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mercoledì 12 aprile 2017

Approfondimento parchi gioco inclusivi

È online DM di Aprile 2017. DM è la rivista nazionale UILDM, un periodico pubblicato a partire dal 1961; un giornale di dibattito e di servizio che informa e fa discutere sui principali temi sociali e scientifici. Sul numero 191 di Aprile 2017 uno speciale sui parchi gioco inclusivi, potete leggerlo e/o scaricarlo cliccando sul link: http://www.uildm.org/wp-content/uploads/2017/04/DM191-web-mondo-uildm.pdf
Pagina 22 GIOCARE CON GLI ALTRI FA BENE. A TUTTI
Pagina 24 UILDM SI METTE IN GIOCO
Pagina 26 Dove giocano i bambini con disabilità?
Pagina 28 IL CASO DI ASTI, PARCHI ACCESSIBILI IN UNA CITTÀ ACCESSIBILE
Pagina 29 L'esperienza di Rimini, inclusiva anche la progettazione
Pagina 30 SE IL BAMBINO NON PUÒ GIOCARE COME GLI ALTRI
Non dimenticate che fino al 19 Aprile 2017 potete sostenere il diritto al gioco e aiutare UILDM a rendere inclusivi i parchi italiani donando al 45542 inviando un sms o telefonando da rete fissa!

martedì 4 aprile 2017

Giocare insieme

Giocare ti fa volare con la fantasia; ti fa scoprire gli altri e conoscere te stesso. Giocare ti insegna a condividere, perché giocare con gli altri fa bene, a tutti. Oggi i parchi gioco non sono accessibili ai bambini con disabilità; aiuta l'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare a rendere inclusivi i parchi in Italia. Fino al 19 Aprile 2017 dona al 45542.

Giocare insieme permette di fare amicizia, maturare affetti e crescere come adulti consapevoli. Inoltre, giocare all’aperto, al parco o in un’area verde, permette di sperimentarsi nel proprio corpo e sviluppare la propria autonomia, indispensabile per sentirsi liberi, per essere liberi e sviluppare l’autostima e il rispetto per sé stessi e gli altri. Avere giochi e aree gioco alla portata di tutti i bambini significa far crescere le comunità e la società ed è un traguardo che si raggiunge insieme.
Perché giocare con gli altri fa bene. A tutti. «Ripartire dai più piccoli è fondamentale, perché attraverso loro possiamo raccontare un mondo possibile e il gioco è il primo passo da fare, a livello culturale – spiega Marco Rasconi, presidente UILDM. – Quando giochiamo siamo tutti uguali, ognuno con la propria specificità e diversità. Grazie al gioco possiamo costruire una realtà in cui nessuno è escluso».
Maggiori informazioni sulla Giornata nazionale UILDM qui:
http://www.uildm.org/2017/03/31/al-via-sabato-la-giornata-nazionale-uildm/

domenica 2 aprile 2017

I giochi dei bambini

Ogni bambino ha diritto a giocare, è sancito anche dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e adolescenza! I bambini giocano utilizzando modernissimi e costosi giocattoli acquistati nei negozi, talvolta con giocattoli costruiti utilizzando materiali di riciclo o ancora con oggetti di uso quotidiano. Ma i bambini giocano soprattutto con la fantasia, riescono a trasformare tutto ciò che sta intorno a loro; un cespuglio diventa un bosco, un'altalena diventa una macchina del tempo, una casetta al parco giochi diventa un castello o la capanna dove si nascondono i pirati. 
Giocare insieme ad altri bambini è importantissimo, ogni bimbo deve avere la possibilità di giocare in gruppo, di stabilire insieme agli amici le regole del gioco, di infrangerle, di trovare un compromesso per raggiungere insieme un obiettivo. Giocare insieme permette ai bambini di crescere in modo sano, di conoscersi, confrontarsi, imparare uno dall'altro. Dove si incontrano i bambini per giocare insieme? Al parco giochi! Purtroppo oggi nelle città italiane non esistono parchi gioco inclusivi, ovvero parchi dove anche i bambini con disabilità possono giocare. 
UILDM ha deciso di provare a rendere più accessibili e fruibili i parchi gioco italiani devolvendo una parte di fondi che saranno raccolti durante la campagna 2017 Giocando si impara ad alcune città italiane perché possano garantire il diritto al gioco di tutti i bambini! I piccoli protagonisti dello spot sono Samuele, Cristian e Caterina. Per me questa non è una semplice campagna, non è uno dei tanti spot che ogni giorni vedo in tv. Per me questo è un sogno nato tanti anni fa grazie all'incontro con la socia Raffaella. 
Parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme, perché i bambini sono tutti uguali! Mi farebbe piacere che il video fosse condiviso da tutti i miei amici e che tutti inviassimo almeno un sms :-) Nessun bambino deve restare a guardare, tutti devono poter andare in altalena, sullo scivolo e correre insieme immaginando di essere su un'isola inseguiti dai Pirati o alla ricerca del castello in mezzo in a un bosco!
"I giocattoli ci stupiscono per la loro capacità di sedurre anche se fatti di un semplice rametto di nocciolo, una forchetta arrugginita e uno spago. Sono in sensuoso il sensibile, il sensoriale nell’elementare più fantastico e misterioso, ci riconducono ad una "preistoria" della nostra cultura là dove sono le basi dell'esperienza, e della materialità, delle consuetudini del linguaggio e dei comportamenti senza tempo. Non sappiamo quando sono nati e chi li ha inventati. Originano nel divenire degli eventi della storia degli umani, alcuni ad imitazione e in forme miniaturizzate delle cose dei grandi, altri come residui e scarti del mondo del sacro, del lavoro e delle attività quotidiane. Irrompono nel presente e diventano mode, si abbandonano per un qualche tempo ma non si dimenticano mai."

