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Dimmi il tuo segreto
Io la troverò
Dove si annida il male
Il confine del silenzio
Tutto ciò che resta
Io so perché canta l'uccello in gabbia
Africa, mon amour
Fiore di fulmine
Amore, Parigi e un gelato al pistacchio
La ragione dei sensi
Sherlock Holmes e il Signore della notte
Addio è solo una parola
All'improvviso la scorsa estate
La stagione degli innocenti
Scia di morte. L'ultimo viaggio della Lusitania
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
I piaceri della notte
Nessun ritorno
Campari a colazione
Per te qualunque cosa


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L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. (Woody Allen)
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sabato 2 settembre 2017

The Store di James Patterson e Richard DiLallo



In questo romanzo, noi, come lettori, appassionati fan di James Patterson, non siamo più le vittime braccate e minacciate da uno spietato killer. A metterci in pericolo, è un "qualcosa", un'entità, non tanto astratta se può minacciare l'umanità intera. È un "qualcosa", paragonabile a un dio, ad un ipotetico messia che promette di salvare l'umanità. Il problema è: THE STORE salverà davvero l'umanità? Oppure è pronto a schiavizzarla? A servirsene senza scrupolo per un tornaconto economico? A terminare chi non si integra nel sistema o non collabora?
E se come George Orwell nel suo 1984, Patterson avesse immaginato un mondo possibile, non un futuro probabile, ma un incubo destinato a realizzarsi?

James Patterson, a quattro mani con Richard DiLallo, ha immaginato, e creato sulla pagina, un 2020, che, per tanti aspetti, sembra già qui. È vero: il 2020 è vicinissimo! Tra due anni e quattro mesi, da oggi, sarà già qui. Noi saremo come i personaggi controllati da The Store? Uno di noi potrebbe essere Jacob Brandeis?

Chi di noi potrebbe avere in mente di scrivere il prossimo, sconvolgente romanzo-inchiesta per denunciare quel "qualcosa" che non va? C'è già tanto da denunciare. Ma "qualcosa" di molto peggiore potrebbe ancora accadere o, forse, sta già accadendo sotto i nostri occhi. Forse siamo soltanto ingenui, speranzosi, ignari di tutto ciò che sta accadendo, illudendoci che siamo noi a volerlo. E se ci fosse qualcuno, che si nasconde dietro quel "qualcosa", ed è pronto a farci del male, mentre noi siamo così fiduciosi e sciocchi da permetterglielo? Forse stiamo diventando schiavi dei nostri desideri?

I nostri bisogni, primari o secondari che siano, ci rendono schiavi di noi stessi. Il consumismo sta cancellando la nostra libertà individuale, il nostro libero arbitrio?

James Patterson e Richard DiLallo hanno ipotizzato il futuro. Ci hanno mostrato non un mondo lontano nel tempo con un "qualcosa" di più o meno probabile, ma il 2020, un anno ormai alle porte, o quasi, molto molto simile al nostro contesto storico, ma con qualche dettaglio tanto positivo da essere inquietante, da essere il germe destinato a riprodurci per annientarci.

Nella selezione naturale, soltanto i più forti sopravvivono. È così da prima che Charles Darwin ce lo spiegasse.

Quella di Jacob Brandeis è una missione: smascherare The Store, ad ogni costo, per salvare l'umanità. Lui e i membri della sua famiglia sono le spie infiltrate all'interno del sistema. In una lotta contro il tempo, sono chiamati a raccogliere informazioni, tenendo alla larga i droni e gli addetti alle vendite di The Store.

