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martedì 1 agosto 2017

Il vlog della nostra vacanza a Grado!

Ci siamo divertiti, ma c'è stato anche qualche contrattempo...

martedì 21 luglio 2015

Grado? Anche quest'anno c'è.

Se mai a qualcuno fosse venuto in mente che i figli crescono e le mamme imbiancano e noi a Grado non è il caso che ci si vada più, ebbene: sbagliava.
Perché Grado è come il Natale, la Pasqua, gli gnocchi ad agosto,: un appuntamento irrinunciabile.
E, a volte, diciamolo, altrettanto pesante.
Soprattutto quest'anno, che avrei millemila cose da fare e tanto dovrei rimanere a Trieste; ma NO, a Grado si va.
E quindi eccoci ad organizzare vacanze perfette, almeno per i pargoli che, ritrovati amici di anni scorsi (si, il piccolo è sociale e trascina anche il grande), spariscono tra le onde a nuotare per ore.
Con pallone, senza pallone.
Con amici, senza amici.
Con costume, senza costume.
Con merenda (no, con la merenda no! Si, mamma, così prendo tempo!), senza merenda.
C'è di buono che sono pulitissimi, abbronzatissimi, senza un brufolo.
E lavo pochissima roba: vivono in costume!
Ed io ho il tempo di sferruzzare in santa pace sotto l'ombrellone a progetti futuri.
Al contrario degli altri anni, che eravamo superstanziali, stavolta siamo girovaghi: e vai a portare il Figlio Grande all'aeroporto che quest'anno va in Scozia ad imparare un po' meglio l'inglese e a mangiare l'haggis, e vai a prendere l'amico del Figlio Piccolo che viene a soggiornare con noi un paio di giorni, e torna a Trieste che c'è l'apparecchio da mettere… tutto un viavai.
DIO, che stanchezza!
L'unico miraggio è il TB6Cafè a Carate del 25: non vedo l'ora!
Con tanto da fare, anche le incombenze tipo MettiLaCremaTogliLaCrema e MerendaCremaSolareBraccioliSalvagentePalettaSecchielloEMettiAPostoCheLaGenteInciampa non sono che soavi sussurri che mi cullano nei momenti di pace e solitudine.
E le voci che si esprimono in ItalianoPolaccoTedescoIngleseQualsiasiAltraLinguaSlavaConosciuta sono paragonabili a canti armoniosi di Odisseiche sirene.
Arriva poi il giorno dell'Anniversario e Il Marito ti coglie impreparata con un regalo da molto tempo desiderato.
Beh, insomma, quest'anno tanto da fare e poca pace… cosa volete, mi consolo come posso!

mercoledì 16 luglio 2014

Luglio, col bene che ti voglio...

Non l'ho detto prima, perché se c'è una cosa che DETESTO con tutto il cuore sono le persone lamentose.
Sai quelle amiche che appena ti vedono ti riversano addosso una tonnellata di problemi? Che con il marito è un periodo nero, che i bambini sono dei diavoli, che la salute a rotoli, che la scuola un disastro, che il lavoro nemmeno a parlarne, che la vita ce l'ha con me.
Non fraintendetemi, ovviamente non sto parlando di persone che (per disgrazia o per i casi della vita) i problemi ce li hanno davvero e che ben volentieri si ascoltano e si cercano di aiutare, ma di quelle che i problemi ce li hanno SEMPRE, che non riescono MAI a vedere il alto positivo delle cose. Delle lamentose. Avete presente, no?
Ecco.
Lungi da me diventare così.
Ed allora cerco sempre di vedere il lato buono delle cose, di trovare una soluzione quando è possibile e di accettare quello che non è possibile risolvere.
L'inizio dell'estate per la mia famiglia è stato negativo, lo dico adesso che tutto è ormai passato.
Ho fatto passare tutto in sordina ma mi ha veramente provato.
Nell'ordine: arrivato un gatto (Strudel, nome scelto daL Figlio Piccolo), tanto dolce tanto carino. Un ragdoll, un cucciolotto pieno di amore. MACCHE'! Un diavoletto che scala le tende e mordicchia i piedi e non si fa coccolare per più di 30 secondi filati! Solo ora il suo carattere incomincia ad addolcirsi e a smussarsi, sarà stato il periodo di ambientamento?
Nota positiva: mi insegna ad essere più paziente.
Poi un fulmine ha colpito l'antenna di casa ed ha bruciato tv, decoder satellitare, registratore, cavi del satellite, telefoni vari. Con conseguente spesa e disagi per sostituirli tutti.
Nota positiva? Abbiamo l'assicurazione (Il Marito santo subito che pensa queste cose).
Poi il Figlio Piccolo ha avuto la broncopolmonite. 5 giorni con tosse tremenda e febbre a più di 39, una paura. Antibiotici a go-go, segregazione in casa, visite domiciliari del medico e per fortuna ora siamo a Grado, che l'acqua di mare fa bene alla tosse.
Nota positiva: sono riuscita a finire un pattern e il Figlio Piccolo è cresciuto di 2 cm.

