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domenica 10 maggio 2026

Incontro con Ilaria Crippi e libro "Lo spazio non è neutro"

Sabato 9 maggio 2026 sono stata a un incontro di presentazione del libro LO SPAZIO NON È NEUTRO scritto da Ilaria Crippi. Per chi non la conosce è un'attivista disabile, ha studiato come progettista sociale e si occupa da tempo di promozione dei diritti delle persone con disabilità).Ilaria è stata invitata da una piccola associazione del territorio ed ha dialogato con una mia cara amica Silvia Sanchini.
È stato un incontro molto bello, semplice ma illuminante. Naturalmente nonostante la tanta pubblicità fatta sui social e attraverso mail personali non si è presentata tanta gente a è dispiaciuto perché il tema era veramente interessante e volendo applicabile ad ogni minoranza, ogni categoria, piccola realtà… 
Ilaria ci ha fatto riflettere sul concetto di abilismo, di come spesso sia interiorizzato. Ci ha fatto riflettere sulle parole ma senza concentrarci troppo su quali termini siano più corretti e quali meno in quanto la lingua è in continua evoluzione. 


Ci ha fatto riflettere sul fatto che spesso notiamo ciò che ci circonda ma non ciò che manca. Ci ha fatto l’esempio di un locale che a Bologna ha organizzato una festa di inaugurazione ma siccome l’ascensore (che “per fortuna” è stato previsto) non era ancora pronto, per i primi tempi il locale è risultato inaccessibile alle persone con disabilità motoria, festa inaugurazione compresa. A tutte le persone questo non ha creato disturbo in quanto sono state escluse solo alcune categorie e nessuno ha notato la mancanza. Cosa sarebbe successo che invece dell’ascensore fosse stato il pavimento a non essere pronto? Il locale non avrebbe aperto.
Se ne deduce che alcune persone sono meno importanti, meno considerate rispetto ad altre. Ci ha chiesto di riflettere sull’impatto emotivo e psicologico del non sentirsi considerati, previsti, pensati…
Ci ha anche fatto un altro esempio ovvero di un luogo in cui si è tenuto un convegno che era super attrezzato a livello tecnologico ma all’esterno c’era una grande distesa di ghiaia che impediva ad alcune persone un facile accesso… questione di scelte: si è scelto di spendere una cifra importante per monitori, computer, microfoni ma non per una stradina accessibile.
Ci ha anche fatto fare alcuni piccoli esercizi, uno di quelli che mi è piaciuto di più è quello in cui ci ha chiesto di alzarci in piedi, chiudere gli occhi e pensare ad alcuni momenti importanti della nostra vita che hanno impattato profondamente nella nostra storia personale. Ci ha chiesto di pensare al momento, dove eravamo, con chi eravamo, come ci sentivamo… Poi ci ha chiesto se il luogo in cui eravamo era accessibile e in caso negativo di metterci seduti. È rimasta in piedi una sola persona…


Abbiamo riflettuto sull’Universal Design, sull’accomodamento ragionevole… qualcuno del pubblico ha domandato se l’universal design è davvero per tutti, se è possibile raggiungere una piena inclusione e Ilaria ha dato una risposta molto “simpatica” ovvero che siamo ancora talmente lontani dal riuscire a mettere in pratica tutte le strategie al fine di garantire l’accessibilità che al momento neppure val la pena mettersi a pensare se quando avremo rispettato tutte le leggi, tutti i principi di cui gli esperti parlano davvero avremo raggiunto una piena accessibilità e fruibilità per tutti. Insomma c’è ancora davvero tanto tanto tanto da fare...
Abbiamo riflettuto sulla co-progettazione, di come spesso si tratti di percorsi in cui viene convocato un solo attore, di come le associazioni forniscano le proprie “consulenze” a titolo gratuito, del fatto che in Italia ci sono poche persone davvero esperte di accessibilità (ha citato il CERPA) e di come si debba ancora tanto lottare per vedere rispettati i diritti di tante persone.
Si è parlato anche della definizione della disabilità ufficiale ovvero una «duratura compromissione fisica, mentale, intellettiva, del neurosviluppo o sensoriale [della persona] che, in interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri».
Quindi no: non siamo tutti un po' disabili, frase che sarebbe bene evitare.
Per ultimo è stato toccato il tema dell’intreccio tra cura e potere che molto spesso in presenza di una disabilità si intrecciano stretti.

domenica 3 agosto 2025

Libri speciali da Cartamarea

Questa mattina ho fatto un salto a Cesenatico a trovare la mia amica Ross da Cartamarea, la mia libreria del cuore! Abbiamo fatto due chiacchiere e ci siamo aggiornate sulle ultime novità e io ho sbirciato qua e là, soprattutto nel mio scaffale preferito dove la libraria pazzerella e un po' strega nasconde le chicche, quei libri piccini (ma anche grandi), unici, particolari, rari, speciali, squisiti! Di più non saprei che dire, in quello scaffale trovo sempre libri che mi fan spalancare occhi e bocca.
Oggi mi sono portata a casa questi: 
"Piccola flora del viandante" di Marine Cressy. Editore: L'Ippocampo, 2025
"Piccolo manuale illustrato per cercatori di stoffe" scritto da Rebecca Mombelli e illustrato da Claudia Petrazzi. Editore: Il Saggiatore, 2025
Due chicche davvero golose e siccome son birichina non vi mostro nessuna immagine dell'interno :-P 
Un altro bel libro che ho scoperto "Missione Cesenatico Guida di Cesenatico per bambini" di Cinzia Torri. Un libro che richiede astuzia, coraggio, intelligenza e spirito di osservazione. Bisogna risolvere le indagini proposte per accumulare punti e superare la missione. Simpaticissimo libro-gioco per chi si trova in vacanza o vive a Cesenatico.
In libreria, Cartamarea si trova a Cesenatico in via Baldini, una traversa del porto canale, trovate anche un sacco di libri sul mare, pirati, gabbiani, estate, spiaggia, non libri comuni ma selezionati con cura dalla libraria Rossella. E in mezzo ai libri: legnetti, centrini, giocattoli creativi e pupazzetti dolcissimi insieme a zainetti, borracce e quadernini. Libreria e alcuni giochini e articoli di cartoleria belli belli!
Questo è il mio angolo preferito, quello dove scovo libri davvero unici e particolarissimi come manuali di ogni tipo, storie illustrate da autori che utilizzano tecniche strane, case editrici piccine o che pubblicano libri di nicchia, libri sulle case, usanze di Paesi lontani e anche libri sui pidocchi! Io lo adoro questo angolino! Lo trovate solo da Cartamarea a Cesenatico.