In un crescendo di adrenalina, James Patterson ha firmato il suo fanta-thriller più rivoluzionario e sconvolgente.

venerdì 23 ottobre 2015

BERLIN di Fabio Geda e Marco Magnone


Storia e futuro, ma letti nel passato.
L'ambientazione è Berlino, come si anticipa nel titolo BERLIN, ed il muro c'è ancora, poiché la storia si svolge nel 1978. Il muro di Berlino c'è ancora, ma il mondo non è quello che conosciamo dai libri di scuola. Le vicende, infatti, nonostante la presenza costante del muro, hanno qualcosa che fa pensare ad un futuro apocalittico, nel quale un misterioso virus ha sterminato gli adulti.
Tutti. Completamente. A popolare la città sono i ragazzi.
Dal momento dello sterminio degli adulti sono trascorsi due anni e i protagonisti, tutti ragazzi, cercano di andare avanti, nel modo in cui lo riescono a fare gruppi di bambini o adolescenti, che devo affrontare il mondo, così com'è diventato, e la sopravvivenza quotidiana come se fossero diventati grandi troppo in fretta. Infatti, dopo la morte degli adulti, i ragazzi si sono organizzati in gruppi e si sono divisi i quartieri di Berlino. A fare loro da guida, ci sono tutti gli insegnamenti ricevuti dai loro genitori. Ma forse non sono abbastanza per prepararli al genere di vita che adesso conducono. Gli adolescenti, però, imparano in fretta, anche dai loro errori.

La sopravvivenza è davvero difficile: senza energia elettrica o riscaldamento e con sempre meno disponibilità di cibo. A rendere ancora più difficile la loro crescita c'è consapevolezza che, superata l'adolescenza, il virus colpirà ognuno di loro, perché chi diventa adulto muore.

Non è affatto il mondo che i ragazzi si aspettavano di vivere, ma è l'unico che gli rimane e crescere diventa sempre più inquietante. L'adolescenza è già di per sé un periodo di formazione estremamente complesso, ma ora crescere è solo un modo per avvicinarsi al virus e, di conseguenza, alla fine totale di tutto, cioè della loro esistenza.  
Una notte il piccolo Theo, il fratellino di Nora, ma anche uno dei pochi bambini nati dopo l'inizio dell'epidemia, viene rapito da alcuni ragazzi del gruppo più violento della città, Tegel.
Nora, Christa e Britta non vogliono perderlo e chiedono aiuto ai ragazzi di un'altra comunità, ma solo Jakob si offre di aiutarle. Salvare Theo, però, non è cosa da poco. Il gruppo di adolescenti dovrà rischiare moltissimo: anche la loro stessa vita.

FABIO GEDA
BERLIN è il primo avvincente volume della nuova saga, tutta italiana, scritta da Fabio Geda e Marco Magnone.
È un romanzo che i ragazzi adoreranno, poiché è davvero scritto per loro, per i loro ritmi, sogni, necessità e preoccupazioni. Anche se hanno ottenuto quello che qualsiasi ragazzo, forse, sogna di avere, ossia l'indipendenza assoluta dal controllo dei genitori, divenendo i padroni delle loro vite, non ne gioiscono poi tanto. Anzi, per niente. Infatti, rimpiangono il passato, che non potrà più tornare, e vivono con angoscia ogni giorno del futuro.

È un romanzo che gli adolescenti dovrebbero leggere per farsi un'idea di come potrebbe essere differente, cupo e tetro il mondo senza gli adulti. È un romanzo che aiuta gli adolescenti a riflettere sui veri valori che li circondano e che coincidono con le loro certezze: la famiglia, gli amici veri, i rapporti autentici e duraturi, basati sul rispetto e sull'aiuto reciproco.

È un romanzo perfetto per ritrovarsi in uno dei tanti personaggi di questa storia e per vivere con loro un'avventura apocalittica, tra fantascienza e storia, una di quelle sempre con lo zainetto in spalla e con un kit di sopravvivenza.

BERLIN è il primo, originale romanzo di una serie che ha già avuto un ottimo punto di partenza.

venerdì 22 novembre 2013

The Returned di Jason Mott

Non è propriamente un romanzo che segue la scia della moda del momento, quella dei libri con gli zombie, come protagonisti che, a volte, sono una calamità apocalittica, a volte, riescono poeticamente anche ad innamorarsi, risultando poco credibili.
Nel romanzo di Jason Mott, non ci sono né zombie famelici né quelli innamorati, ma persone morte che ritornano, ossia Redivivi.

