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25 giugno 2015














Eccoci alla seconda puntata del Fugassa Caffè! Oggi vi porto in un angolo nascosto di Genova.E’ un luogo unico, appartato e poco conosciuto dagli stessi genovesi, ancora intatto dai primi del‘600.Se non fosse stato per la mia pancetta non l’avrei mai scoperto quest’oasi si pace e bellezza. Avete capito bene, grazie ai miei rotolini di grasso che sono finita  al convento di Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi. Questo convento sospeso nel tempo nasconde un’antica erboristeria dei frati carmelitani.Sono arrivata qui per comprare una pozione “magica” che dovrebbe far sciogliere i miei cuscini di grasso entro e non oltre l’inizio delle vacanze estive. Raggiungendo il convento dalla scalinata che parte da Corso Magenta si trova catapultati indietro nel tempo , persino la luce ha qualcosa di antico e magico in questo luogo.Non mi aspettavo un posto cosi,  non avevo la macchina fotografica  ( devo definitivamente prendere l’abitudine di portarla con me)  quindi uscendo dalla farmacia ho giurato di tornare in un pomeriggio assolato per fotografare Il convento, la piazzetta e tutto quello che c è intorno.Genova non è grande ( almeno confronto a Milano non la è ) ma le sue strade quasi tutte in salita ( o in discesa..naturalmente dipende dai punti di vista ) strette e spesso contorte rendono la viabilità al quanto complicata.


Se volete fare una visita lampo al convento o alla farmacia vi consiglio di parcheggiare la macchina in corso Magenta  e prendere la scalinata che arriva direttamente al convento.





Il convento fu costruito alla fine del XVI secolo per iniziativa di padre Nicolò Doria tornato dalla Spagna con un gruppo di carmelitani di Santa Teresa nel 1584. Nello stesso luogo da molto tempo sorgeva la cappella dedicata a Sant'Anna. Negli anni  1600 la cappella venne trasformata in monastero con annessa chiesa, la prima dei carmelitani in Italia. Dalla fine del Settecento, il monastero venne utilizzato come convitto e successivamente vi fu aperta, a cura dei padri, una farmacia.










Il convento è situato sulla sommità del poggio di Bachernia, da cui si gode di una splendida vista sul porto e sulla città vecchia.  











Il vero gioiello è però l’Antica Farmacia del Convento, alla quale si accede passando attraverso un antico portale barocco. Tra manuali, strumenti antichi, preziosi vasellami, sono esposti, in pregiate boiserie in noce, i preparati dei frati. 

Un putto ligneo reca il motto della farmacia:  “Nos medicinam paramus, Deus dat nobis salutem”.

Che dovrebbe significare "Noi prepariamo le medicine Dio ci dà la salute".







Hanno numerosi  antichi rimmedi naturali che curano ogni male ma i frati vendono anche meravigliosi barattoli pieni di miele, marmellate, sciroppo di lamponi e rose, acqua profumate, grappe e cosmetici.Hanno anche il sito web dove è possibile acquistare  i prodotti online ma io consiglio vivamente fare una gita, vale davvero la pena. 
 Ci ho messo un po' a decidere con quale ricetta ligure abbinare a questo posto , cosi  prezioso e nascosto. Credo che la scelta era obbligatoria:  fiori di zucca bellissimi che nascondono un ripieno delizioso , alla ligure, secondo me sono in perfetta armonia con questo luogo bellissimo.






Fiori di Zucca ripieni alla ligure 

Ingredienti x 4

16 fiori di zucca
400 g di patate
150 g di fagiolini
150 g di zucchine
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uova
1 spicchio d’aglio
Basilico
Maggiorana
Olio d’oliva extravergine
Sale 


Tagliate le patate a pezzi mettetele in una casseroula e copritele di acqua leggermente salata.Portate a ebollizione e continuate la cottura per qualche minuto.Aggiungete i fagiolini poi le zucchine tagliate a tocchetti,Scolate le verdure lasciatele intipeidire poi passatele al passaverdure fino ad ottenere una composto abbastanza omogeneo. Fatelo asciugare a fuoco basso.In una ciotola unite le verdure passate con l’uovo, 2-3 cucchiai di olio,  il parmigiano e le foglie finemente tritate del basilico e la maggiorana.Regolate il sale.Eliminate il pistillo dei fiori. Riempite con il composto la tasca pasticcera e farcite i  fiori.Ripiegate delicatamente i petali una volta riempiti. Sistemate i fiori in una teglia oliata
Irroratele con un filo d’olio e infornatele a 180° per 15 minuti.





Stuffed zucchini blossoms à la Ligure


Ingredients x 4

16 zucchini flowers
400 g potatoes
150 g fresh green beens
150 g zucchini
5 tbsp grated parmigiano reggiano
1 egg
1 clove of garlic
Basil & marjoram leaves  
Olive oil extravirgin
Salt

Cut into cubes potatoes and cook in lightly salted water. After some minutes add green beens and zucchini cut into peaces, finish cooking all vegetables at the same time.  Drain and let it cool for some minutes .Put the vegetables in the food processor and blend until creamy.Cook and stir the mixture for some minutes until thickened.
Put the mixture in a bowl add egg, grated cheese, 2-3 tbsp olive oil and finely chopped herbs.Salt.Preheat the oven at 180°. Remove flower’s pistil. Put the mixture in the pastry bag  and carefully  fill the blossoms and close flowers bending petals.Arrange zucchini blossoms in oiled baking pan, drizzle with olive oil and bake in the oven for 15 minutes




Toltott cukkini viràgok Ligur mòdra



Hozzàvalòk x 4

16 friss cukkini viràg
400 g krumpli
150 g zoldbab
150 g vilàgos cukkini
5 kanàl reszelt parmezàn sajt
1 tojàs
1 gerezd fokhagyma
Friss bazsalikom ès majoràna
Oliva olaj, extraszuz

A krumplit feldaraboljuk sòs vizzel felontjuk ès felforraljuk . Beletesszuk a zoldbabot majd a darabokra vàgott cukkinit is.A zoldsègeket egyutt puhàra fozzuk. Leszurjuk, hagyjuk kihulni egy kicsit majd zoldsègpasszirozòn àtnyomjuk.Alacsony làngon kicsit fozzuk mèg amig  be nem surusodik.A toltelèket egy tàlba ontjuk, hozzàadjuk a tojàst, a reszelt sajtot ,2-3 kanàl olive olajat ès az apròra vàgo ttfriss fuszernovènyeket.Sòzzuk.A sutot 180°C-ra melegitjuk. A cukkiniviràgokbòl a bibèket vigyàzva eltàvolitjuk.A toltelèket a habzsàkba kanalazzuk,a viràgokat megtoltjuk majd òvatosan visszazàrjuk. Kiolajazott sutotàlba rakjuk a toltott cukkini viràgokat, kevès olajjal meglocsoljuk ès 15 percig sutjuk. 










