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giovedì 23 febbraio 2012

Teiera volante vol.7 (lòm a merz)

Lòm a merz, cioé i falò di marzo, celebravano un tempo la fine dell'inverno. Presso le popolazioni antiche l’anno infatti cominciava il primo marzo. Fino agli anni '30 in Romagna questi fuochi si facevano nelle campagne, al calar della sera, negli ultimi tre giorni di febbraio e nei primi tre di marzo.
Una teiera piena di musica per propiziare la fine del gelo (sarebbe ora).
Il tè caldo è pronto


Perfume Genius - Hood
dall'album Put you back n.2
Anaïs Mitchell - Dyin Day
dall'album Young in America
Jack White - Love Interruption
singolo dall'album Blunderbuss (in uscita ad aprile)
A. A. Bondy - Skull & Bones
dall'album Believers
First aid kit - The Lion's Roar
dall'album omonimo
Colapesce - Il mattino dei morti viventi
dall'album Un meraviglioso declino
The Decemberists - One Engine 
Dalla colonna sonora del film The Hunger Games 
The Pines - Rise Up and Be Lonely
dall'album Dark so gold
Otis Taylor - The Devil's Gonna Lie
dall'album Contraband
Mark Lanegan - Phantasmagoria Blues
dall'album Funeral blues
Lana Del Rey - Diet Mountain Dew
dall'album Born to die
Black Mountain - Mary Lou
Colonna sonora del film year zero
The Mantra ATSMM - Septembers
dall'album Defeated songs
Shearwater - Believing Makes It Easy
dall'album Animal Joy
She keeps bees - Found You Out
dall'album Dig on
The Ting Tings - Hang it Up (la tamarrata finale ci vuole sempre)
singolo dall'album Sounds from Nowhereville

lunedì 9 gennaio 2012

Honey Devash: ninna nanna per grandi


Quando mi capita (per fortuna raramente) di svegliarmi e non riuscire a riprendere sonno, di solito ricorro alla musica. Sabato notte mai scelta fu più azzeccata: per 38 minuti mi sono fatto cullare viaggiando con Honey Devash, disco di un duo americano formato (per me) da sconosciuti: Gregg Kowalsky e Marielle Jakobsons; si fanno chiamare Date Palms. Di giorno non ero mai riuscito ad ascoltarlo per intero; è un disco d'altri, tempi formato da due soli brani: uno sul lato A e l'altro sul lato B. Un viaggio immersivo; un'esperienza metafisica, legata alle oscillazioni degli apparati elettronici e acustici, che alla lunga danno davvero l'impressione che anche l'aria dell'ambiente nel quale ci si trova subisca quelle rarefazioni e inflessioni ottiche caratteristiche del miraggio. (ondarock)

venerdì 6 gennaio 2012

Appunti musicali #6 (Bondy, Jez Kerr, Joan Wasser)

A. A. Bondy - Believers
Auguste Arthur Bondy è il fondatore dei Verbena, gruppo grunge americano d'inizio anni 90' (fra l'altro era anche il nome d'origine dei Verdena che venne poi cambiato quando si resero conto dell'omonimia).
Da qualche anno ha intrapreso la carriera solista come folk singer: un cantautore notturno e malinconico che si presta alla penombra del tramonto, quando cominciano le fredde sere invernali. 
Believers è il terzo album uscito un paio di mesi fa e contiene languide ballate come Skull and Bones.
Su soundcloud si può ascoltare tutto in streaming.


A Certain Ratio era uno dei gruppi di riferimento quando suonavo. Il post punk cominciava a imbastardirsi attingendo nuova linfa dall'afrofunk e loro furono fra i primi a muoversi in quella direzione con Shak Up, cover di un brano funky del 1975 degli sconosciuti (almeno per me) BanbarraJez Kerr bassista e cofondatore del gruppo è uscito quest'anno con un album intitolato Num Mouth Eat Waste; non l'ho ancora sentito (e trovato) ma il singolo mi sembra abbastanza interessante, anche se non mi azzardo a ordinare il cd: prima ascoltare, poi comprare.

