Ecco un altro video realizzato da Claudia Protti e Cinzia Roberti per la materia religione cattolica nella scuola primaria. Questa volta ci sono dei bellissimi effetti speciali :-P
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domenica 3 maggio 2020
La tempesta calmata
lunedì 27 aprile 2020
Mosè
La storia di Mosè che Dio manda per liberare gli Ebrei e condurli fino alla Terra Promessa. I personaggi sono stati rappresentati da mollette per i panni in legno vestite con ritagli di stoffa. Scenografie, (mollette, vestiti, acqua, deserto, ...), realizzate da Claudia Protti; sceneggiatura, (voce e musica), curata da Cinzia Roberti.
Tempo di realizzazione: 2 giorni per 10 minuti di video con varie interruzioni da parte del gatto che si voleva mangiare le ali degli angeli sopra all'Arca dell'alleanza :-)
È uno dei video che sinora, (tranne qualche imperfezione nelle registrazioni audio), mi piace di più. Forse perché è stato un lavoro lungo, perché contiene sia audio che musica, foto statiche e foto che simulano i personaggi che camminano... Insomma dai, fatemi sapere cosa ne pensate!
lunedì 20 aprile 2020
Giuseppe: da schiavo a vicerè
In questi giorni di quarantena il tempo scorre molto lento e il tempo libero abbonda. Ormai è da almeno un mese che aiuto mia cugina a preparare il materiale di religione per i bimbi delle sue classi. È divertente e mi dà molta soddisfazione perché insieme siamo una coppia molto affiatata e riusciamo a mettere insieme le nostre competenze in maniera davvero super! A mia cugina mi invia immagini da modificare, altre volte audio con la sua voce registrata da associare a disegni, brevi video a cui aggiungere testo o titolo...
I risultati sono tutti carini e mia cugina li ha utilizzati in questo periodo in cui a scuola fisicamente non si può andare ma si può soltanto ricorrere alla didattica a distanza. La maggior parte dei lavori contenevano immagini coperte di copyright o fotografie e video in cui appariva mia cugina con il volto ben visibile quindi sono stati semplicemente caricati su piattaforme per la sola visione degli studenti.
Ieri però, chiacchierando al telefono, (cosa che ultimamente capita molto spesso), ci è venuta l'idea di fare qualcosa di diverso del solito, qualcosa di più originale... Sassolini? Piccoli pupazzetti di plastica magari di personaggi dei cartoni animati?
Ci servivano parecchi personaggi e materiale per costruire la storia che Cinzia doveva raccontare ai bambini e che è quella di Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe e che fu venduto dai fratelli come schiavo a dei mercanti egizi. Grazie alla capacità di interpretare i sogni, Giuseppe fu convocato dal faraone e successivamente per ricompensarlo dell'aiuto, lo nominò vicerè. I personaggi sono stati realizzati con le mollette in legno per i panni da stendere, le tuniche con ritagli di stoffa, le vacche con i bottoni, le spighe di grano con del filato e poi ancora cartoncino, stelline per i pacchi natalizi e un po' di fantasia.
Visto che il lavoro è venuto bene, io e Cinzia abbiamo deciso di caricarlo su YouTube e lasciarlo visibile a tutti :-)
Giuseppe: da schiavo a vicerè - https://youtu.be/uCDJLHMORTY
venerdì 12 settembre 2014
Venerdì del libro: Non ho fatto i compiti perché...
Buongiorno e buon venerdì a tutti. Lunedì 15/09 qui in Romagna, in particolare a Rimini, ricomincia la scuola e io e Samuele abbiamo trovato il libro perfetto: "Non ho fatto i compiti perchè..." di Davide Calì, illustrato da Benjamin Chaud. Lo abbiamo scovato nella nostra libreria preferita, in vetrina, esposto insieme ad altri libri dedicati alla scuola.
Per noi, come raccontavo nel precedente post, i compiti delle vacanze sono stati un incubo e leggere questo libro mi ha rallegrato la giornata e fatto fare due risate. Anche Samuele ha fatto una faccia buffissima dopo aver letto le prime 2/3 pagine. Le illustrazioni mi piacciono molto e le scuse per non aver fatto i compiti sono davvero molto fantasiose. Per chi se lo chiedesse: questo libro non incentiva i bimbi a trovare scuse o dire bugie, nonostante sul retro del libro le istruzioni siano chiare: "Quando usare questo libro: Ogni volta che non hai fatto i compiti. ATTENZIONE: Ogni scusa può essere usata una volta sola" perchè il finale del libro fa capire ai bambini che "le bugie hanno le gambe corte".
Si tratta di un libro soprattutto da guardare perchè le frasi sotto ad ogni illustrazione sono molto brevi mentre le immagini sono ricche di particolari e vanno osservate bene per scovare animaletti, piccoli oggetti... Sicuramente è un libro che consiglio, a noi piace davvero tanto!
Buon inizio scuola a tutti i bimbi! A chi è già tornato sui banchi di scuola, a chi ci tornerà la settimana prossima e soprattutto a chi frequenterà il primo anno di scuola primaria. Se può esservi utile, qui trovate il mio post di anno scorso in cui avevo elencato tutti i libri che avevamo usato: libri per il primo anno di scuola. Libri scritti in stampatello maiuscolo con frasi semplici, libri con pennarelli scrivi/cancella per esercitarsi a scrivere, libri con tesserine con lettere e parole, libri con cd, libri per chi cambia scuola...
Questo post partecipa al venerdì del libro di HomeMadeMamma. Buon fine settimana e spero di incontrare tante mamme blogger alla Festa della Rete a cui farò di certo un salto anche se non ho ancora deciso quando :-)
giovedì 11 settembre 2014
Il diario di Samuele
Alcune pagine del diario che Samuele ha tenuto questa estate. Lo abbiamo usato come strumento per fare esercizio di scrittura visto che i due libri per le vacanze contenevano pochi esercizi di scrittura. La maggior parte erano letture, esercizi di identificazione di sillabe particolari, insiemi, operazioni...
Naturalmente per ogni pagina scritta Samuele ha ricevuto un regalino che quasi sempre, per sua scelta, consisteva in una, due o tre carte di Yu-Gi-Oh!
Quaranta facciate di brevi frasi, (non è un diario segreto altrimenti non avrei pubblicato le immagini), che descrivono le nostre giornate e serate estive.
Naturalmente per ogni pagina scritta Samuele ha ricevuto un regalino che quasi sempre, per sua scelta, consisteva in una, due o tre carte di Yu-Gi-Oh!
Quaranta facciate di brevi frasi, (non è un diario segreto altrimenti non avrei pubblicato le immagini), che descrivono le nostre giornate e serate estive.
martedì 9 settembre 2014
I compiti delle vacanze...
Non ci posso ancora credere ma è così: lunedì 15 settembre Samuele ritorna a scuola. L'estate è davvero volata e, quasi mi vergogno a dirlo, non siamo mai andati al mare... In realtà Samuele ci è andato insieme ai bimbi del centro estivo mentre io e lui da soli non siamo mai andati a trovare il nostro bagnino. Quelle poche volte che ero ispirata, non lavoravo e non avevo impegni pioveva e quindi niente mare.
Samuele si è divertito un sacco. Ha frequentato un centro estivo per bambini della scuola primaria, gli educatori ogni settimana consegnavano ai bimbi e genitori un fitto programma fatto di giochi al parco, al mare, trasferte in piscina, gite nei parchi tematici o in motonave, feste... Impossibile annoiarsi e sicuramente la prossima estate ripeteremo l'esperienza. Un mucchio di soldi ma ben spesi.
Sulla porta di casa nostra è stata affissa una tabella con l'elenco dei giorni in cui si dovevano fare i compiti e mi son detta: sono pochi e facili, (solo due libri di 48 facciate l'uno. Alcune pagine contenevano solo un brevissimo testo da leggere e le istruzioni per sottolineare determinate parole, oppure degli insiemi da cerchiare...), li finiremo anche prima della fine di agosto. Certo! Come no! Oggi è il 9 settembre e dobbiamo ancora finire alcune pagine :-(
Dobbiamo perchè Samuele da solo non li fa molto volentieri i compiti e quindi, tranne nei due pomeriggi in cui li faceva al centro estivo, mi son dovuta mettere di fianco a lui e spronarlo, incoraggiarlo e a volte dargli una mano. Nelle giornate buone son bastati dieci minuti per completare due facciate ma in quelle cattive siamo arrivati a 40 minuti o più. Non sono di quelle mamme contrarie ai compiti delle vacanze, forse lo ero ma ho cambiato idea in luglio quando Samuele, dopo tre settimane di completa libertà ha aperto il libro e non si ricordava come si scrivevano alcuni numeri e lettere.
Mi sono preoccupata parecchio e, nel caso di Samuele, ho capito che i compiti sono importanti. Che 14 settimane di vacanze estive sono davvero tante e alcuni bambini posso dimenticare la maggior parte delle nozioni apprese durante l'anno. Il corsivo è uno sconosciuto ma di quello non mi preoccupo tantissimo visto che Samuele aveva iniziato a studiarlo, mi pare, durante gli ultimi due mesi di scuola, immagino che la maestra farà un bel ripasso a inizio scuola. In estate ha scritto solo in stampato maiuscolo e minuscolo perchè in corsivo non si ricordava proprio come si scrivevano le singole lettere e fatica anche a leggerlo. Le coppie minime, che finalmente a fine anno scolastico aveva imparato a distinguere... Dimenticate pure quelle insieme alla grafia corretta delle lettere simili come p/b e ai suoni simili come t/d e c/g. Insomma un disastro.
Per cercare di aiutarlo un pochino gli ho imposto di tenere un diario dove ogni tanto ha scritto qualche frase, io l'ho aiutato a rileggere, trovare gli errori e correggere. Magari è successo a tutti i bimbi, di dimenticare tante cose durante l'estate... Chissà! Speriamo che le maestre a settembre riescano a fare un buon lavoro di ripasso!
Unica nota positiva il suo amore per i libri, ha letto tanto e di tutto: dai fumetti Topolino ai libri che abbiamo in casa, volantini dei supermercati, istruzioni dei giochi... A volte da solo e a volte insieme a me. Una cosa mi ha lasciato un po' stupita: dicono che la lettura aiuti tanto ad apprendere nuovi termini e la grafia esatta delle parole ma... A Samuele la lettura non ha aiutato per niente. Forse è ancora troppo concentrato nel cercare di leggere le singole parole e capire il senso della frase per soffermarsi sulla grafia perchè quando scrive sbaglia spesso anche parole che nei libri troviamo spessissimo.
