E una è andata.
Diciamolo, appena passa il Natale, ecco che ci sentiamo più leggere.
Eddai non fate le spiritose, sicuramente non di chili (almeno, non io), ma dei pensieri dei festeggiamenti che il Natale comporta.
Per me quest'anno è stato l'anno di Grazia. Abbiamo festeggiato molto serenamente e intimamente la Vigilia. Certo, mangiando come pazzi, ma questo è sottointeso, l'avrete pure capito dal post precedente, vero? E il 25 eravamo in 13. Anzi, in 14, contando anche Perry l'Ornitorinco. Ma ero molto molto contenta, attorniata dai miei cari e avvolta da un'atmosfera direi idilliaca.
Il fatto è che a me cucinare per gli ospiti e per le feste piace proprio tanto. Mi piace passare le ore in cucina a trovare ricette stuzzicanti e a provare nuove combinazioni. per poi avere anche un figlio che mi dice che il suo piatto preferito è la pasta al burro e l'altro che quando gli faccio un uovo alla coque fa i salti di gioia. Evvabbè. Si faranno, ne sono convinta, ditemelo anche voi, ripetetemelo spesso e rassicuratemi, ok?
Poi mi piace anche fotografare il risultato di tanto sforzo, e così ho fatto. Ma quest'anno non è stato solo l'anno di Grazia, ma anche l'anno di LaTecnologiaAbbandonaCasaT. Il microonde ha urlato uno STAC furibondo ed ha esalato l'ultima onda energetica, lo scarico del lavandino perdeva litri di acqua il 25 dicembre (e noi, per non impensierire gli invitati, vogavamo allegramente facendo finta di nulla "nooo, non preoccupati, E' NORMALE raggiungere a nuoto il frigo, l'acqua giova al taffettà dell'abito sapete?"), la Time Capsule del computer con dentro TUTTI i miei preziosissimi dati ha deciso di suicidarsi e la macchina fotografica mi ha dato solo foto nere. Tranne questa, quindi non disprezzatela troppo. Ma la prendo con filosofia, almeno per ora. Confido nel Tecnico, figura mitica, che farà la sua apparizione DopoLeFeste.
In ogni caso, finalmente posso anche farvi vedere i regali che ho fatto per natale quest'anno. O meglio, alcuni, perchè altri, sigh, sono sparsi nell'antro del Tecnico del Computer, essere semisconosciuto, rarissimo e molto schivo.
In primis, ecco il nuovo Capuccino per Il Marito, un nuovo pattern che sarà presto disponibile.
A seguire, qualche regalino anche per i cognati, che sono rimasti addirittura entusiasti dei Chadwick Inspired Beanie - Tribute to Stephen West
Ce n'era anche per i ragazzi, ecco Tramezzino, un insieme di scaldacollo e cappellino a righe, anche questo un nuovo pattern presto disponibile
In ultimo, ecco Strawberry Sundae, un dolcissimo berrettino a punta per ragazzine giovanissime ma molto vezzose. Pure questo in testing.
E per oggi è tutto, ho finito con il cappellame. A presto per lo sciarpume.
Infine un avviso. Ricordatevi che lo Stitch'nd Spritz organizza un KAL per il nuovo anno. Lavoreremo tutte insieme lo scaldacollo Nuage Bleu dal libro "23 progetti di maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro". Se siete interessate, potrete seguirne gli sviluppi, o anche partecipare perchè è aperto a tutte, non solo alle triestine, sul nostro gruppo Ravelry oppure sul nostro gruppo Facebook. Mi raccomando, partecipate!
Visualizzazione post con etichetta riciclo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riciclo. Mostra tutti i post
martedì 27 dicembre 2011
martedì 22 novembre 2011
CASSIS e preparativi
Dico. Non si fa mica così, non.
Novembre è quasi finito e nessuna che mi dica che non vi ho ancora fatto vedere il cardigan di ottobre. Ma pensate che qui si stia a smacchiare i leopardi o che?
E si che l'avevate pure visto durante la presentazione del libro al Knulp!
No, nessuna scusa che le foto erano pessime e non ci si capiva nulla, se foste state attente ve ne sareste accorte, ecco. Voto: 6 - -.
