Dopo la preview del 12 marzo scorso ma soprattutto dopo i circa 10 allenamenti e i 120 chilometri corsi con le fide BOOST™ ai miei piedi, credo sia giunta l'ora di tirare qualche somma...
Partiamo col dire che SI, le scarpe in questione rappresentano una grande innovazione nel mondo del running e che NO, non sono propriamente adatte a tutti. Controsenso? Non credo e se avrete pazienza di seguirmi vi spiegherò il perché!
Adidas Energy Boost...questa sconosciuta!
Grandi attese, enorme hype intorno a loro ed una promessa scomodissima, quella di rivoluzionare per sempre il modo di interpretare la corsa. Tutto questo grazie alla nuovissima tecnologia di ammortizzazione introdotta da Adidas con questo modello...parliamo appunto del materiale BOOST™!
Ma cosa diavolo è questo Boost?? Un video realizzato da Adidas vale più di mille parole e vi consiglio di guardarlo data anche la sua brevità ed immediatezza!
Ora che abbiamo capito di cosa parliamo non ci resta che allacciare le scarpe ai nostri piedi e verificare con mano, anzi con piede, l'effettivo improvement che questa tecnologia promette di dare!
Effetto WOW!
Sfogliando il mio taccuino nel quale ho annotato le sensazioni giorno per giorno, trovo scritto questo:
1° giorno di test - 12/03/2013
Come primo giorno di test ho sottoposto le Energy BOOST™ ad un allenamento non facile per delle scarpe nuove di zecca...ben 18km di lungo a ritmo medio.
Appena allacciate ai piedi ho percepito immediatamente la comodità della scarpa. Morbida e ammortizzante sotto e impalpabile sopra, grazie alla tomaia in Techfit.
Poi, l'INCREDULITA'! Chiudo i 18K ad una media ben al di sotto dei pronostici, cioè 4'18''/km.
Sensazioni? Morbidezza estrema da A3 e reattività da A2. C'è poco da fare!
L'appoggio è sublime, il piede affonda in questa massa uniformemente morbida, quasi fosse una ciabatta di casa, quelle belle spesse e comode, poi rulli ed in spinta ti restituisce tutto, come se avessi impattato secco sul terreno.
Insomma 18K a 4'18''/km con scarpe NUOVE e:
- zero vesciche o fastidi
- caviglie per nulla affaticate
- tibiali che hanno apprezzato
- tendini flessori delle dita ok
Più di così non credo si potesse volere...
Queste le sensazioni a caldo del primo giorno. Sensazioni che si sono protratte per l'intero ciclo di allenamenti. La scarpa è in ASSOLUTO la scarpa più morbida che io abbia mai calzato. La morbidezza la si percepisce lungo tutta la pianta del piede. Non ci sono interruzioni, non ci sono rigidità, dal tallone all'avampiede è come avere una densa schiuma sotto i piedi...ti vien quasi voglia di saltare sui talloni per quanto gli impatti vengono smorzati.
La Tomaia in Techfit™ è poi la ciliegina sulla torta. Nessuna cucitura, leggerezza ai massimi livelli (vi ricordo che la Energy BOOST™ pesa solo 270gr.) ed estrema duttilità che rappresenta la panacea dei tendini flessori di tutto il mondo!
Una compagna esigente
Ho sottoposto le signorine a diverse tipologie di allenamenti (anche perché mi preparavo per la TuttaDritta), classificabili in:
- lunghi di 16/18km (passo medio 4'15''/km)
- medi di 10km (4'/km)
- ripetute lunghe sui 1500m (3'38''/km)
- ripetute corte sui 400m (3'/km)
- fartlek (variazioni di ritmo)
Difficile da credere fin quando non si provano ma le Energy BOOST™ si sono adattate egregiamente in ogni situazione di quelle sopra descritte. Se il loro massimo lo danno comunque nei lunghi e medi, persino durante una sessione di ripetute corte, si sono difese alla grande. Dicendo questo non intendo certo consigliarle per quel genere di lavori ma sappiate che ai piedi non avrete alcuna sensazione di A3 "legata"...vi sembrerà invece di correre con delle A2 belle morbide e aggressive. Quello che regalano invece le A1 è un'altra storia...anche se nemmeno troppo lontana!
Di contro, sui lunghi e medi le Energy Boost sono imbattibili tirando fuori il meglio di loro. Badata bene, queste scarpe "istigano" alla velocità perciò non pensate di "pascolare" a 5'/km perché "loro" non vogliono!!! Questa forse è la grande differenza rispetto a delle A3 "standard". La tecnologia BOOST™ con la sua incredibile restituzione di energia dell'impatto, fa si che la rullata sia forzatamente più rapida garantendo una velocità di crociera di base maggiore.
Forzare un passo rigenerante da 5'/km in su, significa scaricare sulle caviglie tutta quell'energia, che anziché trasformarsi in spinta, si trasforma in lieve ed impercettibile contraccolpo.