Le foto dei paracadutisti e dell'auto sono di un evento che si è svolto domenica a Rimini "Orizzonti senza barriere"
Samuele si è divertito un sacco. Ha frequentato un centro estivo per bambini della scuola primaria, gli educatori ogni settimana consegnavano ai bimbi e genitori un fitto programma fatto di giochi al parco, al mare, trasferte in piscina, gite nei parchi tematici o in motonave, feste... Impossibile annoiarsi e sicuramente la prossima estate ripeteremo l'esperienza. Un mucchio di soldi ma ben spesi.
Pioggia a parte, (ne vogliamo parlare? Meglio di no. Unica nota positiva il risparmio dovuto alla mancata accensione in casa dell'aria condizionata), abbiamo partecipato a diversi eventi, feste, laboratori. In particolare abbiamo quasi sempre presenziato ai sabati e lunedì di Cartamarea che è diventata la nostra libreria preferita, quella con le libraie più simpatiche di Cesenatico.
I compiti delle vacanze... INCUBO! È stato un terrificante incubo convincere Samuele che sì: anche se la scuola era finita doveva fare i compiti delle vacanze. Mi sono innervosita, arrabbiata, infuriata... Ho anche provato a usare le maniere gentile e sono ricorsa anche ai ricatti e alle ricompense ma, tranne poche volte, la maggior parte dei momenti dedicati ai compiti sono stati davvero brutti momenti. Insieme a Samuele avevamo deciso di riposare fino alla fine di giugno ed iniziare i compiti da luglio.Sulla porta di casa nostra è stata affissa una tabella con l'elenco dei giorni in cui si dovevano fare i compiti e mi son detta: sono pochi e facili, (solo due libri di 48 facciate l'uno. Alcune pagine contenevano solo un brevissimo testo da leggere e le istruzioni per sottolineare determinate parole, oppure degli insiemi da cerchiare...), li finiremo anche prima della fine di agosto. Certo! Come no! Oggi è il 9 settembre e dobbiamo ancora finire alcune pagine :-(
Dobbiamo perchè Samuele da solo non li fa molto volentieri i compiti e quindi, tranne nei due pomeriggi in cui li faceva al centro estivo, mi son dovuta mettere di fianco a lui e spronarlo, incoraggiarlo e a volte dargli una mano. Nelle giornate buone son bastati dieci minuti per completare due facciate ma in quelle cattive siamo arrivati a 40 minuti o più. Non sono di quelle mamme contrarie ai compiti delle vacanze, forse lo ero ma ho cambiato idea in luglio quando Samuele, dopo tre settimane di completa libertà ha aperto il libro e non si ricordava come si scrivevano alcuni numeri e lettere.
Mi sono preoccupata parecchio e, nel caso di Samuele, ho capito che i compiti sono importanti. Che 14 settimane di vacanze estive sono davvero tante e alcuni bambini posso dimenticare la maggior parte delle nozioni apprese durante l'anno. Il corsivo è uno sconosciuto ma di quello non mi preoccupo tantissimo visto che Samuele aveva iniziato a studiarlo, mi pare, durante gli ultimi due mesi di scuola, immagino che la maestra farà un bel ripasso a inizio scuola. In estate ha scritto solo in stampato maiuscolo e minuscolo perchè in corsivo non si ricordava proprio come si scrivevano le singole lettere e fatica anche a leggerlo. Le coppie minime, che finalmente a fine anno scolastico aveva imparato a distinguere... Dimenticate pure quelle insieme alla grafia corretta delle lettere simili come p/b e ai suoni simili come t/d e c/g. Insomma un disastro.
Per cercare di aiutarlo un pochino gli ho imposto di tenere un diario dove ogni tanto ha scritto qualche frase, io l'ho aiutato a rileggere, trovare gli errori e correggere. Magari è successo a tutti i bimbi, di dimenticare tante cose durante l'estate... Chissà! Speriamo che le maestre a settembre riescano a fare un buon lavoro di ripasso!
Unica nota positiva il suo amore per i libri, ha letto tanto e di tutto: dai fumetti Topolino ai libri che abbiamo in casa, volantini dei supermercati, istruzioni dei giochi... A volte da solo e a volte insieme a me. Una cosa mi ha lasciato un po' stupita: dicono che la lettura aiuti tanto ad apprendere nuovi termini e la grafia esatta delle parole ma... A Samuele la lettura non ha aiutato per niente. Forse è ancora troppo concentrato nel cercare di leggere le singole parole e capire il senso della frase per soffermarsi sulla grafia perchè quando scrive sbaglia spesso anche parole che nei libri troviamo spessissimo.
Le foto dei paracadutisti e dell'auto sono di un evento che si è svolto domenica a Rimini "Orizzonti senza barriere"
lunedì 23 giugno 2014
La pagella e il centro estivo
E infine, dopo il giudizio del primo quadrimestre è arrivato quello di fine anno scolastico. Finalmente ci hanno consegnato la pagella! È stato un anno molto impegnativo e non tanto dal punto di vista didattico ma per quanto riguarda i cambiamenti, i nuovi ritmi, le aspettative, le responsabilità... Su tutto abbiamo dovuto fare i conti con il caratterino deciso e spesso troppo puntiglioso di Samuele che se dice "no" è "no" e fargli cambiare idea spesso è quasi impossibile.
I voti son tutti belli e anche la valutazione finale mi rende orgogliosa del mio bimbo testardo però spero che il prossimo anno sia un pochino più disposto a cedere, magari ogni tanto, magari con le maestre.... Dire "no" è giusto ma bisogna imparare a valutare la situazione, dare spiegazioni ed essere educati. Non va bene negare a priori per semplice presa di posizione senza giustificazioni.
Il centro estivo è già iniziato e promette bene. Naturalmente è un centro estivo privato perchè a Rimini il centro estivo comunale per i bambini della scuola primaria non c'è, (a parte pochissimi posti in un servizio ludoteca che però ha orari molto ridotti). Ho scelto un centro estivo con base vicino casa e per Samuele pare sia contento. I bimbi vanno al mare, in piscina, al parco... praticamente sono sempre fuori e si divertono un bel po'. Si muovono a piedi e con i mezzi pubblici e quasi ogni venerdì fanno piccole gite.
A proposito di scuola vi lascio questo video intervista ad alcuni ragazzi che hanno appena iniziato gli esami di maturità. Mi piace che sia data voce ai giovani la possibilità di esprimere la loro opinione su temi importanti. Il video è stato realizzato da Saverio Tommasi che riesce a trattare ogni tema con molto realismo ma anche ironia e tanto rispetto. Dei suoi video mi piacciono molto L'amore al tempo della sindrome di Down, Genitori gay: davvero i figli sono felici?, Manuela che ha messo le ali alla sua carrozzina, La storia delle malattie rare è una storia comune, Mamma, chi sono le lesbiche?
Non posso chiudere questo post senza invitarvi a dare un'occhiata alla nuova rubrica sul blog Parchi per tutti: cos’è il parco giochi per te? Racconti dal parco giochi. Se volete partecipare anche voi potete inviare il vostro racconto a parchipertutti@gmail.com
Potete raccontare come vivete il parco giochi: bello, brutto, assente nella vostra città, luogo dove i bimbi si divertono, fanno amicizia... Luogo in cui tutti i bimbi si divertono oppure alcuni sono esclusi? Il racconto di mamma Federica lo trovate qui: Nella nostra città, Brescia, non esistono i cosidetti “parchi inclusivi”...
Qui sopra invece un video che mi è stato segnalato da alcuni studenti di Psicologia, (Padova). Un progetto al fine di sensibilizzare la cittadinanza riguardo le numerose barriere architettoniche presenti in città.
La pagina facebook: Lotta alle barriere architettoniche di Padova
Infine vi segnalo, non è colpa mia se oggi sono state pubblicate tante notizie interessanti il post di Daniela Tomasella: Cosa NON E’ una persona con sindrome di Down che segnala una pagina di un sito web in cui si spiega cos'è la Sindrome di Down. Peccato che le informazioni siano errate e scritte in maniera poco rispettosa. Il testo è già stato segnalato dalle mie care amiche blogger Silvia Geroldi, Barbara Damiano, Caterina e tante altre. Per fortuna la rete spesso è un posto popolato da persone con buone intenzioni :-)
mercoledì 14 maggio 2014
La scuola è quasi finita...
Incredibile ma vero, mancano meno di quattro settimane alla fine della scuola! Eppure mi pare passato così poco tempo dalla prima settimana, la prima riunione, il primo colloquio, la prima pagella. Il Topastro, che quando ha iniziato la scuola non sapeva neppure scrivere il suo nome, ora legge tutto, ma proprio tutto: libri, fumetti, insegne stradali, volantini pubblicitari...
Ha imparato a scrivere in stampato maiuscolo, stampato minuscolo e infine in corsivo! Io neppure me lo ricordo bene il corsivo... Non so perchè ma, quelle poche volte che scrivo con la penna o la matita invece che con cellulare o computer, uso lo stampato minuscolo. Quelle letterine, a inizio anno tutte storte e imprecise, ora sono migliorate e devo dire che Topastro non ha proprio una bruttissima calligrafia nonostante le maestre abbiano detto, a ragione, che può migliorare moltissimo nell'ordine e nella grafia.
Anche in matematica Topastro è diventato bravissimo, fa già somme e sottrazioni in colonna con resto e prestito! Non sono riuscita a capire che metodo usa e per fortuna, visto che non chiede aiuto, non mi devo preoccupare. La stanchezza naturalmente è tanta perchè l'anno è stato molto impegnativo e da una parte non vedo l'ora finisca la scuola mentre dall'altra inizia una nuova routine tutta da organizzare e... che fatica! Nuovo centro estivo, nuovi orari, non ho idea di quanti compiti le vacanze avremo...
Però son contenta per Topastro perchè un po' di riposo se lo merita, imparare tante cose è faticoso e finalmente potrà dedicarsi a giocare, correre e divertirsi al centro estivo sportivo. Sono sicura che queste ultime settimane, tra mille impegni scolastici e sportivi, Topastro parteciperà presto anche al suo primo saggio, hip hop, voleranno via così in fretta che mi ritroverò catapultata a metà estate in costume, in spiaggia a leggere un libro! Speriamo... perchè per ora qua è ancora freddino, maniche lunghe e la sera piumino sul letto!
