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lunedì 11 maggio 2015

Lo zen e l'arte di sferruzzare 2

Rieccoci qui, buongiorno!





Grazie di cuore per aver risposto numerosi al post della scorsa settimana!

Vi avevo promesso gli ultimi cinque motivi per cui lavorare a maglia fa bene alla mente, al corpo, al cuore, allo spirito.
Proseguiamo con l'elenco, che arricchisco con un punto in più, molto speciale...

6. Allenamento della creatività. Un lavoro a maglia parte dalla scelta di textures, pattern, colori, materiali. Via libera all'espressione della fantasia: e siamo sicuri di indossare qualcosa di unico al mondo. Anche sbrogliare problemi è un allenamento della fantasia: a volte, se siamo creativi, i problemi diventano opportunità.

7. Piacere sensoriale. Vengono soddisfatti e stimolati i sensi visivo e tattile (e uditivo, se consideriamo il suono dei ferri che lavorano!). Sarà contento soprattutto il secondo, che abbiamo poche occasioni di soddisfare nella vita di tutti i giorni.

8. Un piacere che dura a lungo nel tempo. Nell'era dell'usa e getta scegliere di creare qualcosa di qualità che rimarrà nel tempo e prendersene cura è un lusso. Il maglioncino fatto dalla zia ha un altro calore quando indossato (mia zia nella fattispecie è un'ottima sarta e sferruzzatrice, ho i suoi capi nell'armadio da anni, e li indosso con molto affetto e orgoglio)! "Il pullover che m'hai dato tu, sai mia cara, possiede una virtù, ha il calore che tu davi a me e m'illudo di stare in braccio a te"... E poi l'ambiente ringrazia (e anche il portafoglio).

9. Tempo dedicato a ME. Sferruzzare offre un'oasi di pace lontano dalle agende straripanti di impegni e la rigida routine, una disintossicazione rinfrescante in un mondo saturato di tecnologia. Offre una rara opportunità di stare soli con i propri pensieri.

10. Felicità e allegria. Sferruzzare rende le persone felici: quelli che sferruzzano e anche quelli che magari ricevono in dono il frutto del loro lavoro.  Fare ciò che piace fa sviluppare endorfine, l'ormone del buonumore. Ed è contagioso.

11. E poi, diciamolo, sferruzzare è un atto d'amore!


Insomma, il lavoro a maglia è usato in ambito terapeutico, in alcuni luoghi di lavoro, nelle carceri, nelle scuole, favorisce la socialità, giova ad anziani, bambini, mamme, papà, a tutti... Sferruzzare fa bene al corpo, al cuore e alla mente, a stare meglio con se stessi e con gli altri, siete d'accordo? 

Al prossimo lunedì!

Chiara

P.s. Se volete curiosare, i blog e siti che ho preso di riferimento sono:


lunedì 4 maggio 2015

Lo Zen e l'arte di sferruzzare - Parte Prima



Buongiorno a tutti!

Una foto dall'ispirazione asiatica (e giapponesi sono i rocchetti di seta sullo sfondo che Valentina sta usando per le sue prossime creazioni) per introdurre un post dal respiro primaverile e di benessere.

Vi è mai capitato di cominciare un lavoro a maglia e di appoggiare i ferri finita la sessione con la sensazione che il tempo sia letteralmente volato, sentendovi rilassati, immersi in una sensazione di pace e soddisfazione?
Navigando in internet qua e là mi sono accorta di quanti articoli si trovassero sulla relazione tra sferruzzare e benessere. In molti associano questa attività alle pratiche meditative, allo yoga o allo zen.

Ho riassunto così un po' di benefici del lavorare a maglia che ho trovato interessanti. Oggi vi propongo i primi cinque:


1. Terapia. Creare con le proprie mani rinforza l'autostima: dire con gioia "questo l'ho fatto io" equivale a una bella e sana pacca sulla spalla. Nei casi di depressione, lavorare con le mani ripristina il senso di connessione con il mondo. Alcuni studi evidenziano che un'attività come lavorare a maglia aiuta nel recupero da varie patologie e, grazie alla concentrazione, alla distrazione dall'esterno e al rilassamento, aiuta persino a sopportare meglio il dolore.

2. Rilassa mente e fisico. Lavorare a maglia aiuta a staccare dai problemi della quotidianità e libera dallo stress accumulato durante la giornata. Alcune ricerche lo paragonano alla meditazione poiché abbassa ritmo cardiaco, pressione, tensione muscolare, in più regola e rende più profondo il respiro. Da questo stato traggono giovamento sia la mente che il corpo.
Fate però attenzione alla postura!

3. Presenza nel Qui ed Ora. Il ritmo, la ripetizione di un punto ancora e ancora, come a tempo di metronomo, calma come abbiamo visto il ritmo cardiaco e respiratorio, creando un senso di stabilità e quiete interiore, un senso di Presenza che permane anche dopo aver posato gli attrezzi del mestiere. Una sensazione simile la si prova nella ripetizione delle posizioni yoga. Vengono allenati la focalizzazione, la concentrazione, la costanza e la forza di volontà.


4. Favorisce la socialità. Vero che solitamente si lavora da soli, ma portare avanti il proprio lavoro in compagnia è provato aumenti la percezione della felicità, migliori i rapporti sociali e la comunicazione con gli altri (chi ha già frequentato un corso di Valentina lo può confermare). Lavorare soli ma insieme rafforza il senso di gruppo. E' specialmente indicato per anziani, per combattere la solitudine, ma è usato anche in alcuni posti di lavoro, per migliorare le relazioni tra colleghi (mai pensato di sferruzzare con il vostro capo invece di litigare!?).

5. Allena l'intelletto e la memoria. Sapete bene che riarrangiare le misure dei pattern per adattarli ai vostri corpi presuppongono calcoli che sono a tutti gli effetti matematici. La soddisfazione di avere un capo perfetto per noi (addio maniche troppo corte o spalle troppo larghe!) richiede molta energia intellettuale. E' provato che questa attività aiuta a prevenire la demenza senile.

Per oggi basta così, dovrete attendere una settimana per gli ultimi cinque buoni motivi per lavorare a maglia. E a voi fa bene?

A lunedì,

Chiara