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venerdì 27 novembre 2015

Venerdì del libro: Ti amerò sempre

Ritorno a parlare di libri, ma anche di sentimenti, di crescita del bimbo che qualche mese fa viveva con me e che oggi è quasi un ragazzino. 
Faccio una breve premessa: quest'anno Samuele frequenta la terza classe della scuola primaria e confesso che è davvero dura per entrambi. L'impegno richiesto dalla scuola è grande: quest'anno ci sono un pochino più di compiti scritti da svolgere a casa e bisogna studiare: storia, geografia, scienze, ... Ci sono giorni in cui Samuele non ha assolutamente voglia di mettersi seduto e leggere per poi ripetere le fonti storiche, gli stati della materia o i tipi di paesaggio. Ci sono giorni in cui corriamo dalla mattina alla sera: lui a scuola, io in ufficio, fai la spesa, tappa all'ufficio postale per pagare un bollettino, prenota il cambio gomme per l'auto, compra le scarpe, lezione di nuoto, festa di compleanno, ... 
Talvolta la settimana è così piena che sembra trascorra solo un attimo dal lunedì mattina al venerdì sera e il week end non è da meno ma quello che non manca mai sono le mie arrabbiature. Mercoledì ad esempio ho urlato dalle 16:30 alle 18:30 con Samuele perché non ne voleva assolutamente sapere di studiare inglese. Alla fine mi è scappato pure uno schiaffo, ero così nervosa e stanca. La sera gli ho chiesto scusa e ci siamo fatti le coccole a vicenda nel lettone. Io al mio bimbo/ragazzino voglio un mondo di bene, un bene che non è misurabile con nessun tipo di metro, gli voglio bene anche quando ne combina di tutti i colori nonostante a volte io faccia fatica a mantenere la calma. Non è più un neonato amorevole a cui è sufficiente dare latte e un abbraccio ma io lo amo.
Oggi il postino ha suonato e mi ha consegnato un piccolo pacco contenente un libro che mi è stato regalato. L'ho aperto subito perché amo i libri ed ero molto curiosa, dopo aver visto l'anteprima sul web, di scoprire la storia scritta da Robert Munsch. Il titolo descrive alla perfezione la "storia" che viene raccontata: "Ti amerò sempre". Proprio quello che provo io e che credo provino tutte le mamme e i papà: amiamo sempre i nostri bambini. Li amiamo quando sono bravi, quando ci fanno arrabbiare, quando siamo stanchi, quando loro si comportano in maniera strana, quando crescono,...
Il libro inizia con la bellissima illustrazione di una mamma all'interno di una bolla, come un bimbo all'interno della pancia della mamma, nuda stringe il suo bambino avvolto in una copertina. "Una mamma teneva in braccio il suo bambino appena nato e pian piano lo cullava su e giù, su e giù, su e giù. E mentre lo stringeva cantava: ti amerò sempre, sempre avrai il mio amore, e finché vivrò sarai il mio piccino". 
Nella pagine successive si assiste alla crescita graduale del bimbo che inizia a correre per tutta la casa, tira giù i libri dagli scaffali e butta l'orologio nel water poi non vuole lavarsi e dice parolacce fino a quando diventa adolescente e si veste in maniera strana, diventa adulto e va a vivere da solo. La mamma lo accompagna in questa crescita e anche se a volte pensa di impazzire continua a cullare ed amare il suo piccino, sempre, incondizionatamente e in maniera discreta. Lo ama, lo cura, lo culla fino a quando diventa vecchia e non riesce più a cantargli la canzone che ha nel cuore. Allora succede una cosa bellissima, una cosa che non vi svelo perché a me non piace leggere il finale dei libri nelle recensioni, preferisco sempre scoprirlo da sola. Però vi avviso: è un libro che tocca sentimenti molto forti e io ho fatto fatica a distinguere le parole delle ultime pagine a causa degli occhi pieni di lacrime. Era da parecchio che non mi capitava con un libro! Non so se il motivo è anche legato al fatto che sto vivendo un periodo un pochino difficile con il mio bimbo che sta crescendo ma sono sicura che è un libro che commuove tutte le mamme e i papà che hanno nel loro cuore la stessa canzone che ha la mamma del libro. Una canzone che è amore, cura e protezione per il proprio piccino.
Mi ha colpito così tanto l'amore incondizionato di questa mamma di fronte alle marachelle del bambino che è diventato un ragazzo e poi un  uomo che mi son sentita quasi inadeguata per le tante volte che ho urlato al mio piccino. 
A mia discolpa posso dire che il mestiere di mamma è davvero difficile, forse il più difficile del mondo, ma l'amore è davvero tanto e infinito, non c'è dubbio. E l'amore genera a sua volta l'amore.   
Un libro che mi ha fatto pensare al futuro, a quando il mio bimbo sarà un giovane uomo, quali sono i valori che voglio trasmettergli tramite il mio esempio? Un libro che consiglio a tutte le mamme, ai papà e a tutti i figli, magari un'idea per il regalo di Natale. Un libro dalla storia semplice ma vera, toccante e pieno di amore. Un piccolo capolavoro! Ti amerò sempre di Robert Munsch illustrato da Lucia Sforza edito da Il leone verde collana Il bambino naturale.
Con questo post partecipo al venerdì del libro di HomeMadeMamma

