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sabato 31 maggio 2014

Come si prepara il Lievito Naturale in casa

Lievito madre appena rinfrescato
Il 31 Maggio è la data del "Pasta Madre Day" evento ideato dal simpaticissimo Riccardo Astolfi di www.pastamadre.net. Se non ve la sentite di autoprodurre il vostro lievito Naturale (detto anche Pasta Madre, Pasta acida, Lievito madre o Crescente) esistono molti spacciatori disponibili a regalarvela. La mappa la trovate qui.  
Io lo utilizzo da un po' di tempo per produrre il pane in casa (e non solo) perché  così risulta molto più digeribile e conserva la sua fragranza e morbidezza per diversi giorni. 
Molte lettrici mi hanno chiesto un procedimento semplice per produrre e tenere in vita la pasta madre poiché le ricette che girano nel web risultano complicate per la panificazione casalinga (es. lievito solido, conservato in acqua o legato) perciò di seguito descriverò quello che uso io, che è lo stesso che usavano le nonne quando non si utilizzavano bilance per pesare gli ingredienti e i rinfreschi non erano necessari perché il Crescente se lo passavano tra vicine di casa.
Come si prepara il lievito madre:
Il lievito madre è piuttosto semplice da avviare. Gli ingredienti che servono sono farina e acqua. Per evitare sprechi basta partire da piccole quantità.
  • farina (una tazzina da caffè)
  • acqua tiepida (una tazzina da caffè)
  • 1/2 cucchiaino di miele (facoltativo)
Fase 1 - Mescolate bene gli ingredienti ed impastate sino ad ottenere un composto molto morbido. Lasciate riposare il tutto in un contenitore di vetro (o di plastica alimentare) coperto con un canovaccio pulito e umido, a temperatura ambiente, per 48 ore (durante le quali l’impasto si gonfia leggermente e si formano i primi alveoli).


Fase 2 - Dopo le 48 ore di riposo, aggiungete alla pastella la stessa quantità di farina (un’altra tazzina) e una tazzina di acqua. Mescolate gli ingredienti e impastate sino ad ottenere un composto morbido. Quindi lasciate riposare per altre 48 ore.
Fase 3 - Trascorse le 48 ore di riposo, aggiungete acqua e farina nelle seguenti proporzioni: 
1 parte di pasta, 
1 parte di farina, 
1 parte di acqua 
per ottenere un composto morbido, lasciando però riposare soltanto per 24 ore. Ripetete questo procedimento ogni 12 ore per altre tre-quattro volte dopodiché la pasta madre sarà pronta per essere utilizzata per produrre il vostro pane. 

Una volta ottenuta, conservate la pasta madre in frigorifero (in un contenitore chiuso, ma non ermeticamente) e tenetela in vita con i rinfreschi ogni 6-7 giorni (cioè alimentatela con farina e acqua) in modo da fornire ai microorganismi gli zuccheri necessari alla loro sopravvivenza attraverso gli amidi della farina.
Con i rinfreschi successivi la preparazione risulterà meno acida.
Lievito Madre dopo 3 ore dal rinfresco
IL RINFRESCO:
Se il lievito madre NON viene utilizzato settimanalmente va fatto il rinfresco dell'impasto, ovvero prelevate il lievito madre dal frigorifero, lasciate riposare almeno 20 minuti a temperatura ambiente e aggiungetevi farina (la stessa quantità in peso della nostra pasta madre) e acqua qb per ottenere un impasto morbido (circa il 70% rispetto al peso di farina). Mescolate bene con un cucchiaio fino ad eliminare tutti i grumi di farina, coprite e rimettete in frigorifero.
Se invece volete panificare  procedete con il rinfresco della  pasta madre almeno 4- 5 ore (meglio 10-12 ore) prima, prelevate la quantità di pasta madre rinfrescata che vi occorre e lasciatela riposare a temperatura ambiente, il resto conservatelo subito in frigorifero per le preparazioni future.