domenica 19 marzo 2017

3 anni di blog Parchi per Tutti

Il 28/10/2012 ho conosciuto la mia mitica socia Raffaella Bedetti. Francesca Braguti, un'amica comune, (che allora era solo un contatto facebook), era di turno al banchetto di Famiglie SMA al centro commerciale e io, visto che non l'avevamo mai incontrata di persona decisi di andarla a conoscere! Al banchetto arrivò Raffaella con suo figlio Cristian e nelle settimane successive ci incontrammo a spettacoli di burattini, letture in biblioteche, ... Piano piano diventammo amiche e nella primavera 2013 Raffaella mi coinvolse in un grande bellissimo progetto ovvero quello dei parchi gioco inclusivi.
Il 19/03/14 decidemmo di aprire il blog e la pagina facebook, (probabilmente se il Sindaco di Santarcangelo in carica nel 2013 non si fosse dimesso sarebbe nato tutto un anno prima ma la politica è la politica e ci ha ostacolato spesso in questi anni). Sono trascorsi 3 anni esatti e oggi io e Raffaella possiamo festeggiare tantissimi traguardi raggiunti con fatica ma soprattutto grazie al fatto che crediamo fermamente al diritto al gioco di tutti i bambini. Probabilmente è perché siamo mamme, perché vogliamo un futuro migliore per i nostri figli, che nessuno potrà mai fermarci. Abbiamo affrontato tante sfide e litigato con tante persone ma continueremo a portare avanti la nostra missione ovvero far conoscere i parchi gioco inclusivi e spronare le amministrazioni a realizzarne uno nelle loro città!

sabato 5 novembre 2016

Diritto al gioco bambini con disabilità

Una bellissima notizia, una grande vittoria e un segnale di svolta sul diritto al gioco dei bambini con disabilità. In primavera un Comune in provincia di Pavia installa giochi classici nel giardino di una scuola nonostante fosse stato avvisato del fatto che i giochi avrebbero dovuto essere utilizzati anche da un bambino con disabilità motoria. La famiglia si rivolge a un legale, fa causa al Comune e... VINCE LA CAUSA! Da oggi il diritto al gioco non è semplicemente sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, da oggi un giudice ha deciso che è discriminatorio installare giochi non fruibili da parte di bambini con disabilità! Comuni tenetelo bene a mente quando deciderete di installare nuovi giochi o di realizzare un'area giochi. 
Per leggere i dettagli clicca qui: diritto al gioco bambini con disabilità.



domenica 19 giugno 2016

Parchi per tutti: Ancora sulle altalene per carrozzine

Un post lungo ma ricco di contenuti per approfondire l'argomento "altalena per carrozzina", uno dei giochi che crea più discordia: chi lo ritiene necessario in ogni parco, chi non lo vuole, chi pensa sia pericoloso, chi preferisce i giochi inclusivi e lo vorrebbe solo se accanto a tanti altri giochi accessibili e fruibili...
Perché questo tipo di gioco è tanto richiesto e allo stesso tempo criticato?
Può essere utilizzato da bambini che dondolano stazionando in piedi sulla pedana? Un parco dove l'unico gioco accessibile e fruibile da parte di bimbi in carrozzina è l'altalena su cui si può salire con la carrozzina stessa è un parco inclusivo? Installare un'altalena per carrozzine su prato, terra o ghiaia è una cosa furba? Questa altalena permette ai bambini di giocare insieme? È un gioco pericoloso?
Io ad esempio mi arrabbio tantissimo quando leggo notizie che riportano il grande orgoglio di chi ha donato un sorriso a "bambini meno fortunati", (utilizzo questo termine che non mi piace affatto per sottolineare quanto spesso si ricorra al sentimento di pietismo verso bambini con disabilità associato a quello di generosità di chi dona il gioco), installando un'altalena per disabili... su prato! O su ghiaia, terra... Per fortuna non accade sempre, ma accade comunque troppo spesso. I giochi accessibili e fruibili alle carrozzine devono essere installati su pavimentazione pianeggiante e liscia che devono poter essere raggiungibili tramite un vialetto con le medesime caratteristiche!

giovedì 8 ottobre 2015

Inaugurazione area inclusiva Rimini Coop Celle

Si svolgerà domenica 11 ottobre l'inaugurazione della nuova piazza antistante il supermercato Coop di Rimini Celle, in via XX Settembre. L'appuntamento, aperto al pubblico, si terrà alla presenza dei cittadini e delle istituzioni locali. La ristrutturazione della piazza la renderà un punto d'incontro per la cittadinanza e sarà caratterizzata da una parte dedicata al verde e da un'altra con un'area giochi per bambini con una struttura gioco inclusiva ovvero accessibile a tutti. Il restyling della piazza è al centro di un progetto di inclusione che coinvolge l'associazione locale Crescere insieme onlus di Rimini.
La Onlus segue, tramite percorsi di inserimento anche lavorativo, ragazzi con la sindrome di Down e disabilità intellettiva medio lieve. Saranno proprio questi ragazzi a essere coinvolti nella manutenzione del nuovo spazio, sia nella parte verde, sia in quella dedicata ai bambini.
La bellezza di questo progetto, spiega Sabrina Marchetti, presidente della Onlus, sta nella possibilità di dare un vero lavoro ai ragazzi con disabilità, rendendoli sempre più autonomi e indipendenti nella vita di tutti i giorni, anche lavorativa.