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domenica 28 giugno 2015

Dove va il gatto dopo aver letto un libro?

Buongiorno e buona domenica! Un breve salutino per presentarvi il libro di un'autrice che mi piace tanto, come persona e come scrittrice. Lei è Elisa Mazzoli, autrice di NOI, Ferruccio e l'arrembaggio, Lupo Luca aveva i denti, morbido mare morbido giocare, Racconti InCanti e tanti altri libri per bambini dai 2 anni fino agli 8/9. Uno degli ultimi libri partoriti da Elisa è "Ecco dove" dedicato a bambini dai 2 anni di età. 
Noi siamo fuori target, il Topastro ha compiuto da poco ben 8 anni ma visto che ce lo hanno regalato lo abbiamo sfogliato e letto per vedere che effetto che fa. Sicuramente approvato!C'è sempre qualcosa da imparare anche da un libro per bambini piccini. Noi ad esempio ci siamo divertiti ad inventare rime simile a quelle che Elisa ha utilizzato per raccontare dove vanno il papà, il cane grosso, il ragno, la chiocciolina, la formichina e altri personaggi:
DOVE VA PAPÀ
CON LA TUTA E COL CAPPELLO?
ECCO DOVE
MI SALUTA
DAL CANCELLO.

Anche Pollo, il nostro gatto, ha voluto partecipare al gioco e si è messo in posa per una rima con protagonista lui stesso. Per ulteriori informazioni sul libro potete cliccare qui: Il leone verde edizioni - Ecco dove e visionare anche le prime pagine del libro.
Non mi resta che augurarvi buona domenica, buona estate, buone vacanze e buone letture perché anche in estate, in spiaggia, al parco o in montagna non c'è niente di più bello che rilassarsi con un bel libro!

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venerdì 28 marzo 2014

Venerdì del libro: La cosa più probabile

Venerdì del libro... Solo venerdì? Questa settimana, per me e Samuele, è stata tutta all'insegna dei libri! È iniziata domenica scorsa con la gita a Bologna Fiere al padiglione 33 dove si è svolta la settimana del libro e della cultura per i ragazzi e poi martedì, sogno ad occhi aperti, da sola alla Children's Book Fair. Mi credete se vi dico che ho sognato libri tutta la settimana vero?
E proprio di sogni parla il libro che vi propongo oggi e che mi è stato donato da Angela Catrani, il MosaicoIl titolo del libro è "La cosa più probabile" scritto e illustrato da Gianfranco Bonadies, pubblicato da Bacchilega Junior.
È un albo illustrato in formato quadrato che racconta la storia di una bimba dai capelli arancioni che la sera si addormenta e si ritrova in un mondo fantastico dove tutto, o quasi è possibile. Un sogno che la trasporta velocemente da un posto all'altro fino a quando, aiuto, il sogno sta per trasformarsi in un incubo! Non vi svelo il finale ma sappiate che il lieto fine è assicurato. 
L'ho letto a Samuele e non pensavo gli potesse piacere così tanto, lui ha quasi sette anni ed inizia ad apprezzare le storie lunghe, i libri che spiegano come funzionano, nascono e sono fatte le cose... Invece lo ha apprezzato moltissimo, gli è piaciuta sia la storia che i disegni ed è riuscito a scovare tanti particolari che a me, che son grande, erano sfuggiti. I disegni di questo libro sono davvero carini e particolari, mi spiace solo che, a mio parere, le illustrazioni non rendono molto sul monitor, sono molto più belle dal vivo.  
Ho letto la prima volta il libro da sola e poco dopo seconda lettura per Samuele. Proprio vero che per certe cose bisognerebbe rimanere bambini perché io, curiosa di scoprire il finale, mi sono concentrata sulle parole e non ho osservato bene le immagini, ero quindi convinta che un mostro, nel sogno, inseguisse la bambina ma Samuele mi ha spiegato che invece è la bimba a trasformarsi. "Ogni notte faccio un sogno. È sempre diverso...Samuele: anch'io! Ti è piaciuto il libro? Sì. Me lo racconti? 
Ecco la sua personalissima e un po' sconclusionata recensione:
Secondo me il mostro era lontano lontano dove era buio e ha lanciato il potere, il suo potere, alla bimba e l'ha trasformata con le orecchie blu. Poi la bimba va a finire sopra l'occhio del mostro, (nota: secondo me la bimba cerca di arrampicarsi sopra un tentacolo gigante ma per Samuele è un occhio...), e poi quando i tentacoli prendono gli omini e la bimba la trasformano in un mostro blu che vuole uccidere il cagnolino mi sa...
È diventata cattiva e sta distruggendo le case ma quando si sveglia scopre che non è diventata un vero mostro e il cagnolino dorme di fianco a lei.
Alcune altre immagini del libro qui: La cosa più probabile, Bacchilega editore 2014. Una bella storia che insegna ai bimbi che a volte il buio della notte porta con sé un po' di paura ma è solo un brutto sogno e la luce del giorno fa sparire tutti i mostri.

