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27.9.13

Agli, altri



Dedica. 

Porre attenzione agli altri, a lei piace. È un po' un'attitudine, o una genetica. Forse è per questo che inciampa facilmente nei soffritti, nei battuti e soprattutto nei pesti - sembra proprio fatta apposta.

"Bisognerebbe fare attenzione anche a questo, signorina. Essere dedicati non significa non avere contorno e contenuto".


*

 

26.7.13

Mare permanente



Guarda questa cosa. Guarda dentro ciò che ruota senza attrito. Chiudi gli occhi. Nessun venditore porta a porta suonerà il citofono, assolutamente nessuno. Rilassati. Stenditi. Non voglio nulla da te. Stenditi. Rilassati. Terreno di prima qualità viene spazzato via. Apri gli occhi. Voltati in diverse direzioni. Guarda. Ascolta. Usa orecchie che sarei fiero di chiamare nostre. Ascolta il silenzio dentro il rumore dei motori. Cristo, tesoro, ascolta. È una canzone d’amore. 
Per chi? 
Tu sei il mio amore.


David Foster Wallace, Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso





*

24.3.13

Ho i capelli lunghi

primavera illustrazione francesca ballarini







*



16.5.11

Brillantina

gianni rodari fiori illustrazione francesca ballarini

Se invece dei capelli sulla testa
ci spuntassero i fiori, sai che festa?
Si potrebbe capire a prima vista
chi ha il cuore buono, chi ha la mente trista.
Il tale ha in fronte un bel ciuffo di rose:
non può certo pensare a brutte cose.
Quell’altro poveraccio, è d’umor nero:
gli crescono le viole del pensiero.
E quello con le ortiche spettinate?
Deve avere le idee disordinate,
e invano ogni mattina
spreca un vasetto o due di brillantina.


(Teste fiorite, Gianni Rodari)



*

21.4.11

n/a (not available)



"Il mio nome è Altrove. Nina Altrove."

*

26.1.11

"I dreamed I stopped dreaming"

Ho messo i miei capelli da una parte per voi oggi. A fronte scoperta, li ho posati sulla spalla destra.
Ed ecco Nina al di là, per la prima volta di fronte al suo petto, quando sognò di non sognare più.

(Nina disegna, numero 0 - Musica di Sam Phillips)





18.11.10

Nina Girapagina #2

illustrazione capelli francesca ballarini gira pagina

Nina seduta e disegna, s'ispira e inspira e respira, e sospira.
Nina siede e si sdegna, segna un sorriso, degna di un riso.

Chissà se è seduta su un letto di piume, come gran cuscino,
oppure aspetta di risorgere, forse sgorgare 
da una gonna a coda di sirena, 
bellepronta per quando farà festa?

Nina Girapagina dice cose senza senso,
ma lo nasconde il senso, perché il senso c'è tutto
e pure il verso, di quei capelli
all'aria, son pagine girate dal vento.


L'aube se lève
Et le vie ce cortège défile
tombe la neige
la danseuse se réveille s'étire
moi j'vais à pied
de mon lit à ma table y'a pas d'bus
dire que je vais rester
toute la journée
assise

Vous papillons épinglés
une belle nuit d'été sur ma page!
vous amoureux déchirés
couchés sur le papier bien sages!
c'est à mon tour regardez
j'ai une voix pour chanter
j'ai des pieds pour courir

j'vais quand même pas rester toute ma vie
à écrire.
*




*

30.8.10

Armonina



"Tutto è già cominciato prima, la prima riga della prima pagina di ogni racconto
si riferisce a qualcosa che è già accaduto fuori dal libro". (I. Calvino)



Le CartoNine stanno riempendo il porticciolo di là, cocciano le prue con le poppe, si incrociano le vele, e ne inventano volta per volta sempre di nuove.
E quando si parla di Nina, e mentre pure il Salotto si riempie (Lisa e la sua Mongolfiera ultima dolce ospite), le vostre voci sono tutte carezze per me.


Pochi giorni fa mi è stata scritta una cosa, e io l'ho appuntata al cuore, incorniciata, come lei a distanza di tempo aveva fatto. E ringrazio Betty, che non conosco oppure sì, e che avrà presto questo ritratto in mano.

Così mi racconta:

"Giacché ci sono, un'ultima cosa. All'epoca dell'università, nel nostro appartamento di studentesse, una mano misteriosa aveva appeso una frase:
Non v'è nulla di tanto incredibile quanto una risposta data ad una domanda che non si è mai posta.
È rimasta lì, per molto tempo, a sfiorarmi. Poi la vita, piano piano, me l'ha fatta capire.
Ecco, volevo dirti che alcuni tuoi disegni hanno dettato le domande."


Ecco, dico io.
Se la sinfonina è tutto ciò che incontrate qui - e che io stessa vedo scritto o segnato come fosse la prima volta nella mia linea d'orizzonte, eppure è già accaduto - l'armonina dell'orchestra di Nina è in questa frase, inseguita e ricercata.

Ritrovando ancora le Lezioni di Calvino, è come rincorrere affamati la sintonia ("la partecipazione del mondo attorno a noi") e in egual modo la focalità ("la concentrazione costruttiva") sulla tua vita.

Grazie a voi, ognuno un angelo per capello, mi sento una gran chioma in testa che scende giù dal cielo, oppure dal mare, ché tanto alla fin fine a Ninopoli si sta sempre a testa in giù.



Buon ritorno dall'estate.

Nina


21.7.09

L'attenzione è una forma di preghiera



(Sui miei capelli scriverei come fossero le righe di un quaderno. Se scrivessi sui tuoi ritornerei sempre da capo)


"L'attenzione, è stato detto, è una forma di preghiera, il riconoscimento della realtà oggettiva, di un ordine, di confini; un modo di guardare al di là e al di sopra del proprio Io, di sapere che nessuno è il satrapo tirannico e capriccioso del mondo né può devastarlo a suo arbitrio.
C'è una robusta bontà delle mani, proprio di chi bada all'altro e non si concentra sterilmente solo sulle proprie smanie; assomiglia all'infanzia, la cui fantasia si accende per un sasso o per una scatola di fiammiferi vuota, e assomiglia soprattutto all'arte, che non esiste senza questa sensuale, curiosa, scrupolosa passione per la concretezza fisica e sensibile nei particolari, per le forme, i colori, gli odori, per una superficie liscia o spigolosa, per la rivelazione che può venire dall'orlo della risacca o dal bottone fuori posto di una giacca".


("L'infinito viaggiare" - Claudio Magris)




30.6.08

Quando ridono pure i capelli

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