26 maggio 2015
















Sono passati esattamente 7 anni e mezzo dalla data del nostro trasloco in Liguria.
Tutti questi anni sono passati velocemente ( troppo)  tra illusioni e disillusioni , tra scoperte piacevoli e delusioni. Anche un trasferimento comporta sacrifici, sorprese gradite o sgradite, nuovi affetti e nostalgia per il passato. Ne so qualcosa, traslochi ne ho fatti forse anche troppi … insomma da queste righe forse avete capito che il mio rapporto con la Liguria  è conflittuale , i miei sentimenti oscillano tra l’amore e odio ( o qualcosa di simile).
Devo ammettere però che questo sentimento misto è anche un po' colpa mia : non mi sono mai impegnata per capire fino in fondo l’animo ligure e  in questi 'anni  ho persino ignorato la cucina locale che per una food blogger è una mancanza grave.

Cosi, un giorno di primavera, armata con la mia Nikon ho deciso che è arrivata l’ora di andare  a scoprire cosa c’è di bello qui, di assaggiare tutto quello che offre la cucina ligure  (oltre il pesto) , che  a mia  sorpresa si è rivelata una cucina sana, colorata e saporita. Vi dico già in anticipo che non posterò nè la ricetta della focaccia di Recco nè quella  del pesto genovese… mi pare ce ne siano in giro fin troppe pubblicazioni su questo argomento. In più avviso anche tutti miei amici liguri che tutte le ricette e i racconti dei luoghi visitati sono soggetti all'interpretazione della sottoscritta (non ligure) quindi non sempre avranno una corrispondenza stretta con la tradizione o con le guide turistiche..

Comincierò con le ricette più semplici e sane come il cundigiun o il minestrone di verdure genovese per poi passare al machetusa o  barbagiuai ...e poi non solo ricette …mi piacerebbe farvi conoscere i paesini del ponente ligure  e Genova che è ed è stata una scoperta anche per me.
Tutte le ricette saranno raccolte sotto l'etichetta : © Fugassa & Caffè.

Oggi vi porto a Genova Voltri .Arrivando da ponente ( da Arenzano s’intende) entriamo nella città di Genova attraversando Voltri.
Faccio l’Aurelia poche volte perché di solito viaggio in treno ma qualche volta mi è capitato passare di li e trovarmi tra le case, le botteghe,i vicoli tipicamente genovesi.







Se riuscite a trovare parcheggio ( che a Genova è equivale ad un miracolo ) nelle vicinanze della villa della duchessa di Galliera potete fare una bella passeggiata tra i vicoli di Voltri e poi arrampicando sulla scalinata nascosta tra i vicoli,  nel parco della Villa ( purtroppo io non  ho potuto entrare la villa era chiusa per lavori ) Tra focaccerie , pescherie e  tripperie si respira, oltre un profumo di focaccia invitante, vera atmosfera genovese. Vi consiglio vivamente di assaggiare la focaccia di Voltri che fa concorrenza alla focaccia classica genovese: croccante fuori  morbida dentro ricoperto di una crosticina di di farina di polenta.  Dicono che il miglior posto per asssaggiarla è la pasticceria Priano in Via Camozzini.




I panni stesi sotto le persiane dipinte di verde fanno  parte ormai del panorama ligure.


Mi piacciono da morire le insegne e i nomi  scritti in genovese che per me è arabo ma per fortuna guardando la merce si può indovinare di che negozio si tratta...


Dopo una bella passeggiata pranzo con un piatto di minestrone profumato di menta e basilico. La ricetta del minestrone genovese varia secondo le verdure di stagione disponibili  e visto che siamo a maggio nel mio minestrone ci ho messo i piselli, zucchine e fave fresche. Poi non poteva  mancare la pastina per brodo, rigorosamente ligure, detto anche scucuzun , a forma di cilindri piccolissimi




Minestrone di verdure con pesto  (tipo genovese)  profumato di menta e basilico



Ingredienti x 6

Una piccola cipolla di Tropea
Una carota
Un gambo di sedano
2 cucchiai di olio d’oliva
1,5 l di brodo vegetale
2 zucchine
250  g di piselli freschi ( già sbucciati )
200 g di fave già sbucciate
500 g di patate novelle ( piccole rotonde)
150 g di scucuzun ( pasta da brodo  )
Un mazzo di basilico
Qualche foglia di menta
50 g di pinoli
100 ml di olio d’oliva
4-5 cucchiai di pecorino grattugiato 


Tritate grossolanamente le carote, il sedano  e la cipolla, scaldate 2 cucchiai di olio in una pentola e fate soffriggere le verdure per qualche minuto. Aggiungete le patate affettate, le zucchine tagliate  a cubetti, i piselli e le fave precedentemente sbucciate ( eliminate anche la pellicina). Lasciate insaporire poi versate il brodo sulle verdure e fate cuocere la minestra per una decina di minuti. Regolate il sale. Unite la pasta (Scucuzun) e continuate fino alla cottura ultimata della stessa( circa 10 min.) Nel frattempo preparate il pesto : Frullate il basilico con i pinoli, l’olio e il pecorino. Distribuite la minestra nei piatti individuali, condite ogni piatto con un cucchiaio di pesto fresco, qualche foglia di basilico e menta.



