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sabato, settembre 13, 2025

Mods su WP Store

Ho collaborato a una serie di episodi, condotti da Lorenzo Ottone, dedicati alle sottoculture, per la catena di distribuzione di abbigliamento WP STORE.
Parlando ovviamente di MODS (ma non solo) in Italia, nel corso degli anni dalla fine dei 50's ad oggi.

https://www.youtube.com/watch?v=vQhoWv94n5A

giovedì, maggio 08, 2025

Mods Mayday 2025

Il resoconto del Festival Mods Mayday 2025 tenutosi a Londra il 4 maggio scorso dalle parole di Oscar Giammarinaro, anche sul palco con gli STATUTO.

Iniziamo dalla fine, cioè dal nostro concerto.

Essere "headliner" della sala 2 era pericoloso, sia perché c'era il rischio che tanto pubblico andasse via dopo i Secret Affair (band più attesa) e per la contemporaneità dell'esibizione con gli Style Councillors, la tribute band ufficiale degli Style Council, sicuramente molto piacevole da ascoltare.

Effettivamente a inizio concerto, la sala non era gremita e il gruppo di italiani (devo dire molto folto per questa edizione) dominava davanti al nostro palco.
Il colpo d'occhio era comunque buono e noi eravamo molto carichi e motivati, pronti a divertirci e a condividere l'emozione di suonare in un contesto che è sempre stato per me "Il Paese dei Balocchi" fin da quando mi sono scoperto mod da ragazzino.

Nella scaletta (vedi foto di Dave Edwards) non abbiamo inserito brani del "Football Club" ma brani che più sembravano adatti a un Mods Mayday e la scelta ha decisamente pagato.
Infatti, pian piano arrivavano mods dall'altra sala e si fermavano ad ascoltare, sempre di più e sempre più coinvolti e partecipi.
E' risaputo che io sono quasi cieco, ma era veramente spassoso vedere da sotto i miei occhiali i volti degli inglesi che ci ascoltavano col sorriso stampato in volto.
La stessa espressione che aveva il pubblico ai nostri inizi, quando non ci conosceva proprio nessuno e ci esibivamo per le prime volte.
Gli applausi a fine di ogni brano erano veramente calorosi e le mie presentazioni in un inglese più che maccheronico venivano accolte con simpatia da chi mi capiva e chi no.

Sono sicuro che molti amici inglesi hanno capito la mia dedica del brano BELLA STORIA a Geraldine, amica mod storica appena scomparsa.
Dopo metà concerto la sala si era riempita e il pubblico ci ha veramente fatti sentire importanti e gratificati in una trasferta sicuramente faticosa e avventurosa ma perfettamente riuscita.
In tanti ballavano, addirittura l'attore Trevor Laird, colui che interpreta Ferdi in "Quadrophenia", si univa alle danze nel nostro gran finale.
I nostri brani storici li abbiamo suonati tutti e abbiamo proposto tutti i nostri generi, cioè ska, powerpop, soul e rocksteady.
L'amico Dave Edwards, per l'occasione presentatore dell'evento, nella recensione del nostro concerto (molto positiva e ringraziamo) paragona il nostro ska a quello dei Bad Manners e, onestamente ma non volutamente, ho sempre affermato che tra i gruppi della 2Tone, era proprio quello di Fatty ad assomigliarci di più.
Torniamo però sul palco e agli ultimi brani, cioè SOLO TU (inserita nella compilation del Mayday della Heavy Soul rec.), ABBIAMO VINTO IL FESTIVAL PIAZZA STATUTO che per noi sono stati veramente un momento di sublimazione assoluta, un premio per il nostro impegno e dedizione al modernismo da 42 anni a questa parte,con indiscutibile coerenza e capacità di perseveranza evolutiva.