Meritereste che non ve lo facessi vedere MA, visto che sono molto magnanima (ed anche piuttosto orgogliosa del risultato ottenuto), ho deciso di fare comunque un post: inchino, salutate e ringraziate la signora.
Visto che in questi giorni altaleno dalla ipereccitazione alla depressione più nera non stupisca il tono del post, oggi va così. E quello che mi ci vuole è fare un po' la diva. Si, ok, quando mai non mi è piaciuto... ma assecondatemi, dai!
Il cardigan di ottobre è il Cassis di Thea Colman.
Questa designer mi piace da pazzi, propone uno stile sofisticato ed elegante, ogni capo ha un dettaglio che lo contraddistingue e lo rende simile ad un gioiello. L'unica variante che mi sono sentita di apportare è stato allungare le maniche per renderlo più indossabile anche durante la mezza stagione come leggero e pratico capospalla.
Il filato è fonte per me di orgoglio smisurato e profonda soddisfazione, ve lo ricordate? Eccolo qua, dopo un'attesa tanto lunga, meritava aspettare, vero? Dai ditemelo, nutrite il mio ego smisurato! L'aspetto, è vero, è decisamente casual e prima di toccare il cardigan la mano si aspetta di trovare una lana ruvida e pungente ed invece... la mescola cashmere - seta - lino è quanto di più morbido ci sia sul globo terracqueo. Questo capo è in lizza per il premio "Beardigan" (Nota Di MeStessaMedesima = best cardigan) 2011.
Ed ora cambiamo registro. Si, lo so, voi magari volevate vedere qualche altro progetto portato a termine durante questo tempo (non sono mica restata a pettinare le bambole, vero...) e... si, ce ne ho parecchi da mostrarvi, ma il cardigan del mese merita un posto a se, suvvia! Prometto che presto farò un post pieno zeppo di arretrati. E sarà lungo, oh, si moooolto lungo, preparate una cioccolata calda.
Nel frattempo, vogliate gradire quello che lana non è.
Sapete che (quasi) ogni anno in casa B. Si fanno dei nuovi addobbi per Natale.
Come, non lo sapevate? Questo perchè non siete attente, come al solito! Voto: 5 - -.
Beh, insomma, visto che ormai ci siamo quasi e sabato tengo un laboratorio creativo per 15 bambine scatenate, avevo bisogno della CaviaRiki per vedere se il lavoretto proposto fosse alla portata delle piccole iene.
E lo è, certo che lo è. Cosa stiamo facendo? Dei (finti) biscotti da appendere all'albero, in puro stile riciclo - chic. L'idea l'ho presa dall'ormai estinto (ahimè) Creare con Casaviva.
Ho mai detto quanto rimpiango questo periodico? Le copie in mio possesso sono venerate e poste su una specie di altarolo con tanto di lumini votivi. Se devo fare qualcosa di creativo attingo sempre da lì, ci trovo risposte ad ogni mio dubbio ed interrogativo. Sono insostituibili. Chiedetemi un rene ma non di prestarvi una copia di Creare con Casaviva.
Il risultato è graziosissimo, sono realizzati con cartone e semini e se ce l'ha fatta Riki a 6 anni ce la faranno anche ragazzine di 8, che dite?
Novembre è quasi finito e nessuna che mi dica che non vi ho ancora fatto vedere il cardigan di ottobre. Ma pensate che qui si stia a smacchiare i leopardi o che?
E si che l'avevate pure visto durante la presentazione del libro al Knulp!
No, nessuna scusa che le foto erano pessime e non ci si capiva nulla, se foste state attente ve ne sareste accorte, ecco. Voto: 6 - -.
Meritereste che non ve lo facessi vedere MA, visto che sono molto magnanima (ed anche piuttosto orgogliosa del risultato ottenuto), ho deciso di fare comunque un post: inchino, salutate e ringraziate la signora.
Nel frattempo, vogliate gradire quello che lana non è.
Sapete che (quasi) ogni anno in casa B. Si fanno dei nuovi addobbi per Natale.
