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mercoledì 26 agosto 2015

Della Forza di Volontà e altre amenità


La Forza di Volontà è un potere che non ha nulla di magico. Non si nasce con o senza, tutti ce l’hanno, non tutti sanno come usarla. Se però si impara a farne buon uso sarà la chiave di volta per fare delle vostre vite un successo (inteso e non finirò MAI di ripeterlo, come una vita piena delle emozioni e dei valori che per voi sono importanti, non per chi pretende si sapere cosa sia meglio per tutti). La FdV conta di più dell’QI o della Fortuna (che non esiste tanto quanto la paura, ma ne riparleremo). Ci sono tonnellate di studi che provano la correlazione direttamente proporzionale tra la forza di volontà e il successo, sempre inteso come la propria felicità. Esiste una teoria ormai ampiamente testata e accettata che attribuisce alla FORZA di VOLONTA’ un valore finito. Che in qualche modo si ricarica durante la notte e che si può aiutare e forse anche sviluppare ma che se non è ben spesa durante il giorno rischia di finire presto.
Ci sono cose che ci paiono impossibili. Tipo rinunciare alla nutella, fare esercizi quotidianamente, riordinare costantemente la nostra camera. O peggio rinunciare al grande Amore. Invece TUTTO ci è concesso di fare a questo mondo, ma non basta solo volerlo. Bisogna lavorarci su. Come in tutte le cose per cui la mamma vi straccia l’anima. FARE cambia le situazioni, rimanere immobili no, anche se a volte “rimanere immobili” fa parte del fare. Ora non pretendo di esser esaustiva, ma provo a darvi la mia versione testata sul campo, di come ci si possa mettere nella condizione di utilizzare in modo efficiente la dose di forza di volontà che abbiamo in dotazione.

   1.    Rendetevi il più possibile la vita semplice.
E’ più facile di quanto possa dirvi il cervello in questo momento (e impedire al vostro cervello di dire delle stupidaggini è un’altra meravigliosa strategia). Se non dovete mangiare nutella perché fa male a tutto (anche all’umore checche cerchino di vendervela per l’unica cosa che vi fa passare la camola, vedervi poi con la cellulite, i denti neri e i brufoli non vi piacerà di certo) bhe NON COMPRATELA. As simple as that. Come fai a non comprare la nutella? Mooooooolto semplice. Non andare a far la spesa quando hai fame o sei triste o hai appena visto una foto del tuo ex con una ragazza bellissima. Andare a far la spesa dopo mangiato è un’ottima tattica e funziona. Evitare di curiosare ossessivamente sulla vita in rete del tuo ex anche. Per dimagrire, un altro metodo che sto testando ma che credo funzioni è mettersi una goccia di profumo, ovviamente non dolce, sotto il naso. Ci ho pensato perché il posto dove ho perso peso di più è Shanghai e la cosa che più mi impediva di mangiare erano gli odori totalmente diversi da quelli a cui sono abituata. Gli odori ti fanno fare cose, c’è tutto un filone di marketing a riguardo (vedi l’odore di cioccolato che abbiamo sentito entrando da M&M’s). Se dovete dimenticare una persona, non tenetevi sotto il cuscino un indumento con il suo profumo.. Prust insegna (no non l’ho letta tutta la Recherche anche se è in libreria, in ogni caso fossi in voi lo sforzo di prenderla almeno in mano lo farei, anzi magari lo faremo di nuovo insieme, forse con voi arrivo alla fine). Se volete cominciare ad andare a correre il mattino, preparatevi il necessario la sera prima in modo che TUTTA la forza di volontà che vi serve per farlo sia concentrata nell’uscire di casa e non per altre piccole cose che rubano anche quelle, parte della dotazione che avete, tipo scegliere cosa mettersi, trovare le scarpe infilate chissà dove, selezionare la playlist più adatta (e usarla come sveglia farà partire in voi l’emozione che provavate mentre la stavate creando, anche la musica può essere un ottimo alleato o un modo per suicidarsi, imparate ad usare anche quella). PREPARARE è la parola chiave e vale per tutto. Prepara prima e con tutta la calma quel che ti serve e nel momento in qui ti serve, non farai nessuna fatica per compiti non fondamentali alla riuscita della tua impresa. Se volete fare una maratona, dovete allenarvi e andare a correre regolarmente per esempio. Vero che è meglio avere le scarpe da running, ma paradossalmente potreste andare anche senza.. quello che non potete fare per raggiungere l’obiettivo è rimanere spalmate sul divano. E spesso una bella scusa è “non trovo le scarpe”. Provate e ascoltate, usatevi da cavia, voi sole potete davvero fare esperimenti efficaci per voi stesse.