Ha imparato a scrivere in stampato maiuscolo, stampato minuscolo e infine in corsivo! Io neppure me lo ricordo bene il corsivo... Non so perchè ma, quelle poche volte che scrivo con la penna o la matita invece che con cellulare o computer, uso lo stampato minuscolo. Quelle letterine, a inizio anno tutte storte e imprecise, ora sono migliorate e devo dire che Topastro non ha proprio una bruttissima calligrafia nonostante le maestre abbiano detto, a ragione, che può migliorare moltissimo nell'ordine e nella grafia.
Anche in matematica Topastro è diventato bravissimo, fa già somme e sottrazioni in colonna con resto e prestito! Non sono riuscita a capire che metodo usa e per fortuna, visto che non chiede aiuto, non mi devo preoccupare. La stanchezza naturalmente è tanta perchè l'anno è stato molto impegnativo e da una parte non vedo l'ora finisca la scuola mentre dall'altra inizia una nuova routine tutta da organizzare e... che fatica! Nuovo centro estivo, nuovi orari, non ho idea di quanti compiti le vacanze avremo...
Però son contenta per Topastro perchè un po' di riposo se lo merita, imparare tante cose è faticoso e finalmente potrà dedicarsi a giocare, correre e divertirsi al centro estivo sportivo. Sono sicura che queste ultime settimane, tra mille impegni scolastici e sportivi, Topastro parteciperà presto anche al suo primo saggio, hip hop, voleranno via così in fretta che mi ritroverò catapultata a metà estate in costume, in spiaggia a leggere un libro! Speriamo... perchè per ora qua è ancora freddino, maniche lunghe e la sera piumino sul letto!
mercoledì 19 febbraio 2014
La pagella
Anche a casa nostra è arrivata la pagella... In realtà in casa non ci ha messo piede, o carta, perchè le maestre ce l'han semplicemente consegnata durante la riunione e ci han dato il tempo di leggerla, fotografarla o copiare il giudizio e l'abbiamo immediatamente restituita. A me queste maestre mi piacciono parecchio e per questo motivo non vi dirò quali sono i voti che Samuele ha avuto nel primo quadrimestre. Fino ad anno scorso la scuola di Samuele faceva parte di un determinato circolo ma poco prima dell'inizio dell'anno scolastico 2013/2014 è cambiato tutto e la scuola è entrata a par parte di un altro distretto. Le maestre, fino all'anno scorso, erano autorizzate a non assegnare i voti ai bimbi di prima e a me pare davvero una bella cosa. So che ci sono mamme e maestre che pensano che il voto bello sia uno stimolo a migliorare, così come la dicitura "Bravo", "Bravissimo" o "Super" proprio sotto ad un compito svolto bene. Le maestre di Samuele invece, a parte qualche "Bravo" o "Super" a inizio anno, non mettono voti ai compiti e avrebbero voluto non scriverli neppure nella pagella ma son state obbligate per la scelta fatta dal nuovo distretto.
Io i voti li ho letti perchè eran lì e non potevo ignorarli ma è davvero chiaro che sono soggettivi, (ad esempio nella sezione B della stessa scuola le maestre han messo voti molto più bassi), così come indicano semplicemente il grado di raggiungimento di un certo obiettivo. Le maestre ci han spiegato che a volte i voti sono semplici numeri: un sei preso da un bimbo che dopo tanta fatica è riuscito a scrivere una parola difficile senza errori non vale quanto il sei preso da una bimba bravissima che un giorno, per non aver studiato, ha preso sei e non otto... Insomma i voti potranno essere importanti nei prossimi anni ma per ora le maestre vorrebbero che i bimbi non li considerassero e non facessero confronti con i loro compagni. Le maestre ci han chiesto di leggere bene, magari due volte, il giudizio che hanno scritto in pagella perchè è quello che conta, quello che loro con fatica e confrontandosi hanno scritto scegliendo le parole una ad una.Durante la riunione ci han detto che i bimbi sono bravi, che seguono con interesse anche se ci son quelli che fan più fatica a star dietro al programma e quelli che non han bisogno di sforzarsi. Ci è stato spiegato che ogni volta che un bimbo fa un compito, anche se è fatto male, loro cercano di far notare al bimbo la cosa positiva, magari l'unica parola su un totale di dieci righe, che è scritta bene. Ci han detto che le note che spesso troviamo in fondo al quaderno son semplici note informative: cerca di essere più preciso, troppa confusione, ...
Io son soddisfatta della pagella, del lavoro che Samuele ha svolto in questi primi mesi di scuola anche se nel giudizio è riportato ciò che le maestre mi avevano detto durante il colloquio di dicembre, ovvero che Samuele è un pochino dittatore. A lui piace decidere per conto di tutti. Pian pianino migliorerà. Rimane comunque la grande fatica del primo anno di scuola primaria, (sparirà in seconda? Dubito...), di lasciar che i bimbi si arrangino. Perchè è proprio questa, per me, la fatica. Lasciare che Samuele faccia tutto da solo. Io posso spiegargli una cosa che non ha capito, ma quasi sempre lui non mi crede: "la maestra ha detto una cosa diversa. Lei ha ragione e tu no", posso confortarlo, sostenerlo... Però lui a scuola è da solo, è la maestre che stabilisce le regole e i metodi e io non posso fare altro che accettarli.
Mi ritengo fortunata perchè le maestre mi piacciono e rispecchiano abbastanza il mio modo di educare e pensare ma naturalmente ci son cose che faccio più fatica ad accettare ed ogni giorno è una sfida. Soffro tanto quando Samuele mi racconta di essere stato sgridato, magari pure non per colpa sua così come mi arrabbio ogni volta che perde una gomma o un pastello, (diciamo che una gomma persa non mi crea problemi, due neppure ma dalla terza in poi...).
Non so se mi consola il fatto che tante delle mamme blogger che conosco si trovano nella mia stessa situazione: tutte impegnate nel cercar di capire cosa vuole la maestra, cosa si aspetta dai bimbi... Ho paura che la maestra voglia semplicemente che noi genitori rimaniamo fuori da scuola per poter interagire direttamente e senza interferenze con i nostri bimbi.
Altri post che parlano del primo anno di scuola primaria:
Il mondo di Cì: Pulcini in volo! :)
La scuola in soffitta: Come capire se un bambino è pronto per andare a scuola
Murasaki No Nikki: Parole che escono dai cassetti e volano dappertutto
Twins(bi)mamma e la Pippo's family: Mamma VOGLIO il regalo per la bella pagella
yummymummy e matteo: Le responsabilità di un bambino
yummymummy e matteo: La prima elementare: confrontiamoci
venerdì 7 febbraio 2014
Noi e la religione
Io non credo in nessun dio. Rispetto profondamente chi è convinto che esista un essere superiore che comanda su tutte le cose, a volte sono anche invidiosa della serenità e fiducia che queste persone hanno. Parlo delle persone che credono davvero, con il cuore.
I miei genitori non mi portavano a messa la domenica, sono stata battezzata in ospedale quando son nata, ho fatto la comunione e la cresima perchè lo facevano tutti e non di certo perchè mi hanno insegnato a credere nel Dio cristiano. Da ragazzina ho fatto parte di gioventù studentesca ma poi piano piano mi sono allontanata dalla chiesa. Attualmente non sono credente e non ho mai parlato a Samuele di Gesù o Dio, non l’ho mai portato a messa e Samuele non è battezzato.
Durante gli anni di scuola infanzia Samuele non è stato particolarmente attratto dai racconti su Gesù che venivano fatti durante l’ora dedicata alla religione cattolica, (ogni tanto mi ha riportato alcune parti ma non è mai stato colpito da questi racconti se escludiamo qualche caso particolare).
Premetto che io non ho assolutamente nulla contro la religione, contro chi crede. Samuele ha frequentato alcuni anni di scuola infanzia in una scuola privata cattolica e le preghiere non mi hanno mai infastidito. Durante i primi mesi di scuola primaria, quest'anno. Samuele ha scoperto Dio!
Me lo dovevo aspettare ma son rimasta abbastanza stupida dal modo in cui Samuele ha appreso dell'esistenza di Dio, soprattutto dell'importanza che gli attribuisce. Confesso che a me l'insegnante di religione non è piaciuta sin dal primo momento. Si è presentata ai genitori durante la riunione di classe a inizio anno dicendo che non riusciva a capire il motivo per cui alcuni genitori chiedevano l'esonero da religione visto che lei non faceva catechismo ma semplici lezioni di religione cattolica. Io son rimasta senza parole, (pensate al particolare che io non sono credente), son dall'altra parte della barricata, e l'ho trovata un'affermazione molto presuntuosa. Significa forse che tutti dobbiamo per forza credere in Dio, nel Dio della religione cattolica? Significa che non possono esistere persone che non credono affatto o altre che professano una religione diversa? A me risulta che ci siano famiglie che credono in diversi dei e mi pare normale chiedere l'esonero dalla lezione di religione.
Comunque lezione dopo lezione ho avuto solo la conferma che a me questa insegnante non piace. Capisco, sono razionale e obiettiva, che lei fa semplicemente il suo lavoro, che è appunto insegnare la religione cattolica e non storia delle religioni. Però non mi piace la visione che da ai bimbi del suo dio. Dopo neanche un mese di scuola Samuele ha iniziato a parlare di questo magnifico dio riportandomi ciò che la maestra raccontava in aula: naturalmente solo cose meravigliose. Ogni giovedì Samuele ha portato a casa il quaderno di religione per mostrarmi cosa avevano fatto di nuovo con tanto entusiasmo e io ho cercato di ascoltarlo, di fargli i complimenti...
Forse ho sbagliato io... Avrei dovuto esonerarlo da religione fin dall'inizio dell'anno ma mi dispiaceva escluderlo da questa materia perchè sarebbe dovuto uscire dall'aula, forse sarei dovuta andare a prenderlo prima del termine delle lezioni. Avevo paura si sentisse isolato e messo da parte e non mi pareva carino nei suoi confronti, soprattutto perchè non ho nulla in contrario contro la religione.
In questo periodo, da circa un mesetto, mi sento spesso dire dal mio bimbo: mamma ma lo sai che Dio...