Certo, il supporto sottopalco di nostri amici storici di piazza Statuto ma anche di piazza della Scala e provenienti da altre parti d'Italia, ci ha dato la forza dell'identificazione che ci ha resi ancor più brillanti, insomma, suonavamo e cantavamo per conto di tutti.
A fine concerto, un sacco di persone presenti che non ci avevano ovviamente mai sentiti ci hanno fatto i complimenti, sinceri e non dovuti, così come tanti i complimenti anche dai componenti di altre band che si sono esibite.
Ero fiducioso sulla nostra accoglienza, ma la reazione è andata aldilà delle più ottimistiche aspettative.
Merito dei musicisti della band che hanno acquisito l'attitudine perfetta per i nostri generi musicali, con vero entusiasmo.
Il ringraziamento particolare al nostro manager Francesco Venuto che ha organizzato la trasferta ottimizzando al meglio e super mega ringraziamento al mio storico amico mod Andrea Napoli e a suo fratello Marco che ci hanno ospitati, sfamati, accompagnati e hanno collaborato sul palco e in tutta la logistica: senza di loro, credetemi assolutamente, non saremmo potuti andare a suonare al Mods Mayday 2025.
Grazie di cuore ai Napoli Brothers.

Sono riuscito a sentire almeno un po' brani di quasi tutte le altre band.
E vado in ordine sparso nel commentare tutte esibizioni di altissimo livello, a partire da Mark McGounden che mi ha "colpito" con una versione eccellente di "The girl that touch my soul" dei Makin'Time, fino alla bellissima "Step in back" suonata dai Threads.

Piacevolissima sorpresa live i Block33 e conferma di trend di valore assoluto per i fratelli Meynell cioè gli Squire e per gli Small World, che hanno nella voce di Chris Philipott un vero fiore all'occhiello.

I Big Boss Man sono sempre stati molto originali nei ritmi e negli arrangiamenti e dal vivo sono una vera bomba.

I Chords Uk hanno una carica e precisione degna del loro primo lavoro su disco di 45 anni fa', giusta la scelta di far iniziare loro, cioè inizio col botto.

E "col botto" erano anche i due artisti che ha non proseguito il concerto in sala 1.
Prima Rhoda Dakar, che non è più la ragazzina delle spumeggianti Body Snatchers,ma una cantante dalla voce pazzesca, carisma totale e una band superlativa.
Dopo di lei i più giovani cioè gli Sharp Class, che sono ulteriormente migliorati dallo scorso anno.
Un suono compatto, preciso e travolgente, una voce intonata da sembrare su disco, una professionalità e una tecnica che farà sicuramente di loro una delle migliori nuove band britanniche, anche al di fuori della scena mod.

Non ho sentito i New Street Adventure perché sono andato in sala 3 a sentire il dibattito condotto da Eddie Piller con Ian Page e dave Cairns, con tutti i posti esauriti e molto interesse e domande da parte del pubblico.
Ammetto che ho capito molto poco, purtroppo l'inglese non l'ho imparato (mia grossa lacuna), ma mi piaceva l'atmosfera e l'abilità e la competenza di Piller nel stimolare e raccontare di musica emerge comunque così l'evidente valore della storia e del significato di Ian & Dave e dei Secret Affair.

Tornavo in sala ad ascoltare i Purple Hearts, sempre più spumeggianti e carichi col passare degli anni, i loro brani sono dei veri gioielli del power pop ed è sempre un vero piacere ascoltarli.

Poi il concerto dei Secret Affair, che per me non è un concerto ma un vero e proprio rito e atto di fede musicale e ideologica della mia vita mod.
Non deludono mai.
Questa volta una scaletta fulminante con i brani dell'album "Glory Boys" suonati e cantati alla grande con quella maestria e credibilità che fa di loro la quintessenza dei musicisti mod, sia in senso storico che artistico.
Oltre ai brani del primo disco anche il capolavoro "One day in your life" e naturalmente una commovente "My world", brano talmente bello e importante che noi usiamo come sigla dei nostri concerti quando saliamo sul palco (ovviamente non lo abbiamo fatto al Mayday..).

