Cercando di vedere se la squadra di Jeff diceva il vero, abbiamo ordinato un Kindle International il 28 dicembre pomeriggio. Lo abbiamo trovato sulla scrivania, fresco fresco della neve di Seattle il 4 gennaio alle 8:30… promessa mantenuta dunque: pur in un periodo terribile per i trasportatori, ci è stato consegnato in soli 3 giorni lavorativi.
Primo applauso (alla logistica).
Lo accendo. Funziona.
Secondo applauso (ai tecnici).
Mi riconosce: “hello Paolo”.
Terzo e definitivo applauso al buon Jeff (qui in foto col suo device).
Insomma, sembra mantenere le promesse, questo Kindle. Dal funzionamento intuitivo, con uno schermo veramente leggibile, si connette subito alla rete ed è pronto per scaricare libri dal web. In pochi secondi ho scaricato “Essential writings” di Chiara Lubich (pubblicata dai colleghi della New City Press) ed è uno spettacolo!
Ho provato pure a caricarci, attraverso la porta usb collegata al mio notebook, alcuni nostri libri (Bendetta economia, dell’amico Luigino è stato il primo) e sembrano nati per questo.
Sorprendente la funzione di lettura del libro: se ti stanchi di leggere puoi farti leggere il libro dalla voce sintetizzata. Viene da chiedersi che fine faranno gli audiolibri…
Certo però, e c’è un però, leggere un libro mi pare pur sempre un’altra cosa.