martedì 22 luglio 2025

Elisa Mazzoli e 50 storie per scacciare la paura

Tredici anni... tanti ne sono trascorsi da quando io e Topastro abbiamo incrociato sulla nostra strada Elisa Mazzoli. La prima volta l'abbiamo incontrata nel piccolo cortile della vecchia biblioteca di Santarcangelo di Romagna in occasione di Favole d'agosto nell'anno 2012. Samuele era piccino, aveva 5 anni e oggi ne ha 18!
luglio 2025
Ieri sera Elisa, la mitica storiatrice di Cesenatico, aveva in programma letture paurose presso la bellissima libreria Cartamarea e io e la socia abbiamo pensato di farle una sorpresa: un salto nel passato quando Samuele e Cristian erano piccini e noi davamo la caccia agli eventi per bimbi piccoli.
agosto 2012
È stato bellissimo rivedere Elisa, ascoltare la sua voce narrare storie di paura ai tanti bimbi presenti, un tuffo nel passato! Se avete bimbi piccini e avete la fortuna di imbattervi in Elisa, fermatevi ad ascoltare le sue storie che sono ricche di fantasia e stupiranno i vostri bambini! In particolare ieri, in occasione di Mistery Kids, ha presentato " 50 storie per scacciare la paura" Pulce edizioni.
Siete sicuri di avere il coraggio di leggere di streghe, fantasmi, mostri e mille altre cose terrificanti uscite dalla penna raffinata di Elisa Mazzoli e dal tratto umoristico di Danilo Fresta? Siete sicuri di sapervela cavare con avventure mozzafiato in cui i brividi sono all’ordine del giorno? Cinquanta storie perfette da leggere in maniera autonoma come prime letture o ad alta voce in una lettura condivisa.

lunedì 27 maggio 2024

La notte dei pupazzi in Biblioteca 2024

E anche quest'anno la notte dei pupazzi è arrivata ma è durata un battito di ciglia, è già passata e ci ha lasciato tante belle emozioni. Nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2024 presso la Biblioteca Antonio Baldini di Santarcangelo di Romagna in occasione della giornata della legalità si è svolta la notte dei pupazzi! Come funziona? I bambini dai 3 agli 8 anni nel pomeriggio di venerdì portano il loro pupazzo che viene accolto dalle volontarie di Fermenta e trascorre la notte in biblioteca, una notte magica in cui la magia permette di vivere tante belle avventure. 
Che emozione vedere arrivare i piccini con i loro amici del cuore e osservarli mentre un dubbio si insinua nella loro testolina: "lo lascio a dormire in biblioteca il mio pupazzo, oppure lo riporto a casa? Mi posso fidare di queste persone?". Da mamma di adolescente è stata una botta di dolcezza e immersione in emozioni pure, ingenue, spontanee, dolcissime! Bimbi chiacchieroni che non si spegnevano (qualche genitore ci ha chiesto se potevamo tenere il bambino per la notte al posto del pupazzo), e altri timidissimi che si nascondevano tra le braccia della mamma o della nonna e non riuscivano a pronunciare neppure il loro nome. Un papà è arrivato solo soletto, senza bambini e con due pupazzi in mano; ci ha spiegato che i bimbi erano dai nonni ma la mamma lo aveva pregato di portare i pupazzi in biblioteca, l'indomani sarebbero venuti i bimbi a riprendere i loro amici pupazzi. Noi abbiamo appuntato tutto: nomi dei bambini, età, nomi del pupazzi.
Una volta scoccate le 19:30 il portone della biblioteca si è chiuso ed è iniziata la festa! Prima di tutto le volontarie si sono rifocillate per poter avere energie sufficienti a gestire i tanti pupazzi: pizza, spianata, patatine, piadina e qualcosa da bere... Una volta cariche la serata ha avuto inizio: i pupazzi hanno iniziato a correre nei corridoi e nelle tante stanze della biblioteca e noi dietro a loro per immortalare chi è voluto salire all'ultimo piano per ammirare il panorama, chi si è arrampicato sugli scaffali, chi si è messo a dondolare sull'altalena; la rana ha acceso il computer per poter attivare i prestiti dei libri mentre qualcuno era già immerso nella lettura di enormi tomi. La confusione era tanta e un certo punto la bibliotecaria ha richiamato tutti i pupazzi nella sala dei piccoli per guardare insieme un film, finalmente un po' di riposo per le povere volontarie.
Terminato il film i pupazzi erano affamati e per fortuna lo spuntino era pronto sui tavolini: pizzette, popcorn e biscotti da inzuppare nella camomilla o tisana! Purtroppo il cibo ha ricaricato i pupazzi che hanno ricominciato ad esplorare la biblioteca più scatenati di prima. Non è stato facile riprenderli nelle loro scorribande, qualcuno più calmo si è messo a giocare a carte o a leggere un libro ma tanti altri correvano qua e là e hanno pure trovato le chiavi del piano interrato dove si trova il prezioso archivio dei libri storici e la scorta di carta igienica. Che risate che ci siamo fatti!
Verso mezzanotte finalmente i pupazzi hanno iniziato a sbadigliare e abbiamo proposto di riunirci tutti sul tappetone per fare la nanna insieme. Li abbiamo coperti con il lenzuolo blu con le stelline e dopo l'ultima storia e una ninna nanna tutti hanno chiuso gli occhi, chissà cosa avranno sognato...
A quel punto il lavoro delle volontarie non era mica finito... Computer acceso, numeri alla mano e sono state scaricate tutte le immagini per mostrarle ai bambini che il giorno dopo sarebbero tornati a prendere i loro pupazzi. 
Quando sabato mattina sono arrivati i bimbi che emozione! Alcuni scalpitavano,: "papà sbrigati che sono troppo emozionata per riprendere il mio pupazzo". Una mamma ha confessato sottovoce che sua figlia da grande vuole fare la bibliotecaria per scoprire come fanno a muoversi i pupazzi di notte! Un'altra non si poteva capacitare che di notte il suo coniglio si muoveva e faceva tante cose mentre di giorno no. Si copriva gli occhi con le manine e gridava: muoviti! Poi li apriva per vedere se il pupazzo si era mosso. Alcuni si sono fermati a cercare il loro pupazzo nelle foto appese all'ingresso della biblioteca e sono tornati a casa con i loro amico del cuore, un libro da leggere insieme (bibliografia BILL), una foto ricordo e una letterina con il racconto da parte del pupazzo sull'avventura notturna!
Volontarie KO in quanto a energie fisiche ma il cuore colmo di felicità!

martedì 27 aprile 2021

Incontro Cartamarea & Il mosaico aprile 2021 - DIVERSITÀ

E anche aprile è arrivato ed è quasi già andato,
finalmente siam tornati in zona gialla ma il tempo traballa.
In questo mese ho letto alcuni libri, 
che hanno rotto i miei equilibri.

