Visualizzazione post con etichetta Romagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Romagna. Mostra tutti i post

domenica 26 luglio 2020

Posti da visitare in Romagna per gli amanti di arte e storia

La Romagna non è solo mare! La maggioranza dei turisti tornano a casa dopo una vacanza in Romagna portandosi il solo ricordo del mare, dei ristoranti, pub, feste ed eventi estivi a sfondo molto turistico.
Per chi ama l'arte e la storia però la Romagna è anche una meta ricchissima di borghi medievali, castelli, monumenti costruiti dai romani, musei, ...
Questi sono i miei personalissimi suggerimenti, se venite in Romagna non dimenticata di visitare alcuni di questi bellissimi e caratteristici luoghi/castelli/musei:
  • Santarcangelo di Romagna. Piccolo borgo medievale a soli 10 km da Rimini. Una bella passeggiata tra le vie del borgo vecchio caratteristico per le piccole casette basse, le vie strette in salita o a gradoni, il campanone, l'antico mangano del 1600, (stamperia Marchi), il Museo del Bottone, la visita guidata agli grotte, (ipogei), il parco Campo della Fiera. 
  • Mutonia. Situata a Santarcangelo di Romagna ma merita una menzione a parte. La Mutoid Waste Company è un gruppo d'artisti e performer fondato da Joe Rush e Robin Cooke a metà degli anni ottanta.La loro attività continuò poi negli anni '90 in Italia con il trasferimento a Santarcangelo di Romagna. I Mutoid sono diventati famosi per le gigantesche sculture anche semoventi, dette mutoidi, saldate utilizzando esclusivamente materiale di recupero e per i bizzarri ed avanguardisti riadattamenti degli edifici in disuso nei quali tenevano i loro party. Una loro performance fu inserita nella cerimonia di chiusura delle Paraolimpiadi estive 2012 di Londra. 
  • Eron. Artista italiano considerato tra i più dotati e virtuosi interpreti dell’arte figurativa e della pittura contemporanea internazionale ed è uno dei più noti esponenti del graffitismo italiano e della street art a cavallo fra XX e XXI secolo. In Romagna potete vedere moltissime sue opere! Da segnalare il soffitto della chiesa di San Martino in Riparotta (Rimini). Sia a Rimini che Santarcangelo vi potete imbattere in molte sue opere piccole o grandi, ben visibili o nascoste. Se visitate la chiesa di San Martino in Riparotta chiedete di poter vedere anche l'orologio di Talacia!  
  • Rimini. A Rimini consiglio di partire dal parcheggio Tiberio e vedere appunto il famoso ponte di Tiberio che risale al secolo I, ha ben 2000 anni! Spendete 10/15 minuti al piccolo museo Rimini Visitor Center per farvi un'idea della Rimini romana e poi proseguite: domus del chirurgo, (i resti di un’antica domus romana risalente al II secolo d.C. Si possono vedere i mosaici e la collezione di ben 150 strumenti chirurgici.), Duomo, (Tempio Malatestiano*), Piazza Tre Martiri, Arco d'Augusto. Se amate i libri per bambini e ragazzi fate tappa alla libreria Viale dei Ciliegi 17 e tornando indietro: Castel Sismondo e borgo San Giuliano ovvero una passeggiata tra le strette vie con le casette basse e colorate dei pescatori abbellite con vasi di fiori, targhe, disegni dedicati a Fellini. 

