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venerdì 30 marzo 2018

Consiglio di lettura: Dove ti porta un bus

Viserba, 30 Marzo 2018
Ieri sera per puro caso mi sono imbattuta in un post facebook pubblicato da qualche amico e sono rimasta colpita dall'immagine e attirata dal fatto che si trattasse di un libro per ragazzi. "Dove ti porta un bus" di Anna Lavatelli. Un libro che mostrava in copertina l'immagine di una bimba in carrozzina, e mica su una carrozzina di tipo ospedaliero viene spesso riprodotta nelle immagini che poi girano sui social... No, no, una carrozzina come quelle che usano i bambini con i copriraggi decorati, (grazie Francesca Carabelli)!
Super curiosa sono andata immediatamente a leggere la trama sul sito della casa editrice: 
"Manolo è appena arrivato in una nuova città. Sua madre vorrebbe che facesse nuove amicizie. Il caso vuole che proprio il primo giorno nella nuova scuola, alla fermata del bus, i due conoscano Lucilla, ragazzina forte, senza peli sulla lingua e dotata di un vero e proprio caratterino. E di una sedia a rotelle, a causa della quale è perennemente stizzita. Insieme, dopo un breve periodo di schermaglie e un piccolo incidente a una gamba che costringe Manolo a sua volta a una breve permanenza su rotelle, decidono di lottare contro le barriere. Architettoniche e umane. Età di lettura: da 7 anni.http://www.giunti.it/libri/ragazzi/dove-ti-porta-un-bus/
Stupita dal fatto che l'argomento fossero le barriere architettoniche e non una storia di avventura, d'amore o un giallo con protagonista una bimba in carrozzina mi sono ulteriormente incuriosita e mi son pure domandata: ma chi leggerà questo libro che tratta un argomento un pochino di nicchia come lo sono le barriere architettoniche? Naturalmente dopo 10 minuti avevo già acquistato e scaricato la versione digitale sul mio ebook reader e avevo iniziato a leggere. 
Questa mattina mi son svegliata presto e subito dopo colazione mi sono immersa nuovamente nella lettura, non prima di aver consigliato il libro a un paio di amiche, (avevo già letto poco meno di metà libro), e aver mandato un messaggino alla mia amica libraia per sapere se il libro era disponibile in libreria. Prima delle 10:00 avevo strisciato il dito sul mio ebook reader per far scorrere l'ultima pagina, soddisfatta dalla lettura. Cosa mi è piaciuto di questo racconto, tanto da trovare il tempo per scrivere un post su questo mio blog ormai trascurato da tempo? Come scrivevo già sopra mi è piaciuta la copertina che ritrae una bimba su una carrozzina allegra, mi è piaciuta la semplicità con cui è stata raccontata la storia, il fatto che non si accenni minimamente al motivo per cui Lucilla, protagonista della storia insieme a Manolo, sia seduta in carrozzina. Non è mica sempre obbligatorio associare un bimbo in carrozzina a una malattia, si può anche solo presentare un bimbo in carrozzina e descrivere altre sue caratteristiche come il carattere, il colore dei suoi capelli, i suoi giochi preferiti. 
Più di tutto ho apprezzato il fatto che a Lucilla nella storia sia stata assegnata la parte della birichina e non della poverina disabile in carrozzina da compatire, aiutare, includere. Lucilla parla sempre, vuole essere al centro dell'attenzione dei compagni di scuola e della maestra, fa la spia se qualcuno copia un compito; tanti compagni la evitano perché non sopportano il suo caratterino. Dall'altra parte c'è Manolo che è molto timido e fatica a fare amicizia e pure a lui Lucilla non è molto simpatica. Non per forza tutti devono essere amici di un bambino con disabilità, un racconto vero, non uno di quelli ricoperti di miele. 
Arrivata a metà lettura mi sono chiesta come mai nella trama si facesse accenno alle barriere architettoniche visto che non avevo ancora trovato alcun accenno a scale, ascensori che non funzionano o marciapiedi senza rampa ma poi... colpo di scena! Manolo si rompe entrambe le gambe dopo essere caduto dalle scale e inizia ad avvicinarsi a Lucilla, inizialmente obbligato dalla mamma. 
Mi è piaciuto molto lo stratagemma inventato dall'autrice per parlare di barriere, sperimentarle sulla propria pelle, e mi è piaciuto molto anche il fatto che abbia dato il compito di illustrare le barriere a una bambina. Ho anche apprezzato il fatto che le barriere che impediscono alle persone con disabilità motoria di muoversi in autonomia e liberamente non siano l'argomento principale, (probabilmente la storia sarebbe stata un pochino troppo noiosa e pesante), ma attorno vi sia stata costruita una bella storia raccontata da Manolo. Non vi svelo cosa accade in seguito perché è una storia simpatica da leggere e non voglio togliervi il piacere di gustarvi il piano di Lucilla e Manolo per farsi ascoltare dagli adulti: ingegnosi i due ragazzi! Una storia che poco ha a che fare con la disabilità, quasi nulla, ma è questo il bello: due bambini che si scontrano e poi fanno amicizia e insieme, grazie alla determinazione di lei, riusciranno a ottenere dagli adulti il rispetto di un diritto. Una storia che ritengo molto credibile, naturalmente a misura di bambino. Grazie Anna Lavatelli per aver scritto una storia normale, normalissima, nella quale è stata inserita anche una bambina in carrozzina, cosa che purtroppo non accade così spesso.