Un giorno sì e uno no Samuele mi illumina con le sue frasi pronunciate con tanto entusiasmo: mamma lo sai che la pioggia la manda Dio? Mamma lo sai che oggi ho pregato perché Dio mi faccia passare il raffreddore? Mamma lo sai che a me mi ha creato Dio? Mamma guarda che bella giornata di sole che ci ha regalato Dio! Mamma ma te lo sai che la Terra l’ha fatta Dio?
Io sono quadrata, razionale, scientifica. Credo ai numeri, alla matematica, alla scienza, al Big Bang. Ho provato a spiegare a Samuele che lui non è stato creato da Dio ma da mamma e papà, che la Terra, gli animali, la natura sono una conseguenza del Big Bang. Che esiste l'ecosistema e la pioggia nasce, lo hanno studiato anno scorso alla scuola infanzia, dall'acqua che evapora dalla terra e diviene vapore, nuvola e poi torna sulla terra sotto forma di pioggia. Lui però non mi crede. Un giorno mi ha detto: mamma io non credo al Big Bang, io voglio credere a Dio, la maestra ha detto che queste cose le crea Dio.
Forse dovevo parlare a Samuele di Dio? In parte credo sia colpa mia se ora lui ha tutto questo amore. Credo si tratti dello stesso processo che si attiva quando si proibisce qualcosa a un bimbo o glielo si nasconde. Vietate ad un bimbo l’uso di armi giocattolo e lui le desidererà tantissimo. Io non gli ho mai parlato di Dio e ora che lo ha scoperto gli pare una cosa meravigliosa.
Mi chiedo se sia giusto che una maestra, (di cui i bimbi hanno una stima profonda. Per Samuele le maestre son sempre state degli esseri supremi che hanno sempre ragione), racconti ai bimbi che Dio crea: cielo, uomini, alberi, luna, uccelli, lago, terra, natura, montagna...
L'uomo invece costruisce: casa, robot, barca, auto, bidone, libri, palla, zaino, gioco..
Lo noto solo che Dio crea solo cose belle, (che i disegni sono di colori vivaci e allegri), mentre l'uomo crea solo oggetti più o meno utili ma comunque oggetti inanimati e scuri?
So benissimo che la religione è un argomento delicato per cui potrei essere attaccata. Forse non potrò dare risposte a chi porrà domande ma siccome io son razionale e logica oso dire che Dio ha creato anche persone cattive, ha creato le malattie, i disastri naturali, (alcuni sono causa dalle azioni dell'uomo ma i terremoti?)... L'uomo è vero che costruisce robot, auto e fabbriche. In alcune fabbriche però si costruiscono oggetti che servono per salvare le persone. Le ambulanze sono auto ma ogni giorno corrono per salvare vite umane. L'uomo ha scoperto come curare tante malattie, l'uomo è in grado di creare opere d'arte meravigliose con le sue mani.
Potrei fare un elenco lunghissimo delle cose belle e brutte che possono essere attribuite a Dio e all'uomo ma mi fermo qui. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Naturalmente non posso decidere di esonerare Samuele da religione perchè a lui piace tanto e quindi gli farei un grosso torto oltre a quello di tenerlo all'oscuro della storia di Gesù. La conoscenza è sempre bene, la vorrei un pochino più equa ma credo che in questo caso sarà impossibile.
Ho aggiunto poco qui sopra l'immagine, con il programma previsto per l'insegnamento della religione cattolica durante il primo anno di scuola primaria. Non sapevo neppure esistesse... Ora le cose che ho letto sul quaderno sono un po' più chiare ma continuo a pensare che ogni argomento possa essere presentato in tanti modi diversi, alcuni più corretti e altri più simili ad un indottrinamento e siccome son bimbi e son facilmente influenzabili forse sarebbe meglio cercare di essere imparziali. Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
I miei genitori non mi portavano a messa la domenica, sono stata battezzata in ospedale quando son nata, ho fatto la comunione e la cresima perchè lo facevano tutti e non di certo perchè mi hanno insegnato a credere nel Dio cristiano. Da ragazzina ho fatto parte di gioventù studentesca ma poi piano piano mi sono allontanata dalla chiesa. Attualmente non sono credente e non ho mai parlato a Samuele di Gesù o Dio, non l’ho mai portato a messa e Samuele non è battezzato.
Durante gli anni di scuola infanzia Samuele non è stato particolarmente attratto dai racconti su Gesù che venivano fatti durante l’ora dedicata alla religione cattolica, (ogni tanto mi ha riportato alcune parti ma non è mai stato colpito da questi racconti se escludiamo qualche caso particolare).
Premetto che io non ho assolutamente nulla contro la religione, contro chi crede. Samuele ha frequentato alcuni anni di scuola infanzia in una scuola privata cattolica e le preghiere non mi hanno mai infastidito. Durante i primi mesi di scuola primaria, quest'anno. Samuele ha scoperto Dio!
Me lo dovevo aspettare ma son rimasta abbastanza stupida dal modo in cui Samuele ha appreso dell'esistenza di Dio, soprattutto dell'importanza che gli attribuisce. Confesso che a me l'insegnante di religione non è piaciuta sin dal primo momento. Si è presentata ai genitori durante la riunione di classe a inizio anno dicendo che non riusciva a capire il motivo per cui alcuni genitori chiedevano l'esonero da religione visto che lei non faceva catechismo ma semplici lezioni di religione cattolica. Io son rimasta senza parole, (pensate al particolare che io non sono credente), son dall'altra parte della barricata, e l'ho trovata un'affermazione molto presuntuosa. Significa forse che tutti dobbiamo per forza credere in Dio, nel Dio della religione cattolica? Significa che non possono esistere persone che non credono affatto o altre che professano una religione diversa? A me risulta che ci siano famiglie che credono in diversi dei e mi pare normale chiedere l'esonero dalla lezione di religione.
Comunque lezione dopo lezione ho avuto solo la conferma che a me questa insegnante non piace. Capisco, sono razionale e obiettiva, che lei fa semplicemente il suo lavoro, che è appunto insegnare la religione cattolica e non storia delle religioni. Però non mi piace la visione che da ai bimbi del suo dio. Dopo neanche un mese di scuola Samuele ha iniziato a parlare di questo magnifico dio riportandomi ciò che la maestra raccontava in aula: naturalmente solo cose meravigliose. Ogni giovedì Samuele ha portato a casa il quaderno di religione per mostrarmi cosa avevano fatto di nuovo con tanto entusiasmo e io ho cercato di ascoltarlo, di fargli i complimenti...
Forse ho sbagliato io... Avrei dovuto esonerarlo da religione fin dall'inizio dell'anno ma mi dispiaceva escluderlo da questa materia perchè sarebbe dovuto uscire dall'aula, forse sarei dovuta andare a prenderlo prima del termine delle lezioni. Avevo paura si sentisse isolato e messo da parte e non mi pareva carino nei suoi confronti, soprattutto perchè non ho nulla in contrario contro la religione.
In questo periodo, da circa un mesetto, mi sento spesso dire dal mio bimbo: mamma ma lo sai che Dio...
Un giorno sì e uno no Samuele mi illumina con le sue frasi pronunciate con tanto entusiasmo: mamma lo sai che la pioggia la manda Dio? Mamma lo sai che oggi ho pregato perché Dio mi faccia passare il raffreddore? Mamma lo sai che a me mi ha creato Dio? Mamma guarda che bella giornata di sole che ci ha regalato Dio! Mamma ma te lo sai che la Terra l’ha fatta Dio?
Io sono quadrata, razionale, scientifica. Credo ai numeri, alla matematica, alla scienza, al Big Bang. Ho provato a spiegare a Samuele che lui non è stato creato da Dio ma da mamma e papà, che la Terra, gli animali, la natura sono una conseguenza del Big Bang. Che esiste l'ecosistema e la pioggia nasce, lo hanno studiato anno scorso alla scuola infanzia, dall'acqua che evapora dalla terra e diviene vapore, nuvola e poi torna sulla terra sotto forma di pioggia. Lui però non mi crede. Un giorno mi ha detto: mamma io non credo al Big Bang, io voglio credere a Dio, la maestra ha detto che queste cose le crea Dio.
Forse dovevo parlare a Samuele di Dio? In parte credo sia colpa mia se ora lui ha tutto questo amore. Credo si tratti dello stesso processo che si attiva quando si proibisce qualcosa a un bimbo o glielo si nasconde. Vietate ad un bimbo l’uso di armi giocattolo e lui le desidererà tantissimo. Io non gli ho mai parlato di Dio e ora che lo ha scoperto gli pare una cosa meravigliosa.
Mi chiedo se sia giusto che una maestra, (di cui i bimbi hanno una stima profonda. Per Samuele le maestre son sempre state degli esseri supremi che hanno sempre ragione), racconti ai bimbi che Dio crea: cielo, uomini, alberi, luna, uccelli, lago, terra, natura, montagna...
L'uomo invece costruisce: casa, robot, barca, auto, bidone, libri, palla, zaino, gioco..
Lo noto solo che Dio crea solo cose belle, (che i disegni sono di colori vivaci e allegri), mentre l'uomo crea solo oggetti più o meno utili ma comunque oggetti inanimati e scuri?
So benissimo che la religione è un argomento delicato per cui potrei essere attaccata. Forse non potrò dare risposte a chi porrà domande ma siccome io son razionale e logica oso dire che Dio ha creato anche persone cattive, ha creato le malattie, i disastri naturali, (alcuni sono causa dalle azioni dell'uomo ma i terremoti?)... L'uomo è vero che costruisce robot, auto e fabbriche. In alcune fabbriche però si costruiscono oggetti che servono per salvare le persone. Le ambulanze sono auto ma ogni giorno corrono per salvare vite umane. L'uomo ha scoperto come curare tante malattie, l'uomo è in grado di creare opere d'arte meravigliose con le sue mani.
Potrei fare un elenco lunghissimo delle cose belle e brutte che possono essere attribuite a Dio e all'uomo ma mi fermo qui. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Naturalmente non posso decidere di esonerare Samuele da religione perchè a lui piace tanto e quindi gli farei un grosso torto oltre a quello di tenerlo all'oscuro della storia di Gesù. La conoscenza è sempre bene, la vorrei un pochino più equa ma credo che in questo caso sarà impossibile.
