Siamo giunte alle considerazioni finali sul guardaroba ideale, dopo tanto lavoro.
Innanzitutto vi ringrazio di aver commentato, un grazie sincero a chi era d'accordo e a chi no!
Ma tanto, come ben sapete, questo NON è un blog democratico, qua vige una dittatura assoluta, quindi vi sarete accorte che il 90% delle critiche non e stato minimamente preso in considerazione. Come ho scritto nel primo post della serie, questa lista è stata fatta seguendo una lunga serie di testi sacri ed intoccabili, quindi è LA Lista Perfetta. E su questo non accetto discussioni. ;DDD
A proposito, avete visto che ho aggiornato la lista dei testi sacri sul primo post? Ed è sempre in via di aggiornamento, visto che ogni tanto in casa spunta fuori un libro interessante che pensavo di aver dimenticato...
Bene, bando alle ciance, qualcosa è stato aggiornato, invece, e quindi ringrazio pubblicamente Natascia per le sagge osservazioni sulle scarpe e sui climi rigidi. E per la correzione che ne è uscita.
E adesso le osservazioni generali.
Ora che avete LA Lista Perfetta mettetevi davanti al vostro armadio e fate un check. Cosa avete già? Cosa vi manca? Stilate un elenco. Osservate bene i capi che avete: cosa si può recuperare? Cosa merita portare dalla sarta perchè gli ridia nuovo splendore? Cosa invece dovrete passare alla Caritas o alle amiche? Perchè non c'è nulla di male a mettere abiti smessi (purchè in buone condizioni), sapete? E qua si dimostra quanto mai importante la qualità dei vostri abiti che, se fatti di buoni materiali, sopravviveranno alla prova del tempo.
Con l'elenco sopra stilato andate a fare shopping, perchè dovrete farlo.
E quando lo farete (perchè lo farete, vero?) fatelo con saggezza ma anche con trasporto. E' vero che avrete bisogno di un paio di pantaloni neri, ma che siano da sballo. Dovrete innamorarvi di quei pantaloni, non basta che siano un acquisto saggio o che ne abbiate assolutamente bisogno. Dovrete volerli spasmodicamente, dovranno togliervi (o aggiungervi, se desiderate questo) almeno 5 chili e farvi il sedere a mandolino, altrimenti NIET. Lasciateli là. E osservate bene la composizione del tessuto, le rifiniture, ricordate di stare attente alla qualità del capo.
Un capo sarà un acquisto saggio se lo metterete MOLTISSIME volte: può anche costare di più, ma alla lunga sarà un acquisto conveniente perchè l'avrete sfruttato a fondo.
E ricordate, acquistate solo capi d'abbigliamento che si possano abbinare ALMENO a 3 cose che avete già!
Quella che ho stilato, è vero, è LA Lista Perfetta, però.
Però è la tela bianca sulla quale VOI dovrete imbastire il vostro stile personale.
Ci sono migliaia di abitini neri, starà voi scegliere quello perfetto per il vostro modo di essere, per la vostra personalità: rigoroso, essenziale, svolazzante, eccentrico. E' assurdo pensare di poter andare in giro vestite tutte nello stesso modo, non avete idea di quanto possano essere diversi due capi apparentemente uguali!
Quindi, come detto, prendete questa lista come un punto di partenza ed arricchitela con la vostra fantasia e creatività.
Ultima considerazione: molte di voi hanno commentato che "ommamma come solo 3 scarpe, 5 borse ecc." Bene. Si sta parlando, come detto sopra, della tela bianca sulla quale costruire un intero guardaroba. Ovvio che se di scarpe siete drogate ne avrete molte di più, l'importante è che le basi non manchino! Io, per esempio, di vestiti non ne ho mai abbastanza e pure di scarpe e di borse! Strano a dirsi, poi metto sempre quelle. E quali sono? I classici, quelle di buona qualità, che tra 5 anni saranno ancora ad accompagnarmi nel mio percorso quotidiano!
Alla prossima settimana per imparare a scegliere quello che ci sta veramente bene, a seconda di come siamo fatte.
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giovedì 10 maggio 2012
giovedì 3 maggio 2012
Il Guardaroba Ideale: Borse
Un capitolo a parte nel nostro guardaroba meritano le borse.
Accessorio amato - odiato da tutte noi, la borsa perfetta risulta sempre, chissà perchè, irraggiungibile.
Nel ricordare che la preferenza va ai materiali più pregiati e non, come spesso accade, alla firma, esploriamo i "numeri minimi" di borse da possedere.
1 borsa da shopping molto grande e molto leggera e resistente. In un colore neutro o nera.
1 borsa da ufficio, magari in pelle nera e con una bella chiusura. Nel caso non lavoriate in un ambiente formale, la borsa potrà essere un po' meno elegante.
1 borsa casual. In un colore acceso: illuminerà tutto il vostro guardaroba. Badate solo che stia ottimamente con il cappotto, il piumino ed il trench, visto che la dovrete usare in tutte le stagioni.
1 borsa per la sera. Minima, magari gioiello ed elegantissima.
1 borsa in paglia per l'estate. La porterete anche in città perchè è molto più bella di una borsa bianca, quindi occhio che non abbia un aspetto troppo da spiaggia.
Il nostro guardaroba finisce qua, aspetto le vostre considerazioni!
Accessorio amato - odiato da tutte noi, la borsa perfetta risulta sempre, chissà perchè, irraggiungibile.
Nel ricordare che la preferenza va ai materiali più pregiati e non, come spesso accade, alla firma, esploriamo i "numeri minimi" di borse da possedere.
1 borsa da shopping molto grande e molto leggera e resistente. In un colore neutro o nera.
1 borsa da ufficio, magari in pelle nera e con una bella chiusura. Nel caso non lavoriate in un ambiente formale, la borsa potrà essere un po' meno elegante.
1 borsa casual. In un colore acceso: illuminerà tutto il vostro guardaroba. Badate solo che stia ottimamente con il cappotto, il piumino ed il trench, visto che la dovrete usare in tutte le stagioni.
1 borsa per la sera. Minima, magari gioiello ed elegantissima.
1 borsa in paglia per l'estate. La porterete anche in città perchè è molto più bella di una borsa bianca, quindi occhio che non abbia un aspetto troppo da spiaggia.
Il nostro guardaroba finisce qua, aspetto le vostre considerazioni!
giovedì 26 aprile 2012
Il Guardaroba Ideale: Primavera ed Autunno
Siamo quasi arrivati alla fine del nostro "excursus".
Queste due stagioni sono le famose "vie di mezzo", quando non sai cosa metterti perchè con un maglione di cashmere stai troppo calda e sudi come uno gnu tibetano e con il maglione di cotone prendi freddo e ti viene la tossetta. Che non è chic, non mi stancherò mai di dirlo.
Bene, non possiamo fare nulla a proposito, purtroppo: l'unica è indossare il capo invernale od estivo che richiede il tempo birichino. Ma ci sono in ogni caso dei capi che appartengono (quasi) esclusivamente a questa stagione.
E visto che parliamo di ottimizzare il guardaroba e di abbinare ottimamente i vostri capi di abbigliamento gli uni con gli altri, evitate tonalità troppo primaverili (blu, colori pastello) od autunnali (marrone, bordeaux), visto che li dovrete indossare in entrambe le stagioni!
1 trench. Beige. Punto.
1 soprabito o 1 giacca leggera in lanetta o in flanella. No blu.
2 camicette leggere di colore diverso dal bianco, magari un po' vivace, con le maniche lunghe per illuminare i maglioni invernali.
1 abito o un tailleur in seta con un soprabito abbinato (oppure con una bella stola) per le cerimonie. Colori consigliati: grigio e tonalità neutre (beige, tortora, fango).
1 paio di scarpe con i tacchi da cerimonia senza le dita dei piedi scoperte.
Et voilà! Finito il guardaroba, la prossima settimana parleremo delle borse.
Queste due stagioni sono le famose "vie di mezzo", quando non sai cosa metterti perchè con un maglione di cashmere stai troppo calda e sudi come uno gnu tibetano e con il maglione di cotone prendi freddo e ti viene la tossetta. Che non è chic, non mi stancherò mai di dirlo.
Bene, non possiamo fare nulla a proposito, purtroppo: l'unica è indossare il capo invernale od estivo che richiede il tempo birichino. Ma ci sono in ogni caso dei capi che appartengono (quasi) esclusivamente a questa stagione.
E visto che parliamo di ottimizzare il guardaroba e di abbinare ottimamente i vostri capi di abbigliamento gli uni con gli altri, evitate tonalità troppo primaverili (blu, colori pastello) od autunnali (marrone, bordeaux), visto che li dovrete indossare in entrambe le stagioni!
1 trench. Beige. Punto.
1 soprabito o 1 giacca leggera in lanetta o in flanella. No blu.
2 camicette leggere di colore diverso dal bianco, magari un po' vivace, con le maniche lunghe per illuminare i maglioni invernali.
1 abito o un tailleur in seta con un soprabito abbinato (oppure con una bella stola) per le cerimonie. Colori consigliati: grigio e tonalità neutre (beige, tortora, fango).
1 paio di scarpe con i tacchi da cerimonia senza le dita dei piedi scoperte.
Et voilà! Finito il guardaroba, la prossima settimana parleremo delle borse.
giovedì 19 aprile 2012
Il Guardaroba Ideale: Estate
Oggi parleremo del guardaroba per essere perfette in estate.
E' una stagione traditrice, ci sentiamo a disagio, avremmo voglia di rilassarci e non far nulla, ci sentiamo spossate dal caldo... e invece dobbiamo lavorare/correre dietro ai pargoli/fare la spesa e via dicendo... non c'è pace tra gli ulivi.
Quanto mai importanti saranno le scelte per quanto riguarda i tessuti che dovranno essere freschi e non appiccicarsi sgradevolmente alla pelle.
Orsù, iniziamo a fare la lista!
1 tailleur di ottimo taglio da ufficio. No nero e marrone, meglio un colore neutro. Se non lavorate in un ufficio pensate a un completo gonna (o pantaloni) - camicia bianco, leggermente più elegante del vostro solito stile: sarete freschissime ed eleganti. e se i bambini vi macchiano di gelato, il bianco va in varecchina.
1 giacca da ufficio. Un taglio a parka o sahariana sono l'ideale. Qui non rinunciate alla giacca, anche se siete una simpatica casalinga. Sceglietela pratica, e una sahariana è l'ideale, anche quando si va a fare la spesa e il centro commerciale ha l'aria condizionata a palla.
1 giacca casual. Magari in jeans!
3 magliette in maglia di cotone (o di seta o di lino) dal taglio classico, possibilmente con una corta manichetta o manica tre quarti.
2 camicette in colore vivace che vi donino particolarmente.
10 T - shirt. In ottimo cotone o in maglia di seta.
1 golf in cotone (o in seta o in lino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in un colore neutro.
1 golf in cotone (o in seta o in lino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in nero.
1 paio di pantaloni neri da ufficio. O più sportivi, ma sempre neri, se non lavorate in ufficio.
1 paio di pantaloni da ufficio in un altro colore. Magari beige o in una tonalità neutra. Stesso discorso come sopra.
1 paio di jeans scuri. Modello? Bootcut o a gamba dritta donano a tutte. Con tasche grandi e ben posizionate sul posteriore (come per l'inverno, del resto, solo più leggeri).
1 paio di pantaloni casual. In un bel colore brillante.
