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lunedì 13 febbraio 2017

Dynamo Camp & Terapia Ricreativa

Dynamo Camp è un camp di Terapia Ricreativa, primo in Italia, appositamente strutturato per ospitare gratuitamente per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi malati, in terapia o nel periodo di post ospedalizzazione. Dal 10/02/2017 è attiva la raccolta fondi tramite SMS e chiamate da rete fissa per contribuire a regalare una vacanza a Dynamo Camp a 420 bambini e ragazzi malati gravi o cronici. 
Manda un sms al 45514 oppure dona ora https://dona.dynamocamp.org/ 💚 #unabbraccioperdynamocamp Inoltre da lunedì 13 febbraio, e per tutta la settimana Dynamo sarà ospite degli amici Linus e Nicola, ai microfoni di Deejay Chiama Italia :) 💚 Seguite la diretta di Radio Deejay dalle 10.00 alle 12.00 e continuate a condividere #unabbraccioperdynamocamp ! 
Sms al 45514.  Scopri di più www.dynamocamp.org/smsperdynamo e non dimenticate di cliccare Mi Piace sulla pagina facebook di Dynamo Camp https://www.facebook.com/dynamocamp/

sabato 11 giugno 2016

Non ti bagnare, altrimenti ti porto a casa!

Lungi da me il voler giudicare le regole imposte dalle mamme ai loro figli: in ogni casa e in ogni famiglia ci sono regole diverse e vanno comprese e rispettate. In questi ultimi mesi siamo andati molto spesso al parco ed è interessantissimo osservare il comportamento dei genitori, talvolta anche quello dei bambini ma i più interessanti sono i genitori!
Ci sono genitori presenti e assenti: chi segue con lo sguardo il figlio, chi lo accompagna sui giochi, chi lo pedina e non si allontana di un metro dal luogo dove gioca e chi si siede sulla panchina a chiacchierare, leggere un libro o usare il modernissimo telefono cellulare. C'è chi porta il bimbo al parco per farlo giocare con altri bambini, chi per farlo sfogare dopo una mattina trascorsa a scuola, seduto composto sulla seggiolina, chi per rilassarsi un attimo visto che tanti bimbi in casa, da soli, si annoiano e chiedono ai genitori di fare qualcosa insieme. Va bene tutto, siamo tutti diversi :-) 
C'è solo una cosa che mi intristisce un pochino: i genitori che ricordano ogni cinque minuti ai figli di: non sporcarsi, non farsi male, non correre, non sudare, non bagnarsi! Nel "nostro" nuovo e bellissimo parco inclusivo Tutti a bordo! c'è un gioco d'acqua... Un gioco con l'acqua vera, mica finta. Una pompa, una vasca, una ruota e una zona a terra in cui confluisce l'acqua. Addirittura si riesce a creare un piccolo laghetto. La maggior parte dei genitori odia questo gioco, io li sento parlare tra di loro, si domandano chi mai abbia deciso di installare un gioco simile nel parco ;-)
Fino a poche settimane fa la temperatura esterna non era tanto calda, una primavera mite, senza temperature eccessive, e le mamme gridavano continuamente ai figli: "non ti bagnare, sennò andiamo a casa". Scelte personali, mio figlio ha sempre avuto il permesso di giocare attorno all'acqua ed effettivamente a volte è tornato a casa con i vestiti un pochino bagnati ma non ha mai preso il raffreddore. Ora però le temperature sono salite di parecchio e fuori si sta benissimo in pantaloncini e maglietta corti ma tante mamme continuano a gridare: "vieni via di lì, non ti bagnare, sennò andiamo a casa".