LE DOSI:
Negli impasti salati di solito utilizzo il 25% rispetto al peso della farina, es. 250gr di lievito per kg di farina.



PS: Nelle foto il lievito è fuoriuscito dal barattolo. Di solito uso un recipiente più capiente ma volevo darvi l'idea della forza del mio lievito...ha triplicato il suo volume!!!
Buona panificazione.
C@nnelle 

lunedì 9 agosto 2010

Pizza calabrese con la n'duja




In questi giorni le temperature si sono un po’ abbassate perciò mi è venuta voglia di provare il mio nuovo fornetto (pizza express) per le pizze. . Grazie alla pietra refrattaria le pizze vengono benissimo, però bisogna prepararne una alla volta e i tempi di cottura non sono quelli indicati ma almeno triplicati.
Io ne ho preparate 4 di gusti diversi di cui due piccantissime con la n’duja calabrese (che, per chi non lo sapesse, è un insaccato spalmabile ottenuto da carne mista macinata con polvere di peperoncino). L’abbinamento con la cipolla di Tropea, dalla polpa rossa e dolcissima, ha reso queste pizze particolarmente saporite.

Per 2 Pizze calabresi alla n’duja occorrono:
Per la pasta:
300 gr farina 0(va bene anche solo 00, oppure 50% farina 00 e 50% 0,manitoba o semola)
150 ml circa di acqua tiepida (potrebbe servirne di più perciò aggiungetela un pò alla volta. Volendo potete sostituirla tutta o in parte con latte.)
15 gr di lievito di birra
1/2 cucchiaio di sale
10 gr zucchero (1 cucchiaino)
3 cucchiai di olio evo ( facoltativi)
 Per il condimento:
200 gr di polpa di pomodoro
100 gr di caciocavallo silano o mozzarella
1 cipolla di tropea
50 gr di salame n’duja spalmabile
2 cucchiai di olio evo
sale
Sciogliete il lievito e lo zucchero in poca acqua tiepida.
Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi al centro il lievito diluito nell'acqua e, gradualmente,il resto dell' acqua e l'olio. Iniziate a mescolare con un cucchiaio, quindi proseguite impastando con le mani.
Quando l'impasto è ancora umido, aggiungete il sale e impastate con forza fino ad ottenere un composto dalla consistenza omogenea che non dovrà attaccarsi alle mani.
Continuate a tirarla con le mani, stendendola e raccogliendola diverse volte. Infine formate una palla, ponetela in una ciotola appena infarinata, incidetela a croce, copritela con un telo e lasciatela lievitare in un luogo tiepido per 
almeno un'ora.
Nota: Se avete a disposizione più tempo potete allungare i tempi di lievitazione e ridurre la quantità di lievito.
Su un piano infarinato stendete la pasta con le mani o con il matterello in modo da ottenere 2 pizze.
Cuocete in forno. 
Se usate la teglia: ungete leggermente una teglia rotonda, stendetevi la base di pasta e cospargetela con la polpa di pomodoro.
 Affettate le cipolle molto sottili, salatele, conditele con 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva e cospargetele sulla pizza.
Tagliate il caciocavallo a dadini (se usate la mozzarella asciugatela su carta assorbente da cucina) e distribuitelo sulla pizza quindi condite con la n’duja e cuocete a 220°C per circa 20 minuti (10 nel ripiano più basso e 10 in quello centrale).
Se usate la pietra refrattaria: posizionate la pietra sotto il grill, scaldate bene il forno e poi accendete il grill. Infarinate una pala di legno, mettetevi sopra la pizza  e  lasciatela scivolare sulla pietra. Cuocete per circa 10 minuti.

Io ho usato il fornetto pizza express perciò ho infarinato la pala in dotazione , ci ho messo sopra la pizza, l’ho lasciata scivolare sulla pietra che avevo già fatto riscaldare bene ed ho fatto cuocere per 15 minuti circa.

