All’infuori del cane il libro è il miglior amico
dell’uomo, dentro è troppo buio per leggere (Groucho
Marx)
Ah, i libri! Sono come delle bottiglie lanciate in mare,
come nei film di pirati, i migliori sono mappe del tesoro, solo bisogna saper
leggere quello che qualcuno, che non ci conosceva, ci ha donato. Credo davvero
che quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei
buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci
è gradita. Noi siamo
come nani sulle
spalle
di giganti e la lettura di tutti i buoni libri è
come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. Una cosa è
necessaria: Non leggete come fanno i bambini per divertirvi,o,come gli ambiziosi
per istruirvi. No, leggete per vivere.Risponde qualcuno alla domanda sugli scrittori del
momento: Non so niente della letteratura di oggi, da tempo gli scrittori miei
contemporanei sono i greci. I libri non si scrivono sotto i riflettori e in
allegre brigate, ciascun libro è un’immagine di solitudine, un oggetto
concreto che si può prendere, riporre, aprire e chiudere e le sue parole
rappresentano molti mesi, se non anni, della solitudine di un uomo, sicché a
ogni parola che leggiamo in un libro potremmo dire che siamo di fronte a una
particella di quella solitudine.Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una
scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un
apostolo.
PS: mi hanno aiutato con le loro parole (in ordine
sparso): Paul
Auster, Georg Lichtenberg, Bernardo di Chartres, Gustave
Flaubert, Ludwig
Feuerbach,
Francesco Masala, JL
Borges, René
Descartes.
Grazie a tutti -
franz