mercoledì 22 ottobre 2014

Ancora sulla scuola...

Questa volta non vi parlo di materiale scolastico o bella grafia, (ma per i più curiosi siamo a quota, sopo solo 5 settimane e mezzo: 8 matite, 1 temperino, 2 gomme, una penna e 3 pastelli), ma di compiti e responsabilità di bimbi e genitori. Partendo dal presupposto che noi genitori siamo tutti diversi, (riferito a tempo libero, valori, principi e priorità...), e che i bimbi sono tutti diversi, (carattere, difficoltà, competenze...), a noi le maestre hanno chiesto di seguire i bambini nei compiti, sempre, ma di cercare di renderli autonomi il più possibile. Che significa? 
Che i bimbi devono imparare a usare la memoria e per questo motivo a volte la maestre assegna dei compiti solo oralmente. Sul quaderno non verrà scritto nulla ma ai bimbi, durante la lezione a scuola, verrà detto a voce: "per domani leggete tante volte la pagina X del libro di italiano".
Che i bimbi devono fare i compiti da soli perché è stato spiegato loro come fare e un esercizio simile a quello assegnato per casa è stato svolto in classe diverse volte.
Che i bambini a casa devono imparare a prepararsi in autonomia il materiale scolastico, (libri e quaderni per le lezioni del giorno successivo), la merenda, verificare di avere matita, gomma, temperino...
Che i genitori devono aprire i quaderni dei figli tutti i giorni per verificare se ci sono avvisi e per correggere i compiti. Non fare i compiti al posto dei bambini ma correggere il lavoro svolto dai figli cercando di far notare loro gli errori in maniera che possano correggere da soli le parole o le operazioni sbagliate: "sei sicuro che si scriva proprio così?", "vuoi provare a rifare questa operazione per vedere se il risultato è giusto?"
Samuele è un bambino molto dolce, sicuro di sé, impavido, intelligente, creativo e chiaccherone. Al primo posto tra le sue priorità non c'è si sicuro la scuola e quindi, nonostante io ci provi dall'inizio dello scorso anno scolastico, non è facile cercare di spostare il gioco al secondo posto. Non è facile per lui pensare che la scuola è un dovere e una responsabilità. Perché mai dovrebbe ricordarsi ogni sera di controllare se c'è la matita nell'astuccio? Perché avere tanta cura per la gomma a scuola? Tanto se la perdo la mamma me ne da un'altra. Ricordarsi di mettere la merenda nello zaino ogni mattina? Lui in testa ha i Lego, e deve pensare a quale giochino portare a scuola per giocare durante la ricreazione.
Ricordarsi di dire alla mamma che deve firmare un avviso o che per domani bisogna leggere un breve testo sul libro? Sicuramente è un problema per tanti bimbi anche se ho notato che proprio perché sono tutti diversi, alcuni sono un pochino più attenti ai doveri scolastici.
Lo so che non è bellissimo parlare di doveri a sei anni ma è così, credo che siamo quasi tutti d'accordo che l'inizio della scuola primaria coincide con l'inizio dei doveri da parte dei bambini. Anno scorso ho cercato di aiutare Samuele il più possibile, il primo anno è davvero difficile, il passaggio dalla scuola infanzia alla scuola vera e propria è davvero duro. Quest'anno pensavo che l'anno scolastico sarebbe filato liscio ma a lui della scuola, come anno scorso, importa proprio poco. Dimentica a scuola i libri o i quaderni sui quali deve fare i compiti, dimentica o omette di dire che ci sono dei brani da leggere, ...