Questo quello che annoto nel taccuino dopo una sessione di rigenerante trasformata in qualcosa di più:
Le sensazioni generali sono di una scarpa molto molto reattiva che non aiuta nel caso di lento rigenerante (quasi un effetto di rimbalzo che porta ad aumentare il passo per trovare un giusto equilibrio anche in termini di energia rilasciata dopo l'impatto) ma che si rivela a mio modo di vedere eccezionale sotto i 4'30''/km fino almeno ai 3'30''.
Nessun problema particolare col bagnato...
Off-Road, no grazie!
Tanto vi abituerete al nuovo stile di corsa, al nuovo impatto col terreno ed alla spinta conseguente, che non potrete proprio sopportare l'idea di correre con le BOOST™ su sterrato, dove l'effetto boost scompare...non è certo un difetto della scarpa (che per ovvi motivi necessita di una superficie dura per "funzionare" a dovere) ma solo per farvi rendere l'idea di cosa voglia dire provare a fare 2 passi con queste scarpe. Per assurdo preferirete andare su terreni duri e compatti, e "purtroppo" quasi certamente vi verrà voglia di "tirare".
I dettagli sono tutto...
E se quanto detto finora non è stato abbastanza andiamo a vedere il design di queste scarpe che sono disponibili in 3 diverse ma tutte bellissime colorazioni per il modello da uomo (Peso: 270 g):
...personalmente adoro il rosso! Colorazioni dedicate anche per il modello da donna che prevede 2 varianti (Peso: 240 g):
Conclusioni
Anche il prezzo è decisamente boost eh eh...siamo infatti sui 150€ di listino (sito adidas). Sicuramente però si riuscirà a trovare prezzi scontati nei migliori negozi di running d'Italia. Solitamente gli sconti applicati viaggiano anche nell'ordine dei 20/30 euro quindi non vedo impossibile trovare queste scarpe sugli scaffali anche a 120€.
Conclusioni
A mio parere la rivoluzione c'è stata! Per adesso circoscritta al segmento A2/A3 (vi pare poco ?!?) e per chi ha un passo che oscilla nei lenti sui 4'40''/km fino ai medi/veloci di 3'30''/km. Per chi è più lento non mi sento di consigliarle ad occhi chiusi. Dipende molto dalla biomeccanica, dal peso e da quanto uno è abituato a macinare chilometri. Probabilmente tutti i fondisti ne trarranno beneficio, partendo dal presupposto che tali atleti hanno tendini e legamenti abituati a sforzi e sollecitazioni prolungate. Il BOOST™ c'è e si sente...o si sfrutta o si assorbe nelle caviglie/ginocchia!
Per i mezzofondisti come me, tale scarpa si rivela utilissima durante lunghi e medi. Durante i rigeneranti (come quello che correrò tra pochi minuti) tornerò ad usare l'ammortizzazione "standard" (sempre targata Adidas con le mitiche ed "ultra-versionate" Cushion) che mi permette di pascolare nello sterrato senza problemi (e senza effetto Boost!!!). Nelle ripetute corte preferisco ancora usare le A1, scarpa che permette una propriocezione del movimento senza eguali.
Se dovessi dare un voto, assegnerei alle BOOST™ certamente un 9 pieno e non credo sia regalato e vi spiego il perché:
+ innovazione tecnologica di rilievo (le scommesse tecnologiche non sono mai facili e sempre rischiose!)
+ materiali innovativi e qualità degli stessi superlativa
+ duttilità della scarpa mai vista prima (invade 2 categorie di scarpe da running)
+ resistenza del materiale dichiarata maggiore rispetto ai materiali standard (questo lo sapremo solo col tempo)
+ buona tenuta nel bagnato (testata su neve leggera e pioggia moderata)
+ scomparto per il miCoach
+ lacci piatti che permettono un allaccio sicuro della scarpa al piede (quelli tondi a mio parere sono da evitare!)
In merito alla domanda che tutti si pongono e cioè "Ma queste scarpe, fanno guadagnare qualcosa in termini di passo al km???". La mia risposta è sfacciatamente si!
Il miglioramento delle prestazioni durante un lungo (16K) a parità di sforzo è per me paragonabile sui 5''/10'' al km. Ovviamente MOLTO dipenderà dal tipo di appoggio che ha ognuno di noi e dall'allenamento.
+ buona tenuta nel bagnato (testata su neve leggera e pioggia moderata)
+ scomparto per il miCoach
+ lacci piatti che permettono un allaccio sicuro della scarpa al piede (quelli tondi a mio parere sono da evitare!)
In merito alla domanda che tutti si pongono e cioè "Ma queste scarpe, fanno guadagnare qualcosa in termini di passo al km???". La mia risposta è sfacciatamente si!
Il miglioramento delle prestazioni durante un lungo (16K) a parità di sforzo è per me paragonabile sui 5''/10'' al km. Ovviamente MOLTO dipenderà dal tipo di appoggio che ha ognuno di noi e dall'allenamento.
Non sto quindi dicendo che indossate ai piedi ci si trasforma in Icaro...sto però dicendo che il confort in corsa migliora così tanto che si viene "stimolati" ad avere un passo più veloce e quindi più efficiente!
Ma a questo punto la vera domanda è: "Siamo noi pronti per il BOOST™ prestazionale???".
Caviglie avvisate... ;)