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mercoledì 5 ottobre 2011

Vuoi un cartone? (tutorial)


Prendo spunto dalla bellissima Blog war di questa settimana proposta dai miei amici virtuali Ford e CannibalKid per raccontare la mia avventura nel mondo dei Cartoons.
In parte un po' lo aveva già fatto in passato ma ora mi sento pronto per l'evoluzione del percorso. Infatti, se ai tempi di Aristocaz, il governo della programmazione era pienamente in mano a Mari-chan, complice anche un nostro sostanziale disinteresse per la programmazione televisiva e la scarsità di tempo per guardare dignitosamente un film, oltre che, ammettiamolo, il fatto che se la cucciola maggiore sta lì buona mezz'oretta si riesce a preparare qualcosa di commestibile per tutti, ora... il governo della programmazione è ancora in mano a Mari-.chan.
Eppero il papi è furbo, oltre che psicologo e un po' cantante e sempre meno chitarrista. 



Ed il papà ha sviluppato una tecnica che permette a tutta la famiglia di cambiare l'antifona dopo che, alla ennesima visione, i titoli d'ingresso fanno da sottofondo al rumore delle palle che si infrangono sul pavimento.
Breve premessa. Prima c'erano gli Aristogatti. Visti e rivisti, anche in tedesco (che non parlo), una volta, per rompere la monotonia. Poi un mesetto di DVD dell'asilo con Povia e Cristina D'Avena sadicamente messi nella colonna sonora (ma vi rendete conto?). Poi Anastasia ed Il Principe d'Egitto, intervallati raramente da Ponyo (solo dai nonni materni se piove), Biancaneve e Il Re Leone (con la canzone “Ha una patata”).
Mari-chan raramente vede un film intero: quasi sempre si accontenta di un pezzetto, spesso è una canzone.
Ed è proprio la canzone la chiave di volta che ci permette di intervenire.
In sostanza inizio in modo subliminale a proporre il pezzo cantandolo nelle ninne nanne o nei momenti di relax; è necessario impararlo bene perchè ti sgamano. Quando Silver aveva iniziato a proporre “Quando viene dicembre” io non la sapevo ancora. Dopo un po' Mari-chan si è rotta dei miei “na na na na na na na dicembre” e mi ha detto: “Papà i cavalli, papà!” Così è diventata “na na na cavalli na na dicembre” ma anche lì è durata poco.
Comunque, una volta che inizia ad affezionarsi fatte un giro su e-mule i-tunes e scaricate comprate la traccia che vi interessa. Ascoltatela nei tragitti in macchina.
Poi, quatti quatti, dite: “Vuoi che la ASCOLTIAMO anche in tv dopo?”
Ed il gioco e fatto.
Imparerete un sacco di belle canzoni.
Io sto cercando già di capitalizzare l'investimento: sto corrompendo mio fratello e mio cognato per creare un super gruppo musicale di sole cover di cartoons. Secondo me ai festini dell'asilo si spopola. Saremo i re delle Milf.