 *  *  *



Hihetetlen de màr 7 ève hogy itt èlunk Liguriàban a tengerparton. Rohan az ido.Nem mondhatom hogy mindig elègedett voltam a vàlasztàsunkkal: mint minden vàltozàs hozott magàval oromet meg csalòdàst is, nèha arra gondolok orommel visszatèrnèk Milanoban…aztàn elèg rànèzni a tengerre , a mimòza ès bouganville bokrokra ès egybol azt mondom ‘micsoda? bolond vagy te Aniko. Hogy hiànyozhat neked Milànò?
Persze abban hogy   voltak csalòdàsok  èn is bunos voltam: nem igazàn igyekeztem megèrteni a ligur embereket (  tudhatò hogy nem szives vendèglàtòk ès egy kicsit morcosak) ès a tengeren kivul  nem nagyon nèztem szèt ugyan  mi van korulottem. Ja meg a ligur konyhàt is nagyon hanyagoltam pedig nagyon egèszsèges szines ès izletes ..
Igy tortènt hogy egy szèp tavaszi napon fogtam a  fènykèpezogèpemet ès ugy dontottem itt az ido hogy felfedezo utra induljak!
Persze nem fogom a genovai pesztò receptjèt rèszletezni arròl màr mindenki irt , inkàbb  lesznek hagyomàsnyos egyszeru receptek ( a ligur konyha alapja a rengeteg friss zoldsèg, fuszernovènyek ès halak ) A recepteken kivul lesznek fotòk  a  liguria falavakròl meg mèg  Genovàrol is , mèg èn is csak most fedezem fel a vàros èrdekes negyedeit. Az osszes liguriai post Fugassa & Caffè cimke alatt lesz publikàlva.

Az elso utam Voltri-ba vezetett ami Genova kulvàrosi negyede.  Tipikus szuk, kanyargò utcàk , focaccierie , hal vagy pacalàrus uzletei jellemzik ezt a negyedet. (Lesz majd pacal recept is)  Ha le tudtok parkolni ( ez Genovàban majdnem csodànak szàmit) tegyetek egy sètàt a szuk utcàkban, ha lehet  màsszatok fel a Galliera hercegno palotàjàhoz. A szuk utcàkon kòborolva igazi genovai hangulatot lehet lèlegezni ( na meg friss focaccia illatot…)
A Voltri-ban sutott focaccia vèkonyabb ès ropogòsabb a klasszikus genovai focacciànàl, kukorica liszttel beszòrt tepsiben kelesztik ès sutik. A kozepe azèrt puha ès tanusithatom hogy nagyon finom.

A ligur hàzak szèp pasztelszinuek ami nagyon jòl illik a zoldre festett zsalugàterekhez  meg az ablak alatt kiteritett ruhàkhoz! 

A jò nagy virtuàlis  sèta utàn gondolom nektek is jòl fog esni egy finom bazsalikomos, tavaszi, genovai zoldsègleves. A genovai zoldsègleves alapanyagai az èvszaktòl fuggenek, az èn zoldsèglevesembe most friss borsò, lòbab, cukkini ès ùjkrumpli kerult. Ja, meg persze nem hiànyozhat belole  a tipikus ligur levestèszta sem.



Bazsalikomos, mentàs genovai zoldsègleves pestòval

Hozzàvalòk x 6

Egy fej lilahagyma
Egy rèpa 
Egy zellerszàr
2 kanàl olivaolaj 
1,5 l zoldsègalaplè
2 cukkini
250  g friss zoldborsò (pucolva) 
200 g friss lòbab (pucolva)
500 g ùjburgonya 
150 g  levestèszta ( scucuzun ligur  levestèszta )
egy csokor friss bazsalikom
6 friss mentalevèl
50 g fenyomag 
100 ml oliva olaj 
4-5 kanàl reszelt  pecorino sajt 

A rèpàt, zellert ès a hagymàt apròra vàgjuk , egy fazèkban 2 kanàl olivaolajban megdinszteljuk. A krumplit megpucoljuk ès  nem tùl vastag karikàkra vàgjuk majd az apròra vàgott cukkinivel, a borsòval ès a lòbabbal egyutt a fazèkba tesszuk, pàr percig piritjuk majd felontjuk a zoldsègalaplèvel. Sòzzuk, Tiz percig forraljuk. Hozzàadjuk a levestèsztàt ès mèg 10 percig fozzuk vagy  amig a tèszta kèsz nem lesz. Kozben elkèszitjuk a pestòt:  Fèlreteszunk egy pàr friss bazsalikom levelet ès a mentàt. A maradèk bazsalikomot a fenyomaggal, az olajjal ès a reszelt sajttal osszeturmixoljuk. 
A levest egy kanàl friss pestoval ès nèhàny bazsalikom meg mentalevèllel diszitjuk, rogton tàlaljuk.
Tanàcs : Ha màsnapra teszitek el a levest ne hagyjàtok bene a mentaleveleket, tùl eros illatot ès izt add neki.



*   *   *


Spring minestrone with pesto (genoese style), fresh basil and mint leaves

Ingredients x 6

1 onion, finely chopped
1 carrot , diced
a stick of celery, diced 
2 tbsp of olive oil 
1,5 l  vegetable stock 
2 zucchini, diced 
250  g fresh petit pois (shelled) 
200 g fresh favabeans ( shelled) 
500 g small new potatoes, sliced
150 g small pasta  ( scucucun traditional ligurian pasta for soup )
Some fresh mint leaves
For the pesto 
a bunch of basil 
50 g pinenuts 
100 ml olive oil 
4-5 tbsp of grated  pecorino cheese.





In a large pan, soften the onion, carrot and celery in the oil for 10 minutes. .Add the sliced potatoes , peas,favabeans, chopped zucchini lightly fry vegetables for some minutes then pour the vegetable stock into the pan. Cook for  10 minutes. Salt. Meanwhile, make the pesto by blending all the pesto ingredients in a food processor.Add the small pasta  to the soup and cook for another 10 minutes or until the pasta is readySpoon the soup into warm bowls. Finish with a drizzle of extra-virgin olive oil, a spoonful of pesto and a some basil and mint leaves 






24 febbraio 2015












Ma chi l’ha detto che un vegano deve per forza a rinunciare ai piaceri della tavola???Sto raccogliendo centinaia di ricette vegane /vegetariane e vi giuro che ci sono piatti che non vedo l’ora di assaggiare sono cosi tanto invitanti. Ci sono ingredienti che rimpiazzano più che bene gli alimenti di provenienza animale. Per esempio? Per esempio provate questa farinata di ceci (crèpes di ceci ) fatti in casa poi mi dite se vi manca ancora la frittata fatto con le uova! Tanto per cominciare vi informo che la farinata di ceci si può fare in casa anche senza la tipica teglia che usano nei forni liguri. Poi incredibile ma vero questa crespella-farinata è molto più buona della farinata che fino adesso ho avuto occasione di comprare nei forni o nelle gastronomie … e con questo non voglio mancare di rispetto ai forni liguri, dico soltanto che  fatta cosi sottile e croccante  mi piace molto di più che non un po' spessa e unta.

