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martedì 27 aprile 2021

Incontro Cartamarea & Il mosaico aprile 2021 - DIVERSITÀ

E anche aprile è arrivato ed è quasi già andato,
finalmente siam tornati in zona gialla ma il tempo traballa.
In questo mese ho letto alcuni libri, 
che hanno rotto i miei equilibri.

Ah no, scusate! ho sbagliato tema! Non è la poesia ma la diversità! Mi spiego meglio: per il terzo mese consecutivo ho partecipato all'incontro online organizzato dalle librerie Cartamarea di Cesenatico e Il mosaico di Imola. Sono incontri libreschi, come quelli a cui partecipavo in presenza presso la libreria Cartamarea ma in questo caso ci si accomoda in un posticino tranquillo in casa, si accende il computer e ci si collega via zoom. Si scoprono libri e persone. L'atmosfera è accogliente perché le persone che conducono e partecipano lo sono e così ho deciso di raccogliere di raccontare in un post di questa avventura, lo racconto oggi perché l'ultimo incontro è stato davvero interessante. Non che i due precedenti non lo siano stati ma mi sentivo ancora un pochino intimorita e ho solamente ascoltato mentre ieri anche io ho condiviso alcuni libri che amo e che vivono nella mia libreria.
I libri di cui abbiamo parlato ve li riporto qui sotto in ordine alfabetico, ad alcuni aggiungerò tre stelline perché mi hanno colpito e voglio assolutamente leggerli, ho assegnato anche tre stelline anche a tre libri che conosco bene e che amo troppo: Lucia, Nel paese delle pulcette, Noi. Come avrete capito il tema comune è stato la diversità mentre nei due precedenti incontri abbiamo parlato di poesia e amore. 