Ah no, scusate! ho sbagliato tema! Non è la poesia ma la diversità! Mi spiego meglio: per il terzo mese consecutivo ho partecipato all'incontro online organizzato dalle librerie Cartamarea di Cesenatico e Il mosaico di Imola. Sono incontri libreschi, come quelli a cui partecipavo in presenza presso la libreria Cartamarea ma in questo caso ci si accomoda in un posticino tranquillo in casa, si accende il computer e ci si collega via zoom. Si scoprono libri e persone. L'atmosfera è accogliente perché le persone che conducono e partecipano lo sono e così ho deciso di raccogliere di raccontare in un post di questa avventura, lo racconto oggi perché l'ultimo incontro è stato davvero interessante. Non che i due precedenti non lo siano stati ma mi sentivo ancora un pochino intimorita e ho solamente ascoltato mentre ieri anche io ho condiviso alcuni libri che amo e che vivono nella mia libreria.
I libri di cui abbiamo parlato ve li riporto qui sotto in ordine alfabetico, ad alcuni aggiungerò tre stelline perché mi hanno colpito e voglio assolutamente leggerli, ho assegnato anche tre stelline anche a tre libri che conosco bene e che amo troppo: Lucia, Nel paese delle pulcette, Noi. Come avrete capito il tema comune è stato la diversità mentre nei due precedenti incontri abbiamo parlato di poesia e amore. 