Può essere aromatizzata a piacere, io questa volta ho usato il rosmarino ma ho già intenzione di sfornare la versione ai carciofi o ai cipollotti. Servite le crèpes ancora calde  con una fresca insalatina  verde.     


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Farinata di ceci homemade (Crépes di ceci)
x 10 crèpes

160 mg  di farina di ceci
100 ml di olio di oliva
500 ml di acqua
rosmarino fresco

Versate la farina di ceci in un contenitore capiente.Aggiungete gradualmente 500 ml di acqua, un cucchiaio di olio d'oliva.Regolate il sale.Mescolate la pastella, coprite il recipiente e lasciatelo risposare in frigo per una notte.Preriscaldate il forno a 200 C. Mescolate delicatamente la pastella. Scaldate mezzo cucchiaio di olio in una padella antiaderente.Quando comincia 'fumare' versate un mestolo (piccolo)di pastella nella padella, muovete la padella per distribuire la pastella, cospargetela con il rosmarino tritato e fate cuocere le crèpes per 2-3 minuti, o fino che la parte sotto diventa dorato e la crèpes si stacca dal fondo. Attenzione : più pastella usate per le crèpes più dovete aumentare i tempi di cottura.  Con l'aiuto di una spatola trasferite la crespella in un altra padella oliata adatta per la cottura nel forno, e fatela cuocere nel forno per altri 2-3 minuti o finché i bordi cominciano incurvarsi. Servite la farinata ancora  calda con spicchi dei limone.







Chickpea Crèpes  (Farinata di ceci )
(Liguria, Italy) 
( Method by Gourmet Traveller ) 

for 10 crèpes 

160 mg  chickpea flour 
100 ml olive oil 
500 ml water 
fresh rosemary 

Place chickpea flour in a bowl and whisk in 500 ml water. Salt and add 1 tbsp of oilve oil.
Put in the fridge and let rest for the night.Preheat oven to 200 °C. Mix the batter well. Heat a nonstick pan over high heat.Add a half of tbsp oil and heat until smoking. Add one and a half tablespoon of batter, move the pan in order to cover pan's base. Sprinkle with fresh rosemary and cook until crèpes start to crisp.Transfer the crèpes into the oil greased baking pan and put in the oven for another 3-4 minutes.Cook until crèpe curls up the edges, Season crèpes with sea salt flakes and serve hot with lemon wedges




Csicseriborsò Palacsinta  (Farinata di ceci )
(Liguria, Italy) 
kàbè 10 palacsintàhoz 

160 mg  csicseriborsò liszt 
100 ml oliva olaj 
500 ml viz
friss rozmaring 




A csicseriborsò lisztet egy nagy tàlba szitàljuk, fokozatosan hozzàkeverunk 500 ml vizet ès egy evokanàl oliva olajat. Sòzzuk, fòliàval letakarjuk ès egy èjszakàra a hutobe tesszuk. A sutot 200 °C-ra felmelegitjuk. Jòl osszekeverjuk a palacsinta tèsztàt. Egy teflon (kàbè 19 cm àtmèroju) serpenyot magas tuz folott jòl felmelegitunk, beleteszunk egy màsfèl kanàl oliva olajat, addig melegitjuk amig kicsit fustolni kezd. Beleontunk egy kis szedokanàl ( vagy egy màsfèl evokanàl) palacsintatèsztàt. ( Ha tùl nagy kanàllal ontunk, hosszabb ideig kell sutnunk) Kicsit mozgatjuk a serpenyot igy egyenletesen elosztjuk a palacsintatèsztàt a serpenyo aljàn. Friss rozmaringgal szòrjuk be a tetejèt. 2-3 percig vagy amig szèp ropogòs aranybarna nem lesz az alja, sutjuk. A palacsintàt egy tortalapàt segitsègèvel egy sutobe teheto olajjal kikent serpenyobe tesszuk ès a sutoben addig sutjuk amig a szèle be nem kunkorodik egy kicsit Tengeri sòpelyhekkel beszòrjuk, melegen ,citromszeletekkel tàlaljuk.


24 settembre 2014











Una volta esistevano anche delle rubriche su questo blog…vi ricordate ‘Very Italian Food’?
Ecco, settimana scorsa mi sono imbattuta in  questa gustosa ricetta siciliana, molto italiana(appunto very italian food)  e ho deciso che dovevo provarla!
Ho fatto quindi una bella scorta di cavoli  e cavoletti e Domenica ho  inondato la mia casa con l’odore di questi ortaggi tanto belli ma  tanto odorosi!
Valsa la pena però sopportare un po’ di profumi di cavoli , consiglio questo gustoso ( e molto sano) piatto a tutti!






Ecco la ricetta :



Cavoletti di Bruxelles e Cavolfiori arrostiti 


300 g di cavoletti di bruxelles
Un cavolfiore grosso
50 g di pinoli
50 g di uva passa
Un pizzico di zafferano
2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
Uno spicchio d’aglio

Mettete i pinoli in una padella antiaderente e tostateli fino doratura completa. Spegnete e metteteli da parte. Pulite i cavoletti di bruxelles : eliminate le foglioline esterne, la parte estrema del gambo poi tagliateli a metà.

Ammollate l’uva passa nell ’acqua bollente , dopo una ventina di minuti scolatele poi asciugatele e mettetele da parte.
Lavate il cavolfiore e dividetele a cimette. Mettete le cimette in una padella capiente, cospargeteli con lo zafferano, irrorate con l’olio aromatizzato con l’aglio oppure aggiungete uno spicchio d’aglio, salate.Unite i cavoletti tagliati a metà, l’uva passa e rosolate tutto per 23-30 minuti : le verdure devono essere morbide dentro, croccanti e dorate fuori.