1 paio di shorts o di bermuda (tutto dipende dalle vostre gambe, ma in ogni caso NO agli hot pants) blu o in colore neutro.
1 gonna nera da ufficio. O più sportiva, se non lavorate in un ufficio, ma sempre nera.
1 gonna da giorno casual. Magari in jeans.
1 gonna da ufficio in un colore neutro. Magari a trapezio e al ginocchio. Come sopra, scegliete un taglio più sportivo se non lavorate in ufficio!
1 abito nero un po' elegante per una serata con gli amici o per un cocktail. Magari in seta.
5 abiti per il giorno. In cotone, in seta, in lino... un "misto" personale che includa almeno uno nero ed uno in una tonalità neutra.
1 paio di sandali gioiello con i tacchi alti per la sera. tacchi alti, ma con clemenza per i vostri piedi... in estate si gonfiano un po'.
1 paio di scarpe nere con i tacchi alti per il giorno. Senza aperture sul davanti, che non è elegante. E tacchi non troppo alti, perchè sarebbe difficile tenerle tutto il giorno.
1 paio di scarpe con i tacchi per il giorno in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Anche sandali o espadrillas!
1 paio di scarpe basse nere da ufficio. Magari un paio di ballerine. Così sarete perfette anche se non lavorate in ufficio
1 paio di sandali bassi in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Anche infradito.
1 paio di zoccoli da mare. Che resistano all'acqua!
2 costumi (interi o bikini dipende solo da voi) che vi stiano da schianto!
1 pareo molto allegro.
1 copricostume non troppo corto.
1 cappello di paglia.
1 pashmina o uno scialle per avvolgervi nelle serate estive. Senza frange, per carità!
Fuori lista ma assolutamente da prevedere: le alette per le ascelle. Non vomitate, vi prego! Sono delle alette adesive che impediscono il trasparire degli aloni di sudore. Potete anche mettervi a ridere ma sono assolutamente indispensabili d'estate, provare per credere. Le vostre camicette e giacche vi ringrazieranno e dureranno decisamente di più. E voi sarete inappuntabili, sempre.
Alla prossima!
E' una stagione traditrice, ci sentiamo a disagio, avremmo voglia di rilassarci e non far nulla, ci sentiamo spossate dal caldo... e invece dobbiamo lavorare/correre dietro ai pargoli/fare la spesa e via dicendo... non c'è pace tra gli ulivi.
Quanto mai importanti saranno le scelte per quanto riguarda i tessuti che dovranno essere freschi e non appiccicarsi sgradevolmente alla pelle.
Orsù, iniziamo a fare la lista!
1 tailleur di ottimo taglio da ufficio. No nero e marrone, meglio un colore neutro. Se non lavorate in un ufficio pensate a un completo gonna (o pantaloni) - camicia bianco, leggermente più elegante del vostro solito stile: sarete freschissime ed eleganti. e se i bambini vi macchiano di gelato, il bianco va in varecchina.
1 giacca da ufficio. Un taglio a parka o sahariana sono l'ideale. Qui non rinunciate alla giacca, anche se siete una simpatica casalinga. Sceglietela pratica, e una sahariana è l'ideale, anche quando si va a fare la spesa e il centro commerciale ha l'aria condizionata a palla.
1 giacca casual. Magari in jeans!
3 magliette in maglia di cotone (o di seta o di lino) dal taglio classico, possibilmente con una corta manichetta o manica tre quarti.
2 camicette in colore vivace che vi donino particolarmente.
10 T - shirt. In ottimo cotone o in maglia di seta.
1 golf in cotone (o in seta o in lino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in un colore neutro.
1 golf in cotone (o in seta o in lino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in nero.
1 paio di pantaloni neri da ufficio. O più sportivi, ma sempre neri, se non lavorate in ufficio.
1 paio di pantaloni da ufficio in un altro colore. Magari beige o in una tonalità neutra. Stesso discorso come sopra.
1 paio di jeans scuri. Modello? Bootcut o a gamba dritta donano a tutte. Con tasche grandi e ben posizionate sul posteriore (come per l'inverno, del resto, solo più leggeri).
1 paio di pantaloni casual. In un bel colore brillante.
1 paio di shorts o di bermuda (tutto dipende dalle vostre gambe, ma in ogni caso NO agli hot pants) blu o in colore neutro.
1 gonna nera da ufficio. O più sportiva, se non lavorate in un ufficio, ma sempre nera.
1 gonna da giorno casual. Magari in jeans.
1 gonna da ufficio in un colore neutro. Magari a trapezio e al ginocchio. Come sopra, scegliete un taglio più sportivo se non lavorate in ufficio!
1 abito nero un po' elegante per una serata con gli amici o per un cocktail. Magari in seta.
5 abiti per il giorno. In cotone, in seta, in lino... un "misto" personale che includa almeno uno nero ed uno in una tonalità neutra.
1 paio di sandali gioiello con i tacchi alti per la sera. tacchi alti, ma con clemenza per i vostri piedi... in estate si gonfiano un po'.
1 paio di scarpe nere con i tacchi alti per il giorno. Senza aperture sul davanti, che non è elegante. E tacchi non troppo alti, perchè sarebbe difficile tenerle tutto il giorno.
1 paio di scarpe con i tacchi per il giorno in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Anche sandali o espadrillas!
1 paio di scarpe basse nere da ufficio. Magari un paio di ballerine. Così sarete perfette anche se non lavorate in ufficio
1 paio di sandali bassi in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Anche infradito.
1 paio di zoccoli da mare. Che resistano all'acqua!
2 costumi (interi o bikini dipende solo da voi) che vi stiano da schianto!
1 pareo molto allegro.
1 copricostume non troppo corto.
1 cappello di paglia.
1 pashmina o uno scialle per avvolgervi nelle serate estive. Senza frange, per carità!
Fuori lista ma assolutamente da prevedere: le alette per le ascelle. Non vomitate, vi prego! Sono delle alette adesive che impediscono il trasparire degli aloni di sudore. Potete anche mettervi a ridere ma sono assolutamente indispensabili d'estate, provare per credere. Le vostre camicette e giacche vi ringrazieranno e dureranno decisamente di più. E voi sarete inappuntabili, sempre.
Alla prossima!
giovedì 12 aprile 2012
Il Guardaroba Ideale: Inverno
Oggi parleremo della stagione più impegnativa, anche dal punto di vista economico: l'inverno.
Stagione lavorativa per eccellenza, generalmente in questa sono concentrati gli impegni più importanti, sia che si lavori in un ufficio sia che si lavori in un altro ambiente, sia che si sia delle simpatiche casalinghe con bambini.
Il nostro guardaroba invernale dovrà prevedere dei capi base comodi, eleganti ma adatti alla nostra vita.
1 cappotto di ottimo taglio. Un consiglio? Compratelo in un colore brillante! Vi tirerà su il morale, rallegrerà le vostre giornate, sarà l'acquisto più saggio che possiate fare. Non volete ascoltarmi? allora prendetelo nero o in un colore neutro come il cammello, questo a seconda del vostro gusto e della vostra personalità. Ma poi non lamentatevi che nessuno vi guarda.
1 piumino. Consigliato soprattutto se vivete al nord in una città ventosa. Il cappotto non basta di certo a proteggervi! E il raffreddore non è chic. Se il piumino non vi piace (e ve lo potete permettere) compratevi una pelliccia. Eh, lo so che le animaliste inorridiranno, ma io subisco ancora il fascino del pelo: nulla è più caldo e chic di una bella pelliccia, non accetto obiezioni!
1 tailleur di ottimo taglio da ufficio. No nero e marrone, meglio un colore neutro. Se non lavorate in un ufficio (o non sopportate le giacche), potete sostituire il tailleur con un paio di pantaloni o una gonna casual ed un bel twin set colorato.
1 giacca da ufficio. Un blazer nero o grigio scurissimo sono l'ideale. Anche qui, se non lavorate in un ufficio (o non sopportate le giacche), potete sostituire la giacca con un bel maglione particolare, magari dal taglio asimmetrico, oppure un bel wrap - cardigan.
1 giacca casual. Magari in tweed, fa molto inglese e gentildonna di campagna.
1 golf in cashmere (o in una ottima lana merino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in un colore neutro.
1 golf in cashmere (o in una ottima lana merino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in nero.
1 maglione con lo scollo a V. Nero o in un colore neutro.
1 twin - set. In nero, in un colore neutro o in un colore brillante a vostra scelta.
1 dolcevita nero.
1 maglione Aran.
1 paio di pantaloni neri da ufficio. Per fare il completo con la giacca o per metterli da soli. Sempre per le non lavoranti in un ufficio, si possono sostituire con un paio di pantaloni, sempre neri, ma dal taglio più sportivo.
1 paio di pantaloni da ufficio in un altro colore. Magari in velluto millerighe. Notate bene che se sceglierete un paio di pantaloni in velluto millerighe non andranno bene solo in ufficio, ma anche per correre dietro ai bambini, soprattutto se sceglierete un tessuto leggermente elasticizzato.
1 paio di jeans scuri. Modello? Bootcut o a gamba dritta donano a tutte. Con tasche grandi e ben posizionate sul posteriore.
1 paio di pantaloni casual. Magari in tweed. Da portare con la giacca di prima, ma non necessariamente.
1 gonna nera da ufficio. Stesso discorso che per i pantaloni.
1 gonna da giorno casual in un colore brillante o in tweed.
1 gonna da ufficio in un colore neutro. Magari a trapezio e al ginocchio. Se non lavorate in un ufficio sceglietela più sportiva, ma non rinunciateci.
1 abito in lana bianca per la sera. Non ingrassa se è tagliato bene! Potreste realizzarlo anche voi in un morbido cashmere o in mohair per una serata più romantica.
1 abito in lana un po' elegante per una serata con gli amici o per un cocktail.
1 abito in colore neutro per il giorno.
1 abito nero per il giorno.
1 paio di scarpe nere con i tacchi alti per la sera. I tacchi più alti che possiate sopportare.
1 paio di scarpe nere con i tacchi alti per il giorno. Attenzione: qua non vogliono dire 10 cm, prevedete che dovete passare ore con queste scarpe ai piedi, quindi sceglietele comode, con un tacco tra i 5 e gli 8 cm.
1 paio di scarpe con i tacchi per il giorno in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Stesso discorso di prima.
1 paio di scarpe basse nere da ufficio. Magari dei mocassini, che vanno bene anche se non lavorate in ufficio.
1 paio di scarpe basse casual in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Magari delle ballerine.
1 paio di stivali comodi. E che non vi creino l'effetto dello stivaletto malese sul polpaccio. Neri o in un colore neutro.
1 set cappello - sciarpa - guanti in un colore vivace che vadano bene con il vostro cappotto ed il vostro piumino.
1 paio di guanti colorati in pelle.
Ricordate che è molto più semplice essere eleganti con delle mise dedicate al lavoro piuttosto che con un completo dedicato al tempo libero: non c'è nulla da fare, dovrete impegnarvi di più!
Aspetto i vostri commenti!
Aggiornamento (grazie a Natascia): 1 paio di calzature comode e calde, tipo dei polacchini imbottiti di pelo, se abitate in un posto dove d'inverno sono previste nevicate abbondanti.
Stagione lavorativa per eccellenza, generalmente in questa sono concentrati gli impegni più importanti, sia che si lavori in un ufficio sia che si lavori in un altro ambiente, sia che si sia delle simpatiche casalinghe con bambini.