Come, non lo sapevate? Questo perchè non siete attente, come al solito! Voto: 5 - -.
Beh, insomma, visto che ormai ci siamo quasi e sabato tengo un laboratorio creativo per 15 bambine scatenate, avevo bisogno della CaviaRiki per vedere se il lavoretto proposto fosse alla portata delle piccole iene.
Ho mai detto quanto rimpiango questo periodico? Le copie in mio possesso sono venerate e poste su una specie di altarolo con tanto di lumini votivi. Se devo fare qualcosa di creativo attingo sempre da lì, ci trovo risposte ad ogni mio dubbio ed interrogativo. Sono insostituibili. Chiedetemi un rene ma non di prestarvi una copia di Creare con Casaviva.
Etichette:
12 S'ndS e 12 Cardigan,
Cafè,
riciclo,
tricot
lunedì 7 febbraio 2011
I magnifici 10
Ebbene si, anche quest'anno siamo arrivati alla fine della stagione dei festeggiamenti. Si, perchè da noi le feste si concentrano tra settembre e febbraio, compresi San Nicolò (come sarebbe a dire che voi non festeggiate San Nicolò?) e Natale. Riccardo inizia la stagione e Leonardo la finisce. E quest'anno si finisce alla grandissima.
Intanto perchè il pargolo non è più tanto pargolo... entra nella doppia cifra anche lui e si sente già "grande". Con la disperazione della mamma (cioè io), che lo vede allungarsi e smagrirsi sempre di più, e trasformarsi da un orsetto botoloso in un fenicottero elegante. Se non fosse che centra con ginocchia e gomiti ossutissimi spigoli nascosti e molli parti del corpo di familiari e non. Ma pazienza.
Quest'anno, come dicevo, per festeggiare, siamo andati con una truppa numerosa di amici e parenti all'Immaginario Scientifico: un museo - sperimentario dedicato interamente ai bambini! Devo dire che ero un po' perplessa, ma la scelta si è rivelata azzeccatissima. In primis abbiamo costruito un circuito elettrico con materiali di recupero (quasi tutti, eh...) ed anche i bambini più piccoli ce l'hanno fatta!





Poi abbiamo mangiato la torta e le cibarie portate da casa (si, lo so che è il tavolo di casa mia, ma le foto sono migliori di quelle realizzate "in loco".
E come ultima cosa abbiamo fatto una visita "libera" (nel senso che era dedicato solo a noi) al museo - sperimentario, dove i ragazzi si sono scatenati... come sarebbe a dire "dove sono le foto", mica posso rovinarvi la sorpresa! Venite di persona a visitarlo e scoprite di persona quanto è divertente! Si, lo so, non so più cosa inventare per farvi venire qua a Trieste, vero?
Intanto perchè il pargolo non è più tanto pargolo... entra nella doppia cifra anche lui e si sente già "grande". Con la disperazione della mamma (cioè io), che lo vede allungarsi e smagrirsi sempre di più, e trasformarsi da un orsetto botoloso in un fenicottero elegante. Se non fosse che centra con ginocchia e gomiti ossutissimi spigoli nascosti e molli parti del corpo di familiari e non. Ma pazienza.
Quest'anno, come dicevo, per festeggiare, siamo andati con una truppa numerosa di amici e parenti all'Immaginario Scientifico: un museo - sperimentario dedicato interamente ai bambini! Devo dire che ero un po' perplessa, ma la scelta si è rivelata azzeccatissima. In primis abbiamo costruito un circuito elettrico con materiali di recupero (quasi tutti, eh...) ed anche i bambini più piccoli ce l'hanno fatta!
lunedì 20 settembre 2010
Remember India?
Ormai fa un po' freddino, lo so! ma quando ancora tanto freschetto non era, io e Tzugumi abbiamo fatto una passeggiatina in città... così ho approfittato per farmi fotografare da lei che è davvero molto brava. Delle amicizie, si sa, bisogna approfittarne!
La mise sfoggiata è quasi tutta handmade, ma in particolare volevo parlare del vestito, fatto riciclando un sari antico in seta degli anni '30, portato, come sempre, dall'India dal nonno comandante.