Ho letto su ondarock che domenica, a quelli che il calcio su rai 2, sarà ospite Joan as Police Woman che canterà (spero non in playback) Magic dal suo album The Deep Field: per me uno dei dischi più belli del 2011. Ogni tanto anche la rai si ricorda che esiste un mondo musicale al di fuori dell'ospizio musicale di Fabio Fazio.

giovedì 22 dicembre 2011

Teapot album 2011: musica italiana

Come ogni fine anno, un post dedicato ai dischi italiani che più mi sono piaciuti.

Zen Circus - Nati per subire 
Dopo più di dieci anni dal loro esordio la formazione toscana azzecca tutto: rock e folk cantautorale in equilibrio mirabile. Come sinteticamente dichiarato già nel titolo dell'album, undici canzoni come tessere che formano un mosaico amaro e tagliente, fotografia del paese che sembra una scarpa.

 

Verdena - Wow

Nonostante la ridondanza (un doppio con 27 tracce è quasi una follia) sono da elogiare per il coraggio e la voglia di sperimentare uscendo dagli schemi delle solite indie band italiane. Quando poi azzeccano i brani, non ce n'è per nessuno.

 

Bud Spencer Blues Explosion - Do It
Divertirsi e far divertire con l'hard-blues: si può fare anche solo in due e perfino in Italia, come dimostra la coppia romana formata da Adriano Viterbini (chitarra) e Cesare Petulicchio (batteria).


    LA CANZONE
    Paolo Benvegnù - Avanzate, ascoltate

    martedì 20 dicembre 2011

    Teapot album 2011: n° 6 Other Lives - Tamer Animals

     

    Una bella scoperta di quest'anno. Band dell'Oklahoma difficile da incasellare e questo è quasi sempre un bene. Pop orchestrale si potrebbe definire; scenografico, pieno di suggestioni, con arrangiamenti ricercati (sedici mesi di lavoro) che vanno assaporati ascolto dopo ascolto. Un disco contemplativo dall'inizio sfavillante con capolavori come l'eterea Four 12, ma con una seconda parte in leggero calo. Peccato, altrimenti sarebbe potuto salire ancora più in alto. 
    Jesse Tabish: “La nostra idea era quella di creare una musica ispirata dal paesaggio, ma che creasse a sua volta uno spazio, una specie di grande cielo in cui perdersi. Un po' come una colonna sonora.”

    venerdì 16 dicembre 2011

    Teapot album 2011: n° 7 Tinariwen - Tassili

    Lo scorso inverno, dopo aver passato del tempo nel deserto con i Tuareg, mangiando e suonando insieme attorno al fuoco, sono stato toccato dal loro blues. Una musica che, come quella dei Tinariwen, merita di essere ascoltata e vissuta dal vivo per coglierne l'essenza. Per loro è come un respiro: suoni e voci che colgono l'anima del deserto e la vita vera delle persone. 
    Quando mi hanno chiesto perentoriamente di suonare qualcosa della nostra tradizione sono stato colto di sorpresa: qualcuno aveva fatto la spia... Che cosa proporre? Cantautori? Romagna mia? L'inno di Mameli? Alla fine nonostante la ruggine e la mancanza di plettro (un buon chitarrista, cioè non io, ne ha sempre uno con sé) me la sono cavata. Un capodanno magico e irripetibile.

    mercoledì 14 dicembre 2011

    Teapot album 2011: n° 8 Bodi Bill - What?

    Un tempo la musica elettronica di tutti i generi mi piaceva e mi affascinava: un percorso iniziato con Tangerine Dream, Kraftwerk, Brian Eno e il krautrock; proseguito poi negli anni '80 con John Foxx, Depeche Mode ed il filone sinth-pop, new wave.
    Col passare degli anni me ne sono progressivamente distaccato, diventando sempre più critico e persino diffidente verso chi ne fa un uso intensivo, anche perché troppo spesso mi è capitato (con poche eccezioni) di imbattermi in robe inascoltabili o al contrario nella solita fuffa electro-dance.
    Per i miei gusti attualmente ci sono pochi gruppi interessanti su questo versante. Come da tradizione, dalla Germania, fanno eccezione i Bodi Bill.