   2.    Rinforzate la motivazione che ti spinge a fare quello che sai è giusto per Te.
Andare a correre fortifica il tuo corpo e ti permetterà di fare tante cose che chi non è allenato non può fare. Un piccolo sforzo oggi ti può dare tanta libertà domani. Per me essere in salute significa poter giocare di più con voi, avere la forza di viaggiare cosa che adoro, non perdermi pezzi di vita solo perché non mi sento bene. Non tutto si può controllare, molto si può comunque prevenire. Fare i compiti appena te li danno è una rottura di scatole, ma rimane una rottura di scatole anche dopo il week end, cambia che non avrete dovuto sopportare la mamma che continuava a ripetere “fate i compiti” in loop e avrete potuto godervi il tempo libero senza aver l’incubo dei compiti che comunque dovrete fare prima o poi.
Esercitarsi a suonare tutti i giorni non è divertente. Soprattutto quando non sai ancora la melodia. Ma arrivare a poter suonare, magari intorno al fuoco con gli amici è una sensazione meravigliosa che non potrete mai provare altrimenti, essere protagonisti e non solo spettatori. Ne proverete altre ok, ma datevi degli obiettivi anche un pochino ambiziosi e assaporate il gusto dell’accomplishment, del raggiungimento del risultato e non potrete più farne a meno. La mamma è drogata di soddisfazioni anche piccole che però rinforzano la sua convinzione che davvero tutto sia possibile, lavorandoci su. Il che mi fa pensare ad un altro punto importante, il terzo. E scrivete! Solo il fatto di scrivere i vostri obiettivi vi darà extra fuel!

   3.    Una parolina che vi aiuterà sempre.
C’è una parola che vi aiuterà a rifare il pieno di FdV. E’ “fatto” o “done” per gli inglesi. Ogni montagna che pareva insormontabile è stata scalata, a piccoli passi. E ognuno di quei piccolissimi passi è importante. Resistere 48 ore di fila ad una tentazione che ci porterà al risultato che vorremmo per noi è un piccolo passo che va premiato. Trovate un modo per coccolarvi mentre siete impegnate in uno sforzo che vi pare impossibile. E non smettete mai di volervi bene. Qualsiasi sia la vostra strada, voi valete tutto l’oro di questo mondo, niente vi deve impedire di esser felici. Quindi celebrate i piccoli passi. Sono quelli che vi porteranno al risultato che vi aspettate. E scrivetela quella parolina DONE, ogni volta che siete arrivate la dove volevate. Vi garantirà in piccolo bonus di FdV che quella si è preziosissima.

   4.   Concentratevi su una sfida alla volta (se una fra quelle che dovete affrontare è particolarmente dura)
Ci sono prove per ognuno di noi che sono più impegnative che per altri. A qualcuno non piace nemmeno mangiare dolci, quindi non devono “spendere” FdV per resistere alla Nutella. Anche per voi ci saranno cose che vi vengono più facili. Se dovete smettere di pensare costantemente a qualcuno che non può stare con voi, concedetevi di farvi coccolare da chi vi vuole bene anche se per questa volta non potete dare molto in cambio. Oppure fatevi del bene, vero. Non sostituite una droga con un’altra droga. Mangiare o per quando sarete più grandi, bere per dimenticare ovviamente non fa altro che peggiorare la situazione. Mentre farvi fare un massaggio, uscire con amici veri, prenotare un viaggio, andare a teatro o comprarsi un libro o anche buttarvi con il paracadute, sono vizi che vi faranno stare molto meglio più a lungo.