Certe volte ho cercato di aiutarlo come quando non ha studiato a memoria la filastrocca di matematica perché "non è vero che era da imparare a memoria" ,(c'era scritto proprio in fondo alla filastrocca), "ma era troppo lunga", "tanto anche altri bambini non la imparano a memoria" e io la mattina gliel'ho scritta su un foglietto ordinandogli di studiarla al pre-scuola prima delle lezioni. Oppure quando ha dimenticato a scuola il libro di matematica sul quale doveva fare alcuni esercizi e abbiamo scaricato le pagine dal sito della casa editrice o ancora quando ha dimenticato a scuola la filastrocca di inglese e ce la siamo fatti mandare sul gruppo WhatsApp dei genitori della classe che frequenta.
Spesso la sera apro l'astuccio e scopro che ha una matita lunga 4 cm. o che la gomma è scomparsa, che nel quaderno di italiano sono rimaste solo 2 pagine vuote...
Io lo so che non lo sto aiutando a diventare autonomo ma come si fa? È  più forte di me! Vorrei che avesse sempre il materiale necessario per scrivere e colorare, che non dimenticasse a casa la merenda o l'acqua o le scarpe per fare ginnastica il lunedì mattina. 
Ci rimango male quando sul quaderno trovo una nota, (informativa), o quando per compito deve riempire una pagina intera con una parola che a scuola ha copiato male dalla lavagna.
Lui ha le sue priorità e al primo posto c'è ancora sicuramente il gioco. Io ci provo, quasi sicuramente nella maniera sbagliata, a mandarlo a scuola con i compiti fatti, il materiale in ordine e la merenda nello zaino, ma i risultati sono pessimi. C'è questo istinto di protezione che non ne vuol sapere di mettersi da parte e così continuo ogni mattina a ricordargli "hai preso la merenda?", "hai preparato le scarpe da ginnastica?"...
D'altra parte non credo che andare a scuola senza compiti, senza libro o senza aver studiato la filastrocca possa essergli di insegnamento perché le note informative o le sgridate delle maestre non lo colpiscono più di tanto.
Che fatica fare la mamma... Io però mica mi arrendo! Sono una di quelle mamme che ci tengono a sapere cosa fa il figlio a scuola, ad ampliare gli argomenti trattati anche a casa, una mamma che vuole esserci. Una mamma che davvero vuole trasmettere al proprio figlio i valori in cui crede e siccome son convinta che la scuola sia importante, che sia importante impegnarsi e fare del proprio del proprio meglio, io mi preoccupo e mi chiedo come fare a far comprendere a mio figlio che anche se lui preferisce giocare, (e capisco il suo punto di vista), deve cercare di dare il massimo anche a scuola! E siccome niente accade per caso, proprio ieri apro facebook e mi appare questoVaccinare i figli contro il dolore "Noi genitori siamo sempre molto preoccupati dalla sofferenza dei nostri figli. Vorremmo che non provassero mai dolore, che non fossero mai tristi, che non dovessero stare male, arriviamo al punto di avere paura che piangano. E se stessimo sbagliando tutto? Se la frustrazione e il dolore fossero funzionali? Abbiamo chiesto aiuto alla nostra amica e psicologa Elena Sardo."