Dettaglio della balza in fondo; il ricamo non credo che sia stato fatto a mano, è tutto un "fili passati al rovescio", ma è comunque di grande effetto ed i colori sono molto brillanti.
Guardate com'è diverso il motivo del dietro rispetto al davanti. Questo perchè il sari per sua stessa struttura ha un'alta balza decorativa che viene drappeggiata sul busto e questa era sufficiente solo per il davanti del mio vestito. La seta del sari è decisamente delicata e molto sottile, per cui ho dovuto per forza foderarlo con una teletta di seta vecchissima che avevo da non so quanto tempo: meglio, così lo potrò mettere anche d'inverno.
Spogliarello!!!
Ed ora, come "i veri" (e spero di non dimenticare qualcosa... nel caso, fate finta di nulla, grazie!):
vestito handmade e di riciclo,
cardigan in seta e cashmere Max & Co.,
scarpe Max Mara,
borsa Balenciaga,
collana in malachite, onice e perle di fiume handmade (vista già qui),
orecchini in oro e perle realizzati su mio disegno,
occhiali Gucci.
Foto:
Tzugumi.
Ok?
La mise sfoggiata è quasi tutta handmade, ma in particolare volevo parlare del vestito, fatto riciclando un sari antico in seta degli anni '30, portato, come sempre, dall'India dal nonno comandante.
vestito handmade e di riciclo,
cardigan in seta e cashmere Max & Co.,
scarpe Max Mara,
borsa Balenciaga,
collana in malachite, onice e perle di fiume handmade (vista già qui),
orecchini in oro e perle realizzati su mio disegno,
occhiali Gucci.
Foto:
Tzugumi.
Ok?
giovedì 28 gennaio 2010
V come Viola, V come Vendetta
Si, vabbè, l'ho capito, ho un MaritoSpeciale, uno di quei rari esemplari che ti fa benedire la Differenza. Uno che anche se brontola e schiaccia il dentrifricio in mezzo e lascia i calzini al contrario poi fa una cosa tipo organizzare una festa a sorpresa e tutti si ricordano solo quello. E tu pure, però. Uno che ti sgrida perchè non hai pulito il fornello ma poi ti lascia comprare 3 libri in inglese che tu non capisci e che tradurrà lui. Si vede che San Valentino si avvicina, vero?
Ma io sono un'Imperfettissima e Vendicativa Casalinga con manie di protagonismo, e allora mi devo vendicare. E allora per il suo compleanno gli ho organizzato una festa anche io. Lui sapeva che ci sarebbe stata, sono una pessima bugiarda, ma non sapeva chi sarebbe venuto: sono riuscita a scovare anche amici del liceo, guarda un po'. E tutto per poter dire "Sono stata meglio di te, gh gh gh..." E gongolare. E niente ballo, per carità, non vogliamo mica sudare. Però musica blues, quella si: una selezione a sorpresa preparata in anticipo. E pure la torta c'era. Che poi non si dica che faccio le cose a metà.
E mi sono pure comprata le scarpe viola con i cuoricini sotto la suola.
Si, vabbè, carine, ma un colore impossibile... dovevo proprio comprare della lana nuova e farmi una cuffietta con il Magico Luppolo, usando come ispirazione questo video qua, ma ovviamente cambiando il bordo: io l'ho fatto a coste. Alla fine, dato che il filato era molto più sottile, ho eseguito le diminuzioni ogni 2 ferri e il risultato è stato un "pirulicchio" in cima al cappellino: adorabile. L'ho adornato con un fiorellone fatto a crochet, come quelli che ho fatto qua, ma aggiungendo altri giri di petali.
Ora a sciarpina: mi ero innamorata del Tiffany Neckwarmer che avevo addocchiato proprio qua e qua (come poteva non essere nell'ultimo QUA?)e dovevo farmelo. Anche io ho un po' modificato lo schema originale, però... l'ho abbellito con il solito fiorellino crochet. Ah, come dite, cos'è quella cosina che brilla nel mezzo dei fiori? Ehm... beh, un piccolo segreto: un gioiellino proveniente da un reggiseno: troppo carino per restare nascosto. Vale come riciclo?