° Antigone sta nell'ultimo banco - Francesco D'Adamo, Giunti editore. Una storia molto attuale di braccianti che si spostano per lavorare nei campi a raccogliere frutta e verdura. Mi ispira molto. 
° Bilù - Alexis Deacon, edizione Il Castoro. Un piccolo alieno ci aiuta a riflettere sui pregiudizi e preconcetti che hanno gli adulti. I bambini invece? Loro spesso nascono più liberi.
° Cenere. Storia di una bambina e del suo mostro - Jonathan Auxier, Mondadori editore. Anche questo libro mi ha colpito, lo vorrei leggere sia per l'ambientazione, Inghilterra alla fine dell'ottocento, che per la storia della bambina spazzacamino sfruttata dagli adulti. Mi aspetto un racconto scritto così tanto bene da rispecchiare il titolo di questi incontri libreschi: un libro saporito! ***
° Dove ti porta un bus - Anna Lavatelli, Giunti editore. Amo questo libro per lo sguardo verso Lucilla, la bambina con disabilità che insieme a Manolo è protagonista della storia raccontata da Anna Lavatelli. Ho apprezzato che l'autrice non abbia dipinto Lucilla con pietà, con compassione, con riguardo. Lucilla è una bambina e i bambini possono essere belli, brutti, simpatici, scontrosi,... Lucilla è presuntuosa, antipatica, vuole sempre essere al centro dell'attenzione e tutti i compagni di scuola cercano di evitarla. Bellissima storia che contiene diversi messaggi, leggetela. 
° Due mostri - David McKee, Lapis editore. Se volete far ridere i vostri bambini questo è l'albo che fa per voi. Divertente, potente, irriverente. Contiene anche qualche parolaccia per far capire ai bambini che anche se guardiamo la stessa identica cosa, abbiamo visioni differenti. I due mostri, per riuscire a capirlo arriveranno agli insulti e a lanciarsi pietre. 
° FlixTomi Ungerer, editore Camelozampa. In questa storia ci sono gatti e cani, due razze differenti che vivono in paesi differenti e hanno abitudini differenti e un giorno a sorpresa ad una coppia di gatti sposati e in attesa di un cucciolo, nasce un cane! Un piccolo cagnolino che inizialmente sarà un po' discriminato ma da grande farà grandi cose.
° I cinque malfatti -  Beatrice Alemagna, Topipittori. Chi non conosce questa storia? Merita sicuramente di essere letta e riletta.
° Il club degli strani Jordi Sierra i Fabra, Notes edizioni. Se sei strano e nessuno ti vuole forse puoi fondare un club tutto tuo al quale possono prendere parte solo persone altrettanto strane. E se il club diventa interessante? Tutti si sforzano di trovare una particolarità, un difetto, una stranezza per far parte del club.
° Il muro Giancarlo Macrì e Carolina Zanotti, Nuinui. Il muro è sempre super consigliato, stupende illustrazioni, stupenda la storia del re che decide di separare gli omini blu, come lui, da quelli di altro colore. Li relega in una zona ed erige anche un muro per evitare mescolanze. Peccato si renda conto che gli ha bisogno degli omini verdi per realizzare giardini, di quelli azzurri per costruire fontane. Piano piano il regno ritorna multicolore
° Il tesoro del labirinto incantato - Elena Paccagnella e Nicoletta Bertelle, Camelozampa. Un libro, un unico supporto materiale adatto a persone con differenti esigenze infatti è scritto in italiano, alta leggibilità, in linguaggio facilitato, in Braille, in CAA e contiene anche un Qrcode per l'ascolto della storia. Un progetto nato da Fondazione Robert Hollman che si è impegnata per la realizzazone di un parco giochi inclusivo dove tutti i bambini possono giocare insieme.
° Invisibile. Una storia contro ogni bullismo - Eloy Moreno, Mondadori. "Un libro coinvolgente e indispensabile che incoraggia a fare un passo avanti per non ridurre nessuno a invisibile"
° La città dei lupi blu Marco Viale, EDT-Giralangolo. Cosa succede in una città abitata da lupi blu che vivono in case blu, hanno libri blu e seguono ferree abitudini? Succede che arriva un lupo rosso fischiettante e sconvolge la loro vita, anzi dona loro vita, vitalità. Ma un giorno lupo rosso scompare per lasciare il posto a un lupo giallo!
° La famiglia X - Matteo Grimaldi, Camelozampa. La presentazione di questo libro mi ha colpito moltissimo e voglio assolutamente leggerlo! "Michael ha 13 anni e ama la matematica, perché ha delle regole chiare. Di chiaro c'è ben poco nella sua vita, in cui, dopo l'arresto dei suoi genitori, irrompono assistenti sociali, un'anziana signora, l'affascinante e ribelle figlia del sindaco e infine i suoi genitori affidatari, una coppia di papà." ***
° La mia famiglia - Gianna Braghin e Vessela Nikolova, Bacchilega editore. Un bel libro in cui con semplicità si racconta le differenze delle famiglie. Ce ne sono alcune con genitori separati, altre di origini stranieri, altre ancora in cui i nonni sono importantissimi elementi che contribuiscono all'accudimento dei bambini, da chi è composta una famiglia?
° Le parole possono tutto - Silvia Vecchini e Sualzo. Editore Il Castoro. "Per tutti quei ragazzi chiusi in se stessi, ma che muoiono dalla voglia di gridare al mondo." ***
° Lo Sfigato - Susin Nielsen, Rizzoli. "Pensa le cose giuste, di' le cose giuste, fa' le cose giuste. Praticamente un'impresa impossibile. Soprattutto se ti senti uno sfigato. Ma se hai qualcuno vicino a farti forza e magari è sfigato quanto te..."
° Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Mark Haddon, Einaudi editore. "Christopher è un quindicenne con sindrome di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare..."
° Lucignolo. Storia di un bambino diventato burattino - Rosario Esposito La Rossa e Vincenzo del Vecchio, Einaudi editore. Questo libro con illustrazioni molto particolari mi ha molto colpito, per la bellezza, per lo sguardo verso il bambino che viene considerato cattivo, un bullo, quello che ne combina sempre di tutti i colori. Quale sarà la storia di questo bambino, perché si comporta così, come si sente? Ingegnoso il racconto, i personaggi, (ad esempio il pidocchio parlante!), le relazioni tra una storia di bambino cresciuto in un ambiente di persone disoneste e Pinocchio. Per approfondire: Dalla parte degli scugnizzi: in uscita il «Lucignolo» di Rosario Esposito La Rossa***
° Lucia - Roger Olmos, Logos editore. Roger Olmos non credo abbia bisogno di presentazioni e Lucia è uno dei suoi bellissimi lavori. Un lavoro realizzato dopo aver provato a capire cos'è la cecità, dopo aver raccolto informazioni di vario tipo e da varie fonti. Roger Olmos descrive la giornata di Lucia con una tale attenzione che si resta davvero stupiti e sorpresi. Odori, rumori, sensazioni rappresentate da particolarissime illustrazioni! ***
° Lucilla - Annet Schaap, editore La nuova frontiera. Una storia sulla diversità molto particolare. Il papà che ha raccontato la trama di questo libro lo ha fatto in un modo così bello e unico che non sono assolutamente in grado di riportarlo neppure in minima parte. Mi è rimasta l'impressione che sia un bel libro da leggere, forse non il mio genere ma chissà che un giorno io non lo prenda in mano ed inizi a leggerlo. Mio figlio lo ha letto tempo fa e gli è piaciuto. 
° Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più -  Giacomo Mazzariol, Einaudi editore. "Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico."
° Nel paese delle pulcette. Beatrice Alemagna, Phaidon editore. Questo albo non può assolutamente mancare nella libreria di un bambino per la sua bellezze, semplicità e per il modo in cui spiega la diversità. Con una tale naturalità che non ho mai trovato albo più adatto. ***
° Noi - Elisa Mazzoli e Sonia MariaLuce Possentini, Bacchilega editore. Anche questo libro è tra i miei preferiti sul tema della diversità. Un po' come per "Dove ti porta un bus" amo lo sguardo che l'autrice ha verso Filippo che si comporta in modo diverso dai suoi compagni. Amo che abbia descritto la realtà ovvero i compagni che lo evitano e che prendono in giro la bambina che decide di avvicinarsi a lui. Una storia molto potente sia per le parole, tutte scelte con estrema cura, dalla prima all'ultima, che per le meravigliose illustrazioni di Sonia. ***
° Non è normaleMar Pavón e Laure Du Faÿ, editore Nube Ocho. Albo per bambini anche piccoli con protagonista un elefante azzurro con una proboscide lunghiiissiiimaaa. Tutti lo prendono in giro, gli dicono che non è normale avere una proboscide così lunga, lui ci fa cose strane con la sua proboscide come aiutare la scimmia anziana a salire sull'albero, la trasforma in amaca per far riposare qualche altro animale e alla fine della storia la sua proboscide diventerà vitale.
° Prima che sia notte - Silvia Vecchini, Bompiani editore. "Carlo non sente, Carlo vede solo da un occhio, e adesso quell’occhio è in pericolo. La voce narrante di questa storia in poesia e prosa è sua sorella, una ragazzina battagliera che da sempre trova la sua energia nella complicità con Carlo: spiritoso, allegro, fortissimo nonostante. Ma quando la vista sembra cedere è troppo. Come si fa a misurarsi anche con questo rischio? Semplice: si fa e basta, si cerca di sorridere e si desidera e si spera insieme."
° Pieno vuoto - Cristina Bellemo e Liuna Virardi, Topipittori. Grafica che amo: figure geometriche e due soli colori, il bianco e il nero a rappresentare il vuoto e il pieno. Due personaggi si raccontano, in positivo e negativo, come si sentono ad essere rispettivamente vuoti e pieni. Difficile comprendere come si sente chi si ha di fronte e allora il vuoto dona un pezzetto di sé al pieno e il pieno dona un pezzetto di sé al vuoto.
° Quando mi annoio uccido mostriGuillaume Guéraud, editore Biancoenero. La storia di un bambino che viaggia tantissimo con la sua fantasia, così tanto che agli occhi degli altri sembra sempre con la testa tra le nuvole.
° Se chiudi gli occhi Victoria Pérez Escrivá e Claudia Ranucci, edizione Terre di mezzo. Bellissima copertina che nasconde un racconto pieno di descrizioni di oggetti e persone da parte di un bimbo che vede con gli occhi e di uno che vede con il tatto, l'olfatto, l'udito. Diversi modi di vedere il mondo.
° Sole caldo acqua tranquilla - Elisa Mazzoli e Monia Antonelli, Pulce editore. Un racconto tenero dalle illustrazioni che ispirano serenità. La storia di una bambina che fatica a tirar fuori le parole, difficilmente usa la voce per rivolgersi agli adulti, soprattutto quelli che la intimoriscono. Un incontro casuale con un bimbo che parla una lingua differente dalla sua le darà la possibilità di comunicare, di acquistare autostima e di trovare il coraggio di gridare il suo saluto al lago che le ha regalato una bellissima giornata.
° The skin I'm in. Il colore della mia pelle - Sharon G. Flake, Giunti editore. "A tredici anni Maleeka sa già che non importa cosa indossi, come ti pettini, quanto ci provi: a scuola qualcuno troverà comunque il modo di farti sentire diversa e sbagliata. Ecco perché ormai si lascia comandare a bacchetta da Char, la bulletta peggiore dell’istituto."
° Un trascurabile dettaglioAnne-Gaëlle Balpe e Csil, Terre di Mezzo editore. In questo libro la diversità/disabilità del bambino protagonista viene rappresentata da uno scarabocchio, un po' sull'onda de "Il pentolino di Antonino". Questo scarabocchio, come il pentolino, impedisce le azioni quotidiane, affatica, complica. Per fortuna il bambino incontra un adulto che a sua volta ha uno scarabocchio che rende la sua vita differente e gli insegnerà a gestirlo, a renderlo meno scomodo.
° Un uovo straordinario - Leo Lionni, edizione Babalibri. Simpaticissimo racconto del mitico Leo Lionnni nel quale una rana curiosa trova un uovo, lo trascina nel luogo dove vivono le altre sue amiche rane e afferma essere un uovo di gallina. Quando l'uovo si schiude, dal guscio esce un piccolo alligatore ma le rane continuano a riferirsi al piccolino come gallina. Finale a sorpresa che non vi svelo, racconto davvero carino da leggere ai bambini!

