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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

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19/11/2016 Podisti da Marte
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27 aprile 2009

Il personal best del mona

E' ufficiale, sono un mona (come direbbero a Padova). Ieri altra occasione sprecata e non se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Onestamente in questo momento sono un po' più pessimista che ottimista, ma veniamo ai fatti.

Inizio come al solito coi ringraziamenti.

GRAZIE a Fabrizio, una persona che ho conosciuto da poco e che ogni giorno che passa scopro essere sempre più bella dentro (per quanto bello sia "fuori" rivolgetevi alla compagna...). Anche ieri sera ha trovato il tempo di un'amil di incoraggiamento dopo aver visto i miei tempi, grazie a lui oggi splende il sole anche se sta diluviando.

GRAZIE a Franca e Cristina, conosciute solamente in partenza dopo che non ci siamo incontrati il sabato all'expo. Due ragazze simpaticissime e molto belle, un vero e proprio doping legale :-)

GRAZIE a Fulvio, Claudia e i pacer che mi hanno permesso di allenarmi e arrivare in fondo a questa maratona.

GRAZIE a mia moglie, che sopporta oltre al piccolino in pancia che scalcia come un ossesso, un marito in preda a crisi mistiche post gara.

GRAZIE a mamma e papà, perché subito dopo l'arrivo mi hanno mandato un sms per dirmi che comunque sia sono sempre il numero 1.