domenica 12 ottobre 2014

6 uova

Un aggiornamento breve, solo per immagini, e un breve racconto per sorridere perchè sorridere fa bene :-)
Ieri è stata una giornata calda e soleggiata e nel pomeriggio io e Samuele abbiamo fatto una passeggiata in spiaggia e poi in piazza. Verso le 18:00 ho detto a Samuele: tra cinque minuti andiamo a casa ma prima passiamo al supermercato a comprare le uova. 
Poco dopo ci incamminiamo verso il piccolo supermercato vicino alla piazza e incontriamo un'amica. Ci fermiamo a scambiare due chiacchere e Samuele si annoia e inizia a chiedere: quando andiamo? quando andiamo a casa? andiamo a comprare le uova?
Gli propongo: vai tu al supermercato, (eravamo proprio davanti alla porta di entrata/uscita), prendi le uova, io intanto parlo con la Grazia. Lui felicissimo inizia a saltellare perchè adora fare le cose da solo. 
Gli do 5 euro e gli dico: devi comprare 6 uova, prendi quelle su cui è scritto allevamento terra. E lui: mi bastano i soldi? Io: sì, certo!
Samuele: devo prendere il cestino?
Claudia: no, per 6 uova non ti serve.
Samuele entra nel supermercato, io chiacchero con la mia amica e dopo un bel po' finalmente si apre la porta e compare Samuele con due pacchi di uova in mano, (totale 12 uova). Lo guardo stupita e gli chiedo: perchè hai comprato due pacchi?
Samuele, un po' scocciato: perchè non mi bastavano i soldi!
Claudia: ma come? Ti ho dato 5 euro e dovevi prendere 6 uova!
Samuele: non mi bastavano!!! 
Claudia: ma a me servivano sei uova...
Samuele: ma non potevo prenderle, non mi bastavano i soldi!!!
Claudia: ma in mano hai due pacchi di uova!
Samuele: uffa, mi hai dato solo 5 euro!
Claudia: appunto! I 5 euro bastavano per comprare 6 uova.
Samuele: non capisci. Non mi bastavano.
La mia amica rideva e io continuavo a non capire perchè aveva comprato due pacchi di uova e come potevano non bastare cinque euro per sei uova! Avevo iniziato a pensare che lui volesse spendere tutti i soldi che gli avevo dato e quindi forse aveva fatto il calcolo di quanti pacchi di uova avrebbe potuto comprare? Mi viene in mente di chiedergli quando costa un pacco di uova.
Samuele: 2 euro e 8 centesimi!
Claudia: allora perchè non hai comprato 6 uova invece di due pacchi? Quanto hai speso?
Samuele: 4 euro e 16 centesimi.
Claudia: dov'è lo scontrino?
Me lo da e controlliamo: 4,16 euro e io ancora gli domando per l'ennesima volta perchè ha comprato due pacchi e lui: perchè non mi bastavano i soldi!
"Per comprare sei pacchi mi servivano più di 12 euro e ne avevo solo 5!"
A quel punto mi si è accesa la lampadina in testa ed ho capito che lui aveva frainteso, io gli ho chiesto di comprare 6 uova e lui nella fretta di entrare da solo al supermercato per comprarle ha capito sei pacchi o meglio: lui avrebbe voluto comprare 6 confezioni, non si è domandato quante uova ci fossero all'interno. Per fortuna gli avevo dato solo 5 euro altrimenti sarebbe uscito dal supermercato con 36 uova!!!
Mi ha stupito la sua precisione e attenzione, a lui piace molto fare le cose da solo, nel controllare il prezzo delle uova, (non è andato alla cassa con sei pacchi di uova ma con due!), calcolare quanti pacchi avrebbe potuto comprare e poi tornare da me fiero con 12 uova!
Buona domenica a tutti!!!