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martedì 25 marzo 2014

Bologna Children's Book Fair... che sogno!

Vi avviso: questo è un post che non so se avrà capo e coda perché le emozioni che ho vissuto oggi sono state tante e inoltre è assolutamente sconsigliato  a chi non ama i libri perché non vorrei che qualcuno pensi che io sia pazza.
Partiamo dal principio: questo blog mi ha permesso e mi permette di conoscere tantissime persone tra cui Angela Catrani de il Mosaico. Angela l'ho conosciuta grazie a Elisa Mazzoli, all'inizio solo tramite web poi di persona, non molto tempo fa... in una libreria!
Stand Bacchilega Junior
Angela, che mi piace molto perché è allegra, chiara e sincera, mi ha fatto un regalo meraviglioso. Mi ha regalato un biglietto per la Children's Book Fair. Io, lo ammetto, fino a un  mese fa neppure sapevo bene di che tipo di fiera si trattasse e quando lei mi ha detto che era "una roba da star male" le ho creduto sulla parola e ho accettato il suo dono. Già avevo avuto un assaggio domenica scorsa alla settimana del libro e della cultura per i ragazzi ma la fiera...
Elisa Mazzoli, Alfonso Cuccurullo e le ragazze della libreria
Questa mattina sveglia alle 5:30 per l'emozione e dopo aver accompagnato Samuele a scuola mi sono diretta verso Bologna. Chiaramente ho sbagliato strada, parcheggio e ingresso, (a Bologna),  ma nonostante tutto tra le 10 e le 11 ero in fiera ed è iniziato il mio sogno. Giuro che questa fiera per me è stato un sogno ad occhi aperti. Alle 18:00 son risalita in auto con un gran male a gambe, caviglie e piedi e per fortuna ero sola in auto, nessuno poteva vedermi, perché la mia espressione era la stessa che ha Samuele quando è seduto sulla poltrona del dentista, (quando indossa la mascherina con il protossido di azoto).
Stand Bacchilega Junior
Sono rimasta in estasi per tutto il tempo che ho camminato, camminato e camminato tra i vari padiglioni. In auto ho fatto 100 km all'andata e 100 al ritorno ma a piedi non so, credo di aver camminato dalle 11 alle 18 con una breve pausa per partecipare, seduta, alla presentazione di un libro bellissimo di cui vi ho parlato diverse altre volte: NOI. Il biglietto, sempre appeso al collo con il nastrino della Children's Book Fair perché ero così felice di essere lì che volevo che tutti lo vedessero e poco importava che lo avessero quasi tutti. 
Sottosopra è la collana di libri per bambine e bambini
Perché non vado a dormire visto che son stanchissima? Perché ho paura che domani queste sensazioni si attenuino e perché la fiera è aperta ancora per due giorni e magari il mio racconto vi convince a visitarla. Quattro padiglioni , (25, 26, 29, 30), pieni di libri provenienti da tutto il mondo, più i padiglione 33 che è aperto a tutti. Io non ci guadagno nulla, sapete che mi piace parlare delle cose belle e se vi piacciono i libri, in particolare quelli dedicati ai bambini e ragazzi, rimarrete estasiati come me da tanta meraviglia. Trovate tutte le informazioni sulla fiera sul sito Children's Book Fair.
Uovonero - Leggere è un diritto per tutti
Io l'anno prossimo ci torno! Penso che il massimo sarebbe andarci per due giorni di seguito perché il primo giorno, a me è successo così, si rimane a bocca aperta, un po' disorientati e colpiti dai tanti libri, conferenze, autori, illustratori, ... Sopraffatti dalle emozioni. Confesso che in certi momenti della giornata mi sono sentita quasi spaesata, piccola piccola di fronte a tante persone che lavorano in questo settore. Ho visto dipingere, firmare autografi, riprendere conferenze o interviste. Per me gli autori e gli illustratori sono dei grandi, ho tanta stima e rispetto per loro perché fanno un bellissimo lavoro. 