Il nostro guardaroba invernale dovrà prevedere dei capi base comodi, eleganti ma adatti alla nostra vita.
1 cappotto di ottimo taglio. Un consiglio? Compratelo in un colore brillante! Vi tirerà su il morale, rallegrerà le vostre giornate, sarà l'acquisto più saggio che possiate fare. Non volete ascoltarmi? allora prendetelo nero o in un colore neutro come il cammello, questo a seconda del vostro gusto e della vostra personalità. Ma poi non lamentatevi che nessuno vi guarda.
1 piumino. Consigliato soprattutto se vivete al nord in una città ventosa. Il cappotto non basta di certo a proteggervi! E il raffreddore non è chic. Se il piumino non vi piace (e ve lo potete permettere) compratevi una pelliccia. Eh, lo so che le animaliste inorridiranno, ma io subisco ancora il fascino del pelo: nulla è più caldo e chic di una bella pelliccia, non accetto obiezioni!
1 tailleur di ottimo taglio da ufficio. No nero e marrone, meglio un colore neutro. Se non lavorate in un ufficio (o non sopportate le giacche), potete sostituire il tailleur con un paio di pantaloni o una gonna casual ed un bel twin set colorato.
1 giacca da ufficio. Un blazer nero o grigio scurissimo sono l'ideale. Anche qui, se non lavorate in un ufficio (o non sopportate le giacche), potete sostituire la giacca con un bel maglione particolare, magari dal taglio asimmetrico, oppure un bel wrap - cardigan.
1 giacca casual. Magari in tweed, fa molto inglese e gentildonna di campagna.
1 golf in cashmere (o in una ottima lana merino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in un colore neutro.
1 golf in cashmere (o in una ottima lana merino) dal taglio classico abbottonato sul davanti in nero.
1 maglione con lo scollo a V. Nero o in un colore neutro.
1 twin - set. In nero, in un colore neutro o in un colore brillante a vostra scelta.
1 dolcevita nero.
1 maglione Aran.
1 paio di pantaloni neri da ufficio. Per fare il completo con la giacca o per metterli da soli. Sempre per le non lavoranti in un ufficio, si possono sostituire con un paio di pantaloni, sempre neri, ma dal taglio più sportivo.
1 paio di pantaloni da ufficio in un altro colore. Magari in velluto millerighe. Notate bene che se sceglierete un paio di pantaloni in velluto millerighe non andranno bene solo in ufficio, ma anche per correre dietro ai bambini, soprattutto se sceglierete un tessuto leggermente elasticizzato.
1 paio di jeans scuri. Modello? Bootcut o a gamba dritta donano a tutte. Con tasche grandi e ben posizionate sul posteriore.
1 paio di pantaloni casual. Magari in tweed. Da portare con la giacca di prima, ma non necessariamente.
1 gonna nera da ufficio. Stesso discorso che per i pantaloni.
1 gonna da giorno casual in un colore brillante o in tweed.
1 gonna da ufficio in un colore neutro. Magari a trapezio e al ginocchio. Se non lavorate in un ufficio sceglietela più sportiva, ma non rinunciateci.
1 abito in lana bianca per la sera. Non ingrassa se è tagliato bene! Potreste realizzarlo anche voi in un morbido cashmere o in mohair per una serata più romantica.
1 abito in lana un po' elegante per una serata con gli amici o per un cocktail.
1 abito in colore neutro per il giorno.
1 abito nero per il giorno.
1 paio di scarpe nere con i tacchi alti per la sera. I tacchi più alti che possiate sopportare.
1 paio di scarpe nere con i tacchi alti per il giorno. Attenzione: qua non vogliono dire 10 cm, prevedete che dovete passare ore con queste scarpe ai piedi, quindi sceglietele comode, con un tacco tra i 5 e gli 8 cm.
1 paio di scarpe con i tacchi per il giorno in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Stesso discorso di prima.
1 paio di scarpe basse nere da ufficio. Magari dei mocassini, che vanno bene anche se non lavorate in ufficio.
1 paio di scarpe basse casual in un colore a vostra scelta e che stiano bene con il vostro guardaroba. Magari delle ballerine.
1 paio di stivali comodi. E che non vi creino l'effetto dello stivaletto malese sul polpaccio. Neri o in un colore neutro.
1 set cappello - sciarpa - guanti in un colore vivace che vadano bene con il vostro cappotto ed il vostro piumino.
1 paio di guanti colorati in pelle.
Ricordate che è molto più semplice essere eleganti con delle mise dedicate al lavoro piuttosto che con un completo dedicato al tempo libero: non c'è nulla da fare, dovrete impegnarvi di più!
Aspetto i vostri commenti!
Aggiornamento (grazie a Natascia): 1 paio di calzature comode e calde, tipo dei polacchini imbottiti di pelo, se abitate in un posto dove d'inverno sono previste nevicate abbondanti.
giovedì 5 aprile 2012
Il Guardaroba Ideale: per Tutte le Stagioni
Oggi parliamo di capi base che sono validi per tutte le stagioni. Partiamo dal numero minimo di capi consigliati, poi voi naturalmente potete averne di più. E' una lista che è valida per ogni tipo di donna, da quella che lavora a quella che trascorre le sue giornate in casa e famiglia. Sembra scarna e anarchica, ma va a completare il guardaroba diviso per stagioni di cui parlerò nelle prossime settimane.
14 slip. E qua so che qualcuna non sarà d'accordo perchè avrei dovuto dire di prenderli invisibili, che il segno della mutanda è ORRIBILE da vedere sotto i vestiti. Ma cosa volete, per me vale di più la comodità e vedere il segno della mutanda vuol dire che almeno quella c'è. E mi sembra un bel passo avanti, no? Prevedetene almeno 4 color carne (invisibili anche sotto gli abiti bianchi) e almeno 4 neri.
7 reggiseni comodi, adatti al vostro seno. Prevedetene almeno 2 color carne (stesso discorso degli slip) e almeno 2 neri.
Solo per le curvy: 2 body interi sagomati. Vi faranno sentire a posto e a vostro agio senza che il vostro troppismo ballonzoli qua e là. Prevedetene uno color carne ed uno nero e attenzione che l'elastico della sgambatura non vi seghi impietosamente la coscia. Ora ci sono anche i modelli "rinfrescanti" adatti all'estate, ma magari non vorrete soffrire con 40 gradi all'ombra...
1 abito in crepe o raso opaco nero per la sera. Risolverà brillantemente tutte le situazioni dove bisogna essere eleganti ed inappuntabili.
1 abito in seta o in chiffon in un colore brillante che vi doni. Sarà adatto a tutte le situazioni dove bisogna essere eleganti ma non troppo. Consiglio di non sceglierlo in una tonalità troppo estiva o troppo invernale, perchè lo dovete poter indossare tutto l'anno.
3 camicie bianche che vi stiano benissimo addosso. Se non le trovate nei negozi, fatevele fare da una sarta! Sarebbe bello che una si annodasse attorno al collo con un fiocco.
3 top eleganti in seta con delle belle scollature neri o bianchi. Li userete moltissimo sotto alle giacche o ai cardigan.
1 collana di perle (non importa che sia vera, le perle illuminano l'incarnato e fanno subito chic).
1 stola in un colore che vada bene sia con l'abito nero sia con l'abito in colore brillante. Un consiglio? Il nero va sempre bene. In alternativa, un bel colore brillante che doni al vostro incarnato.
1 foulard di seta. Non badate a spese, visto che ci siamo. Lo porterete moltissimo annodato al collo, sotto il trench, sotto al cappotto, annodato al manico della borsa...
1 cintura particolare. Magari colorata, ma sempre sottile, o a catena, tipo anni '70.
1 collana di bigiotteria molto vistosa ed esagerata. La metterete moltissimo: sopra la camicia bianca, sopra ad un abito nero da giorno... dona personalità ad un outfit classico senza esagerare.
1 paio di orecchini di bigiotteria molto vistosi ed esagerati. Stesso discorso che per la collana... solo non indossateli insieme!
1 paio di occhiali da sole da diva. Per nascondervi e farvi desiderare (si, anche se andate a fare la spesa). O semplicemente per non far vedere i risultati dei vostri bagordi notturni.
Aspetto i vostri commenti e alla prossima!
14 slip. E qua so che qualcuna non sarà d'accordo perchè avrei dovuto dire di prenderli invisibili, che il segno della mutanda è ORRIBILE da vedere sotto i vestiti. Ma cosa volete, per me vale di più la comodità e vedere il segno della mutanda vuol dire che almeno quella c'è. E mi sembra un bel passo avanti, no? Prevedetene almeno 4 color carne (invisibili anche sotto gli abiti bianchi) e almeno 4 neri.
7 reggiseni comodi, adatti al vostro seno. Prevedetene almeno 2 color carne (stesso discorso degli slip) e almeno 2 neri.
Solo per le curvy: 2 body interi sagomati. Vi faranno sentire a posto e a vostro agio senza che il vostro troppismo ballonzoli qua e là. Prevedetene uno color carne ed uno nero e attenzione che l'elastico della sgambatura non vi seghi impietosamente la coscia. Ora ci sono anche i modelli "rinfrescanti" adatti all'estate, ma magari non vorrete soffrire con 40 gradi all'ombra...
1 abito in crepe o raso opaco nero per la sera. Risolverà brillantemente tutte le situazioni dove bisogna essere eleganti ed inappuntabili.
1 abito in seta o in chiffon in un colore brillante che vi doni. Sarà adatto a tutte le situazioni dove bisogna essere eleganti ma non troppo. Consiglio di non sceglierlo in una tonalità troppo estiva o troppo invernale, perchè lo dovete poter indossare tutto l'anno.
3 camicie bianche che vi stiano benissimo addosso. Se non le trovate nei negozi, fatevele fare da una sarta! Sarebbe bello che una si annodasse attorno al collo con un fiocco.
3 top eleganti in seta con delle belle scollature neri o bianchi. Li userete moltissimo sotto alle giacche o ai cardigan.
1 collana di perle (non importa che sia vera, le perle illuminano l'incarnato e fanno subito chic).
1 stola in un colore che vada bene sia con l'abito nero sia con l'abito in colore brillante. Un consiglio? Il nero va sempre bene. In alternativa, un bel colore brillante che doni al vostro incarnato.
1 foulard di seta. Non badate a spese, visto che ci siamo. Lo porterete moltissimo annodato al collo, sotto il trench, sotto al cappotto, annodato al manico della borsa...
1 cintura particolare. Magari colorata, ma sempre sottile, o a catena, tipo anni '70.
1 collana di bigiotteria molto vistosa ed esagerata. La metterete moltissimo: sopra la camicia bianca, sopra ad un abito nero da giorno... dona personalità ad un outfit classico senza esagerare.
1 paio di orecchini di bigiotteria molto vistosi ed esagerati. Stesso discorso che per la collana... solo non indossateli insieme!
1 paio di occhiali da sole da diva. Per nascondervi e farvi desiderare (si, anche se andate a fare la spesa). O semplicemente per non far vedere i risultati dei vostri bagordi notturni.
Aspetto i vostri commenti e alla prossima!
giovedì 29 marzo 2012
Il Guardaroba Ideale: Considerazioni Generali
In giro ne vediamo davvero di tutti i colori.
La moda sforna continuamente nuove proposte.
Le riviste pubblicano a getto continuo foto conturbanti, destinate ad alimentare i nostri sogni più folli.
