioli ben induriti e appoggiateli su un vassoietto rivestito di carta da forno. Aiutandovi con una forchetta, versate la cioccolata a filo sui ghiaccioli. Rimettete velocemente i ghiaccioli in freezer per far indurire la copertura, quindi una volta solidificato il cioccolato, incartateli in piccoli rettangoli di carta da forno per avere monoporzioni sempre a disposizione nel congelatore!

Tirateli fuori a qualsiasi ora del giorno e gustateli in compagnia!

giovedì 15 gennaio 2015

Clementine Plum Cake



Primo post dell'anno, per me! Dopo un Natale passato tra raffreddore, famiglia, parentado di vario grado e tanto lavoro (per fortuna), finalmente trovo un momento per me, per sedermi con calma e riordinare i pensieri. 
Questo 2015 non è partito al massimo, il primo dell'anno sono rimasta chiusa fuori casa /solo io!/...
Mia sorella era a Monaco, i miei a Torino, io dovevo portare fuori il cane e /ehm/ ho preso le chiavi sbagliate /ari-ehm/.
Con un aplomb degno di una regina, nel mio bel pigiamone multistrato che avevo tenuto su per portare a pascolare la bestiola, ho chiamato subito i pompieri (santi, santi subito!) che dopo neppure 10 minuti erano già a casa mia pronti a salvarmi da una notte all'addiaccio :D
E fortuna che avevo con me il cellulare! Viva la tecnologia!!!
Senza di lui probabilmente avrei dovuto fare la questua per il palazzo sperando che il primo dell'anno ci fosse ancora qualcuno in casa!
Ma che ci volete fare... la testa fra le nuvole l'ho sempre avuta, un anno di più non può certo migliorare le cosa :D
E voi? come avete cominciato questo  *s f a v i l l a n t e*  anno nuovo?
Vi siete riposate?
Avete ripreso le forze (e la linea) dopo queste faticosissime festività?
Quali sono i vostri piani per i prossimi mesi?
Io di idee ne avrei fin troppe, ma poi subentra la pigrizia, quella seria da divano-compulsiva e sono qua, al 14 di Gennaio, a scrivere ancora il mio primo post dell'anno. Chi ben comincia...
Beh, novità su novità finalmente anch'io mi sono decisa a iscrivermi a bloglovin', quindi se avete piacere potete seguirmi anche su questo social :)


Le clementine erano lì a guardarmi con il loro ciuffo verde in testa, come se fossero a Wimbledon, elegantissime nei colori pastello, ancora un po' acerbe, ecco, ma profumate di fresco e di buono e dalle forme rotonde al punto giusto.
Le ho prese per la loro bellezza, le ho adagiate su un'alzatina e le ho usate come centrotavola. Erano troppo belle per mangiarle così, nella tristezza di un freddo pomeriggio d'inverno.
Così le ho messe insieme, le ho unite a qualcosa di buono quanto loro: un ovetto di gallina, del freschissimo latte di mucca, un po' di burro di quello denso e giallo, che fa venire voglia di spalmarlo sul pane caldo appena sfornato e un po' di zucchero, per addolcire il sorriso e rendere questa giornata un po' migliore!


Non mi sono inventata nulla, sono gli ingredienti che si sono incontrati e innamorati fra loro!
4 clementine
farina
zucchero
una bustina di lievito
1 uovo
80g di burro
latte
un pizzico di sale
Le dosi non ve le do, e se leggete il resto della ricetta scoprirete perchè :)


Prendete 4 clementine dalla buccia non trattata, frullatele e versate la polpa in una caraffa graduata. Segnatevi a che tacchetta arriva la loro polpa e versate la frutta in una ciotola. Versate lo zucchero nella caraffa e fatelo arrivare alla tacchetta delle clementine, aggiungete una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale e unite agli agrumi frullati. Ora misurate la farina, deve essere una quantità doppia rispetto alle clementine. Aggiungetela all'impasto assieme a 80g di burro fuso e lasciato intiepidire. Quindi cominciate a mescolare. Aggiungete latte quanto basta a creare un composto denso, ma ben amalgamato (ci vorrà circa 2/3 di tacca), rivestite uno stampo da plum cake con la carta da forno, versate il composto nello stampo e infornate in forno preriscaldato a 180/190° per circa 30-40 minuti. Per essere certe del grado di cottura consiglio sempre la prova stecchino.



