Visualizzazione post con etichetta tappetino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tappetino. Mostra tutti i post

mercoledì 30 maggio 2012

ANNO BISESTO

Anno bisesto, anno funesto, recita un detto popolare. Se poi ci si mettono anche le profezie Maja siamo a posto.


Ma siccome io, come la splendida Elena, il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno, diciamo che l'anno bisesto ha un'opportunità in più.

 
Ha un giorno in più per togliermi qualche sassolino dalla scarpa quando incontro gente maleducata beatamente sguazzante nella propria inciviltà. (Ad esempio più che un sassolino avrei tirato un macigno in fronte a quei mentecatti intenti a fumare lungo le scale di un ospedale spiaccicando poi le cicche per terra e che mi hanno risposto "Lo fanno tutti...")


Ha un giorno in più emozionarsi per le piccole e grandi cose.

Ha un giorno in più per rimandare l'odiosissimo cambio di guardaroba e utilizzandolo per sdraiarsi lunghissime ore al sole di maggio in una assolata domenica.

Ha anche un giorno in più per essere gentile con le persone che incontro, scoprendo negli occhi una gratitudine anche esagerata solo per aver ceduto il posto in fila alla cassa di un supermercato.

Ha un giorno in più che mi separa dagli esami di 1/3 e 3/3 illudendomi di non avere poi un travaso di bile.


Insomma, un giorno in più può fare la differenza tra il decidere di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.


Nelle foto, la genesi di una nuova borsa. Fatta anche questa con un tappetino da cucina, pezzi di una gonna jeans, tessuto a contrasto e passamaneria perlinesca e che giungerà ben presto in regalo alla sfortunata ce so io.

Detto questo, caro Murphy, fammi il bip del piacere di girarmi alla larga e tu sai perchè. Perchè prima o poi ti acchiappo, ti stritolo, ti accoltello, ti faccio a pezzettini e disperdo le tue membra ai quattro angoli della terra. Magari ti dò in pasto ai leoni o a qualche coccodrillo. O ti getto in una fornace o in un inceneritore. Perchè io sono buona e cara, ma se mi inbip per te è la fine. Abbiamo capito entrambi che appena sto benino mi tieni in allenamento mandandomi qualche nuova sciagura o preoccupazione, solitamente anche più di una contemporaneamente. Ma siamo X miliardi di persone, BIP! E fatti un giro!

sabato 17 marzo 2012

ANCORA TAPPETINI

L'avevo già sperimentata qui, l'ebbrezza di trasformare un tappetino da cucina in una borsa.

Complici le splendide creazioni di Pamphlet nelle quali mi ero imbattuta (che dai tappetini riesce a tirar fuori di tutto in modo inimitabile)

oltre che nei reparti ferramenta (vero luna park per le vere bricoleur, manipolatrici, visionarie), ho iniziato anche a girovagare per il reparto tessile dei supermercati e vari megastore. 


Ho trovato dei tappetini con colori troooooppo belli!!!
 Poi ho o non ho una busta piena di ritagli di nappe, pelli dalle sfumature e dalle stampe più incantevoli?!
 Ho o non ho ritagli di jeans da utilizzare? Ho o non ho una macchina da cucire che se ci riesci ricama anche?

 E quindi una decina di combinazioni astrali favorevoli hanno fatto sì che un umile tappetino si trasformasse in una fashion-bag!
 Diciamo pure che sono stata brava!
 I manici in tinta completano l'opera, impreziositi da roselline di jeans in nuance.

La verità... la verità è che per fare questa borsa ci ho messo 2 giorni, ho spezzato una decina di aghi, sia da pelle che da jeans,  imprecato più volte per azzeccare la misura della fodera, scucito le tasche interne, arimprecato per i grovigli di filo che ogni tanto bloccavano il piedino, scoperto dopo anni di utilizzo che montavo la spolina inferiore al contrario, spazzato il pavimento più volte per liberarlo da fili, ritagli di stoffa e pelle, meditato a lungo su come fare i manici. Insomma, una faticaccia. Mettiamola così. E' davvero un pezzo UNICO (bip, bip e strabip!). E quello che mi inquieta è che ho già comprato un tappetino fucsissima che è uno spettacolo!

venerdì 11 novembre 2011

MI SONO FATTA UNA BORSA

Ognuno ha le sue manie e le sue passioni. Ad esempio mi piacciono i ritagli di pelle che, se troppo piccoli per fare altro possono essere anche usati per farne un collage da fermare con la macchina da cucire. La macchina da cucire... è stata comprata quando è nato 1/3 perchè mi immaginavo a fargli corredini, tende con volant e vestitini. Sono passati in realtà 18 anni e diciamo che è ...ancora nuova. 


Mi piacciono i tappetini, quelli da cucina, che a volte hanno dei colori bellissimi.








Mi piacciono le passamanerie, anche se magari comprarne a rotolate non è sempre una furbata, soprattutto quando ne compri più d'una...

Mi piacciono le stoffe e le etichette e mi piace riciclare.

 Riciclare ad esempio dei moschettoni tolti ad una cinta già usata per farne una collana e usati qui per rimpicciolire i laterali della borsa,
 riciclare ritagli di pelle da cucire a loro volta su ritagli di stoffa jeans

 
o delle plasticosissime cinte intrecciate per farne manici da rivestire.


 
 Mi piace un sacco fustellare con la Big-shot magari per farne fiori con cui nascondere delle cuciture non proprio ortodosse.

Dalle alchimie e dai mescolamenti è uscita fuori questa borsa molto Mary Poppins, per dimensioni. Dentro è stata rivestita con stoffa damascata sulla quale ho cucito anche delle tasche strategiche.


Al solito le mie foto sono migliorabilissime, mi sarebbe davvero piaciuto rendere al meglio i colori caldi della borsa, molto foglie autunnali nelle varie gradazioni cromatiche. Mi piace questa sportona over-size, anche perchè mi ha aiutato nello scopo principale di declutterare un pò il mio antro dei materiali. Devo o non devo andare a Bologna a fare danni?!

L'idea di questa borsa mi è venuta dopo aver visto le splendide borse di Pamphlet. Ovviamente non sono riuscita nemmeno lontanamente a raggiungere la loro bellezza, ma come primo (e temo unico) esperimento posso ritenermi soddisfatta.