Ma tutto questo raramente è "stile". Se ci lasciamo trasportare solamente dai nostri desideri, siamo destinate ad avere un armadio pieno di abiti che non vanno d'accordo tra loro e al mattino possiamo solamente gridare "Non ho nulla da mettermi!" con lacertez alta probabilità che sia in effetti così.
Vista la mia passione smodata per lo stile e l'eleganza ho pensato di creare questa serie di post del giovedì dedicata al Guardaroba Ideale, un piccolo vademecum per aiutarvi a districarvi in una selva di scelte difficili ed avere sempre qualcosa in armadio che vi faccia essere assolutamente perfette ed inappuntabili in qualsiasi occasione.
Naturalmente non è solo farina del mio sacco, sono anni che mi documento sui miei testi di riferimento:
"Semplicemente Chic, le regole intramontabili della donna di classe" di Helen Valentine e Alice Thompson;
"La Vera Eleganza, esprimere il proprio stile nella vita di tutti i giorni" di Barbara Ronchi della Rocca;
"Guida all'armadio ideale" di Laure Gontier e Jeanne - Aurore Colleuille;
"Eleganza per lei. Piccolo manuale di vita con stile per la donna moderna" di Arianna Chieli;
"Assolutamente Glam! Dal tubino nero alla camicia bianca i magnifici 10 del guardaroba femminile" e "Io Compro da Sola: guida ragionata al guardaroba perfetto" di Cinzia Felicetti;
"The Little Pink Book - Borse" e "The Little Pink Book - Scarpe. Piccola guida all'accessorio più desiderato da ogni donna" di Sonia Grispo;
"Curvy. Il lato glamour delle rotondità" di Daniela Fedi e Lucia Serlenga;
"The Little Black Book of Style", "The One Hundred. Cento capi e accessori che una donna di classe deve possedere" e "The Style Strategy" di Nina Garcia,
"La Parigina. Guida allo chic" di Ines de La Fressange
e il sempreverde e meraviglioso "Guida all'Eleganza" di Genevieve Antoine Dariaux.
Incominceremo, dunque, a dire che la mia lista è divisa per stagioni, ognuna delle quali ha bisogno di un certo numero di capi base. A leggerli tutti insieme c'è da spaventarsi, ma se spulciate i vestiti nel vostro armadio, sono sicura che ne troverete molti di più.
Un parole d'introduzione, oggi, per sottolineare che, visto che i capi consigliati sono davvero ridotti all'osso, l'importante è che i materiali siano davvero di prima qualità.
Ci sono capi anche non firmati che eccellono per la loro qualità e non occorre che siano per forza di seta e cashmere. Scegliete fibre naturali SEMPRE e COMUNQUE. Verrete ripagate dalla loro durata e dal loro aspetto, che sarà sempre perfetto nonostante il trascorrere del tempo.
Scegliete sempre i materiali più costosi che potete permettervi, ma fatelo con testa! Questo non vuol dire che dobbiamo spendere 2000 Euro per una gonnellina firmata, affatto. Ma spesso prezzo fa "rima" con "durata".
Fate la massima attenzione alle rifiniture, controllate che le cuciture siano fatte come Dio comanda.
Se potete permettervi una sarta che adatti i vostri capi o che ne confezioni uno adatto al vostro fisico, approfittatene senza pietà! Un capo fatto a mano è ineguagliabile, chiunque ve ne chiederà la provenienza. E, visto che siamo quasi tutte abbastanza brave con le mani, provate a confezionare qualcosa voi stesse.
Provate i capi in camerino e ricordate che chiedere una taglia in più non è una vergogna, è colpa del produttore che fa le taglie troppo strette.
Se un capo NON vi sta benissimo e NON vi fa sembrare con 5 chili di meno NON COMPRATELO.
Se, al contrario, trovate il famoso capo di abbigliamento con il "fattore WOW", compratene almeno due, magari in colori differenti: vi assicuro che NESSUNO si accorgerà della differenza, anche perchè li accessorierete in modo completamente differente.
E, se vi sembrerà che le liste di capi d'abbigliamento che pubblicherò nelle prossime settimane sia noiosa e scontata, guardate che NON lo è. Sono capi eterni, classici, che vi traghetteranno con eleganza e sicurezza attraverso tutte le occasioni della vita.
La moda sforna continuamente nuove proposte.
Le riviste pubblicano a getto continuo foto conturbanti, destinate ad alimentare i nostri sogni più folli.
Ma tutto questo raramente è "stile". Se ci lasciamo trasportare solamente dai nostri desideri, siamo destinate ad avere un armadio pieno di abiti che non vanno d'accordo tra loro e al mattino possiamo solamente gridare "Non ho nulla da mettermi!" con la
Vista la mia passione smodata per lo stile e l'eleganza ho pensato di creare questa serie di post del giovedì dedicata al Guardaroba Ideale, un piccolo vademecum per aiutarvi a districarvi in una selva di scelte difficili ed avere sempre qualcosa in armadio che vi faccia essere assolutamente perfette ed inappuntabili in qualsiasi occasione.
Naturalmente non è solo farina del mio sacco, sono anni che mi documento sui miei testi di riferimento:
"Semplicemente Chic, le regole intramontabili della donna di classe" di Helen Valentine e Alice Thompson;
"La Vera Eleganza, esprimere il proprio stile nella vita di tutti i giorni" di Barbara Ronchi della Rocca;
"Guida all'armadio ideale" di Laure Gontier e Jeanne - Aurore Colleuille;
"Eleganza per lei. Piccolo manuale di vita con stile per la donna moderna" di Arianna Chieli;
"Assolutamente Glam! Dal tubino nero alla camicia bianca i magnifici 10 del guardaroba femminile" e "Io Compro da Sola: guida ragionata al guardaroba perfetto" di Cinzia Felicetti;
"The Little Pink Book - Borse" e "The Little Pink Book - Scarpe. Piccola guida all'accessorio più desiderato da ogni donna" di Sonia Grispo;
"Curvy. Il lato glamour delle rotondità" di Daniela Fedi e Lucia Serlenga;
"The Little Black Book of Style", "The One Hundred. Cento capi e accessori che una donna di classe deve possedere" e "The Style Strategy" di Nina Garcia,
"La Parigina. Guida allo chic" di Ines de La Fressange
e il sempreverde e meraviglioso "Guida all'Eleganza" di Genevieve Antoine Dariaux.
Incominceremo, dunque, a dire che la mia lista è divisa per stagioni, ognuna delle quali ha bisogno di un certo numero di capi base. A leggerli tutti insieme c'è da spaventarsi, ma se spulciate i vestiti nel vostro armadio, sono sicura che ne troverete molti di più.
Un parole d'introduzione, oggi, per sottolineare che, visto che i capi consigliati sono davvero ridotti all'osso, l'importante è che i materiali siano davvero di prima qualità.
Ci sono capi anche non firmati che eccellono per la loro qualità e non occorre che siano per forza di seta e cashmere. Scegliete fibre naturali SEMPRE e COMUNQUE. Verrete ripagate dalla loro durata e dal loro aspetto, che sarà sempre perfetto nonostante il trascorrere del tempo.
Scegliete sempre i materiali più costosi che potete permettervi, ma fatelo con testa! Questo non vuol dire che dobbiamo spendere 2000 Euro per una gonnellina firmata, affatto. Ma spesso prezzo fa "rima" con "durata".
Fate la massima attenzione alle rifiniture, controllate che le cuciture siano fatte come Dio comanda.
Se potete permettervi una sarta che adatti i vostri capi o che ne confezioni uno adatto al vostro fisico, approfittatene senza pietà! Un capo fatto a mano è ineguagliabile, chiunque ve ne chiederà la provenienza. E, visto che siamo quasi tutte abbastanza brave con le mani, provate a confezionare qualcosa voi stesse.
Provate i capi in camerino e ricordate che chiedere una taglia in più non è una vergogna, è colpa del produttore che fa le taglie troppo strette.
Se un capo NON vi sta benissimo e NON vi fa sembrare con 5 chili di meno NON COMPRATELO.
Se, al contrario, trovate il famoso capo di abbigliamento con il "fattore WOW", compratene almeno due, magari in colori differenti: vi assicuro che NESSUNO si accorgerà della differenza, anche perchè li accessorierete in modo completamente differente.
E, se vi sembrerà che le liste di capi d'abbigliamento che pubblicherò nelle prossime settimane sia noiosa e scontata, guardate che NON lo è. Sono capi eterni, classici, che vi traghetteranno con eleganza e sicurezza attraverso tutte le occasioni della vita.
lunedì 23 gennaio 2012
Tangerine Tango e i suoi amici
Non avrei mai immaginato che un post dettato da una semplice riflessione sul valore di un filato potesse riscuotere tanto interesse... ringrazio moltissimo tutte quelle che hanno commentato il mio post precedente sui filati di qualità e sul loro prezzo, anche le nuove arrivate!
Continuo a ribadire la mia scelta, e cioè di rivolgersi al filato più costoso che ci si possa permettere (senza per questo svenarci, eh), ma in effetti un paio di voi mi hanno fatto notare che ad un filato meno caro non sempre corrisponde una qualità inferiore. Vero. Ma sono, a mio avviso, lodevoli eccezioni e non, purtroppo, la regola! A volte possiamo approfittare di una botta dicul fortuna e trovare a prezzo minore l'agognato filato, magari smarcato, in qualche spaccio, o magari in internet. Ebbene, approfittiamone! In rete ho trovato un sacco di affari e noi che ci bazzichiamo possiamo approfittarne senza dover vendere un rene per comprare il cashmere sotto casa. Dove costa, ahimè (salvo, anche qui, rarissime eccezioni), molto di più. Anche organizzare gruppi di acquisto per abbattere le spese di spedizione contribuisce ad abbassare il prezzo e a farci risparmiare qualcosina.
In ogni caso, seguite il mantra "SOLO FILATI NATURALI", spenderete meglio i vostri soldi e ne godrete di più. Una sola eccezione: i filati da calzini (ARGH! Orrorissimo, ma chi li fa si diverte un sacco, per cui devo nominarli per forza). Qui una certa percentuale di nylon è indispensabile, altrimenti il calzino rischia di disintegrarsi dopo pochi passi, soprattutto se avete un sudore particolarmente acido e corrosivo (oddio che schifo, ma perchè sto parlando di queste cose???).
I nostri sforzi dovrebbero essere tesi a realizzare un capo il più curato possibile, sia per quanto riguarda il nostro stile, sia per quanto riguarda le rifiniture, sia per quanto riguarda il colore. Ripeto che il nostro tempo è prezioso, quindi realizzare un capo che poi non indosseremo con piacere ed a lungo è inutile e stupido (questo non conta se realizzate dei regali!).
Un paio di mail mi hanno fatto riflettere sullo stile e sul fattore eleganza di un capo fatto a mano e vorrei dire un paio di paroline a riguardo. E' vero che non tutte gradiscono essere particolarmente habillè ed eleganti, ma tutte gradiscono molto non essere additate come le poveracce che knittano perchè non possono permettersi un capo comprato. E questo lo dico senza tema di smentita! Ed è per questo, a mio modestissimo avviso, che il nostro capo deve riflettere un certo stile, il nostro! Ricordate che "la moda passa, lo stile resta", come diceva la mia compagna di classe Coco.
