Tutta orgogliosa tira fuori una crema vaginale per donne in menopausa.
Ora, che fosse sull'orlo del climaterio non c'erano dubbi, ma che arrivasse a gioirne...beh, quello sì che era strano.
Lei che non aveva mai preso una pasticchetta neanche se piegata in due dal dolore, lei che i medici li rifugge come se fossero appestati, lei che a sentir parlare di analisi ha sfoghi di orticaria in tutto il corpo, sì, proprio lei, se ne ritorna a casa con una crema per la "prevenzione della perdita del tono e del trofismo del tessuto perineale in perimenopausa"? E con un sorriso ancora più largo mi mette a conoscenza che di qui a poco arriverà anche la crema per le emorroidi???
Dov'è finita mia madre???
Lo scoprirò solo la mattina seguente. Il bagno è aperto, la luce accesa.
Entro appena sveglia con un occhio aperto e uno chiuso.
Mi accorgo che la confezione della crema è aperta, mi immagino una scena atroce... e invece... vedo lei bel bella che se la spalma sul viso!
Ma allora non mi ero sbagliata sul suo conto: è proprio impazzita mia madre!
Niente creme per la patata. Niente cure mediche!
Ha solo saputo da fonti attendibili (un'amica biologa-cosmetica) che queste cremine sono una mano santa per la pelle e le rughette!
E sono anche in comodi flaconcini da 10ml ciascuno!
A saperlo prima non spendevo miliardi in creme che non fanno una cippa!
E visto che ormai sono una donna sull'orlo dei 30 (ovvero ne ho compiuti 29 freschi freschi!) mi tocca piegarmi agli ineluttabili segni del tempo e...provare questi rimedi antirughe, sigh!
(Occhio: per ovvi motivi queste creme non hanno filtri solari!)
(Occhio: per ovvi motivi queste creme non hanno filtri solari!)
(per la cronaca: quella per la patata va su tutta la faccia, quella per le emorroidi nel contorno occhi... proverò e vi saprò dire :) )
Passiamo alla ricetta del giorno (cheèmmeglio, come diceva puffo quattrocchi)...
presa da un raptus di follia mi sono cimentata in una impresa megagalattica:
croissant sfogliati con pasta madre.
Da masochismo duro? Noooo... non se fatti con un pizzico di furbizia!
Le dosi:
circa 1 kg di farina (a dire la verità ho messo anche 100g di farina per pane nero...)
500g di latte
4/500g di pasta madre fresca, bella arzilla rinfrescata la sera prima
80 g di burro morbido
3 tuorli
240 g di zucchero (metà semolato, metà di canna)*
una bella presa di sale
300g di burro di ottima qualità -bavarese- per la sfogliatura, freddo di frigo **
1. La mattina, o addirittura la sera prima rinfrescare la pasta madre.
2. All'ora di pranzo sciogliere la pasta madre nel latte tiepido, aggiungere 3/400g di farina e mescolare con la mano facendo incamerare l'aria.
4. Continuando a mescolare aggiungere un tuorlo, farlo incorporare bene, poi un po' di zucchero, poi un pugno di farina, poi un altro tuorlo, e così via, facendo attezione a far incorporare bene ogni ingrediente prima di aggiungerne un altro.
5. Ora è la volta degli 80g di burro morbido. Unirne un poco alla volta seguito sempre da un pugno di farina, fino a finire il burro e finchè la farina riesce ad essere incorporata.
Alla fine si ha un panetto soffice, bello liscio e morbido, ma non appiccicoso di impasto.
6. Metterlo in frigo fino alla sera successiva.
7. Preparata la pagnotta iniziamo a pensare alla sfogliatura: tagliare delle striscioline sottili di burro (i 300g per la sfogliatura) da mettere tra due fogli di pellicola trasparente.
Stendere bene con il matterello e riporre in frigo a far solidificare.
8. Tirare fuori l'impasto (in frigo avrà lievitato) e stenderlo di forma rettangolare, in modo che, messo sopra il burro, avanzi ancora circa un terzo dell'impasto.
10. Riporre in frigo. Cenare con calma, lavare i piatti e tirar fuori di nuovo il panetto.
Stendere con il matterello e rifare le pieghe (sempre dal lato corto). Riporre nuovamente in frigo.
11. Guardare un film, spaparanzate sul divano. 10 minuti prima di andare a letto ritirare fuori l'impasto, stenderlo per la terza volta con il matterello, ri-piegarlo ancora (ormai siamo esperti!) e alla fine rimetterlo ancora una volta in frigo.
12. La mattina dopo tirare fuori l'impasto dal frigo, stenderlo ad un'altezza di circa mezzo cm, tagliare triangoli con base molto stretta e altezza molto lunga.
Fare un taglietto a metà della base del triangolo e arrotolare il cornetto.
13. Ora si possono congelare oppure se li volete per le prossime colazioni lasciateli lievitare fino all'ora di pranzo, poi infornateli a 180° con forno statico. In forno metteteci anche una ciotola d'acqua: rimarranno più soffici!
14. Preparate le fauci e...la Nutella! Che la festa abbia inizio!!!
*la prossima volta ne aggiungerò di più
**ero partita con 250g, ma mi sembravano pochi, ho aumentato in corso d'opera. Alla fine si sente un po' il burro. La prossima volta provo di meno :)
(Oggi ho fatto tante foto, lo so, il post sarà lungo da caricare... perdonate anche la qualità: avevo fretta di scattare per godermeli in santa pace!)