  • Chiese. Il territorio riminese è ricco di antiche chiese dalla storia molto interessante. Una di quelle da visitare è sicuramente il *Tempio Malatestiano, la cattedrale più conosciuta nei dintorni. Nonostante la sua incompiutezza il tempio malatestiano è uno dei monumenti più importanti del primo Rinascimento, sia per l'architettura esterna, ispirata all'antichità, sia per il ricco interno ornato dalle finissime sculture di Agostino Di Duccio. È rivestito di candide pietre e i fianchi, armoniosi nella loro semplicità, sono formati da una serie di pilastri e di archi sotto cui avrebbero dovuto essere collocate le personalità più illustri della Corte Malatestiana. È molto probabile che Leon Battista Alberti abbia dato autorevoli consigli per l'assetto interno dell'edificio in cui si sono privilegiati bassorilievi e rivestimenti marmorei. Tutte le opere di scultura del tempio sono da attribuire al fiorentino Agostino di Duccio che vi ha lavorato per un decennio.
    Antiche pievi si possono trovate in tutto il territorio della provincia di Rimini, le più belle sono la Pieve di Santarcangelo di Romagna dedicata all'Arcangelo Gabriele a circa 1km. dal paese, verso il fiume. Edificio con un'unica navata, interno luminoso, caratteristiche tipiche dell'arte ravennate-bizantina del VI secolo. Pieve di Santa Maria Assunta a San Leo: si affaccia sulla piazza del paese con tre absidi. L'interno è scompartito in tre navate da pilastri e da colonne di spoglio con capitelli romani ed è avvolta nella penombra. Altre chiese interessanti da visitare le potete trovare nella guida pubblicata dalla provincia di Rimini "Il tempio malatestiano e le chiese del riminese": https://issuu.com/riviera-rimini/docs/tempio-malatestiano_4f15390e6c2b3?mode=a_p
  • Castello di Montebello. Non lontano da Rimini c'è un castello abbarbicato sul Mons Belli, monte della guerra. Anche il borgo di Montebello, piccolissimo, merita una passeggiata.  Il castello di Montebello, noto anche come castello di Azzurrina o Guidi di Bagno, è un edificio storico situato nel territorio dell'antica signoria malatestiana di Rimini, arroccato su un colle alto 436 metri da cui domina il borgo di Montebello di Torriana, in provincia di Rimini. Appartenuto ai Malatesta e ai Guidi di Bagno era al centro dell'omonima contea. Negli ultimi decenni è diventato famoso per la pretesa presenza tra le sue mura dello spettro di una bambina di nome Azzurrina, ivi vissuta nel XIV secolo.
  • Castello di San Leo. Altro piccolo borgo da visitare per la bellezza della Pieve, del Duomo e del castello a strapiombo sulla roccia. All'interno del castello potreste ammirare le armi antiche, le prigioni e scoprire chi è il conte di Cagliostro. Conosciuta anche come rocca di San Leo, nasce nel III sec. a. C. quando i Romani costruirono sul punto più elevato della roccia una fortificazione. Nel Medioevo fu contesa da Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi. Intorno alla metà dell'XI secolo i conti di Montecopiolo giunsero a Montefeltro, (antico nome di San Leo), da cui trassero il nome e il titolo di conti. Nella seconda metà del Trecento i Malatesti riuscirono ad espugnare la rocca, alternandosi nel dominio ai Montefeltro sino alla metà del Quattrocento. Nel 1441 il giovanissimo Federico da Montefeltro fu autore di un'intraprendente scalata del forte. 
  • Castello di GradaraLa storia antica di Gradara è strettamente legata alle vicissitudini del suo castello, soggetto nei secoli al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza, Della Rovere e dei Mosca. Secondo la leggenda, in esso trovarono la morte Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, uccisi per gelosia dal fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta
  • Castello di Verucchio. Di castelli sulle colline dietro Rimini ce ne sono davvero parecchi, vi segnalo anche Verucchio, la sera la vista dal castello, (se il cielo è limpido di può vedere tutta la vallata fino al mare), è davvero bella. Il complesso monumentale della Rocca Malatestiana è stata costruito tra il XII e il XVI secolo in un'ampia area ricavata sul punto più alto del "sasso" di Verucchio. Alla fine del XII secolo la Rocca apparteneva già alla famiglia dei Malatesta. Qui nacque il "Mastin Vecchio" Malatesta da Verucchio, il grande capo guelfo che conquistò Rimini nel 1295 e fondò la Signoria omonima. I resti della fortezza duecentesca con l'antica torre si possono ancora oggi ammirare all'interno della struttura quattrocentesca. All'interno si possono visitare le stanze con interessanti e originali allestimenti, l’imponente Sala Magna e si può scendere nelle segrete oppure salire in cima al mastio. La fortezza rappresenta uno dei meglio conservati e rappresentativi esempi di architettura fortificata medievale, ancora oggi visitabile in tutti i suoi elementi.
  • Cesenatico. Questo bel paesino sul mare Adriatico merita una visita serale sul porto canale leonardesco caratteristico per le sue antiche imbarcazioni con le vele colorate, i locali, i negozi, il museo della marineria, piazzetta delle Conserve, la casa del poeta Marino Moretti e una saluto alla mia libreria preferita Cartamarea. Fortunati se venite in dicembre perché potete vedere il presepe sulle barche! 