Grazie alle libraie Elisa e Lisa della libreria Il Mosaico e Rossella di Cartamarea. Grazie a tutti gli insegnanti, gli educatori, i genitori e soprattutto amanti dei libri che hanno partecipato all'incontro con le loro proposte e che hanno reso speciale la serata.

giovedì 28 novembre 2019

Importante è: partecipare

SABATO 30 NOVEMBRE 2019 L’associazione di promozione sociale Fermenta e con il patrocinio del Comune di Santarcangelo di Romagna inviata a conoscere e a giocare lo SPORT INCLUSIVO!
PROGRAMMA:
Ore 10 Biblioteca "A.Baldini":
Incontro con alcune realtà del territorio già da tempo impegnate sul tema "sport e inclusione".  Interverranno:
- Lorenzo Gasparini, istruttore ASD AG23 e Special Olympics Emilia-Romagna.
- Daniele Lolli, arbitro Baskin sezione territoriale Emilia-Romagna. 
Un’occasione di riflessione e confronto che si rivolge in particolare a insegnanti, educatori, allenatori, società sportive, genitori e a tutti coloro che a vario titolo si occupano di giovani e di disabilità.
Dalle ore 15 Palestra ISISS Molari:
Sarà possibile provare l’esperienza del multi-sport adattato (per bambini e bambine tra i 6 e i 10 anni), e del Baskin (dagli 11 anni). Insieme all’Associazione AG23 e all'ASDD Baskin Faenza. 
In queste attività gioco e sport si rivelano strumenti per la scoperta di sé, del proprio corpo, per relazionarsi con gli altri e con lo spazio. La chiave sta nelle regole, condivise tenendo conto delle differenze che presenta ciascun elemento del gruppo; solo attraverso l’inclusione e l’ascolto si può giocare insieme, trovando ciascuno il proprio ruolo. 
Per la partecipazione ai giochi del pomeriggio, essendo i posti limitati, è consigliata la prenotazione (all’indirizzo mail fermenta2019@gmail.com oppure al numero di telefono 347.0795217, entro sabato 23 novembre).a b

domenica 15 settembre 2019

In onda con Sante & Felice

Una traversata in allegria da Ravenna ad Ancona con l'obiettivo di abbattere le barriere mentali e fisiche. Tappa a Cesenatico e Rimini.
Finalità del progetto: navigare per abbattere tutte le barriere. Sensibilizzare sull'accessibilità del mare e delle opere d'arte. Divertirsi e incontrare quante più persone possibile per dimostrare che la navigazione è uno dei modi di muoversi senza ostacoli, che il mare è come l'arte: entrambi abbattono le barriere, per sollecitare le persone a buttarsi e a vivere nuove esperienze. Se due persone disabili intraprendono con piacere, facilità e semplicità questa avventura in mare, è segno che i limiti spesso sono solo barriere mentali.
Il mare e l'arte sono amici accoglienti e inclusivi. Avviciniamoli, ci possono regalare grandi opportunità di felicità, benessere e crescita.
FELICE TAGLIAFERRI
Scultore per passione e professione. Non vedente dall’età di 14 anni per una malattia. 15 anni fa crea la Chiesa dell’Arte: l’unica scuola di scultura e arte visiva diretta da un non vedente, inaugurata da Candido Cannavò. La sua vocazione: rendere accessibile l’arte a tutti.