Mentre risuonavano le ultime note della loro performance, noi ci spostavamo nell'altra sala per montare il nostro palco e in attesa della chitarra, del basso e della tastiera che la band ci ha gentilmente prestato e poi... si torna all'inizio di questo reportage.

Voglio ringraziare Adrian Gibson AGMP per averci invitati e averci dato questa grande opportunità e soddisfazione, Dave Cairns, Andrew Gilbert, Gary Walsh, Edwin Pearson dei Secret Affair per la disponibilità, Adam Cooper della Heavy Soul per la compilation e l'amico David Edwards per l'accoglienza, la presentazione e il supporto (ci rivediamo al raduno Mod Italiano a Cattolica il 26 e 27 settembre).

E adesso andiamo avanti nella solita e unica giusta direzione, cioè quella del Modernismo.
Come diceva il grande Demetrio dei Four By Art ?...
"E' bello essere mod".

oSKAr
Mods piazza Statuto

sabato, aprile 12, 2025

The In Crowd: Mod Fashion & Style 1958-1966

Al Brighton Museum & Art Gallery dal 10.05.25 al 04.01.26 si terrà la mostra "The In Crowd: Mod Fashion & Style 1958-1966" a cura di Roger K.Burton, stilista e creativo (colui che provvide all'estetica dei mod per il film "Quadrophenia").

I dettagli:
https://brightonmuseums.org.uk/the-in-crowd-mod-fashion-style-1958-66/

"The Mods created a lifestyle, it was a cultural movement that remained relevant for generations.
What started as a youthful rebellion in post-war Britain became a global phenomenon.
This exhibition will show how that spirit still influences fashion today."

Roger K Burton

Thanx Fabio Tintore

mercoledì, novembre 01, 2023

Quadrophenia

Riprendo l'articolo che ho scritto per "Alias" de "Il Manifesto" sabato scorso.

Usciva il 27 ottobre 1973 in USA (pur se la data è controversa e incerta. E' plausibile anche il 26 mentre alcune fonti indicano perfino il 19 o il 29) e il 2 novembre in Inghilterra, l'opera rock “Quadrophenia”, sesto (doppio in questo caso, come “Tommy”) album in studio degli Who.

Townshend, compositore ambizioso e dalla mente aperta a mille influenze (da Charlie Parker a Wagner), aveva già più volte sperimentato con il formato e concetto di “opera rock”, da quelle abbozzate nei brani “A quick one while's away” da “A quick one” (1966) a “Rael” da “Sell Out” (1967), a quella che ne è diventato simbolo e prototipo, “Tommy” (1969) a un tentativo, naufragato, “Lifehouse”, che finì per essere ridotto a semplice album, “Who's next” (1971), diventato uno dei capolavori della musica rock in assoluto.
L'anno successivo Pete Townshend ci riprova.
Dapprima con un progetto intitolato “Rock Is Dead, Long Live Rock” da cui sarebbe dovuto essere tratto un film.
In parallelo un’altra idea, chiamata “Four Faces” ossia quella di rappresentare in un disco le personalità dei quattro Who, riportandoli agli esordi.

In mezzo a tante idee e suggestioni Pete si ricorda di una notte trascorsa tra i mod a Brighton a metà anni Sessanta, dopo un concerto degli Who, in cui trovò una sensazione di libertà mai più provata e allo stesso tempo un senso di inadeguatezza rispetto alla società circostante.
Scrive febbrilmente una serie di pensieri e note, le stesse contenute nel booklet del disco. E da lì incomincia a lavorare sul nuovo soggetto.

Dalla fine del 1972 Pete compone, arrangia, suona, rifinisce, aggiunge, cancella, accarezza l'idea di registrare il nuovo album in quadrofonia (alla fine quasi impossibile da realizzare e perciò l'idea fu abbandonata).