    martedì 13 dicembre 2011

    Teapot album 2011: n°9 Low - C'mon



    Musica onirica, rock al rallentatore o slowcore: chiamatela come vi pare; il fatto è che l'originalità e le capacità compositive di Alan Sparhawk (voce e chitarra) e Mimi Parker (batteria e voce) coniugi del Minnesota, non si discutono. Suonano dal 1994, ma li ho conosciuti nel 2003: erano la band di supporto al tour dei Radiohead e presentandosi solo in due fecero una notevole performance.
    Difficile superare la magia di un album come The Great Destroyer, però C'mon è un disco piacevole, con più folk-rock e meno asperità rispetto al passato.
    Witches (qui interpretata stupendamente dal vivo) è una delle canzoni che preferisco.

    venerdì 9 dicembre 2011

    Teapot album 2011: n° 10 Girls - Father, Son, Holy Ghost

    Nel nome del padre, del figlio, dello spirito santo. In apparenza easy listening che attinge in buona parte dai sixties, ma che fa della leggerezza (in senso beatlesiano) una delle sue armi vincenti insieme ad un pop di matrice californiana venato di psichedelia.
    Girls da San Francisco, ovvero Chet White (ex punk rocker della bay area) e Christopher Owens, personaggio tormentato con una biografia perfetta per un film di Gus Van Sant. Cresciuto con la setta americana Children of Gods tra abusi sessuali e precetti assurdi (fra cui il divieto di ascoltare musica), ha visto la madre prostituirsi e il fratello morire a causa della proibizione di utilizzare cure mediche. A 16 anni è fuggito e ha vissuto per strada sbandato e strafatto fino ad un incontro fortunato che gli ha cambiato la vita dando inizio alla sua carriera musicale.
    Fra le undici canzoni, c'è la gemma anomala di Vomit, uno dei brani più belli e struggenti ascoltati quest'anno.

    mercoledì 7 dicembre 2011

    Teapot album 2011















    Ho atteso l'uscita dei Black Keys prima di chiudere i giochi e scegliere i dischi di un annata per me decisamente al femminile (tre donne nei primi cinque posti); senza grandi picchi o clamorose novità, ma con diverse uscite da non perdere.
    I dieci migliori del 2011 della teiera volante:
    1. Beirut - The Rip Tide
    2. Joan as Policewoman - The Deep Field
    3. Feist - Metals
    4. The Decemberists - The King is Dead
    5. Florence + The Machine - Ceremonials
    6. Other LivesTamer Animals
    7. Tinariwen - Tassili
    8. Bodi Bill - What?
    9. Low - C'mon
    10. Girls - Father, Son, Holy Ghost
    Nei prossimi giorni un breve post per ciascuno.

    sabato 19 novembre 2011

    Brown Bird

    David Lamb e MorganEve Swain sono un duo americano dal Rhode Island. Salt to Salt è il loro album che ci dà un po' di calore in queste serate fredde e nebbiose di novembre da castagne e vino.

     

    giovedì 17 novembre 2011

    Viaggi nella terra della polvere

    The Walkabouts - Travels in the dustlands



    Dopo due dischi con i Dirt Music, Chris Eckman ritorna a pubblicare con i Walkabouts a sette anni dall'uscita di Acetylene.
    È stato molto difficile capire quale dovesse essere il passo successivo. Poi mi sono venute in mente queste parole “travels in the dustland” e tutto si è sviluppato in maniera naturale e rapida. I titoli sono importanti, mi capita spesso di scrivere canzoni partendo dal titolo, è difficile che dia un titolo a un brano dopo averlo scritto. Faccio anche così ma preferisco partire dal titolo e poi scrivere il pezzo. Intervista completa