  • Eventi: di eventi in Romagna ce ne sono sempre tantissimi, controllate prima di partire quali eventi si svolgeranno nel periodo in cui sarete in vacanza al mare. Ci sono eventi per tutti i gusti, non solo per le persone che amano divertirsi con la musica ma anche spettacoli teatrali, letture, sagre di paese molto caratteristiche, riproduzioni di eventi storici presso castelli e borghi medievali, in inverno anche i bellissimi presepi di sabbia o quelli sparsi per il paesino di Longiano.

  • Grotte di Onferno. Interessanti se vi piacciono i pipistrelli e i luoghi bui. Si trovano all'interno di una riserva naturale del comune di Gemmano, provincia di Rimini. La grotta ha uno sviluppo di circa 400 m. con un dislivello di 64 m. e una delle sue caratteristiche è rappresentata dalla presenza di cospicue colonie di pipistrelli (oltre 8000 esemplari). Lungo il percorso si incontrano stanze di diversa grandezza, alcune molto ampie, altre più piccole e ricche di creazioni. La parte più famosa della grotta è la Sala Quirina, detta anche Sala dei Mammelloni per le grosse protuberanze coniche di gesso che sporgono dal soffitto. Questi mammelloni, spettacolari per dimensioni e numero, sono tra i più grandi d’Europa
  • Mulino Sapignoli. Il Mulino si trova in Via Santarcangiolese 4631 a Poggio Torriana ed è facile da raggiungere. Uno dei pochi mulini rimasti nella bassa Valmarecchia, pensate che ve ne erano ben 165. Uno di questi mulini è ancora oggi in funzione e usa l'antico metodo di macinatura. Oggi il mulino Sapignoli è un museo ed è interessante da visitare insieme ai bambini.
  • Museo aviazione. Se vi piacciono gli aerei, soprattutto militari, potete dedicare qualche ora alla visita del Parco Tematico dell’Aviazione, inaugurato nel 1995, con quasi 100.000 mq di esposizione e oltre 50 velivoli in mostra. Si trova lungo la Superstrada Rimini-San Marino Km. 8.500.
Pubblicazioni scaricabili gratuitamente da Riviera di Rimini, sito ufficiale di informazione turistica della Provincia di Rimini sulla Rimini romana, castelli, chiese, le famiglie Malatesta e Montefeltro, e altro ancora potete trovarle qui: https://www.riviera.rimini.it/publication

