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giovedì 19 luglio 2018

ricordando Lenny Bruce, il fratello che non abbiamo mai avuto

miracolosamente si riesce a vedere ancora qualcosa di Lenny Bruce, un gigante dei suoi tempi (e dei nostri):




Bob Dylan gli ha dedicato una canzone (e che canzone!):



ci resta un bellissimo film di Bob Fosse, intitolato Lenny (interpretato da Dustin Hoffman).

(se può essere utile, per cercarlo e guardare quel film con affetto, ecco cosa ne avevo scritto:

"uno di quei film che ricordano i tempi di Giordano Bruno, appena una cinquantina d'anni fa, nello stato più ricco e più libero del mondo (ci dicono) si poteva essere perseguitati per pronunciare delle parole ed esprimere dei ragionamenti.Bob Fosse ricorda in questo film Lenny Bruce, interpretato da un eccezionale Dustin Hoffman, e una bella e brava Valerie Perrine.
Dustin Hoffman "è" Lenny Bruce, ci si affeziona a Lenny, si ride e si soffre con lui e per lui.
uno di quei film nei quali è impossibile non partecipare e non prendere parte.
astenersi gli indifferenti" - da qui)

venerdì 24 gennaio 2014

dice Lenny Bruce

Non puoi mica scrivere "Tette e Culi" su un'insegna. Perché no?. Ma perché è volgare, è sporco, ecco perché. Le tette sono sporche e volgari? No, non mi prendi in trappola: non son le tette, son le parole. Le parole. Non si scrivono certe parole, dove anche un bambino può vederle. Il tuo bambino non ha mai visto una tettina? Non ci credo. Credo invece che per te siano proprio le parole ad essere sporche. Mettiamo che l'insegna dica Tuchuses e Nay-nays. Va già meglio. Interessante. Vediamo in latino avrà anche maggior austerità: Gluteus Maximus et Pectorales majores ogni sera. Così sì, ch'è pulito.