Ma torniamo a Padova. Sabato pomeriggio passato all'Expo, in compagnia di Fulvio e Claudia allo stand dei pacer; la giornata era caldissima e c'era un caldo soffocante là dentro. La sera, purtroppo, non ho potuto andare a cenza con Bat-Franca e Robin-Cry, quindi ho cenato tranquillo in albergo.
La mattina della gara sveglia ad un orario mostruoso (5.45), colazione e poi via con la navetta verso Vedelago.
Buona la gestione della partenza, con file chilometriche ai bagni (anche per via della temperatura bassina) e ottima la gestione del deposito borse. Un anota: finalmente un contrassegno che si attacca anche alla borse e non si stacca!
Depositato il tutto vado verso la mia gabbia e incrocio un altro dinamico duo d'eccezione: Gianni Poli e Massimo Magnani. Un breve saluto, un paio di battute e li lascio ai loro discorsi sullo stato degli atleti italiani.
Le gabbie sono ben presidiate, ti controllano, ma volendo si può passare avanti tranquillamente. Io mi piazzo accanto ai pacer delle 4h30', dovrei fare con loro tutta la gara. (il condizionale è d'obbligo e capirete il perché).
Scorgo da dietro un cespuglio di ricci corvini con una canotta di Pistoia: che sia Franca, mi chiedo? E' lei, insieme a Cristina. Rapido scambio di battute, un in bocca al lupo e poi le saluto e torno indietro.
Si parte, finalmente, e per i primi 3Km. tengo il passo dei pacer. Ma faccio stranamente fatica, nel senso che le gambe vorrebbero girare più veloci e il movimento non è fluido come dovrebbe.
Mi stacco un po' e vado che è un piacere, praticamente senza accorgemene vado intorno ai 6'/km. con punto di 5'30'. Troppo veloce per il mio obiettivo e tiro il freno. Scorgo poco davanti i pacer delle 4h15' e li tengo a distanza come riferimento. Passo la mezza ad una media di 6'08"/Km. e sono ancora sufficientemente fresco e tranquillo.
Ma freno un po' ancora perché ormai sono convinto di sapermi gestire. Passo al 30° in media perfetta col finale previsto e poi il crack.
Non nel senso di droga, ma a quel punto i polpacci iniziano a farmi un male che non sopporto. Come se improvvisamente fossero gofiati da dentro e volessero uscire dalla pelle. Devo camminare un po'... Poco male, mi dico, sono comunque in media e amen!!
Da lì inizia il calvario, riprendo a correre, ma al ritmo maratona ho un'autonomia iniziale di un chilometro che poi scende alla metà. Mi superano d'un botto i pacer delle 4h30' e arrivano quelli delle 4h45'. Mi prendono con loro e andiamo per 3/4 Km. poi le gambe si rifiutano di fare ciò che la testa dice loro di fare e li lascio andare. Ormai sono entrato in Padova, mi accodo per un po' all'amico William Govi, alla sua 710ma maratona (si, avete letto bene...!!) e poi lo lascio andare. Faccio un chilometro insieme ad un signore che ha un ginocchio gonfio come un melone, ma che stringe i denti pur avendo un'andatura tanto dinoccolata che un marciatore se la sogna.
Alla fine stringo i denti e dolore o no corro comunque gli ultimi metri. Il crono finale segna 4h57'19", ho fatto il mio personale e sono contento, ma la rabbia per aver mancato un'occasione unica è tanta.
Ieri era una giornata pressocché perfetta: il tempo era giusto, la temperatura anche, l'umidità forse un po' altina ma gestibile. Allenato ero allenato, pur avendo saltato qualche lungo negli ultimi tempi.
Il percorso è praticamente un'autostrada, ci saranno state al massimo 5 curve in tutto.
Col senno di poi, se avessi tenuto il passo dei pacer avrei fatto probabilmente le 4h30'; come ho avuto modo di discutere con Pizzolato all'arrivo forse ho tirato un po' troppo per troppo tempo. Peccato davvero!
Subito dopo l'arrivo ho recuprato la borsa e sono quasi scappato. Aveva iniziato a piovere e lo scoramento stava salendo.
Fabrizio chiedeva di me via sms, io pensavo solo ad appendere le scarpe al chiodo...
Il primo pensiero è andato a mia moglie e a mio figlio che sta per arrivare. Il secondo a tutti gli amici e poi ho davvero riflettuto sull'opportunità di proseguire a correre maratone.
Fa male al morale correre sempre nelle retrovie insieme a persone che hanno 20 anni più di te o 20 chili in più nel girovita.
Mi sono chiesto se davvero la maratona sia la mia distanza, se non fosse il caso di puntare solo a gare più corte e ho anche davvero pensato di smettere e di lasciare che la Playstation avesse il sopravvento.
Ma la bestia si è svegliata, alla fine la voglia di passare l'ostacolo è più forte. Adesso ho davanti a me 7 mesi per preparare come si deve la prossima maratona. A Firenze quest'anno farò davvero tesoro di tutti gli errori commessi.
So già che avrò l'aiuto di un doping specialissimo, perché Franca e Cristina saranno in gara :-) e, spero, anche altri. Magari proveremo ad organizzare meglio il blogpoint, così finalmente riuscirò ad incontrare tutti quanti...
Presto aggiungerò qualche foto e il resto, adesso mi tocca tornare al lavoro.

24 aprile 2009

A Padova per Michela Rossi

Oggi ultime fatiche in ufficio prima di dedicarsi anima e corpo alla Maratona S. Antonio. Ieri sera ho iniziato a preparare la tenuta da gara con un occhio al meteo e uno al look. Il risultato lo vedete qui accanto ed è il completo che mi hanno regalato le mie colleghe l’altro giorno.
Rovistando tra la montagna di magliette (ma quante ne ho!?!) mi è capitato in mano il pettorale dei Podisti da Marte e, una frazione di secondo dopo, mi è venuta in mente la foto di Michela Rossi alla quale abbiamo dedicato l’ultima nostra uscita di gruppo.
Lei domenica avrebbe corso a Londra, ho deciso di portare un po’ del suo spirito con me in Veneto. Ho stampato una piccola scritta “Corro per Michela Rossi” e una sua foto presa dal sito dell’amico Antonio Capasso.
Nessuna ipocrisia, nessun intento di commuovere chicchessia, di cercare facile pubblicità o di strumentalizzare un dramma umano prima ancora che sportivo.
Sia chiaro.
Molto semplicemente è un modo per dire ancora una volta ciao ad una ragazza che probabilmente negli anni a venire avrei potuto incrociare in gara e ammirare perché correva forte.

