Visualizzazione post con etichetta vita vissuta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita vissuta. Mostra tutti i post

giovedì 24 dicembre 2009

Tanti auguri!

Buon Natale a tutti dalla Freeso family (in foto con tanto di albero...)!

mercoledì 24 giugno 2009

La Genova che non t'aspetti

Nei giorni scorsi sono stato a Genova per l’annuale appuntamento dei bibliotecari dell’ABEI. Il titolo del convegno suonava pressappoco “per un catalogo ecclesiastico di qualità tra REICAT, Nuovo Soggettario e CDD 22^ edizione”, simpatico vero? :-)
In una pausa nei lavori, complice una bella giornata di sole, di quelle con l’aria resa fricciarella dalla pioggia dei giorni precedenti, Silvano mi ha portato in Vico del Duca, all’ambulatorio. Nel dedalo dei carrugi del centro storico, tra il degrado cantato dal Faber, giunto al secondo anno di attività, c’è una struttura di volontariato ormai divenuta punto di riferimento per tanti. Consigli, diagnosi, patologie, e il consueto menù di un dispensario ma soprattutto un punto di ascolto, di rispetto, di condivisone. Sulla porta una targa con la dicitura in tamil, arabo, cinese e spagnolo è esplicita: specialisti che offrono gratuitamente le loro prestazioni professionali a gente di tutte le razze, a chi non ha posto nella prima fila, tra la società che appare. Fanno parte dello staff un ginecologo, un dentista, un ortopedico, un dermatologo, un avvocato: specializzazioni preziose per i pazienti che vivono in strada... e quest’anno si è superato quota trecento: tanti per i due soli giorni di apertura. Sono pazienti che ormai conoscono la tipologia dell’ambulatorio e che vengono per domandare assistenza, che ripassano dopo magari la visita specialistica a cui li hanno indirizzati, semplicemente per ringraziare, salutare e prendere un caffé con gli operatori.
Piccola meraviglia e gioia grande.
Esempio concreto di come si cerca di “fare agli altri quello che vorreste fosse fatto a te”.

giovedì 28 maggio 2009

Okkio al web


Mentre Sarah Quinlan faceva un piccolo pisolino pomeridiano, Pipi, la figlioletta di 3 anni (qui nella foto), sveglissima, giocava tranquilla. L’attenzione è passata dai mattoncini delle costruzioni al pc lasciato acceso e collegato al sito di aste neozelandese TradeMe. La mamma però non aveva fatto log-out e così Pipi con una serie di colpi di click è arrivata a ordinare un mastodontico escavatore da movimento terra Kobelco (una bestia da 20.000 dollari), poiché l’account di mamma era ancora collegato e attivo. Meglio che montare i lego a mano avrà pensato la piccola… Immaginatevi la faccia di mamma Sarah quando ha ricevuto l’e-mail di conferma del successo della sua transazione...
Lieto fine però, come nelle favole vere, perché con una telefonata al servizio clienti la donna è riuscita ad annullare l’asta e l’escavatore è tornato nell’elenco dei beni oggetto di asta. Se stavolta è scampato pericolo è meglio non correre simili rischi: okkio mamme e papà a cosa fanno i bimbi sul web, ne va della carta di credito!

PS: si vede proprio che Sarah non ha ancora letto il libro di Meazzini sulla famiglia e i new-media...

giovedì 26 marzo 2009

These days...


Ecco come vivo 'sti giorni: con MChiara a letto per i postumi dell'operazione, sto scoprendo quanto sia tosto fare la mamma/lavoratrice...
TREMENDO!!!

PS: ringrazio Giannelli e il Corsera per lo spunto...
PS 2: scusate lo sfogo...