(dal racconto “Palomar guarda il cielo” - Italo Calvino)
Un prisma, sotto la stessa luna // Aida, estate 2014
«In due modi si raggiunge Despina: per nave o per cammello. La città si presenta differente a chi viene da terra e a chi dal mare.
Il cammelliere che vede spuntare all'orizzonte dell'altipiano i pinnacoli dei grattacieli, le antenne radar, sbattere le maniche a vento bianche e rosse, buttare fumo i fumaioli, pensa a una nave, sa che è una città ma la pensa come un bastimento che lo porti via dal deserto, un veliero che stia per salpare, col vento che già gonfia le vele non ancora slegate, o un vapore con la caldaia che vibra nella carena di ferro, e pensa a tutti i porti, alle merci d'oltremare che le gru scaricano sui moli, alle osterie dove equipaggi di diversa bandiera si rompono bottiglie sulla testa, alle finestre illuminate a pian terreno, ognuna con una donna che si pettina.
Nella foschia della costa il marinaio distingue la forma d'una gobba di cammello, d'una sella ricamata di frange luccicanti tra due gobbe chiazzate che avanzano dondolando, sa che è una città ma la pensa come un cammello dal cui busto pendono otri e bisacce di frutta candita, vino di datteri, foglie di tabacco, e già si vede in testa a una lunga carovana che lo porta via dal deserto del mare, verso oasi d'acqua dolce all'ombra seghettata delle palme, verso palazzi dalle spesse mura di calce, dai cortili di piastrelle su cui ballano scalze le danzatrici, e muovono le braccia un po' del velo e un po' fuori dal velo.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone; e così il cammelliere e il marinaio vedono Despina, città di confine tra due deserti.»
Le città invisibili - Italo Calvino
"Costellazione" (Da Wikipedia)
Una costellazione è ognuna delle 88 parti in cui la sfera celeste è convenzionalmente suddivisa allo scopo di mappare le stelle. I raggruppamenti così formati sono delle entità esclusivamente prospettiche, a cui la moderna astronomia non riconosce alcun reale significato.
Nello spazio tridimensionale le stelle che formano una stessa costellazione possono essere separate anche da distanze enormi, così come diverse possono essere le dimensioni e la luminosità.
Mi guardo da fuori, a volte ci provo a fare l'altra da me, mi diverte riconoscere cose che mi appartengono così tanto che poi non le vedo più, o non ne ho mai preso coscienza. È strano perché a volte c'è da sforzarsi per riconoscerle, e dare loro un nome.
(...) Viceversa, due o più stelle che sulla sfera celeste appaiono magari lontanissime tra di loro, nello spazio tridimensionale possono essere al contrario separate da distanze minori di quelle che le separano dalle altre stelle della propria costellazione.
Durante un ipotetico viaggio interstellare non riusciremmo più ad identificare alcuna costellazione, e ogni sosta vicino a qualunque stella ce ne farebbe identificare semmai di nuove, visibili solo da tale nuova prospettiva.
"Gli alisei sono venti, regolari in direzione e costanti in intensità. Nella moderna lingua inglese sono chiamati trade winds, cioè venti del commercio, tuttavia l'origine della parola è molto diversa: deriva dalla forma antica tread che significava sentiero, riferendosi appunto al fatto che questi venti soffiano sempre secondo una direzione ben precisa, quasi a tracciare un sentiero o percorso nel mare, che era facile da seguire per le imbarcazioni a vela del tempo." (Wikipedia)
(Ci pensate a lasciare scie nel mare che restano come sentieri sulla terra? È un signor vento l'Aliseo, dico io.)
“Il nostro ideale non dovrebbe essere la bonaccia, che può trasformare il mare in una palude, e nemmeno l’uragano, ma il grande e forte aliseo, pieno d’impeto e di gioia, salubre e vitale: un’eterna e costante boccata d’aria”. (Harry Martinson, Kap Farväl!)
"Aliseo inizia con A e finisce con O.
Contiene al suo interno:
- Ali, per volare
- Sei, che è il numero dell'amore
- Asilo, che è il posto dove troviamo riparo
- Sole, che è fratello di pioggia
- Sì, perché dire sì significa comunicare
- Sale, ché ce n'è tanto nel mare.
Ce ne sono altri, ma questi bastano per celebrare tutta questa bellezza, vincitrice e non.
Complimenti."