22 aprile 2009

Maratona di Padova: ancora più veloce

Prosegue l’avvicinamento alla Maratona S. Antonio, sale un po’ la tensione per la gara e “l’ansia da prestazione” (senza alcun doppio senso, maliziosi!).
La macchina organizzativa lavora a pieno ritmo e si susseguono i comunicati stampa. Di seguito trovate l’ultimo, che enfatizza la scorrevolezza de percorso.

Che fosse un percorso adatto a realizzare grandi prestazioni, già si sapeva. Per questa decima edizione sono state però introdotte alcune piccole modifiche che rendono il tracciato della Maratona S.Antonio, come sempre chiuso al traffico automobilistico per otto ore, ancora più veloce. Tanto per cominciare la linea di partenza, a Vedelago, si troverà mezzo chilometro più avanti rispetto alle precedenti nove edizioni, all’altezza degli impianti sportivi comunali. I metri guadagnati saranno persi una volta giunti a Castelfranco Veneto (circa all’ottavo Km.), perché il tragitto si farà più suggestivo, seguendo il giro delle splendide mura cittadine.
Rimanendo a Castelfranco, ma spostandosi alla rotonda di Borgo Padova, il cammino si semplifica, perché gli atleti potranno proseguire dritti imboccando il rondò contromano, senza dover seguire la curva abitualmente percorsa nelle scorse stagioni. Lo stesso accadrà anche a Resana, all’altezza del 14mo Km: anche in questo caso, di fatto, “sparirà” una curva.
Insomma, gambe permettendo, ci sono gli ingredienti per una Maratona da primato, attraverso la quale i favoriti per la vittoria potranno attaccare il record della manifestazione, senza dimenticare, tra gli italiani, Fabrizio Cosi con una preparazione “marziana” e Claudio Grassi che cercherà finalmente di battere il proprio personale. Tra le italiane, invece, da seguire il dinamico duo Francarun e Robyncri che percorreranno i 42195 metri della gara come se sorvolassero Gotham City inseguendo Joker :-)
A rendere più caldo il clima della corsa, come di consueto, penserà l’entusiasmo del pubblico che, da Vedelago a Padova, attraverso i nove comuni attraversati (passando Castelfranco, Resana, Loreggia, Camposampiero, San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego e Cadoneghe), inciterà tutti gli atleti al via, dal primo all’ultimo. Molte le iniziative previste per animare la festa.
“Proprio nell’ultima stagione abbiamo salutato la nascita del “Maratona Club Resana”, gruppo podistico che parteciperà a questa decima edizione: è un’ulteriore testimonianza di quanto questo evento sia sentito – racconta ad esempio Mario Frasson, sindaco per l’appunto di Resana – Non solo, tre band musicali, poste una all’ingresso del comune, una davanti al Municipio e una a sud del paese, offriranno il proprio contributo al clima di festa”. “A Camposampiero attendiamo domenica 26 aprile con trepidazione particolare – aggiunge il primo cittadino Marcello Volpato – perché siamo onorati di ospitare anche la partenza della grande novità di questa edizione, la mezza maratona, che ripercorre il tragitto compiuto da Sant’Antonio. Sarà una festa nella festa”.
“Cadoneghe non è da meno – sottolinea Mirco Gastaldon – e accoglierà i maratoneti con un grande accompagnamento musicale sul ponte del Muson, per cercare di rendere loro più lieve la fatica della gara”. Tante altre iniziative sorgeranno però spontaneamente nel corso della giornata anche a Castelfranco, Loreggia, San Giorgio delle Pertiche e Campodarsego e molte vedranno per protagonisti i ragazzi delle scuole elementari e medie incontrati dallo staff di Assindustria e da Antonella Munaro nelle scorse settimane: un’iniziativa nata per promuovere l’attività fisica tra i più giovani.