Però, non tutti tornano.

All’inizio ne tornano solo alcuni, come, ad esempio, Jakob, il figlio di Harold e Lucilie Hargrave, morto cinquant’anni prima. Il misterioso fenomeno si incrementa e si sviluppa in tutto il mondo, senza un’apparente logica. A indagare è l’agente del Bureau, Martin Bellamy, colui che accompagna i Redivivi alle famiglie ed effettua colloqui, per comprenderne cause ed effetti.  

In The Returned si indaga l’animo umano in un momento di crisi che sfocia in scenari da pericolo apocalittico. Quindi, non ci sono zombie fra le pagine, ma esseri umani che ritornano per dare una seconda occasione a coloro che hanno abbandonato, un’occasione per provare di nuovo l’amore o per fare i conti con il passato.

Ci si interroga intimamente, mentre si legge questo innovativo e originale romanzo psicologico.

Tutti abbiamo perso, in un modo o nell’altro, qualcuno. Tutti vorremmo poter avere quelle persone care nuovamente nelle nostre vite e cosa faremmo, se questo fosse possibile?


Lo scrittore Jason Mott
Questo è l’interrogativo principale alla base del romanzo di Jason Mott. Lui stesso ha provato la perdita e ha deciso di identificarsi in uno dei suoi personaggi per scandagliare le possibili scelte e reazioni dell’animo umano. Ha voluto concedersi una seconda opportunità ed ha offerto la possibilità di viverla, insieme a lui, anche al suo lettore, che affianca i protagonisti e si vede agire con loro.

Come ci si potrebbe sentire se questo evento miracoloso dovesse verificarsi? Ce lo dice uno dei personaggi di Jason Mott: “Mi sento meglio di quanto non mi sentissi da anni. Mi sento completo. Appagato. Come se tutta la mia vita fosse come è giusto che sia.”

Tante sono le storie, nei brevi capitoletti intermedi, che non rallentano la narrazione, ma ne dilatano le prospettive. Tante sono le vite portate all’attenzione del lettore per scrutarne il dramma esistenziale, che non è soltanto per chi vede i Redivivi tornare, ma anche per gli stessi ritornati, non esseri, ma persone confuse che faticano a riprendere da dove avevano lasciato e a trovare il loro posto nel mondo.

Chi è stato amato un tempo, ha la possibilità di tornare indietro, però, deve subire tutto ciò che è accaduto durante la sua essenza, quando chi è rimasto ha dovuto affrontare il dolore e trovare un modo per superarlo, continuando a vivere. 


Ci si interroga sulle questioni religiose, che potrebbero aver provocato il ritorno dei Redivivi. Ci si chiede se è un miracolo o se è arrivata la fine del mondo, proclamata nel libro dell’apocalisse e se tutti i misteri saranno davvero svelati.

Davanti ad eventi stranianti di questa portata, nel suo stupefacente romanzo, Jason Mott ha provato a ipotizzarne gli effetti sul genere umano, scrivendo una storia avvincente, che commuove, ma tiene anche sulle spine per le vicende personali dei personaggi, con una prosa elegante, coinvolgente, appassionante e, soprattutto, profondamente intima e psicologica. 


“Quando nessuno rispose, fu come se l’universo avesse, in modo definitivo, avallato tutto quello che lui aveva progettato di fare. Lui aveva dato all’universo una possibilità di fargli cambiare idea, e in cambio l’universo gli aveva dato solo il silenzio di una casa vuota.”



Questo romanzo d’esordio, uscito in contemporanea in tutto il mondo, è alla base della serie tv americana Resurrection, ambientata, come il romanzo, ad Arcadia, una cittadina del Missouri.





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Compresi che l'ordine, a lungo andare, si ristabilisce da solo intorno alle cose (Raymond Radiguet)

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