Insomma, dai e dai, sono ancora qua (eeee già!), ed ora mi godo il mare.
Con Il Marito, che quest'anno (MIRACOLO) fa le vacanze pure lui.

giovedì 25 luglio 2013

Anche quest'anno Grado c'era

Ciao ciao Grado, è ora di partire, ci vediamo il prossimo anno!
Ci saranno altre feste patronali con i vicoli imbandierati per celebrare...
 ... altri scorci fioriti da fotografare...




 ... altri angolini silenziosi e freschi...
 ... altre ore passate in merceria a saccheggiare seta vintage...

 ... altre passeggiate in cerca di angoletti caratteristici...
... altre gite in laguna da fare...

... e visto che di sicuro ci saranno altre pizze farcite... questa me la mangio io!

martedì 23 luglio 2013

Anche quest'anno Grado c'è.

C'è ancora qualcuno sul Globo Terracqueo che non sa che il mese di luglio mi rinchiudo con i 2 figli 2 in quel di Grado, amena località turistica balneare?
Credo di no, visto che anche gli anni scorsi ne ho parlato allo sfinimento.
Bene, anche quest'anno non ci siamo sottratti all'abbinata mare - spiaggia - sole - aperitivi - knitting sulla spiaggia.
Che detto così, ora che andrò a dire tutto il male possibile, uno può anche pensare che io sia un'orrida viziata che MaiSiAccontenta.
E un po' in realtà è così.
Ma bisogna pensare che in effetti qui non c'è granchè da fare... la spiaggia raccoglie quasi solamente famigliole in vacanza. E fin qui... pure noi siamo una famigliola, ma almeno in vacanza vorrei sottrarmi alle incombenze tipo MettiLaCremaTogliLaCrema e sentire meno voci urlanti che chiamano pargoli riottosi per la MerendaCremaSolareBraccioliSalvagentePalettaSecchielloEMettiAPostoCheLaGenteInciampa. E questo in ItalianoPolaccoTedescoIngleseQualsiasiAltraLinguaSlavaConosciuta.
E vorrei anche non dovermi trascinare tonnellate di masserizie che poi hanno inevitabilmente due soli destini: o si rompono appena entrati in spiaggia o vengono dimenticate sotto l'ombrellone perchè il vicino ne ha una (cosa? Non so, una a caso) molto più bella e più nuova.
E poi non vorrei preoccuparmi tanto dei figli che spariscono per ore perchè vanno a nuotare al largo.
E doverli chiamare per ore dalla riva perchè stanno giocando con i GranchiPesciSardineDelfiniMeduseOrche Assassine e proprio non sentono. E poi l'ispezione serale delle branchie con conseguente squamatura della schiena mi riempie il bagno di scaglie e non è bello.
Meno male che, rispetto agli anni scorsi, hanno scoperto anche passatempi terrestri, tipo la fantomatica Pista delle Palline, che a 12 anni di Leo era anche ora.
O come il nuovissimo e ripetutissimo Seppellisci il Fratello.
Che sia un'inspiegabile desiderio di ritrovarsi improvvisamente figlio unico?