E il bambino è costretto ad allontanarsi da quel gioco che attira tanto i bimbi, specialmente quelli tra i 3 e 6 anni. Ma perché non lasciate che si bagnino un pochino? Non fa freddo, il rischio di prendere il raffreddore è davvero basso. 
Non lo dico perché ora mio figlio ha nove anni, capisco che le mamme dei bambini più piccini possano essere un pochino più apprensive ma vi assicuro che ogni età ha la propria criticità. Ad esempio Topastro ieri ha deciso di lanciarsi dall'altalena a cestone mentre dondolava in maniera un pochino troppo sfrenata con dei bambini più grandi di lui. Si è letteralmente spiaccicato sulla pavimentazione in gomma, io lo stavo osservando seduta non troppo lontano da lui, ed ho sentito il rumore della caduta: splat! Per fortuna, a parte la paura, non si è fatto nulla. Si è rialzato, è corso da me ed è rimasto seduto per quasi cinque minuti mentre mi raccontava che non sapeva perché lo aveva fatto, che è atterrato sull'avambraccio destro e che, cosa importante, non aveva pianto. 
Insomma: grandi o piccini, hanno diritto a divertirsi al parco, altrimenti cosa li portiamo a fare? Per osservare gli altri giocare? Lasciamoli liberi di sperimentare, sporcarsi, bagnarsi, cadere. I parchi gioco sono luoghi sicuri, noi genitori possiamo osservarli, intervenire se si mettono in pericolo, ma diamo loro la possibilità di sentirsi liberi. Liberi di correre, dondolare, scivolare, bagnarsi, sporcarsi. 
Ieri al parco era caldo, non soffocante ma molto caldo e dopo un'oretta Topastro correva a petto nudo, (la maglia era completamente bagnata e quindi l'aveva tolta), e scalzo per il parco. Dopo aver recuperato una maglietta vecchia in auto ed essersi asciugato i piedi che aveva messo nel laghetto del gioco d'acqua, si è rivestito ed ha continuato a correre. Altri bambini avevano pantaloni lunghi, maglia a maniche lunghe e scarpe. E non avevano il permesso di giocare con l'acqua o di scivolare con il sedere sulle rampette che servono a riportare la carrozzina alla base dello scivolo. A Samuele piace tanto fare questo gioco e quando gli altri bimbi lo vedono divertirsi facendo diventare i pantaloni neri, lo imitano. Ma non tutti i genitori permettono ai figli di scivolare lì. Si può scivolare solo sull'apposito scivolo e mi raccomando: non ti bagnare che sennò andiamo a casa! 
Vi invito a leggere questo post di Mamma Felice: giochi Montessori all’aperto con i 4 elementi naturali. "Giocare all’aperto permette ai bambini di acquisire consapevolezza del proprio spazio, dei propri movimenti e del proprio corpo... Il gioco migliore è sempre il gioco libero: appropriarsi degli spazi, sporcarsi, scoprire i materiali naturali senza limitazioni."
E non dimenticate che il gioco, per i bambini, è molto, molto, molto importante! "Lasciateli giocare" - Peter Gray.
Altre immagini del divertentissimo gioco d'acqua del parco Tutti a bordo! qui: giocare con la ghiaia e con l'acqua a dimostrazione del fatto che i bambini all'aperto si divertono e imparano!
Se vuoi approfondire l'argomento gioco & disabilità visita il sito Parchi per Tutti: http://www.parchipertutti.com/