SANTE GHIRARDI
Skipper disabile motorio in carrozzina, conduce un’imbarcazione in autonomia. Patente nautica vela e motore senza limiti; possiede il brevetto da sub. Sante ha circa 30 anni di esperienza di navigazione sul mare Mediterraneo. È fondatore dell’associazione Marinando di Ravenna, dove svolge attività legate alla disabilità.
Durante ogni tappa in mostra le opere d'arte di Felice Tagliaferri che farà da guida tattile a chiunque voglia sperimentare l'arte “in tutti i sensi”. In mostra i modelli delle macchine volanti e giochi sulle opere di Leonardo Da Vinci dell'artista Claudio Cavalli che li farà toccare per scoprirne le forme, i materiali e il funzionamento.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/In-onda-con-Sante-Felice-101890914520833/

venerdì 30 marzo 2018

Consiglio di lettura: Dove ti porta un bus

Viserba, 30 Marzo 2018
Ieri sera per puro caso mi sono imbattuta in un post facebook pubblicato da qualche amico e sono rimasta colpita dall'immagine e attirata dal fatto che si trattasse di un libro per ragazzi. "Dove ti porta un bus" di Anna Lavatelli. Un libro che mostrava in copertina l'immagine di una bimba in carrozzina, e mica su una carrozzina di tipo ospedaliero viene spesso riprodotta nelle immagini che poi girano sui social... No, no, una carrozzina come quelle che usano i bambini con i copriraggi decorati, (grazie Francesca Carabelli)!
Super curiosa sono andata immediatamente a leggere la trama sul sito della casa editrice: 
"Manolo è appena arrivato in una nuova città. Sua madre vorrebbe che facesse nuove amicizie. Il caso vuole che proprio il primo giorno nella nuova scuola, alla fermata del bus, i due conoscano Lucilla, ragazzina forte, senza peli sulla lingua e dotata di un vero e proprio caratterino. E di una sedia a rotelle, a causa della quale è perennemente stizzita. Insieme, dopo un breve periodo di schermaglie e un piccolo incidente a una gamba che costringe Manolo a sua volta a una breve permanenza su rotelle, decidono di lottare contro le barriere. Architettoniche e umane. Età di lettura: da 7 anni.http://www.giunti.it/libri/ragazzi/dove-ti-porta-un-bus/
Stupita dal fatto che l'argomento fossero le barriere architettoniche e non una storia di avventura, d'amore o un giallo con protagonista una bimba in carrozzina mi sono ulteriormente incuriosita e mi son pure domandata: ma chi leggerà questo libro che tratta un argomento un pochino di nicchia come lo sono le barriere architettoniche? Naturalmente dopo 10 minuti avevo già acquistato e scaricato la versione digitale sul mio ebook reader e avevo iniziato a leggere. 
Questa mattina mi son svegliata presto e subito dopo colazione mi sono immersa nuovamente nella lettura, non prima di aver consigliato il libro a un paio di amiche, (avevo già letto poco meno di metà libro), e aver mandato un messaggino alla mia amica libraia per sapere se il libro era disponibile in libreria. Prima delle 10:00 avevo strisciato il dito sul mio ebook reader per far scorrere l'ultima pagina, soddisfatta dalla lettura. Cosa mi è piaciuto di questo racconto, tanto da trovare il tempo per scrivere un post su questo mio blog ormai trascurato da tempo? Come scrivevo già sopra mi è piaciuta la copertina che ritrae una bimba su una carrozzina allegra, mi è piaciuta la semplicità con cui è stata raccontata la storia, il fatto che non si accenni minimamente al motivo per cui Lucilla, protagonista della storia insieme a Manolo, sia seduta in carrozzina. Non è mica sempre obbligatorio associare un bimbo in carrozzina a una malattia, si può anche solo presentare un bimbo in carrozzina e descrivere altre sue caratteristiche come il carattere, il colore dei suoi capelli, i suoi giochi preferiti. 
Più di tutto ho apprezzato il fatto che a Lucilla nella storia sia stata assegnata la parte della birichina e non della poverina disabile in carrozzina da compatire, aiutare, includere. Lucilla parla sempre, vuole essere al centro dell'attenzione dei compagni di scuola e della maestra, fa la spia se qualcuno copia un compito; tanti compagni la evitano perché non sopportano il suo caratterino. Dall'altra parte c'è Manolo che è molto timido e fatica a fare amicizia e pure a lui Lucilla non è molto simpatica. Non per forza tutti devono essere amici di un bambino con disabilità, un racconto vero, non uno di quelli ricoperti di miele. 
Arrivata a metà lettura mi sono chiesta come mai nella trama si facesse accenno alle barriere architettoniche visto che non avevo ancora trovato alcun accenno a scale, ascensori che non funzionano o marciapiedi senza rampa ma poi... colpo di scena! Manolo si rompe entrambe le gambe dopo essere caduto dalle scale e inizia ad avvicinarsi a Lucilla, inizialmente obbligato dalla mamma. 
Mi è piaciuto molto lo stratagemma inventato dall'autrice per parlare di barriere, sperimentarle sulla propria pelle, e mi è piaciuto molto anche il fatto che abbia dato il compito di illustrare le barriere a una bambina. Ho anche apprezzato il fatto che le barriere che impediscono alle persone con disabilità motoria di muoversi in autonomia e liberamente non siano l'argomento principale, (probabilmente la storia sarebbe stata un pochino troppo noiosa e pesante), ma attorno vi sia stata costruita una bella storia raccontata da Manolo. Non vi svelo cosa accade in seguito perché è una storia simpatica da leggere e non voglio togliervi il piacere di gustarvi il piano di Lucilla e Manolo per farsi ascoltare dagli adulti: ingegnosi i due ragazzi! Una storia che poco ha a che fare con la disabilità, quasi nulla, ma è questo il bello: due bambini che si scontrano e poi fanno amicizia e insieme, grazie alla determinazione di lei, riusciranno a ottenere dagli adulti il rispetto di un diritto. Una storia che ritengo molto credibile, naturalmente a misura di bambino. Grazie Anna Lavatelli per aver scritto una storia normale, normalissima, nella quale è stata inserita anche una bambina in carrozzina, cosa che purtroppo non accade così spesso.