Ho aggiunto poco qui sopra l'immagine, con il programma previsto per l'insegnamento della religione cattolica durante il primo anno di scuola primaria. Non sapevo neppure esistesse... Ora le cose che ho letto sul quaderno sono un po' più chiare ma continuo a pensare che ogni argomento possa essere presentato in tanti modi diversi, alcuni più corretti e altri più simili ad un indottrinamento e siccome son bimbi e son facilmente influenzabili forse sarebbe meglio cercare di essere imparziali. Cliccare sull'immagine per ingrandire e leggere
sabato 25 gennaio 2014
Scuola che a volte fa arrabbiare!
25/01/14. Lo scorso agosto ho comprato lo zaino per la scuola a Samuele, uno zainetto molto carino che era in offerta all'ipermercato, pagato 45 o 46 euro, non ricordo bene ma da qualche parte devo avere lo scontrino. In questo vecchio post lo potete ammirare in tutto il suo splendore. Nessuna pretesa di utilizzarlo per tutto il ciclo della scuola primaria ma neppure di vederlo quasi a pezzi dopo soli 4 mesi di scuola! Probabilmente gli zaini di oggi non sono come quelli della mia generazione, (penso di aver utilizzato uno zaino Invicta per quasi 8 anni ed è ancora intero), infatti dopo poche settimane hanno iniziato a intravedersi segni si usura nel tessuto perchè Samuele ogni tanto lo strisciava, senza volere, contro il muro esterno della scuola.
Una decina di giorni fa ho notato dei piccolissimi buchi nella parte superiore delle bretelle e siccome a casa abbiamo un gatto piuttosto testone e poco incline al rispetto delle regole ho pensato che fosse colpa sua, che avesse deciso di affilarsi le unghie proprio sullo zaino di Samuele oltre che sul divano. Ho cambiato posto allo zaino, lo abbiamo riposto su un mobile più alto dove il gatto non riesce a salire perchè non c'è spazio neppure per una zampina! I buchi però con il passare dei giorni sono aumentati... Ieri pomeriggio vado a prendere Samuele all'uscita da scuola e lo zainetto era, ed è, nelle condizioni che potete vedere anche voi nelle immagini :-(
Ho chiesto spiegazioni a Samuele e siccome so che non è un angioletto, (è capitato che abbia rovinato l'astuccio con scarabocchi e piccoli tagli, idem per le copertine dei quaderni...), ho parlato con lui a lungo cercando di capire in che modo il suo zainetto si è potuto ridurre così!
Sono molto arrabbiata anche con il bimbo che ha bucato e tagliuzzato lo zaino di Samuele; come è possibile che un bimbo di 6 anni non capisca che sta rompendo un oggetto, tra l'altro un oggetto non suo. Si fosse trattato di 5/6 buchini non me la sarei presa tanto, un piccolo dispetto. È capitato che Samuele sia tornato a casa con gomma rotta, matite spezzate... A volte il responsabile era lui, altre volte qualche compagno. All'inizio della scuola è successo diverse volte che qualche bimbo abbia preso la borraccia dal suo zaino e l'abbia lanciata in aria, ... Insomma i piccoli dispetti li posso capire, (diciamo che mi sforzo molto perchè non voglio essere la mamma lamentona che critica tutto e tutti e si lamenta di ogni cosa e penso anche i bimbi debbano cavarsela da soli), ma le bretelle dello zainetto completamente rovinate no! I genitori dove sono? Cosa fanno? I genitori non hanno il compito di educare i figli? Il rispetto fa parte dell'educazione...
Una decina di giorni fa ho notato dei piccolissimi buchi nella parte superiore delle bretelle e siccome a casa abbiamo un gatto piuttosto testone e poco incline al rispetto delle regole ho pensato che fosse colpa sua, che avesse deciso di affilarsi le unghie proprio sullo zaino di Samuele oltre che sul divano. Ho cambiato posto allo zaino, lo abbiamo riposto su un mobile più alto dove il gatto non riesce a salire perchè non c'è spazio neppure per una zampina! I buchi però con il passare dei giorni sono aumentati... Ieri pomeriggio vado a prendere Samuele all'uscita da scuola e lo zainetto era, ed è, nelle condizioni che potete vedere anche voi nelle immagini :-(
Ho chiesto spiegazioni a Samuele e siccome so che non è un angioletto, (è capitato che abbia rovinato l'astuccio con scarabocchi e piccoli tagli, idem per le copertine dei quaderni...), ho parlato con lui a lungo cercando di capire in che modo il suo zainetto si è potuto ridurre così!
Domande, risposte, chiarimenti... alla fine ho scoperto che è il compagno di scuola, quello seduto dietro Samuele, che usa la matita appuntita come fosse un punteruolo proprio sulle bretelle dello zaino che è agganciato alla sedia di Samuele. Non ho capito quando è successo, (durante le lezioni? durante la ricreazione?), e non sono neppure riuscita a capire se la maestra si è accorta che questo bimbo ha rovinato lo zainetto di Samu.
Samuele mi ha detto che una volta, forse due, ha detto a questo bimbo di smettere, (probabilmente pure lui si è accorto di questo "gioco" dopo diversi giorni perchè quando gli ho fatto notare i primi buchi non mi ha saputo dare delucidazioni ed entrambi eravamo giunti alla conclusione che la colpa era del gatto). Una volta Samuele ha avvisato la maestra che ha detto al bimbo di smettere ma probabilmente non si è accorta che lo zaino di Samu, fai un buco oggi, fanne uno domani, fanne dieci, venti, trenta, è completamente rovinato!
Io sono arrabbiatissima! Non so bene con chi perchè in questi casi è difficile dare la colpa ad un'unica persona. La maestra ha 23 bimbi da guardare, deve fare lezione, controllare che nessuno si faccia male, rispondere a mille domande, allacciare scarpe, temperare matite... ha due occhi, due mani e 23 bimbi. Una parte di colpa se la prende pure mio figlio che non capisco come abbia fatto a non accorgersi del compagno di classe che ogni giorno pian pianino ha bucato tutte le bretelle del suo zaino strappando il tessuto in più punti. Samuele sa che io esigo rispetto per gli oggetti che ci appartengono e per quelli delle altre persone. Credo che il rispetto sia molto importante e il fatto che non siamo una famiglia ricca che può permettersi di comprare tutto quello che vuole non credo influisca riguardo questo principio. Le persone e le cose vanno rispettate perchè non dare valore a nessuno e niente non è un bel modo di vivere secondo me. Infatti quando Samuele rompe qualche oggetto in casa o rovina il materiale scolastico si prende delle belle sgridate. Non parlo dei casi che si verificano per un incidente ma quando intenzionalmente Samuele rompe o rovina un oggetto perchè non lo usa con attenzione. Avere solo sei anni non è un'attenuante secondo me, il rispetto si impara sin da piccoli. Magari sarò una mamma troppo severa ma la scorsa estate Samuele ha rovesciato l'intero contenuto del bagnoschiuma dentro alla vasca da bagno e abbiamo ricomprato la confezione con i soldini presi dal suo salvadanaio.Sono molto arrabbiata anche con il bimbo che ha bucato e tagliuzzato lo zaino di Samuele; come è possibile che un bimbo di 6 anni non capisca che sta rompendo un oggetto, tra l'altro un oggetto non suo. Si fosse trattato di 5/6 buchini non me la sarei presa tanto, un piccolo dispetto. È capitato che Samuele sia tornato a casa con gomma rotta, matite spezzate... A volte il responsabile era lui, altre volte qualche compagno. All'inizio della scuola è successo diverse volte che qualche bimbo abbia preso la borraccia dal suo zaino e l'abbia lanciata in aria, ... Insomma i piccoli dispetti li posso capire, (diciamo che mi sforzo molto perchè non voglio essere la mamma lamentona che critica tutto e tutti e si lamenta di ogni cosa e penso anche i bimbi debbano cavarsela da soli), ma le bretelle dello zainetto completamente rovinate no! I genitori dove sono? Cosa fanno? I genitori non hanno il compito di educare i figli? Il rispetto fa parte dell'educazione...
Adesso, senza insulti, senza polemiche, senza pregiudizi... qualcuno mi dice se è capitato anche a voi di ritrovarsi con del materiale scolastico rovinato da compagni di classe del proprio figlio e cosa si fa in questi casi?
Sicuramente lunedì pomeriggio mostrerò alla maestra lo zaino di Samuele e proverò a chiedere spiegazioni e aiuto a lei, almeno per capire come sia potuto accadere e per fare in modo che non capiti più. Però so benissimo che nessuno mi ripagherà lo zainetto, che la colpa non è della maestra,... ma io continuo ad essere arrabbiata!
Ecco... che ne dite? Su suggerimento di un'amica ho cucito un tubolare di tessuto, nella foto non si vede ma ha delle piccole costine, non è un tessuto liscio. Purtroppo in casa, tra i chilometri e chilometri di tessuto riposti nelle scatole, non avevo un verde che somigliasse a quello dello zainetto e così ho optato per un colore a contrasto che è lo stesso di qualche striscia di rifinitura presente sul davanti. Per migliorarlo pensavo di stringerlo un po', in modo da renderlo ben aderente alla bretella e magari, quando troverò un tessuto più adatto, cucirò altri tubolari così Samuele potrà scegliere il colore delle bretelle ogni giorno... Insomma un modo per trovare il bello anche in una cosa brutta. Lo zainetto sarà anche rovinato ma ora abbiamo i copribretelle intercambiabili.
28/01/14. Oggi ho parlato con la maestra che è stata gentilissima. Purtroppo lei non si è accorta che un bimbo stava rovinando lo zaino di Samuele, (d'altra parte neppure mio figlio se ne è reso conto subito... anzi lo ha scoperto quando lo zainetto era ridotto nello stato attuale), era dispiaciuta e mi ha assicurato che in classe parlano spesso del rispetto degli oggetti, che è addirittura uno degli obiettivi del primo anno: responsabilizzare i bimbi. Mentre io parlavo con la maestra c'erano due bimbi che aspettavano lì vicino che arrivasse la loro mamma e uno era proprio il bimbo che ha rovinato lo zainetto! Samuele ha subito puntato il bimbo: è stato lui! Un pochino mi è dispiaciuto per quel bimbo perchè mi pareva un normalissimo bimbo, come Samuele. La maestra gli ha domandato davanti a me e Samuele se tutti quei buchi erano opera sua e lui è rimasto un po' in silenzio, poi ha provato a trovare una scappatoia "questo buco qui però no, non sono stato io". La maestra gli ha spiegato con calma che non si devono rovinare le cose, che gli oggetti costano tanto e che Samuele lo zainetto lo deve usare per tanto tempo. Gli ha anche detto che il giorno successivo ne avrebbero riparlato in aula. Ho guardato il bimbo, era un un bimbo come il mio, che forse ancora non capisce che gli oggetti vanno trattati con rispetto, che costa fatica comprarli. Io ad esempio come posso essere certa al 100% che mio figlio non lo farebbe mai? Mio figlio ha rovinato un pochino l'astuccio che gli ho comprato, ha tagliuzzato i bordi di alcune copertine dei quaderni... ha temperato le matite fino a renderle inutilizzabili... Forse è davvero un lungo processo capire il valore degli oggetti...