lunedì 23 febbraio 2015

Le famiglie con due mamme esistono ed anche quelle con due papà

Non credo servano tante parole per commentare una notizia simile: Due libri per bambini sulle famiglie omosessuali. E Carate Brianza si divide.
Siamo tornati al Medioevo! No comment! Le famiglie con due mamme esistono! Idem quelle con due papà. Fatevene una ragione. Censurare un libro, vietare che sia messo a disposizione degli utenti in una biblioteca pubblica non farà sparire queste famiglie! Domani qualcun altro si sveglierà e deciderà che è infastidito dai libri che parlano di guerra e quindi deciderà che è meglio non far sapere ai propri figli che le guerre, anche se non nella nostra città, esistono. Via i libri sulla guerra dalle biblioteche! 
Babbo Natale, perché non eliminiamo dalle biblioteche i libri che parlano di Babbo Natale o quelli sulle fate, gnomi e folletti visto che sono personaggi inventati dalla nostra fantasia?!
 2 libri della Casa Editrice LO STAMPATELLO
Ma scherziamo? Tu potrai anche non volere che tuo figlio legga un libro sulle famiglie omogenitoriali, sulla guerra, sui folletti ma non puoi ledere il mio diritto a sfogliare questi libri in biblioteca. La biblioteca è un luogo pubblico dove tutti, adulti e bambini, devono poter sfogliare libri che trattano gli argomenti più disparati. Vietare l'ingresso ad alcuni libri in biblioteca è censura, vogliamo dimenticare che viviamo in un Paese in cui è riconosciuto il diritto di espressione? Vogliamo vietare anche i libri che parlano di Buddismo, Ebraismo, Induismo ed Islam solo perché in Italia la maggior parte delle persone professa la religione Cristiana? Vogliamo far finta che queste famiglie non esistano solo perché neghiamo loro il diritto a sposarsi e ad avere dei figli? 
Ma certo: torniamo indietro al Medioevo, regrediamo invece di progredire e capire che il mondo cambia, che esistono nuove situazioni. Tra l'altro nessuno vi impone di leggere questi libri, nessuno vi obbliga a portarli a casa per leggerli ai vostri figli, semplicemente sono a disposizione di coloro che li vogliono leggere e spiegare ai propri figli che le famiglie sono tante, diverse ma tutte accomunate da un sentimento: l'amore. 
Abbiamo tutti diritto a vivere secondo i principi in cui crediamo, nella maniera che crediamo più giusta e con le persone che amiamo, mi chiedo seriamente che senso abbia lottare per togliere dei diritti ad alcune persone che non ci fanno del male, non tolgono nulla a noi... Capisco lottare per i propri diritti ma lottare per togliere dei diritti a chi non la pensa come noi non lo capirò mai. Forse sarebbe ora di riconoscere il diritto di tutte le famiglie!

venerdì 16 gennaio 2015

Venerdì del libro: La strada di Jella. Prima fermata, Monaco

Qualche settimana fa io e Samuele siamo andati a fare un giro in libreria, CartaMarea naturalmente, e siamo tornati a casa con Tognolini e Jella Lepman. Mentre Samuele, come sempre, sfogliava albi illustrati a volontà, io mi son rilassata sul divanetto. Ad un certo punto è entrata una signora con le idee chiare, voleva un silent book. Ne aveva già comprato uno precedentemente ed era piaciuto al bimbo a cui lo aveva regalato. Rossella le ha mostrato una paio di libretti e quando la signora se n'è andata abbiamo iniziato a parlare di silent book, di mostre e in breve tempo lei mi parla di IBBY, (The International Board on Books for Young People)*. Io cado dalle nuvole... Mi parla di Jella Lepman... Vuoto totale. Allora Rossella prende un libro da uno scaffale e me lo mostra. Naturalmente non sono uscita dalla libreria senza quel libro! Confesso che non l'ho ancora finito perché ho sempre troppe cose da fare ma mancano solo 30/40 pagine da leggere per arrivare alla fine.
Non so spiegarmi come mai non mi sono imbattuta nel nome di Jella Lepman prima d'ora, so solo che sono rimasta a bocca aperta quando Rossella mi ha raccontato chi era. Voi la conoscete? Jella Lepman: Nata a Stoccarda nel 1891, ebrea, giornalista ed autrice di libri per bambini. Nel 1936 fuggì dalla Germania nazista a Londra dove iniziò a lavorare per la BBC. Nel 1945 tornò in Germania per conto degli Stati Uniti come "consulente particolare per i bisogni delle donne e dei bambini". Dopo aver preso visione della tragica situazione della popolazione inizia ad attivarsi per organizzare iniziative che possano risollevare il morale dei bambini. Decide di dare vita ad una Mostra Internazionale di Libri per Bambini ma in Germania non ci sono più libri per bambini.