E quindi scegliamolo, il nostro stile, sarà solo nostro e darà coerenza a tutto l'insieme. Prima di scegliere un modello di maglione pensate:"Con cosa lo posso indossare?" "Ho dei pantaloni con cui posso mettere questo maglione? Oppure devo comprarne di appositi perchè non lo vedo con nulla?" Questo vi aiuterà non solo a riflettere se effettivamente il capo da voi scelto vi sta veramente bene, ma anche a risparmiare un po' di soldini evitando l'acquisto di altri capi d'abbigliamento magari superflui.
Sul nostro stile ci sarebbero libri da scrivere, ma d'altro canto tutto è molto personale e la scelta sarà fatta anche in base alle nostre abitudini di vita... difficilmente sceglierò un capo realizzato con una lana bulky se devo andare in ufficio, non userò un filato in cashmere per un maglioncino da indossare a pelle durante le sudate in bicicletta e non lavorerò con un cotone grosso e ruvido se devo fare un vestitino da cocktail. Ma suppongo che tutte noi sanno ormai scegliere il filato in base al capo che desiderano realizzare, vero? Se no, segnalatemelo e approfondiremo.
Quello che mi preme, ora, è la scelta del colore. DUNQUE. In commercio ci sono dei filati meravigliosi, coloratissimi, con mille sfumature. Possono donare personalità al nostro capo fatto a mano e donarci una certa allure, come possono distruggere completamente i nostri sforzi.
Io sono una ex pittrice. Questo lo dico perchè capiate quale sforzo sia per me scegliere il colore giusto e quanta meditazione questo mi richieda. Perchè io per natura sarei portata a scegliere i colori più brillanti, inconsueti e vivaci. Quando vedo una Manos dai toni accesi, o una Malabrigo, o mi accingo a fare i miei esperimenti di tintura, la tentazione è fortissima: usare più colori possibile e possibilmente tutti insieme. E questo è l'errore più grave che si possa fare. Sebbene non si possa stilare un decalogo di quello che "va" o "non va" perchè troppe sono le variabili dettate dalle mode del momento, alcune regole le possiamo comunque dettare.
Innanzitutto diremo che i colori vivaci e brillanti è meglio lasciarli agli accessori e riservare ai capi d'abbigliamento veri e propri una palette più contenuta e neutra. Questo ci aiuterà, perchè i colori come il nero, il grigio, il beige, il cammello, il tortora, il talpa, l'avorio, il bianco ottico ed il blu sono SEMPRE di moda. E se per fare un maglione ci impieghiamo più di un anno, scegliendo il colore Tangerine Tango che tanto va di moda quest'anno il prossimo sicuramente ci avrà già stancate.
Questa osservazione naturalmente non vale se ci siamo innamorate di quel determinato colore, sappiamo che ci dona terribilmente e lo vogliamo indossare per ravvivare il nostro tubino nero o beige. E come lo sappiamo? Perchè quando andiamo a comprare la lana, ci andiamo struccate, ci mettiamo il gomitolo sotto il mento e se il colore ( alla luce naturale) ci fa sembrare baciate dal sole anche se è novembre lo compriamo, se ci fa sembrare un panda malato no. Ma è una scelta azzardata per cui, se ci limitiamo nella scelta ai colori sopra detti ne godremo ed andremo sul sicuro.
Per gli accessori, naturalmente questo non vale: un berrettino rosso scarlatto, una sciarpa verde pisello, dei guanti viola bacca possono regalare quel guizzo in più al nostro guardaroba. E possono essere portati anche insieme, perchè no! Ma solo se la nostra mise è sui toni neutri.
E poi il fascino delle lane tinte a mano, coloratissime... mai scegliere un filato che presenti più di due colori insieme. Questo perchè l'effetto "clown scappato dal circo" è in agguato. Intendiamoci, è difficile resistere! In mano questi gomitoli sono tentatori, ti guardano e promettono ore colorate e divertenti! Non cadeteci. Con tutti quei colori addosso sembrereste fuori di testa. E non imponeteli ai disgraziati destinatari dei vostri regali natalizi, non vi ameranno.
In generale, se vogliamo scegliere un filato superbrillante, scegliamolo a tinta unita o stampato con piccole sfumature di colore, saremo sicuramente riconosciute come donne con stile anche con i jeans. D'altro canto è evidente, se ci pensate: un cardiganino corto ed avvitato molto bon - ton che effetto farebbe se lo sferruzzassimo in rosa porcello? Meditate, donne, meditate!
Continuo a ribadire la mia scelta, e cioè di rivolgersi al filato più costoso che ci si possa permettere (senza per questo svenarci, eh), ma in effetti un paio di voi mi hanno fatto notare che ad un filato meno caro non sempre corrisponde una qualità inferiore. Vero. Ma sono, a mio avviso, lodevoli eccezioni e non, purtroppo, la regola! A volte possiamo approfittare di una botta di
In ogni caso, seguite il mantra "SOLO FILATI NATURALI", spenderete meglio i vostri soldi e ne godrete di più. Una sola eccezione: i filati da calzini (ARGH! Orrorissimo, ma chi li fa si diverte un sacco, per cui devo nominarli per forza). Qui una certa percentuale di nylon è indispensabile, altrimenti il calzino rischia di disintegrarsi dopo pochi passi, soprattutto se avete un sudore particolarmente acido e corrosivo (oddio che schifo, ma perchè sto parlando di queste cose???).
I nostri sforzi dovrebbero essere tesi a realizzare un capo il più curato possibile, sia per quanto riguarda il nostro stile, sia per quanto riguarda le rifiniture, sia per quanto riguarda il colore. Ripeto che il nostro tempo è prezioso, quindi realizzare un capo che poi non indosseremo con piacere ed a lungo è inutile e stupido (questo non conta se realizzate dei regali!).
Un paio di mail mi hanno fatto riflettere sullo stile e sul fattore eleganza di un capo fatto a mano e vorrei dire un paio di paroline a riguardo. E' vero che non tutte gradiscono essere particolarmente habillè ed eleganti, ma tutte gradiscono molto non essere additate come le poveracce che knittano perchè non possono permettersi un capo comprato. E questo lo dico senza tema di smentita! Ed è per questo, a mio modestissimo avviso, che il nostro capo deve riflettere un certo stile, il nostro! Ricordate che "la moda passa, lo stile resta", come diceva la mia compagna di classe Coco.
E quindi scegliamolo, il nostro stile, sarà solo nostro e darà coerenza a tutto l'insieme. Prima di scegliere un modello di maglione pensate:"Con cosa lo posso indossare?" "Ho dei pantaloni con cui posso mettere questo maglione? Oppure devo comprarne di appositi perchè non lo vedo con nulla?" Questo vi aiuterà non solo a riflettere se effettivamente il capo da voi scelto vi sta veramente bene, ma anche a risparmiare un po' di soldini evitando l'acquisto di altri capi d'abbigliamento magari superflui.
Sul nostro stile ci sarebbero libri da scrivere, ma d'altro canto tutto è molto personale e la scelta sarà fatta anche in base alle nostre abitudini di vita... difficilmente sceglierò un capo realizzato con una lana bulky se devo andare in ufficio, non userò un filato in cashmere per un maglioncino da indossare a pelle durante le sudate in bicicletta e non lavorerò con un cotone grosso e ruvido se devo fare un vestitino da cocktail. Ma suppongo che tutte noi sanno ormai scegliere il filato in base al capo che desiderano realizzare, vero? Se no, segnalatemelo e approfondiremo.
Quello che mi preme, ora, è la scelta del colore. DUNQUE. In commercio ci sono dei filati meravigliosi, coloratissimi, con mille sfumature. Possono donare personalità al nostro capo fatto a mano e donarci una certa allure, come possono distruggere completamente i nostri sforzi.
Io sono una ex pittrice. Questo lo dico perchè capiate quale sforzo sia per me scegliere il colore giusto e quanta meditazione questo mi richieda. Perchè io per natura sarei portata a scegliere i colori più brillanti, inconsueti e vivaci. Quando vedo una Manos dai toni accesi, o una Malabrigo, o mi accingo a fare i miei esperimenti di tintura, la tentazione è fortissima: usare più colori possibile e possibilmente tutti insieme. E questo è l'errore più grave che si possa fare. Sebbene non si possa stilare un decalogo di quello che "va" o "non va" perchè troppe sono le variabili dettate dalle mode del momento, alcune regole le possiamo comunque dettare.
Innanzitutto diremo che i colori vivaci e brillanti è meglio lasciarli agli accessori e riservare ai capi d'abbigliamento veri e propri una palette più contenuta e neutra. Questo ci aiuterà, perchè i colori come il nero, il grigio, il beige, il cammello, il tortora, il talpa, l'avorio, il bianco ottico ed il blu sono SEMPRE di moda. E se per fare un maglione ci impieghiamo più di un anno, scegliendo il colore Tangerine Tango che tanto va di moda quest'anno il prossimo sicuramente ci avrà già stancate.
Questa osservazione naturalmente non vale se ci siamo innamorate di quel determinato colore, sappiamo che ci dona terribilmente e lo vogliamo indossare per ravvivare il nostro tubino nero o beige. E come lo sappiamo? Perchè quando andiamo a comprare la lana, ci andiamo struccate, ci mettiamo il gomitolo sotto il mento e se il colore ( alla luce naturale) ci fa sembrare baciate dal sole anche se è novembre lo compriamo, se ci fa sembrare un panda malato no. Ma è una scelta azzardata per cui, se ci limitiamo nella scelta ai colori sopra detti ne godremo ed andremo sul sicuro.
Per gli accessori, naturalmente questo non vale: un berrettino rosso scarlatto, una sciarpa verde pisello, dei guanti viola bacca possono regalare quel guizzo in più al nostro guardaroba. E possono essere portati anche insieme, perchè no! Ma solo se la nostra mise è sui toni neutri.
E poi il fascino delle lane tinte a mano, coloratissime... mai scegliere un filato che presenti più di due colori insieme. Questo perchè l'effetto "clown scappato dal circo" è in agguato. Intendiamoci, è difficile resistere! In mano questi gomitoli sono tentatori, ti guardano e promettono ore colorate e divertenti! Non cadeteci. Con tutti quei colori addosso sembrereste fuori di testa. E non imponeteli ai disgraziati destinatari dei vostri regali natalizi, non vi ameranno.
In generale, se vogliamo scegliere un filato superbrillante, scegliamolo a tinta unita o stampato con piccole sfumature di colore, saremo sicuramente riconosciute come donne con stile anche con i jeans. D'altro canto è evidente, se ci pensate: un cardiganino corto ed avvitato molto bon - ton che effetto farebbe se lo sferruzzassimo in rosa porcello? Meditate, donne, meditate!
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lunedì 28 novembre 2011
Stitch 'nd Spritz n° 7 e DHALIA CARDIGAN
Chi se lo perde deve aspettare il mese successivo tra ansie e tormenti ma... visto che si avvicina il Natale, e tutti siamo più buoni, vi preannuncio che il prossimo sarà molto prima di quello che vi aspettate, e cioè il 18 dicembre! Non sono buona? Non sono magnanima? Prego, applausi. Ora potrei anche allontanarmi alla chetichella, però non potevo lasciarvi senza il resoconto di quello che di bello è successo ieri!
Intanto incomincio con il dirvi che il nostro ritrovo è sempre più numeroso e che il nostro solito tavolo inizia a non bastarci più! Arrivano ogni volta nuove appassionate che si uniscono al solido gruppetto delle fedelissime e (ri)trovano la gioia di fare.