mercoledì 12 aprile 2017

Approfondimento parchi gioco inclusivi

È online DM di Aprile 2017. DM è la rivista nazionale UILDM, un periodico pubblicato a partire dal 1961; un giornale di dibattito e di servizio che informa e fa discutere sui principali temi sociali e scientifici. Sul numero 191 di Aprile 2017 uno speciale sui parchi gioco inclusivi, potete leggerlo e/o scaricarlo cliccando sul link: http://www.uildm.org/wp-content/uploads/2017/04/DM191-web-mondo-uildm.pdf
Pagina 22 GIOCARE CON GLI ALTRI FA BENE. A TUTTI
Pagina 24 UILDM SI METTE IN GIOCO
Pagina 26 Dove giocano i bambini con disabilità?
Pagina 28 IL CASO DI ASTI, PARCHI ACCESSIBILI IN UNA CITTÀ ACCESSIBILE
Pagina 29 L'esperienza di Rimini, inclusiva anche la progettazione
Pagina 30 SE IL BAMBINO NON PUÒ GIOCARE COME GLI ALTRI
Non dimenticate che fino al 19 Aprile 2017 potete sostenere il diritto al gioco e aiutare UILDM a rendere inclusivi i parchi italiani donando al 45542 inviando un sms o telefonando da rete fissa!

mercoledì 2 novembre 2016

Consiglio di lettura: Fiore Verde

Settimana scorsa a casa nostra è arrivato un pacco regalo contenente due bellissimi libri; io son sempre felice quando apro un pacco contenente libri e mi piace condividere la gioia con tutti. Questo è il libro che ho letto per primo: Fiore Verde di Fuad Aziz, Il Leone Verde Edizioni. Un albo dal formato quadrato e dai colori intensi, scritto e illustrato da Fuad Aziz* in due lingue: italiano e inglese. 
Il testo è molto breve, semplice, raccontato da uno spettatore che può solamente osservare ciò che accade. Immagino un adulto, forse un nonno, che racconta questa storia al nipotino: "SU UN PRATO VERDE S'INCONTRANO DUE BAMBINI. UNO VIENE DALL'AFRICA E SI CHIAMA YUSUF. YUSUF HA UN UCCELLINO. L'ALTRO SI CHIAMA PIETRO." I protagonisti della storia sono due bambini, sappiamo solamente che uno dei due viene dall'Africa, l'altro potrebbe essere italiano ma anche francese, spagnolo, slovacco, ... Una storia al presente forse per sottolineare quanto è attuale, forse si sta svolgendo proprio ora a nostra insaputa, in un angolo del paesino dove viviamo.
Nel libro non compaiono adulti, i protagonisti sono due bambini a cui non importa di avere culture differenti, infatti si mettono a giocare con i loro aquiloni, poco importa se sono stati educati, (forse), da persone che parlano lingue differenti, che hanno usi e costumi differenti e credono in un dio differente. A loro importa solamente giocare e iniziano a far volare in alto i loro aquiloni, sempre più in alto. I bambini, liberi da ogni stereotipo, salgono sempre più in alto, in un luogo puro e silenzioso, dal quale osservano la terra. Da una parte macchie verdi di alberi e fiori e dall'altra terra secca e piante senza foglie. Ai bambini non importa chi vive laggiù, nella terra secca, non se lo domandano neppure ma insieme decidono di fare qualcosa per migliorare la situazione e naturalmente ci riescono! 
Un libro che trasmette speranza, la speranza nella generazione futura dei nostri figli e nipoti che stanno crescendo in una società multietnica e sono a contatto ogni giorno con lingue, tradizioni e abitudini diverse. Loro però, a differenza di noi adulti, non si domandano quale sia la lingua, tradizione o abitudine migliore, semplicemente la accettano così com'è. 
Dovremmo imparare dai nostri figli, ogni tanto. Imparare ad ascoltare, accogliere, collaborare e a compiere qualche gesto di gentilezza. Perché solo così potremmo assicurarci un futuro migliore. Oggi dovremmo iniziare a farlo, non domani ma subito! :-) Personalmente credo fermamente che l'unicità delle persone possa portare grande arricchimento a tutti.

Anteprima del libro, informazioni sull'autore e acquisto qui: Il Leone Verde Edizioni.

Nato ad Arbil nel Kurdistan Iracheno nel 1951. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Baghdad nel 1974. Nel 1977 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, città dove vive da oltre trent’anni. È Autore di numerose mostre di illustrazioni, di testi ed illustratore di libri per l’infanzia. Opera nelle scuole di Firenze e provincia all’interno del “Progetto interculturale” ed in altre scuole italiane sui vari temi dell’educazione interculturale al racconto. 

sabato 2 luglio 2016

Ho letto "Massimo da sistemare"