martedì 7 ottobre 2014

Di tutto un po' - ottobre 2014

Forse stasera ce la faccio a scrivere un post... Non so dov'è finito il tempo che una volta utilizzavo per scrivere sul mio blog, per leggere i post di tutte le mamme blogger mie amiche virtuali e per scovare nuovi e interessanti blog. In realtà forse lo so e anche se avevo promesso a me stessa di non abbandonare questo mio angolino non riesco proprio a scrivere più di un post a settimana e a volte neppure quello. La mattina mi alzo prestissimo per rispondere ai messaggi che arrivano sulla pagina facebook Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini e per mail. Persone che chiedono informazioni, che segnalano giochi inclusivi, che chiedono consigli e sostegno. 
Un "lavoro" che a me e alla mia socia Raffaella porta via parecchio tempo ma le soddisfazioni ripagano tutto! Il sonno perduto, la "fatica" di rispondere a tutti e scrivere, scrivere, scrivere... I parchi inclusivi aumentano come le richieste di interviste e brevi articoli qua e là. Voi non potete immaginare quanto sia bello sentire Luciana Littizzetto che parla della nostra iniziativa in radio o di quanto faccia sorridere sapere che ci son persone che hanno ascoltato la trasmissione, come i pazzi Camminatori Folli che hanno deciso di realizzare un parco nella loro città, (trovate tutti i dettagli qui: prossima tappa parco inclusivo).
Entro breve dovrebbe andare online un filmato a cui io e Raffaella teniamo molto e in dicembre, per la precisione il 06/12/2014, finalmente sarà inaugurato il gioco inclusivo presso il parco Campo della Fiera a Santarcangelo di Romagna per cui io e Raffaella ci siamo tanto impegnate. Una soddisfazione unica!
Oltre all'impegno per i parchi giochi inclusivi c'è quello con il Museo del Bottone, con Famiglie SMA e, da un po' di tempo a questa parte anche con UILDM. Basta fare due conti ed è facile intuire che il mio tempo libero è praticamente nullo ma son davvero felice così. 
Naturalmente riservo tantissime ore del mio tempo anche al mio Topastro bello e birichino che quest'anno ha iniziato il secondo anno di scuola primaria. Ha quasi sette anni e mezzo ed è sempre più bello, più intelligente, creativo, testardo e spesso birichino ma è il mio bimbo e io lo adoro così com'è anche se in certi periodi mi fa talmente arrabbiare che vorrei scappare via o incontrare qualcuno che mi svelasse il segreto per far sparire i capricci brutti. 
Purtroppo ancora nessuno è riuscito a svelarmi la magia e così continuiamo a vivere alternando periodi tranquilli a periodi in cui i capricci iniziano la mattina quando apre gli occhi e finiscono quando li chiude la sera. In questi giorni siamo tranquilli anche se mi sta facendo un pochino arrabbiare con la scuola. Ero convinta che durante il secondo anno di scuola avrebbe prestato un pochino più di attenzione al materiale scolastico, speravo fosse un pochino più responsabile e invece, dopo solo 17 giorni di scuola, (lui va a scuola dal lunedì al venerdì), ha già perso una gomma, rotto un temperino, consumato 6 matite, 1 pastello rosso, 1 verde e 1 azzurro, temperato una penna, (che abbiamo dovuto buttar via), ... Lo so che sono una mamma precisina e noiosa ma gli sprechi mi danno proprio fastidio così come il suo modo di buttare nello zaino i quaderni che hanno già pieghe e orecchie come fossero stati usati per mesi e mesi. 
É invece diventato bravissimo a scrivere il diario grazie al premio computer. Lui sa che se scrive un breve racconto sul diario può usare il computer per 30 minuti scegliendo di fare quello che gli piace di più ovvero divertirsi con qualche videogioco come quello dei Lego o simili. Il pomeriggio si ricorda sempre di prendere il diario, da solo, va in camera sua e in 5/10 minuti scrive un raccontino, me lo fa leggere e poi ci accordiamo su quando può accendere il computer, (prima o dopo cena). Se penso che in agosto ancora non riusciva a scrivere le frasi neppure se gliele suggerivo io... Ora fa tutto da solo! Sceglie l'argomento, compone le frasi, le scrive e a volte fa pure un piccolo disegnino. Bravo Samuele!
Le foto... Le immagini di questo post sono stata scattate in biblioteca, luogo che io e Samuele amiamo. In particolare la nostra biblioteca preferita ovvero quella di Santarcangelo. Alcune immagini ritraggono i libri di scuola di Samuele che sono arrivati da poco e che ho sfogliato con piacere, sono molto belli! Sono contenta che sia disponibile anche la versione digitale, (anche se sarà possibile scaricarla da gennaio 2015), così potremo leggere anche sul computer e, visto che Samuele non ama per nulla fare i compiti, magari scopriremo un modo nuovo per leggere e fare esercizi in maniera divertente visto che a Samuele piace molto usare il computer.
Le ultime foto invece ritraggono il Topastro che prepara la piadina a casa e alla festa del Mulino Sapignoli. Ultimamente prepariamo piadina e anche biscotti da mangiare la mattina inzuppati nel the o per merenda.
Altre cose da segnalare? Ce ne sarebbero tante ma mi manca il tempo però lascio qui sotto alcuni link interessanti: 
Antonella: MA ALLORA, COME SI GUARDA UN BIMBO DOWN?
Saverio Tommasi per fanpage: Sentinelle in piedi: "Se sposarsi è un diritto allora uno può sposare anche il proprio cane"
Silvia Tropea per genitoricrescono: Mandare i bambini a scuola da soli si può
A proposito... Halloween si avvicina! Chissà se io e Topastro troveremo il tempo per qualche lavoretto con zucche e fantasmini!