Io e Sonia MariaLuce Possentini
I libri per me sono grandi compagni di vita, ognuno è un tesoro che mi ha insegnato qualcosa e per questo motivo vedere tante persone che io considero importanti mi ha fatto sentire, in certi momenti, un pochino a disagio ma davvero tanto contenta di essere lì. Ho conosciuto Sonia MariaLuce Possentini che mi è piaciuta tantissimo. Non so perché ma mi ero fatta l'idea che fosse una persona seria e inavvicinabile e invece è simpaticissima e ride tanto. Ogni volta che sentirò parlare di lei la immaginerò come un folletto luminoso saltellante e sorridente. A proposito: complimenti per il premio Pippi, sezione editi, vinto da Janna Cairoli con "L'alfabeto dei sentimenti", illustrato da Sonia. 
Anche i dinosauri facevano la cacca!
Poi ho conosciuto Cristina Petit, Alfondo Cuccurullo e alcune altre persone ma non c'è stato molto tempo per chiacchierare. Io ho trascorso tutte le ore a mia disposizione a girare, girare, girare nei vari padiglioni e tra i tantissimi stand italiani ed esteri per ammirare quanti libri per l'infanzia esistono. Ho sfogliato tanti libri e sono stata brava pure questa volte, come domenica, perché ne ho comprati solo due: Anche i dinosauri facevano la cacca, (Dino Ticli), e ANIMALI di VERSI, (Isabella Christina Felline). Un libro mi è stato gentilmente donato da Angela Catrani ma non vi dico quale, sarà una sorpresa per uno dei prossimi venerdì del libro.
io e Elisa Mazzoli
Mi sono fermata solo durante la presentazione, (l'unica purtroppo... Dovevo scegliere se guardare o partecipare a qualche conferenza e siccome non immaginavo che la fiera fosse così grande, ho trascorso tutto il tempo tra i libri), del libro NOI a cui erano presenti, (non ricordo tutti i nomi), Elisa Mazzoli, Sonia MariaLuce Possentini, Alfonso Cuccurullo, Elisa Malaguti. A luci spente, con le immagini del libro proiettate su un telone, Alfonso ha letto sottovoce nel silenzio più assoluto la storia di questo libro che non ripeto qui perché ne ho già parlato tanto. Sappiate che in questo periodo è uno dei miei libri preferiti e dopo la presentazione di oggi sono ancor più convinta che si tratti di un piccolo grande tesoro. 
io e Cristina Petit
Mi sono commossa tanto e ho apprezzato ogni singola parola che è stata detta dopo la lettura compresa la parte riguardante il fatto che il libro è stato scritto ben 7 anni fa ma rifiutato da diverse case editrici, (e quindi rimasto per molto tempo nel cassetto di Elisa), non per il tema ma perché la storia, secondo alcuni, non era credibile. A me invece sembra incredibile che la storia non sia credibile. Io sono sicura che lo è ma anche se non lo fosse? Tutti i libri che leggiamo noi adulti raccontano storie credibili? Ho proprio paura di no. Spesso e volentieri le storie sono storie, raccontano sogni e fantasie che ci fanno sperare come è giusto che sia. 
presentazione del libro NOI
Se mercoledì o giovedì passate da Bologna fate un salto in fiera ad ammirare i tanti capolavori esposti che sono stati scritti e illustrati per i nostri bambini. Naturalmente fate un saltino a salutare Angela presso lo stand Bacchilega Editore, (Pad 26 stand A52).
Che altro dire? Dopo i tanti chilometri di oggi sono pronta per la Rimini Marathon! E...Angela ma io e te non abbiamo fatto la foto insieme quindi mi tocca proprio tornare anche il prossimo anno :-)

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domenica 19 gennaio 2014

Il Museo delle Scienze di Trento di notte...