Piccaaaaaantissime e squisite!!!

C@nnelle 

martedì 20 luglio 2010

Panzerotti pugliesi

Una volta si usava fare i panzerotti (detti anche calzoni) per le feste di carnevale o la notte di capodanno. Oggi si preparano in ogni occasione, si trovano in ogni buffet e si servono anche come componente di un ricco antipasto o mignon con l'aperitivo.
Unico avvertimento: preparatene sempre tanti perché non sono mai abbastanza e, se avanzano, il giorno dopo sono ottimi a colazione, pranzo o merenda!!!
Ingredienti per la pasta:
500gr di farina 00 (o mista 00 e di semola)
1 cubetto di lievito di birra da 25 gr
1 cucchiaio raso di sale
4 cucchiai di olio evo
acqua tiepida qb (circa 250-300 ml . Dipende dal tipo di farina)

Setacciate la farina su una spianatoia, disponetela a fontana e versatevi sopra il sale, l'olio e il lievito sciolto in un po' di acqua tiepida.
Aggiungete un po' alla volta il resto dell'acqua e impastate fino ad ottenere un composto consistente, quindi continuate ad impastare fino a quando la pasta sarà liscia.
A questo punto procedete al taglio della pasta per formare delle palline della grammatura voluta.
Coprite con un panno e lasciate lievitare per circa un'ora lontano da correnti d'aria.

Stendete ogni pallina con il matterello in dischi di mezzo cm di spessore, farciteli a piacere e chiudeteli a mezzaluna. Premete bene i bordi con le dita e poi con i rebbi di una forchetta.
In una padella dai bordi alti fate scaldare abbondante olio x frittura (es.di arachidi o evo) e quando è pronto tuffatevi 2-3 panzerotti  alla volta, rigirateli appena si sono dorati e metteteli a sgocciolare su carta assorbente per eliminare l'unto in eccesso.
Con queste dosi si ottengono circa 16 panzerotti di 14-15 cm di diametro.
Suggerimenti per il ripieno:

  • Il ripieno più classico è quello con pomodoro e pecorino grattugiato o con pomodoro e ricotta salata e/o ricotta forte.
  • Pomodoro e mozzarella. Sia i pelati che la mozzarella si fanno sgocciolare bene in un colino, poi si tritano, si uniscono in una ciotola e si aggiunge un po' di sale e un po' di parmigiano o di ricotta salata.
  • Pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto tritato.
  • Cime di rapa stufate oppure lessate e condite con olio e limone.
  • mozzarella tritata e filetti di acciuga.
  • carne di maiale tritata e rosolata in poco olio, fatta raffreddare e unita a mozzarella, formaggio grattugiato, sale e uova per legare.
Esiste anche una versione dolce con ripieno di ricotta, zucchero, uova e buccia di limone grattugiata. Si friggono e si servono caldi e cosparsi di zucchero.
Voi quali altri ripieni suggerite?
Cannelle:-)

giovedì 8 luglio 2010

Focaccia ripiena con pomodoro, mozzarella e prosciutto

Una domenica al mese partecipiamo a delle escursioni di trekking con pranzo al sacco e questa focaccia l'ho preparata per l'ultima uscita fatta.  Ottima alternativa al solito panino indigesto!!!
Focaccia ripiena con pomodoro, mozzarella e prosciutto
Per la pasta:
400 g di farina bianca  “00”
200 ml d’ acqua o di latte
1/2 panetto di lievito di birra
3 cucchiai d’olio d’oliva extravergine
1 cucchiaino di zucchero
½ cucchiaio di sale
Per il condimento:
200 g di polpa di pomodoro
100 g di prosciutto cotto
200 gr di mozzarella
2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
sale
origano
Preparate l’impasto della focaccia:
Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi al centro il lievito diluito nell'acqua e, gradualmente,il resto dell' acqua e l'olio; iniziate a mescolare con un cucchiaio, quindi proseguite impastando con le mani.
Quando l'impasto è ancora umido, aggiungete il sale e impastate con forza fino ad ottenere un composto dalla consistenza omogenea che non dovrà attaccarsi alle mani.
Continuate a tirarla con le mani, stendendola e raccogliendola diverse volte. Infine formate una palla, ponetela in una ciotola appena infarinata, incidetela a croce, copritela con un telo e lasciatela lievitare in un luogo tiepido e riparato per 
almeno un'ora.
Nota: Se avete a disposizione più tempo potete allungare i tempi di lievitazione e ridurre la quantità di lievito.