mercoledì 19 marzo 2014

Il parco giochi non è per tutti i bimbi...

Come ogni anno è ritornata la primavera e io torno a parlare di parchi giochi per bambini. Siamo fortunati a vivere vicino al mare, possiamo goderci la spiaggia e portare i bimbi a giocare e correre sulla sabbia quasi tutto l’anno, tranne nei mesi più freddi. Sarà per questo che i parchi scarseggiano e sono così mal tenuti, sporchi e inaccessibili? Da una parte sarei tentata di credere a questa teoria ma so benissimo che non è così perché anche la spiaggia spesso è inaccessibile e, come i parchi, in inverno è ricoperta di rifiuti e da escrementi di cani che i padroni si dimenticano di raccogliere.
La conclusione quindi è sempre la solita: sensibilità zero per le persone con disabilita, per chi non può muoversi liberamente, per chi non può correre o sentire o vedere. Ieri sono stata con mio figlio e un’amica  a Santarcangelo e abbiamo deciso di portare i nostri bimbi al parco. Abbiamo visitato due piccoli parchi ed entrambi non sono accessibili alle carrozzine. Per accedere ad uno di questi parchi abbiamo incontrato addirittura un gradino e non esiste un vialetto di accesso ai giochi, solo erba che era abbastanza alta e il terreno, non essendo pianeggiante, non è facile da percorrere per una carrozzina.
Nell’altro parco non c’era il gradino ma anche lì solo erba e un bimbo in carrozzina da solo non riesce a muoversi in autonomia su un terreno simile. E i giochi? Di giochi per bambini in carrozzina o con capacità motoria ridotta neppure l’ombra. Potrete visitare tutti i parchi di Santarcangelo alla ricerca di un solo gioco che possa essere adatto a un bimbo disabile ma rimarrete delusi perché non ce ne sono, esiste solo qualche altalena con le protezioni, di quelle adatte ai bambini piccoli.
Io mi chiedo come mai in una cittadina così bella e interessante come Santarcangelo, che propone periodicamente grandi feste, fiere di paese, mostre, una città ricca di musei e interessanti siti da visitare, ristoranti rinomati, una cittadina che vanta un grandissimo numero di turisti che durante tutto l’anno vi si recano per godere di tutto ciò, non esista nemmeno un’altalena per le carrozzine, gioco che è stato installato in diversi parchi italiani e anche nella vicina San Marino.
Installare in un parco un gioco accessibile a tutti i bimbi non significa togliere un gioco a chi può correre e saltare ma semplicemente concedere a tutti i bimbi il diritto al gioco così come sancito dalla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. Un gioco con pedane al posto delle scale, corrimano per aiutare i bimbi ipovedenti o chi ha problemi di equilibrio, pannelli sensoriali ad un’altezza adatta anche alle carrozzine, altalene a cesto, giostrine girevoli poste allo stesso livello del suolo… 
Sarebbe davvero bello se le amministrazioni locali decidessero di sostituire qualche gioco rotto con uno adatto a tutti i bimbi che hanno voglia di divertirsi e trascorrere qualche ora spensierata. Si dice che “chiedere è metà dell’avere” e quindi io ci riprovo, perché la domanda è stata fatta spesso, da tante persone e in modalità diverse: perché non valutate seriamente la possibilità di installare un nuovo gioco adatto a tutti i bambini? Magari nel parco centrale presso il Campo della Fiera che è molto bello e attira sempre tantissima gente. Claudia Protti
Per essere aggiornati sui parchi con giochi accessibili a tutti potete cliccare "Mi Piace" su questa pagina facebookParchi con giochi accessibili per tutti i bambini che cercherò di curare giornalmente. Sarebbe bello che la pagina avesse tanti followers e tante condivisioni di articoli e immagini dei parchi. 
I precedenti articoli sul medesimo argomento:
17/04/2013 - Parchi gioco a Viserba e dintorni
14/05/2013 - Bagnini, spiagge e giochi in Romagna
23/05/2013 - In spiaggia, e al parco, pensate anche ai bimbi disabili
A proposito di parchi, luoghi ed iniziative adatte a tutti vi invito a partecipare alla Rimini Marathon di cui vi ho parlato qui e durante la quale si svolgerà il PRIMO RADUNO NAZIONALE DI “SPINGITORI DI CARROZZINE”.
Esempio gioco per tutti: LAPPSET
Parlano di noi:
19/03/14 - Romagna noi - “Giochi impossibili per i bimbi disabili”
20/03/14 Romagna Mamma - La battaglia delle mamme per parchi accessibili anche ai piccoli disabili.
25/03/14 NON SPRECARE - Parchi gioco per bambini disabili: inclusione sociale e pari opportunità fin da piccoli.
27/03/14 Elegraf Grafica Freelance - Il parco giochi è per tutti?
31/03/14 Yummymummy e Matteo - Parchi gioco inclusivi: tutti i bambini hanno diritto di giocare.
01/04/14 Guarda con il cuore - Il progetto parco giochi per tutti
01/04/14 Altarimini - Santarcangelo: battaglia per parchi accessibili a bimbi disabili.
09/04/14 Il mondo di Cì - Liberi tutti! Un parco giochi accessibile.
09/04/14 Bimbì - Parchi con giochi accessibili a bimbi con disabilità: la campagna di due mamme.
10/04/14 Mamme come me - Il diritto al gioco dei bambini !
12/04/14 Baby Bazar Magazine (Stefania D'Elia) - Parchi gioco accessibili, una necessità per i bambini.
18/04/14 Come nasce una mamma - Diritto al gioco, per tutti.
Facciamo sapere a tutti che esistono piccoli accorgimenti per rendere un parco accessibile anche ai bambini che usano la carrozzina o ai non vedenti e diffondiamo notizie sui giochi che possono essere usati da tutti i bambini. Perchè non scegliere questi giochi al posto di quelli classici? Questi giochi sono belli, possono essere utilizzati da tutti e garantiscono i diritti dei bambini. Per essere aggiornati sui parchi con giochi accessibili a tutti potete cliccare "Mi Piace" su questa pagina facebookParchi con giochi accessibili per tutti i bambini. 

