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giovedì 5 febbraio 2015

POST LETARGO

Non so se capita anche a voi, ma ci sono periodi in cui il tempo sembra scappare tra le mani come granelli di sabbia. Periodi in cui nonostante la lunghezza delle giornate sia sempre la stessa, il tempo sembra non essere più sufficiente a fare quello che prima eri benissimo in grado di fare.
Che ho fatto in questo lunghissimo periodo di silenzio?
Una beata cippa lippa. Anzi no.
Ho preso il sole, ho perso per strada pseudo amicizie anche di lungo corso, ho conosciuto belle persone, ho letto, ho sorriso, mi sono arrabbiata, ho fatto una dieta, sono tornata in palestra, ho aiutato e aiuto quando posso e con gioia le persone a cui posso dare una mano, pontifico su Fb con opinioni non richieste, etc. etc. etc. etc.
Una cosa davvero fondamentale è che ho imparato anche a soddisfare i miei desideri più immondi, come per esempio comprarmi una tagliaecuci.
Per tacitare i miei sensi di colpa che durano sì e no 5 minuti,  l'ho usata per cucire regali di Natale...
 Una cosa semplice semplice come una infinity scarf, double face, pizzo da un lato e seta dall'altro in quella blu o un semplice tubo come in quella sotto e come molte altre.

E poi ho trasformato tappi a corona in mille modi
 come questo
 o questo
 o questo
 o questo
e non si sa quanti altri.
Ma una cosa l'ho capita. Io perdo tempo perchè voglio fare troppe cose e non è possibile. Ovvero io non ci riesco.
Io una cosa so fare bene e mi piace da matti
incastrare pietre e stoffe, bottoni e perle, così come incastrare orari e impegni. E quella devo fare.

sabato 8 febbraio 2014

DI KINDLE E DI GUFI

Mannaggia come vola il tempo... Eppure, come ho letto in una massima poco tempo fa su Facebook dove peraltro passo troppissimo tempo (sigghissimo):

"Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein" H. Jackson Brown Jr.

il che è davvero demoralizzante perchè ti dà l'idea di quanto tu sia davvero incapace.
 A Natale i mie figli mi hanno regalato uno splendido Kindle. E per me che leggo appena/ovunque posso è stato davvero un regalo apprezzatissimo.
Ho provveduto immediatamente ad acquistare una cover che lo riparasse da tutto, visto che lo sbatacchio in borsa sempre e ovunque.
Stefania Manifattive poi a Natale mi aveva regalato una bellissima stoffina con dei gufetti. E come non fare una cover della cover?!
La macchina da cucire mi ha gardato un pò perplessa stendandomi a riconoscermi, tanto tempo era passato dall'ultima volta che l'avevo usata. Una passamaneria fluo sobria come al mio solito, un bottone a pressione glassato con un vecchio smalto per unghia, qualche zig zag qua e là e la cover si è stabilmente infilata in borsa.
 

sabato 21 dicembre 2013

RITAGLI DI RITAGLI DI RITAGLI

Nel mio ultimo post avevo parlato del mio utilizzo schizzofrenico fantasioso di ritagli di stoffa. Prima una fashionissima e per niente sobria sciarpa. Poi, da ciò che restava, sacchetti per contenere collane e paccottiglie varie.

 Ma Natale sta per arrivare.
E copiando di sana pianta un meraviglioso angioletto che mi aveva regalato la Tatti anni fa
 priva di idee e forze per affrontare lo shopping natalizio
 ho ritagliato e cucito, attorcigliato e incollato.
 Ritagli di ritagli per il corpicino
 e  ritagli di ritagli di ritagli
 sminuzzati per benino per imbottirli
 E giusto per completare l'opera di plagio, ho anche riprodotto indegnamente dei fiori di semi di zucca che mi aveva regalato anni fa Rosi jò.

Buon Natale e Buon anno.
Che siano feste piene di serenità.









mercoledì 18 settembre 2013

ODIO L'AUTUNNO...

Io odio l'autunno. Sono un'animale estivo che adora il caldo, gli abbronzanti, la sabbia, i colori squillanti
 E' passato non so più quanto tempo dal mio ultimo post ma non me ne importa una cippa lippa, perchè mi sono goduta la pigrizia dell'estate, sono stata a rosolarmi al sole, a fare lunghe partite di burraco, a leggere, a chiacchierare.
 
  Sono uscita a cena con le mie amiche, ho ritrovato vecchi amici, ho vissuto con una leggerezza tutta nuova la mia stagione preferita.
E ho lavorato con le mani ben poco, molto poco.
Ma l'estate è decisamente finita e la voglia di fare mi fa prudere le mani. 
 
 Piuttosto la promessa di declutterare che ho fatto a me stessa mi ha costretto... E allora borse di feltro di forma graziosa nelle quali mi sono imbattuta hanno dato origine alle mie prime borse invernali.
 Ritagli di pelle e rimasugli di feltro di lana nella prima, bottoni acquistati anni fa nella seconda cuciti a formare dei fiori, quadrati di legno smontati da una vecchia cornice scassata e da buttare nella terza
Ho deciso anche di fare outing.
Piacere, Perline e Bottoni sono io.

domenica 25 novembre 2012

ANCHE UN QUADRATINO PUO' SERVIRE

 Ci sono a volte degli incontri fortunati, di combinazioni casuali del tutto inaspettate.