(Se avete il Bimby TM31: Versate nel boccale gli ingredienti nel seguente ordine: acqua, olio, zucchero, lievito,farina e sale. Impastate 2 minuti vel. Spiga).
Dividete la pasta ottenuta in due parti e stendetela con il mattarello, su un piano infarinato, fino a formare 2 dischi di circa 1 cm di altezza.
Foderate con 1 disco di pasta una tortiera leggermente oliata, distribuitevi sopra i pomodori (conditi con olio, sale e origano), poi la mozzarella e il prosciutto cotto e ricoprite con l’altro disco di pasta. Premete bene ai bordi per sigillare bene i due dischi.
Lasciate lievitare per 20 minuti coperta da un telo.
Spennellate la superficie della focaccia con olio d’oliva, infornate per 30 minuti a 180°C poi sfornate e servite.
Suggerimenti:
Per rendere questa focaccia più gustosa potete aggiungere delle olive nere tagliate grossolanamente o dei capperi.
Se preferite un gusto più ricco potete condire la focaccia con olio d’oliva aromatizzato al peperoncino o al basilico.

Alla prossima, 
Cannelle:-))

giovedì 17 giugno 2010

Pizza con rucola e formaggio fresco


Di solito faccio l'impasto per la pizza la mattina prima di uscire di casa per trovarlo pronto da stendere e da farcire la sera insieme alla mia piccola donnina che si dà un gran da fare per aiutarmi.
Pizza con rucola e formaggio fresco
Per la pasta:
600 gr farina 0(va bene anche solo 00oppure 50% farina 00 e 50% 0,manitoba o semola
300 ml circa di acqua tiepida (potrebbe servirne di più perciò aggiungetela un pò alla volta. Volendo potete sostituirla tutta o in parte con latte.)
25 gr di lievito di birra
1 cucchiaio raso di 
sale
10 gr 
zucchero (1 cucchiaino)

6 cucchiai di olio evo ( facoltativi)
Per il condimento:
100 gr di mozzarella
2 mazzetti di rucola
200 gr di robiola o altro formaggio fresco spalmabile
4 cucchiai di olio evo
sale e pepe
Sciogliete il lievito e lo zucchero in poca acqua tiepida.
Per il condimento:
100 gr di mozzarella
2 mazzetti di rucola
200 gr di robiola o altro formaggio fresco spalmabile
4 cucchiai di olio evo
sale e pepe
Sciogliete il lievito e lo zucchero in poca acqua tiepida.
Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi al centro il lievito diluito nell'acqua e, gradualmente,il resto dell' acqua e l'olio; iniziate a mescolare con un cucchiaio, quindi proseguite impastando con le mani.
Quando l'impasto è ancora umido, aggiungete il sale e impastate con forza fino ad ottenere un composto dalla consistenza omogenea che non dovrà attaccarsi alle mani.
Continuate a tirarla con le mani, stendendola e raccogliendola diverse volte. Infine formate una palla, ponetela in una ciotola appena infarinata, incidetela a croce, copritela con un telo e lasciatela lievitare in un luogo tiepido per 
almeno un'ora.
Riportate la pasta sulla spianatoia infarinata e stendetela con le mani dandole la forma desiderata.
Nota: Se avete a disposizione più tempo potete allungare i tempi di lievitazione e ridurre la quantità di lievito.