Dichiara di avere scritto una cinquantina di canzoni anche se realisticamente non dovrebbero superare la trentina. La storia viene ristretta e decurtata da alcune ulteriori tematiche (che ritroviamo nei provini scartati) che avrebbero espanso l'album probabilmente a un triplo. Il 21 maggio 1973 iniziano ufficialmente le registrazioni. “Quadrophenia” è l’unico album degli Who interamente composto da Pete Townshend che arriva con i demo in cui le parti orchestrali e dei synth sono già suonate e quelle previste per i sodali Roger, John e Keith già impostate e pronte ad essere incise.
E lo scrive a chiare lettere sulla copertina:
«Quadrophenia is in its enterity by Pete Townshend».

Gli Who in questo album danno il meglio di sé, raggiungono l’apice delle capacità, il suono degli strumenti è tra i migliori in assoluto sentiti su un album rock. Non sapranno mai più ripetersi a questi livelli.

Pete Towsnhend: «È stato l’ultimo grande album degli Who. Non abbiamo mai registrato qualcosa di così ambizioso e audace ed è stato anche l’ultimo album in cui Keith Moon era in un buono stato di forma».

Il risultato è un lavoro orchestrale, sinfonico, a tratti vicino alla musica classica, magniloquente ma è soprattutto uno dei primissimi esempi di fusione tra musica rock ed elettronica.
Townshend lo aveva già palesato nel precedente “Who's next” con brani come “Baba O' Riley” e “Won't get fooled again” ma è in “Quadrophenia” che l'uso del sintetizzatore (l'ARP 2500, un'innovazione per l'epoca) diventa predominante e supplisce alle parti orchestrali.

La storia dell'opera vede protagonista il giovane mod Jimmy che vive il passaggio drammatico e drastico, avvenuto in pochi giorni, da una dimensione adolescenziale all’età adulta, attraverso alcune esperienze traumatiche ma anche esaltanti (la battaglia con i rocker, un amore fugace e tradito, l'identità e l'appartenenza acquisite nel gruppo dei mod). Quando (nella storia dell'album) si ritrova su uno scoglio in mezzo al mare a pensare alla sua vita e alle recenti vicende non si capisce se sia il preludio a un suicidio o al passaggio a una nuova vita.

Non lo chiarisce nemmeno lo stesso autore. “Non so davvero come possa tornare da quello scoglio o se anneghi, vinca o perda o qualche altra cosa. Non ho davvero deciso cosa succeda. Mi piace che la decisione finale sia nelle mani dell’ascoltatore”. (Pete Townshend).

Entra in gioco un altro aspetto peculiare dell'opera.
In un'epoca escapista in cui il rock si divideva tra band hard e glam che esaltavano la triade “sesso, droga e rock 'n' roll” e quelle prog che evocavano storie di elfi, demoni, epiche battaglie, Townshend sceglie quella di un ragazzo del proletariato inglese, esponente tipico della working class, che cerca una fuga da una condizione sociale opprimente, che perde il lavoro e si ritrova da solo, in collisione con famiglia e amici, in un mondo che sta cambiando e lo sta lasciando indietro.

L’album ebbe un’accoglienza molto positiva sia da parte del pubblico che della critica, vendendo oltre un milione di copie.
Purtroppo si verificarono parecchi problemi durante il tour di supporto. Fin da subito gli Who si resero conto di non poter eseguire l’opera interamente e alcuni brani vennero immediatamente tolti dalla scaletta. Townshend si accorse di dover cambiare chitarre e accordatura una ventina di volte in ogni concerto.
Spesso l’impianto non era adeguato a supportare l’impatto sonoro e la complessità della strumentazione.
Il pubblico reclamava i soliti successi ma soprattutto si annoiava a morte ad ascoltare le lunghe introduzioni ad ogni brano che spiegavano la storia di “Quadrophenia” (soprattutto quello non inglese aveva difficoltà a comprendere il profilo dei mod e le vicende ambientate in un contesto tipicamente britannico).

Nel frattempo Roger alla domanda di come fosse Keith Moon nel 1973 risponde: «Un po’ più ubriaco del 1972».