Quelle che arrivano sono donne che hanno sempre pensato (come me, del resto, fino a poco tempo fa) che il knitting sia una pratica da esercitare in solitario. Sono donne che si sono documentate da sole e che hanno creato dei veri capolavori ma che spesso si scontrano contro l'indifferenza delle persone che le circondano. E quindi, quando incontrano altre appassione, pare loro che si apra un mondo sconosciuto e affascinante, pieno di ferri strani, di lane colorate che provengono da posti lontani, e di pattern inusitati ed elegantissimi. Sono donne che hanno voglia di creare, di lavorare, di rinnovarsi! Per esempio, una nuova arrivata è Nadia, una signora che ha insegnato a lavorare a maglia a tutta Trieste e che ha riscoperto, grazie a questo incontro, una schiera di appassionate che non immaginava esistesse! Naturalmente ci sono molte partecipanti che già conoscono il "nuovo" modo di lavorare, sono armate di circolari e di lane esotiche e sferruzzano capi trovati in rete. Insomma, ci sono esemplari di tutti i tipi! E quindi, come gli ornitologi, osserviamoli da vicino.
Specie: Valentina.
Classe: appassionata da educare alle nuove tecnologie.
Specialità: lavorazione con ferri dritti e lane grosse e molto colorate.
Dotazione: libro "23 progetti a maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro".
Note: derubarla dei ferri Prym che non si possono vedere.
Specie: Marisa.
Classe: antesiniana del lavoro sui circolari, sa fare di tutto però pasticcia.
Specialità: lavorazione con circolari e lane regalate dalla figlia (che poi sarei io).
Dotazione: capacità di sedersi vicino a Tiziana e carpirle il segreto della sciarpetta.
Note: spronarla che sennò non lavora.
Frase tipica:"Bello questo, mi piacerebbe farlo... però non ho tempo!"
Specie: Claudia.
Classe: appassionata entusiasta.
Specialità: neofita della lavorazione con i circolari. Cerca sempre nuovi pattern per fare qualcosa di veloce e di soddisfazione.
Dotazione: libro "23 progetti a maglia e uncinetto per la ricerca contro il cancro".
Note: corso di autostima perchè è brava ma non sa di esserlo!
Frase tipica:"Vi devo far vedere una cosa, lo faccio ora che siamo poche perchè mi vergogno..." e poi tira fuori una cosa che vi fa restare a bocca aperta.
Classe: esperta da educare e traviare alle nuove tecnologie. Autodidatta velocissima nella lavorazione.
Specialità: lavorazione con ferri dritti e pizzi complicati.
Dotazione: rivista "Mani di fata".
Note: derubarla della rivista "Mani di fata" e sostituirla con un prontuario sul metodo Zimmermann.
Classe: appassionata già traviata alle nuove tecnologie.
Specialità: lavorazione con ferri dritti e circolari e lane coloratissime.
Dotazione: pattern di Emma Fassio.
Note: rapirla (volente) ed usarla come interprete nelle gite oltre confine.
Frase tipica:"Se andate a Lubiana vi serve un interprete?"
Specie: Martina.
Classe: appassionata molto entusiasta ma testardamente fissa sui ferri dritti.
Specialità: lavorazione con ferri dritti e favolose lane naturali.
Dotazione: bottoni austriaci vintage.
Note: rubarle i bottoni vintage.
Frase tipica:"Conosco un sito serbo bellissimo... Ivko - knits, lo conoscete?" E quando digitiamo, poi dobbiamo pulire la tastiera dalla pozzetta di bava...
Qui indossa la sua ultima (stupenda) creazione a maglia, una giacchetta in stile tirolese.
Direi che il risultato parla da se. La seta è meravigliosa, morbida ma corposa: ha un effetto cascante ma non troppo e addosso è come una carezza. Inoltre non è troppo lucida, perfetto per non mettere in risalto cuscinet... ehm, forme non proprio sottili. Il colore è molto di moda quest'anno ma metterò il cardigan sicuramente anche in primavere ed in estate, viste le mezze maniche.
lunedì 3 ottobre 2011
Stitch 'nd Spritz 'nd Swap N° 2, Unitecontroilcancro e ATELIER
Ahimè, quando si dice la distrazione. Era tutto pronto e ben impacchettato e... ARGH arrivata all'agognatissimo ed attesissimo appuntamento mi sono accorta di aver dimenticato la macchina fotografica. Che voi direte "meno male, almeno le foto scure e sfocate per stavolta ci sono risparmiate" ma io ci sono rimasta male lo stesso.
Però non vi credete, lo Stitch'nd Spritz'nd Swap è stato comunque ricco di novità.
In primis abbiamo parlato dell'imminente uscita del libro realizzato da Unitecontroilcancro, di cui ho raccontato in molte altre occasioni e che durante questo mese vedrà finalmente la luce!!! E dire che un anno fa era ancora un sogno... mi sembra incredibile che si stia concretizzando e sono sicura che a Trieste organizzeremo degnamente la sua uscita... stay tuned, a presto grosse novità! Intanto, se volete vedere le foto del backstage per le foto del libro, andate pure qui.
Come seconda cosa, si sono accolte due nuove partecipanti che promettono molto bene. Una di loro, Martina, lavorava una splendida lana grezza color ghiaccio e beige che quasi quasi le strappavo dalle mani aprofittando di un suo attimo di distrazione e l'altra, Sabrina, fa dei pizzi meravigliosi! Sono "acquisti" importanti per il nostro piccolo incontro e dicendolo mi sento molto allenatore nel pallone e non sapete quanto questo mi infastidisca!!!
Naturalmente il clou dell'incontro è stato quando abbiamo swappato quantità incredibili di filati... e il fatto di non avere avuto la macchina fotografica per immortalare la piramide di gomitoli mi affrange assolutamente... era uno spettacolo unico!!! Io sono felicissima perchè finalmente mi sono liberata del mezzo chilo di bulkone che l'altra volta tutte avevano disdegnato, Tiziana ha rifilato un quintale di fettuccia arancio a Sara e Sara mi ha irretito con un gomitolone rosa fosforescente in acrilico che ha esercitato su di me un fascino magnetico ed irresistibile. Babi, gridando "voglio fare una borsa sfumata!!!", si è accaparrata tutte le fettucce e qualche altro chiletto di filati misti che nessun altro voleva. Ed io... udite udite... ho strappato dalle sue avide manine due mezzi gomitoli di... filato-volant. Si, o popolo, inorridisci pure, dopo tutte le volte che l'ho denigrato, ne sono rimasta folgorata e voglio provare a fare delle sciarpine. Mioddio come sono caduta in basso, lo Stitch 'nd Spritz 'nd Swap è veramente pericoloso.
Alla fine tutte erano felici come pasque ma, ahimè, ora tocca alla nota dolente: a due centimetri dalle nostre orecchie è cominciato il sound check per un concerto jazz... terribile, non riuscivamo più a parlare nemmeno con la vicina!!! Alla fine hanno smesso, ma l'esperienza ci ha un po' provato tanto che alcune sono fuggite prima... speriamo che non ci ricapiti!!!
Naturalmente io ho sfoggiato il cardigan del mese, in questo caso l'Atelier di Heidi Kirrmaier. Le foto ci sono perchè le avevo fatte preventivamente a casa!
Cosa devo dire? E' uno dei cardigan meglio riusciti, e questo nonostante NOn sia in cashmere! Ma in un cotone variegato molto sottile della Schachenmayr Nomotta che gli ha dato un aspetto molto simile ai miei amatissimi (e mai potuti permettere) maglioni Missoni.
Un'altra cosa fantastica è che è perfettamente rifinito, ogni bordo (inferiore, superiore, le maniche, le cimose) è finito con il bordino i-cord, che sta diventando una mia ossessione.
E con questo vi saluto, alla prossima!!!
Però non vi credete, lo Stitch'nd Spritz'nd Swap è stato comunque ricco di novità.
In primis abbiamo parlato dell'imminente uscita del libro realizzato da Unitecontroilcancro, di cui ho raccontato in molte altre occasioni e che durante questo mese vedrà finalmente la luce!!! E dire che un anno fa era ancora un sogno... mi sembra incredibile che si stia concretizzando e sono sicura che a Trieste organizzeremo degnamente la sua uscita... stay tuned, a presto grosse novità! Intanto, se volete vedere le foto del backstage per le foto del libro, andate pure qui.
Come seconda cosa, si sono accolte due nuove partecipanti che promettono molto bene. Una di loro, Martina, lavorava una splendida lana grezza color ghiaccio e beige che quasi quasi le strappavo dalle mani aprofittando di un suo attimo di distrazione e l'altra, Sabrina, fa dei pizzi meravigliosi! Sono "acquisti" importanti per il nostro piccolo incontro e dicendolo mi sento molto allenatore nel pallone e non sapete quanto questo mi infastidisca!!!
Naturalmente il clou dell'incontro è stato quando abbiamo swappato quantità incredibili di filati... e il fatto di non avere avuto la macchina fotografica per immortalare la piramide di gomitoli mi affrange assolutamente... era uno spettacolo unico!!! Io sono felicissima perchè finalmente mi sono liberata del mezzo chilo di bulkone che l'altra volta tutte avevano disdegnato, Tiziana ha rifilato un quintale di fettuccia arancio a Sara e Sara mi ha irretito con un gomitolone rosa fosforescente in acrilico che ha esercitato su di me un fascino magnetico ed irresistibile. Babi, gridando "voglio fare una borsa sfumata!!!", si è accaparrata tutte le fettucce e qualche altro chiletto di filati misti che nessun altro voleva. Ed io... udite udite... ho strappato dalle sue avide manine due mezzi gomitoli di... filato-volant. Si, o popolo, inorridisci pure, dopo tutte le volte che l'ho denigrato, ne sono rimasta folgorata e voglio provare a fare delle sciarpine. Mioddio come sono caduta in basso, lo Stitch 'nd Spritz 'nd Swap è veramente pericoloso.
Alla fine tutte erano felici come pasque ma, ahimè, ora tocca alla nota dolente: a due centimetri dalle nostre orecchie è cominciato il sound check per un concerto jazz... terribile, non riuscivamo più a parlare nemmeno con la vicina!!! Alla fine hanno smesso, ma l'esperienza ci ha un po' provato tanto che alcune sono fuggite prima... speriamo che non ci ricapiti!!!
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martedì 2 agosto 2011
Comunicazioni importanti e un po' di più sulla Dama in Bianco
Visto che sono un po' stordita, nell'altro post ho dimenticato di dire un paio di cose molto importanti, direi addirittura vitali.
Intanto una comunicazione di servizio. Il folle gruppo delle pazze knitter triestine si riunirà in una sessione all'aperto straordinaria di sferruzzamento frenetico e compulsivo venerdì pomeriggio a partire dalle ore 16,30.
Si prevedono litigate furibonde con le arzille novantenni che presidiano le sedie del cinema all'aperto. Ma noi siamo armate pesantemente e non abbiamo paura di usare i marcapunti. E chi arriva in ritardo dovrà fare un giro dello stagno dei cigni di corsa. Saltando la corda dei ferri circolari.
E questa è fatta.
Secondo poi, visto che sono affetta da grave, gravissima forma di knitting estremo, ho deciso, che, non paga del mio progetto di sfornare 12 cardigan per il 2011, farò 12 maglioni nel 2012. E con me c'è di sicuro un'altra paz... ehm, saggia fanciulla di belle speranze: Micicuta.