domenica 9 giugno 2013

Strawberries and mint smoothie

Ogni volta che torno a correre è la stessa storia.
Lui si lamenta.
Ma non del caldo, della fatica, del sudore, no!
Lui si lamenta delle mie magliette.
Le ho "collezionate" in anni e anni di eventi sportivi e non. Le ho racimolate nelle fiere più disparate, le rubacchio a mia sorella (felice di disfarsene)... Spesso hanno anche qualche buchetto qua e là... sotto un'ascella (la presa d'aria) o sull'orlo in fondo, quasi tutte sono belle che scolorite!
A scriverla così sembrano orribili (e in effetti lo sono), ma le uso per andare a correre nei parchi semivuoti, oppure per fare i lavori in casa, insomma mica ci faccio le sfilate ;) 


Tra le mie preferite ne cito due che hanno due scritte giganti dietro la schiena:
"la cozza del Conero" - mitica! Con una super cozzona gigante che un tempo era nera e ora è solo grigetta! la metti e ti senti una gran gnocca! 
e
"Potenza Superiore" ( ridente cittadina in provincia di Potenza (l'avreste mai detto?) ) - questa quando la indosso è tutto un "Ammazza che autostima che c'hai!!"


Un frullatore ad immersione completa l'opera.

Io ho aggiunto anche una bustina di dolcificante. Non aspartame, ma stevia.
A me l'ha regalato questa ditta qui e devo dire che non altera il sapore e dolcifica molto, ma voi ovviamente usate pure zucchero o altro dolcificante a piacere!

Arrivasse il caldo sarebbe bello portarsene una bottiglietta al parco insieme ad un buon libro :)


lunedì 18 marzo 2013

Una colazione veloce

...vorrei intitolare le seguenti righe "il valore dei numeri"...

Domenica a tavola è successo l'impensabile:
é venuto fuori nientepopodimenoche... mio nonno è proprietario di una scuola!
Lui, che ha a malapena finito (più e più volte) la quinta si è visto assegnare dal catasto la scuola media del quartiere! Un semplice errore di trascrizione dei numeri (di qui il titolo ;) ) e tadàààààà.... la scuola ora èèènnnostra! Buahahahahaha!!!

Già immaginavamo la targa da appendere fuori dall'Istituto: "scuole Medie CiPì O***I", dalle iniziali dei nomi di mamma e di suo fratello, ora eredi di tale onorificenza! (e c'è pure il risvolto "colto" del nome!!!)
E mentre mia sorella fantasticava sui possibili risvolti economici della faccenda (il suo primo commento è stato: VENDIAMOLA!!!), io mi crogiolavo al pensiero di ricavarci un maxi loft con palestra annessa... 

Ahimè, il sogno si è infranto a sentire l'IMU che avrebbe dovuto pagare nonno... sigh!



Per una colazione veloce veloce, di quelle domenicali, piene di amore, mezze arrotolate tra le coperte, con il segno del cuscino ancora stampato sulla guancia, il bacio del buongiorno sull'altra e in mente il ricordo vivido dell'ultimo, meraviglioso sogno:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronto
1 mela
succo di limone
zucchero di canna
marmellata di albicocche (per un tocco di dolcezza in più)



Preriscaldare il forno a 180°. Tagliare la pasta sfoglia in rettangoli. Pulire le mele, tagliarle a fette e spennellarle con il succo di limone per non farle annerire. Adagiarle sui rettangoli di pasta sfoglia, spolverarle abbondantemente di zucchero di canna e infornare.
Se le volete ancora più dolci e coccolose spennellatele con un velo di marmellata leggermente intiepidita in un pentolino.
Infornare fino a doratura della pasta sfoglia (circa 15 minuti).


