"Maria, andiamo dai nonni in bici?"
"Bicci, yeeeh!"
È iniziato il Giro d'Italia. È morto anche un ragazzo giovane, cazzo. Mi ha ricordato Fabio Casartelli morto nel 1995. Quel giorno stavo preparando biologia. Il giorno dopo mi hanno segato all'esame. La vista di quel ragazzo, poco più grande di me, per terra morto mi aveva gelato.
Detto questo, a me il Giro piace; mi ricorda mio nonno Bepi che, dalla sua carrozzina, mi diceva:"Bocia, taca 'a television". Mi ricorda lo zio Severino con il quale non ci perdevamo una tappa. Mi ricorda quando papà ci portava a vedere i corridori che passavano in zona; e si viveva d'attesa e poi "fsssssssssssssssss"! Passati!
"Ho visto Saronni" "Io Moser". e poi chissà se erano loro davvero.
Così il Giro mi ricorda che in garage ho una bici, un carrellino da appenderci dietro con i gemelli dentro, una bici per mia moglie con seggiolino per Maria e una pancia flaccida che denuncia una certa inattività.
Così siamo partiti. Ogni volta che parto in bici io mi sento in testa Auro Bulbarelli e Davide Cassani:
Auro:"la tappa di oggi è la più importante del giro, presenta asperità terribili, solo i migliori arriveranno al traguardo entro il tempo massimo"
Davide:" Si, Auvo! Oggi è duva davvevo. Dovanno beve molto, alimentavsi".
Auro:"Ma ecco che scatta El Gae, sul cavalcavia dell'autostrada, la Cima Coppi di questo giro"
Davide:"Si Si, è pavtito, questi scatti sono vasoiate alle gambe degli avvevsari, ma Silver non molla".
Auro:"Ed eccoli all'arrivo, in perfetto accordo, che bella giornata per il ciclismo"
Davide:"Si Auvo, che lezione di vita"
Mia suocera:"Dai che la pasta è in tavola, siete in ritardo, non potevate venire in macchina?"