E ancora più meno male che almeno il fine settimana Il Marito riesce a venire anche lui, almeno riesco a parlare con qualcuno di adulto per 2 giorni e mezzo.
Come ogni anno, per arginare la noia, faccio sfoggio dello smalto nel colore di stagione Chanel.
Si, quest'anno sono estiva, anche se confesso di essere già passata al nero...
Una delle (poche) cose positive è che, senza la presenza dei figli al largo a nuotare, ci si può dedicare al Knitting senza Confini, dove i confini sono quelli del tempo... eccomi all'opera con un lavoretto molto marinaro per Cuore di Maglia!
Come sempre mi si sono avvicinate vecchine di ogni età, cercando di convincermi a convertirmi ai ferri diritti ed "al tubolare, che è un bordo così meraviglioso, ma come Lei non lo usa, aspetti che glielo insegno".
Pensate che mi abbiano dato retta e non me l'abbiano insegnato lì sedutastante? Sbagliereste se aveste pensato il contrario.
Nonostante tutto, riesco ancora a sorridere, anche se ogni volta che la vecchina passa mi controlla.
E controlla che i bambini non abbiano lasciato buche, che la gente ci può cadere dentro.
E che i bambini non gridino troppo, perchè alle persone può venire un infarto.
E che non giochino a bocce perchè finchè non c'è gente va bene ma ora che lì in fondo si è seduto un signore ("Ma dove?" "Ma lì, proprio lì, tenga il cannocchiale") lo si potrebbe colpire e quindi no, non se ne parla.
E che i bambini stiano belli fermi e zitti e facciano i castelli solo nell'ombra del proprio ombrellone "Ma si sposta" "Allora spostate il castello anche voi cari".
E che naturalmente i ferri non facciano troppo rumore perchè c'è gente che vuole riposare e "Lei cara capisce. Meno male che oggi ha portato questi ferri di legno: sono meno rumorosi di quelli di metallo che aveva ieri, cara."
Certo poi non c'è da meravigliarsi se una debba tirarsi su aperitivando a più non posso, vero?
O frequentando amene Sagre del Calamaro Fritto, vero?
Una disgraziata deve pur sopravvivere!

mercoledì 13 luglio 2011

Diario delle vacanze e... si, altre foto di piedi.

E' da quasi due settimane che siamo in quel di Grado, amena località balneare dove la realtà ha ormai assunto un colorito direi sabbioso. Non commenterò oltre la vita insulare, perchè già l'anno scorso vi ho fatto una testa così e non mi va di sparare sulla Croce Rossa. Parlerò, invece, della giuliva vita vacanziera della Tibisay + 2 pargoli 2. Più Il Marito nel week - end. Più qualche amico in visita.
Il caldo qui è soffocante ma la Santa Donna aka Mammina Cara che ci ospita nella sua avita magione ha pensato, da un paio d'anni, di installare l'aria condizionata e qui si sta come Papi. Il resto della giornata lo si passa in spiaggia. Tempo sprecato, direte voi, tolto dalle tue pressanti faccende!
Ebbene. Al contrario del solito, quando ogni anno alla fine di luglio cado in un letargo pressocchè assoluto e profondissimo, quest'anno mi sento piena di energia. E mi porto il lavoro in spiaggia. Prego non commentare il colorito eburneo, frutto di costanti applicazioni di crema solare Total Block (odio profondamente la pelle abbronzata, fa le rughe e invecchia) e il braccio non propriamente tonicissimo.E se l'anno scorso il colore di moda era il rosso scuro, quest'anno va come il pane il viola. Che sembra nero, in questa foto, ma tanto lo sapete che sono una pessima fotografa. E le infradito con le perline sono a dimostrazione che si può portare scarpe rasoterra e da spiaggia ma comunque evitare i Birkenstock come la peste bubbonica.In effetti la spiaggia ha il vantaggio di annullare la presenza bambinesca per periodi variabili da 45 a 75 minuti. Essi appena vedono il mare vengono presi da frenesia natatoria (anche quello che non sa ancora nuotare del tutto) e restano a mollo giocando con tedeschi con i quali comunicano a gesti oppure lanciandosi palle di fango per la gioia degli astanti. Emergono solo a tratti, quando li chiamo per strappargli le squame che crescono loro sulla schiena.Nel frattempo io resto sotto l'ombrellone a sferruzzare e a godermi le gare di aquiloni...Nel pomeriggio ci piace moltissimo farci divorare dalle zanzare a giocando a minigolf...... e organizzare un mini Stitch'nd Spritz assieme ad un'amica di passaggio; in mancanza del classico Martini Rosè ci si accontenta di un Moijto.Magari doppio.E, prima che mi facciate notare che questo collo lo stavo lavorando anche in spiaggia e durante la vacanza sul Monte Nanos, vi rivelerò che bere il Moijto non aiuta ad essere molto veloci. Ma a prendere le cose più allegramente si.E in quel dell'Isola del Sole abbiamo anche avuto il tempo (e la voglia) di personalizzare un cappellino di paglia con un nastro di gros - grain rosso e due spillette rotonde molto rock.Di sera si ha voglia di andare a mangiare qualcosa con gli amici... nonostante i tacchi, dopo tanta spiaggia e piedi gonfi, siano proibitivi, non si rinuncia ad essere alla moda anche con sandali bassi!!! Potremmo essere le 3 streghe anti - Birkenstock, a pensarci bene...E cosa si fa la sera? Si va alla sagra del patrono e si mangiano "sardoni" fritti, polenta, patate fritte e ci si ammazza di birrette...E nelle serate ventilate e fresche si va a spasso... e si trova, in una vecchia merceria, una seta in matasse degli anni '80 che aspettava solo me... ed è pure firmata! Non vi dico il prezzo che ho pagato perchè c'è il rischio che mi picchiate...Ed ora gli aggiornamenti... dopo aver finito il collo, in spiaggia ho incominciato una nuova sciarpa.E a casa ho incominciato un lavoretto di cucito... anche se forse dovrei dire "assemblaggio"... ma per ora non voglio dire di più.Beh, è vero... la vita non va poi così male...