"...Poco a poco, dissi, facciamo in modo di mettere questo mondo sottosopra nuovamente nel verso giusto, cominciando dai bambini. Mostreranno agli adulti la via da percorrere"

Jella inizia a spedire lettere, in diverse lingue, a venti Paesi. Chiede libri per i bambini, quei bambini che non hanno alcuna colpa della guerra appena terminata. Libri come messaggeri di pace per una mostra itinerante. 
Una delle parti più commoventi del libro per me è stata la parte in cui Jella racconta che quasi tutti i Paesi si mostrarono molto generosi e disposti ad inviare libri per i bambini tedeschi. Solo un Paese si rifiutò giustificando la scelta con il fatto che erano stati invasi due volte dai tedeschi... Jella rispose loro:

"Vi prego di voler riconsiderare la vostra decisione. Il vostro è proprio il paese di cui abbiamo più bisogno mentre cerchiamo di procurare un nuovo inizio ai bambini della Germania. Non è nel vostro interesse, ancor più che in quello di altri, aiutare a educare una generazione di tedeschi in grado di garantire che non si debba mai più temere una terza invasione?"

Un libro davvero bellissimo che mi ha lasciato dentro una dolcezza infinita e una grande speranza perché non sapevo che nella storia passata fossero esistite persone che si sono battute per il diritto alla lettura e cultura dei bambini. Persone che credevano fermamente che non solo il corpo va nutrito ma anche la mente, che i bambini hanno bisogno di storie, di favole, di belle illustrazioni...
Mi ha colpito la tenacia di questa donna che, senza grandi aiuti e senza fondi, è riuscita ad aprire la mostra di libri per bambini e a farla girare per diverse città. Mi ha colpito l'impegno con cui ha cercato ed è riuscita a raggiungere gli scopi che man amano si prefiggeva, (alla mostra è seguita l'apertura di una Biblioteca Internazionale, la fondazione di IBBY, del Premio Hans Christian Andersen...). 

Un libro che non potete non leggere se amate la letteratura per l'infanzia perché questa donna si è battuta affinché tanti bambini potessero godere della bellezza di un bel libro! "La strada di Jella. Prima fermata, Monaco" - Jella Lepman
Con questo post partecipo al venerdì del libro di HomeMadeMamma

*Ibby dispone anche di un Centro di Documentazione sulla Disabilità.
Ogni due anni, sulla base delle candidature presentate dalle sezioni nazionali, il Centro Documentazione IBBY seleziona la migliore produzione editoriale dedicata a bambini e ragazzi disabili nelle seguenti categorie:
> libri espressamente creati per bambini con disabilità (ad esempio in Braille, con simboli BLISS, ecc.);
> libri della produzione regolare, che si distinguono per essere letti anche da bambini con disabilità;
> libri che hanno per protagonisti o parlano di bambini e ragazzi con disabilità
La selezione è anche mostra bibliografica itinerante. Fonte: https://www.bibliotecasalaborsa.it/ibby/documenti/selezione_outstanding_books_for_young_people_with_disabilities

Nel 1952 Jella Lepman organizzò una conferenza internazionale per promuovere la pace nel mondo attraverso un ponte di libri per l'infanzia: nasceva Ibby (International Board on Books for Young People) che oggi comprende più di settanta Paesi in tutto il mondo ed è impegnata a promuovere la conoscenza del libro di qualità per i più giovani,organizza convegni e pubblica il periodico "Honour List"**. Anche l’Italia ha la sua sede IBBY, a Bologna. Fonte. https://www.edufrog.it/jella-lepman

**La Honour List è una selezione bibliografica internazionale, a cadenza biennale, che include i migliori tre libri pubblicati in ciascun paese nelle sezioni narrativa, illustrazione e traduzione e da oltre cinquant‘anni è un riferimento di eccellenza per la letteratura per ragazzi.

I titoli, selezionati dalle sezioni nazionali IBBY, vengono raccolti in una mostra bibliografica itinerante e in cinque fondi permanenti ospitati presso: Internationale Jugendbibliothek di Monaco, Swiss Institute for Child and Youth Media di Zurigo, Bibiana Research Collection di Bratislava, sezione IBBY di Tokyo e la Northwestern University Library di Evanston, in Illinois. Fonte: https://www.bibliotecasalaborsa.it/ibby/documenti/ibby_honour_list

venerdì 19 dicembre 2014

L'autobus...

Cosa fanno i genitori dei bambini/ragazzi con disabilità? Combattono ogni giorno per ottenere ciò che spetterebbe a ogni persona di diritto. I diritti delle persone con disabilità esistono ma purtroppo troppo spesso di fermano sulla carta. Diritti sanciti dalla legge, da articoli, sentenze, convenzioni... Diritti per cui, però, bisogna lottare ogni singolo giorno. Provate a mettervi nei loro panni, pensate alle cose che fate ogni giorno e immaginate che improvvisamente non possiate più comprare scarpe adatte, entrare nei negozi, essere curati in tempi adeguati, giocare al parco, salire sul treno o sull'autobus insieme alle persone "normodotate"...
Veronica Rosamilia è una persona squisita: solare, creativa e bravissima a coinvolgere bambini e genitori in laboratori molto carini. Diffondete l'articolo, se vi fa piacere, e riflettiamo su quanto siano importanti i diritti. Non ci accorgiamo di quanto lo siano fino a quando qualcuno non ce li toglie...
... Dal profilo facebook di Veronica: "Questa è la risposta sul Resto del Carlino, "la dottoressa vieta alla mamma di salire", peccato che la dottoressa interpellata non vede e non segue Filippo da anni. Quella che lo segue regolarmente non sapeva nulla, se fosse stata lei a dirmi che la mia presenza non favorisce l'autonomia e l'integrazione, non l'avrei condivisa ma accettata, con delle spiegazioni. Io vado per la mia strada cercando di capire e di trovare delle soluzioni."