07/10/2014... Dovete vedere anche questo! Bello, bello, bellissimo!
Chi ha paura dei genitori gay? Due storie di famiglie bellissime e felici

giovedì 11 settembre 2014

Il diario di Samuele

Alcune pagine del diario che Samuele ha tenuto questa estate. Lo abbiamo usato come strumento per fare esercizio di scrittura visto che i due libri per le vacanze contenevano pochi esercizi di scrittura. La maggior parte erano letture, esercizi di identificazione di sillabe particolari, insiemi, operazioni...
Naturalmente per ogni pagina scritta Samuele ha ricevuto un regalino che quasi sempre, per sua scelta, consisteva in una, due o tre carte di Yu-Gi-Oh!
Quaranta facciate di brevi frasi, (non è un diario segreto altrimenti non avrei pubblicato le immagini), che descrivono le nostre giornate e serate estive.













martedì 9 settembre 2014

I compiti delle vacanze...

Non ci posso ancora credere ma è così: lunedì 15 settembre Samuele ritorna a scuola. L'estate è davvero volata e, quasi mi vergogno a dirlo, non siamo mai andati al mare... In realtà Samuele ci è andato insieme ai bimbi del centro estivo mentre io e lui da soli non siamo mai andati a trovare il nostro bagnino. Quelle poche volte che ero ispirata, non lavoravo e non avevo impegni pioveva e quindi niente mare.
Samuele si è divertito un sacco. Ha frequentato un centro estivo per bambini della scuola primaria, gli educatori ogni settimana consegnavano ai bimbi e genitori un fitto programma fatto di giochi al parco, al mare, trasferte in piscina, gite nei parchi tematici o in motonave, feste... Impossibile annoiarsi e sicuramente la prossima estate ripeteremo l'esperienza. Un mucchio di soldi ma ben spesi.
Pioggia a parte, (ne vogliamo parlare? Meglio di no. Unica nota positiva il risparmio dovuto alla mancata accensione in casa dell'aria condizionata), abbiamo partecipato a diversi eventi, feste, laboratori. In particolare abbiamo quasi sempre presenziato ai sabati e lunedì di Cartamarea che è diventata la nostra libreria preferita, quella con le libraie più simpatiche di Cesenatico. 
I compiti delle vacanze... INCUBO! È stato un terrificante incubo convincere Samuele che sì: anche se la scuola era finita doveva fare i compiti delle vacanze. Mi sono innervosita, arrabbiata, infuriata... Ho anche provato a usare le maniere gentile e sono ricorsa anche ai ricatti e alle ricompense ma, tranne poche volte, la maggior parte dei momenti dedicati ai compiti sono stati davvero brutti momenti. Insieme a Samuele avevamo deciso di riposare fino alla fine di giugno ed iniziare i compiti da luglio.