Trasferite le cimette e i cavoletti di bruxelles nei piatti, prima di servirli  cospargeteli con i pinoli e regolate il sale.


Roasted Cauliflower and Brussels Sprouts


300 g Brussels Sprouts
a large cauliflower 
50 g pine nuts 
50 g raisins
a pinch of saffron powder
2 tbsp of olive oil 
a clove of garlic 

In a pan roast the pine nuts until golden, set aside.
Remove the outer leaves of cauliflower and brussels sprouts, trim the ends from the brussels sprouts.
Cut the cauliflower in small florets and halve brussels sprouts. Soak the raisins in hot  water for 20 minutes then drain and set aside. Place the cauliflower, sprouts, raisins and a clove of garlic  in a large roasting pan, scatter over saffron powder and sprinkle with olive oil. Salt and roast for 25-30 minutes until florets and sprouts are tender but crispy outside.
Add roasted pine nuts and serve it immediately


Piritott Kelbimbo ès Karfiol Sziciliai mòdra


300 g friss kelbimbo
Nagy karfiol
50 g fenyomag
50 g mazsola
Egy csipet sàfrànypor
2 evokanàl oliva olaj
Egy gerezd fokhagyma



A fenyomagot egy felforròsitott serpenyoben megpiritjuk, hagyjuk kihulni ès fèlre tesszuk.
 Megmossuk ès megpucoljok a kelbimbòkat : leszedjuk a kulso leveleket, levàgjuk a szàrak vègèt majd kettèvàgjuk. A mazsolàt forrò vizben 20 percig àztatjuk majd leszurjuk  ès fèlretesszuk.
Megmossuk a karfiolt ès szètszedjuk aprò ròzsàkra. Egy nagy serpenyobe tesszuk a kelbimbòkkal ès a mazsolàval egyutt, megszòrjuk egy csipet sàfrànyporral, fokhagymàs oliva olajjal, sòzzuk.
Megontozzuk ès korulbelul 25-30 percig dinszteljuk.
Mikor szèp aranybarnàra sultek levesszuk a tuzrol, ràszòrjuk a fenyomagot, sòzzuk mèg ha kell ès rogton tàlaljuk.

25 ottobre 2012

Scroll down for the recipe in english
Pea Soup
Foto scattata con Nikon D5100

Una zuppa non fa primavera ... probabilmente questa ricetta era più adatta per i mesi primaverili...
e che quando ho visto la foto di David Loftus sul nuovo libro di Jamie mi è venuta subito voglia di assaggiarla o meglio mangiarla : essendo una ricetta cosi semplice
di che cosa sa si sa già ;-) Visto che Cassandra sta per spazzare via questo caldo
anomalo, quasi fastidioso ( oh Dio se non fosse peril cambio armadio già fatto settimana scorsa quindi per la settimana passata perennemente sudata sotto i maglioncini sarebbe quasi il clima perfetto) una minestra calda e semplice, pronta in 10 minuti, ci farà piacere.

Pea Soup
Foto scattata con Nikon D5100

Ingredienti: x 4
350 g di pisellini primavera surgelati
2 cipolle medie tritate finemente
1 litro di brodo pollo
250 g di spaghetti spezzati o gramigna
sale e pepe da macinare
un rametto di menta, uno di basilico e uno di rosmarino
olio d'oliva extravergine
una manciata di prezzemolo tritato fine

Scroll down for the recipe in english 

Pea Soup from Altamira, Italy
Foto scattata con Nikon D5100

Fate soffriggere le cipolle per dieci minuti in una pentola capiente con una bella dose di olio.
Aggiungete i piselli, il brodo, portate tutto a ebollizione poi lasciate sobbollire per altri 10 minuti.
Cuocete gli spaghetti fino a metà cottura, scolateli poi aggiungeteli alla minestra e completate la cottura. Buttate i rametti di erbe nella minestra lasciateli in
infusione per qualche minuto. Regolate sale e pepe e servite la minestra.






Pea Soup from Altamura 



Ingredients: x 4
350 g fresh or frozen pea
2 onions medium large
1 l of chicken stock
250 g of  spaghetti (broken)
freshly grounded salt and peper
basil, mint and rosemary leafs
olive oil ( extravirgin)
finely chopped parsley


Sauté the onions for ten minutes in a pot with a good dose of oil.
Add the peas, chicken stock, bring  to boil, then simmer for another 10 minutes.
Cook the spaghetti in a hot salted water until half cooked, then drain and
add them to the soup and cook until ready.Add the sprigs of herbs let it stand for
a few minutes.Add salt and pepper and serve the soup.






Jamie Borsòlevese 


Hozzàvalòk  x 4

350 g friss vagy fagyasztott borsò
2 kozepes nagysàgù hagyma
1 liter tyùkhùsleves
250 g spagetti, torve
frissen daràlt bors ès sò
friss bazsalikom, menta ès rozmaring levèl
oliva olaj
apròra vàgott petrezselyem


Egy nagy fazèkban kevès olajon  megdinszteljuk az apròra vàgott hagymàt.
Hozzàadjuk a borsòt, a tyùkhùslevest, felforraljuk ,mèg 10 percig fozzuk.
Forrò sòs vizben fèlig megfozzuk a 
darabokra tort spaghetti, leszurjuk, a levesbe
keverjuk. Addig forraljuk amig a tèszta kèsz nem lesz. Beledobjuk a bazsalikom,menta ès
rozmaring leveleket,Hagyjuk pàr percig àllni. zzuk, borsozzuk, apròra vàgott friss
petrezselyemmel megszòrva  tàlaljuk.

14 settembre 2012

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Un piatto troppo pesante ?
Ma no, dai …E che avevo voglia di fagioli …
Li ho preparati ieri sera e li ho fotografati alle
sette e mezzo di stamattina…della serie :
la pazzia non ha limiti.Le giornate si stanno
accorciando, addio fotografie scattate ad ogni
ore del giorno! Ultimamente passo il tempo sul
treno ( eh si, sono una pendolare)a cercare di
carpire le segreti della fotografia.
Cosa strana che più cose imparo più mi sembra
di essere completamente ignorante e mi sembra
di avere sempre meno potere sulla luce. Voi avete
mai pensato, fotografando i vostri muffins preferiti
di applicare la regola dei colori complementari o
la regola dei terzi?