° Antigone sta nell'ultimo banco - Francesco D'Adamo, Giunti editore. Una storia molto attuale di braccianti che si spostano per lavorare nei campi a raccogliere frutta e verdura. Mi ispira molto. 
° Bilù - Alexis Deacon, edizione Il Castoro. Un piccolo alieno ci aiuta a riflettere sui pregiudizi e preconcetti che hanno gli adulti. I bambini invece? Loro spesso nascono più liberi.
° Cenere. Storia di una bambina e del suo mostro - Jonathan Auxier, Mondadori editore. Anche questo libro mi ha colpito, lo vorrei leggere sia per l'ambientazione, Inghilterra alla fine dell'ottocento, che per la storia della bambina spazzacamino sfruttata dagli adulti. Mi aspetto un racconto scritto così tanto bene da rispecchiare il titolo di questi incontri libreschi: un libro saporito! ***
° Dove ti porta un bus - Anna Lavatelli, Giunti editore. Amo questo libro per lo sguardo verso Lucilla, la bambina con disabilità che insieme a Manolo è protagonista della storia raccontata da Anna Lavatelli. Ho apprezzato che l'autrice non abbia dipinto Lucilla con pietà, con compassione, con riguardo. Lucilla è una bambina e i bambini possono essere belli, brutti, simpatici, scontrosi,... Lucilla è presuntuosa, antipatica, vuole sempre essere al centro dell'attenzione e tutti i compagni di scuola cercano di evitarla. Bellissima storia che contiene diversi messaggi, leggetela. 
° Due mostri - David McKee, Lapis editore. Se volete far ridere i vostri bambini questo è l'albo che fa per voi. Divertente, potente, irriverente. Contiene anche qualche parolaccia per far capire ai bambini che anche se guardiamo la stessa identica cosa, abbiamo visioni differenti. I due mostri, per riuscire a capirlo arriveranno agli insulti e a lanciarsi pietre. 
° FlixTomi Ungerer, editore Camelozampa. In questa storia ci sono gatti e cani, due razze differenti che vivono in paesi differenti e hanno abitudini differenti e un giorno a sorpresa ad una coppia di gatti sposati e in attesa di un cucciolo, nasce un cane! Un piccolo cagnolino che inizialmente sarà un po' discriminato ma da grande farà grandi cose.
° I cinque malfatti -  Beatrice Alemagna, Topipittori. Chi non conosce questa storia? Merita sicuramente di essere letta e riletta.
° Il club degli strani Jordi Sierra i Fabra, Notes edizioni. Se sei strano e nessuno ti vuole forse puoi fondare un club tutto tuo al quale possono prendere parte solo persone altrettanto strane. E se il club diventa interessante? Tutti si sforzano di trovare una particolarità, un difetto, una stranezza per far parte del club.
° Il muro Giancarlo Macrì e Carolina Zanotti, Nuinui. Il muro è sempre super consigliato, stupende illustrazioni, stupenda la storia del re che decide di separare gli omini blu, come lui, da quelli di altro colore. Li relega in una zona ed erige anche un muro per evitare mescolanze. Peccato si renda conto che gli ha bisogno degli omini verdi per realizzare giardini, di quelli azzurri per costruire fontane. Piano piano il regno ritorna multicolore
° Il tesoro del labirinto incantato - Elena Paccagnella e Nicoletta Bertelle, Camelozampa. Un libro, un unico supporto materiale adatto a persone con differenti esigenze infatti è scritto in italiano, alta leggibilità, in linguaggio facilitato, in Braille, in CAA e contiene anche un Qrcode per l'ascolto della storia. Un progetto nato da Fondazione Robert Hollman che si è impegnata per la realizzazone di un parco giochi inclusivo dove tutti i bambini possono giocare insieme.
° Invisibile. Una storia contro ogni bullismo - Eloy Moreno, Mondadori. "Un libro coinvolgente e indispensabile che incoraggia a fare un passo avanti per non ridurre nessuno a invisibile"
° La città dei lupi blu Marco Viale, EDT-Giralangolo. Cosa succede in una città abitata da lupi blu che vivono in case blu, hanno libri blu e seguono ferree abitudini? Succede che arriva un lupo rosso fischiettante e sconvolge la loro vita, anzi dona loro vita, vitalità. Ma un giorno lupo rosso scompare per lasciare il posto a un lupo giallo!
° La famiglia X - Matteo Grimaldi, Camelozampa. La presentazione di questo libro mi ha colpito moltissimo e voglio assolutamente leggerlo! "Michael ha 13 anni e ama la matematica, perché ha delle regole chiare. Di chiaro c'è ben poco nella sua vita, in cui, dopo l'arresto dei suoi genitori, irrompono assistenti sociali, un'anziana signora, l'affascinante e ribelle figlia del sindaco e infine i suoi genitori affidatari, una coppia di papà." ***
° La mia famiglia - Gianna Braghin e Vessela Nikolova, Bacchilega editore. Un bel libro in cui con semplicità si racconta le differenze delle famiglie. Ce ne sono alcune con genitori separati, altre di origini stranieri, altre ancora in cui i nonni sono importantissimi elementi che contribuiscono all'accudimento dei bambini, da chi è composta una famiglia?
° Le parole possono tutto - Silvia Vecchini e Sualzo. Editore Il Castoro. "Per tutti quei ragazzi chiusi in se stessi, ma che muoiono dalla voglia di gridare al mondo." ***
° Lo Sfigato - Susin Nielsen, Rizzoli. "Pensa le cose giuste, di' le cose giuste, fa' le cose giuste. Praticamente un'impresa impossibile. Soprattutto se ti senti uno sfigato. Ma se hai qualcuno vicino a farti forza e magari è sfigato quanto te..."
° Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Mark Haddon, Einaudi editore. "Christopher è un quindicenne con sindrome di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare..."
° Lucignolo. Storia di un bambino diventato burattino - Rosario Esposito La Rossa e Vincenzo del Vecchio, Einaudi editore. Questo libro con illustrazioni molto particolari mi ha molto colpito, per la bellezza, per lo sguardo verso il bambino che viene considerato cattivo, un bullo, quello che ne combina sempre di tutti i colori. Quale sarà la storia di questo bambino, perché si comporta così, come si sente? Ingegnoso il racconto, i personaggi, (ad esempio il pidocchio parlante!), le relazioni tra una storia di bambino cresciuto in un ambiente di persone disoneste e Pinocchio. Per approfondire: Dalla parte degli scugnizzi: in uscita il «Lucignolo» di Rosario Esposito La Rossa***
° Lucia - Roger Olmos, Logos editore. Roger Olmos non credo abbia bisogno di presentazioni e Lucia è uno dei suoi bellissimi lavori. Un lavoro realizzato dopo aver provato a capire cos'è la cecità, dopo aver raccolto informazioni di vario tipo e da varie fonti. Roger Olmos descrive la giornata di Lucia con una tale attenzione che si resta davvero stupiti e sorpresi. Odori, rumori, sensazioni rappresentate da particolarissime illustrazioni! ***
° Lucilla - Annet Schaap, editore La nuova frontiera. Una storia sulla diversità molto particolare. Il papà che ha raccontato la trama di questo libro lo ha fatto in un modo così bello e unico che non sono assolutamente in grado di riportarlo neppure in minima parte. Mi è rimasta l'impressione che sia un bel libro da leggere, forse non il mio genere ma chissà che un giorno io non lo prenda in mano ed inizi a leggerlo. Mio figlio lo ha letto tempo fa e gli è piaciuto. 
° Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più -  Giacomo Mazzariol, Einaudi editore. "Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico."
° Nel paese delle pulcette. Beatrice Alemagna, Phaidon editore. Questo albo non può assolutamente mancare nella libreria di un bambino per la sua bellezze, semplicità e per il modo in cui spiega la diversità. Con una tale naturalità che non ho mai trovato albo più adatto. ***
° Noi - Elisa Mazzoli e Sonia MariaLuce Possentini, Bacchilega editore. Anche questo libro è tra i miei preferiti sul tema della diversità. Un po' come per "Dove ti porta un bus" amo lo sguardo che l'autrice ha verso Filippo che si comporta in modo diverso dai suoi compagni. Amo che abbia descritto la realtà ovvero i compagni che lo evitano e che prendono in giro la bambina che decide di avvicinarsi a lui. Una storia molto potente sia per le parole, tutte scelte con estrema cura, dalla prima all'ultima, che per le meravigliose illustrazioni di Sonia. ***
° Non è normaleMar Pavón e Laure Du Faÿ, editore Nube Ocho. Albo per bambini anche piccoli con protagonista un elefante azzurro con una proboscide lunghiiissiiimaaa. Tutti lo prendono in giro, gli dicono che non è normale avere una proboscide così lunga, lui ci fa cose strane con la sua proboscide come aiutare la scimmia anziana a salire sull'albero, la trasforma in amaca per far riposare qualche altro animale e alla fine della storia la sua proboscide diventerà vitale.
° Prima che sia notte - Silvia Vecchini, Bompiani editore. "Carlo non sente, Carlo vede solo da un occhio, e adesso quell’occhio è in pericolo. La voce narrante di questa storia in poesia e prosa è sua sorella, una ragazzina battagliera che da sempre trova la sua energia nella complicità con Carlo: spiritoso, allegro, fortissimo nonostante. Ma quando la vista sembra cedere è troppo. Come si fa a misurarsi anche con questo rischio? Semplice: si fa e basta, si cerca di sorridere e si desidera e si spera insieme."
° Pieno vuoto - Cristina Bellemo e Liuna Virardi, Topipittori. Grafica che amo: figure geometriche e due soli colori, il bianco e il nero a rappresentare il vuoto e il pieno. Due personaggi si raccontano, in positivo e negativo, come si sentono ad essere rispettivamente vuoti e pieni. Difficile comprendere come si sente chi si ha di fronte e allora il vuoto dona un pezzetto di sé al pieno e il pieno dona un pezzetto di sé al vuoto.
° Quando mi annoio uccido mostriGuillaume Guéraud, editore Biancoenero. La storia di un bambino che viaggia tantissimo con la sua fantasia, così tanto che agli occhi degli altri sembra sempre con la testa tra le nuvole.
° Se chiudi gli occhi Victoria Pérez Escrivá e Claudia Ranucci, edizione Terre di mezzo. Bellissima copertina che nasconde un racconto pieno di descrizioni di oggetti e persone da parte di un bimbo che vede con gli occhi e di uno che vede con il tatto, l'olfatto, l'udito. Diversi modi di vedere il mondo.
° Sole caldo acqua tranquilla - Elisa Mazzoli e Monia Antonelli, Pulce editore. Un racconto tenero dalle illustrazioni che ispirano serenità. La storia di una bambina che fatica a tirar fuori le parole, difficilmente usa la voce per rivolgersi agli adulti, soprattutto quelli che la intimoriscono. Un incontro casuale con un bimbo che parla una lingua differente dalla sua le darà la possibilità di comunicare, di acquistare autostima e di trovare il coraggio di gridare il suo saluto al lago che le ha regalato una bellissima giornata.
° The skin I'm in. Il colore della mia pelle - Sharon G. Flake, Giunti editore. "A tredici anni Maleeka sa già che non importa cosa indossi, come ti pettini, quanto ci provi: a scuola qualcuno troverà comunque il modo di farti sentire diversa e sbagliata. Ecco perché ormai si lascia comandare a bacchetta da Char, la bulletta peggiore dell’istituto."
° Un trascurabile dettaglioAnne-Gaëlle Balpe e Csil, Terre di Mezzo editore. In questo libro la diversità/disabilità del bambino protagonista viene rappresentata da uno scarabocchio, un po' sull'onda de "Il pentolino di Antonino". Questo scarabocchio, come il pentolino, impedisce le azioni quotidiane, affatica, complica. Per fortuna il bambino incontra un adulto che a sua volta ha uno scarabocchio che rende la sua vita differente e gli insegnerà a gestirlo, a renderlo meno scomodo.
° Un uovo straordinario - Leo Lionni, edizione Babalibri. Simpaticissimo racconto del mitico Leo Lionnni nel quale una rana curiosa trova un uovo, lo trascina nel luogo dove vivono le altre sue amiche rane e afferma essere un uovo di gallina. Quando l'uovo si schiude, dal guscio esce un piccolo alligatore ma le rane continuano a riferirsi al piccolino come gallina. Finale a sorpresa che non vi svelo, racconto davvero carino da leggere ai bambini!