Certo, ora mi direte:"Ma è presto, prestissimo!!!" E' vero, ma bisogna organizzarsi, scegliere il modello preferito da una lista lunghissima, scegliere il filato, ACQUISTARLO!!!
Insomma, qui non stiamo mica a pettinare le bambole!
E allora, per dirvi qualcosa di più... abbiamo stabilito una sorta di categorie. In primis per non annoiarci e rischiare, magari, di ripetere lo stesso modello in più varianti e in secundis per avere anche qualcosina da fare anche per altre persone... non vorrete mica che lavorare solo per voi, vero?
Le categorie cosiddette “obbligatorie” sono:
Un cardigan
Un pullover
Un pullover a trecce
Un maglione o cardigan che possa andare bene anche in versione maschile
Un top estivo
Uno “hoodie”
Un maglione con i bordi che si sovrappongono (non so se mi sono spiegata), tipo “wrap”
Un gilet senza maniche
Una maglietta
Un modello da bambino.
Come vedete, le categorie sono 10. Quindi voteremo e vincerà per ogni categoria il primo classificato (ovvio, vero?). Gli ultimi due modelli saranno i modelli più votati DOPO i primi 10. Ok, tutto chiaro? Altrimenti chiedete, son qua apposta.
Per ogni categoria si possono esprimere da un minimo di 1 preferenza a un massimo di 3 preferenze. I modelli più votati (entro agosto) saranno quelli da realizzare nel corso del 2012. Non c'è l’obbligo di seguire un ordine preciso di realizzazione, quindi sarà possibile scegliere liberamente quale modello realizzare e quando. FIGATA.
Ovviamente nessuno fustigherà nessuno alla fine del 2012 se per caso non tutti e 12 i modelli saranno finiti (questo lo dico per correttezza, anche se io qualcosa per farvela pagare vedrete che la troverò). Si può partecipare anche solo con 1 modello (certo, certo...).
Quindi, che dire ancora? Correte qui e partecipate!
Mici vorrebbe che nella categoria cardigan vincesse il Larch, ma voi votate il Nespelem, mi raccomando!!!
Infine, dietro esplicita richiesta, ecco altre foto del vestito della Dama Bianca.
Ahimè, non sono niente di che... giusto per far vedere qualche pizzetto!






la stropicciatura non è fatta apposta... è che l'avevo usato!!!
Intanto una comunicazione di servizio. Il folle gruppo delle pazze knitter triestine si riunirà in una sessione all'aperto straordinaria di sferruzzamento frenetico e compulsivo venerdì pomeriggio a partire dalle ore 16,30.
Si prevedono litigate furibonde con le arzille novantenni che presidiano le sedie del cinema all'aperto. Ma noi siamo armate pesantemente e non abbiamo paura di usare i marcapunti. E chi arriva in ritardo dovrà fare un giro dello stagno dei cigni di corsa. Saltando la corda dei ferri circolari.
E questa è fatta.
Secondo poi, visto che sono affetta da grave, gravissima forma di knitting estremo, ho deciso, che, non paga del mio progetto di sfornare 12 cardigan per il 2011, farò 12 maglioni nel 2012. E con me c'è di sicuro un'altra paz... ehm, saggia fanciulla di belle speranze: Micicuta.
Certo, ora mi direte:"Ma è presto, prestissimo!!!" E' vero, ma bisogna organizzarsi, scegliere il modello preferito da una lista lunghissima, scegliere il filato, ACQUISTARLO!!!
Insomma, qui non stiamo mica a pettinare le bambole!
E allora, per dirvi qualcosa di più... abbiamo stabilito una sorta di categorie. In primis per non annoiarci e rischiare, magari, di ripetere lo stesso modello in più varianti e in secundis per avere anche qualcosina da fare anche per altre persone... non vorrete mica che lavorare solo per voi, vero?
Le categorie cosiddette “obbligatorie” sono:
Un cardigan
Un pullover
Un pullover a trecce
Un maglione o cardigan che possa andare bene anche in versione maschile
Un top estivo
Uno “hoodie”
Un maglione con i bordi che si sovrappongono (non so se mi sono spiegata), tipo “wrap”
Un gilet senza maniche
Una maglietta
Un modello da bambino.
Come vedete, le categorie sono 10. Quindi voteremo e vincerà per ogni categoria il primo classificato (ovvio, vero?). Gli ultimi due modelli saranno i modelli più votati DOPO i primi 10. Ok, tutto chiaro? Altrimenti chiedete, son qua apposta.
Per ogni categoria si possono esprimere da un minimo di 1 preferenza a un massimo di 3 preferenze. I modelli più votati (entro agosto) saranno quelli da realizzare nel corso del 2012. Non c'è l’obbligo di seguire un ordine preciso di realizzazione, quindi sarà possibile scegliere liberamente quale modello realizzare e quando. FIGATA.
Ovviamente nessuno fustigherà nessuno alla fine del 2012 se per caso non tutti e 12 i modelli saranno finiti (questo lo dico per correttezza, anche se io qualcosa per farvela pagare vedrete che la troverò). Si può partecipare anche solo con 1 modello (certo, certo...).
Quindi, che dire ancora? Correte qui e partecipate!
Mici vorrebbe che nella categoria cardigan vincesse il Larch, ma voi votate il Nespelem, mi raccomando!!!
Ahimè, non sono niente di che... giusto per far vedere qualche pizzetto!
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mercoledì 8 giugno 2011
Era ora!!!
Eggià, era proprio ora che vi facessi vedere un po' di progetti nuovi. Qua non si parla altro che di moda, di incontri, di Martini Rosè e robaccia frivola. E invece oggi è ora di andare al sodo con un post bello corposo e succulento... ahem... si vede che non ho ancora pranzato?
Dunque, oggi mi sono incontrata con Sonia, una knitter triestina esportata all'estero, si proprio così, come il vino e i pomodori. Ma ogni tanto ritorna alle amate sponde: da Trieste non si può stare lontani a lungo... ed io oggi ho approfittato di lei per renderla schiava e farmi pacchi di foto. Si, perchè lo sapete che sono ancora arrabbiata con Il Marito, reo confesso di aver trasgredito uno dei comandamenti delle LqA, quello riguardante le foto... beh, insomma, per farla breve deve ancora ritornare nelle mie grazie. E quindi, assente Tzugumi, devo arrangiarmi come posso.
Ma la foto del primo lavoro l'ho fatta io, eh. Direte:"Si vede" E io vi rispondo:"Chi si contenta gode." Che questa poi io non è che la condivido tanto, a dirla tutta. Insomma, bando alle ciance, è una nuova versione molto invernale e molto chic del mio pattern Sunset With Lilly. Ho realizzato la sciarpina in una lana color naturale venata d'argento, è venuta molto carina davvero.
Questo, invece, si chiama Manicotto Bolle ed è un test eseguito per il famoso progetto del libro di Unitecontroilcancro. E' il secondo test che faccio e mi ha molto divertito! Il filato che ho usato è un misto merino, cashmere e nylon lavorato in doppio.
Ed ora il pezzo forte, il celeberrimo Featherweight Cardigan di Hanna Fettig che ho realizzato per lo scorso S'nd S'nd S. Le foto erano orride, così mi sono rivestita ALLO STESSO MODO (si, sono malata) e ho obbligato, come dicevo, Sonia a farmi le foto. Beh, sono meglio delle precedenti, ma la mia macchina sfoca parecchio, ultimamente. Chissà perchè. L'ho allungato parecchio rispetto al modello originale; ho allungato anche le maniche ed ho ingrandito lo scollo. Pure. E' davvero bello ed avvolgente, lo ripeterò sicuramente. Ma tutto questo l'ho già detto, e non voglio annoiarvi ulteriormente.

Notare, prego, il vestito con la stoffa Cavalli che ho fatto pure io l'anno scorso e le scarpe Vivienne Westwood per Melissa. Beh, se devo fare la figura della "montata", non si dica poi che non lo faccio fino in fondo!!!
Dunque, oggi mi sono incontrata con Sonia, una knitter triestina esportata all'estero, si proprio così, come il vino e i pomodori. Ma ogni tanto ritorna alle amate sponde: da Trieste non si può stare lontani a lungo... ed io oggi ho approfittato di lei per renderla schiava e farmi pacchi di foto. Si, perchè lo sapete che sono ancora arrabbiata con Il Marito, reo confesso di aver trasgredito uno dei comandamenti delle LqA, quello riguardante le foto... beh, insomma, per farla breve deve ancora ritornare nelle mie grazie. E quindi, assente Tzugumi, devo arrangiarmi come posso.
Ma la foto del primo lavoro l'ho fatta io, eh. Direte:"Si vede" E io vi rispondo:"Chi si contenta gode." Che questa poi io non è che la condivido tanto, a dirla tutta. Insomma, bando alle ciance, è una nuova versione molto invernale e molto chic del mio pattern Sunset With Lilly. Ho realizzato la sciarpina in una lana color naturale venata d'argento, è venuta molto carina davvero.
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martedì 8 marzo 2011
Magliume vario
Se qualcuno un po' di tempo fa mi avesse detto che avrei indossato delle sciarpette strambe e dei maglioncini assurdi e mi sarei fatta fotografare allegramente nei bar, avrei riso di gusto, additandolo come mitomane.
E avrei sbagliato, oh, e di tanto, anche!
Ora mi diverto a mettermi in ghingheri e a farmi fotografare dalla complice, mettendomi in posa e facendo la diva. La gente mormora ma va bene così, è solo invidia. La sciarpina che si intravede nelle foto, tra succhi di pomodoro, patatine e gomitoli è una versione più corta della mia Sunset with Lilly, con l'aggiunta di un bottone che aiuta a tenerla ferma.
Infatti, mentre mi sbafo le patatine e tracanno il succo di pomodoro (si non è Martini, ma erano le 11 di mattina, troppo presto anche per me), il bottone è utile per non perdere la dignità. E per trattenere la sciarpina dallo scivolare nel succo.
E così si può portare in due modi, o come una cravatta a coprire lo scollo del cappotto, o gettata su una spalla con nonchalance... se non è classe questa...
E adesso, avanti un altro. A Vienna avevo cominciato a lavorare su questo, con un filato regalato da Tzugumi. Poi è arrivato il progetto Unite Contro il Cancro ed ho deciso di donarlo a loro. Cioè noi, perchè questo impegno riguarda tutte noi, vero?
La cosa che non avrei dovuto fare, è incaricare Ciami di fare le foto allo scialletto mio: se ne è appropriata e non lo molla. Ma gentilmente, come si fa con i sequestrati, mi ha mandato le foto segnaletiche. Ci manca il giornale con la data e siamo a posto.


Una cosa positiva è stata che finalmente anche sul mio blog si vedono foto decenti. ma non temete, non per molto.
Infatti, ecco l'ultima fatica, un regalino per una piccola amica. Il pattern è ancora lui; l'aggiunta del megapompom e l'uso del viola e del fuxia lo rendono adatto ad una bimba di solo 2 anni e mezzo, la mia amica Ambra che mi tiene compagnia mentre aspetto 1 ora e mezza che Leonardo finisca di gorgheggiare.
Ecco, lo so che manca la modella... a dirla tutta... non sono riuscita a coercizzare Riki... appena gli ho proposto di posare con la nuova creazione mi ha guardato e mi ha detto:"Ma mamma, è da femmina!!!" e non ha ceduto nemmeno con la promessa di un Gran Soleil al cioccolato. Tzè... uomini...
E avrei sbagliato, oh, e di tanto, anche!