sabato 15 dicembre 2012

#15



Limoni confit
Ottimo regalino, facile da fare, economico, chic e utile! cosa si può volere di più???

occorrente per ogni barattolino:
1 limone non trattato
Sale grosso (meglio integrale o fior di sale)
spezie -> io ho optato per grani di pepe rosa e timo


Tagliate il limone in fettine dello spessore di circa mezzo cm e togliete i semini.
Alternate nel barattolino uno strato di sale, le spezie e una fetta di limone, ancora spezie, di nuovo il sale, altre spezie e limone...e così via fino a riempire ilb arattolo. Da lasciare così per un mesetto. Io li ho preparati l'altro ieri e non arriveranno sicuramente dopo la Vigilia perchè ho intenzione di usarli per condirci il pesce al cartoccio! 
(prendo le fettine di limone, le spolvero dal sale e le dispongo sul pesce. Un filo d'olio, chiudo il cartoccio et voilà! al forno per una quarantina di minuti!)


lunedì 10 dicembre 2012

#10



Apple Pie - la voglia di una fetta di questa torta me l'ha fatta venire lei :)

Per la frolla
175g di farina 00
100g di burro freddo di frigo
mezzo bicchiere di acqua freddissima
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale


Mescolare la farina, lo zucchero e il sale, poi mixare velocemente questi ingredienti secchi con il burro.
In alternativa sbriciolare il più rapidamente possibile con le punte delle dita il burro in mezzo alla farina-zucchero-sale.
Unire alle briciole ottenute mezzo cucchiaio alla volta l'acqua e, tra un goccio e l'altro, impastare. 
L' impasto deve risultare liscio e non appiccicoso.
Coprire con la pellicola trasparente e tenere in frigo per un'oretta.

Per il ripieno (riadattato da lei)
4 mele dolci
2/3 cucchiai di zucchero (meglio se di canna)
il succo di un limone
cannella in polvere
2 cucchiaini di amido di mais

Tagliate le mele a pezzettini, irroratele di succo di limone e aggiungete lo zucchero, la cannella e l'amido.

Rivestite uno stampo imburrato (io ne ho usato uno da 16 e mi è avanzato l'impasto e il ripeno per un altro stampo più piccolo, circa da 10cm di diametro) con la frolla, versate il ripeno e richiudete con uno strato sottile di impasto.
Praticate 4 buchetti al centro sia per scenicità che per far evaporare il succo delle mele.
A piacere spolverizzate il sopra con lo zucchero di canna mescolato a un pizzico di cannella prima di infornare.
Cuocete a 180° fino a doratura della crosta (ci vorranno circa 40/50 minuti)

Servita tiepida con una pallina di gelato o una crema alla vaniglia.


venerdì 28 settembre 2012

Dutch Pancake e Uva Fragola


A casa fervono i preparativi per la partenza, ci giriamo tra pile di panni lavati e ancora da stirare, scatole e scatoloni e valigie vuote che andranno riempite.
Gli ultimi vizi che concediamo alla sister si ripercuotono anche sulla tavola:
dolcetti, pizze, affettati, frutta e verdura di ogni tipo... E dire che quando non c'è per giorni e giorni mangiamo sempre le stesse cose ;)


Inoltre in questi giorni mille mila chili di uva fragola sono approdati nel mio frigo...
mille mila milioni di acinini dolcissimi, provenienti dal giardino di un'amica e pronti ad essere mangiati... cos una coccola per la sorellina (e una per me, che sono nostalgica) e lo "smaltimento" di tutta questa frutta è stato un tutt'uno!


Ci ho fatto la gelatina, li ho mangiati con pane e burro, li ho infilati in una torta (prossimamente) ed eccoli anche suo pacakes...