La socia mi ha prestato il libro che ha appena terminato di leggere e che ha scelto suo figlio come lettura estiva, insomma il libro era per un bambino di 8 anni e mezzo ma prima di lui lo hanno letto due mamme... :-)
Il libro è Massimo da sistemare di Loredana Frescura e Marco Tematis, appartenente alla nuova collana Colibrì: una nuova collana di narrativa rivolta ai ragazzi dai 7 ai 10 anni, con tre diversi livelli di competenza per lettura. Tra i suoi autori annovera scrittori tra i più amati e affermati del panorama italiano, per una varietà di temi e generi. Per volare liberi tra le pagine!
Il libro è scritto in forma di diario e racconta alcuni episodi accaduti a Massimo, un bambino di nove anni che a scuola non riesce a star fermo sulla sedia, un pochino distratto, che combina qualche pasticcio, (anche se talvolta viene accusato ingiustamente). Massimo ascolta per caso la mamma che riferisce al papà le parole che la maestra ha pronunciato al colloquio insegnanti-genitori: "Massimo è intelligente, ma un po' da sistemare". Inizia il viaggio nella mente di Massimo: cosa significa "da sistemare"? Il bambino si sforza di capire, prova a cercare aiuto anche sul dizionario, vorrebbe tanto sapere perché gli altri pensano che lui sia da sistemare! 
Intanto la vita va avanti e si succedono diversi episodi disastrosi: i genitori di una sua compagna di classe che si arrabbiano perché Massimo ha regalato alla loro figlia dei lombrichi che l'hanno fatta scoppiare a piangere, il battesimo di un cuginetto rovinato dall'acqua santa riempita di sapone, punizioni, il tradimento da parte della sorella, la sostituzione della maestra con una più severa rispetto a quella cui Massimo è abituato...
E non manca la bambina di quinta elementare, Isabella, per cui Massimo ha una cotta, che gli da consigli su come comportarsi con le maestre per apparire come uno scolaro modello. 
Il libro mi è piaciuto, ricco di contenuti, ben scritto, storia simpatica ma che fa anche riflettere... Però mi è parso troppo ricco di argomenti diversi, insomma mi ha un pochino spiazzato. Non riesco a capire quale sia il messaggio principale che gli autori volevano trasmettere quando l'hanno scritto. So benissimo che ogni lettore in un libro "legge" un significato diverso ma sono anche certa che ogni autore scriva con un preciso intento, con lo scopo di trasmettere il suo messaggio. In questo libro si parla di un bambino un pochino pasticcione con qualche difficoltà di concentrazione, un bimbo che i genitori spesso sgridano, (a volte per guai combinati da lui e a volte ingiustamente), ma si parla anche di disabilità motoria visto che la maestra usa la carrozzina, (e non solo lei), e poi si parla di innamoramento, del rapporto tra fratelli, di bullismo...
Ripeto: libro bello, lo consiglierei sicuramente, ma mi ha confuso a causa dei tanti argomenti trattati in un racconto che considero breve, (si legge in un'oretta o poco più). Aggiungo anche che io sono una persona adulta, e questo è un libro destinato ai bambini dai 7 ai 10 anni circa: mi chiedo quali possano essere le considerazione di un bambino di quell'età. Sarei davvero curiosa di conoscere le impressioni su questo libro di altri adulti ma soprattutto di qualche bambino che lo ha letto!

martedì 3 maggio 2016

Parchi per Tutti - Gita al parco giochi inclusivo di Rimini di Raffaella Bedetti

Racconto di Raffaella
È passato già un mese dall'inaugurazione della nuova area gioco "Tutti a bordo!" e sono passati quasi due anni dalla nostra gita al parco di Fontaniva.
Non mi voglio soffermare a descrivere i giochi presenti, il lungo lavoro che si è svolto dietro le quinte per realizzarlo, ma voglio provare a rendervi partecipi di un nostro stato d'animo, forse più di uno.
Io e Cristian abbiamo sbirciato il parco con un addetto ai lavori prima dell'apertura. L'impatto a prima vista è stato sicuramente bellissimo: i colori, gli alberi, uno scivolo a forma di serpente con una rampa di salita al posto dei gradini mai visto finora.
Cristian fremeva dalla voglia di vederlo aperto e poter provare i giochi, ma allo stesso tempo mi chiedeva come poteva LUI usare quei giochi.
Io fremevo per vederlo divertirsi e giocare con gli altri e tremavo per la paura che come al solito non riuscisse a giocare!

Continua a leggere qui: http://parchipertutti.blogspot.it/2016/05/gita-al-parco-giochi-inclusivo-di-rimini.html

venerdì 15 maggio 2015

Venerdì del libro: Il pentolino di Antonino

A volte ritornano... Povero blog, abbandonato e ogni tanto resuscitato per postare qualche piccola recensione su un bel libro o il racconto di una gita. Ho esattamente 30 minuti per scrivere le impressioni su uno degli ultimi libri letti e per invitarvi a qualche evento nella mia bella Romagna.
Iniziamo dal libro che conosco da diverso tempo ma non ero ancora riuscita a leggerlo. Finalmente mi son decisa a comprarlo e, sapevo che si trattava di un libro molto bello, sono rimasta sorpresa dalla semplicità ma anche genialità con cui questo piccolo tesoro presenta un tema che mi è abbastanza caro ovvero la diversità Il libro è "Il pentolino di Antonino" di Isabelle Carrier. 
Le illustrazioni semplici che somigliano a quelle che potrebbe realizzare un bambino, da sole basterebbero a raccontare la storia. Antonino è un bambino che a causa di un evento sconosciuto è costretto a compiere ogni azione trascinando dietro sé un pentolino che gli complica la vita perché a volte si incastra, a volte lo rallenta, a volte lo fa arrabbiare il fatto di dover faticare più degli altri per fare qualcosa e allora lui si arrabbia molto... 
Purtroppo la maggior parte delle persone non guarda Antonino ma vede solo il suo pentolino, la sua diversità, e lui un giorno decide di nascondersi, non vuole più essere diverso dagli altri, si isola e decide di non fare più nulla, (se non faccio nulla non posso sbagliare, faticare...). Ma un giorno Antonino incontra una persona speciale che gli mostra come gestire il pentolino e, sorpresa, gli confessa che non è il solo a dover fare i conti tutti i giorni con la diversità. Ognuno di noi ha un pentolino.
La storia è così semplice ma così vera! Dovremmo imparare tutti a guardare le persone non i pentolini che ci rendono un pochino diversi ma anche unici e speciali. Un libro davvero stupendo! Potete vedere un brevissimo estratto video qui: https://vimeo.com/121869982 e in francese, con personaggi 3d qui: https://vimeo.com/112174332.
E ora invito eventi libreschi e tema parchi giochi: 
Cesenatico - Parole al cartoccio: prima edizione del FESTIVAL per BAMBINI e RAGAZZI a cura dell’Associazione Cartabianca in collaborazione con la Libreria Cartamarea. Dal 28 al 31 maggio e dal 15 al 20 giugno 2015. Protagoniste le parole, ingredienti segreti e irrinunciabili dei libri, invitanti come il profumo del fritto al cartoccio, un sapore che arricchisce e riscalda la vita di chi lo assaggia. Il programma lo trovate qui: #parolealcartoccio