sabato 3 febbraio 2018

Rimini, open day tiro con l'arco febbraio 2018

Tra le tantissime etichette presenti in questo blog una piuttosto comune manca all'appello: sport. Samuele non si è mai appassionato a uno sport in particolare, anzi; posso affermare che è proprio antisportivo. Ha provato basket, calcio, nuoto, danza, scacchi, ... nessuna attività lo ha mai appassionato e tante altre non le ha neppure volute provare. Lo scorso fine settembre, su segnalazione di Mila ho accompagnato Samuele all'open day di tiro con l'arco organizzato dalla società sportiva Seven Arrows che prevedeva una presentazione dell'attività, dei vari tipi di arco e prove pratiche per tutti. 
Samuele ha tirato frecce fino a quando è sopraggiunta l'ora di smontare i paglioni, riporre gli archi negli armadietti e chiudere la palestra ed è tornato a casa contento, tanto che ha voluto frequentare il corso proposto dai tecnici: 8 lezioni per imparare le basi di tiro con l'arco. Perché questo post? Perché sabato 17 febbraio 2018 alle ore 15:00 verrà data la possibilità a nuovi bambini, ragazzi ed adulti di provare questa attività e vista la grande soddisfazione di Samuele ho pensato di segnalarlo sul blog.
Non saprei dire cosa ha fatto scattare la scintilla in Samuele, sicuramente in parte è stato attirato dal fatto che l'arco, dal suo punto di vista, è un'arma e lui aveva la possibilità di utilizzare un'arma vera. Inoltre a Samuele non piacciono gli sport competitivi, non quelli che prevedono uno scontro uno contro uno ma anche squadra contro squadra, a lui non piace perdere. Concentrarsi sul bersaglio e cercare di dare il meglio di sé per raggiungere la perfezione forse distoglie dal fatto che, anche in questo sport, la competizione esiste perché in gara chi raggiunge il punteggio più alto, vince. 
30/09/2017 open day Seven Arrows
Io invece non vedo un'arma ma uno strumento di precisione che prima dell'utilizzo va montato, regolato; vedo pazienza e costanza. Un continuo impegno per superarsi e raggiungere la perfezione. Le lezioni, due a settimana, sono volate insieme all'autunno tra varie interruzioni per la festa del patrono e quella di tutti i Santi e il giorno 11 novembre, dopo una garetta tra i partecipanti al corso, Samuele ha ricevuto il suo attestato ed è diventato un piccolo arciere. 
25/11/2017 il primo arco
Dopo aver terminato il corso ho domandato a Samuele cosa avesse intenzione di fare: proseguire o interrompere il tiro con l'arco e lui, molto deciso, ha deciso di voler continuare ovvero di diventare un piccolo socio dei Seven Arrows. Questo ha comportato l'acquisto di tutto il materiale necessario, che è stato effettuato dalla società, e che gli è stato consegnato il 25 novembre. È stato bello assistere alla sua emozione davanti a questo "enorme" e pesante arco che le prime volte faticava pure a tenere alto per poter scoccare le frecce.
allenamento in periodo natalizio
Questa è la storia, una piccola storia che per ora comprende solo pochi mesi ma che spero possa avere un seguito:-) e quello che posso aggiungere è che Samuele, dal 30 settembre scorso continua ad andare un paio di volte a settimana in palestra, monta il suo arco e si posiziona sulla linea di tiro per tirare le sue frecce. Certe volte è allegro, altre arrabbiato, si avvilisce quando non riesce a fare un buon punteggio e saltella come un grillo quando riesce a far tre 10 consecutivi! 
Seven Arrows con la nuova divisa
E io? Son contenta pure io che finalmente, a 10 anni e mezzo, Samuele abbia trovato uno sport che lo appassiona e soprattutto persone preparate e simpatiche che sanno essere severe quando serve ma anche comprensive visto il caratterino non proprio facile del mio Topastro. In particolare son rimasta colpita da quanto sono uniti, dalla collaborazione sia dei tecnici che degli allievi sempre pronti ad aiutarsi a vicenda, a dare un consiglio o a fare una battuta per strappare un sorriso a qualcuno. Se siete curiosi fate un salto in palestra in Viale Regina Margherita 22 a Marebello (Rimini) il 17 febbraio alle ore 15:00.
Grazie Mila per averci fatto conoscere i Seven Arrows :-)


Sito: http://www.sevenarrows.it/ 
Pagina facebook: https://www.facebook.com/SevenArrowsRimini/

martedì 13 dicembre 2016

Santarcangelo: poesia e luminarie natalizie

Ieri sera finalmente son riuscita a fare un breve giro per le vie del centro storico di Santarcangelo e a scattare qualche immagine nei pochi minuti a mia disposizione. Fateci un giro se potete, ne vale veramente la pena!
E‘ mònd l’è bèl: u n bsògna avilèis mai,
e‘ basta un furminènt a zènd e‘ fugh
Tonino Guerra
(Il mondo è bello: non bisogna avvilirsi mai, basta un fiammifero per accendere il fuoco)
Dal volti
par fe Nadel
e basta l'udour
d'un mandaroin
Annalisa Teodorani
(A volte per fare Natale basta l'odore del mandarino)
Stasèira
Ò voia d’arcurdè
L’udour dla nèiva
E al préim froffli
Inzèrti te zil
Cumè di gazott furistir
Chi vén ènca da néun
Nino Pedretti
(Stasera ho voglia di ricordare l’odore della neve e i primi fiocchi incerti nel cielo, come uccelli forestieri giunti anche da noi)
Santarcànzal,
una culóina.
Qunt ta t svégg
a la matóina
e ta t’afàz
ma la finestra
u t poér sempra
ch’séa festa.
Giuliana Rocchi
(Santarcangelo, una collina. Quando ti svegli la mattina e ti affacci alla finestra ti pare sempre che sia festa.)
NADEL
Ch'un avnéss mai Nadèl,
i lòmm, la bòba, al machini, la zénta,
ch'un s pasda invéll,
Raffaello Baldini
(NATALE. Non venisse mai Natale, le luci, il chiasso, le macchine, la gente, che non si passa da nessuna parte,)
Non sono bellissime? Installazioni costituite da arcate luminose che riportano scritte augurali, solidali o comunque inerenti al periodo natalizio tratte dalle poesie dei nostri poeti locali: Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Gianni Fucci, Giuliana Rocchi e Annalisa Teodorani.