Questo pancake cotto al forno è delizioso, burrosissimo e perde ogni odore di uova che è quello che personalmente detesto dei pancakes!
Una coccola autunnale, da mangiare caldo caldo e ancora quasi sfrigolante di burro...



Per OGNI pancake servono:
1 uovo
1 cucchiaio di burro morbido
2 cucchiai ben colmi di zucchero
1/4 di tazza di latte (ho preso una tazza di quelle belle grosse e ho calcolato più o meno un quarto)
3 cucchiai pieni di farina
1 pizzico di sale

uva passa a piacimento
zucchero a velo per guarnire


Mixare tutti gli ingredienti per almeno un minuti.
Nel frattempo scaldare una pirofila bene imburrata in forno a 200°.
Quando la pastella è pronta e la pirofila ben calda versarvi il composto e far cuocere per circa 20 minuti.


Il pancake si gonfierà e sulla superficie si formerà una sottile, deliziosa, crosticina.
Ora non resta che guarnire con l'uva fragola, spolverare abbondantemente con zucchero a velo e gustarsi questo dolcetto ben caldo, in compagnia di un buon libro.



***

Quando guardo questi colori e sento spandersi il profumo di burro nell'aria (perchè sì, profuma di burro, di dolce, di buono!), la genuinità di questo pancake evoca colazioni inglesi.
Inglesi! Non americane.
Inglesi, perchè c'è genuinità, c'è amore, c'è quell'idea di coccola e di calduccio quando fuori piove e fa freddo.
Inglesi perchè è un dolce semplice da fare, ma d'effetto anche se un pochino shabby...

E proprio quest'aura così British mi ha fatto scattare la scintilla per il contest di Patty di Andante con Gusto: io adoro l'humor inglese, le loro serie tv (come Doctor Who, LutherSherlock o Secret Diary of a Call Girl...solo per citarne alcuni) e ancor più molti dei loro film (il Discorso del Re, Harry Potter...) e adoro soprattutto lui, Colin Firth, davvero troppo bravo!!! Quindi dovendo scegliere un film per il contest Cinegustologia...la commedia è servita, come non scegliere LA commedia che tutti ricordano, che tutte noi donne abbiamo visto e rivisto riconoscendoci nella goffaggine, nella spontaneità, ma soprattutto nei mutandoni color carne della protagonista? E non ci vedete Bridget (chè tanto l'avevate capito che si trattava de "il Diario di Bridget Jones", no???) mangiare la mattina questo frittellone (al forno) con taaaaanto zucchero a velo sopra e presentarsi al lavoro con i baffi ancora bianchi?
E nonostante l'imperfezione, nonostante i semini dell'uva da sputacchiare, nonostante sia cicciotto dentro e fuori questo pancake piacerà, piacerà da matti, proprio come Bridget piacerà a Mark perchè è semplice e genuina e sì, le piacerà così com'è!

Per la trama, se ancora non lo avete visto (vergogna!), leggete qui!

E ovviamente, con il mio Dutch Pancake all'Uva fragola insieme a Bridget, partecipo con piacere al contest di Andante con Gusto :) -sezione commedia leggera, ovviamente!-


sabato 22 settembre 2012

Insalatina di feta e frutti di bosco

E (e non si comincia mai con E, ma le licenze poetiche sono le mie migliori amiche!) mi accorgo solo ora che settembre è quasi passato e che la settimana prossima mia sorella (nella foto) se ne parte per l'Erasmus.
Sigh. Sob.

Per non soffrire troppo di nostalgia ho deciso che nel frattempo mi impossesserò della sua cameretta trasformandola nel mio studio persanel (leggi: la metterò sottosopra e la riempirò di tutto ciò che mi capita a tiro, dai vestiti, alle stoffine, alle cartacce, ai progetti in via di realizzazione...etc..etc..).