Sicuramente lunedì pomeriggio mostrerò alla maestra lo zaino di Samuele e proverò a chiedere spiegazioni e aiuto a lei, almeno per capire come sia potuto accadere e per fare in modo che non capiti più. Però so benissimo che nessuno mi ripagherà lo zainetto, che la colpa non è della maestra,... ma io continuo ad essere arrabbiata!
Ecco... che ne dite? Su suggerimento di un'amica ho cucito un tubolare di tessuto, nella foto non si vede ma ha delle piccole costine, non è un tessuto liscio. Purtroppo in casa, tra i chilometri e chilometri di tessuto riposti nelle scatole, non avevo un verde che somigliasse a quello dello zainetto e così ho optato per un colore a contrasto che è lo stesso di qualche striscia di rifinitura presente sul davanti. Per migliorarlo pensavo di stringerlo un po', in modo da renderlo ben aderente alla bretella e magari, quando troverò un tessuto più adatto, cucirò altri tubolari così Samuele potrà scegliere il colore delle bretelle ogni giorno... Insomma un modo per trovare il bello anche in una cosa brutta. Lo zainetto sarà anche rovinato ma ora abbiamo i copribretelle intercambiabili.
28/01/14. Oggi ho parlato con la maestra che è stata gentilissima. Purtroppo lei non si è accorta che un bimbo stava rovinando lo zaino di Samuele, (d'altra parte neppure mio figlio se ne è reso conto subito... anzi lo ha scoperto quando lo zainetto era ridotto nello stato attuale), era dispiaciuta e mi ha assicurato che in classe parlano spesso del rispetto degli oggetti, che è addirittura uno degli obiettivi del primo anno: responsabilizzare i bimbi. Mentre io parlavo con la maestra c'erano due bimbi che aspettavano lì vicino che arrivasse la loro mamma e uno era proprio il bimbo che ha rovinato lo zainetto! Samuele ha subito puntato il bimbo: è stato lui! Un pochino mi è dispiaciuto per quel bimbo perchè mi pareva un normalissimo bimbo, come Samuele. La maestra gli ha domandato davanti a me e Samuele se tutti quei buchi erano opera sua e lui è rimasto un po' in silenzio, poi ha provato a trovare una scappatoia "questo buco qui però no, non sono stato io". La maestra gli ha spiegato con calma che non si devono rovinare le cose, che gli oggetti costano tanto e che Samuele lo zainetto lo deve usare per tanto tempo. Gli ha anche detto che il giorno successivo ne avrebbero riparlato in aula. Ho guardato il bimbo, era un un bimbo come il mio, che forse ancora non capisce che gli oggetti vanno trattati con rispetto, che costa fatica comprarli. Io ad esempio come posso essere certa al 100% che mio figlio non lo farebbe mai? Mio figlio ha rovinato un pochino l'astuccio che gli ho comprato, ha tagliuzzato i bordi di alcune copertine dei quaderni... ha temperato le matite fino a renderle inutilizzabili... Forse è davvero un lungo processo capire il valore degli oggetti...
mercoledì 18 dicembre 2013
Colloqui a scuola: aiuto!
Ho quindici minuti da dedicare al blog. Samuele sta giocando con i nonni, ho cambiato le lenzuola al letto, la lavatrice gira, la lavastoviglie lava e il gatto miagola anche se gli ho già dato i croccantini.
Oggi sono stata al colloquio individuale, il primo dall'inizio della scuola, con le maestre di Samuele. Pensavo che mi avrebbero detto che è molto bravo a scuola, ha imparato a scrivere e leggere prestissimo e gli piace molto. Fa volentieri i compiti e quindi non mi aspettavo di sentirmi dire che è un bel birichino. A casa lo so, mi risponde in malo modo, racconta bugie, non mi ascolta... Però di solito con le mie amiche, in biblioteca, ai corsi sportivi... è educato ed obbediente.
Sono arrivata a scuola prima dell'orario in cui avevo appuntamento e aspettavo fuori dalla porta dell'aula che fosse il mio turno... Prima di me è entrato un papà. La maestra di italiano ha una voce squillante e da fuori si sentivano alcune cose che diceva ai genitori. Non tutto ma qualcosa si sentiva visto che la scuola era deserta e silenziosa. Ho sentito la maestra di italiano che diceva: Samuele è un po' birichino... Poi credo il papà l'abbia interrotta e hanno parlato di un bimbo con un altro nome..
E io ho pensato: oh oh... Samuele è l'unico in classe, non ci sono altri bimbi con il suo stesso nome.
Esce il papà e tocca a me, entro e la maestra inizia dicendo: Samuele è un po' birichino!
Mi ha spiegato che Samuele si è ambientato alla grande, troppo alla grande, che ultimamente chiacchera e/o gioca mentre lei spiega o durante i momenti in cui i bimbi dovrebbero eseguire degli esercizi, (lui è veloce, finisce in fretta e poi si mette a giocare con strisce di carta, colori, gomma...)
Quando i bimbi vanno in mensa per il pranzo Samuele è sempre dove è caduta l'acqua o dove i bimbi sono un po' più agitati di quanto sia consentito.
La maestra di italiano, che mi piace molto, mi ha raccontato alcuni episodi. Ad esempio ieri, (Samuele me lo aveva detto), gli è stata sequestrata gomma, carta vetrata e il pastello rosso perchè giocava durante un momento dedicato alla lezione. Naturalmente Samuele non mi aveva raccontato il motivo per cui la maestra gli aveva sequestrato alcuni oggetti ma avevo immaginato. Prima di uscire da scuola Samu ha chiesto alla maestra la sua gomma, carta vetrata e colore rosso e lei gli ha risposto che glieli avrebbe restituiti il giorno successivo. Lui stamattina appena l'ha vista, nessun ciao o buongiorno, le ha detto: adesso me li dai?
Io man mano che la maestra parlava sprofondavo nella sedia... Forse non è bello, non è giusto, dovremmo sempre essere orgogliosi dei nostri bimbi, ma confesso che un pochino mi son vergognata perchè pensavo che lui a scuola fosse bravo, educato e rispettoso.
La maestra ha proseguito spiegandomi che Samuele fa fatica a rispettare le regole. A scuola ci sono diverse regole: non si chiacchera e non ci si gira indietro quando c'è lezione, se si è fuori in giardino non si può entrare da soli in aula (naturalmente il motivo è di sicurezza: la maestra è una e deve avere tutti i bimbi sott'occhio) ...
Lui alcuni giorni fa, erano in giardino, è entrato in aula da solo...
Ma il racconto che mi ha lasciato a bocca aperta è questo: Samuele adora giocare con delle costruzioni che ha portato a scuola, (all'inizio dell'anno scolastico le maestre hanno chiesto di portare giochi e libri usati per intrattenere i bimbi durante la ricreazione di metà mattina e quella dopo pranzo), ci gioca tutti i giorni e vuole dettare le regole del gioco anche quando ci sono altri bimbi che le vogliono.
Siccome Samuele non li fa giocare, oppure vuole decidere cosa devono fare con le costruzioni, alcuni giorni fa alcuni bimbi si sono lamentati con la maestra perchè Samuele non li lasciava giocare con queste costruzioni e la maestra ha detto a quel bravo bimbo di mio figlio: adesso facciamo così, me le dai e lasciamo giocare gli altri. E lui ha risposto: NO
Lei ha chiesto nuovamente: dammi il gioco. E lui: NO
Io ci sono rimasta un pochino male perchè nell'educare mio figlio ci metto tanta energia e tanto impegno e non mi piace sapere che non ha rispetto per una decisione presa dalla maestra. Sono sicura che Samuele sapeva che quello che stava facendo non era giusto visto che capita spesso anche a casa. Con alcuni bimbi si comporta in maniera un po' troppo autoritaria. Vuole decidere tutto lui: che gioco fare, come farlo, cosa devono fare o dire tutti tutti i bimbi!
Immagino non sia facile capire che non si può sempre avere ciò che ci piace o fare quello che vogliamo ma la vita è anche questo e la prima classe della scuola primaria credo serva a far capire ai bimbi che il mondo è fatto di regole.
Ad un certo punto la maestra mi ha detto: guardi sotto al suo banco. Ero seduta proprio nel banco di Samu, abbasso la testa e vedo un caos assurdo: l'abbecedario messo di traverso, disegni, fogli ritagliati a metà, il quaderno sepolto da carta, strisce di stoffa e non so cosa altro. Tutti gli altri banchi ordinatissimi con un quaderno, un libro...
La maestra di matematica mi ha detto che sono tre giorni che gli chiede di mettere in ordine perchè poi i fogli cadono per terra.
Insomma è stata una doccia fredda. Tornando a casa ho parlato con Samuele che all'inizio ha negato tutto ma poi ha dovuto ammettere che ciò che mi ha raccontato la maestra è vero. Ho provato a spiegargli che le regole ci sono, e vanno rispettate, perchè altrimenti ogni luogo sarebbe ingestibile, sarebbe solo caos. Se ogni bimbo a scuola potesse decidere cosa fare in aula: cantare, giocare a pallone, disegnare, andare in corridoio, giocare con le costruzioni, saltare... ci sarebbe talmente tanta confusione che i bimbi non potrebbero divertirsi, gli ho spiegato che se entra in aula da solo mentre tutti sono fuori e cade e si fa male nessuno potrebbe soccorrerlo. Gli ho spiegato che pure io in ufficio devo tenere in ordine la mia scrivania, devo lavorare fino alle 10 e dopo posso andare a far merenda, devo fare quello che dice il capoufficio...