Grazie alle libraie Elisa e Lisa della libreria Il Mosaico e Rossella di Cartamarea. Grazie a tutti gli insegnanti, gli educatori, i genitori e soprattutto amanti dei libri che hanno partecipato all'incontro con le loro proposte e che hanno reso speciale la serata.

mercoledì 9 settembre 2020

Consiglio di lettura "Kafaraka" - José Cheeín

Ecco qua, anche di questo libro ho girato l'ultima pagina, la 303. Ad essere precisi ho strisciato il dito sul mio lettore di e-book, (no, non è a colori, la foto sotto è un fotomontaggio :-P), e ho rimpianto tanto le pagine di carta. Ho comprato il mio kobo tanti anni fa, spinta dal fatto che la mia libreria in salotto era strapiena di libri di carta e non sapevo davvero più dove metterli. Pensavo fosse pratico leggere su un supporto digitale ma dopo l'entusiasmo iniziale sono tornata a leggere su carta vera, ruvida, rumorosa e odorosa. Ho conservato il kobo per qualche lettura leggera, per libri dei quali non ero certa potessero piacermi e per quelli che sono esauriti nella versione cartacea. 
In questo caso particolare, "Kafaraka", è stata invece la fretta di voler leggere il libro a farmi scegliere la versione digitale visto che il cartaceo, (tramite la piattaforma online che utilizzo di solito), sarebbe arrivato a casa non prima di 10 giorni*. Mi son pentita della scelta perché alcuni libri davvero non riesco a leggerli sul kobo, in particolare quelli che necessitano della rilettura di una frase del capitolo precedente, quelli che raccontano storie con tanti personaggi o parti che mi piace sottolineare. Mi sa che, nonostante io lo abbia già letto tutto, lo comprerò anche nella sua versione con le pagine di carta :-)
Immagino che vogliate sapere cosa racconta l'autore, José Cheeín, in questo libro e se mi è piaciuto. La storia raccontata è molto interessante, o almeno lo è stata per me. Una lunga e riflessiva autobiografia ricca di particolari, dei primi 40 anni di vita di José. 
Mi è sembrata una sorta di analisi della sua vita, un voler cercare di capire il perché di alcuni fatti accaduti nel passato, o forse più che il perché, voglia di ripercorrerli per capire meglio alcune decisioni o comportamenti personali e della famiglia, voler mettere su carta, (uffa quanto mi è mancata la versione cartacea), la storia di una famiglia che non è certo banale o ordinaria. Accipicchia quante avventure a partire dal bisnonno fino a José. Un peccato lasciarla alla tradizione orale, ora è scritta e resterà a disposizione di chiunque avrà la curiosità di leggerla. Una bella storia con tanti personaggi, soprattutto parenti stretti e/o lontani, (si poteva quasi pensare di inserire a inizio libro un piccolo albero genealogico), condita di storia dell'Argentina sopratutto dal punto di vista politico e sociale: la dittatura, la democrazia, il peronismo, il colpo di stato. 
Non sapevo quasi nulla di questo Paese così lontano dall'Italia che ci ha spedito con una navicella spaziale questo simpatico ma burbero personaggio che ha deciso con tutto se stesso di vivere qua, di trovare un lavoro e far carriera. Se ci è riuscito o no non posso dirvelo perché svelerei troppo del racconto. 
Posso aggiungere che è un libro abbastanza malinconico, lo stesso autore lo dichiara in alcune parti ma lo si percepisce leggendo lo stile di scrittura in molti capitoli anche se non in tutti. Mi è piaciuta la scelta dei capitoli che in modo alternato raccontavano la vita in Italia negli anni '80 e la vita in Argentina fino alla partenza verso il vecchio continente. Ho anche gradito gli estratti di canzoni inserite nel libro, ce ne sono tante, e naturalmente ho sorriso parecchio leggendo tutte le parti in cui si parla della Romagna e di Rimini: degli abitanti accoglienti ma testoni, dei modi di dire, del cibo, dei luoghi che conosco bene e che son gli stessi dove è approdato José tanti tanti anni fa. Nel 1985 io avevo solamente 13 anni mentre Josè si avventurava per le strade di una città sconosciuta, in un Paese sconosciuto, per provare a cambiare il corso della propria vita.
Ve lo consiglio? Sì, sicuramente lo consiglio. È un racconto che mi è piaciuto molto e non lo dico perché conosco l'autore, (ho anche lavorato per lui per un breve periodo), ma perché credo che sia davvero una storia interessante da leggere!
Unica pecca: il testo avrebbe avuto bisogno di una piccola revisione da parte di un professionista, almeno in alcune parti. Ci sono alcuni refusi ma anche frasi che con una diversa esposizione potevano essere lette in maniera più scorrevole o piacevole. Secondo me questo avrebbe dato una marcia in più alla storia che, ripeto, ho trovato davvero bella.

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Titolo: Kafaraka. Un viaggio in 3 continenti lungo 150 anni
Autore: Jose Cheein
Editore: Youcanprint
ISBN: 9788831685801

23/12/2020 Intervista a Radio24, trasmissione LINEE D'OMBRA: Si paragona a Neil Armstrong in viaggio verso la Luna, il nostro ascoltatore Josè in viaggio dall'Argentina all'Italia nel 1985. Per lui, e la sua generazione di sudamericani, l'Europa di quegli anni era veramente il viaggio della vita, un sogno che pochissimi potevano permettersi di realizzare. Pochi, pochissimi soldi in tasca, lo stupore per tutto ciò che lo circonda, Josè ci racconta del suo arrivo a Roma e dei fortunati anni a seguire. 

"Kafaraka" è la storia autobiografica del autore, argentino di origini libanesi trapiantato in Italia. Il romanzo racconta le varie tappe della vita del autore, dall'infanzia, in una famiglia benestante ma frugale della provincia argentina, alla formazione come studente, al desiderio di bruciare le tappe, di vivere intensamente, raggiungendo obiettivi sempre più alti. La vita cambia quasi per caso, leggendo di una selezione per una borsa di studio in Italia. Giunge nel nostro paese sentendosi come un astronauta su un altro pianeta, ed è convinto che in quanto emigrante abbia sempre qualcosa da dimostrare in più rispetto agli altri, riuscendo ad aprirsi una strada proprio grazie alla sua forte motivazione. Tra le pagine emerge anche uno spaccato della storia e della società argentine degli ultimi decenni. Il romanzo si conclude con un ritorno alle origini, un viaggio in Libano alla scoperta dei luoghi in cui tutto è cominciato. Vede l'inizio del progetto della sua famiglia, che lo ha portato fino in Italia, nella partenza di suo nonno per l'Argentina, con l'idea di dare un'istruzione a suo figlio, il padre dell'autore, che da deputato riuscirà a far costruire una scuola nel piccolo paesino di Fernandez.