[Sito ufficiale della manifestazione: http://www.maratonasantantonio.com/]

17 aprile 2009

Maratona S. Antonio: ecco i protagonisti

A poco più di una settimana dal via si definisce il cast della Maratona S. Antonio che domenica 26 aprile festeggerà la sua decima edizione. In campo maschile si preannuncia un duello tra Kenya ed Etiopia, mentre nel settore femminile, spiccano i nomi di due azzurre come Deborah Toniolo e Ivana Iozzia, alla ricerca di un posto per i Mondiali di Berlino in cartellone ad agosto.

Tra gli uomini, vanno tenuti d’occhio i keniani Douglas Rono, Ben Chebet Kipruto e Serem Noah Kiplagat, con l’etiope Siyoum Lemma a provare a rovinare la festa agli atleti dell’altipiano: a loro toccherà provare a migliorare il record della corsa, attualmente in comproprietà proprio fra un etiope (Dawit Trfe, 2003) e un keniano (Paul Kogo, 2007) con 2h10’38”. Quello di Rono è un ritorno, ha infatti già fatto sua la gara del 2002, quando bloccò il cronometro dopo 2h11’01”: potrebbe dunque essere il primo atleta a vincere due edizioni della corsa su strada padovana. Fratello dell’ex primatista mondiale Paul Tergat, ha realizzato il suo personale (2h10’48”) a Eindhoven, nello stesso anno dell’affermazione colta in Prato della Valle. Può vantare lo stesso rilievo cronometrico anche Lemma, vincitore, nel 2008, della maratona di Marrakech, mentre Chebet Kipruto ha un personale di 2h10’50” realizzato lo scorso ottobre, quando ha tagliato per primo il traguardo della Maratona d’Italia, a Carpi, cogliendo il secondo successo del suo 2008, dopo esserci già imposto in Grecia, a Thessaloníki. Attenzione anche a Serem Noah Kiplagat, che a Carpi si impose nel 2007 e che a dicembre ha vinto la 42 chilometri di Dallas mentre il keniano Julius Choge indosserà i panni dell’outsider.
Tra gli italiani in gara segnaliamo Fabrizio Cosi, che torna a gareggiare nella maratona patavina dopo diversi anni e che vanta un personale di tutto rispetto. Altro italiano da tenere d’occhio è il blogger Claudio Grassi del Road Runners Club Milano che cercherà proprio a Padova di migliorare il personale sulla distanza seguito dal fidato allenatore Fulvio Massini di ritorno dalla presenza alla maratona di Boston. Entrambi godranno del supporto morale di tutti i “marziani” e mostreranno orgogliosi la provenienza aliena con un pettorale dedicato.

Sprazzi d’azzurro in campo femminile, lì dove il tempo da battere risale addirittura alla prima edizione (2h30’20”, di Franca Fiacconi). Fra le atlete più attese c’è la vicentina (di Schio) Deborah Toniolo, alla ricerca di una prestazione di livello in chiave Mondiali. È la vincitrice della Treviso Marathon del 2006 (nell’occasione firmò il suo personale: 2h28’31”), nel 2005 è stata la migliore della squadra italiana ai Mondiali di mezza maratona di Edmonton mentre nel 2007 ha vestito la maglia della Nazionale ai Mondiali di Osaka. Prima di fare l’atleta professionista, ha lavorato anche come impiegata in una falegnameria e in una ditta tessile. E’ passata alla Forestale nel febbraio 2005 ma, a differenza delle sue colleghe di club, non porta la divisa perché appartiene ai ruoli ministeriali civili (qualifica di operatore forestale). Curioso il suo approccio alla maratona: nel 2003 ha vinto un viaggio premio a New York alla Fiera del Fitness e poi ha corso la gara nella Grande Mela, badando soprattutto ad arrivare al traguardo (19^ con un tranquillo 2h45’08”). Il suo vero esordio agonistico da maratoneta è stato comunque molto positivo: terza a Milano nel 2004. Ha quindi completato la “conversione” a stradista dopo il fidanzamento con Giovanni Ruggiero, già azzurro del settore.La comasca Ivana Iozzia (2h34’07” di personale) ha invece già gareggiato a Padova imponendosi nell’edizione del 2005, vittoria che le consegnò anche il titolo italiano. Per lei, che quando ha iniziato a correre lavorava come operaia in un’industria tessile, è stata la consacrazione dopo aver frequentato per anni i circuiti amatoriali. Sulla strada delle due azzurre ci sarà anche l’etiope Meseret Legesse (2h35’34”), data in grandi condizioni e pronta ad attaccare il muro delle 2 ore e 30’.
[Tratto e adattato dal Comunicato Ufficiale presente sul sito della manifestazione]