lunedì 19 luglio 2010

Oh, magici momenti


Tanto per cominciare se avessi dovuto scegliere non sarei certo venuta in vacanza qui, e con tante scuse a MamminaCara che, diciamolo, ci fornisce di tutto quanto per un mese al mare. Ma mica per me, ovvio, sono i nipoti i primi destinatari, e ci mancherebbe. Sembro una che sputa nel piatto dove mangia ma, tranquilli, il mio pensiero è noto ai più, non lesino le mie lamentele, sappiatelo.
Grado, sulla carta, è una località incantevole, ma davvero: la spiaggia pulita; il mare a prova di bambino (è praticamente una pozzanghera, non potrebbero affogare nemmeno se volessero); il bagnino giovane ed aitante, che aiuta la "gentile signora" a spostare il lettino; la cittadina antica quasi veneziana con scorci caratteristici; i localini pittoreschi che servono aperitivi e specialità locali; i tramonti suggestivi e ricchi di poesia; angusti negozietti che offrono già ambitissima merce autunnale; la possibilità di parlare in tedesco perchè è la "spiaggia della Mitteleuropa". Se una allegra famigliola volesse trascorrerci una settimana, può essere una piacevolissima esperienza.
Quello che non c'è scritto, e se ne guardano bene, è che un mese qui è un'agonia senza soluzione di continuità.
La spiaggia ormai la conosciamo a memoria, e meno male che quella almeno c'è, perchè il giorno che pioveva sono rimasta in balia dei pargoli a giocare a Uno tutto il giorno, con Riki che ha già imparato a barare ed insieme al fratello si scambiano le carte; risultato, una mano, per penitenza, ho dovuto pescare, non so bene come, 16 carte. E se non era Uno, era Memory, un gioco che per legge dovrebbe essere vietato ai maggiori di anni 12, per evitare di essere bassamente umiliati. In particolare quello dei Puffi.
Tornando alla spiaggia, ormai il mio amatissimo colorito eburneo (sono contraria per principio all'abbronzatura) se n'è andato per un incidente per colpa di una crema solare total-block scaduta ed una giornata nuvolosa ed ora sono di un indefinito color mattone. A chiazze, però. Con il segno degli occhiali da sole.
E il bagnino di cui sopra, a cui ammanivo laute mance per potergli ammirare il posteriore nell'ambito delle sue mansioni, è padre di due bambini e non parla che di loro: ma dico, e alle languide turiste chi ci pensa?
Dei tramonti suggestivi sulla laguna non ne posso più, anche perchè quella è l'ora in cui si levano nugoli di zanzare assetate di sangue: il mio in particolare dev'essere delizioso.
La cittadina è talmente miscroscopica che ho scoperto che "gli scorci caratteristici" sono in relatà due, fotografati da varie angolazini ed in diverse stagioni per farli sembrare diversi ed ho la nausea di passarci davanti. Inoltre l'impiantito antico non sopporta i tacchi e devo ciabattare con oscene infradito con perline.
E parliamo dei localini: ci entri e lasci mezza paga per mangiare un piattino di pasce che nemmeno al gatto o un aperitivo dal nome roboante che scopri essere ananas con Prosecco. Ma non vale, lo sapevo fare anche io!!! Ho pensato. E così mi annebbio la mente con un casalinghissimo Bandidos (birra, tequila e succo di limone), contenuto aloolico dichiarato 5 gradi, ma secondo me si sbagliano perchè, dopo l'ingestione del suddetto, ho flambato le cosce di pollo. E per cena, pesce nisba, MamminaCara fa le fantomatiche melanzane alla parmigiana, la cui ingestione mette in serio pericolo fegato, stomaco, papille gustative e matrimonio. E il giorno dopo ti fa annegare in 50 cm d'acqua.
E approfondiamo la questione "spiaggia della Mitteleuropa", avrei tanto voluto rinfrescare il mio tedesco, ma tutti quanti sembrano parlare improvvisamente lo svedese. O il polacco. Mi sa che il Mittel si è spostato un po' più su (questa battuta, che può capire solo un tedescofono, e della quale sono molto orgogliosa, tanto che sto ghignando sotto i baffi per il sagace gioco di parole, vi dà l'idea di quanto male sia messa).
MA un lato positivo perdura, alla terza settimana. Lo shopping negli angusti negozietti. Ho comprato un paio di Melissa come queste, solo viola, come anticipo per la nuova stagione...faranno furore con i nuovi vestitini che ho in programma di farmi appena tornata alla magione.
Ed Il Marito, addolcito dalla lontanaza di moglie e figli e proprietario delle sue serate, malnato lui, visto che il 17 facevamo ben 17 anni di matrimonio, mi ha regalato questa splendida collana, realizzata in vetro di Murano dalle sorelle Sent. Ogni anno mi regal(an)o un pezzo loro; le collane, in particolare, mi piacciono da matti, così originali, minimali ed austere, con un ineccepibile senso del colore. E, a proposito di colori, notate, prego, il colorito a chiazze. Altro che scrub, una plastica ci vorrebbe, altrochè.Notizie del vestito nero a crochet? Nonostante il superlavoro che gli dedico, cresce lentamente. A presto aggiornamenti.