Penso che abbia capito, spero... Naturalmente gli ho anche detto che la maestra ha detto che è bravissimo e velocissimo a leggere e scrivere e sia lei che io siamo contenti del suo lavoro.
Magari è solo un periodo in cui è tanto stanco, quando esce da scuola si addormenta in auto, considera la scuola come casa sua e ci si trova così tanto a suo agio che pensa possa fare un po' di capricci come fa con me.
Per fortuna la maestra è brava e mi è sembrata comprensiva, non si aspetta che Samuele domani sia un bimbo diverso. Io però spero che torni in fretta sulla buona strada :-)
Oggi sono stata al colloquio individuale, il primo dall'inizio della scuola, con le maestre di Samuele. Pensavo che mi avrebbero detto che è molto bravo a scuola, ha imparato a scrivere e leggere prestissimo e gli piace molto. Fa volentieri i compiti e quindi non mi aspettavo di sentirmi dire che è un bel birichino. A casa lo so, mi risponde in malo modo, racconta bugie, non mi ascolta... Però di solito con le mie amiche, in biblioteca, ai corsi sportivi... è educato ed obbediente.
Sono arrivata a scuola prima dell'orario in cui avevo appuntamento e aspettavo fuori dalla porta dell'aula che fosse il mio turno... Prima di me è entrato un papà. La maestra di italiano ha una voce squillante e da fuori si sentivano alcune cose che diceva ai genitori. Non tutto ma qualcosa si sentiva visto che la scuola era deserta e silenziosa. Ho sentito la maestra di italiano che diceva: Samuele è un po' birichino... Poi credo il papà l'abbia interrotta e hanno parlato di un bimbo con un altro nome..
E io ho pensato: oh oh... Samuele è l'unico in classe, non ci sono altri bimbi con il suo stesso nome.
Esce il papà e tocca a me, entro e la maestra inizia dicendo: Samuele è un po' birichino!
Mi ha spiegato che Samuele si è ambientato alla grande, troppo alla grande, che ultimamente chiacchera e/o gioca mentre lei spiega o durante i momenti in cui i bimbi dovrebbero eseguire degli esercizi, (lui è veloce, finisce in fretta e poi si mette a giocare con strisce di carta, colori, gomma...)
Quando i bimbi vanno in mensa per il pranzo Samuele è sempre dove è caduta l'acqua o dove i bimbi sono un po' più agitati di quanto sia consentito.
La maestra di italiano, che mi piace molto, mi ha raccontato alcuni episodi. Ad esempio ieri, (Samuele me lo aveva detto), gli è stata sequestrata gomma, carta vetrata e il pastello rosso perchè giocava durante un momento dedicato alla lezione. Naturalmente Samuele non mi aveva raccontato il motivo per cui la maestra gli aveva sequestrato alcuni oggetti ma avevo immaginato. Prima di uscire da scuola Samu ha chiesto alla maestra la sua gomma, carta vetrata e colore rosso e lei gli ha risposto che glieli avrebbe restituiti il giorno successivo. Lui stamattina appena l'ha vista, nessun ciao o buongiorno, le ha detto: adesso me li dai?
Io man mano che la maestra parlava sprofondavo nella sedia... Forse non è bello, non è giusto, dovremmo sempre essere orgogliosi dei nostri bimbi, ma confesso che un pochino mi son vergognata perchè pensavo che lui a scuola fosse bravo, educato e rispettoso.
La maestra ha proseguito spiegandomi che Samuele fa fatica a rispettare le regole. A scuola ci sono diverse regole: non si chiacchera e non ci si gira indietro quando c'è lezione, se si è fuori in giardino non si può entrare da soli in aula (naturalmente il motivo è di sicurezza: la maestra è una e deve avere tutti i bimbi sott'occhio) ...
Lui alcuni giorni fa, erano in giardino, è entrato in aula da solo...
Ma il racconto che mi ha lasciato a bocca aperta è questo: Samuele adora giocare con delle costruzioni che ha portato a scuola, (all'inizio dell'anno scolastico le maestre hanno chiesto di portare giochi e libri usati per intrattenere i bimbi durante la ricreazione di metà mattina e quella dopo pranzo), ci gioca tutti i giorni e vuole dettare le regole del gioco anche quando ci sono altri bimbi che le vogliono.
Siccome Samuele non li fa giocare, oppure vuole decidere cosa devono fare con le costruzioni, alcuni giorni fa alcuni bimbi si sono lamentati con la maestra perchè Samuele non li lasciava giocare con queste costruzioni e la maestra ha detto a quel bravo bimbo di mio figlio: adesso facciamo così, me le dai e lasciamo giocare gli altri. E lui ha risposto: NO
Lei ha chiesto nuovamente: dammi il gioco. E lui: NO
Io ci sono rimasta un pochino male perchè nell'educare mio figlio ci metto tanta energia e tanto impegno e non mi piace sapere che non ha rispetto per una decisione presa dalla maestra. Sono sicura che Samuele sapeva che quello che stava facendo non era giusto visto che capita spesso anche a casa. Con alcuni bimbi si comporta in maniera un po' troppo autoritaria. Vuole decidere tutto lui: che gioco fare, come farlo, cosa devono fare o dire tutti tutti i bimbi!
Immagino non sia facile capire che non si può sempre avere ciò che ci piace o fare quello che vogliamo ma la vita è anche questo e la prima classe della scuola primaria credo serva a far capire ai bimbi che il mondo è fatto di regole.
Ad un certo punto la maestra mi ha detto: guardi sotto al suo banco. Ero seduta proprio nel banco di Samu, abbasso la testa e vedo un caos assurdo: l'abbecedario messo di traverso, disegni, fogli ritagliati a metà, il quaderno sepolto da carta, strisce di stoffa e non so cosa altro. Tutti gli altri banchi ordinatissimi con un quaderno, un libro...
La maestra di matematica mi ha detto che sono tre giorni che gli chiede di mettere in ordine perchè poi i fogli cadono per terra.
Insomma è stata una doccia fredda. Tornando a casa ho parlato con Samuele che all'inizio ha negato tutto ma poi ha dovuto ammettere che ciò che mi ha raccontato la maestra è vero. Ho provato a spiegargli che le regole ci sono, e vanno rispettate, perchè altrimenti ogni luogo sarebbe ingestibile, sarebbe solo caos. Se ogni bimbo a scuola potesse decidere cosa fare in aula: cantare, giocare a pallone, disegnare, andare in corridoio, giocare con le costruzioni, saltare... ci sarebbe talmente tanta confusione che i bimbi non potrebbero divertirsi, gli ho spiegato che se entra in aula da solo mentre tutti sono fuori e cade e si fa male nessuno potrebbe soccorrerlo. Gli ho spiegato che pure io in ufficio devo tenere in ordine la mia scrivania, devo lavorare fino alle 10 e dopo posso andare a far merenda, devo fare quello che dice il capoufficio...
Penso che abbia capito, spero... Naturalmente gli ho anche detto che la maestra ha detto che è bravissimo e velocissimo a leggere e scrivere e sia lei che io siamo contenti del suo lavoro.
Magari è solo un periodo in cui è tanto stanco, quando esce da scuola si addormenta in auto, considera la scuola come casa sua e ci si trova così tanto a suo agio che pensa possa fare un po' di capricci come fa con me.
Per fortuna la maestra è brava e mi è sembrata comprensiva, non si aspetta che Samuele domani sia un bimbo diverso. Io però spero che torni in fretta sulla buona strada :-)
giovedì 28 novembre 2013
Mensa scolastica...
Alcuni giorni fa ho letto questo post La mensa raccontata da un’insegnante: “L’offerta è varia e si mangia bene ma pensando poco ai gusti dei bambini. Mi era già capitato di parlare di mensa scolastica con un'amica. Nei giorni scorsi è capitato nuovamente, con un'altra persona, in relazione a un fatto accaduto nella nostra zona. Ometto i particolari perchè la privacy è sacra ma il succo del discorso è lo stesso riportato nell'articolo sul sito Romagna Mamma: molti genitori preferirebbero che ai loro figli fossero serviti solo cibi che piacciono ai bambini. Addirittura preferirebbero un panino con affettati vari e formaggi al posto di un piatto caldo di pasta, carne, contorno, pane e frutta.
Comunque dicevo che sento sempre più spesso persone che si lamentano del fatto che il bimbo a scuola non mangia la zuppa perchè non gli piace, non mangia la verdura perchè non gli piace, non mangia la frutta perchè non gli piace, non mangia la carne perchè non gli piace...
Samuele non mangia! Non venite a dire a me cosa significa avere un figlio che non mangia perchè lo so benissimo ma non ho mai pensato che fosse più giusto che a scuola mangiasse un panino o di richiedere per lui un menù speciale che fosse: pasta in bianco, pasta al pomodoro, hamburger con ketchup, pizza, yogurt, biscotti e cioccolata.
Io pago tutti i pasti di Samuele ma lui ogni giorno torna a casa e alla mia domanda: "cosa hai mangiato oggi?" risponde: "oggi pane e carote... Oggi pasta in bianco e pane.... Oggi stracchino e pane..."
Il menù delle scuole riminesi è stilato da una dietista della nostra azienda sanitaria locale e anche se immagino che non tutti siano d'accordo sul fatto che sia sano e bilanciato penso che sia vario, tanti ingredienti bio, verdure di stagione, niente cibi fritti, carne alternata a formaggi, pesce e uova... Vi riporto alcune delle proposte giornaliere di tre settimane consecutive alla scuola primaria da fine ottobre a metà novembre:
LUN Fusilli olio e parmigiano - tonno sott’olio sgocciolato con fagioli lessati e cipolla - uva.
MAR Coroncine in minestra di patate con parmigiano - uovo a frittata arrotolata con prosciutto cotto e fontina - pomodori crudi in insalata - mela.
MER Risotto con zucca e parmigiano - pollo e tacchino a spezzatino al pomodoro con piselli - clementine.
GIO Verdure crude miste in pinzimonio - pizza con pomodoro e mozzarella - pera.
VEN Finocchio crudo in pinzimonio - spaghetti al pomodoro e parmigiano - maiale a fettine a scaloppina al forno - arancia.
LUN Passatelli in brodo vegetale con parmigiano - patate arrosto - pomodori al gratin - mela.
MAR Sedanini al pomodoro e parmigiano - pollo, tacchino a spiedino al forno - clementine.
MER Riso in passato di fagioli - stracchino e carote crude in insalata - pera.