Ora mi diverto a mettermi in ghingheri e a farmi fotografare dalla complice, mettendomi in posa e facendo la diva. La gente mormora ma va bene così, è solo invidia. La sciarpina che si intravede nelle foto, tra succhi di pomodoro, patatine e gomitoli è una versione più corta della mia Sunset with Lilly, con l'aggiunta di un bottone che aiuta a tenerla ferma.
La cosa che non avrei dovuto fare, è incaricare Ciami di fare le foto allo scialletto mio: se ne è appropriata e non lo molla. Ma gentilmente, come si fa con i sequestrati, mi ha mandato le foto segnaletiche. Ci manca il giornale con la data e siamo a posto.
Infatti, ecco l'ultima fatica, un regalino per una piccola amica. Il pattern è ancora lui; l'aggiunta del megapompom e l'uso del viola e del fuxia lo rendono adatto ad una bimba di solo 2 anni e mezzo, la mia amica Ambra che mi tiene compagnia mentre aspetto 1 ora e mezza che Leonardo finisca di gorgheggiare.
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giovedì 3 marzo 2011
Stitch 'nd Spritz n° 4 e BUNDI
Eccomi qua, dopo essermi ripresa dalle fatiche stitch'ndspritzare. Si, perchè è difficilissimo knittare dopo un Martini bianco. E non per il tasso alcoolico, ma per il trauma di non poter bere un Martini rosè. Ma 'sti baristi non conoscono le semplici regole del marketing? Se vengo io dovete farmi trovare il Martini rosè, perdiana! Torniamo a noi: abbiamo cambiato location, nel caso non ve ne siate accorte. E ne siamo estremamente soddisfatte. A parte che knittare attorniate da libri è una meraviglia, la musica non era assordante e permetteva una conversazione decente. O meglio, avrebbe permesso, ma noi abbiamo riso sguaiatamente per quasi tutto il tempo. E non faceva troppo caldo. E c'era persino lo spazio per muoversi ed alzarsi dalla sedia, miracolo!!! Si è capito che ne siamo entusiaste?
Star indiscussa di questo S'nd S è stata Eva. Magari non scrive tanto sul suo blog ma dal vivo è simpaticissima. Ho carpito da lei alcuni segreti che sperimenterò (non siate troppo curiose... o meglio, siatelo ma non datemi il tormento che faccia presto, ok?) ed è stata un prezioso aiuto con il suo perfetto inglese, per intrattenere Andrea, che ci è venuta a trovare da... San Francisco!!! Si, perchè lo sapete che siamo "internescional", vero???
Altra presenza fissa è stata LaCollegaSuoMalgradoMacrobiotica con una splendida collana fatta dall'InvisibileEAnonima (assente giustificata). Ne. Voglio. Una. Assolutamente. E Linda, la nostra ospite da Phoenix, Arizona. E poi c'era, anche se non si vede, Giusypatch, che ha sfoggiato un meraviglioso cardigan (se andate sul blog lo vedete) abbinato ad una gonnellina superchic realizzata da lei medesima la quale. Ma non aveva i tacchi, ahimè. No, cara, non è una scusa che hai il bimbo piccolo, non ti giustifico.
Naturalmente poi c'eravamo noi, dico, io e Tzugumi (l'avreste mai detto che in una città così piccola potessero entrare tante blogger???) a fare gli onori di casa. Come sarebbe a dire "perchè non stai lavorando mentre tutte le altre si?" Beh, eh... uh... diciamo che mi sono dedicata alle pubbliche relazioni, ok? No, beh... sarò onesta... visto che il mio inglese non va molto più in là dal "the book is on the table" non riesco a knittare e a parlare contemporaneamente, ok? Contente? Uffff..
Ed ora, ecco l'ultimo cardigan in ordine di tempo, si chiama Bundi (che nome del cavolo...) e, come sempre e noiosamente, lo schema l'ho trovato sul libro Cardigans, di cui avevo parlato qui. Sebbene la costruzione del modello sia decisamente noiosa (2 davanti, un dietro, 2 maniche e cucire) il risultato è molto gradevole e si adatta molto bene alla mia figura. L'ho già detto che è cashmere e che il filato viene dal Nimbus che ho disfato??? Beh, ora l'ho detto.
Bello, il ricamo, vero? Bene, godetevelo perchè MAI PIU'. Mai più mi metterò a ricamare su una lana così grossa e con motivi così ambiziosi. E mai più attaccherò perline su ogni minipirulino del bordo, fino a farmi uscire gli occhi dalle orbite. Insomma, mai più. Però ora godetevi questa carrellata e fatemi i complimenti sennò mi offendo.
Ed ora vi lascio con il mio nuovo motto: CASHMERE FOR ME AND SPARKLING ACRYLIC FOR THE OTHER.
Star indiscussa di questo S'nd S è stata Eva. Magari non scrive tanto sul suo blog ma dal vivo è simpaticissima. Ho carpito da lei alcuni segreti che sperimenterò (non siate troppo curiose... o meglio, siatelo ma non datemi il tormento che faccia presto, ok?) ed è stata un prezioso aiuto con il suo perfetto inglese, per intrattenere Andrea, che ci è venuta a trovare da... San Francisco!!! Si, perchè lo sapete che siamo "internescional", vero???
Naturalmente poi c'eravamo noi, dico, io e Tzugumi (l'avreste mai detto che in una città così piccola potessero entrare tante blogger???) a fare gli onori di casa. Come sarebbe a dire "perchè non stai lavorando mentre tutte le altre si?" Beh, eh... uh... diciamo che mi sono dedicata alle pubbliche relazioni, ok? No, beh... sarò onesta... visto che il mio inglese non va molto più in là dal "the book is on the table" non riesco a knittare e a parlare contemporaneamente, ok? Contente? Uffff..
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giovedì 24 febbraio 2011
SIDE SLIP COLCHE
Un'altro post? Così presto' ma cosa le ha preso a 'sta qua, il morbo di San Vito? No ragazze mie, il fatto è che ho voglia di festeggiare. E questo per svariati motivi.
Il primo è che sono nuovamente on-line. Tutti pronti, ecco che parte un coro di osanna aL Marito, sponsor non soltanto di un nuovo disco rigido per il portatile, ma anche autore dell'installazione di vari programmi di grafica e di collegamenti vari al server, operazione che gli è costata svariate ore di sonno. Si è meritato un'altra pentolona di minestrone in pezzi, o addirittura una vasca da bagno di riso integrale e salmone in scatola, ultima perversione culinaria della parte maschile della famiglia.
Un altro motivo di festeggiamento è che non c'è nulla da festeggiare: sono giornate difficili per diversi motivi, sarà capitato anche a voi di avere giorni in cui ti sembra tutto in salita, tutto difficile, anche le piccole cose insormontabili, tutto ti si rivolta contro: dalla multa presa ingiustamente al latte che trabocca, dalla tintoria che non ti prepara in tempo il vestito alla liti familiari, dal litigio tra amiche al tacco spezzato per strada quando torni con le braccia ricolme di borse della spesa. E allora si festeggia per tenere alto lo spirito. Per ricordare a se stessi che ne abbiamo passate di peggio. Per ridere di gusto all'ennesimo ostacolo sulla tua strada. Per sghignazzare in faccia alla sfiga. E allora brindiamo, così poi ci ubriachiamo e non ci pensiamo più. Si lo so, sono un'inguaribile ottimista, sono convinta che affrontare la vita con il sorriso, non far pesare agli altri i proprio problemi sia il modo migliore per affrontare la vita. So anche che questo dà fastidio a tanti, ma tant'è.
Questo meraviglioso cappellino è il risultato di molti "fa e disfa" alla ricerca della misura giusta. Il modello, lo ricordate? Si chiama Side Slip Cloche e l'ho preso da Boutique Knits, di cui avevo parlato già qui. L'autrice è Laura Irwin ed il libro è un'autentica delizia.
Le foto me le ha fatte Tzugumi. Che novità, direte voi. E invece, tàcchete, eccomi senza occhiali ("oooohhhhh aaaahhhh" di stupore).
E prima di ricevere lamentele varie, SI quella è una pelliccia. E SI, la cloche è in cashmere. SI sono viziata e me la godo.
Il primo è che sono nuovamente on-line. Tutti pronti, ecco che parte un coro di osanna aL Marito, sponsor non soltanto di un nuovo disco rigido per il portatile, ma anche autore dell'installazione di vari programmi di grafica e di collegamenti vari al server, operazione che gli è costata svariate ore di sonno. Si è meritato un'altra pentolona di minestrone in pezzi, o addirittura una vasca da bagno di riso integrale e salmone in scatola, ultima perversione culinaria della parte maschile della famiglia.
Un altro motivo di festeggiamento è che non c'è nulla da festeggiare: sono giornate difficili per diversi motivi, sarà capitato anche a voi di avere giorni in cui ti sembra tutto in salita, tutto difficile, anche le piccole cose insormontabili, tutto ti si rivolta contro: dalla multa presa ingiustamente al latte che trabocca, dalla tintoria che non ti prepara in tempo il vestito alla liti familiari, dal litigio tra amiche al tacco spezzato per strada quando torni con le braccia ricolme di borse della spesa. E allora si festeggia per tenere alto lo spirito. Per ricordare a se stessi che ne abbiamo passate di peggio. Per ridere di gusto all'ennesimo ostacolo sulla tua strada. Per sghignazzare in faccia alla sfiga. E allora brindiamo, così poi ci ubriachiamo e non ci pensiamo più. Si lo so, sono un'inguaribile ottimista, sono convinta che affrontare la vita con il sorriso, non far pesare agli altri i proprio problemi sia il modo migliore per affrontare la vita. So anche che questo dà fastidio a tanti, ma tant'è.
domenica 23 gennaio 2011
Knitter perversa
Le knitter sono animali strani... non si accontentano di sferruzzare pazzamente in giro per la casa (e per la città), suscitando perlopiù sguardi di compassione.
NO.
Devono anche avere accessori degni di questo nome, loro. Devono avere ferri circolari in osso di bufalo himalayano. Cavetti in liana tropicale. Borse portavavoro realizzate da abilissime monache di clausura. Devono avere segnapunti fatti a mano, loro. Ma non di questo tipo, di quest'altro. No, questi non vanno bene, impicciano sotto la mano. Non questi mi si girano. No, questi mi tirano i fili del lavoro. No, questi sono troppo larghi. ma questi sono troppo stretti!
Mai contente, loro, alla fine se li costruiscono da sole, i loro accessori, almeno fin dove è possibile...
E... la riconoscete? Si, è lei, la bustina in seta di Daria... più fashion di così...
E lo Scarrafone? Eccolo qua, da un'altra angolazione. Dai che avete capito che cos'è!!!
NO.
Devono anche avere accessori degni di questo nome, loro. Devono avere ferri circolari in osso di bufalo himalayano. Cavetti in liana tropicale. Borse portavavoro realizzate da abilissime monache di clausura. Devono avere segnapunti fatti a mano, loro. Ma non di questo tipo, di quest'altro. No, questi non vanno bene, impicciano sotto la mano. Non questi mi si girano. No, questi mi tirano i fili del lavoro. No, questi sono troppo larghi. ma questi sono troppo stretti!
Mai contente, loro, alla fine se li costruiscono da sole, i loro accessori, almeno fin dove è possibile...
E lo Scarrafone? Eccolo qua, da un'altra angolazione. Dai che avete capito che cos'è!!!
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