sabato 5 dicembre 2015

Due eventi da non perdere a Santarcangelo e Cesenatico 06/12/15

Buongiorno amici, una segnalazione per i romagnoli della zona di Rimini, Santarcangelo, Cesenatico e dintorni! Due eventi da non perdere!

SANTARCANGELO
NATALE AL MUSEO! Siete tutti invitati alla FESTA DI NATALE AL MUSEO!
Domenica 6 Dicembre dalle ore 15.30 al Museo etnografico di Santarcangelo puoi trovare:
Spazio ludico-creativo ”Dalla carta all’albero: come creare un addobbo di carta riciclata”e addobbare insieme a noi il museo! Il banchetto informativo della Associazione UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Saranno presenti le volontarie della sezione di Rimini, (http://www.uildmrimini.it/)

L’esposizione "Ogni pigotta è un’opera d’arte" in collaborazione con Unicef Rimini e potrai adottare la tua Pigotta! Alle ore 17.30 Racconti e meraviglie della Compagnia Vladimiro Strinati, (burattinaio). E prima di salutarci..merenda per tutti! Festa di Natale al Met è … scambio di auguri solidali tra giochi, racconti e momenti speciali !


CESENATICO
Domenica 6 dicembre, libreria per ragazzi Cartamarea. Se sei un bambino curioso non puoi mancare all'incontro con l'autore e illustratore SANDRO NATALINI alla presentazione del libro "La storia della vita" edito da ED.Scienza. Un libro illustrato che racconta l'evoluzione della terra e dei suoi abitanti dal brodo primordiale ai giorni nostri.
Un'occasione imperdibile per scoprire le curiosità sulle ere geologiche e gli animali preistorici, giocando insieme ai dinosauri!
Ingresso libero. Si consiglia l'acquisto del libro.
Questa è una di quelle volte in cui avrei voluto dividermi a metà e partecipare a entrambi gli eventi! Io e la mia socia Raffaella saremo al MET al banchetto UILDM dove potrete trovare gadget per i piccoli regali natalizi come gufetti, segnalibri, farfalle di peluche ripiene di caramelle. Veniteci a trovare insieme ai bimbi oppure andate a Cesenatico a scoprire questo libro interessantissimo :-)

giovedì 8 ottobre 2015

Inaugurazione area inclusiva Rimini Coop Celle

Si svolgerà domenica 11 ottobre l'inaugurazione della nuova piazza antistante il supermercato Coop di Rimini Celle, in via XX Settembre. L'appuntamento, aperto al pubblico, si terrà alla presenza dei cittadini e delle istituzioni locali. La ristrutturazione della piazza la renderà un punto d'incontro per la cittadinanza e sarà caratterizzata da una parte dedicata al verde e da un'altra con un'area giochi per bambini con una struttura gioco inclusiva ovvero accessibile a tutti. Il restyling della piazza è al centro di un progetto di inclusione che coinvolge l'associazione locale Crescere insieme onlus di Rimini.
La Onlus segue, tramite percorsi di inserimento anche lavorativo, ragazzi con la sindrome di Down e disabilità intellettiva medio lieve. Saranno proprio questi ragazzi a essere coinvolti nella manutenzione del nuovo spazio, sia nella parte verde, sia in quella dedicata ai bambini.
La bellezza di questo progetto, spiega Sabrina Marchetti, presidente della Onlus, sta nella possibilità di dare un vero lavoro ai ragazzi con disabilità, rendendoli sempre più autonomi e indipendenti nella vita di tutti i giorni, anche lavorativa.