La cippalippa mi mancherà un sacco °__°* 


L' Agosto e il Settembre del 2001 (se non mi sbaglio con i conti) li ho passati fuori.
Sono andata due mesi a Londra dopo essermi tagliata i capelli a zazzera, cosa questa che mia madre ha interpretato con un "ommioddionontorneràmaipiù" solo perchè mi ero decimata la chioma. 
Roba che solo le mamme capiscono.
Fa strano pensare che adesso non sembra così incredibile farsi due-tre-nove mesi fuori, che non ti senti così lontana da casa tua, che sì, vai, ma ti puoi sentire tutti i giorni a tutte le ore e su tutti i social network.

10 anni non sembrano così tanti, ma di passi avanti ne sono stati fatti a bizzeffe... io per esempio avevo un cellulare, ma le tariffe erano ancora troppo alte per poter chiamare all'estero ad ogni ora del giorno e della notte.
Il computer c'era, in casa, ma internet si pagava all'ora, non era flat, e ci dovevi stare attento per non rimanere sul lastrico; quando accendevi il modem partiva un fischio che si sentiva in tutte le stanze di casa e le pagine si caricavano a scatti, ogni 10 minuti...
A Londra invece nella casa in cui stavo non c'era il pc, dovevo andare in biblioteca, a orari definiti e per non più di 30 minuti (ed erano avanti che lo avevano pubblico!)
Potevi parlare nelle chat, ma non erano così sviluppate e poi dicevano che erano per depravati (o almeno così raccontavano a me).
E google? beh prima si usava Virgilio!
Avevo addirittura la macchinetta fotografica a rullino (rullino!)... (dààài dieci anni non sono così tanti, no??? E invece sì, ahimè... )

Non avevo facebook per condividere le foto, i pensieri o anche solo una battuta. Non avevo whatsapp per chiaccherare (e non è lo stesso che messenger. No no!) o skype per vedere gli amici.

Ora mia sorella se ne parte per 9 mesi, ma so già che non sarà così lontana, così irraggiungibile e sarà bellissimo poterla sapere a solo un colpo di click di distanza!!!


Cosa vi offro virtualmente nel piatto?
Frutti di bosco freschi, 
feta a cubetti, 
qualche ciuffetto di basilico, 
un filo d'olio, 
sale, 
pepe 
e una sorella da usare da cavia :)

sabato 4 agosto 2012

Una colazione con i fiocchi!

Questo è un post veloce, con una ricetta-nonricetta, più che altro una scusa per passare di qui ad augurarvi un felicissimo WeekEnd!

Da questa sera inizia il Summer Jamboree e per chi dovesse fare un salto in zona... beh, io sono qui :)




I cereali erano lì, ad aspettare le 8.00, la sveglia, il profumo del caffè e il latte in cui si sarebbero tuffati.


Poi, all'improvviso un rumore come di gocce di pioggia sulle foglie... plic, plic, plic: si stavano unendo al risveglio sonnacchioso dei fiocchi integrali piccoli pois, alcuni rossi, altri blu, che iniziarono a colorare la mattina...


Qualche scaglia di cocco amorevolmente preparò il caffè e tutti insieme cominciarono una meravigliosa giornata d'estate.




A me in genere non piacciono i cereali, è una colazione triste, senza pretese, "poco solida": io sono più tipo da brioche, da biscotto tuffato nel latte finchè non si gonfia e quasi si spezza (e le rincorse per la cucina a rimediare un cucchiaino perchè il biscotto -plùnfete- ti si spezza a metà sporcandoti tutta).


Ma con questi dolcissimi frutti di bosco era impensabile non avere una colazione così.



E da scettica ammetto (ma non lo dico troppo forte) che dopo una ciotolina di cereali la fame tarda ad arrivare anche oltre l'ora della "merenda di metà mattina" :) !



Colazione sana e buona per tutti, dai più piccini agli ultra novantenni...ad un'unica condizione:

va mangiata R I G O R O S A M E N T E davanti alle Olimpiadi! :)

martedì 3 luglio 2012

Rimedio Anticaldo #2: Sangria Popsicles


Oggi fa decisamente troppo caldo per stare davanti al pc...ma è una temperatura perfetta per questi ghiaccioli!!!
Il tutto nasce da una brocca immensa di sangria che ho definito "leggeraleggera", ma che dopo due bicchieri ti stende come un colpo di karate :)

La ricetta è quella infallibile di Marcello, ogni anno, al suo compleanno ne fa circa 5 litri e puntualmente finisce in un baleno!