21/04/14 Maestra e Mamma - Parchi gioco accessibili a tutti.
22/04/14 Genitori Channel - No alle barriere architettoniche.Un parco giochi per tutti!
22/04/14 Tutto per la mamma - Il parco inclusivo, accessibile a tutti.
24/04/14 genitoricrescono - Parchi inclusivi: giochi per tutti. Intervista.
27/04/14 Baby Bazar Magazine (Stefania D'Elia) - Seconda parte intervista a Claudia e Raffaella: Parco giochi accessibili, una necessità per i bambini/2.
27/04/14 measachair: Parchi inclusivi, due mamme, due faccini sorridenti. Un'intervista per quattroIntervista a Claudia e Raffaella
30/04/14 Orso Azzurro: Accessibilità e disabilità: parchi giochi per bambini
06/05/14 ItaliaCheMamme - Parchi gioco accessibili per tutti: un sogno realizzabile. 


17/05/14 Nasce il blog PARCHI PER TUTTI in cui verranno segnalati tutti gli aggiornamenti: articoli, interviste, post che parlano della nostra iniziativa di sensibilizzazione.

lunedì 26 agosto 2013

CerviAvventura

Topastro è a letto con la febbre. Nottataccia... vomito e diarrea, qui si è dormito davvero poco! Approfitto del suo pisolino per raccontarvi della nostra gita al Parco Naturale di Cervia, (Via Forlanini - Zona Terme), di venerdì scorso. Era da tantissimo tempo che Topastro mi chiedeva di poter fare il percorso sugli alberi del parco CerviAvventura, (che si trova all'interno del Parco Naturale di cui potete trovare alcuni miei post qui).
Topastro adora l'avventura, i suoi cartoni preferiti sono quelli in cui ci sono esploratori, come Dora e Diego, pirati... Adora i documentari e vedere filmati di avventure in mezzo ai boschi o con gli animali. Eccitatissimo si è fatto infilare l'imbragatura ed ha ascoltato attentamente l'istruttore che spiegava a lui e un altro bambino le regole e le modalità per divertirsi sui percorsi in sicurezza. 
A CerviAvventura ci sono diversi percorsi a cui si può accedere in base all'altezza. Topastro, che ha superato i 100 cm ma non i 130, ha potuto fare tre percorsi dedicati ai bambini: Farfalla, Maggiolino ed Ape. Già durante il briefing Topastro ha iniziato a mostrarsi "saputello" e pareva fosse un esperto arrampicatore. 
L'istruttore ha mostrato ai bambini come usare i moschettoni, ha spiegato loro poche ma basilari regole e dopo una breve prova pratica i bimbi erano pronti per partire. Le poche regole consistono nel: tenere il caschetto in testa, essere sempre assicurati con tutti e due i moschettoni, (che sono legati all'imbragatura) ai cavi di sicurezza, staccare un moschettone alla volta ed agganciarlo al cavo del gioco successivo. 
Massimo tre bimbi sopra le pedane attorno agli alberi che permettono l'accesso a ponti, ponticelli e travi e un solo bimbo per volta lungo i percorsi tra un albero e l'altro. Davvero semplici. Inoltre l'istruttore ha spiegato ai bambini che si tratta di regole per evitare di farsi male. Se sono sempre assicurato ad un cavo con almeno uno dei moschettoni non posso cadere e farmi male. 
I percorsi per i bimbi di altezza inferiore ai 130 cm sono posizionati a diverse altezze da terra. Il percorso Farfalla mi pare sia il più basso, massimo un metro da terra, il percorso Maggiolino è posizionato un pochino più in alto e quello Ape credo sia a circa 150 cm da terra. I percorsi, usando l'attrezzatura fornita dagli istruttori, sono sicurissimi e credo sia impossibile farsi male. 
È invece sicuro che ci si diverte tantissimo! Per Topastro ho comprato un biglietto rosso del costo di 10 euro che dava diritto a due ore e mezzo di permanenza a CerviAvventura. Topastro è salito sul primo percorso eccitatissimo e gasato, pareva dovesse scalare una montagna di tremila metri. Sicuro e impavido ha iniziato a camminare sul cavo di acciaio e si è diveritito come un matto durante la discesa con la carrucola.
Troppo impavido... infatti dopo neanche cinque minuti "si è dimenticato" delle regole che l'istruttore aveva spiegato e staccava tutti e due i moschettoni contemporaneamente dal cavo per agganciarli al percorso successivo e rimanendo, per alcuni istanti, non assicurato ad alcun cavo! Purtroppo non sono riuscita a fargli capire che era importante rispettare la regola per evitare di farsi male. O meglio: sono sicura che ha capito benissimo il motivo ma era così sicuro di sè, di non cadere e di non scivolare, che pensava di non aver bisogno di essere assicurato al cavo.
O forse l'eccitazione di poter effettuare il percorso senza dispositivi di sicurezza era maggiore... non lo so. In effetti è stato bravissimo: è scivolato solo una volta, forse perchè faceva lo "sciocchino" e non si è mai trovato in difficoltà durante i percorsi. In poco meno di due ore ha ripetuto almeno tre volte tutti i percorsi camminando spedito e con un sorriso da un orecchio all'altro. Io lo seguivo da sotto e ogni tanto, se staccava tutti e due i moschettoni insieme, lo sgridavo e gli ricordavo le regole.