giovedì 3 settembre 2015

La mia famiglia - Gianna Braghin e Vessela Nikolova - Bacchilega Junior - 5 settembre 2015

Amici di Rimini e dintorni un invito per i bambini, per gli amanti dei libri e dei laboratori: sabato 5 settembre ore 18 presso la Libreria CartaMarea di Cesenatico: "La mia famiglia". Presentazione del libro "La mia famiglia", scritto da Gianna Braghin e illustrato da Vessela Nikolova, edito da Bacchilega Junior.
Come si fa a rappresentare una famiglia allargata con due mamme, due papà, fratelli acquisiti, cugine grandi e belle, bisnonni con la badante e anche un cagnolino? Venite a scoprirlo con l'autrice Gianna Braghin a seguire laboratorio a cura dell'autrice e aperitivo a cura di Cartamarea. EVENTO GRATUITO. È consigliato l'acquisto di un libro.

La mia famiglia è un libro che ho scoperto in primavera alla Children's Book Fair e di cui vi ho parlato qui: 2 Aprile: Giornata Internazionale del Libro per Bambini e Ragazzi - La mia famigliaUn libro importante ma leggero e divertente, una bella storia. La mia famiglia è proprio una bella storia che inizia così: Stamattina è arrivata una supplente perché la nostra maestra è ammalata e, siccome non ci conosce, ha detto: "bambini, prendete un foglio e disegnate la vostra famiglia."
Il bambino protagonista inizia a pensare alla propria famiglia, a quali sono le persone importanti della sua vita, a chi vuole bene, chi vede abitualmente, chi sono le persone con cui trascorre tanto tempo. E così nel disegno man mano appaiono la sorellina, la mamma, il nuovo marito della mamma, il papà, il nonno paterno, la nonna morta, i nonni materni, la badante, gli zii, i cugini,... Il disegno racconta una storia che il bambino compone nella propria mente: aneddoti, curiosità, eventi particolari e particolarità di ogni componente della famiglia che vengono raccontati mentre lui disegna.
Amanti delle belle storie... ci vediamo sabato da Cartamarea! Se volete leggere una bella recensione del libro di Gianna Braghin cliccate qui: Libri e marmellata - La mia famiglia.
Gianna Braghin vive e lavora a Codigoro, ha scoperto da pochi anni la scrittura, partecipando a concorsi letterari con buoni riscontri. Attraverso fortuiti e fortunati incontri ha scoperto il meraviglioso mondo dell’illustrazione per l’infanzia e come l’Alice della favola, si è incamminata in quest’avventura.
Nel 2011 ha pubblicato il libro Fiabe per bimbi grandi, Edizioni del Girasole. Nel 2012 esce Questo è il buio. (fonte: Il Mosaico)
Vessela Nikolova vive e lavora a Milano come designer di linee di abbigliamento, maglieria e accessori. Cambia borsa ogni giorno ma non esce di casa se dentro non ci sono sketchbook e matite, e non va mai in vacanza senza un paio di pattini a rotelle. Quando sua figlia le chiede con quante dita si disegna una mano, risponde: “Quante ne vuoi tu”. Nel 2012 pubblica Questo è il buio. (fonte: Il Mosaico)

martedì 30 giugno 2015

La fabbrica delle storie

Agnese Baruzzi, Alfonso Cuccurullo, Federico Squassabia. Bravi? Bravissimi? Aggettivi riduttivi. La fabbrica delle storie: spettacolo stupendissimo! Tenete d'occhio il calendario sul sito di Alfonso Cuccurullo! http://www.alfonsocuccurullo.com/

Ieri a San Mauro Pascoli tre bravissimi artisti hanno raccontato con le immagini, musica e parole, delle storie meravigliose come La grande fabbrica delle parole, Nel paese dei mostri selvaggi, Fortunatamente, ...