Veronica non mollare!!!

giovedì 20 novembre 2014

Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Il 20 novembre 1989 a New York l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. La Convenzione altro non è che un accordo, un patto. Composta da 54 articoli in cui sono elencati i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo. Gli Stati che riconoscono questa Convenzione sono 193. In Italia l'approvazione della Convenzione è avvenuta il 27/05/1991 con la legge n. 176.
Sempre in Italia, nel 2011, compare la figura del Garante per l'infanzia e l'adolescenza che è un organo autonomo e indipendente con il compito di assicurare l'attuazione e la tutela dei diritti e degli interessi dei minorenni in conformità alla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia. 
I bambini hanno diritto ad avere un nome, una cittadinanza, ad avere contatti con entrambi i genitori, protezione e assistenza umanitaria come rifugiato, a cure adeguate in caso di necessità, a ricevere un'educazione, (scuola), diritto al riposo, diritto al gioco, protezione contro lo sfruttamento economico e sfruttamento sessuale, ...
Oggi è il 20 Novembre si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
In questa giornata vorrei ricordarvi che i nostri bambini hanno dei diritti e che non tutti, purtroppo, possono farli valere in maniera semplice. Ci sono bambini stranieri, rifugiati in Italia, a cui non è garantita una vita dignitosa, ci sono bambini malati che purtroppo non possono beneficiare di una cura, ci sono bambini che vorrebbero andare al parco gioco per trascorrere qualche ora con i propri amici ma le barriere architettoniche glielo impediscono.
In questa giornata possiamo fare un piccolissimo gesto per aiutare un bambino in mille modi diversi, io ve ne suggerisco alcuni partendo da quello che mi riguarda personalmente:

- Invitate gli amici a cliccare Mi Piace sulla pagina facebook Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini. Aiuterete tante persone a conoscere i parchi giochi inclusivi, parchi dove tutti i bambini, normodotati e disabili, possono giocare insieme! Scrivete all'amministrazione comunale della vostra città e chiedete che nei parchi siano installati giochi fruibili da tutti i bambini! Trovate tutte le informazioni utili sul blog Parchi per tutti.

- Se abitate a Livorno o dintorni seguite gli eventi dei Camminatori Folli. Stanno organizzando passeggiate, proiezioni di film, serate di ballo e altro ancora per finanziare il progetto "parco inclusivo" a Livorno. Se abitate lontano potete comunque fare una piccola donazione o acquistare un loro gadget, io vi consiglio il loro ultimo film "Lapponia"

- Sostenete Dynamo Camp con una piccola donazione. L'Associazione gestisce una struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare minori le cui vite sono compromesse dalla malattia, per attività ludiche e sportive e un’esperienza di svago, divertimento, relazione e socialità in un ambiente naturale e protetto. 

- Per Natale scegliete
regali solidali che possano aiutare i bambini come ad esempio palline, biglietti, candele e pergamene di Famiglie SMA: associazione di genitori con bambini affetti da atrofia muscolare spinale che accoglie  e sostenere i nuovi genitori, migliora l’assistenza dei bambini attraverso una migliore informazione e formazione delle famiglie e degli operatori sanitari, finanzia la ricerca per trovare una cura per la SMA


- Volete migliorare la vita di un bambino utilizzando le parole? Allora potete scaricare dal sito COORDOWN il vademecum Cosa dire e cosa non dire riguardo alla sindrome di Down e già che ci siamo vi consiglio un bel libro: Lo zaino di Emma.


Secondo voi quante altre cose si possono fare durante la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza? A me piacerebbe portare mio figlio in biblioteca e leggere un bel libro insieme a lui ma purtroppo sono a casa con l'influenza. Forse prepareremo i biscotti per la colazione di domani

