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giovedì 5 settembre 2013

iGenius


Essere genitori è la condizione che molto più di altre ti costringe a rimetterti in gioco. Rimettersi in gioco non è mai facile: significa accettare che cambierai tu e la tua vita. Pensiamo a come si trasforma il corpo di una donna. Pensiamo a come cambiano i ritmi della giornata.
La nascita è sempre un evento lieto ma il cambiamento va elaborato.
Prendiamo me, tanto per non dover parlare degli assenti: io da quando sono padre sono molto più ordinato.
Giuro.
Prima per me era abbastanza normale avere il mucchio di vestiti sopra lo schienale della sedia che butavo a lavare solo quando, per via di quella regola sul baricentro che non ricordo tanto bene che deve stare dentro alla base, la sedia cadeva da sola sul pavimento.
Idem per le scarpe. A cosa serviva riporle nella scarpiera se ogni mattino ed ogni sera per metterle e levarle devo sedermi sul divano? Tanto vale lasciarle sotto al divano.
Poi ti sposi e le tue abitudini devono necessariamente meticciarsi con quelle della tua metà.
Ma è ancora facile.
È quando hai figli che ti rendi conto che cinque paia di sandali sotto lo stesso divano non sono sostenibili né olfattivamente che logisticamente.
E così impari a starci un po' più attento, all'ordine.
Infatti prima di re-iniziare a fare sport, l'esercizio quotidiano che comportava maggiore dispendio di calorie era riordinare: chinarsi, gambe tese, chinarsi, flessione delle ginocchia, lancio dell'oggetto nel cesto, flessione delle ginocchia, spostamento laterale, su belli dritti, quattro passi veloci, flessione delle ginocchia, allungare il braccio, mollare l'oggetto.
Allenamento costante, quotidiano, ripetuto nel corso della giornata.
Anche la pulizia della casa si.
Ci ha sempre tenuto di più Silver, non c'è che dire. Però ci si abitua a stare sul pulito e quando non c'è ti manca l'ordine, l'organizzazione. È anche vero che è praticamente impossibile non spazzare il pavimento dopo ogni singolo pasto dei tre cuccioli di licaone. A meno che tu non abbia due robuste calzature a trekking estremo e non ti faccia impressione l'effetto della gomma appiccicata sotto alla suola.
E non è che lo fai perchè i bimbi sono sempre per terra, che tanto quando aprono la porta di casa si buttano a mangiar terra ed a mettere le mani su qualsiasi schifezza gli arrivi a tiro.
E non lo fai neppure perchè con tre figli è probabile che qualcuno ti venga a trovare; è molto più facile che tu vada a trovare qualcuno. Che tanto poi uno che ha tre figli è legittimato a tenersi la casa come un campo appena arato.
Lo fai perchè ne hai bisogno. Noi ne abbiamo bisogno. Magari a qualcuno serve dell'altro: scrivere, leggere, suonare, cucinare, aggiustare elettrodomestici, costruire un veliero in bottiglia.
A noi serve mettere in ordine. Cerchiamo di evitare che diventi il fine delle nostre azioni, che tutto sia subordinato a questo, ma non ci piace andare a letto con la tavola apparecchiata. E Silver va al lavoro più volentieri se ha rifatto i letti. Chiaro che non succede niente se talvolta si sgarra, l'eccezione ci sta.
Abbiamo bisogno di quell'ordine perchè diventa il metro con cui misuri la tua capacità di far quadrare il bilancio sociale della tua famiglia. Non stai andando a rotoli, è semplicemente cambiato e molte cose in meglio.
Ogni volta che riponi la scopa e ammiri il pavimento pulito, il lavello in ordine, il centrotavola in centro pensi che i bimbi stanno bene, sono a letto che dormono tranquilli ed anche oggi ce l'hai fatta. Ed ogni giorno passa un giorno.

Still, tomorrow's gonna be another working day
and I'm trying to get some rest
that's all I'm trying to get some rest.
(Simon & Garfunkel – American Tune)