domenica 26 aprile 2015

Gita alla Casa delle farfalle - Milano Marittima

Sabato 25 aprile siamo andati alla Casa delle Farfalle & Co. a Milano Marittima, (Ravenna). Questo magnifico posto si trova vicino al Parco Naturale di cui vi ho parlato tante volte, dove ci sono volatili, tartarughe, pesci, asinelli, cavalli, conigli e tanti altri animali in un grande parco ombreggiato dai bellissimi pini marittimi. 
Era da tanto che ci volevo portare Samuele, (io ci ero già stata tanti anni fa insieme a un'amica e suo figlio), e siccome proprio in questo periodo a scuola stanno parlando di bruchi mi son decisa e, insieme a un'amica e alla sua famiglia siamo andati a vedere questi piccoli esserini colorati e meravigliosi. 
Uova su foglia di banano
La maestra di italiano, (e qualche altra materia), di Samuele mi piace un sacco, lo so che l'ho già detto troppe volte, e recentemente ha comprato dei bruchi. Samuele mi ha raccontato che in classe hanno guardato un video, (penso sia questo: MacaKit, save the nature!), e la maestra ha spiegato che purtroppo i pesticidi uccidono anche gli insetti "buoni" come api e farfalle. 
Bruchi Monarca, (Danaus plexippus)
Esiste un'azienda, Smart Bugs, che ha lanciato un progetto molto interessante, un'azienda che pensa agli insetti "come risorsa da utilizzare in modo intelligente in ambito zootecnico, ecologico e perfino alimentare.Questa azienda, tra le varie attività che svolge, (collabora per attività didattiche con le scuole e con altre istituzioni), vende un kit per l'allevamento di farfalle e la maestra ne ha comprato uno per suo figlio e uno per la classe di Samuele. 
Crisalidi
Il kit, potete acquistarlo o leggere ulteriori informazioni su di esso qui: MacaKit, permette di allevare alcuni bruchi di Papilio machaon ovvero della comune farfalla Macaone che spesso vediamo volare nei parchi e giardini delle nostre città. I bambini sono entusiasti, Samuele ogni giorno mi racconta qualcosa sui loro bruchi, (uno sta sempre fermo, due lottavano tra di loro, fanno un sacco di cacca, gli abbiamo cambiato casa...), e così ho pensato che era davvero il momento giusto per visitare la Casa delle Farfalle. 
A proposito di bruchi Macaone potete leggere questo vecchio post in cui ci sono le foto del bruco di stoffa cucito per un nostro amichetto e le foto dell'allevamento di un bruco Macaone che il fratello di questo bimbo ha trovato in giardino: brucone maisazioMa torniamo, anzi andiamo, alla Casa delle Farfalle. La struttura è composta da una enorme serra in cui è riprodotto un ambiente quasi tropicale con tante piante, un piccolo laghetto con ponticello, (un ambiente molto caldo e umido),  e tantissime farfalle, una seconda struttura con teche in cui vivono insetti, una piccola serra con piante aromatiche, un percorso botanico, una zona dove poter pranzare all'aperto, un negozio con articoli inerenti gli insetti e una stanza didattica. 
Noi abbiamo acquistato entrambi i biglietti: quello per le farfalle e quello per gli insetti ma è anche possibile visitare solo la serra delle farfalle o solo la struttura con gli insetti, (le altre zone si possono visitare sia con il biglietto farfalle che con quello insetti).  Vi consiglio di entrare nella serra delle farfalle vestiti in maniera molto leggera perché all'interno è veramente molto caldo e umido ma bellissimo! I bambini, appena entrati, hanno iniziato a gridare: guarda questa, mamma guarda quella lì, mamma vieni a vedere!!! 
Morpho Peleides Kollar
Farfalle di ogni specie, dimensione e colori volano libere e senza timore attorno alle persone e alle piante. Si posano sulle foglie e sui fiori, bevono, succhiano il succo di fettine di frutta fresca lasciate a loro disposizione. Ho cercato di scattare più foto possibili ma le farfalle erano davvero tante e non sono riuscita ad immortalarle tutte, penso che torneremo per ammirare questi piccoli esserini colorati e a scattare altre foto. 