GIO Finocchio crudo in pinzimonio - fusilli con ragù di verdure in bianco e parmigiano - vitellone macinato a polpettine al pomodoro - arancia.
VEN Pennette al pomodoro e parmigiano - coda di rospo a bocconcini al forno - insalata verde con le noci - banana.
LUN Risotto bianco con bietole e parmigiano - pollo arrosto - cavolfiore lessato - clementine.
MAR Carote crude in pinzimonio - farro in passato di verdure con parmigiano - casatella con fornarina - pera.
MER Fusilli olio e parmigiano - vitellone a spezzatino al pomodoro - patate in purè - arancia.
GIO Spaghetti al pomodoro, capperi, olieve e origano - gamberi a spiedino al forno - insalata mista - banana.
VEN Gobbetti con pomodoro e piselli - crocchette (o crostata) di verdure - finocchio crudo in insalata - mela.
LUN Orzo in passato di legumi - ricotta a polpettine al forno - zucca gratinata al forno - pera.
MAR Finocchio crudo a pinzimonio - pennette al pomodoro e parmigiano - maiale intero al forno al latte - arancia
MER Spaghetti al tonno e pomodoro - filetti di platessa arrosto al forno - insalata verde - banana.
GIO Passatelli in brodo vegetale con parmigiano - patate e fagiolini lessati - mela.
VEN Risotto allo zafferano con parmigiano - tacchino a cotoletta al forno - spinaci - clementine.
Io posso capire che non a tutti i bimbi piace il passato di verdure, l'orzo, l'insalata, il pesce... Ma è giusto non proporlo solo perchè a tanti bimbi non piace? Secondo me assolutamente no! E se lo dico io che ho un figlio che mangia o poco niente... Allora eliminiamo del tutto la frutta. Serviamo loro focacce farcite con mortadella, patatine fritte e una merendina confezionata al cioccolato a fine pasto.
Non sono certo una fanatica del mangiar sano e capita che compri surgelati, cibi confezionati, saltuariamente andiamo a mangiare al fast food, in casa nostra entrano merendine e cioccolato. Ma questo non significa che io ritenga importante dare un'educazione alimentare a mio figlio! Giuro che non riesco proprio a capire perchè ci si lamenta del fatto che ai bimbi vengano proposti alimenti sani e vari. Tra l'altro vi posso assicurare che esistono bimbi a cui piace la zuppa di orzo oppure l'insalata verde!
Vorrei proprio capire perchè c'è sempre bisogno di lamentarsi di tutto, anche quando le cose vanno bene. Non è un bene che ai bambini sia data la possibilità di assaggiare cibi nuovi in un ambiente in cui si trovano a loro agio e in compagnia dei loro amici? E' sicuramente un luogo dove, tutte noi mamme lo sappiamo, il bimbo mangia la frittata che a casa non si sogna neppure di assaggiare perchè "la tua non è buona come quella della scuola".
Non ho ben capito se nel post sul sito Romagna Mamma si parla della mensa di una scuola infanzia o scuola primaria, spero bene la prima perchè si parla di bambini che non sono capaci di tagliare la buccia di una mela con il coltello o sbucciare un'arancia. Ci sono anche bimbi della scuola primaria che non lo sanno fare e sono sicura che qualche genitore pensa: togliamo la frutta dal menù perchè mio figlio non la sa sbucciare. E se invece insegnassimo ai nostri figli a usare il coltello e le dita? Anche Samuele non è ancora tanto bravo a tagliare la frutta ma ci prova e al massimo addenta la mela con la buccia.
Chiedo scusa se sono stata un po' polemica e un tantino dura ma una volta tanto che i nostri bambini vengono tutelati, che la salute dei nostri bimbi viene presa in considerazione offrendo loro cibi sani e vari, c'è gente che si lamenta. Lo trovo assurdo :-(
Penso che ci sia bisogno di riflettere sull'educazione che diamo ai nostri figli: non si può sempre avere solo ciò che piace.
Tralascio il discorso costo della mensa che meriterebbe un post, ma che dico: un blog a parte tanto ci sarebbe da discutere, e mi concentro sul cibo offerto ai bambini che usufruiscono del servizio mensa a scuola. Giusto per lasciarvi qualche dato vi dico che a Rimini i bambini che frequentano la scuola primaria pagano €. 6,85 (utenti con ISEE uguale o superiore a € 35.000) oppure €. 5,95 (utenti con ISEE inferiore o pari a € 35.000). L'ISEE è inteso cumulativo di madre e padre. Sposati, separati, conviventi non importa. Si paga solo se si consuma il pasto.
Samuele non mangia! Non venite a dire a me cosa significa avere un figlio che non mangia perchè lo so benissimo ma non ho mai pensato che fosse più giusto che a scuola mangiasse un panino o di richiedere per lui un menù speciale che fosse: pasta in bianco, pasta al pomodoro, hamburger con ketchup, pizza, yogurt, biscotti e cioccolata.
Io pago tutti i pasti di Samuele ma lui ogni giorno torna a casa e alla mia domanda: "cosa hai mangiato oggi?" risponde: "oggi pane e carote... Oggi pasta in bianco e pane.... Oggi stracchino e pane..."
Il menù delle scuole riminesi è stilato da una dietista della nostra azienda sanitaria locale e anche se immagino che non tutti siano d'accordo sul fatto che sia sano e bilanciato penso che sia vario, tanti ingredienti bio, verdure di stagione, niente cibi fritti, carne alternata a formaggi, pesce e uova... Vi riporto alcune delle proposte giornaliere di tre settimane consecutive alla scuola primaria da fine ottobre a metà novembre:
LUN Fusilli olio e parmigiano - tonno sott’olio sgocciolato con fagioli lessati e cipolla - uva.
MAR Coroncine in minestra di patate con parmigiano - uovo a frittata arrotolata con prosciutto cotto e fontina - pomodori crudi in insalata - mela.
MER Risotto con zucca e parmigiano - pollo e tacchino a spezzatino al pomodoro con piselli - clementine.
GIO Verdure crude miste in pinzimonio - pizza con pomodoro e mozzarella - pera.
VEN Finocchio crudo in pinzimonio - spaghetti al pomodoro e parmigiano - maiale a fettine a scaloppina al forno - arancia.
LUN Passatelli in brodo vegetale con parmigiano - patate arrosto - pomodori al gratin - mela.
MAR Sedanini al pomodoro e parmigiano - pollo, tacchino a spiedino al forno - clementine.
MER Riso in passato di fagioli - stracchino e carote crude in insalata - pera.
GIO Finocchio crudo in pinzimonio - fusilli con ragù di verdure in bianco e parmigiano - vitellone macinato a polpettine al pomodoro - arancia.
VEN Pennette al pomodoro e parmigiano - coda di rospo a bocconcini al forno - insalata verde con le noci - banana.
LUN Risotto bianco con bietole e parmigiano - pollo arrosto - cavolfiore lessato - clementine.
MAR Carote crude in pinzimonio - farro in passato di verdure con parmigiano - casatella con fornarina - pera.
MER Fusilli olio e parmigiano - vitellone a spezzatino al pomodoro - patate in purè - arancia.
GIO Spaghetti al pomodoro, capperi, olieve e origano - gamberi a spiedino al forno - insalata mista - banana.
VEN Gobbetti con pomodoro e piselli - crocchette (o crostata) di verdure - finocchio crudo in insalata - mela.
LUN Orzo in passato di legumi - ricotta a polpettine al forno - zucca gratinata al forno - pera.
MAR Finocchio crudo a pinzimonio - pennette al pomodoro e parmigiano - maiale intero al forno al latte - arancia
MER Spaghetti al tonno e pomodoro - filetti di platessa arrosto al forno - insalata verde - banana.
GIO Passatelli in brodo vegetale con parmigiano - patate e fagiolini lessati - mela.
VEN Risotto allo zafferano con parmigiano - tacchino a cotoletta al forno - spinaci - clementine.
Io posso capire che non a tutti i bimbi piace il passato di verdure, l'orzo, l'insalata, il pesce... Ma è giusto non proporlo solo perchè a tanti bimbi non piace? Secondo me assolutamente no! E se lo dico io che ho un figlio che mangia o poco niente... Allora eliminiamo del tutto la frutta. Serviamo loro focacce farcite con mortadella, patatine fritte e una merendina confezionata al cioccolato a fine pasto.
Non sono certo una fanatica del mangiar sano e capita che compri surgelati, cibi confezionati, saltuariamente andiamo a mangiare al fast food, in casa nostra entrano merendine e cioccolato. Ma questo non significa che io ritenga importante dare un'educazione alimentare a mio figlio! Giuro che non riesco proprio a capire perchè ci si lamenta del fatto che ai bimbi vengano proposti alimenti sani e vari. Tra l'altro vi posso assicurare che esistono bimbi a cui piace la zuppa di orzo oppure l'insalata verde!
Vorrei proprio capire perchè c'è sempre bisogno di lamentarsi di tutto, anche quando le cose vanno bene. Non è un bene che ai bambini sia data la possibilità di assaggiare cibi nuovi in un ambiente in cui si trovano a loro agio e in compagnia dei loro amici? E' sicuramente un luogo dove, tutte noi mamme lo sappiamo, il bimbo mangia la frittata che a casa non si sogna neppure di assaggiare perchè "la tua non è buona come quella della scuola".
Non ho ben capito se nel post sul sito Romagna Mamma si parla della mensa di una scuola infanzia o scuola primaria, spero bene la prima perchè si parla di bambini che non sono capaci di tagliare la buccia di una mela con il coltello o sbucciare un'arancia. Ci sono anche bimbi della scuola primaria che non lo sanno fare e sono sicura che qualche genitore pensa: togliamo la frutta dal menù perchè mio figlio non la sa sbucciare. E se invece insegnassimo ai nostri figli a usare il coltello e le dita? Anche Samuele non è ancora tanto bravo a tagliare la frutta ma ci prova e al massimo addenta la mela con la buccia.
Chiedo scusa se sono stata un po' polemica e un tantino dura ma una volta tanto che i nostri bambini vengono tutelati, che la salute dei nostri bimbi viene presa in considerazione offrendo loro cibi sani e vari, c'è gente che si lamenta. Lo trovo assurdo :-(
Penso che ci sia bisogno di riflettere sull'educazione che diamo ai nostri figli: non si può sempre avere solo ciò che piace.
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