Correre è come fuggire.
La prima immagine che di solito è evocata dalla parola fuga corrisponde all’atto di
scappare di fronte a qualcosa o a qualcuno, mentre il suo significato
elementare ed originario, ricostruibile attraverso l’etimologia, esprime
piuttosto l’idea di una deviazione da un percorso lineare compreso tra due
punti, un allontanarsi da…
Che cosa è la corsa, quindi, se non una fuga? E’ fuggire
(allontanarsi) da una realtà che opprime, fuggire (allontanarsi) da un mondo
che giudica e condanna, senza aver ascoltato i testimoni, da una rabbia che ci
attanaglia e compare nei momenti più bui, sempre più frequenti, sempre più
lunghi, da una vita che spiazza ogni
giorno, da un destino che non siamo più in grado di disegnarci… E’ un attimo di
libertà, un momento interiore unico, profondo, intimo. Libertà intesa come un
allontanarsi da (fuggire) regole, padroni, comportamenti, abitudini… Allora
corro. Allora fuggo… Allora vivo…
Federico Saccani