31 marzo 2009

Maratona Sant Antonio

A Padova correrò la mia terza maratona, dopo le prove di Piacenza (un lungo allungato) e Milano. La gara veneta era in ballottaggio con Torino (che si corre la domenica precedente) e alla fine i servizi in più che vengono offerti hanno avuto la meglio. In particolare, il servizio più interessante dal mio punto di vista è la spedizione gratuita a casa del pettorale e del chip; questo permette di recarsi con relativa calma a Padova senza dover fare tappa obbligata al Centro Maratona e ovviare, al contempo, alle code del giorno precedente la gara.
A proposito: tutto è già arrivato a casa senza alcun problema, sono rimasto di sasso!!! Bustone con: pettorale, regolamento, chip, pass parcheggio, buono per pasta party, sconto per acquisti all’expo, busta per deposito borse, tagliando ritiro pacco gara. Un servizio mai visto né provato, complimenti!

Ma veniamo alla presentazione della gara e dei servizi.

Percorso L’edizione del decennale partirà dalla cittadina di Vedelago in provincia di Treviso, da lì gli atleti si dirigeranno verso Castelfranco Veneto per poi proseguire verso Resana e quindi, lungo la Strada Statale del Santo, si attraverseranno i comuni di Loreggia, Camposampiero, San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego e Cadoneghe. Il percorso continuerà, infine, in direzione della città patavina fino all’arrivo posto in Prato della Valle, la più grande piazza d’Europa.

Servizi Anche a Padova saranno a disposizione dei concorrenti i pacer; correndo al loro fianco sarà possibile abbattere i “muri cronometrici” dalle 3 alle 5 ore, con frazioni di 15’. Saranno riconoscibili grazie alla canotta coi tempi previsti, oltre ai classici palloncini di vario colore. Nota a margine: il coordinatore dei pacer è un certo Fulvio Massini, un nome una garanzia...
Come per molte altre maratone è stato predisposto un servizio di navette completamente gratuite per raggiungere la partenza sia dallo Stadio Euganeo sia dalla Stazione. Anche gli accompagnatori potranno utilizzare lo stesso servizio per raggiungere Prato della Valle sia da Vedelago sia dalla Stazione FS di Padova. Infine, all’arrivo ci saranno navette gratuite per raggiungere lo Stadio Euganeo, Vedelago e la stazione (dove ci sono appositi parcheggi predisposti).
Sabato e domenica sarà possibile partecipare al Pasta Party presso lo stand gastronomico che si terrà in zona Expo (in Prato della Valle), secondo i seguenti orari:

- sabato 25 aprile dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 21.00
- domenica 26 aprile dalle 12.00 alle 17.00

Altre gare Accanto alla maratona, è stata organizzata anche la mezza maratona con partenza da Camposampiero alle 10.30. Negli ultimi 18 chilometri, la mezza ripercorre il cammino compiuto il 13 giugno del 1231 da Sant’Antonio che, in punto di morte, venne trasportato a bordo di un carro trainato da buoi sino all'Arcella, quartiere di Padova.

La mia gara Mi attaccherò con la carta moschicida al pacer delle 4h30’, sperando finalmente di correre come si deve la gara, evitando partenze a razzo per poi trovarmi a serbatoi vuoti. Spero di non essere troppo emozionato visto che mia moglie sarà con me e mi aspetterà al traguardo insieme, ovviamente, al nostro piccolo...


Se c’è qualche Blogtrotter in gara, si può organizzare un ritrovo; io arriverò il sabato, quindi potremo incontrarci sia il giorno precedente sia prima della partenza.