Mercoledì scorso ho ricevuto un invito super specialissimo e dopo aver riflettuto qualche ora se accettare oppure no son giunta alla conclusione che nella vita ci son occasioni uniche che non si possono lasciar scappare quindi: si parte! Venerdì 17 gennaio ci siam svegliati parecchio eccitati, (la prima cosa che ha detto Samuele appena sveglio è stata: "mamma oggi non vedo l'ora di andare a dormire"). Subito dopo pranzo abbiamo messo in auto coperte e sacchi a pelo, biscottini e qualche gioco, siamo passati a prendere i nostri due amici e poi via: direzione Trento.
Questa è l'avventura di una notte specialissima vissuta da Claudia, Samuele, Raffaella e Cristian insieme ad altri compagni di squadra in un luogo in cui ci sono tanti animali e fossili di dinosauro! I retroscena, (che non son stati pochi!), così come il racconto dal punto di vista dei bimbi, seguiranno in un successivo post, oggi mi limito a documentare l'avventura notturna. Al MuSe siamo stati accolti da personale preparato, gentile e simpatico che ci ha assegnato al gruppo del GUFO. 
I partecipanti alla nanna al museo son divisi in squadre con il nome di un animale: gufo, aquila, volpe, lupo, orso e picchio. Tutti i partecipanti vengono assegnati ad una squadra e insieme ai loro compagni partecipano alle varie attività guidate dal loro coach e da un volontario. La nostra coach è stata bravissima e ci ha aiutato a inventare il nostro inno: "super gufi, volando insieme, vinceremo!", oltre a guidarci nelle attività per tutta la serata. Samu e Cri hanno scelto "serpenti velenosi" come nome del nostro micro gruppo e siamo subito partiti per la caccia al tesoro alla ricerca di nomi di animali, rocce ed oggetti particolari. 
Di corsa su e giù per i piani del MuSe attraversando anche la serra tropicale che di notte è ancora più affascinante rispetto a quando è illuminata dai raggi del sole. Lo speccaccolo, (ops: spettacolo!), di Sterco Holmes e dalla sua assistente Caccons è stato molto divertente. Abbiamo scoperto come si può stabilire a chi appartengono i vari tipi di escrementi e quando son stati deposti dai vari animali. Risate assicurate sia dei grandi che dei piccini.
Il laboratorio non è stato da meno. Insieme alla nostra coach e altri esperti abbiamo costruito un segnalibro a forma di gufo utilizzando bastoncini abbassalingua, spago, cartoncino, colla e plastilina. Abbiamo scoperto di cosa si nutrono i rapaci notturni, a cosa servono le piumette in cima al loro capo, dove sono le orecchie, perchè portano i calzini e quanto sono silenziose e morbide le loro piume. 
L'eccitazione per la serata è stata tanta e una calda e buona tazza di camomilla poteva aiutare a rilassarsi anche se i bimbi han faticato a capire che era quasi giunta l'ora di coricarsi. Siamo stati accompagnati nella sala dei dinosauri e ci è stato mostrato lo spazio riservato ai gufi per la notte. Abbiamo iniziato a tirar fuori dalle nostre borse: sacco a pelo, coperte e pigiama; alcuni ospiti avevano portato dei materassi gonfiabili e pian pianino ci siamo preparati per trascorrere la notte sotto a un cielo costellato di ossa e uccelli vari.
Non capita tutti i giorni di ritrovarsi in pigiama a lavare i denti nel bagno di un museo in compagnia di altri ospiti e di coricarsi di fianco a grandi, enormi fossili. Samuele aveva il suo topo per la nanna e non era per nulla spaventato dallo scheletro dell'enorme balenottera che potevamo osservare alzando lo sguardo e neppure dai tanti uccelli che nella penombra si intravedevano: grandi quelli vicini e piccini quelli sù in alto vicino al tetto del MuSe.
Le luci si son abbassate ma la serata non era finita! Torcia elettrica a portata di mano e pronti per stendersi al calduccio dentro al proprio sacco a pelo. Spenti tutti gli exhibit e le luci è iniziato il racconto della storia di un lontano lontano passato riguardo un personaggio di nome Dino. Non ricordo molto della storia, chiederò dettagli a Samu per il prossimo post, forse ero impegnata a osservare l'ambiente in cui ci trovavamo, forse pensavo all'avventura che stavo vivendo...
Terminata la storia era proprio ora di chiudere gli occhi. Confesso di non aver dormito tanto, sono abituata al mio comodo letto e sul leggero tappetino di gomma mi pareva di sentire tutte le ossa del corpo. Dovessi mai ripetere l'esperienza credo porterei una copertina imbottita da usare come materasso sopra a quello di gomma. Samuele si è addormentato immediatamente e non ha aperto gli occhi fino a quando non hanno acceso gradualmente le luci.