Dopo quasi due ore, all'ennesimo distacco di tutti e due i moschettoni gli ho detto che  doveva scendere e riconsegnare l'attrezzatura. Gli ho spiegato che divertirsi è bello ma quando ci sono delle regole che servono ad evitare che ci facciamo male non ci sono storie: si rispettano! Spero che la prossima volta Topastro sia più obbediente e che decida di divertirsi in totale sicurezza. Penso che sia importante che capisca che divertirsi è giusto ed è un nostro diritto ma la nostra salute è molto importante! Naturalmente prima di andare a casa siamo andati a salutare uccellini, pavoni, daini, caprette, cigni, anatre...

mercoledì 24 aprile 2013

Borsa per i giochi da mare

La primavera è iniziata e io e Topastro abbiamo già trascorso alcuni pomeriggi in spiaggia. Adoro la spiaggia in primavera e autunno. Non si sono i turisti, il sole è caldo ma non troppo.
In spiaggia ci sono le ruspe che spianano le dune di sabbia, i bagnini che verniciano panchine, cabine, piantano i paletti per gli ombrelloni e puliscono la spiaggia. La spiaggia in primavera è dei romagnoli :-)
Topastro ha tirato fuori dai contenitori tutti i suoi giochi da spiaggia e ci siamo resi conto che sono davvero tantissimi. La vecchia borsa di plastica che usavamo anno scorso era rovinata e ho deciso di cucirne una. Ho usato un sacchetto per la spesa come modello. Una borsa a base rettangolare abbastanza grande.
Avevo del tessuto vecchissimo che non ho mai buttato perchè mi piace la fantasia. In passato è stato un telo copridivano e quindi si è consumato parecchio diventando sottile e morbidissimo. In alcuni punti e bucherellato perchè Pollo ha sempre avuto il vizio di affilarsi le unghie sul divano! L'ho usato doppio perchè è così sottile che avevo paura si rompesse e così la borsa ha la stessa fantasia sia fuori che dentro.
Ho cucito la base rettangolare ad un grande cilindro di tessuto e poi ho fatto un paio di risvolti per creare un orlo attorno all'apertura della borsa. Due manici e la borsa era terminata. Sulla parte più rovinata dalle unghie del gatto ho cucito un pezzetto di tessuto bianco su cui ho disegnato il mare, una barchetta, il sole, una nuvola.... 
La borsa è risultata perfetta per tutti i giochi di Topastro e molto comoda perchè in tessuto molto leggero. Topastro è riuscito a metterci dentro una ruspa, un camion, tre secchielli, molte palette, rastrelli, palline, formine e altro ancora! Buon mare!
Qui invece trovate le borse da mare cucite la scorsa estate per me: borse da mare riciclose. Borse per tutto il necessario per andare in spiaggia: telo da mare, crema solare, acqua, ...