No ehh? Beh neanche io...

Se vi piace l'argomento e ve la cavate con la lingua
inglese vi consiglio di leggere il libro di una delle
più famose foodblogger (Tartelette) e fotografa food
 Helene Dujardin:  Plate to Pixel.
































Oltre alle basi della fotografia troverete capitoli
dedicati al food styling, tante bellissime foto
(con tanto di indicazioni delle lenti usate,
dell’ apertura focale e l’ ISO), spunti e indicazioni
dove comprare i props e ovviamente un po’ di storia
di Helene che come noi (o quasi) ha cominciato
con un foodblog…

Potete ordinarla via internet(Amazon), i tempi di
consegna sono circa tre settimane..ma vale la pena
di aspettare! Insomma dopo aver letto il suo libro
adesso sono in giro per la mia casa alla ricerca
del punto luce più adatto per ogni orario del giorno,
a schiacciare tutti bottoni e girare tutte le rondelle
della mia macchina fotografica, appendere lenzuola
sulle finestre per filtrare la luce …


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Ma torniamo al cibo:
La mia pasta e fagioli è senza pomodoro ( sarà xche
dopo aver mangiato un quintale di pomodori quest’estate
non mi va più di mangiarli neanche nella zuppa …)
La ricetta è quella ‘veronese’ o quasi (liberamente
interpretata), la versione della pasta e fagioli
che mi piace di più.

300 g circa di fagioli borlotti freschi sgranati
200 g di ditalini rigati
100 g di pancetta dolce tagliata a cubetti
una grossa carota
uno scalogno
una costa di sedano
1 spicchio d'aglio
un rametto di rosmarino
sale e pepe
brodo di verdure

Versate un po' di olio d'olive in una pentola
capiente, aggiungete la carota,sedano,aglio
e cipolla finemente tritata, i cubetti di pancetta
dolce.Fate soffriggere il tutto per qualche
minuto poi aggiungete i fagioli. Versate il brodo
di verdure fino a coprire abbondantemente i
fagioli e fateli cuocere per 45 minuti circa
o fino quando i borlotti diventano morbidi.
Regolate sale e pepe. Se vi piace potete passare
a setaccio una parte dei fagioli. Aggiungete il
rametto di rosmarino, coprite e lasciate riposare
il tutto per una ventina di minuti.
Aggiungete i ditalini e completate la cottura della
pasta insieme con i fagioli.Servite la pasta e fagioli
con pepe macinato fresco, un filo d'olio e una fetta
di pane casareccio.







































Beans… do you think is hard to digest ?
During the cold season I like to eat
legumes! This traditional italian dish
called pasta e fagioli (pasta & beans ) is
very popular and believe me it is easy to make!
I prepared it yesterday evening and took the picture
today early morning at 7.30 am..No limits to
craziness :-)The ‘problem’ is that each day we
become closer to autumn and the light
gradually become less and less .
Working all day I have no possibility to take
the picture during the day.
Every morning, during my train journey ( yes,
unfortunately I’am a commuter) )
I study the rules & tricks of food
photography.  Do you ever care about the complementary
colors or rule of thirds when you shot yr favorite
muffins.? No? I also don’t…until now.

If you want to know more about food
photography I suggest you to read
one of the most famous food blogger’s (Tartelette)
Helene Dujardin's book : Plate to Pixel.

I love Helene’s photos, how she ‘domains’
the light and arrange props.She explain and treats
photography basics, compositions, food styling,
You will also find many useful tricks and amazing photos
in her book.You can order it on Amazon.com
They takes about 3 weeks to deliver it ( at least..to Europe)
So now I ‘m exploring my house looking for the
best place for take the pictures and pushing all buttons
on my machine..just for try..
And now let’s get back to the recipe:
Pasta & Fagioli (Pasta & Beans) can be prepared in
different ways, i prefer the version from Verona
( or something similar, mine is freely adaped !)


Pasta & Beans


300 g of fresh beans

200 g of short-cut extruded pasta ( ditalini)
100 g of  bacon, cut into cubes
a large carrot
a shallot
celery
1 clove of garlic
a sprig of rosemary
salt and pepper
vegetable broth

Pour a little 'olive oil in a large pot,
add the carrot, celery, garlic, finely chopped
onion,and bacon.Sauté for few minutes, then
add the beans.Pour the vegetable stock, cover
beans and cook for about 45 minutes or until
the beans are tender.Adjust salt and pepper.
If you like you can blend in the food
processor part of beans.Stit the puree back into
the beans. Add the rosemary,cover beans and let
rest for about twenty minutes.Check salt and peper.
Add the pasta, add more boiling water if  necessary
the beans should always be covered with simmering
liquid.Cook until the pasta is tender.
Serve with freshly ground pepper, a little olive oil
and a slice of homemade bread.






Tèszta ès Bab



Nehèz kajànak tunik?
Dehogy..nem az..!
Babra vàgytam.
Tegnap este megfoztem, ma koràn reggel lefènykèpeztem..
Bolond vagyok mi ?Reggel hètkor megteriteni ès
babot meregetni a tànyèrba.
Az a baj hogy jon az osz ès egyre rovidebbek a napok.
Egèsz nap dolgozom ( ès megint minden nap) igy nem
sok idom marad a fènykèpezèsre.

Minden reggel a vonaton ( igen ingàzò vagyok)
tanulom a kaja fènykèpezès titkait.
Az az èrdekes hogy minnèl tobbet tanulok annàl
oktalanabbnak ès ugyetlenebbnek  èrzem magam.

Gondoltok ti a harmadolàsi szabàlyra vagy a
kiegèszito szinpàrokra mikozben a kedvenc
muffinotokat fènykèpezitek?

Nem? Eddig èn sem..

Ha èrdekel benneteket ez a tèma ès meg tudtok
birkòzni az angol nyelvvel melegen ajànlom
a vilàg egyik leghiresebb foodbloggerènek
(Tartelette) Helene Dujardin-nek a  konyvèt
Plate to Pixel.

Az alapveto fènykèpezèsi ismereteken kivul
foodstyling otletek ès gyonyoru fotòk is vannak
a konyvben.