martedì 14 maggio 2013

Bagnini, spiagge e giochi in Romagna

Vivere in Romagna è meraviglioso. Io mi ritengo molto fortunata perchè mi sveglio annusando l'odore del mare, con l'auto posso raggiungere in breve tempo dei bellissimi prati, andare in centro a visitare i monumenti storici o al centro commerciale a fare shopping. In estate c'è tanta gente, negozi sempre aperti, feste e musica. Sulle colline ci sono stupendi castelli, mulini, prati e paesini medievali da visitare. 
Vi ho mostrato i monumenti, le colline, i luoghi magici... Oggi vi parlo della spiaggia romagnola, in particolare della zona in cui vivo: Viserba. Dal libro di Lia Celi "Alieni a Rimini":
"A Rimini il bagnino (o bagno, alias stabilimento balneare), è una delle coordinate fondamentali per inquadrare il tuo interlocutore, ed è molto più affidabile dell’astrologia nel delineare status, gusti e carattere. Del resto, la “bagninomanzia”, o divinazione mediante bagnino, è più affine alla Smorfia e alla Cabala, perché è imperniata sui numeri. Il riminese non chiama il bagnino per nome, come fanno i turisti, ma col numero. Se glielo indichi per nome,va in confusione. “Vado al bagnino Luciano”, “Sì, ma a che numero?”, “Il 21”, “Ma va’? E’ il mio bagnino da una vita!” (I bagnini più evoluti si sono sbarazzati del nome e si chiamano direttamente con il numero. Il bagnino numero 27 si chiama Ventisette. C’est plus facile)."
Domenica mattina ho approfittato della bellissima giornata nuvolosa per fare una lunga passeggiata in spiaggia dal 38 al 20. 
Il giorno stesso ho pubblicato alcune foto e nessuno si è domandato come mai nella maggior parte delle immagini comparissero i giochi per bambini. Una risposta potrebbe essere che i colori vivaci delle enormi strutture erano in contrasto con il cielo cupo e formavano un'immagine perfetta ma il motivo principale per cui ho ritratto i giochi non è questo.
I bagnini della Romagna non sono solo mare, spiaggia, ombrellone e lettino. Qui i bagnini offrono tantissimi servizi: altalene, castelle e scivoli per bambini, baby club, palestra, massaggi, ginnastica, merende, giochi di gruppo, animazione, ... Dite il nome di un servizio e scoprirete che sulle spiagge romagnole c'è.
Vi ho già parlato dei parchi gioco di Viserba e di come siano poco puliti e privi di giocattoli adatti a bimbi disabili, domenica ho voluto fare una lunga passeggiata sulla spiaggia per controllare lo stato dei vari stabilimenti balneari. La stagione non è ancora iniziata e i bagnini erano tutti al lavoro per finire di montare i giochi e i paletti per gli ombrelloni, pulire la sabbia, verniciare porte e altri accessori. 
È stato molto piacevole passeggiare e notare con quanto impegno ogni bagnino cura i particolari della propria zona. Una cosa che purtroppo ho notato è, come nei parchi, l'assenza di giochi adatti anche a bimbi disabili o con capacità motoria ridotta. Questo post non vuole essere un'accusa ai bagnini della mia zona perchè ne conosco tanti e so che vogliono assicurare ai loro clienti i servizi migliori. È un post informativo. Ho scoperto che ci sono tantissime persone che non sanno che esistono giochi adatti a TUTTI. E così ho pensato di lanciare un appello anche ai bagnini.
Purtroppo i giochi con il tempo si usurano e rompono e quindi invito tutti a prendere in considerazione, per acquisti futuri, giocattoli che possono essere usati da tutti. Ci sono strutture che hanno rampe al posto delle scale, altalene con le protezioni, pannelli posizionati in basso con giochi come tris, labirinti...
Questi giochi fanno divertire tutti i bambini. Vi lascio il link di un sito che vende attrezzature ludiche da esterno: HAGSÈ un sito molto interessante  in cui, tra le altre cose, viene spiegato che il gioco è un'esperienza per imparare. 
Vi segnalo in particolare il catalogo con tantissime notizie e spiegazioni molto utili riguardo i giochi accessibili a tutti: Hags brochure play for all. Dategli un'occhiata se avete due minuti e scoprirete che a volte per rendere accessibile un gioco basta poco. A me è piaciuta moltissimo questa frase: "Una persona con esigenze speciali ha una disabilità quando viene a contatto con un ambiente inaccessibile. Alla HAGS, lavoriamo per offrire a tutti i bambini un’autentica esperienza di gioco. Siamo contenti di condividere la nostra conoscenza su come rendere un ambiente accessibile."
Tutti i bimbi hanno diritto a frequentare parchi giochi e spiaggia e soprattutto hanno diritto a giocare, sia da soli che in compagnia e ad utilizzare le strutture ludiche. Ripeto che non si tratta di un post polemico, che vuole accusare qualcuno o criticare. Vorrei solo lanciare l'invito a tutti i bagnini, a prendere visione dell'esistenza di strutture che possono essere utilizzate da tutti i bambini. Quelli che possono correre e quelli che usano una sedia a rotelle oppure sono in grado di camminare ma il loro equilibrio è molto precario, per i bimbi che possono vedere i vivaci colori dei giochi e quelli che non li vedono. 
Purtroppo non sono riuscita a visitare tutta la spiaggia di Viserba che parte circa dal bagno 11 fino al 39 ma prometto di farlo appena possibile.  
Durante la mia passeggiata, come potete vedere dalle immagini, ho trovato pochi giochi accessibili: alcune altalene e poco altro, le immagini sono tante e non ho ancora avuto il tempo di ordinarle per benino :-)
Nel frattempo, spero seguirà un post con un elenco più lungo e dettagliato delle spiagge accessibili, vi segnalo una bagnino di Viserba che ha attrezzato la propria zona con alcuni accorgimenti per disabili: Bagno Egisto 38Alessandro ed Elsa, hanno aderito al progetto SPIAGGIA LIBERaTUTTI ed hanno quindi provveduto ad effettuare alcuni lavori e modifiche come: 

"L'abbattimento totale delle barriere architettoniche, ingresso spiaggia con 2 rampe d'accesso, 2 carrozzine da mare, cabina spogliatoio e doccia per diversamente abili, toilette con accessori e ausili per diversamente abili, passerella fino alla prossimità del mare, passerelle trasversale per un avvicinamento più facile all'ombrellone, lettini rialzati per favorire il passaggio dalla carrozzina a questi e viceversa."
Bravi Ale ed Elsa e...  buona stagione a tutti!