   5.   Fatevi aiutare
Non siete sole a questo mondo. Vero che tocca a voi agire, ma ci sono intorno a noi persone o cose che vi possono aiutare. Amici che sono già passati dove adesso siete voi li troverete sempre, in mancanza ci sono ottimi mentori sempre disponibili. I libri per esempio! E leggere di tutto e di più è un ottimo modo per portarsi avanti. Spesso ci succedono cose che abbiamo già letto da qualche parte. Leggere i libri e non solo gli articoli che spesso affrontano solo un pezzo e poco strutturato dei problemi, è un modo meraviglioso per prepararvi alla vita, per questo la mamma insiste tanto e vi fa leggere un pochino tutti i giorni. Adesso forse non è facile capirlo, ma posso scommettere quello che volete che ve ne renderete ben conto da grandi.

   6.    Siate un pochino, poco poco, egoiste.
Ragazze, tra i vari scenari che vi si presenteranno ce ne sono alcuni che purtroppo non saranno compatibili con gli obiettivi di altre persone. Anche persone che vi amano alla follia e che voi amate alla follia.. A volte dovrete allontanarvi da qualcuno che amate e che vi ama perché sentite che la dipendenza che crea l’Amore non vi fa bene. Potrebbe anche essere la mamma.. La mamma potesse vi rimetterebbe tutte e due in pancia. Be, non solo non si può, ma per fortuna che non si può. Altrimenti voi vi perdereste un sacco di cose meravigliose che vi offre questa vita e a cui la mamma non ha proprio mai rinunciato. Qualcuno lo chiama egoismo e per farvi capire meglio ho usato anche io questa parola, ma lo definirei più amor proprio. Ascoltatevi e rispettatevi voi prima di tutti, questo vi permetterà di rispettare e ascoltare di più anche gli altri. E se qualcuno vi darà delle egoiste, ricordatevi quel proverbio “se ognuno di noi pulisse anche solo lo spazio davanti alla propria porta, il mondo sarebbe più pulito”. Detto questo sapete quanto la mamma ci tiene che godiate il più possibile del “darvi agli altri”, ma ne abbiamo già parlato qui.

   7.    INIZIATE
Qualsiasi cosa sia, iniziatela, anche se non è perfetta, anche se non vi sembra giusta all’inizio, anche se poi dovrete rifare tutto. PENSARE troppo a cosa sia giusto o no, a come si può fare le cose in modo impeccabile, a chi sarebbe meglio coinvolgere oppure no.. non vi porterà ad altro che a stare immobili, a perdere tempo a “non vivere”. L’azione genera energia, che ci servirà per rimpolpare la Forza di Volontà. E’ un circolo virtuoso e funziona davvero. Non dico di staccare completamente il cervello, ci sono situazioni in cui è bene analizzare prima attentamente il problema. Ma se non FATE rimarranno solo begli esercizi di stile, sempre. E anche l’intelligenza non applicata finisce per servire a ben poco. Rimanete in movimento! E’ più semplice cambiare direzione quando già ci si sta muovendo che ripartire ogni volta da fermi. Non è detto che la strada sia subito quella giusta, è sicuro invece che rimanere fermi non vi porterà da nessuna parte.

   8.    Create un ambiente intorno a voi che vi sproni a fare quello che è giusto o a non fare quello che per voi è sbagliato.
Frequentare persone che fanno quello che vogliamo fare noi, ci aiuterà tantissimo a diminuire la quantità di forza di volontà necessaria per raggiungere i nostri obiettivi. Se volete imparare a nuotare e andate in vacanza in montagna, potrebbe esser difficile anche solo cominciare. Se volete imparare l’inglese e state solo insieme a persone che parlano francese perché vi risulta più comodo, non vi devo nemmeno spiegare che ha poco senso. L’ho già anche scritto. Stare con persone intelligenti non vi fa diventare intelligenti per osmosi, vi fa diventare più intelligenti grazie ai neuroni specchio. Prendere le abitudini di un miliardario, non farà di voi immediatamente delle persone ricchissime, ma è altamente probabile se non certo che alcune delle loro pratiche li hanno aiutati a raggiungere i loro obiettivi. Non è un caso spesso vedere persone che si somigliano essere amiche. Un po’ si cercano, un pochino si influenzano a vicenda fino a diventare simili. Quasi tutto si può scegliere nella vita. Per quelle poche cose che non si possono scegliere, come di chi ci si innamora, tentate almeno di non dimenticarvi chi siete e cosa è meglio per voi.




   9.    Fai diventare il tuo sforzo un’abitudine. O “dello svalicare”.
Si può. Cambiare si può, fa parte della natura di tutte le cose, figuriamoci degli esseri umani. Ci sono cose che faccio regolarmente con voi perché diventino “un’abitudine”. La mamma lo sapete bene, non ama molto le abitudini tout-court, ma ce ne sono alcune ad un livello più alto che vanno mantenute e alimentate. Mangiare sempre e solo gli stessi cibi è un’abitudine sbagliata, ma anche cambiare regolarmente alimentazione è un abitudine, in questo caso giusta! Fare lo stesso percorso per andare da un punto A ad un punto B tutti i giorni della vostra vita è un abitudine base. Scegliere di non fermarsi mai alle apparenze e provare costantemente nuove strade è anch’esse un’abitudine, in questo caso ad un livello molto più alto, che vi permetterà di far scoperte, di evolvere con l’evolvere del mondo che vi circonda. “Si è sempre fatto così” è la frase più pericolosa per non scoprire nuovi mondi, nuovi orizzonti, nuovi modi di approfittare della vita. Poi arriverete ad un certo punto dove “si svalica” dove tutto quello che vi sembrava impossibile adesso vi viene del tutto naturale, anzi vi manca se non lo fate. Non mollate mai fino a quel momento, in nulla. Non ci sono altri segreti nella vita. Chi lavora ottiene risultati, chi non lavora magari una volta gli va bene, ma la fortuna non è consistente, voi si.

   10. Scrivete un post sulla forza di volontà..
La mamma come vi ho detto tante volte, è un essere umano. Che sbaglia che ama che piange e si dispera in certe occasioni. Succede anche alla mamma di rimanere immobile, di “credere” di non sapere cosa fare, di sentirsi persa, di innamorarsi. Ma la mamma non si ferma. Questo blog è per voi, ma anche per me. Per aiutarmi a veder più chiaro, per ragionare su quali sono i miei valori, perché è una cosa che mi viene facile fare e mi aiuta molto. La mamma aveva tanto bisogno di scrivere queste cose per riordinarsi le idee e andare avanti anche se a volte le sembra che le scoppi il cuore, che niente abbia senso, che stia sbagliando tutto. Succederà anche a voi.. trovate il vostro modo per “curarvi” e continuate a credere in voi stesse. Voi prima di tutto sapete qual è la vostra strada anche se a volte.. pare impossibile dover soffrire tanto per arrivarci.


SUPERMAMMA MISSIONE: SELFHELP ACCOMPLISHED


mercoledì 20 agosto 2014

Lettera alle mie figlie 2014

Si lo so una all'anno, non è mica un record. Però non è che potete lamentarvi, di cose ne facciamo! E il post parla di questo. Ogni tanto tra le mie peripezie mi fermo a pensare: "e se non ci fossero loro (voi due ragazze) cosa farei della mia vita?". La risposta non è scontata. Visto quello che faccio qualcuno potrebbe anche dirvi che se non ci foste voi farei ancora più pazzie, girerei il mondo in un tutù rosa o correrei dall'India al Perù senza guardare in giù. E invece io, esaminando la donna che sono ora, mi son fatta decisamente un'altra idea. Se non ci foste voi, io non avrei questa energia. Se non ci foste voi, non avrei questo entusiasmo. Se non ci foste voi, non combatterei per essere una donna migliore. Se non ci foste voi mi lascerei tranquillamente trasportare dalle correnti, lascerei scegliere gli altri per me, come ho fatto spesso prima che arrivaste. Da quando siete entrate nella mia vita ho un ottimo motivo per esser felice, ogni volta che sorge il sole. Da quando ci siete voi ho un ottimo motivo per dare il buon esempio. Da quando ci siete voi, mi interessa imparare cose nuove per potervele raccontare. Da quando ci siete voi ho imparato ad avere più coscienza del presente, meno paura del futuro e nessun rimpianto per il passato. Da quando ci siete voi non vale la pena arrabbiarsi anche se ogni tanto a voi sembra che io sia una pazza isterica, ma ci sto lavorando e sarò una mamma capace di parlare con più dolcezza anche quando mi colorate il muro con i pennarelli indelebili. Da quando ci siete voi val davvero la pena essere in forma. Da quando ci siete voi, val la pena mettersi alla prova. Da quando ci siete voi, capisco anche meglio la mia di mamma anche se ancora oggi a volte non riesco a farle capire quanto la amo e quanto le sono grata. E fare di queste scoperte mi fa stare bene. Da quando ci siete voi, viaggiare mi è indispensabile! Che strano sentirmi dire da molte mamme che con i figli.. è finita la pacchia! Con voi è cominciata la mia! Con voi ho scoperto quanto vale il mio corpo e quanta magia c'è dentro. Con voi ho ricominciato ad ascoltar la musica che mi mette di buon umore. Con voi ho imparato a meditare, ho imparato ad imparare, ho imparato ad ascoltare. Da voi ho preso i gesti, da voi prendo il sorriso, da voi rubo le frasi! Da voi ho preso il verso in cui si guarda il mondo che ai grandi sembra sempre che sia solo rotondo, che il mare sia blu e il cielo solo su. Da voi ho imparato a rotolarmi per terra (e non è un modo di dire) da voi ho imparato a mettermi davanti, da voi ho imparato a non mollare mai (più che altro da Te Elenina che non sei facile da gestire, ma ti auguro di sapere sempre bene quel che vuoi come in questi primi anni). Con voi mi emoziono, per voi mi butto nella mischia, grazie a voi ho il coraggio di non lasciarmi andare. Grazie a voi so cos'è l'amore, dai vostri occhi capisco quanto valgo, nei vostri baci sento il calore del cuore. Con voi ho imparato ad organizzarmi, grazie a voi sono mille volte più produttiva ed efficace (a volte mi sorprendo da sola per quante cose riesco a fare in una giornata che è di sole 24 ore! Voi me ne avete regalata qualcuna extra). Per voi sole val la pena esser bella (la più bella del mondo).
Ho letto una ricerca interessante qualche giorno fa. Un bimbo ride in media 300 volte al giorno. Un adulto 5. Io voi lo sapete, ma chiedete anche in giro, arrivo tranquilla a 100 e ridere fa bene (leggere Molecole di Emozione di Candace Pert lo trovate nella libreria in soggiorno). Questo ancora grazie a voi.
Sarei stata la donna che sono senza i vostri sorrisi? Magari avrei fatto carriera, magari avrei girato il mondo in un jet privato o magari sarei sotto un ponte a contar le stelle e a scrivere poesie nel vento. Ma non sarei stata tanto felice e piena di vita. Tutto questo mi avete regalato, non posso che amarvi alla follia! 
Detto questo, se potessimo trovare il modo per non venirmi a svegliare alle 6 di mattina anche in vacanza, ve ne sarei grata! With love, Mamma





SuperMamma missione: CONOSCI LE TUE FONTI DI ENERGIA, ACCOMPLISHED!

giovedì 28 novembre 2013

I giochi di mamma Chiara

Questo post lo scrivo ad uso e consumo degli analisti a cui toccherà, fra qualche anno, porre rimedio a tutti i danni protratti sulle mie figlie. Che noi madri, nonostante la buona volontà, siamo la causa numero uno della nevrosi dei nostri pargoli, facciamocene una ragione. 
Allora i giochi del momento, tra gli altri, sono due. Quelli che mi son costati anche qualche ora di ragionamento, figuriamoci, ma a cui credo fortemente per far crescere le mie ragazze nel modo più facile per esser felici. Si perché checché se ne dica, la felicità serve anche a Bukowsky o a Cioran per dare un peso al dolore di vivere. Se non conosci il prezzo della felicità, non conoscerai il valore del tormento. Per esser felici ci vuol coraggio, per guardarsi dentro anche. Fine della psicofilosofia low cost, proseguiamo con i due giochi-monenti in cui investo così tanto. Ai posteri l'ardua sentenza. 
Il primo, lo facciamo già da un po'. Ogni tanto ci perdiamo, ma nel tempo è quello che dura di più. LA MEDITAZIONE. Scopo del gioco: capire la gratitudine e il suo valore, darci un obiettivo per il futuro, capire come fare per raggiungere i nostri sogni, stimolare la creatività, ma soprattutto per calmarle e farle addormentare tranquille! Noi superMamme siamo prima di tutto pratiche. Il gioco è semplice, già pigiamate, 15 minuti prima dell'ora della nanna, ci si mette per terra o sul divano, in cerchio. Molto più spesso io ho Elena in braccio e Roberta davanti. Ci si stringe le mani e si chiudono gli occhi. Poi si deve "quietare l'anima" io provo evocando immagini bucoliche.. il mare o la campagna, il sole, un vento tiepido, il profumo dei fiori, il rumore delle onde.. cercando sempre di coinvolgere tutti i sensi con l'immaginazione. Dopo di che si procede in due momenti, il primo è il ringraziamento. Voglio fortemente che le mie bambine si rendano conto quotidianamente di essere fortunate per le piccole cose, no per quelle eclatanti. I ringraziamenti possono essere i più svariati, ovviamente inizio sempre io per dare l'esempio. "Grazie per questo divano che abbiamo sotto il sedere, grazie per il sorriso delle mie bambine, grazie per la pastasciutta e la mela" grazie per tutto insomma. Elena questa parte la salta praticamente sempre a pie pari, nonostante sia molto solerte con i grazie ogni volta che è dovuto, non è ancora nell'ottica del ringraziamento tout court, senza un motivo particolare. Stasera invece mi ha graziato, vedi video (devo anche documentare, altrimenti queste potranno smentire tutto). Roberta scimmiotta quel che dico io, ma poi va più sul preciso tipo "grazie perché mia sorella smette di rompermi le scatole" "grazie perché riceverò tanti regali a natale" "grazie per le scarpe nuove" ect. OK, siamo ancora un filo lontani dalla comprensione che genera il potere della gratitudine per i dettagli, per i momenti, per la vita in generale, ma nessuno nasce imparato. Credo moltissimo nell'esercizio, "Sei quello che pratichi quotidianamente" keep going. La seconda parte invece è dedicata a ciò che ci prefiggiamo. "Io (mamma) vorrei imparare bene a suonare il pianoforte e per farlo faccio esercizi almeno un'ora al giorno" oppure "Io vorrei vedere sempre le mie bambine felici e per farlo mi impegno a trovare sempre il tempo per stare con loro". Roberta qui è più preparata sul cosa vuole, che è già MOLTO buono, meno sul come raggiungerlo. Quindi "Voglio imparare a suonare il pianoforte per diventare famosa" gli viene subito, allora entro a gamba tesa e le suggerisco "siccome per farlo devi fare esercizi tutti i giorni come la mamma, potrebbe essere una buona idea svegliarci mezz'ora prima al mattino per farli?" gli strappo un si sull'onda dell'emozione, mamma-bastarda. E per ben due volte ci riusciamo pure! Vediamo quanto dura.. si lo so son sadica.. ma non è mio compito aiutarle a raggiungere i loro sogni?!? Invece Elena a questo punto mi fa veramente impazzire.. "Elena Tu cosa vorresti?" pausa di profonda riflessione. "Io voglio una banana!" e qui la grande lezione che sempre ci danno i bambini. LA VITA E' ADESSO. Sempre stasera invece, ha espresso un altro bel desiderio… (vedi video ancora se non l'hai già fatto).
Mai smettere di imparare, soprattutto da loro. 
Il secondo gioco le diverte e ci impegna il tragitto da casa a scuola la mattina. E' il gioco delle IDEE. Si tratta di tenere allenato il muscolo della creatività. Lo dovrebbero fare tutti quanti, ma non ci insegnano a farlo. Ho anche in mente una "scuola alternativa" dove invece che le nozioni si insegnano ste robe.. ma proseguiamo, che questi sono più che altro deliri. Consiste nel prendere un'azione comune e trovare tanti modi possibili per farla. Esempi: ANDARE A SCUOLA. Ok, le prime son facili, in macchina, in bici, a piedi.. poi diventa via via più divertente. In skateboard, con i pattini piroettando, con un razzo volante, costruendo un canale e andando in canoa, facendo nevicare e andando con gli sci, costruendo un tunnel sotterraneo etc etc. Il messaggio deve essere chiaro "NON ESISTONO IDEE STUPIDE" Esistono idee che funzionano meglio di altre, ma non bisogna mai smettere di farsene venire parecchie, nel mucchio si può trovare quella perfetta e anche quando la si trova, meglio continuare a pensarci su. Vorrei che crescessero con l'attitudine del "TUTTO SI RISOLVE" piuttosto che nel disfattismo/vittimismo/fancazzismo. Ci sono MOLTE più soluzioni che problemi. Basta allenarsi a trovarle. 
A questo punto l'analista potrà dare la colpa a me della loro attitudini maniaco-depressive e "uccidendomi" risolverà tutti i loro problemi!!! Semmai faremo metà del cachet…



SUPERMAMMA Missione "GLI RISOLVO ANCHE I PROBLEMI DEL FUTURO" ACCOMPLISHED!!!!


mercoledì 13 febbraio 2013

Carnevale Extra Lusso

Ragazzi ma il nostro Carnevale dell'anno scorso ve lo ricordate?!!? Cliccate Qui!
eh.. bei tempi.. quest'anno che lavoro, per la gioia delle mie figlie, ho meno tempo e più soldi, quindi vestiti confezionati (in China ovviamente!). Ho speso una cifra, ma il risultato è ottimo soprattutto per la Roby Cleopatra, azzeccatissimo! Lo so che son di parte perché è la mia… ma non è superbella?!?!?!





L'Elenina invece non ha voluto sentir ragioni e si è fatta prendere un vestito taglia 5-7 anni.. risultato sembrava una fatina ristretta! Va be ma è carina anche lei.. un po' truzza, ma carina!



A dirla tutta però ho un po' di nostalgia per il processo di ideazione dei vestiti homemade, insomma c'è anche li tutta una magia intorno… 


SUPERMAMMA MISSIONE IMBORGHESIMENTO, PURTROPPO ACCOMPLISHED! (Ma tornerò sulla retta via, nonostante le mie gnome mi preferiscano di gran lunga così!)