Su un piano infarinato stendete la pasta con le mani o con il matterello in modo da ottenere 4 pizze.
Cuocete in forno. 
Se usate la teglia: ungete leggermente una teglia, stendetevi la base di pasta, bucherellatela con una forchetta e cospargetela con la mozzarella. Salate, pepate e cuocete a 220°C per circa 20 minuti (10 nel ripiano più basso e 10 in quello centrale).
Se usate la pietra refrattaria: posizionate la pietra sotto il grill, scaldate bene il forno e poi accendete il grill. Infarinate una pala di legno, mettetevi sopra la base di pasta  e  lasciatela scivolare sulla pietra. Cuocete per circa 10 minuti.
Sfornate, unite la rucola e il formaggio fresco a fiocchetti.
Condite con un filo d'olio e servite subito. 
Buona pizza a tutti, Cannelle:-)))



sabato 22 maggio 2010

La vera focaccia barese









"La focaccia barese si prepara mescolando farina di grano tenero, sale, lievito e acqua. Ne deriva un impasto piuttosto liquido che si versa in una teglia rotonda, si condisce con olio, pomodori freschi, olive e poi si cuoce nel forno a legna. Proprio perché l'impasto è liquido, i pezzi di pomodoro e le olive sprofondano nella pasta, creando e riempiendo dei piccoli crateri morbidi che diventano le parti più buone della focaccia. Si mangia calda ma non bollente, avvolta in un pezzo di carta da panificio, uscendo da scuola, al mare, per cena o anche per pranzo (o merenda o anche colazione, ma questa è roba da esperti): veloce, economico e deliziosamente unto.
La focaccia è una delle cose più buone al mondo. Mi trattengo dal dire che è la più buona per mantenere un minimo di prospettiva e per evitare il delirio campanilistico. Ci sono quelle sottili e croccanti, quelle alte e soffici, quelle con l'aggiunta delle patate o del rosmarino e molte altre varianti. Anche se la vera focaccia è quella con pomodori, olive, bordi bruciacchiati e basta. Va accompagnata, possibilmente, da una bella bottiglia di birra molto fredda. Se poi uno ha proprio voglia di un'incursione nell'alta cucina, il piacere supremo è... la focaccia calda farcita con fette sottilissime di mortadella. La mortadella tagliata sottile, al contatto con la mollica calda e fragrante, sprigiona un profumo che fa impazzire le ghiandole salivari.
A differenza di molte cose buone, che sono scarse e spesso costose, la focaccia, a Bari, si trova ovunque ci sia 
un panificio. Cioè ovunque, e tutti se la possono comprare.
La focaccia, a Bari, è una metafora dell'uguaglianza e uno dei pochi simboli (fra questi, degne di nota anche le 
cozze crude) in cui i baresi riconoscono la loro identità collettiva". 
E' l'inizio dell'epilogo di "Né qui né altrove - una notte a Bari" di Gianrico Carofiglio (magistrato, scrittore e senatore della Repubblica). Editori Laterza.

Gianrico Carofiglio è diventato una delle mie più recenti passioni letterarie.  
In queste righe descrive perfettamente la vera focaccia (f'cazz, ruota o sterzo) barese che, però, fatta in casa non è mai come quella del panificio. Io, dopo aver carpito segreti a destra e a manca e fatto vari  tentativi, sono arrivata ad un risultato che si avvicina molto a quella dei forni cittadini: con la mollica morbida, il contorno croccante, saporita e deliziosamente unta:-)))
Gli ingredienti per una focaccia sono:
Per l'impasto: 
300 gr di farina 00 (o di semola o metà e metà o nelle proporzioni che volete, non c'è una regola)
facoltativo: 1 patata media di 150 gr circa, lessata, fatta intiepidire e schiacciata con lo schiacciapatate 

200 gr di acqua tiepida (circa il 60 % rispetto alla farina)
mezzo cubetto di lievito di birra o mezza bustina di lievito liofilizzato
2 cucchiai di olio evo (meglio se pugliese di olive coratine) 
1/2 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaino di zucchero (facoltativo)