Durante la notte mi son alzata per andare in bagno e che strano è stato! Passare di fianco ai dinosauri al buio, accanto a tante persone che dormivano nel proprio sacco a pelo. La mattina ci siamo lavati il viso, vestiti e abbiamo raccolto le nostre cose prima di andare a fare colazione. Cioccolato caldo, the, latte e caffè d'orzo. Succo di frutta, banana e cornetto. 
Prima di lasciare il MuSe siamo stati accompagnati all'ingresso per lo spettacolo con l'azoto liquido che è stato proprio carino ed ha fatto gridare tutti i bimbi poi è arrivato il personaggio della favola notturna: Dino! Il mio giudizio? È stata un'avventura davvero speciale! Non posso che complimentarmi per tutto con il MuSe. Dall'organizzazione alla pulizia, dal tipo di attività proposta, alla gentilezza e all'attenzione per gli ospiti. Non credo sia facile organizzare una serata del genere per 200 persone, (venerdì erano presenti circa 130 ospiti), un piccolo inconveniente o un ritardo potrebbe essere un problema ma è stato tutto gestito in maniera perfetta. 
Ho apprezzato moltissimo la divisione in squadre perchè ogni piccolo gruppo ha potuto godere al meglio ogni attività. Mentre un gruppo si divertiva con lo spettacolo sulla cacca ce n'era un altro che correva dal terzo al secondo piano per trovare le risposte alle domande della caccia al tesoro e un altro ancora costruiva il segnalibro a forma di gufo. Agli ospiti notturni è inoltre concesso di accarezzare delicatamente gli animali in mostra, un grande privilegio!
I custodi vigilavano mentre noi giocavamo e dormivano, altre persone si sono occupate della pulizia sia prima che dopo il nostro arrivo e tutti erano coordinati e in contatto per rispettare i tempi assegnati ad ogni squadra per le diverse attività. Le informazioni sono sempre state chiare, nulla è stato trascurato. Al MuSe gli ospiti, (diurni e notturni), son trattati con grande cura. 
La mattina successiva naturalmente abbiamo approfittato del biglietto offerto a chi aveva partecipato alla nanna e abbiamo visitato il MuSe fino alle 12:00, breve pausa ristoro al bar, un altro giretto per provare giochi e simulazioni e poi purtroppo è giunta l'ora di rientrare alla base. Tra il personale al lavoro durante il giorno qualcuno si è ricordato di noi, ci aveva visto durante la serata precedente, e ci ha domandato come era andata la nostra avventura e addirittura ci ha chiesto se la temperatura durante la notte era giusta.
A me e Samuele il MuSe era piaciuto davvero tantissimo, lo avevamo visitato lo scorso settembre e qui trovate il post con il racconto: la nostra gita al Museo delle Scienze di Trento. Io non posso che consigliare vivamente la visita diurna: il MuSe vi piacerà e anche i bimbi lo adoreranno. La nanna al MuSe a noi è piaciuta proprio tanto. Quando ho chiesto a Samuele quanto gli era piaciuta la nostra avventura mi ha risposto: infinito! Si tratta di un'esperienza davvero particolare e unica! Chiaramente per chi abita a Trento o dintorni è più probabile pensare di partecipare a questo evento ma a mio parere, anche se abitate lontani, il viaggio vale la nanna al museo! 
Magari potete considerare l'avventura il vostro regalo di compleanno come ho fatto io, è stato proprio carino svegliarsi e sentir cantare "tanti auguri" dalla coach :-)
Link: canale youtube del MuSe dove trovate tanti video tra cui quello in fondo a questo post in cui alcuni bambini raccontano la nanna al museo.
Sito del Muse: Museo delle Scienze di Trento. Eventi e attività: nanna al museoPagina facebook del Muse: potete cliccare "Mi Piace" per restare aggiornati su eventi, mostre, notizie.
Il nostro album con tutte le foto scattate al MuSe nel settembre 2013, venerdì 17 e sabato 18/01/2014. Altre foto qui: flickr La Nanna al Museo - inverno 2013/14, flickr La Nanna al museo_2014
Articolo di Andrea Selva: Una notte al museo: bambini in coda per dormire al Muse, (il video qui). 
Il resoconto di Morna: Una notte al MuSe(o)
Il racconto di un bimbo di sei anni e mezzo: Samuele
Il racconto di Stefania su trentoblog.
Il racconto della mitica mammagiramondo che è stata alla nanna al Muse il 07/02/14: Nanna al MUSE, il Museo delle scienze di Trento.
La nanna al MuSe è un appuntamento dedicato a tutti i bambini da 5 a 12 anni e per gli adulti di ogni età​. Per informazioni e prenotazioni: Nanna al museo.

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venerdì 11 gennaio 2013

Venerdì del libro: Le difettose

A fine novembre sono stata contattata per mail per una proposta e mi son detta: ancora? Eppure sulla barra laterale del blog è scritto chiaramente che non mi interessano scambi di link, prodotti omaggio in cambio di recensioni e altre proposte a scopo pubblicitario. Però questa mail era diversa. Sia l'argomento che l'oggetto della proposta mi sono parsi molto interessanti e così ho risposto chiedendo spiegazioni. Una persona gentile mi ha risposto subito e ha chiarito i miei dubbi. La sua risposta mi è piaciuta, così come l'onestà e ho deciso di accettare. Questa premessa per dirvi che il libro che recensisco oggi mi è stato regalato. Il fatto che abbia ricevuto questo libro in regalo però non ha nulla a che fare con il mio giudizio positivo. 
Questo libro mi è piaciuto e visto che il venerdì c'è il consueto appuntamento di HomeMadeMamma ho pensato di proporvelo. Ultimamente non ho tanto tempo per leggere e infatti i miei venerdì del libro sono spesso dedicati a libri per bambini che si leggono in fretta e sono belli da guardare. Sul mio comodino ci sono 4/5 libri in attesa di essere iniziati o finiti e prima o poi ve ne parlerò ma oggi...
Il libro è Le difettose di Eleonora Mazzoni ISBN: 9788806210694
Eleonora Mazzoni è un'attrice che ha lavorato per teatro, televisione e cinema. Io non l'avevo mai sentita nominare prima d'ora però posso dire che è anche una brava scrittrice. Il libro mi è piaciuto sia per la scorrevolezza del racconto che per il tema trattato che riguarda le donne.
Carla ha quasi quarant'anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio.
Un libro molto tosto per l'argomento trattato che mi ha fatto riflettere sulla donna e sulla maternità. Carla vuole a tutti i costi un figlio che però non arriva e così decide di affidarsi alla fecondazione assistita. Non pensavo che la storia potesse coinvolgermi tanto e invece mi sono ritrovata a leggere con ansia le parti del libro in cui Carla sperava di essere incinta, lei era fiduciosa e allegra e io pure. Mi hanno invece molto intristito le parti in cui si parla di aborto, di insuccesso e senso di inadeguatezza. In questo libro mi pare che sia molto chiaro, a cominciare dal titolo, che le donne che non riescono a procreare si sentono difettose, incomplete, non adatte ad essere considerate donne al 100%.
Il libro mi ha messo addosso un pochino di tristezza perchè posso capire il desiderio di maternità. Quando una donna incontra l'uomo della sua vita, o l'uomo che crede sarà quello giusto, spesso sente il desiderio di ampliare  la famiglia dando la vita a un esserino che rappresenta l'amore. Lo so che ci sono tanti modi per diventare madre e l'adozione è uno di questi. Però l'autrice vuole un figlio tutto suo. Nel libro si intrecciano le storie di altre donne che come lei vogliono avere un figlio e provano la fecondazione assistita in Italia e all'estero. ll libro mi ha fatto riflettere perché, come ha scritto l'autrice, poter diventare madre quando la natura non ti da naturalmente un figlio, è possibile se si hanno tanti soldi. Fecondazione assistita, così come l'adozione, sono possibili solo se si ha a disposizione molto denaro. Ho parlato di tristezza ma non si tratta di un libro triste, ci sono parti molto ironiche e divertenti e altre un pochino malinconiche o che fanno riflettere. Io l'ho trovato un libro piacevole da leggere ma soprattutto mi ha aperto la porta di un mondo sconosciuto, ora posso vagamente capire i sentimenti di una donna che desidera un figlio che non arriva. 
Del libro ne hanno già parlato in tante ma visto che anche a me il libro è piaciuto ho pensato di scrivere la mia recensione, senza aver prima letto le altre. Ora però vado a curiosare anche io tra le recensioni e le interviste:
genitoricresconopiattinicinesiMamma in 3Dlasolitamamma, ero una brava mamma prima di avere figlimammadifretta,...
Le difettose, intervista all’autrice
Per chi ancora non conoscesse questo libro, da quihttp://ledifettose.it/, potete scaricare i primi due capitoli del libro gratuitamente.
Naturalmente questo post partecipa al venerdì del libro di Paola. 