La band chiuse il tour tornando in Inghilterra prima e poi con qualche data in Francia nei primi mesi del 1974. Successivamente i brani di Quadrophenia vennero quasi tutti esclusi dai live.
Sempre particolarmente attenti all’aspetto visivo, dopo aver trasposto nel 1975 su pellicola “Tommy” nel visionario e lisergico omonimo film di Ken Russell, con Roger Daltrey protagonista, gli Who approdano di nuovo al grande schermo nel 1979 con ilfilm “Quadrophenia” di Frank Roddam , giovane regista con scarsa esperienza che diventerà poi noto per avere concepito e venduto in tutto il mondo il format della trasmissione “Masterchef”.

Phil Daniels (che rimpiazza tra le proposte Johnny Rotten, dei Sex Pistols) si cala alla perfezione nei panni di Jimmy, Sting è un credibile capo dei mod, il film riproduce piuttosto accuratamente il clima del mondo mod nel 1965, anno in cui Townshend ha ambientato la vicenda. La proiezione di “Quadrophenia” contribuirà alla rinascita della scena mod (chiamata mod revival) e al suo rilancio discografico, grazie anche alla spinta che avevano dato i Jam di Paul Weller da un paio di anni. Quando il film uscì furono in molti tra critici e fruitori a equivocare la fine, con il salto della Vespa dalla scogliera, intesa come il suicidio di Jimmy.
In realtà il finale è presentato in un flashback nei secondi iniziali, in cui si vede il protagonista risalire a piedi la scogliera (dopo aver lasciato cadere la Vespa rubata a Ace Face e, simbolicamente, chiusa la sua esperienza illusoria con la cultura Mod).
Subito dopo, sulle note di The real me con Jimmy che in primo piano guida orgoglioso la sua Lambretta per le strade di Londra, la storia ricomincia dall’inizio.

“Quadrophenia” a cinquanta anni di distanza è diventato un classico, sia da un punto di vista musicale che culturale, una pietra miliare, riuscendo nel difficilissimo intento di uscire da un contesto prettamente britannico, facendosi comprendere anche in realtà tradizionalmente lontane e creando una serie di “scene” sottoculturali e artistiche in moltissime parti del mondo.
Uno dei rari dischi che ha raccontato in prima persona, come in una sorta di cronaca, un'epoca, riuscendo a cambiare i gusti e perfino la vita di migliaia di persone.

Ben fatto, Pete!

giovedì, luglio 26, 2018

La carica dei mods - Londra, Buckingham Palace 5/11/1966



Uno degli episodi più oscuri e meno documentati dell'era Mod degli anni 60 è la carica a Buckingham Palace del 5 novembre 1966.

Le notizie sono vaghe e frammentarie ma pare che centinaia di Mods si radunarono in Trafalgar Square durante la Guy Fawkes Night che si celebra ogni anno in quel giorno in Inghilterra (5 di novembre del 1605 un gruppo di 13 cattolici inglesi guidato da Guy Fawkes, ammassò 36 barili di polvere da sparo in una cantina situata sotto il Palazzo di Westminster con l’intento di far saltare la sede del Parlamento inglese. L'attentato fu sventato).

Da lì in molti partirono con gli scooter, passando per il The Mall e "caricando" Buckingham Palace, con uno dei partecipanti che mandò la sua Vespa a frantumarsi contro i cancelli.

Pare altresì che un tentativo di commemorare l'evento da parte di un gruppo di mods sia stato bloccato dalla polizia nel 1984.

mercoledì, gennaio 24, 2018

British Mods and Rockers of the 1960's



https://www.youtube.com/watch?v=miiopvQDP3M&t=487s

Uno splendido ed esaustivo documentario (di un'oretta) su MODS e ROCKERS dei 60's.
L'aspetto più interessante è il coinvolgimento di numerosi protagonisti originari che ricordano con precisione il momento storico e chiariscono molti aspetti.
Stupende e RARE immagini d'epoca.