Per il condimento:
pomodorini  perini o datterini o ciliegini
una manciata di olive baresane o, in alternativa, in salamoia o di Gaeta
Origano
Olio evo 

Sale
Dividete l'acqua in due recipienti dove in uno scioglierete il lievito con lo zucchero e nell'altro il sale con l'olio.  In una ciotola grande mettete la farina (e la patata lessa e schiacciata), aggiungete il lievito sciolto nell'acqua tiepida e incominciate a mescolare, quindi aggiungete man mano il resto dell'acqua ed impastate energicamente con le mani per 10/15 minuti finchè non appariranno delle grosse bolle d' aria. 
Il composto dev'essere molto morbido ma non liquido.
Per impastare potete anche usare uno sbattitore che ha le fruste a spirali o un robot da cucina o una piccola impastatrice.
Se usate il Bimby, mettete tutti gli ingredienti nel boccale 3 min. vel. spiga.


Fatto l'impasto coprite il recipiente con 1 panno umido o con pellicola da cucina e fate lievitare  per almeno un'ora in un luogo riparato da correnti d'aria.  (Io metto nel forno spento e con la luce accesa. Se non avete il forno elettrico coprite il recipiente con una coperta
Potete anche preparare l'impasto in anticipo o il giorno prima e tenerlo nella parte bassa del frigo per 12/24 ore). 


Nel frattempo, in una ciotolina rompete i pomodorini con le mani (oppure tagliateli a metà e schiacciateli) per far uscire il loro liquido. Salateli, conditeli con un filo d'olio e origano e lasciate insaporire.
Ungete bene una teglia di 32 cm  di diametro e spolverizzatela con un po' di sale 
(Se la focaccia la volete alta usate una teglia più piccola).
Rovesciate l'impasto lievitato nella teglia, senza sgonfiarlo. Stendetelo con le mani unte, senza schiacciare per non perdere i gas di lievitazione, fino ad ottenere uno strato omogeneo che arrivi ai bordi del recipiente.
Farcite con le olive e con i pomodori (in modo che la buccia sia verso l'alto e la polpa verso l'impasto), e bagnate con il liquido emesso dai pomodorini e che avevate condito. Coprite con una teglia più grande e poi con una coperta e fate lievitare un'altra ora.
A questo punto cospargete la superficie con sale fino e origano e infornate a 220° nella parte bassa del forno per circa 15 minuti, o fino a quando la focaccia si stacca dalle pareti della teglia, poi mettetela sulla griglia al 2° livello e abbassate il fuoco a 180°per 15/20 minuti finché sarà di un bel colore bruno (Se avete il forno ventilato sarà sufficiente metterla nella parte centrale).
Toglietela dal forno e bagnate subito la superficie con mezzo bicchiere d'acqua (se vi dimenticate non fa niente ma copritela con un panno finché si intiepidisce).


Servitela calda o tiepida, gustatela ad occhi chiusi e poi ditemi se Carofiglio non ha ragione a scrivere che la focaccia barese è una delle cose più buone al mondo.
C@nnelle 

lunedì 28 dicembre 2009

Panettone gastronomico



Per aprire il menù in grande stile eccovi un grande antipasto da invito: il panettone gastronomico, perfetto per tutte le occasioni.
Il pane briosciato (pan brioche) potete comprarlo già pronto e preaffettato oppure potete cimentarvi seguendo le mie indicazioni.  Questa volta ho aggiunto all'impasto 250 gr di patate lesse e schiacciate e il risultato è stato strepitoso.