Segnate in agenda! Saranno presenti tanti autori tra cui Bruno Tognolini, Cristina Petit, Lodovica Cima, Sualzo, Silvia Vecchini, Gabriele Clima e tanti altri!
Rimini - Mare di libri: tra gli eventi in programma per questo festival di libri per ragazzi si inserisce l'inaugurazione, sabato 16 maggio 2015, alla Far (Fabbrica Arte Rimini-Palazzo Podestà Piazza Cavour) la mostra dell’illustratrice francese Rébecca Dautremer una delle più importanti ed apprezzate illustratrici per ragazzi contemporanee. Verranno esposte tavole e disegni originali che ripercorrono alcune tappe della sua straordinaria carriera e che evidenziano la capacità onirica e trasfigurante del suo stile. Il programma del festival, (dal 12 al 14 giugno): mare di libri 2015
Livorno - inaugurazione parco inclusivo. Domenica 31 maggio finalmente, dopo tanti mesi di lavoro, festa di inaugurazione del parco realizzato grazie all'impegno dei Camminatori Folli e alla generosità di Livorno! Camminatori Folli
Questo post partecipa al venerdì del libro di HomeMadeMamma

venerdì 3 aprile 2015

Libri sulla diversità: Giorno & Notte

Il tema di aprile di LIA Leggere insieme... ancora! è la #diversità che a me piace chiamare #unicità. Un tema al quale ho dedicato un'intera pagina del blog perché lo ritengo molto interessante. Questo mese vi proporrò tanti brevi post con libri sul tema della diversità davvero unici! Il più bello in assoluto secondo me è NOI scritto da Elisa Mazzoli e illustrato da Sonia MariaLuce Possentini ma siccome di questo libro vi ho parlato davvero tantissime volte... Ecco un bellissimo corto della Pixar, (che è anche un albo illustrato), che racconta come il giorno e la notte, diversi ma complementari, si incontrano, scontrano e conoscono.
"Quando il giorno incontra la notte", Day & Night è un cortometraggio animato statunitense del 2010 diretto da Teddy Newton, (il video è disponibile in lingua inglese ed italiana ma la differenza delle due versioni è irrilevante). 
Non ho immagini del libro, che però sono identiche a quelle del filmato, perché l'ho comprato tempo fa, (trovato ad un prezzo stracciato), e poi regalato. Il libro, a differenza del cortometraggio, è piuttosto corto ma ugualmente molto carino :-D
I due personaggi che mi ricordano vagamente, (nella forma), i Barbapapà sono davvero buffi mentre litigano per mostrare le cose belle del giorno o della notte cercando di convincere l'altro di essere il migliore, quello giusto. La storia invece mi ricorda un altro libro con due protagonisti simili ma diversi che litigano e pretendono di aver ragione ad ogni costo: Due mostri di David McKee. 
Avete pure l'alternativa: filmato o libro! Spero che questo mese tutte le mamme e papà troveranno un pochino di tempo per spiegare ai bambini la diversità.