Stupenda la grande teca con appese le crisalidi ad ogni stadio. Alcune probabilmente appena formate, altre in fase di schiusa, (sfarfallamento), e sul terreno c'erano già alcune farfalle appena nate. Non so quale farfalla mi abbia colpito di più, se quelle che muovevano le ali velocemente, quelle tranquille posate su una fettina di mela a far colazione o quelle giganti, immobili, posate su una parete di corteccia oppure ancora quelle con le ali azzurre nella parte inferiore e marroni con delle specie di occhi nella parte superiore, (Morpho Peleides Kollar)
Morpho Peleides Kollar
Samuele sapeva già tante cose sulle farfalle prima di visitare la serra perché ne hanno parlato a scuola e a casa ha voluto guardare alcuni documentari e leggere alcune informazioni trovate su siti vari, (abbiamo trovato interessante questo video che parla delle farfalle che vivono nelle metropoli: IL MONDO DI QUARK: "Farfalle metropolitane", un racconto di Enrico Stella. Studio Armati).
Prima della gita Samuele ha anche preso appunti sul suo bloc-notes: le farfalle sono insetti, come le falene, il loro nome è lepidotteri. Il bruco si mette su un ramoscello per fare un bottoncino di seta. L'uovo è la prima colazione del bruco. La farfalla è bella e preziosa. In auto, durante il tragitto di ritorno, a proposito di insetti, mi ha anche detto: mamma lo sai che le api fanno due mestieri? Le impollinatrici e fanno anche il miele!
Dopo la visita alla serra delle farfalle abbiamo fatto una breve pausa merenda e poi via a vedere gli insetti. Questi ultimi mi son piaciuti meno, ho paura di ogni tipo di esserino che cammina, corre o si arrampica e quindi vedere enormi blatte, scarabei, insetti stecco, formiche... Insomma ne avrei fatto volentieri a meno. Ai bambini è piaciuta anche la casa degli insetti e in ogni caso l'ho trovata molto interessante, con tanti cartelli interessanti e simpatici da leggere, la piccola grotta in cui si può entrare a carponi e osservare le formiche. C'era anche un alveare abitato da api che possono entrare e uscire grazie a un sottile tunnel trasparente. 
Papilio memnon
Interessante anche la mostra didattica in cui è possibile osservare le teste giganti di tessuto colorato di vari insetti, (tra cui farfalla, zanzara e mosca), e leggere le didascalie che spiegano come sono gli occhi, a cosa serve la lunga tromba...). Naturalmente per le scuole ci sono tante proposte didattiche e ieri, letto su una bacheca all'esterno, per i bambini dagli 8 anni in su è possibile trascorrere una giornata alla casa delle farfalle come aiutante!
Farfalla Monarca, (Danaus plexippus)
Giuro che non mi ha pagato nessuno per scrivere questo post: davvero la Casa delle Farfalle merita di essere visitata per ammirare questi piccoli insetti utili e per vedere i visi dei bimbi stupiti a bocca aperta o scattare qualche bella immagine della natura che al giorno d'oggi noi esseri umani mettiamo in serio pericolo a causa dei pesticidi ma anche dall'abbattimento di alberi, eliminazione di campi per costruire palazzi...
Insetto stecco
Sulle farfalle ci sono tanti blog che raccontano il ciclo vitale attraverso testi e immagini, post dove vengono illustrati i vari stadi del bruco, la muta, la formazione del bozzolo... Ve ne lascio alcuni: 
Farfallorto: Allevamento farfalle: tutto sul Papilio machaon
Farfalle dal mondo: Cura delle uova e allevamento dei bruchi
Rumore di fusa: Consigli "di prima mano" per allevare bruchi di farfalle macaone
Wild & Urban Life: Allevare farfalle -- Vanessa cardui
E questo è il libretto a fisarmonica con alcune delle foto scattate alla Casa delle farfalle. Da appendere a casa o a scuola. Qui sotto invece un altro video e alcune altre foto scattate oggi, 26/04/15.
Ecco il bruco Monarca che mangia una pianta
 Una farfalla in cui è ben visibile la spiritromba arrotolata.
 Questa farfalla si era proprio messa in posa per la foto!
Farfalla della malachite.
Un bruco Mormon (Papilio polytes) mimetizzato sulla foglia di una pianta di limone.
Due farfalle, forse durante l'accoppiamento.
L'album con tante altre foto scattate il 25 e 26 aprile 2015 lo trovate sul mio profilo facebook: Casa delle Farfalle mentre i video su YouTube: