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Visualizzazione post con etichetta Saucony. Mostra tutti i post
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20 marzo 2014

Anteprima Saucony Kinvara 5

In Saucony si corre… e quando c’è da sviluppare un prodotto si ascoltano i feedback dei runner. Per una serie di ragioni, non è mai stato così semplice ottenere importanti feedback dai clienti, così è stato dato molto peso alle reazioni dei clienti nella progettazione del nuovo modello della casa statunitense.
Molti degli aggiornamenti introdotti con la quinta versione della Kinvara 5 riguardano la durata della scarpa. I runners amino le loro Kinvara e si è cercato di incrementare il chilometraggio utile delle loro scarpe preferite! Il precedente modello aveva una tomaia in mesh monofilamento che premetteva un grande risparmio di peso e un altrettanto grande traspirabilità, ma col nuovo modello si è optato per un nuovo tipo di mesh che, pur mantenendo le caratteristiche di leggerezza del precedente, offre maggiore flessibilità e durata. L’accoppiata suola/intersuola delle Kinvara 5 è nuova, costruita in EVA+ con maggiore resistenza all’abrasione. Nella suola sono stati aggiunti alcuni inserti in gomma iBR+ per aggiungere ulterior durata e ammortizzazione sull’esterno del piede dove maggiore è il rischio di abrasione e consumo della suola.
Anche il collarino è stato rivisto nel tessuto usato per la realizzazione, passando ad uno maggiormente morbido e più avvolgente. Questa versione della Kinvara, inoltre, è dotata  di un nuovo material denominato RunDry® che crea un feeling incredibile già dalla calzata e minimizza il rischio di abrasion da sfregamento durante la corsa.
Infine, i fan delle Kinvara hanno chiesto una calzata maggiormente avvolgente attorno al collo del piede risultato raggiunto con l’adozione della tecnologia proprietaria Saucony PRO-LOCK®. Il peso finale (taglia 9 per uomo e 8 per donna) è contenuto rispettivamente a 218 e 190 grammi. Il differenziale punta-tacco è di 4 mm.

Le nuove Kinvara saranno in vendita a partire dal prossimo 1 maggio; nel frattempo è possible preordinare la versione speciale realizzata per la Maratona di Boston e il cui ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al The One Fund Boston.


9 novembre 2013

Saucony Guide 7


Tempo di nuove scarpe, visto che le attuali Saucony Guide erano praticamente alla frutta e le Ravenna iniziano a dare segni di cedimento. Approfitto, dunque, dell'anteprima 2014 dall'amico Paolo di Verde Pisello (il negozio dei Trop Runner) e della casuale presenza dell'ultratrailer Mirko Mottin (atleta di punta del Verde Pisello Group) per saggiare dal vivo le qualità delle nuove Guide 7 di Saucony.
La casa di Lexington (Massachusetts - USA) vede nascere il proprio nome nel 1898; l'allora S.S.M.C. iniziò la sua attività lungo le rive del fiume Saucony. I nativi americani, che abitavano quella zona, coniarono questo nome che tradotto significa “Acque che corrono con leggerezza”; una frase appropriata vista la storia del marchio! Il logo Saucony, infatti, è composto da una piccola onda, detta in inglese “RIVER” (fiume).

Scarpa di punta della gamma Saucony, la Guide ha una storia importante e un nutrito gruppo di fedeli. Nel corso degli anni è stata premiata più volte dalla rivista Runner’s World e dall’IRRA(Independent Running Retailers Association). Quando è arrivato il momento di progettare la 7ma edizione delle Guide, Saucony sapeva di dover andare in profondità per migliorare i dettagli di una scarpa davvero già ottima.
Innanzitutto è aumentato il tempo che intercorre tra quando si è deciso di progettare il nuovo modello e quando la scarpa arriva sugli scaffali dei negozi di circa 6 mesi, per consentire test supplementari e più approfonditi. Inoltre dei test sul campo con runneri “veri” sono stati approntati e ogni feedback è stato preso in seria considerazione.
Nella nuova versione l’avampiede è più svasato permettendo di applicare l’impatto della falcata su un'area più ampia in punta. L’ipotesi di partenza era che i corridori avrebbero segnalato un maggior sostegno, in particolare durante le ultime fasi della falcata, rispetto ad un avampiede leggermente più stretto. Proprio attraverso questi test si è riusciti a convalidare questa teoria e a proseguire su questa strada per il resto della scarpa. Altri aggiornamenti includono una suola interamente riprogettata nella parte mediale, che migliora il supporto per i corridori con pronazione moderata.
Nella suola, scanalature più profonde e flessibili offrono una maggiore mobilità e una migliore mobilità delle dita del piede per una corsa più reattiva. Un altro importante aggiornamento è l'aggiunta della tecnologia di ammortizzazione PowerGrid, che sostituisce la precedente ProGrid, ed è il 15% più leggera e il 30% più resistente.
La Guide 7 sono il perfetto compagno di allenamento, fornendo sia la stabilità sia la flessibilità in un pacchetto sorprendentemente leggero.
Ci ho corso ancora poco (circa 20 Km.) e tra poco correrò con le mie nuove Guide una mezza, ma già noto importanti differenze rispetto al modello 6 che ho davvero consumato fino alla fine (circa 750 Km. Per il momento). Soprattutto la grande stabilità, nonostante sia un modello con un supporto anti-pronazione non troppo accentuato; in secondo luogo la calzata molto avvolgente, soprattutto nell’avampiede, e un’ottima fasciatura del tallone.

(di seguito la recensione Runner's World)
Aggiornamento di potenza e stabilità per la Guide, la scarpa che ha reso ancora più celebre Saucony nel mondo. Il brand di Boston ha lavorato sull’intersuola per dare un assetto più corsaiolo a un modello da allenamento. L’intera intersuola (drop 8mm.) è costruita con la nuova mescola Powergrid, più reattiva e duratura. Ridisegnata anche la suola, oggi più ampia nel mesopiede per consentire un appoggio più stabile.
L’effetto è evidente, anche se alle prime falcate la scarpa potrà sembrare meno flessibile. Il puntale è stato rialzato di 6 mm per rendere più rotonda la fase di spinta. Migliorata anche la flessibilità dell’avampiede grazie a intagli più profondi.
Consigliata come scarpa da allenamento e gara fino alla maratona per runners con appoggio in leggera e media pronazione. Adatta anche ai runners neutri di peso più alto o che necessitano di supporto durante le gare più lunghe, quando l’azione del piede diventa meno efficace).

25 aprile 2013

Trop Test Saucony Guide 6

Dopo le innumerevoli modofiche apportate alla 5 serie della linea Guide, Saucony ha deciso di non presentare molte novità sula nuova serie. Il differenziale è immutato a 8 mm. ma le novità riguardano principalmente una maggiore flessibilità e un crash pad ridisegnato.


Prime impressioni
Dopo aver percorso circa 700 Km. con le Guide 5 ero curioso di vedere come si comport ail nuovo modello. A livello estetico i cambiamenti sono minimali, anche se ad un esame più attento si notano cambiamenti nella zona mediale della tomaia. Ma anche la suola ha ricevuto qualche aggiornamento, con nuovi intagli per migliorare la flessibilità e inserti triangolari simili a quelli visti sulle Kinvara. Appena indossate ho avuto un feeling immediate, con una calzata molto simile al modello precedente ma leggermente più confortevole e avvolgente.


Suola
Saucony ha trovato qualcosa che davvero funziona, guardando (e provando) la suola delle Guide 6. In pratica, come accennato prima, i cambiamenti sono pochi, lasciando quanto di buono già presente sul medello precedente; il sistema di ammortizzamento ProGrid assorbe l'impatto, dissipando lo shock e fornendo una transizione omogenea nella fase di rullata. Il differenziale di 8 mm. aiuta molto nella rullata e combinato al ProGrid forma una coppia ottima.
L’intersuola è stata riallineata rispetto alla Guide 5 il che, unito ai nuovi intagli della suola, rendono l’avampiede flessibile e reattivo.
La suola è stata aggiornata coi nuovi pad "+IBR" di forma triangolare, integrati con scanalature più profonde nell'avampiede per una migliore flessibilità e reattività.


Tomaia
La tomaia della Guide 6 è uno dei cambiamenti un po’ controversi. La ricerca verso una calzata più avvolgente e sicura ha portato a modifiche nella tomaia e nella tecnologia Arch-Lock. Lo spazio in punta si è leggermente ridotto e questo potrebbe causare qualche problema a quanti avevano uno spazio appena sufficiente nel modello precedente.
Ottimo, come sempre, il mesh utilizzato per la tomaia; la soletta interna risulta morbida quanto basta e confortevole.

Conclusioni
I cambiamenti rispetto al modello precedente sono, a mio avviso, ottimi per la suola e l’intersuola e un po’ meno per la tomaia.
Non ho avuto un generale immediato feeling come per il modello precedente e resto un po’ perplesso in generale. La Guide 6 rimane, tuttavia, un’ottima scarpa per i leggeri pronatori alla ricerca di un modello molto comfortevole e ben ammortizzato per gli allenamenti medio-lunghi e per le gare lunghe.