 
 Un pomeriggio come tanti e la decisione presa quasi su due piedi di incontrare delle amiche, conosciute per caso grazie al web e con le quali senti un'affinità particolare.

 Come sempre a casa di Stefania sono arrivata prima io

 perchè Matilda è sempre in ritardo, oggi per i compiti del figlio, domani perchè non ritrova la strada...


 Il pomeriggio è volato, tra chiacchiere, caffè e patatine, progetti vecchi e nuovi.

 Tutte e tre colpite da manie di accumulo possessivo-compulsivo che a volte ci fa sentire meno colpevoli se ci si libera di qualcosa semplicemente facendola traslocare in casa di qualcuno altrettanto maniaca che non avrebbe mai il coraggio di buttare nulla...

 Una busta piena di strani ritagli di seta dai colori cangiati e bellissimi, forse provenienti dai cascami di un cravattificio, prima regalate a Stefania e poi passate a me. Contrariamente a quanto avviene di solito, le stoffine non sono rimaste a decantare a lungo nel caos primordiale del mio laboratorio.

 Una colla spray (questa sì acquistata non so più quando, forse risalente al periodo del decoupage e rimasta inutilizzata per anni) per accoppiare tra loro seta e feltro,


Una delle più belle fustelle della Big shot che io possegga


 e vai di assemblaggi!

 Con i ritagli dei ritagli ho poi fustellato delle foglie.

 Accostare fantasie e colori è del tutto soggettivo.

 C'è chi adora colori e fantasie diverse,

 come me, per esempio...

 E chi invece preferisce qualcosa di più sobrio e meno vistoso.

L'importante è poter scegliere ciò che ci piace, senza condizionamenti o ditkat di nessuno.

Con questo progetto partecipo al concorso Opitec Big-Shot Cup

venerdì 19 ottobre 2012

ANCHE QUEST'ANNO...

Anche quest'anno sto facendo il conto alla rovescia. Anche quest'anno andrò alla fiera di Bologna, al Mondo Creativo che si terrà a Bologna dal 16 al 18 novembre



Come sempre, il pullman è già stato organizzato (e riempito!) con largo anticipo. E come sempre sarò lì di venerdì per evitare le folle oceaniche del week-end. Non vedo l'ora di fare la solita puntatina nell'area blogger per incontrare vecchie  e nuove amiche.

 



A proposito, sul sito c'è anche la possibilità di scaricare il biglietto che consente la riduzione del biglietto di ingresso (da 10 a 8 euro). Io ne approfitterei! 2 euro in più da scialacquare per fare shopping e per riempire i trolley!

domenica 25 marzo 2012

COMBINAZIONI

Ultimamente il tempo non mi basta mai e sono anche terribilmente abulica. Ma mi piace ritagliare un microspazietto per incontare le amiche, di quelle che anche se non vedi mai, quando le incontri il tempo vola in un soffio.
Qualche giorno fa un appuntamento per un caffè a volo con Matilda e Manifattive in un centro commerciale (lo so che non è il massimo dell'ambient, ma c'è il parcheggio e se si arriva in anticipo uno può sbrigare commissioni veloci)
Ecco, giustappunto, dovevo comprare il giornale e sono entrata per un'istante all'Ipercoop, dove non metto piede forse da anni. Vedo una gabietta piccolina, bianca e deliziosa. Una, nel senso che era l'unica. E' stato un attimo ed è stata mia.
 All'appuntamento sono andata insieme alla mia gabbietta, che penzolava dal mio dito con nonchalance. (A proposito, l'incontro è passato nella contemplazione ascetica del bracciale e della grigri che Fatabislacca ha mandato a Manifattive. Lo sapevo che la Fata era brava, ma avere tra le mani una sua creatura ti fa veramente comprendere quanto lo sia).
 Questa volta non ho fatto passare troppo tempo per rivisitare l'acquisto e ho usato tutto (tutto ciò di cui avevo bisogno, non tutto tutto ciò che posseggo, of course..) quello che è ammassato in ordine sparso nel mio laboratorio. Una matita Ikea è diventata un trespolo. Un pezzettino di maglina è diventato il fondo.
 Lo spago da cucina mi è servito per fare il nido.
 Un pò di rafia fucsia come paglia, qualche perlina a simulare le uova da covare, un uccellino degli n posseduti e la cova è sistemata.
Fiori di bomboniere di non so chi (anche se temo che le rose siano di quella del battesimo di 3/3 che ha adesso 13 anni...), qualche perlina, una farfalla...
Il trespolo con uccellino e pendente di riciclo con tanto di sonaglini è sistemato,
 altri uccellini sono in conversazione nel soggiorno
  e la casetta degli uccellini è pronta.