mercoledì 6 marzo 2013

Esperimenti

Topastro adora pasticciare e ha un contenitori trasparente con che ogni tanto gli permetto di aprire. Nel contenitore ci sono misurini, contagocce, barattolini, siringhe, bicchierini, farina, aceto, bicarbonato, lievito, colorante alimentare, sale...
A lui piace tanto fare gli esperimenti, a me un pochino meno perchè finito il gioco, che prevede la creazione di intrugli dalla consistenza e colore poco gradevole, io devo pulire :-)
mmhh fammi pensare...
Dieci giorni fa Topastro ha iniziato la sua missione di convincimento: oggi posso fare gli esperimenti? No, oggi dobbiamo fare spesa. Oggi posso fare gli esperimenti? No, tra poco è ora di cena. Oggi posso fare gli esperimenti? no, oggi andiamo al parco. Allora quando posso??? Non potevo continuare a rimandare e gli ho comunicato il giorno in cui avrebbe potuto giocare al piccolo scienziato. Lui, che è molto intelligente, lo ha scritto sul suo calendario-trenino! Nel giorno degli esperimenti ha disegnato un bicchierino con uno strano contenuto verde. 
un po' di lacrime di cocodrillo
E così il giorno stabilito si è infilato un vecchio grembiulino azzurro, ha preso due tavolini azzurri, tovaglia di plastica e ha preparato da solo la sua postazione. Ha fissato la tovaglia ai tavolini con delle clip, messo in fila i barattoli con i vari elementi da mescolare, preparato un piccolo asciugamano e carta scottex per eventuali incidenti.
vino di montagna
Ho capito che ormai è proprio un bimbo grande perchè è stato molto attento a non rovesciare liquidi o polveri. Durante gli esperimenti ha urtato una bottiglietta che conteneva aceto balsamico e metà del contenuto è finito sulla tovaglia. Topastro ha ripulito per bene e poi ha ricominciato a giocare. E quando quasi ogni ingrediente era finito ha rimesso al suo posto ogni cosa!
bleah... che puzza!
Io mi sono divertita un bel po' ad osservarlo ed ascolarlo perchè parlava di pozioni magiche, creazioni strane come pelle di drago, crosta di dinosauro... Penso che per un bimbo sia divertimento puro poter mescolare strani ingredienti e usare la fantasia. E che grida si entusiasmo quando i composti facevano la schiuma! 
Lo so che in rete ci sono tanti esperimenti carini, esperimenti veri, ma Topastro si diverte così e a me fa piacere che tenga allenata la sua fantasia pensando di essere un grande scienziato che sta creando qualcosa di straordinario. Chissà cosa pensa mentre dosa, mescola, osserva... E chissà cosa farà da grande...
un cucchiaio di velo
Topastro è piccolo, gioca a fare gli esperimenti e si diverte. Ci sono adulti che  fanno esperimenti importanti ma non per gioco. Queste persone si chiamano ricercatori e lavorano per trovare una cura ad alcune malattie. Purtroppo ci sono tante malattie per cui non esiste ancora una cura e per fortuna ci sono persone che studiano tutta la vita per scoprire come sconfiggerle. 
E per fortuna esistono associazioni, come Famiglie SMA, che promuovono e finanziano la ricerca scientifica. Perchè un giorno, io ci credo, tante malattie, saranno sconfitte!
Benvenuto marzo e benvenuta primavera! Oggi pioviggina ma le prime giornate di sole e caldino sono alle porte!