20 novembre 2012

Anteprima Saucony Triumph 10

Chris M., senior designer di Saucony, spiega in dettaglio le nuove Triumph della casa statunitense, giunte alla decima edizione.
La Triumph 9 ha fatto un grosso passo avanti con l’introduzione del differenziale tallone-punta a 8 mm. Alcune persone non sono convinte che questa sia stata la mossa giusta, soprattutto vista la moda recente delle scarpe con differenziale sempre più basso e “minimale”, ma una volta calzati i prodotti della classe 8mm. (io sto usando le nuove Guide 5 ad esempio) il consenso è stato travolgente e convinto. Questo differenziale permette di una rullata più naturale e promuove uno minor impatto sulla zona mediale del piede, ma aiuta anche a ridurre drasticamente la stabilità e l’ammortizzamento sull’avampiede.
Sulla nuova Triumph 10 Saucony ha voluto mantenere sia l’ammortizzazione sia il comfort ai quali i corridori erano abituati col precedente modello, pur introducendo alcune regolazioni e sottili miglioramenti per rendere la corsa ancora migliore. Il pad SRC nel tallone è stato ingrandito e sdoppiato per rendere più morbido l'appoggio del tallone sul terreno. Questo risulta, quindi, in un più grande “sweet spot” durante il contatto terreno per i runner con appoggio sul metatarso e sul tallone. Nell'avampiede è stata migliorata la flessibilità regolando la disposizione delle scanalature flessibili. Queste due regolazioni consentono di creare un passaggio ancora più fluido della rullata.
La costruzione della parte superiore della scarpa è stata regolata per fornire maggiore traspirazione e una calzata più sicura e confortevole. Invece di basarsi sulla sovrapposizione di materiali cuciti tra loro nella parte anteriore e mediana, i tecnici Saucony sono riusciti a integrare la struttura di sostegno tra gli strati del mesh. Quello che si è ottenuto è un insieme molto sottile ed estremamente traspirante sulla parte esterna, di supporto al centro e liscio come seta a contatto col piede. L’obiettivo delle Triumph 10 era di costruire una scarpa di alto livello ben ammortizzata per il corridore neutrale. Inoltre, si volevano migliorare la calzata e la rullata, ma, come spiega Chris, mentre erano al lavoro per la risoluzione di questi problemi sul fronte progettuale e ingegneristico, hanno avuto una gradita sorpresa: il peso complessivo era diminuito!
Nel complesso, i fan delle Triumph saranno molto soddisfatti del nuovo modello, che non mancherà di attirare anche nuovi adepti.
Le nuove Triumph saranno presto in vendita presso i rivenditori Saucony. 


26 dicembre 2010

Anteprima 2011: Saucony Hattori

Per l’autunno 2011 Saucony prevede di continuare il filone delle calzature da running minimaliste, iniziato con le (splendide) Kinvara, con la presentazione del modello Hattori. La nuova Hattori sarà la scarpa più minimalista nel catalogo Saucony con l’obiettivo di prendere quote di mercato a tutti quei piccoli marchi che basano la loro gamma proprio sulle calzature molto minimali.
La Hattori è un modello “zero drop” con un intersuola di soli 10 mm. e un peso dichiarato di 130 gr. nella misura 9 da uomo. La tomaia è realizzata in ultralite mesh con un esoscheletro sintetico (ben visibile in foto). Particolare anche l’allacciatura, che vede una lingua in velcro in luogo dei classici lacci mentre una seconda banda in Velcro abbraccia la caviglia per garantire ulteriori possibilità di personalizzare la calzata. La suola è realizzata in EVA compresso con battistrada in gomma XT-900 (mescola al carbonio esclusiva Saucony) nei punti chiave.
Essendo leggerissima, estremamente flessibile e con una suola di soli 10mm, la Hattori è davvero “magrissima” rendendo la corsa praticamente una corsa a piedi nudi. La nuova scarpa Saucony dovrebbe arrivare nei negozi il prossimo mese di maggio ad un prezzo intorno ai 100 Euro.
Durante l’ultimo “Running Event”, una conferenza ed expo dedicato ai negozi specializzati in running che si svolge ad Austin (TX, USA), l’amico Benjamin ha twittato una foto della Hattori che vi propongo.
La Hattori segue molte delle proposte ancor pòiù minimaliste sul mercato spingendosi oltre grazie all’uso delle fasce in Velcro per l’allacciatura, inoltre dalla foto si nota come la costruzione dell’intersuola nell’avampiede risulti molto simile alla Kinvara; ciò dovrebbe significare che la Hattori sarà una scarpa estremamente essenziale nella quale la rullata naturale del piede sarà fortemente incoraggiata. Sarà molto interessate vedere la composizione effettiva della suola e come si comporterà in termini di durata rispetto alle scarpe attualmente in vendita.