Mancano solo i guanti. Tratti liberamente da qua, ma senza cucitura, lavorati anche loro con il Magico Luppolo. E, ok, anche un po' più lunghi del modello originale, ma lo sapete, vero, che mi piacciono i guanti lunghi. Sssssshhhhhh... non ditelo in giro, ma ho fatto la foto in canottiera.
E, dopo tanto parlare, ecco la mise al completo. Dimenticavo di dire che ho fatto anche il vestito: velluto nero morbidissimo per un modello semplicissimo, con gonna dritta e corpetto blusante e cascante. Sono pronta!
Ma io sono un'Imperfettissima e Vendicativa Casalinga con manie di protagonismo, e allora mi devo vendicare. E allora per il suo compleanno gli ho organizzato una festa anche io. Lui sapeva che ci sarebbe stata, sono una pessima bugiarda, ma non sapeva chi sarebbe venuto: sono riuscita a scovare anche amici del liceo, guarda un po'. E tutto per poter dire "Sono stata meglio di te, gh gh gh..." E gongolare. E niente ballo, per carità, non vogliamo mica sudare. Però musica blues, quella si: una selezione a sorpresa preparata in anticipo. E pure la torta c'era. Che poi non si dica che faccio le cose a metà.
E mi sono pure comprata le scarpe viola con i cuoricini sotto la suola.
Etichette:
cucito,
fashion girl,
moda,
regina della festa,
riciclo,
tricot
lunedì 25 gennaio 2010
Riappare il Magico Luppolo
Come avevo preannunciato, ho ricevuto il Magico Luppolo
che avevo ordinato direttamente dall'America. Stupendo, ho anche approfittato della megasvendita ed ho comprato un sacco di componenti aggiuntive, tipo i ferri numero 12 e estensioni di cavo per fare coperte matrimoniali che credo che mai userò ma ormai l'ordine era fatto, oh, che peccato MaritinoMio, mi è partita la carta di credito, non posso proprio tornare indietro... è che io sono una un po' così, quando si fa shopping non mi contengo. Ma MioMarito lo sa, eccome se lo sa!
Ecco qua, fotografati di sguincio perchè sono un po' timidi, i bellissimi ferri multicolori, con loro lavorare è leggerissimo!!! E li posso infilare anche dentro Porcilla senza cucire una borsa grande grande e lunga lunga... ora che ci penso, leggendo queste righe, sembra più una pratica sadomaso che un lavoro ai ferri ma tant'è, non ho voglia di correggermi. Tornando a bomba, come si suol dire, il lavoro che sto terminando ve lo farò vedere finito, ma ne sono molto orgogliosa perchè l'ho scaricato da un sito inglese (o americano?) ed è il mio primo esperimento (anzi, secondo, ma tant'è) di "international tricot", che detto così fa tanto ma tanto una che se la tira. E quindi mi piace. Il cashmere color tabacco proviene da questo maglione perchè, diciamolo, le coste non sono l'ideale per nascondere la pancetta.
E, visto che MioMarito ha avuto la malaugurata idea di domandarmi se avevo bisogno di qualcosa che stava facendo un ordine su International Bookshop, come potevo non suggerirgli un paio di libri in inglese, tanto per tenermi in esercizio?
che avevo ordinato direttamente dall'America. Stupendo, ho anche approfittato della megasvendita ed ho comprato un sacco di componenti aggiuntive, tipo i ferri numero 12 e estensioni di cavo per fare coperte matrimoniali che credo che mai userò ma ormai l'ordine era fatto, oh, che peccato MaritinoMio, mi è partita la carta di credito, non posso proprio tornare indietro... è che io sono una un po' così, quando si fa shopping non mi contengo. Ma MioMarito lo sa, eccome se lo sa!
