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giovedì 9 giugno 2011

IL MITO GIAMAICANO

Non puoi sprecare la tua vita nell'egoismo, altrimenti tutto ciò che resterà di te saranno solo un mucchio di parole e poi morirai. Per dare un significato alla vita devi fare qualcosa.





Bob Marley fu ispirato a musicare e scrivere le parole di "No, donna, non piangere" dal fatto che una donna del ghetto, in cui viveva, piangeva perché la polizia (ora assistenti sociali) stava portando via la sua bambina non avendo lei i mezzi economici per mantenerla.





Quest'inverno era in voga tra i giovani un copricapo di lana, che copriva la testa e scendeva mollemente sul collo: questa moda mi ha fatto ritornare indiero agli anni 70/80 e con loro al mito di quel tempo



...il grandissimo giamaicano Bob Marley che portava un simile copricapo


colorato per coprire i rasta









A trent'anni dalla sua scomparsa avvenuta l'11 maggio 1981 negli USA, a causa di un tumore, sento di ricordare questo grande che non fu solamente il re del reggae,
ma anche punto di riferimento delle popolazioni africane. Le sue musiche e le sue parole hanno sempre avuto l'impegno teso alla difesa degli oppressi, affinchè combattessero per la loro emancipazione e perchè non perdessero la loro identità. Suo scopo era l'unificazione di tutti i popoli di colore perchè potessero avere libertà dalla schiavitù e diritti equi.


"Non ho mai avuto un padre e poco una madre. Sono cresciuto con i ragazzi del ghetto. Non c'erano capi, solo lealtà verso l'altro"


Figlio di padre inglese e di una giovanissima giamaicana, conobbe ben presto il sapore della discriminazione razziale, soprattutto dovuta al fatto delle sue origini miste.
Proprio quando viveva nel ghetto e quando scoprì il rock
di Presley e Cooke, si costruì da solo una chitarra ed iniziò a comporre le sue musiche. La cosa che mi ha impressionato è che lui iniziava con qualche nota e qualcuno che passava, aggiungeva altre.... insomma quella si poteva chiamare musica "collettiva"


"Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente..."
"Se sei nero e sei sbagliato, sei sbagliato. Se sei bianco e sei sbagliato, sei sbagliato. E' una legge universale..."




"Il bello della musica é che quando ti colpisce non senti dolore"




"Io amo la notte perchè di notte i colori sono uguali e io sono uguale agli altri..."



"Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi, sarà sempre guerra"



"Non voglio combattere nessuno con nessuna arma: io non devo combattere i miei diritti, i miei diritti devono venire da me..." "I soldi sono la radice di ogni male. Sono stati creati per tenere la gente in catene, sono un sostituto della realtà"



Marley aveva un forte, innato carisma ed un linguaggio universale che facevano di lui un trascinatore inimitabile.




"Se esprimi un desidero perchè vedi cadere una stella.


Se vedi cadere una stella é perché


guardi il cielo.
Se guardi il cielo, é perché credi ancora in qualcosa"




"E' la notte la vera musica che sento: rane, grilli, i suoni della natura.



La musica è il canto della terra...."








"L'uomo ha un universo dentro di sé" "Nessun uomo puo' comandare ad un altro uomo...abbiamo bisogno di unità."








”Money can’t buy life”. Leggenda vuole che siano state queste le ultime parole di Robert Nesta Marley, il profeta del reggae scomparso l’11 maggio del 1981.
Il denaro non puo’ comprare la vita, avrebbe detto sul letto di morte trent’anni fa al figlio Ziggy, confermando fino all’ultimo istante il completo distaccamento nei confronti dei beni materiali da parte di quella che e’ stata probabilmente la voce piu’ autorevole della cultura afroamericana, diventato un’autentica leggenda globale e un eroe per i paesi del Terzo Mondo.