Sulla porta di casa nostra è stata affissa una tabella con l'elenco dei giorni in cui si dovevano fare i compiti e mi son detta: sono pochi e facili, (solo due libri di 48 facciate l'uno. Alcune pagine contenevano solo un brevissimo testo da leggere e le istruzioni per sottolineare determinate parole, oppure degli insiemi da cerchiare...), li finiremo anche prima della fine di agosto. Certo! Come no! Oggi è il 9 settembre e dobbiamo ancora finire alcune pagine :-(
Dobbiamo perchè Samuele da solo non li fa molto volentieri i compiti e quindi, tranne nei due pomeriggi in cui li faceva al centro estivo, mi son dovuta mettere di fianco a lui e spronarlo, incoraggiarlo e a volte dargli una mano. Nelle giornate buone son bastati dieci minuti per completare due facciate ma in quelle cattive siamo arrivati a 40 minuti o più. Non sono di quelle mamme contrarie ai compiti delle vacanze, forse lo ero ma ho cambiato idea in luglio quando Samuele, dopo tre settimane di completa libertà ha aperto il libro e non si ricordava come si scrivevano alcuni numeri e lettere. 
Mi sono preoccupata parecchio e, nel caso di Samuele, ho capito che i compiti sono importanti. Che 14 settimane di vacanze estive sono davvero tante e alcuni bambini posso dimenticare la maggior parte delle nozioni apprese durante l'anno. Il corsivo è uno sconosciuto ma di quello non mi preoccupo tantissimo visto che Samuele aveva iniziato a studiarlo, mi pare, durante gli ultimi due mesi di scuola, immagino che la maestra farà un bel ripasso a inizio scuola. In estate ha scritto solo in stampato maiuscolo e minuscolo perchè in corsivo non si ricordava proprio come si scrivevano le singole lettere e fatica anche a leggerlo. Le coppie minime, che finalmente a fine anno scolastico aveva imparato a distinguere... Dimenticate pure quelle insieme alla grafia corretta delle lettere simili come p/b e ai suoni simili come t/d e c/g. Insomma un disastro. 
Per cercare di aiutarlo un pochino gli ho imposto di tenere un diario dove ogni tanto ha scritto qualche frase, io l'ho aiutato a rileggere, trovare gli errori e correggere. Magari è successo a tutti i bimbi, di dimenticare tante cose durante l'estate... Chissà! Speriamo che le maestre a settembre riescano a fare un buon lavoro di ripasso!
Unica nota positiva il suo amore per i libri, ha letto tanto e di tutto: dai fumetti Topolino ai libri che abbiamo in casa, volantini dei supermercati, istruzioni dei giochi... A volte da solo e a volte insieme a me. Una cosa mi ha lasciato un po' stupita: dicono che la lettura aiuti tanto ad apprendere nuovi termini e la grafia esatta delle parole ma... A Samuele la lettura non ha aiutato per niente. Forse è ancora troppo concentrato nel cercare di leggere le singole parole e capire il senso della frase per soffermarsi sulla grafia perchè quando scrive sbaglia spesso anche parole che nei libri troviamo spessissimo.
Le foto dei paracadutisti e dell'auto sono di un evento che si è svolto domenica a Rimini "Orizzonti senza barriere"

