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martedì 1 ottobre 2013

Amore per i libri

All’infuori del cane il libro è il miglior amico dell’uomo, dentro è troppo buio per leggere (Groucho Marx)
Ah, i libri! Sono come delle bottiglie lanciate in mare, come nei film di pirati, i migliori sono mappe del tesoro, solo bisogna saper leggere quello che qualcuno, che non ci conosceva, ci ha donato. Credo davvero che quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita. Noi siamo come nani sulle spalle di giganti e la lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. Una cosa è necessaria: Non leggete come fanno i bambini per divertirvi,o,come gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.Risponde qualcuno alla domanda sugli scrittori del momento: Non so niente della letteratura di oggi, da tempo gli scrittori miei contemporanei sono i greci. I libri non si scrivono sotto i riflettori e in allegre brigate, ciascun libro è un’immagine di solitudine, un oggetto concreto che si può prendere, riporre, aprire e chiudere e le sue parole rappresentano molti mesi, se non anni, della solitudine di un uomo, sicché a ogni parola che leggiamo in un libro potremmo dire che siamo di fronte a una particella di quella solitudine.Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.
PS: mi hanno aiutato con le loro parole (in ordine sparso): Paul Auster, Georg Lichtenberg, Bernardo di Chartres, Gustave Flaubert, Ludwig Feuerbach, Francesco Masala, JL Borges, René Descartes.
Grazie a tutti - franz