martedì 9 ottobre 2012

Bimbi sicuri

L'anno scolastico è iniziato da poco per noi sono cambiate tante cose: scuola nuova, amici nuovi, grembiule nuovo... Solo una cosa non è cambiata per nulla: la quantità di genitori, nonni, zii e persone a cui sono affidati i bambini che fanno viaggiare questi ultimi in auto senza apposito seggiolino. Tanti bimbi sul seggiolino ma con le cinture slacciate. Bimbi che viaggiano sul sedile a fianco del guidatore senza seggiolino... E anche bimbi portati in scooter o motorino senza casco.
La mattina quando lascio Topastro e il pomeriggio quando vado a riprenderlo mi tocca assistere a queste infrazioni. Anno scorso succedeva la stessa cosa davanti alla vecchia scuola. Non ho molto da dire, se volete potete dare un'occhiata ai numeri. Io ne ho trovati alcuni su questo sito: BIMBI SICURI 
I bambini (da 0 a 14 anni) feriti in incidenti sono circa 11.000 all'anno e di questi circa 130-150 muoiono in seguito all'incidente. Le statistiche mostrano che nella maggior parte dei casi i bambini deceduti in seguito a incidenti non erano assicurati con gli appositi sistemi di ritenuta. Il rischio di morte in questo caso viene stimato in 7 volte superiore rispetto a un bambino legato secondo le norme. Eppure molto meno della metà dei bambini viaggia in modo sicuro, un po' come accade per gli adulti: solo il 20% circa utilizza le cinture di sicurezza.
Immagine presa da qui: Bimbi Sicuri: cosa puoi fare tu
La settimana scorsa ho chiesto il permesso alla maestra di lasciare alcuni volantini a scuola e ne ho attaccati due sulla rete di recinzione, proprio di fronte al parcheggio auto. La maestra mi ha detto che anno scorso sono stati fatti dei controlli, non ho capito da chi, e mi pare che solo il 40% dei bambini viaggiava su seggiolino e con le cinture allacciate. Non è una buona percentuale. Far viaggiare i bambini in auto senza averli assicurati con le cinture e sull'apposito seggiolino da irresponsabili! Possibile che tanti genitori, nonni, zii e conoscenti usino ancora le solite scuse: devo percorrere solo 200 metri... guido piano... le cinture gli danno fastidio... sul seggiolino piange...
Ma se un'auto vi tampona che succede? Se il bimbo sfonda il parabrezza con la testa e vola fuori l'auto? Ma ci pensate alle conseguenze?
Topastro qualche giorno fa ha chiesto a una nonna che aveva l'auto parcheggiata di fianco alla nostra perchè non allacciava la cintura alla bimba. La nonna ha farfugliato qualcosa tra i denti. 
Io penso che possiamo fare tanto. Piccoli gesti. Come scaricare questi colorati, simpatici e utili volantini, li potete trovare qui: Bimbi Sicuri: cosa puoi fare tu e portarli dentro e fuori dalle scuole.
Il mio è un BIMBO SICURO! 
Qui sopra il volantino di genitoricrescono, farmaciaserragenova, veremamme e mammafelice. Potete leggere un vecchio post di Mamma Felice qui: Se non vuoi che tuo figlio muoia, mettigli le cinture. Un post senza tanti giri di parole. A me era piaciuto molto!

venerdì 17 giugno 2011

Se lo ami legalo

Non c'è più nulla di nuovo da scrivere né da aggiungere ma faccio ugualmente e volentieri eco a questa iniziativa: Se lo ami LEGALO. Campagna di sensibilizzazione 2011 sull'importanza di allacciare le cinture di sicurezza ai bambini in auto! 
Genitori Crescono,  Farmacia Serra Genova,  Veremamme e Mamma Felice hanno già scritto tutto, chi in maniera più soft e chi in un post dai toni duri: Se non vuoi che tuo figlio muoia, mettigli le cinture
Ma se non avete ancora capito bene quanto sia importante potete anche leggere esperienze personali raccontate da chi ha avuto incidenti e per fortuna può raccontarlo.
Paola:Non siate creativi: legateli e legatevi!
Mariaelena: Quando le cinture di sicurezza ti salvano la vita
TrinityPat: Se lo ami legalo
Oppure potete leggere questo racconto inventato che mi ha colpito molto: Se lo ami, raccontalo e questo, ironico come solo lastaccata può scrivere: SE LO AMI LEGALO
Topastro, tranne rarissime eccezioni, viaggia sul suo seggiolino con le cinture allacciate! E da più di un anno abbiamo ben tre seggiolini in auto: uno per Topastro, uno per un altro bimbo, (capita che salga in auto qualche amichetto), e uno per Pingu! Se pensate che il vostro bimbo o la vostra bimba si allacci più volentieri le cinture di sicurezza vedendo il proprio pupazzo o la propria bambola preferita su un mini seggiolino con cinture di sicurezza...beh costruitene o compratene uno. 
Ogni giorno, davanti alla scuola di Topastro vedo bambini salire in auto. Sui sedili posteriori senza seggiolino, sui sedili anteriori... Quando Topastro andava al nido c'era un papà che ogni mattina faceva fare un giretto al proprio bimbo: in braccio, gli permetteva di guidare. Mah! 
Aiutiamo a diffondere il banner di questa iniziativa. Sia nella rete che nella vita reale!
E se avete bisogno di qualche suggerimento, chiedete! Sono sicura che in rete ci sono tante mamme disposte a darvi suggerimenti su come viaggiare con i bimbi. Sul blog di Mammagiramondo potete trovare giochi da viaggio fai da te ma molto divertenti. Su Walter Donega' ci sono delle bellissime favole e fiabe da scaricare e potete ascoltarle in auto. Topastro ha un cestino con libretti, volante di plastica con luci e suoni, pupazzetti, automobiline e altri giochi per divertirsi in auto! 
E per i più piccini, come sapete, ci sono tanti tipi di giochi da appendere sopra all'ovetto o al seggiolino. Giostrine con pupazzetti, carillon, pannelli sonori con specchi e parti da toccare, insomma: troviamo il modo di far viaggiare i nostri bimbi in modo che si divertano ma sui seggiolini e con le cinture allacciate! E non ha a caso ho messo come etichetta "diritti dei bambini", perché viaggiare in maniera sicura è un loro diritto e sta a noi genitori fare in modo che questo diritto sia sempre rispettato. 