    Disco del mese di Roots Highway

    martedì 1 novembre 2011

    Mutemath nuovo disco e video interattivo















    Odd Soul è il nuovo album per il gruppo di New Orleans.
    Hanno realizzato un divertente video interattivo suddiviso in sei riquadri in cui è possibile separare le sei tracce: basso, batteria, chitarra, tastiera, voce, cori e sinth.
    Un po' lento a caricarsi ma merita, come del resto tutto il disco. Qui

    giovedì 27 ottobre 2011

    Impara a ballare con The Black Keys

    Uscirà il 6 dicembre il nuovo album dei Black Keys: titolo El Camino. Per chi come me ha apprezzato Brothers (nella lista della teiera dei primi 10 album del 2010), una data da segnare. Nel frattempo ci si può tenere in allenamento imparando le mosse di ballo che ci vengono proposte nella prima anticipazione che si intitola Lonely Boy.
    Sempre più fuori di testa il duo di Akron (il 30 gennaio 2012 all'Alcatraz).

    lunedì 24 ottobre 2011

    Florence n° 1

    Complici la febbre ed un terribile mal di gola, per due giorni ho ascoltato e riascoltato nel mio lettuccio Ceremonials e non riuscivo più a fermarmi. Un disco magico che non solo riprende Lung ma riesce ad andare oltre, in territori irraggiungibili ai più (parlando dell'attuale scena pop-rock). Un talento che si manifesta con una gamma impressionante di soluzioni vocali sorrette da cori celestiali, dall'immancabile arpa e da un fantastico lavoro alle percussioni (ormai due veri marchi di fabbrica). 
    Qui chiudo perché la lucidità è già in calo, ma penso che di questo disco si parlerà a lungo. Lunga vita a Florence e alla sua macchina.

    A mente fredda (tre giorni dopo)
    Diciamo che la febbre e un'esaltazione frettolosa mi hanno indotto un po' ad esagerare. La sostanza non cambia di molto: da 9 passo a  8.

    giovedì 20 ottobre 2011

    Feist - The bad in each other

    Meraviglia di pezzo, sempre dal suo ultimo lavoro intitolato Metals.
    Feist dal vivo al Later with Jools Holland accompagnata da Mountain Man (in realtà un trio femminile Appalachian folk).

    lunedì 17 ottobre 2011

    Zen Circus - La democrazia semplicemente non funziona

    Una delle undici canzoni di Nati per subire. In attesa di Midnight (R)Evolution che esce domani, arriva da Pisa uno dei migliori album italiani usciti quest'anno.
    Streaming su rockit.it

    lunedì 10 ottobre 2011

    Feist - Metals

    Metals è uno dei migliori album di questo inizio d'autunno. Bella e brava la cantautrice canadese con il suo sound vellutato, fatto di canzoni dall'ascolto non immediato, sospese tra folk e pop di classe con venature jazz. Il richiamo (con tutti i dovuti distinguo) va istintivamente ad una grande artista sempre del Canada.

    domenica 25 settembre 2011

    Autunno musicale al femminile

          Anna Aaron                   Zola Jesus                    Feist                Fatoumata Diawara












    E' un periodo intenso dal punto di vista mentale su tutti i fronti e ciò mi lascia poco tempo e scarse motivazioni a scrivere in un blog che dopo tre anni e passa si sta avviando verso una fase di fiacchezza fisiologicamente naturale. La voglia di esplorare però è sempre la stessa e questo caldo inizio d'autunno musicalmente si sta caratterizzando per l'ascolto di diverse artiste interessanti con stili e provenienze molto differenti tra loro. Alcuni album sono già usciti ed altri usciranno in ottobre, ma si possono già ascoltare in streaming, oppure li trovate su filetram. Cliccando sui titoli potete leggere le recensioni, poi fate le vostre scelte. Rien ne va plus.

    venerdì 16 settembre 2011

    Florence and the Machine - Shake it up

    Riuscirà a ripetersi o addirittura a dare qualcosa in più rispetto a Lungs? Molti sono entusiasti, ma dopo aver ascoltato i primi due singoli il dubbio di ritrovarsi di fronte a una fotocopia si è insinuato. Comunque non resta che attendere la fine di ottobre (salvo i soliti leaks) per l'uscita di Cerimonials, il nuovo album di Miss Florence Welch registrato agli Abbey Road Studios di Londra.
    Buon ascolto e download.