Ad esempio, alla domanda sul perchè iniziarono gli scontri a Clacton nel 1964 tra mods e rockers la risposta è laconica: boredom, noia.

Specificando che non c'era alcuna particolare rivalità tra le due parti che spesso frequentavano gli stessi locali.
I giornali cavalcarono l'onda degli scontri, arrivarono giovani da tutta l'Inghilterra solo con il proposito di menare le mani e in qualche modo tutto finì.
Il mod si commercializzò, arrivò a Carnaby Street e in TV.

DEMONIZZATI DAI MEDIA.
PUNITI DAL SISTEMA.


Ma concludono tutti che è stato un GOOD TIME TO BE YOUNG.

venerdì, gennaio 06, 2017

MODS!



Torna lo spettacolo MODS con due date (numerose altre in programma dalla primavera).
Io farnetico di Mods, jazz club a Soho nei 50s', ska, soul music etc Alex Loggia suona una serie di brani meravigliosi di Who, Kinks, Samll Faces, Jam, soul, Prince Buster, Curtis Mayfield etc.

VENERDI' 13 gennaio a FANO al "Circolo Arci Artigiana" 21.30
https://www.facebook.com/events/1175654475836077/

DOMENICA 15 gennaio a BERGAMO all' "Edonè" alle 18.30
https://www.facebook.com/events/600212266847336/

lunedì, novembre 21, 2016

MODS! il 45 giri



Esce lunedì 5 dicembre il 45 in VINILE di MODS!, estratto sonoro dall'esperienza musical/teatrale che stiamo portando in giro io e Alex Loggia.

AREA PIRATA pubblica i due brani "Do you think that money" (sigla originale con cui si apre lo spettacolo) e una cover di "Move on up!" di Curtis Mayfield con cui abitualmente chiudiamo la serata.

Nel primo brano alla voce Luca Re dei Sick Rose, alle tastiere Fay Hallam, Alex Loggia chitarra e voce, Tony Face Bacciocchi alla batteria, Zak Loggia alla chitarra.
Sul lato B Alex Loggia chitarra e voce, Tony Face Bacciocchi alle percussioni, Paolo Parpaglione dei Bluebeaters al sax.

Il 45 è disponibile presso Area Pirata (www.areapirata.com) oppure richiedendolo direttamente alla pagina MODS!

TIRATURA LIMITATA in 300 COPIE

Per un ascolto qui: http://areapiratarec.bandcamp.com/album/mods

https://www.facebook.com/MODS-1698944940392303/

lunedì, agosto 29, 2016

Mod Records



L'estate ci regala tre nuovi fiammanti dischi di ispirazione MOD a rinfrancare le sorti di un sound e di una scena un po' con il fiato corto ultimamente.

THE SPITFIRES - A thousand times Dopo l'ottimo esordio di "Response" i quattro di Watford tornano giusto un anno dopo riproponendo la stessa brillante miscela di Jam sound e Wellerismi vari.
La voce di Billy Sullivan ricalca alla perfezione quella cupa e gutturale del Weller dei primi Jam, il sound viaggia all'ombra di dischi storici come "All mod cons" (Jam), i primi dei Buzzcocks o "Brassbound" (Ordinary boys) con una solida base ritmica, chitarra semi distorta in primo piano, ottime ballate acustiche, interventi di tastiere sempre azzeccati, eccllenti melodie di sapore 60's pop.
Ci sono anche "Return to me" (che però potremmo trovare, con quel funk solare, su un album degli Style Council...), "I don't even know myself" dove risaltano anche vaghi accenti reggae soul e "Day to day" che invece incrocia Prisoners, Charlatans e Kula Shaker.
Ancora un lavoro ben fatto, sono giovani e con molte frecce al loro arco.