giovedì 2 aprile 2015

2 Aprile: Giornata Internazionale del Libro per Bambini e Ragazzi - La mia famiglia

Buongiorno e buona giornata internazionale del libro per bambini e ragazzi a tutti! Questa ricorrenza, ICBD – International Children's Book Day, (che cade nel giorno in cui nacque Hans Christian Andersen), è nata per valorizzare l’amore per la lettura e l’importanza dei libri durante l’infanzia.
Ogni anno una diversa sezione nazionale di Ibby ha la possibilità di essere lo sponsor internazionale dell'ICBD. La sezione nazionale invita uno scrittore e un illustratore a scrivere una storia e illustrarla in occasione di questa giornata. Il 2 aprile le sezioni nazionali organizzano iniziative legate alla promozione del libro per ragazzi su tutto il loro territorio nazionale. Il tema di quest'anno è "MANY CULTURES ONE STORY" - "TANTE CULTURE, UNA STORIA".
In questa giornata speciale mi piacerebbe proporvi un libro fresco di stampa che ho scoperto lunedì scorso alla presentazione ufficiale che si è svolta durante la Children's Book Fair di Bologna. Alla presentazione c'erano l'autrice: Gianna Braghin, l'illustratrice: Vessela Nikolova e poi ancora il professore Livio Sossi, Paolo Bernardi, (presidente di Bacchilega editore), Alfonso Cuccurullo, (formatore nazionale Nati per Leggere), Angela Catrani e tante persone curiose. Del libro ne ha già parlato Anna Pisapia sul suo blog e vi invito a dare un'occhiata al suo racconto. Un'altra recensione qui: Buk a zig zag.
Anche io son rimasta particolarmente colpita dalla freschezza di questo libro ma anche dall'importante argomento trattato. Un libro importante ma leggero e divertente. La mia famiglia. Sono andata alla presentazione ad occhi chiusi, non avevo idea di che tipo di libro si trattasse, della fascia d'età cui fosse destinato e non avevo letto neppure la trama. Avevo solo 7 ore per visitare la Children's Book Fair e prima di partire avevo già deciso che avrei partecipato a non più di 2/3 presentazioni/eventi e il resto del tempo lo avrei dedicato agli stand degli editori. Bacchilega pubblica dei libri molto carini e poi alla presentazione sarebbero state presenti tante ragazze di LIA, (Leggere insieme… ancora!), e così alle 11 precise ero seduta nella sala dove si è svolta la presentazione 
Mi piacciono i libri, adoro quelli per bambini e amo le belle storie. La mia famiglia è proprio una bella storia che inizia così: Stamattina è arrivata una supplente perché la nostra maestra è ammalata e, siccome non ci conosce, ha detto: "bambini, prendete un foglio e disegnate la vostra famiglia." La lettura del libro è stata fatta da Alfonso Cuccurullo e chiamarla "lettura" è davvero riduttivo. Lo avevo sentito leggere NOI, (Elisa Mazzoli e Sonia MariaLuce Possentini), lo scorso anno nella stessa sala ed ho rischiato seriamente di piangere. Lui non legge, recita. Quest'anno la storia era più allegra ma a me è venuta ugualmente la pelle d'oca perché Alfonso riesce a trasportarti dentro i libro, dentro la storia, seduto su quel banco di scuola a pensare a come disegnare la tua famiglia.
La storia raccontata nel libro è semplice e vera; il bambino protagonista inizia a pensare alla propria famiglia, a quali sono le persone importanti della sua vita, a chi vuole bene, chi vede abitualmente, chi sono le persone con cui trascorre tanto tempo. E così nel disegno man mano appaiono la sorellina, la mamma, il nuovo marito della mamma, il papà, il nonno paterno, la nonna morta, i nonni materni, la badante, gli zii, i cugini,... Il disegno racconta una storia che il bambino compone nella propria mente: aneddoti, curiosità, eventi particolari e particolarità di ogni componente della famiglia che vengono raccontati mentre lui disegna.
Un libro semplice ma molto speciale che ammette l'esistenza della famiglia allargata, di situazioni diverse, bambini diversi, (anche i compagni del protagonista disegnano la loro famiglia a modo loro), un libro che propone anche situazioni buffe che fanno sorridere e ripensare alla propria infanzia come "... perché le nonne non hanno i capelli normali, neri o gialli, come le mamme o le zie, no, loro hanno i capelli bianchi, o azzurri..." e a me è subito venuta in mente la mia nonna Palmira che aveva i capelli corti, cotonati e azzurrini o grigio polvere.
Anche quando, dopo la lettura, si è parlato di scherzi che i grandi fanno ai bambini, mi è tornato alla mente un episodio dell'infanzia. Un lontano parente che da piccina ci veniva spesso a trovare, ma qualche volta andavamo noi a casa sua e di sua moglie. Lui era Alighiero e la moglie Fedora. Alighiero mi portava in stazione a Savignano a vedere i treni che passavano e poi mi diceva, calcando la voce su ogni singola lettera: viiigliacca! Io non conoscevo il significato di quella parola e per anni mi son chiesta cosa volesse dire, perché mi guardava e pronunciava quella parola in maniera così marcata? Cosa avevo combinato di male? 
Altrettanto interessante è stata l'analisi fatta dal prof. Sossi a cui ha accennato Anna Pisapia e che ho apprezzato davvero tanto pure io. Come sarebbe bello poter partecipare a una presentazione simile per ogni libro dedicato ai bambini... Le illustrazioni sono davvero particolari ma mi piacciono, (non mi chiedete perché, non lo so, ma ci sono alcuni tipi di illustrazioni troppo "moderne" che proprio non mi piacciono e spesso e volentieri influenzano in maniera decisiva il non acquisto di un libro), e Vessela è stata così gentile da disegnare un uccellino per Samuele. Grazie anche a Gianna per l'autografo, conserveremo con cura questo bellissimo libro! È stato bello sentire Gianna raccontare qualche episodio dell'infanzia e Vessela spiegare perché aveva disegnato i compagni di scuola del protagonista semitrasparenti o i familiari simili a matriosche sulla copertina e precisare che i disegni dei bambini all'interno del libro sono stati realizzati da bambini veri. Testo e illustrazioni si completano alla perfezione.  
Samuele, credo che conti molto anche il suo giudizio, anche se in questo caso parliamo di gusti visto che non è in grado di valutare se La mia famiglia è un bel libro oppure no ma solo di dire "mi piace" oppure "non mi piace". Ieri sera lo abbiamo letto insieme dopo aver terminato il libro Dinodino, solitamente leggiamo un paio di pagine a testa perché lui ancora adora farsi leggere le storie più che leggerle da sole. Io ero stanca ma lui di più. Gli ciondolava la testa e sbadigliava ogni tre parole ma non si è voluto fermare. Chissà se si è identificato in quel bambino visto che pure lui ha una famiglia che si discosta un po' da quella classica e tradizionale. Samuele vive con me ma due volte al mese trascorre un week end lungo con il papà e rispettiva fidanzata. Samuele ha un gatto a casa di mamma e due a casa di papà, uno di questi giorni glielo chiedo se si sente come il bambino del libro. Ah dimenticavo il suo giudizio: mi è piaciuto mille.
Dimenticavo: se vi piacciono i libri sulla diversità che io preferisco chiamare unicità, cliccate Mi Piace sulla pagina facebook Leggere insieme ancora e date una sbirciatina al blog perché il tema del mese di aprile è proprio: diversità.
Ultimi link poi prometto che chiudo il post. Diversità, libri, Children's Book Fair, autori, illustratori, ... NOI
Dal blog Il Mosaico Cooperativa: Novità Bacchilega Junior: NOI
Presentazione presso Cartamarea 05/10/2013
Recensioni: Mamma Claudia e Topastro, Libri e marmellataMilk BookBacini di farfallaLe nuove mamme, Tropico del libro, Figli moderniUn libro ancora.
NOI entra a far parte della bibliografia IBBY dedicata alla disabilità