Troppo buona e troppo fresca! Hic!
E quella che è avanzata è finita in stampini per ghiaccioli!

Unica accortezza di mettere la frutta tagliata a dadini a macerare con lo zucchero qualche ora prima, meglio ancora il giorno prima.
Quando avrà rilasciato tutti i succhi aggiungere il vino, l'aranciata (tipo Fanta), il succo del limone, le spezie, mescolare e lasciar riposare in frigo così da farla "insaporire".
Versare negli stampi da ghiacciolo e far congelare.




Togliere dagli stampi e avvolgere in cellophane trasparente così da occupare meno posto in freezer :)


E questo è il mio...
 

mercoledì 20 giugno 2012

se Tantum mi da Tantum... (e visciole per dolce)


TRATTO DA UNA STORIA VERA:

avete presente la pubblicità del Tantum Rosa, quelle in cui lei arriva trafelata al bar e tra un cocktail e l'altro rivela alle amiche il suo fastidiosissimopruritointimo? ( Chè ti pare che se esco con le amiche dico loro che arrivo tardi perchè mi prude la patonza? Magari, chessò, dico che ho incontrato un ficaccione, o la vecchia maestra di scuola, o che c'era traffico... ma dààài, che c'ho la patatina in fiamme non è proprio la prima scusa che mi viene in mente! )
Da qualche mese ormai hanno sottolineato con una scritta lampeggiante che le famose bustine " sono per uso esterno " ! 
Ora io mi immagino quelle poverine che se le son bevute! 
Perchè se l'hanno scritto un motivo ci sarà! 
E magari andavano dal farmacista a lamentarsi che il fastidio rimaneva... e che non avevano mica un buon sapore! 
Pensate al povero farmacista! 
E gli ovuli vaginali?
Beh, una mia amica...diciamo che... non li ha messi proprio nel posto giusto! Alla fine della scatola si lamentava che fossero troppo grossi da poter mandar giù!!! 
Ma leggersi le istruzioni no?


E allora oggi una ricetta di altri tempi, impossibile da sbagliare (spero) anche per chi ha difficoltà con le istruzioni!
Tre solo le avvertenze:
- occhio ai vestiti che tra vino e visciole le macchie saranno indelebili!
- occhio ai noccioli!
- attenzione alla dipendenza!

Complici di questa ricetta un chilo e mezzo di  visciole nere come la notte che aspettavano solo me :)

Gli ingredienti sono quelli di una volta:
qualche fetta di pane,
un paio di bicchieri di vino rosso corposo (magari delle mie parti, una lacrima di Morro d'Alba o un buon Rosso Conero)
zucchero abbondante (io ne ho messo circa la stessa quantità del vino)
visciole fresche e mature (nella pentola il vino le deve coprire appena)
burro a sentimento (ovvero se lo volete ok, sennò se ne può fare a meno!)


Mettere visciole (con nocciolo, ma senza picciolo), vino e zucchero in una pentolina, far cuocere per un quarticello.
Nel frattempo in una padellina leggermente unta di burro (ma questo passaggio si può omettere) arrostire il pane (o usare pane raffermo. Ma anche quello fresco va bene...anzi si inzupperà ancora di più!).
Quando le ciliegie si son cotte io ho scolato il vino, tolto i frutti e messo da parte, poi ho continuato a far bollire il vino finchè il suo volume non si è ridotto di circa la metà diventando denso e viscoso.
Alla fine spegnere il fuoco e unire le ciliegie, poi versare abbondantemente sul pane.


La cosa migliore sarebbe preparare questo dolce anticipatamente in modo da far inzuppare ben bene il pane.
Ottimo caldo, ma con gli attuali 30° estivi vi dirò che a temperatura ambiente o anche più fresco è ancora più godibile!