Per la pasta brioche:
550 g di farina 00 (meglio 0 oppure manitoba)
250 gr di patate (facoltative)
250 g di latte leggermente tiepido (o acqua o metà e metà)
50 g di olio di oliva (o strutto o burro ammorbidito)
10 g di zucchero(2 cucchiaini)
10 g di sale (2 cucchiaini)
1 cubetto di lievito di birra fresco oppure una bustina di lievito disidratato(ne basta meno se aumentate i tempi di lievitazione, così non si ha il retrogusto di lievito)
1 uovo (2 se sono piccoli)
1 tuorlo per spennellare (che potete sostituire con latte e/o olio)

Sciogliete il lievito in una parte del latte tiepido con lo zuchero.
Mettete la farina ( e le patate schiacciate) in una terrina, aggiungete l'uovo intero, l'olio e il lievito sciolto nel latte.
Impastate bene aggiungendo il latte restante man mano e NON tutto in una volta.Quando l'impasto è ancora umido aggiungete il sale e fatelo incorporare.

Coprite l’impasto con un canovaccio umido e lasciate lievitare per almeno 1 ora in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria (per esempio il forno scaldato al minimo); poi prendete l'impasto lievitato, lavoratelo di nuovo su una spianatoia e mettetelo in uno stampo da panettone già imburrato e infarinato (o rivestito di carta forno) del diametro di 20 cm e alto almeno 15 cm.
Fate lievitare di nuovo un'altra ora (l’impasto deve raddoppiare di volume) e poi pennellate con uovo sbattuto o con latte. Infornate a 180° per 45 minuti. Se  la calotta del panettone imbrunisce troppo,
 copritela con un foglio di carta stagnola fino a cottura avvenuta (ma non aprite il forno nei primi 30 minuti di cottura).
Se usate l’impastatrice, lavorate tutti gli ingredienti nella macchina e lasciate lievitare la pasta
 fino a farne raddoppiare il volume, poi stendetela sulla spianatoia, impastatela di nuovo e mettetela nello stampo da panettone imburrato e infarinato, e procedete come sopra.


Quando sfornate il panettone, fatelo raffreddare per bene e poi avvolgetelo nella pellicola trasparente e aspettate l’indomani per tagliarlo. 

Per farcire il panettone gastronomico salato tagliate la calotta superiore del panettone e tenetela da parte. Tagliate la base cilindrica in un numero pari di fette orizzontali (aiutandovi con un coltello a lama lunga seghettata o con un filo di cotone che arrotolerete attorno al pan brioche e poi stringerete in modo che il filo tagli la pasta e si formino delle fette molto sottili e perfettamente orizzontali). Farcite a strati a mò di sandwich ossia farcite la prima fetta del pane e copritela con la seconda fetta (non farcita). Farcite la terza fetta e copritela con un'altra fetta non farcita e così via. Una volta terminata la farcitura, riunite tutti i sandwich fino a ricostituire la forma originaria del panettone. Tagliate il panettone in 4 o in 6 spicchi aiutandovi con degli stecchini lunghi. Copritelo con la calotta e guarnitelo con fettine di prosciutto, con olive, carciofini, un fiocco o come più vi piace.


Io l'ho farcito con:
mousse di tonno e capperi 
patè di olive nere
mousse di salmone e fettine di salmone affumicato
mousse di prosciutto


Altre idee per la farcitura:
maionese, lattuga e salumi vari
gamberetti in salsa rosa
formaggio spalmabile alle erbette
burro e salmone affumicato
insalata russa o capricciosa
burro, rondelle di limone sottilissime e uova di lompo
salsa tonnata e uova sode
burro morbido e patè di melanzane o di carciofi
patè di peperoni e philadelphia
patè di olive verdi e philadelphia
stracchino (o caprino) e noci tritate
burro e trito di sott'oli (es,carciofini o funghi misti alla boscaiola)
mousse di mortadella e peperoni sott'aceto tritati
crema di funghi tartufati
squaquerone e rucola
tonno e pomodori
basciamella soda e funghi trifolati
robiola e olive
salsa di radicchio rosso e robiola
salsa di gamberetti e zucchine


Auguri. Cannelle;-))
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