venerdì 9 luglio 2010

Vitadaspiaggia...

Ebbene, sono (siamo) a Grado.
Diciamo che la vita potrebbe essere peggio di così.
Le nostre giornate trascorrono pigramente tra un lettino all'ombra e i ragazzi che sguazzano nel mare, tanto che ogni 3 ore circa li devo controllare dietro le orecchie per vedere se per caso non siano spuntate loro le branchie...Pranziamo a base di panini in spiaggia, ma non con panini qualsiasi, non sia mai, sapete che i miei figli sono spuntati per partenogenesi da un fianco di Gualtiero Marchesi... ho comprato Picnic. 100 ricette all'aperto ed oggi è toccato al cucumber sandwich richiesto da Riki, non chiedete... i suoi gusti sono indiscutibili ed imperscrutabili...... ed al sandwich al salmone per me. Ricco di omega 3, sapete, la pelle non è più quella di una volta, i raggi solari, le rughe, i figli, le preoccupazioni, ho una certa età e bisogna difendersi come si può.In questi giorni, incredibilmente, ho trovato pure il tempo di mettermi la vernice sulle unghie. Solo dei piedi, però. Comunque molto fescion, rossa, che sta bene con i sandali. E sono fiera di me stessa, sto resistendo abbastanza bene all'imbruttimento da vacanza.Nel frattempo, visto che i pargoli sguazzano e non richiedono molta attenzione, mi sono dedicata al Grande Progetto dell'estate: l'abito a crochet, rigorosamente nero. Nero perchè sfina. Crochet perchè quest'anno è di gran moda e se te lo fai da sola abbassi i costi e la Mariella Burani non si compra un'altra ala della sua villa a Portofino, tiè. E poi l'uncinetto te lo porti dappertutto, così puoi anche fare conversazione e nuove amicizie. Oh, non ci credete? Il primo giorno mi si sono avvicinate ben 3 (dico 3!!!) signore, per chiedermi cosa facessi, oh, ma che brava ma per caso fa i costumi all'uncinetto a pagamento? A saperlo l'avrei fatto pure... ma poi quanto le dovrei chiedere, signora cara?Insomma, per lo schema è stato un casino, anche perchè, potevo farlo semplice? No, vero, mi conoscete... avevo a casa una sottoveste color avorio bellissima e volevo foderarlo con quella, così dovevo trovare un modello che si adattasse... e mi pare di averlo trovato con questo schema trovato sul sito della Cucirini Cantoni Coats della sempreverde Crochetdoll. Per la parte di sopra, perchè per quella di sotto andrò a tentoni lavorando in Top Down. E vedremo come andrà. Se poi non andrà, buonanotte suonatori ed andrò a rimpinguare il portafoglio di qualche brava sarta per farmi fare la fodera a tempo di record.

venerdì 12 giugno 2009

In partenza

In partenza per Grado, io e i bambini ci staremo un mese: mare, sole (si spera), caldo (noia)... spero di sopravvivere.