lunedì 2 agosto 2010

Allacciamo tutti le cinture

Tempo fa avevo scritto un post sull'importanza di far viaggiare i bimbi in auto
legati sul proprio seggiolino. Sono ancora convinta che si tratti di una cosa davvero importante e ho pensato che per i bimbi che non amano stare legati si potrebbe costruire un mini seggiolino per il loro pupazzo o bambola preferita, per mostrare loro che tutti devono allacciare le cinture di sicurezza. Topastro per fortuna non si è mai lamentato del seggiolino nè delle cinture di sicurezza ma ho pensato ugualmente di fare un piccolo seggiolino per Pingu o Pinga da utilizzare in caso decidano di venire con noi in auto. Ad esempio Pinga è venuta con noi proprio alcuni giorni fa al Parco Naturale di Cervia e non era molto comoda seduta sul bracciolo dei sedili posteriori con la cintura allacciata. 
E quindi ecco qua un seggiolino auto per bambole o pupazzi. Ho utilizzato le lastre alveolari in polipropilene per l'anima. Un semplice scheletro a forma di seggiolina: seduta, schienale pochino inclinato e dei piccoli bordi. Ho posato all'interno dello scheletro della gommapiuma che avevo in casa da parecchio tempo e sopra di essa un ritaglio di un copritavolo, di quelli morbidi che si usano per non graffiare il legno. Con il ritaglio di copritavolo ho ricoperto l'intero seggiolino: davanti, dietro, sotto... Con una vecchia t-shirt azzurrina ho ricoperto il seggiolino, (il retro non si vede ma è cucito in fretta e furia e con i punti a vista).
Con dei pezzi di una fettuccia di nylon e dei ganci che si usano per chiudere zaini e borsette ho realizzato le cinture di sicurezza, il tipo che solitamente è presente nell'ovetto, il primo seggiolino usato dai bimbi. Adesso Pingu può  mettersi seduto comodo nel suo ovetto e allacciare la cintura!
Alla prima occasione Topastro ha portato il seggiolino con sè in auto e mi sono accorta che nonostante sia leggerissimo è scomodo da trasportare, per lui, così ho aggiunto due maniglie gialle.
La maniglie gialle possono essere utilizzare per trasportare il seggiolino come fosse una borsa, oppure per agganciarlo ad una corda ed usarlo come un'altalena e quasi quasi come zainetto. Se avessi cucito le fettucce gialle nella parte alta dello schienale sarebbero state perfette da mettere in spalla per portare Pingu sulla schiena :-)
Oggi in commercio ci sono articoli per l'infanzia multiuso come la sdraietta-dondolino-seggiolone, il triciclo-passeggino con tendina, zainetto e manico, il lettino che si trasforma in divanetto. Insomma anche noi ci siamo specializzati in oggetti multiuso, per Pingu naturalmente. Questo seggiolino serve per viaggiare sicuri in automobile, è facile da trasportare grazie ai manici gialli, si può usare quasi come uno zainetto, come un'altalena e va bene anche come riduttore per la sedia. Perchè Pingu ancora è piccolino e sulle sedie di Topastro rimane troppo in basso rispetto al tavolino.
Pingu piccolo ha voluto un seggiolino uguale a quello di Pingu grande perchè anche lui voleva fare un giro in auto. Ci ha accompagnato al supermercato a far spesa e non è voluto rimanere in auto da solo, ci ha seguiti per comprare latte e viveri con il suo seggiolino appeso alla catenella che si aggancia al meccanismo dove si inserisce la moneta per prelevare il carrello. Così abbiamo scoperto un altro modo per usarlo quando andiamo al supermercato.
E quando facciamo un giretto in bicicletta? Il seggiolino si aggancia al manubrio della bicicletta di Topastro e via: pedalare! Quando il seggiolino non serve lo riponiamo agganciato sotto al  letto del Topastro
Ultimo uso, per ora, che abbiamo trovato: seggiovia monoposto! Di questo gioco divertentissimo vi racconterò un'altra volta.
In conclusione: in auto, salvo casi eccezionali e particolari, si viaggia tutti con le cinture di sicurezza allacciate!