Interneten (Amazon) rendeltem meg, hàrom
hèt alatt èrt ide de èrdemes volt rà vàrni.

Ugyhogy miòta ezt a konyvet olvasom
a tokèletes fèny forràst keresem àllandòan
a lakàsban ès szunet nèlkul nyomkodtam a
fènykèpezogèpem gombjait.

Tèrjunk vissza a receptre.
Ez  hagyomànyos olasz ètel, tobb vàltozata van
nekem a paradicsom nèlkuli (veronai ) recept
tetszik a legjobban,persze nem egy az egyben
màsoltam le a receptet , kicsit egyszerusitettem rajta:

300 g friss vetemènybab (paszuly)
200 g rovid tèszta


100 g hùsos szalonna aprò kockàra vàgva
egy nagy rèpa
egy mogyoròhagyma
egy zellerszàr
1 gerezd fokhagyma
egy szàl  rozmaring
sò ès bors
zoldsègleves


A zoldsègeket ledaràljuk.Egy nagyobb fazèkba
ontunk egy pàr kanàl olivaolajat  a zoldsègeket
a szalonnàval egyutt pàr percig dinszteljuk.
Beletesszuk a babot, felontjuk a zoldsèglevessel
( a levesnek takarnia kell a babot) ès 45 percig
vagy amig a bab meg nem puhul fozzuk.
A bab egy rèszèt lepaszirozzuk majd a purèt a
levesbe keverjuk. Beleteszunk egy szàl rozmaringot
letakarjuk ès hagyjuk 20 percig àllni.
Visszateszuk a tuzre, felforraljuk , beletesszuk a
tèsztàt, ha kell ontunk bele forrò vizet majd addig
forraljuk amig a tèszta puha nem lesz.
Megontozzuk egy kis oliva olajjal. Frissen daràlt
borssal ès egy  szelet hàzikenyèrrel tàlaljuk.


29 agosto 2012

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Eccomi qui sono tornata!
Settembre è il mio  mese preferito.
Amo l’estate anche se ultimamente  
riesco a stare solo  3-4 ore in spiaggia,
giusto il tempo per avere un colorito sano, 
fare qualche bagno e far asciugare il costume poi via. 
La fine dell’estate e l’inizio  dell’ autunno è un 
periodo speciale che ci regala luci  e temperature 
meravigliose, frutta e ortaggi colmi di 
colore e l’energia del sole. In questo periodo in 
particolare mi dispiace di non poter avere una cucina 
grande, e una dispensa tipo quella di mia mamma con 
tanto di mensole in legno dove riporre i barattoli 
di frutta sciroppata o verdure conservate sotto vetro
( se vi và qui troverete un po’ di ricette sotto vetro)

Ogni Agosto facciamo una gita a Specchio, minuscolo 
paesino sul cucuzzolo di una collina vicino a Solignano 
in provincia di Parma.
Noi ci andiamo in occasione della consueta visita 
dei parenti di mio marito originari della zona ma se 
vi viene voglia di visitare l’autodromo di Varano o
il castello di Bardi e vi trovate sulla 
strada provinciale N.28 vi consiglio di fare una 
piccola deviazione e una sosta per pranzo alla 
trattoria Alba a Specchio.

Trattoria Alba
di Giovanelli Romano

Loc. Specchio, 13
43040 Solignano (PR)
Tel. +39 0525 58143
Fax +39 0525 58143

Attraversate il torrente Ceno proseguite verso 
località Bolsi Sempre diritto salendo sulle colline 
arriverete a Specchio.





































Il menu è semplice ma buono:
antipasti di salumi :
il salame felino della zona è ottimo e ovviamente
non può mancare il prosciutto crudo di Parma. 
Accompagnate i salumi con la torta fritta e 
gustosissime zucchine grattugiate in agrodolce.

  scroll down for recipe in english































Come primo vi consiglio i tortelli alle erbette e 
ricotta , foghè in t al buter e sughè col formaj.
affogate in burro e asciugate con
il formaggio parmigiano come si dice in quelle parti, 
purtroppo non disponibili tutti i giorni, 
vi conviene ordinarle qualche giorno prima 
(vale anche per la torta fritta), 
credetemi vale la pena! 
Sono ottimi e semplici anche i secondi, arrosti o brasati 
secondo la stagione e i dolci della casa , 
torte della nonna, la sbrisolona o altri dolci semplici.






































Per smaltire il pranzo, potete scegliere 
tra un’amaca appesa sotto l'ombra dei pini 
o una passeggiata tra le colline e campi 
meravigliosi magari scendendo a piedi 
fino al torrente Ceno, scattando fotografie o 
raccogliendo more o prugne selvatiche.









































































Non potevo chiudere questo post senza una 
ricetta e ovviamente ci voleva una ricetta 
adatta , tipica della provincia di Parma.
Ecco allora la ricetta della torta fritta: 
consumatela con il prosciutto tagliato 
fine o con stracchino fresco… è la fine del mondo..

              Scroll down for recipe in english


































Ingredienti x 4-6 persone:
500 gr di farina bianca
40 gr di lievito di birra
60 gr di strutto o olio
1 cucchiaino colmo di sale
un quarto di lt d'acqua tiepida
abbondante olio o strutto per friggere



Setacciate la farina sulla spianatoia,
aggiungete il sale, lo strutto
e il lievito sciolto nell'acqua tiepida.
( potete aggiungere all'impasto una patata 
lessa o  un cucchiaio di stracchino per 
rendere più morbida la pasta) 
Lavorate bene il tutto.
coprite e lasciate lievitare l’impasto
per un'oretta.

Stendete la pasta in una sfoglia alta tre
millimetri e non di più :
se la pasta è troppo alta la ‘torta’ non si gonfia!

Tagliatela a rombi(non troppo piccoli)
e friggeteli nell'olio (o strutto)bollente, 
pochi per volta. 