The SENIOR SERVICE - The girl in the glass case
Ritorna quatto quatto il sempre immenso Graham Day (presente Prisoners, Solarflares, Gaolers etc ?) con il fido Wolf Howard alla batteria, basso e Hammond per riproporre quelle magnifiche sonorità, rigorosamente strumentali, che furono così care ai Prisoners ma anche al primo James Taylor Quartet e, andando più indietro, a Booker T and the Mg’s.
Hammond beat, rozzo e diretto, ultra cool, elegante e superlativo.
Grandissimo album.

ARTE POP - Hacia adelante
Un ex degli spagnoli Los Flechazos (tra le migliori mod bands degli 80’s in assoluto) torna con un nuovo ottimo progetto che ripercorre quei suoni tra beat, Who (di cui c’è anche una buona versione di “Run rn run” in spagnolo), garage, 79’s sound, Jam e un pizzico di soul.
Disco fresco e attuale che respira suoni e atmosfere antiche.

sabato, maggio 28, 2016

MODS a Brescia



Prosegue senza soste il tour di MODS lo spettacolo di "teatro/canzone" che portiano in giro io e ALEX LOGGIA.

Dopo due date in centro Italia (a Perugia e a Teramo) andate molto bene (nonostante a Perugia mi abbiano fregato la valigia con i vestiti...) torniamo domenica 29 maggio al "Belleville" di PARATICO (BRESCIA) alle 21.30

https://www.facebook.com/events/495896287283518/permalink/495936750612805/

sabato, maggio 07, 2016

MODS



Due splendide e affollate date a Neive (Cuneo) e Settimo Torinese (Torino) per MODS.
Proseguiamo....

Giovedì 12 maggio: PERUGIA "T Trane"
https://www.facebook.com/events/703585146449638

Venerdì 13 maggio: TERAMO “Officina”
https://www.facebook.com/events/956222011158840/

Domenica 29 maggio: Paratico (BRESCIA) “Belleville”
Domenica 19 giugno: Cesenatico (FORLI'/CESENA) "Marè"

sabato, aprile 30, 2016

MODS



Prosegue il tour dello spettacolo MODS con Alex Loggia qui:

Giovedì 5 maggio : Neive (CUNEO) “Cita Biunda”
https://www.facebook.com/events/1599074590317496/


Venerdì 6 maggio: Settimo Torinese (TORINO) “Suoneria”

https://www.facebook.com/events/1157507660947208/


Giovedì 12 maggio: PERUGIA "T Trane"

https://www.facebook.com/events/703585146449638


Venerdì 13 maggio: TERAMO “Officina”


Domenica 29 maggio: Paratico (BRESCIA) “Belleville”


Domenica 19 giugno: Cesenatico (FORLI'/CESENA) "Marè"


Venerdì 24 giugno: Poggibonsi (SIENA) “Cassero della Fortezza di Poggio Imperiale"

https://www.facebook.com/MODS-1698944940392303/

giovedì, aprile 07, 2016

Stasera MODS a Piacenza



Questa sera al "Melville" di San Nicolò (Piacenza) alle 21.30/22 max lo spettacolo MODS con il sottoscritto e Alex Loggia alla chitarra e voce.

I dettagli qui: https://www.facebook.com/events/1056541444408570/

E qui intervista ad Alex: http://www.piacenzamusicpride.com/articoli/intervista-ad-alex-loggia-domani-al-melville-con-mods

Prossime date qui:

Giovedì 4 maggio : Neive (CN) “Cita Biunda”
Venerdì 5 maggio: Settimo Torinese (TO) “Suoneria”
Domenica 15 maggio: TERAMO “Officina”
Domenica 29 maggio: Paratico (BS) “Belleville”
Venerdì 24 giugno: Poggibonsi (SIENA) “Festival Teatrale”

giovedì, marzo 31, 2016

MODS a Milano



Stasera MODS arriva a MILANO, al "Ligera" di via Padova, dalle 22 (5 euro l'ingresso).

https://www.facebook.com/events/1716276955263047/

Prossime date:

Giovedì 7 aprile: San Nicolò (PIACENZA) "Melville"
Giovedì 5 maggio: Neive (CUNEO) "Cita Biunda"
Venerdì 6 maggio: Settimo Torinese (TORINO) " Suoneria"
Giovedì 12 maggio: PERUGIA "T-Trane" (da confermare)
Venerdì 13 maggio: TERAMO "Officina"
Domenica 29 maggio: Paratico (BRESCIA) "Belleville"
Venerdì 24 giugno: Poggibonsi (SIENA) "Festival Teatrale"

martedì, marzo 22, 2016

MODS



Lo spettacolo MODS con il sottoscritto e Alex Loggia, torna a breve sui palchi italiani.
Le prossime date:

Giovedì 31 marzo : MILANO "Ligera"
https://www.facebook.com/events/1716276955263047/
Giovedì 7 aprile: San Nicolò (PIACENZA) "Melville"
Giovedì 5 maggio: Neive (CUNEO) "Cita Biunda"
Venerdì 6 maggio: Settimo Torinese (TORINO) " Suoneria"
Giovedì 12 maggio: PERUGIA "T-Trane" (da confermare)
Venerdì 13 maggio: TERAMO "Officina"
Domenica 29 maggio: Paratico (BRESCIA) "Belleville"
Venerdì 24 giugno: Poggibonsi (SIENA) "Festival Teatrale"

https://www.facebook.com/MODS-1698944940392303/

sabato, febbraio 27, 2016

MODS arriva in Friuli



Venerdì 4 marzo lo spettacolo musical teatrale di Antonio Bacciocchi e Alex Loggia MODS! arriva in Friuli da
Bepo via Pomponio Amalteo, 2, 33030 Camino al Tagliamento (Udine).

https://www.facebook.com/events/440681266129681

Prossime date:

Giovedì 31 marzo : MILANO "Ligera"
Giovedì 7 aprile: San Nicolò (PIACENZA) "Melville"
Giovedì 5 maggio: Neive (CUNEO) "Cita Biunda"
Venerdì 6 maggio: Settimo Torinese (TORINO) " Suoneria"
Domenica 15 maggio: Giulianova (TERAMO) "Dockyard"
Venerdì 24 giugno: Poggibonsi (SIENA) "Festival Teatrale"

sabato, febbraio 13, 2016

MODS !



La prossima settimana parte il tour di MODS!, nuova avventura "artistica" che mi appresto ad intraprendere con l'ausilio prezioso e indispensabile di ALEX LOGGIA degli Statuto.
E' un esperimento, un azzardo per chi non ha alcuna competenza "teatrale" o pratica in monologhi.
Ma si vive una volta sola (e va bene così) ....
SUPPORT !


Antonio Tony Face Bacciocchi e Alex Loggia
presentano

MODS!

Spettacolo teatral/musicale che porta all'interno della storia dettagliata, curiosa, inimitabile e spesso sconosciuta del movimento MOD.
Antonio Bacciocchi, musicista e scrittore, massimo conoscitore dell'argomento NE PARLA, Alex Loggia, musicista, produttore, compositore, chitarrista degli Statuto, NE SUONA e NE CANTA ripercorrendone con la sua chitarra acustica tutta la storia sonora.

La pagina Facebook:
https://www.facebook.com/MODS-1698944940392303/

Le prime date:
Giovedì 18 febbraio: GENOVA "Claque"
https://www.facebook.com/events/1680892752158847/

Venerdì 4 marzo: Camino al Tagliamento (UDINE) "Bugnins"
https://www.facebook.com/events/440681266129681/

Giovedì 31 marzo : MILANO "Ligera"

Giovedì 7 aprile: San Nicolò (PIACENZA) "Melville"

Domenica 15 maggio: Giulianova (TERAMO) "Dockyard"

Venerdì 24 giugno: Poggibonsi (SIENA) "Festival Teatrale"

https://www.youtube.com/watch?v=xH1fcSxbKu8&feature=youtu.be

Un video di Alex che reinterpreta "I'm one" https://www.facebook.com/alex.loggia/videos/1782403090261/
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