giovedì 27 agosto 2020

Consiglio di lettura: "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda

"Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda l'ho comprato parecchio tempo fa insieme all'albo illustrato da Marco Cazzato che avevo invece già letto insieme a Samuele. Il libro non l'avevo mai neppure sfogliato ed è quasi uscito da solo dalla pila di libri vicino al comodino, sussurrando: leggi me, leggi me, portami in spiaggia! L'ho iniziato e mi ha subito catturato per la semplicità della scrittura ma anche profondità.  
Una storia pesante, importante, una vita non facile quella di Enaiatollah... durante la lettura talvolta mi son domandata se veramente Enaiat era stato protagonista di ogni singolo episodio che viene raccontato da Fabio Geda e sbirciavo la copertina in cui è scritto "Storia vera di Enaiatollah Akbari" e se c'è scritto vera, significa che è vera per davvero. In certi momenti ho quasi sentito la stanchezza che deve aver provato Enaiatollah,  avrei voluto abbracciarlo, dargli una pacca sulla spalla e dirgli: vai avanti, vedrai che prima o poi la fortuna chinerà lo sguardo su di te.
Enaiatollah non ti arrendere mai, continua a perseguire il tuo sogno, te lo meriti, tutti si meritano un angolino di mondo dove vivere senza paura, dove studiare, lavorare e sentirsi realizzati. Nessuno si merita di vivere in un posto dove le persone la mattina sono vive e la sera magari non fanno rientro a casa. Un posto dove i bambini possono essere bambini e non piccoli adulti che devono trovare un modo per procurarsi cibo e un posto sicuro dove dormire.
Un libro che tanti dovrebbero leggere perché è sempre bene immedesimarsi in storie tanto lontane dalla nostra, storie condite di speranza che alla fine fanno scendere una lacrima ma fanno tirare un sospiro di sollievo. Veramente un bel libro, una bella storia ben raccontata! 

martedì 11 agosto 2020

"La solitudine dei numeri primi" - quanta infelicità

Lettura terminata ieri in spiaggia. Un libro talmente strano, a mio parere, che non so neppure cosa dire a riguardo. Mi ha lasciato addosso una sensazione di fastidiosa, deprimente infelicità.Non ricordo di aver letto altri libri simili; libri tristi sì, magari sulla guerra o eventi catastrofici ma in quel caso riuscivo a giustificare la tristezza che mi avevano trasmesso e inoltre mi avevano fatto piangere, tirare un sospiro di sollievo, emozionare. 


Questo libro invece non mi ha trasmesso tristezza partecipata, forse apatia, boh, non riesco proprio a definire bene cosa ho provato. Cosa strana: non mi sono assolutamente immedesimata nei personaggi, mi son sembrati abbastanza piatti, non ho abbandonato la lettura solamente perché dovevo sapere cosa sarebbe successo nella pagina dopo e poi in quella dopo ancora. In ogni caso lettura scorrevole, questo sì ma per me è no, non è un libro che consiglierei alle amiche e non credo lo proporrò a Samuele anche se in realtà è arrivato a casa nostra come consiglio di lettura estiva dal prof di italiano che quest'anno ha scelto tutti libri per adulti in modo da spronare i ragazzi a riflettere, se non ho capito male. Il libro è in caso, non sto dicendo che impedirò a Samu di leggerlo ma non lo spingerò a leggerlo anche perché non credo sia un libro che potrebbe piacergli. 

Voi lo avete letto? Vi è piaciuto? Cosa vi è piaciuto di questo libro? Son curiosa!

giovedì 30 luglio 2020

Consiglio di lettura: SOLE CALDO ACQUA TRANQUILLA

Ieri sera io e Samuele, (che ormai ha 13 anni!!!), siamo stati da Cartamarea; confesso che ero stanchissima, (questa è una settimana piena di impegni di ogni tipo), ma non potevo  assolutamente perdere la presentazione di un libro scritto da una storiatrice e un'illustratrice che conosco benissimo, un libro che quasi posso dire di aver visto nascere. 
Samuele subito dopo la lettura mi ha detto che la storia non gli è piaciuta tantissimo ma io so che ha mentito; ormai ha 13 anni e fa il grandone, non poteva ammettere di aver apprezzato un libro dolcissimo adatto anche ai bambini dai 3 anni in sù! Libro per bambini piccoli, io sono grande e non può piacermi :-P 
"SOLE CALDO ACQUA TRANQUILLA"
Scritto da: Elisa Mazzoli
Illustrato da: Monia Antonelli
A me invece il libro è piaciuto subito tanto per le illustrazioni dai tratti delicatissimi, il viso della bambina è tenero, trasmette davvero l'idea della bimba timida protagonista della storia. Una storia che si svolge al lago, dove Samuela si reca per una gita insieme alla mamma, una mamma sbadata perché dimentica la ciabatte ma riesce a rimediare fissando ai piedi della bimba dei pezzi di corteccia con un elastico. Non ho spoilerato, questo particolare è presente anche sulla copertina del libro che è davvero meravigliosa: quanto sono belli i capelli di Samuela che si muovono liberi sott'acqua?! 
Non voglio svelarvi troppo di questa storia perché è breve e perché è bello leggerla e non farsela raccontare sotto forma di riassunto. Posso solo dirvi che contiene parole, un amico incontrato sulle rive del lago, un po' di paura e un po' di stupore. E poi tanta acqua che a me fa pensare a un libro fresco e sincero, sassi lisci da lanciare o utilizzare per giocare e magari un sasso a cuore nascosto nell'acqua bassa! 
Davvero un bel libro! E non lo dico perché conosco bene sia l'autrice che l'illustratrice, mi piace sul serio! Monia ieri ha realizzato un piccolo disegno a tutti i bambini e ai grandi che hanno acquistato il libro, (non son stata l'unica adulta a comprarlo), e ha mostrato anche le tavole originali che sono state utilizzate per la stampa del libro! A me era capitato parecchie altre volte di vedere delle tavole originali realizzate da un illustratore ma per i bambini che hanno assistito alla lettura penso fosse la prima volta :-)
Che altro dire? Spero tanto che questo sia il primo di una lunga serie di libri illustrati da Monia Antonelli, per quanto riguarda Elisa, non ho bisogno di incitare la stesura di un altro libro visto che ne pubblica diversi ogni anno.
Ah... naturalmente grazie Cartamarea!!!

mercoledì 1 luglio 2020

Consiglio di lettura: Il treno dei bambini - Viola Ardone

Ho finito da poco di leggere "Il treno dei bambini" che mi aveva consigliato la mia amica Monja tempo fa. L'ho ordinato nella mia libreria preferita, Cartamarea, ed ho atteso con pazienza il messaggino della libraia. Anche se stavo già leggendo altro, non ho potuto fare a meno di iniziare a leggerlo perché ero veramente curiosa visto che sia la mia amica che la libraia mi avevano assicurato fosse bello bello bello. Eccolo qua:
Titolo: Il treno dei bambini. Autore: Viola Ardone. Casa editrice: Einaudi