Friggeteli finchè diventano gonfi e dorati e
serviteli caldissimi accompagnati da salume
e formaggi morbidi.(stracchino)






I’m back!
I really love this period of the year, lights and 
colors are so soft and amazing. 
The nature offer us so many colorful and juicy fruits !
I’m so pestered that I cannot have a big store 
room like the one that has my mother, with wooden 
shelfs and a big space to store canned food.
(if you like canned food here you will find some
recipe)
Every August we visit my husband parents near 
to Parma and we organize a nice summer lunch 
in a traditional parmesan restaurant in a small 
village called Mirror ( Specchio)
I don’t think that you will ever decide to 
organize a trip to Specchio but
you could pass close to this village travelling 
from Parma to the Ligurian sea or vice versa,
of course on the county road.
The village is situated on a hilltop and you 
can enjoy a wonderful landscape from the the 
restaurant ‘s garden.
Here is the address: 


Trattoria Alba 
di Giovanelli Romano

Loc. Specchio, 13 
43040 Solignano (PR) 
Tel. +39 0525 58143 
Fax +39 0525 58143


Their menu is very simple and traditional:
Traditional parmesan cold cuts like parmesan 
ham and salami served with ‘ torta fritta ‘ 
(Fritters ) and zucchini in vinegar .
Traditional ‘tortelli alle erbette’ 
( stuffed pasta with ricotta cheese and spinach or chards)
dressed with butter and grated parmesan 
cheese in great quantity.
If you are lucky you will find these dish on the menu, 
but if you want to be sure to eat 'Torta fritta' e 
tortelli with this filling I suggest to call the 
restaurant some day before and ask to include 
them in the menu. They will do it without problem.
Main dishes are simply and tasty like roasted 
chicken or rabbit, pot roast.
For the dessert you can choose between traditional 
italian grandma’s cakes ,or seasonal fruits like 
strawberries with icecream.
After lunch you can choose to digest the lunch 
lying down on the hammock hung up near to the 
restaurant or walking up to the creek , shooting
amazing photos and collecting wild fruits, 
raspberries and wild plums.
I was not enough brave to accept tortellini’s challenge
so I decided to start to post ‘torta fritta’ recipe.
Serve it warm with salami or parmesan ham and enjoy!!

Torta Fritta ( fritters)


Ingredients for 4/6 persons:
500 gr
of white flour
40 gr of yeast
30 gr of lard or olive oil
a teaspoon of salt
250 ml of water
oil or lard to fry



Dissolve yeast in warm water. Mix the flour with salt, lard add the diluted yeast.(you can also add a boiled and mashed potato or a tablespoon of fresh cheese ( stracchino) to soften the dough)
Mix well, form a ball and let the dough rise in a warm place for about an hour. Roll out the dough to a thickness 3 mm. Cut it in rhombs and fry it in the boiling oil.Fry rhombs until become puffed and golden and serve them very hot with parmesan ham or salami.






Jò reggelt, megint itt vagyok!
Ismètlem magam biztos ( mint szokàs szerint)
de imàdom a nyàr vègi periòdust, az ido vègre
nem tùl meleg ès gyonyoruek a termèszet szinei.
Minden èvben, ilyenkor bànom hogy nincs egy
nagy èlèskamràm amit dugig telerakhatnèk befottel .
( ami a befottet illeti : itt talàltok egy jò pàr
befott receptet.)Ez èvben is megvolt a szokàsos
agusztusi pàrmai rokon làtogatàs ès
idèn is Tukorbe mentunk ebèdelni.Nem bolondultam meg,
a pàrmai dombok tetejèn lètezik egy icike-picike
falu aminek Tukor (Specchio) a neve.
Nem hiszem hogy ide valaha is szerveznètek kiràndulàst
de ha vèletlenul Pàrmàbòl a Ligur tenger felè 
utaztok vagy a Bardi kastèlyba kiràndultok
melegen ajànlok egy ebèdszunetet az Alba ètteremben.
Persze nem az autòpàlyàròl lehet megcsodàlni a
szèp pàrmai dombokat, a 28-as vidèki ùton kell
vègig hajtani. A gyonyoru panoràmàn kivul ,finom
ès hagyomànyos menut ajànl az ALBA ètterem:

Trattoria Alba 
di Giovanelli Romano

Loc. Specchio, 13 
43040 Solignano (PR) 
Tel. +39 0525 58143 
Fax +39 0525 58143


Kòstoljàtok meg a frissen sult làngost ( torta fritta)
friss pàrmai sonkàval,szalàmival ès reszelt,
ecetes cukkinival.A ricotta sajttal ès spenòttal
toltott isteni finom tortellit jò sok olvasztott 
vajjal ès reszelt parmezàn sajttal tàlaljàk.
Nem mindig van e menun, ha pont ilyen toltelèku
tortelli kell elèg egy pàr nappal elotte telefonàlni
a szakàcs ellentmondàs nèlkul felteszi a menure.
Màsodik fogàsnak nem hagynàm ki a sutoben sult
hàzinyùlat , ropogòs krumplival vagy a porkolthùst,
a hùsètelek az èvszaktòl fuggenek.
A desszertek egyszeruek, a nagymama lekvàros vagy
almatortàjàval biztosra mentek.
Ebèd utàn lehet vàlasztani : vagy az ètterem
fuggoàgyàn kezditek az ebèdet megemèszteni
vagy lesètàltok a patakig a zold mezokkel ès
gyumolcsfàkkal szegèlyezett ùton.
Ehhez a poszthoz termèszetesen pàrmai recept illik,
a tortellibe nem mertem belefogni…igy a
frissen sult làngosra esett a vàlasztàsom. 

Torta Fritta


500 gr liszt
40 gr friss èleszto
60 gr zsir
1 kiskanàl zsir
250 ml langyos viz
zsir vagy olaj a sutèshez



A lisztet osszekeverjuk a zsirral , a sòval ès
a langyos vizben felolvasztott èlesztovel.
( aki a puhàbb tèsztàt szereti keverhet bele
egy fott krumplit vagy egy kanàl friss kenheto
sajtot) 

A tèsztàt jòl osszegyurjuk majd tiszta 
konyharuhàval letakarjuk ès hagyjuk 
egy òràt kelni.

3 mm vastagra kinyujtjuk (ne legyen vastagabb mert
akkor nem fùjòdik fel sutès kozben)

Rombusz alakùra felszeleteljuk ès forrò
zsirban vagy olajban addig sutjuk amig 
felfùjòdik ès szèp aranybarna nem lesz.

Szalàmival, vèkonyra felszeletelt
pàrmai sonkàval vagy friss, kenheto sajttal
tàlaljuk.