Le altre visciole le ho messe sotto zucchero. 
Ora riposano al sole... la lunga attesa ne varrà sicuramente la pena!


A mio avviso il sughetto con il vino è ottimo anche sui gelati.
Se poi l'avessi voluto imbarattolare credo ne sarebbe venuta fuori una compostina niente male!



sabato 9 giugno 2012

Il colore della albicocche

Era da troppo tempo che non assaggiavo albicocche VERE.
Quelle che si comprano di solito al supermercato sono arancio sbiadito, non hanno profumo e quando le mangi sembra di mangiare acqua, non albicocche!
Ma prima di assaggiare quelle "vere", arancioni e rosse, profumatissime e dolcissime, non lo sapevo!
Questo chilo di delizie pagate a peso d'oro se ne è andato in un baleno... metà mangiato "nature", l'altra parte in una compostina veloce veloce e in un succo di frutta che sa davvero di buono!


Il succo, per due persone (che si vogliono bene):
250 g di albicocche
50g di zucchero
50g di acqua + altra acqua
un cucchiaino di succo di limone


Mettere in una casseruola lo zucchero e l'acqua e portare a bollore. Lasciar bollire per due o tre minuti, poi spegnere e far intiepidire.
Nel frattempo lavare le albicocche, frullarle per bene (filtrarle se non volete un succo con la polpa, ma secondo me "polposo" è meglio :) ) aggiungere il limone e lo sciroppo preparato prima. Agitare e aggiungere a piacere altra acqua per diluire il tutto.


La frutta da spalmare:
250 g di albicocche
50 g di zucchero di canna
un cucchiaino di succo di limone


Tagliare le albicocche a pezzi, aggiungere il limone per non farle annerire, aggiungere lo zucchero e mescolare bene. Mettere sul fuoco e far cuocere per 40 minuti scarsi, invasare.


Attenzione: questa compostina, povera di zuccheri, così come il succo di frutta, va consumata subito, entro 4-5 giorni e intanto conservata in frigo!!!



Spalmatela dove volete, su fette biscottate, sui biscotti o guarniteci una dolcissima pannacotta!

venerdì 4 maggio 2012

E' riaperta la stagione dellA CACIA

Si sente ad ogni angolo di strada, il profumo dolcissimo dell'acacia.
E dopo la marmellata dell'anno scorso quest'anno ho voluto provarli così, semplicemente...
Oggi sono di pochissime parole, ma c'è La Fiera, ultimissimo giorno ed è impensabile mancare :)))

Buon appetito :)

Per circa 8 mini-pancakes:
130 g farina
150g di latte
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaio scarso di zucchero di canna
da 50 a 100 g di fiori d'acacia


Mescolare bene gli ingredienti fino ad avere una pastella liscia e densa (non troppo liquida!)
Aggiungere i fiori d'acacia ben maturi (non devono esserci parti verdi), lavati e scolati bene.
Versare a cucchiaiate in una padella ben calda e spennellata d'olio (poco poco).
Quando un lato è ben cotto e assume un colore dorato girare delicatamente con una spatolina dall'altro lato.




Per farcire

250g di fragole fresche
1 cucchiaio zucchero di canna
foglioline di menta e basilico


In un tegamino mettere le fragole pulite e tagliate in quattro parti, lasciarle andare a fuoco medio finché non si ammorbidiscono e si cuociono. Aggiungere le foglioline di menta e basilico e lasciare cuocere ancora per 5 minuti.
Lasciare intiepidire e frullare con un mixer ad immersione.




Impilare i pancake e mangiarli in compagnia coperti dalla coulis di fragole.


§§§

Per tenervi compagnia, mentre sono a fare shopping, vi lascio con un po' di ritardo le foto del mio 25 Aprile...
... a casa di Lucy, posto idilliaco, compagnia meravigliosa e tante, tante salsicce :)