lunedì 21 luglio 2014

Cosa abbiamo scoperto

Questa estate io e Samuele non siamo usciti tanto di sera e ci siamo già persi molti eventi, feste, letture... Sarà che gli impegni sono mille e la sera spesso io son stanca o che anno scorso abbiamo esagerato :-D 
Comunque nell'ultima settimana abbiamo recuperato un pochino e finalmente, era da anno scorso che mi dicevo "prima o poi ci andiamo", siamo andati a trovare gli asinelli di Casa Macanno. Ogni giovedì sera di luglio e agosto i bimbi possono conoscere Giuditta e Flora, spazzolarli, cavalcarli e ascoltare storie in un immenso prato. Penso che ritorneremo! Per info e prenotazioni cliccate sul link.
Casa Macanno è poco distante da Rimini ma, se pensate a Rimini come spiaggia, feste e discoteche, beh qui invece c'è silenzio, prati verdi, qualche gioco... Siamo in campagna e i bimbi possono correre, non ci sono auto nè strade pericolose. 
Sabato sera invece siamo andati a trovare le ragazze della nostra libreria preferita: Cartamarea. Adoro andare a Cesenatico in questo piccolo angolo in cui si può prendere un caffè o un gelato e intanto sfogliare libri o partecipare ai tanti eventi che sono in programma tutto l'anno.
Sabato c'era l'incontro con l'autore Sandro Natalini che, confesso, non conoscevo! Ho scoperto dei libri veramente carinissimi che mi son piaciuti tanto sia per i contenuti che per le illustrazioni. Vi segnalo in particolare "La vera storia di Cappuccetto Rosso" un simpaticissimo libro pop up con buste da aprire, finestrelle da sollevare o rotelline di cartoncino da girare per vedere la faccia di Cappuccetto rosso diventare gialla e verde dalla rabbia. Spassosissimo il testo! 
Adatto per bimbi di ogni età anche se Topastro ha scelto "Chi c'è sotto il letto?" altro libro dal contenuto molto originale. Un piccolo mostro si mette a letto e la mamma gli racconta la favola della buonanotte, anzi, della notte piena di incubi spaventosi. Perchè a un piccolo mostro orripilante non si può che augurare incubi e invece, che spavento, durante la notte il mostro scopre che c'è un bambino sotto al suo letto!!! 
Dopo le letture e i giochi con "Il libro inventamostri" Sandro ha proposto ai bambini un laboratorio sui... MOSTRI! I bimbi hanno inziato a disegnare la testa di un mostro su un foglio e poi hanno consegnato il foglio al bimbo alla loro destra per proseguire disegnando gli occhi e consegnare nuovamente il foglio al bimbo alla loro destra, poi il naso, la bocca. Alla fine ogni bimbo ha portato a casa un mostro speciale realizzato da tante manine diverse.
Infine ogni bimbo ha disegnato il proprio personale mostriciattolo e ha potuto provare i colori di Sandro, colori speciali che si possono sfumare strisciando sul foglio con le dita. Samuele ha disegnato un alieno e ha poi realizzato la cornice con la passamaneria. Un laboratorio davvero carino e complimenti all'autore che ha scritto dei libri davvero belli! 
Naturalmente non abbiamo potuto fare a meno di comprare un libro, "Chi c'è sotto il letto?" e di farci autografare sia questo che il libro che avevamo comprato proprio la settimana precedente "Il libro inventamostri". Per chi ama le App provate a cercare in rete Wanted Aliens. Mostri alieni di tutti i tipi!
Buona domenica e se siete in Romagna non perdete i mille eventi per bambini che sono tanti, alcuni li trovate qui sotto:
20/07/14 Cesenatico - Museo della Marineria - 21:00 - Associazione Culturale Cartabianca – A lume di lanterna. Laboratorio in cui i bimbi potranno realizzare una lanterna con materiali di recupero e visitare il museo. Per info: 0547-79205
21/07/14 Cesenatico - Cartamarea - 21:00 - SELFIE IN CORNICE. Creeremo la nostra personale cornice
22/07/14 Bellaria - Piazzale Perugia – 21.00 - Teatro Telaio in “Verso la Luna” teatro d’attore e oggetti
23/07/14 Rimini - Piazza Cavour - I ricordi in soffitta - Mercatino dedicato ai bambini 
24/07/14 Rimini - Casa Macanno - Asinando tra cielo e terra. Serata di giochi e letture con Giuditta e Flora. Per informazioni 335 1647617 (Eugenio)
24/07/14 Poggio Torriana - Museo Mulino Sapignoli - 21:00 - "Storie mostruose" - Compagnia Nasinsù - Favole d'agosto REMUS.
25/07/14 Rimini - 21:00 - Storie in cortile - L'estate in Viale dei Ciliegi 17 - Racconti incanti con l’autrice Elisa Mazzoli. Info: Viale dei Ciliegi 17, via Bertola, 51/57a Rimini. Localita: Lapidarium del Museo della Città, via Tonini 1, Rimini
26/07/14 - Cesenatico - Cartamaraea - 21:00 - CANTIAMO I LIBRI con Elisa Mazzoli. Incontro con l'autrice e i suoi libri completi di disegni, parole e musiche