Non vi lascio sulle spine: il libro mi è piaciuto molto! Effettivamente in due giorni l'ho divorato e me lo son gustato assai! Mi aveva molto incuriosito il riassunto che mi aveva fatto Monja ed ero rimasta stupita di non aver mai sentito parlare dei tanti bambini del sud Italia che nel dopoguerra sono stati ospitati in molte città della regione in cui vivo. Protagonisti del libro sono alcuni di questi bambini che da un giorno all'altro son passati dai vicoli della loro città dove purtroppo, non per causa loro, vivevano in povertà, alla casa di una famiglia sconosciuta dove hanno dovuto imparare a conoscere un clima differente, nuovi cibi, nuove abitudini. Bambini spaventati dal dover lasciare le loro uniche certezze: i genitori, i negozianti e i vicoli del loro paesino. Spaventati dall'ignoto e dalla dicerie: "al nord i comunisti mangiano i bambini". Di questo libro, oltre alla storia, mi è piaciuto molto il modo in cui è scritto, non ho provato sentimenti come pietà o carità che non amo molto, ma voglia di far conoscere un pezzettino di storia. Non un voler esaltare il gesto di chi ha aiutato ma piuttosto il sentire di chi si è ritrovato solo, lontano da casa, senza alcun riferimento familiare. Mi è piaciuto molto anche leggere tantissimi modi di dire della città di Napoli, anche parti in dialetto che portano il lettore ancora più dentro la storia. Ho apprezzato tantissimo la quarta parte del libro in cui il linguaggio cambia, veniamo catapultati nel 1994 per ripercorrere insieme a uno dei protagonisti ormai adulto, le emozioni e i sentimenti di questa sua lunga avventura. Lunga sì perché tanti bambini, dopo aver trascorso mesi o anni nel centro Italia, sono cambiati, non sono tornati nella loro città di origine così come erano partiti, sono tornati con nuove competenze e tanti sogni. C'è chi è rimasto al sud, chi ha fatto carriera, chi ha mantenuto rapporti con la famiglia del "nord" che lo ha ospitato...
L'ultima parte, molto riflessiva, mi ha davvero commossa, mi sono immedesimata tanto nel personaggio che per buona parte della sua vita si è sentito spezzato in due; legato alle sue origini ma allo stesso tempo proiettato a vivere portando avanti le proprie passioni e ambizioni tanto da rinnegare le proprie origini. Ho dovuto trattenere le lacrime.


  
Incuriosita da questo pezzetto di storia che non conoscevo ho cercato in rete alcune informazioni e ho scoperto che questo non è il primo libro che racconta dei treni dei bambini che dal sud vengono portati in città del centro Italia ma ne esiste in commercio almeno un altro pubblicato nel 2008: "I treni della felicità. Storie di bambini in viaggio tra due Italie" di Giovanni Rinaldi. Esiste anche un film/documentario: "Pasta nera" (http://www.piva.it/seminalfilm/pastanera)

"Giovanni Rinaldi, tessendo sottili fili di memorie sparse, anni fa si è messo in cerca dei bambini che erano saliti su quelli che vennero chiamati «I treni della felicità». Si trattava di una straordinaria rete di solidarietà sostenuta dalla neonata UDI e dal PCI che, a partire dal secondo dopoguerra, affidò per mesi (talvolta anni) a famiglie del Centro Italia oltre 70.000 figli del Sud vittime delle conseguenze belliche, di rivolte operaie sedate col sangue, di calamità naturali. Bambini che lasciarono le loro famiglie per essere ospitati da altrettante famiglie contadine, nei paesi del reggiano, del modenese, del bolognese. Lì vennero rivestiti, mandati a scuola, curati. Mezzo secolo dopo un cineasta, Alessandro Piva, e uno storico, Giovanni Rinaldi, si mettono sulle tracce dei sopravvissuti. Ne escono fuori due lavori confinanti e di documentazione tra storia di ieri e di oggi, il documentario Pasta nera e questo libro, frutto di appassionati viaggi e ricerche in diverse città del centro Italia. Scritto in presa diretta, il libro ricostruisce le storie di alcuni di quei bambini che su malandati vagoni ferroviari arrivarono in un’altra Italia. Soprattutto di quelli rimasti a vivere nelle famiglie che li avevano adottati, scovati dall’autore nel corso dei suoi viaggi ad Ancona, Follonica, Ravenna, Lugo di Romagna. Sono Severino, Dante, Zazà, che oggi parlano ricordando i fanciulli che furono in un Paese più povero e semplice, dove mangiare un gelato o un piatto di pasta erano cose che potevano emozionare. Ma è anche la storia delle «due Italie» e di un Sud ancora socialmente arretratissimo. Fu proprio questo che spinse alcuni di quei bambini a fare una scelta drammatica: lasciare la propria terra e la propria famiglia, restare dove il destino e quei treni li avevano portati, sognando una vita migliore." (https://www.ediesseonline.it/prodotto/i-treni-della-felicita/)


Io ve lo consiglio vivamente come lettura estiva perché è leggero e allo stesso tempo contiene fatti storici importanti che probabilmente pochi conoscono. Un libro che non potrete lasciare troppo a lungo sul comodino perché la storia ci catturerà e vorrete sapere come va a finire. Un libro divertente, commovente e in piccola parte storico. Insomma perfetto!

Claudia

(la recensione di Samuele: https://lastranabandadellaspiaggia.blogspot.com/2020/07/ho-letto-il-treno-dei-bambini-samuele.html)

Mi pare giusto segnalare questo articolo in cui Giovanni Rinaldi, autore de "I treni della felicità" segnala che nel libro di Viola Ardone manca una nota finale con le fonti storiche o i testi da cui l’autrice ha tratto ispirazione diretta, o ringraziamenti a chi prima di lei proprio questi avvenimenti e storie ha vissuto o ricercati, scoperti e raccontati tra cui appunto "I treni della felicità" .
Solamente nella Nona edizione del romanzo “Il treno dei bambini”, distribuita a febbraio 2020, dopo le tante sollecitazioni in tal senso ricevute, la casa editrice Einaudi ha pubblicato due pagine con una “Principale bibliografia di riferimento”.
https://giorinaldi.wordpress.com/2020/05/29/alle-fonti-nascoste-del-romanzo-il-treno-dei-bambini-parte-terza/

Segnalo anche, per i curiosi, un articolo di Giovanni Rinaldi con un bell'elenco di libri, film, spettacoli teatrali, canzoni... https://giorinaldi.wordpress.com/2019/10/29/i-treni-della-felicita-memorandum-per-gli-smemorati/

martedì 3 marzo 2020

Incontro Cartamarea marzo 2020 - PAROLE

E anche marzo è arrivato e il nostro piccolo gruppetto si è riunito per ammirare libri che hanno in comune PAROLE. Come sempre ogni partecipante ha interpretato il tema scelto: parole forti, parole assenti, poche parole, parole speciali... Qui sotto l'elenco dei libri che abbiamo sfogliato e/o letto:

° Bestiario universale del professor Revillod. Mirabolante almanacco della fauna mondiale - Testo di Miguel Murugarren, illustrazioni di Javier Sáez Castán. Logos edizioni. Un simpatico libro con il quale è possibile realizzare strani animali con la testa di cavallo, corpo di elefante e coda di maiale e che hanno altrettanto strani, stranissimi nomi e descrizioni!
° Bimbi Albertine. Editore: La joie de lire. Un bellissimo quaderno per disegni con carta gustosissima da toccare pieno di disegni che paio usciti poco prima da una matita, sparsi nel foglio bianco latte.
° Cimpa. La parola misteriosa - Scritto e illustrato da Catarina Sobral. Editore: La Nuova Frontiera Junior. Chi conosce il significato di Cimpa? Forse ci può aiutare la vecchia prof. Zelinda che ci svelerà se è un nome, un verbo, un aggettivo o chissà... una congiunzione?
° Ero cattivoAntonio Ferrara. San Paolo edizioni. Uno dei libri più belli di quel mattacchione di Ferrara in cui c'è un bellissimo passaggio in cui viene confrontata la parola SE alla parola QUANDO: "E pensavo che mi piaceva come parlava, il prete. E mi piaceva che scegliesse con cura le parole. Avevo notato che diceva sempre quando e non diceva mai se. Non ti diceva, per esempio, se riuscirai a essere promosso, vedrai che…, ma quando sarai promosso, vedrai che…, non ti diceva se imparerai a comportarti bene, allora…, ma ti diceva: quando imparerai a comportarti bene, allora… Questo ti faceva sentire forte, capace, quasi imbattibile. Ed era una cosa veramente strana, questa, e bella, perché era una tenerezza, certo, ma ti induriva."
° Giallo giallo - Testo di Frank Asch, illustrazioni di Mark Alan Stamaty. Orecchio acerbo editore. Un libro con poche parole ma tantissimi particolari e un solo colore: il giallo.
° Il bosco, la ragazza e il lupoGiovanna Ranaldi. Kite edizioni. Bellissimo albo senza parole ma illustrazioni meravigliose su sfondo nero!
° Il ladro di polli - Béatrice Rodriguez. Editore: Terre di mezzo. Altro senza parole divertentissimo da sfogliare per grandi e piccini.
° Il nemico. Una favola contro la guerra - Testo di Davide Calì, illustrazioni di Serge Bloch. Editore: Terre di mezzo. In questo libro le parole sono contenute nel manuale di colore rosso che viene consegnato a ogni soldato che parte per la guerra. Un manuale nel quale viene descritto il nemico: un mostro che uccide donne e bambini, che brucia i boschi e avvelena l'acqua. Parole che descrivono un essere umano come me e te. Possibile che lui sia cattivo e tu buono? NEMICO. CATTIVISSIMO.
° Il pentolino di Antonino -  Isabelle Carrier. Kite edizioni. Samuele ha scelto questo libro per le parole contenute in esso che descrivono Antonino: un bambino bisognoso di affetto che a volte si arrabbia, urla.
° Il potere delle parole - Fabiana Ottaviani e Cristina Petit. Pulce edizioni. Un libro che tocca il tema del bullismo. Quanto possono fare male le parole? Certe volte ti cadono addosso come sassi sulla testa e possono ferire in maniera irreparabile.
° Il signor Senzatesta - Ghislaine Herbéra. La Margherita edizioni. Poche parole in questo libro in cui il protagonista cambia continuamente testa. Parole che descrivono la sua noia, rabbia, voglia di far niente...
° Il tesoro del labirinto incantato - Testo di Elena Paccagnella, illustrazioni di Nicoletta Bretelle. Editore: Camelozampa. Un libro che contiene parole per tutti, ma proprio tutti! Si tratta infatti di un libro in lingua italiana con font adatto a chi ha difficoltà di lettura ma non solo: testo in Braille per lettori ciechi, testo riassunt, ingrandito e in stampato maiuscolo, simboli Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) e per finire un QR code per ascoltare il testo in versione audio!
° La grande fabbrica delle parole - Testo di Agnès de Lestrade, illustrazioni di Valeria Docampo. Editore: Terre di mezzo. Chi non conosce questo bellissimo albo che racconta la storia di due bambini che vivono in un paese in cui le parole costano tantissimo e per poterle utilizzare bisogna avere i soldi per comprarle :-)
° La leggenda del paese dove nascono le parole - Testo di Michela Guidi, illustrazioni di Shu Garbuglia. Editore: Feltrinelli
° Le parole necessarie - Testo di Elisa Rocchi, illustrazioni di Marianna Balducci. Editore: Ensemble. Bacinsu, bribriciu, colonfa, musolulu, cadoglia, culibro e tante altre. Le conoscete? Probabilmente no, sono parole inventate corredate da illustrazioni e spiegazione del significato. Un esempio? Culibro. Dicesi culibro il colpo di fortuna, fugace e sbarazzino, che permette di trovare il proprio libro preferito al mercatino dell'usato. Si possiede tanto culibro quanto più il volume è in buone condizioni e a prezzo di favore.
° Paesaggi per scritture libro. Landscapes for writings - Vanessa Milan e Francesco Giusti. Edizioni Doppiofondo. Un piccolo libricino quadrato che si apre a fisarmonica (stampa serigrafica) che oltre alle parole stampate contiene una bustina con tante parole da utilizzare per scrivere il proprio libro nella parte non stampata!
° Piccino - Testo di Elisa Mazzoli, foto di Tatiana Gambetta. Editore: Il leone verde. Un libro piccino dedicato ai piccini in cui sono contenute parole di senso compiuto ma anche parole che ricordano suoni cari ai bambini piccoli.
° Se dici parole, 16 parole - Testo di Massimo De Nardo, illustrazioni di Paolo Rinaldi. Editore: Rrose Sélavy. Un libro sugli omografi. Cosa sono? Gli omografi sono parole uguali per come sono scritte, ma differenti nel significato. Quando il professor Niccolò trova questo genere di parole nei libri che legge a scuola le fa scrivere alla sua classe in un apposito quaderno. E da una parola uguale nasce una storia che ha a che fare con l’etimologia, i significati, i sentimenti, l’amicizia,
la fantasia, l’immaginazione
° Senza parole Roger Olmos. Logos edizioni. Un libro davvero senza parole per la crudezza che viene raccontata attraverso le immagini che sono molto ricercate.
° Storia di un alberoEmilie Vast. Gallucci editore. Un albo senza parole che riesce in ogni caso a raccontare tanto, ci sono anche dei bei buchi tondi :-)
° Un etto d'amore (Lascio?)Luca Gamberini. Editore: Ensemble. Un libro che contiene parole speciali come possono esserlo le poesie.
° Vocabolario sentimentale. Le parole che non ti ho dettoMomusso. Giunti editore. Un vocabolario speciale.


Gli appuntamenti passati. Marzo 2020 - Parole
Gennaio 2020 - Successo
Dicembre 2019 - Brutto
Ottobre 2019 - Il mio libro preferito
Gennaio 2019 - Bugie
Aprile 2018 - Coraggio
Marzo 2018 - Mistero
Gennaio 2018 - Leggerezza
Marzo 2017 - Fuoco
Gennaio/Febbraio 2017 - Pietre
Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni
Settembre 2015 - amicizia