Ecco qua, fotografati di sguincio perchè sono un po' timidi, i bellissimi ferri multicolori, con loro lavorare è leggerissimo!!! E li posso infilare anche dentro Porcilla senza cucire una borsa grande grande e lunga lunga... ora che ci penso, leggendo queste righe, sembra più una pratica sadomaso che un lavoro ai ferri ma tant'è, non ho voglia di correggermi. Tornando a bomba, come si suol dire, il lavoro che sto terminando ve lo farò vedere finito, ma ne sono molto orgogliosa perchè l'ho scaricato da un sito inglese (o americano?) ed è il mio primo esperimento (anzi, secondo, ma tant'è) di "international tricot", che detto così fa tanto ma tanto una che se la tira. E quindi mi piace. Il cashmere color tabacco proviene da questo maglione perchè, diciamolo, le coste non sono l'ideale per nascondere la pancetta.
giovedì 7 gennaio 2010
Borsa-a-spasso-con-il-cane
Primo giorno di scuola del nuovo anno... per contrastare la malinconia che mi assale (si lo so, sono una di quelle mamme un po' masochiste che vorrebbero i figli sempre intorno...) ho pensato di farvi un piccolo regalo, e cioè un piccolo (ma luuuuuuuuuuuungo) tutorial su come ho realizzato una borsa-a-spasso-con-il-cane. E' stato un regalo per una mia cognata, quella letargica. Prima di piombare addormentata sul divano la Vigilia di Natale ha fatto in tempo a dire "carina". Se non glielo facevo notare io, manco si accorgeva della bustina portasacchetti.
E ALLORA mi prendo una rivincita, facendovi vedere come si può fare un progetto di riciclo quasi totale con un megatrucco spaziale!!! E poi mi direte...
Il risultato è questo, una bella borsa spaziosa con tasche e accessori che la rendono comoda ed adatta ad una passeggiata con il nostro bel Fido Bau (per le deboli di cuore avverto che sarà un post decisamente lungo ma molto molto dettagliato e pieno di link).
Prima di tutto, l'occorrente: una borsa in stoffa di quelle che danno in omaggio con qualunque cosa e di cui abbiamo pieni gli armadi (ped ecco il primo materiale riciclato), del feltro comprato su Opitec, una stoffa fantasia, una a tinta unita e del nastro comprati quest'estate da Giesse Scampoli. Non ho fotografato un bottone (vintage) che ho usato e l'imbottitura (riciclata) dalle borse frigo di cui avevo già parlato qui e la cui idea devo ringraziare l'Ispiratrice, Colei Che Mi Ispira Anche Quando Non Lo Sa.
Dovrei ringraziare anche una ragazza inglese (o americana) per avermi ispirato quasta idea: sul suo blog aveva pubblicato un post su come riciclare una borsa bruttina per fare la spesa in una borsa, sempre per fare la spesa, ma molto più carina. Lei aveva semplicemente doppiato la borsa con della stoffa, mentre io l'ho anche accessoriata ed imbottita, ma devo dire che l'idea originale era sua ed io l'ho solo rielaborata. Purtroppo ho perso il link e se a qualcuna di voi, leggendo questo post, dovesse venire in mente qualcosa di già visto, per favore, me lo faccia assolutamente sapere, ci terrei molto!
Per prima cosa ho tagliato nella stoffa fantasia un rettangolo (mettendo la stoffa in doppio strato) prendendo le misure direttamente con la borsa e lasciando un paio di cm tutt'intorno per gli orli. Il lato che non verrà cucito è quello sul fondo della borsa.
Ho fatto la stessa cosa con l'imbottitura ricavata dalle borse frigo. E spessa ma non troppo e si cuce facilmente!
Con la stoffa in tinta unita , sempre messa in doppio con il lato che non si cucirà sul fondo, ho tagliato un rettangolo basso: sarà il rinforzo del fondo della borsa e creerà delle tasche portatutto, andando a nascondere il brutto marchio che la borsa ha stampato sul fondo.
Su questo rettangolo basso misuro e taglio (ad occhio) un altro rettangolo in stoffa fantasia: sarà una taschina!
Cucio la taschina, facendo attenzione a lasciare un orlo di almeno 3 cm in alto.
Metto l'imbottitura sul ROVESCIO della stoffa fantasia e cucio i due lati laterali.
Rivolto al DIRITTO il sacchetto che ho creato, come si vede, l'imbottitura è all'interno.