martedì 12 febbraio 2013

Acqua e fuoco

Ve lo ricordate il draghetto Acquarello? Quello nato dall'uovo che i bimbi hanno trovato nel giardino della scuola. In questi mesi si è fatto vivo diverse volte lasciando ai bimbi sorprese come buste con lettera e scaglie luccicanti, impronte sul pavimento e lettere presso la sede dei vigili del fuoco.
L'ultima lettere ricevuta dai bimbi è questa qui sotto. L'atelierista l'ha trovata dai pompieri e l'ha portata a scuola per leggerla insieme ai bimbi. Purtroppo mancavano alcune lettere, Acquarello le aveva scritte con inchiostro invisibile!
A casa non ho resistito ed ho riproposto l'esperimento a Topastro. Lo facevo da piccolina, insieme a mia mamma, e lo avevo già fatto con Topastro molto tempo fa con il risultato di un foglio di carta incendiato.
Ho preparato alcuni disegni all'insaputa di Topastro mentre alcuni li ho fatti dipingere a lui con l'inchiostro invisibile, (succo di limone). Mentre la volta precedente ero stata io a far apparire le scritte sul foglio tenendolo vicino a una fiamma, questa volta anche Topastro ha potuto essere protagonista.
All'inizio aveva un pochino paura della candela ma poi si è divertito da matti ad avvicinare il foglio alla fiamma ed allontanarlo per evitare che bruciasse. Naturalmente abbiamo fatto l'esperimento nel mezzo del salotto e attorno non c'erano oggetti infiammabili. 
In effetti uno dei fogli, avvicinato troppo alla fiamma, ha preso fuoco. Lo abbiamo posato sul pavimento e aspettato che una piccola parte bruciasse per recuperare la metà intatta :-)
Sui fogli sono apparsi mandala, trenini, lettere e strani disegni di Topastro. Il foglio qui sotto lo abbiamo messo in forno. Volevo vedere la differenza tra le scritte che compaiono per la vicinanza con il fuoco e quelle per il calore del forno. Il fuoco è molto meglio! I disegni hanno un colore molto più bello e tante sfumature mentre i disegni apparsi grazie al forno sono giallini e il colore omogeneo.
Oggi a scuola i bimbi sono stati coinvolti in una video narrazione e io ho preparato una sorpresa per Topastro. Ho stampato la storia che l'atelierista ha raccontato loro. Topastro era sorpreso di vedere le stesse immagini che nella mattina erano state proiettate nel salone e mi ha spiegato che sul viso aveva dei segni che lo avevano trasformato in nuvola.
La storia, potete leggerla qui, L'avventura di Trasp, racconta le vicessitudini di un aquilone trasparente e di un folletto che lo aiuta a diventare colorato.
Dopodomani invece una vera magia... il titolo del post riassume l'esperienza che vivranno i bambini creando nel salone un mandala a forma di spirale utilizzando ciotole di acqua contenenti una candela accesa.

domenica 30 dicembre 2012

Si cresce...

Nonostante le modifiche fatte tempo fa ai tavolini di Topastro e l'aggiunta di un altro strato di Duplo, poi un altro e un altro ancora... ormai erano davvero troppo bassi per essere usati come piano di appoggio per giocare. 
Topastro in salotto aveva quattro tavolini attaccati uno all'altro tramite delle pinzette. Nei giorni scorsi ho pensato che ormai era diventato grande e non li avrebbe utilizzati ancora per molto tempo. Così ho cercato sul sito Ikea una soluzione economica e ho trovato una scrivania ad un prezzo davvero bassissimo. 
Acquistati due di questi tavolini o scrivanie mi sono messa al lavoro per montarli... Caspiterina che lavoraccio. Non pensavo che un tavolino fosse composto da così tanti pezzi e soprattutto tutti diversi e con un verso esatto da rispettare per il montaggio. 
Nel primo tavolino ho montare nella maniera sbagliata tre pezzi e due li ho dovuti sistemare subito, smontando parte dei pezzi già assemblati. Nel secondo tavolino ho sbagliato due pezzi, gli stessi del primo! Sono uno scandalo.... Inoltre ho montato al contrario due pezzi e quindi i tappi che tengono ferme le viti erano ben in vista. 
Non che mi interessasse troppo ma la mattina successiva ho smontato parzialmente i due tavolini e sistemato i pezzi per benino. Io e Topastro abbiamo fatto varie prove e abbiamo deciso che i tavolini sarebbero stati perfetti uno di fronte all'altro. 
Naturalmente non hanno nulla in comune con il resto dell'arredamento del salotto ma è lì che Topastro passa la maggior parte del tempo quando è a casa e gioca con i Lego, colora o si inventa altri giochi per cui è giusto che abbia uno spazio tutto suo in questa stanza.
I tavolini piccini, a cui abbiamo tolto le costruzioni che avevo incollato sotto alle gambe, sono tornati utili come piano su cui appoggiare le costruzioni o altre scatole di giochi :-)