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lunedì 16 luglio 2012

Domenica a Italia in miniatura

Un paio di settimane fa sono stata contattata via mail da Chiara di MagillaGuerrilla che mi ha proposto di partecipare al YOUMINI DAY a Italia in miniatura. Ho sempre rifiutato ogni tipo di proposta perchè nel mio blog voglio parlare liberamente delle cose che mi piacciono. Però Chiara è stata molto gentile e soprattutto io e Topastro a Italia in miniatura ci siamo stati così tante volte che non saprei neppure ipotizzare un numero. 
Sia nel 2011 che nel 2012 abbiamo acquistato il pass stagionale e visto che il parco si trova a soli cinque minuti da casa nostra ci andiamo spesso per trascorrere anche solo un'ora presso l'area giochi bimbi. Insomma Italia in miniatura ci piace e per me questo non è un post sponsorizzato, ci tenevo però a chiarire che domenica siamo entrati al parco  utilizzando un invito e abbiamo portato con noi anche un'amica e il suo bimbo. 
Chiara mi aveva comunicato che ci avrebbero miniaturizzato gratuitamente e  invece non è stato così quindi abbiamo deciso di non far realizzare la nostra miniatura ma ci siamo divertiti tantissimo con tutte le altre attrazioni del parco. La mia amica non entrava a Italia in miniatura da quando era una bambina e ha apprezzato molto il parco: le miniature, le attrazioni, le aree con i giochi per i bimbi e sicuramente porterà altre volte il suo bimbo a premere i pulsanti che fanno partire il camion dei pompieri, muovere gli attori dentro l'arena di Verona, aprire il ponte sull'acqua... 
Topastro ormai conosce a memoria i punti in cui si trovano le miniature che si muovono o suonano, avrà premuto i pulsanti decide e decide di volte ma gli piace ancora moltissimo farlo e solitamente si attacca alla colonnina su cui è posizionato il pulsante e guai a chi si avvicina. Ogni volta devo ricordargli che deve lasciar premere il pulsante anche agli altri bambini. Abbiamo fatto un paio di giri dentro la storia di Pinocchio, visitato l'area con i bellissimi pappagalli, (qui sotto i piccolini), un viaggio sul treno che corre sulla monorotaia, un giro sulle canoe, una gita a Venezia e poi abbiamo portato i bimbi al castello. Costume, calze antiscivolo e via! 
Penso che abbiano corso per quasi un'ora esultando quando bagnavano qualcuno e arrabbiandosi un pochino quando qualcuno faceva loro una bella doccia. Notate il fisico possente del Topastro eh eh. Asciugati i bimbi che erano stanchi e affamati ci siamo incamminati verso una delle aree in cui è possibile mangiare e ci siamo accomodati per rifocillarci e riposarci un pochino. 
Dopo il pranzo ancora qualche gioco sul treno di legno rosso, tanti tuffi nelle palline colorate e un giretto al Luna Park della scienza. Durante la giornata, (siamo rimasti al parco dalle 9:30 alle 15:30), ci siamo fermati in Piazza Italia a suonare i campanelli un paio di volte per far arrabbiare la vecchina che disturbata lancia bicchieri d'acqua dalla sua finestra.
A parte un paio di giochi che non abbiamo provato, direi che abbiamo girato in lungo e in largo e alle 15:30 i bimbi erano distrutti :-) E' stata proprio una bella giornata e ci siamo divertiti molto grazie anche alla bella compagnia quindi ho pensato che sarebbe stato carino scrivere un post per condividere il divertimento e il racconto del nostro fine settimana.
E' stato un week end molto intenso e stancante ma molto molto bello! Sabato siamo andati al mare con dei cari amici, domenica a Italia in miniatura e nel tardo pomeriggio siamo pure tornati al mare! Inutile dire che il Topastro, nonostante le corse a Italia in miniatura e un riposino di un'oretta era pieno di energia mentre io, abbiamo salutato la spiaggia che erano quasi le 20:00, ero distrutta e ho fatto una gran fatica a fare la doccia e preparare la cena. Il week end è volato ed è di nuovo lunedì sigh. Buon inizio settimana a tutti!

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domenica 27 novembre 2011

Post sponsorizzati

Tutto quello che è scritto in questo blog non è condizionato da regali o agevolazioni ricevute da aziende, negozi, musei, parchi...
Rarissimamente accetto di scrivere un post sponsorizzato perché questo blog è il mio piccolo diario personale online che uso per condividere cose belle riflessioni, racconti di viaggi o avventure e belle letture. Niente di più e niente di meno.
Quelle rare volte che ricevo un oggetto in dono o un ingresso al Museo o altro luogo in cambio di una recensione, (che effettuo solo se l'esperienza è stata piacevole), lo segnalo in fondo al post con la dicitura "post sponsorizzato"
La mia opinione è comunque sincera!