Fisso i lati laterali anche della tasca in tinta unita con il ROVESCIO della stoffa all'esterno e li cucio.
Faccio un orlino alla parte della tasca in tinta unita che non ha la taschina in stoffa fantasia perchè questa parte resterà aperta e formerà un'altra tasca sul fondo della borsa.
Sulla parte ESTERNA della borsa, quella bella, con gli spilli fisso la tasca in tinta unita, facendo combaciare per bene i due fondi.
Sull'altro lato, quello senza la taschina fantasia, fisso gli spilli il più vicino possibile al fondo...
... questo perchè voglio creare, con la cucitura, un'altra taschina.
Cucio. Dalla parte della taschina fantasia cucio in alto, dall'altra parte creo un rettangolo con la cucitura. Si vede bene perchè ho messo la borsa al rovescio.
Forse questa parte, mi rendo conto, è un po' astrusa, ma quando avete in mano il materiale viene tutto da sè. In ogni caso, sentitevi libere di fare tutte e domande che volete!!!
Ecco che si vede la parte relativa alla taschina fantasia, sempre al rovescio. In questo modo ho coperto la brutta pubblicità che era stampata sul fondo e questo è molto più robusto e funzionale!
Al diritto si vede quanto è più carina, già solo così, la borsa. Taschina fantasia...
Tasca grande tinta unita.
Rivolto la borsa a ROVESCIO e lungo i manici cucio del nastro.
Da un lato fisso anche un asola fatta con il nastrino.
Tenendo sempre la borsa a ROVESCIO, con le tasche all'INTERNO, fisso il sacchetto fantasia con l'imbottittura che avevo preparato in precedenza, piegando il bordo superiore all'interno. Cucio.
L'interno della borsa, robusto e funzionale!!!
Fisso anche il bottone per la chiusura.
Ed ecco la borsa, ora pensiamo alla bustina per i sacchetti!
L'idea l'ho rubata su "Milleidee" di Natale, mi è sembrata fantastica!!! Per prima cosa ho tagliato due sagome uguali a forma di osso nel feltro rosso.
Sul retro di una delle due sagome, al contrario, con il pennarello nero, ho scritto "sacchetti".
Ho ricamato la scritta con il filo bianco...
... ed ecco, per magia, che la scritta, al diritto, è corretta e molto carina.
Ho cucito le due sagome con un semplicissimo punto filza, lo stesso usato anche per le scritte, lasciando un'apertura in alto.
Con l'occhiellatrice ho fatto un buco da una parte ed ho fissato un rivetto (evviva lo scrap!!!)
Ed ho fissato la bustina ad un manico della borsa con un anello di metallo apribile (merceria). Voilà, finalmente finita!!!
In realtà è stato tutto abbastanza veloce, sembra lungo perchè ho fatto molte foto ma volevo che fosse tutto molto chiaro e comprensibile. Chiedete pure se avete quelche dubbio!!!
E ALLORA mi prendo una rivincita, facendovi vedere come si può fare un progetto di riciclo quasi totale con un megatrucco spaziale!!! E poi mi direte...
Il risultato è questo, una bella borsa spaziosa con tasche e accessori che la rendono comoda ed adatta ad una passeggiata con il nostro bel Fido Bau (per le deboli di cuore avverto che sarà un post decisamente lungo ma molto molto dettagliato e pieno di link).
Dovrei ringraziare anche una ragazza inglese (o americana) per avermi ispirato quasta idea: sul suo blog aveva pubblicato un post su come riciclare una borsa bruttina per fare la spesa in una borsa, sempre per fare la spesa, ma molto più carina. Lei aveva semplicemente doppiato la borsa con della stoffa, mentre io l'ho anche accessoriata ed imbottita, ma devo dire che l'idea originale era sua ed io l'ho solo rielaborata. Purtroppo ho perso il link e se a qualcuna di voi, leggendo questo post, dovesse venire in mente qualcosa di già visto, per favore, me lo faccia assolutamente sapere, ci terrei molto!
Forse questa parte, mi rendo conto, è un po' astrusa, ma quando avete in mano il materiale viene tutto da sè. In ogni caso, sentitevi libere di fare tutte e domande che volete!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)