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sabato 14 gennaio 2012

Pitta leccese


La pitta, tajeddha  o pizza di patate, a seconda delle zone, è uno dei piatti antichi della tradizione culinaria del Salento. Si tratta di un timballo di patate, simile al gateau partenopeo ma con un ripieno di cipolle, pepe, olive nere e capperi.


Ingredienti (per 4 persone):
1 kg di patate farinose
500 gr di cipolle
80 gr di parmigiano grattugiato
80 g di olive nere snocciolate e tagliate a pezzetti
un pugno di capperi
4 pomodori pelati o 200 gr di passata di pomodoro (Io Pomodori pelati biologici Fontanella dal sito Youdreamitaly)
olio extravergine d'oliva (Dante)
sale & pepe (Tec-Al).
Lessate le patate con tutta la buccia; sbucciatele e schiacciatele e passatele allo schiacciapatate. Incorporate un uovo, il parmigiano, un poco di sale e 3 cucchiai di olio. 
(Se usate il Bimby TM31: Inserite nel boccale le patate sbucciate e tagliate a tocchetti e 200 ml di latte 20 min. 100° vel. 2. Lasciate raffreddare quindi unite l'uovo, il parmigiano, l'olio, sale e pepe 20 sec. vel. 5)
Tagliate le cipolle a fette sottili, mettetele in una padella capiente con 2 cucchiai di olio e 3 di acqua, coprite e fate appassire per 10 minuti. 
Aggiungete i pomodori, il pepe e un pizzico di sale e cuocete per 15 minuti, poi unite le olive e i capperi.
Ungete una pirofila da forno, spolverizzatela con pangrattato e versatevi metà del passato di patate, stendendolo bene con un cucchiaio unto di olio. Versate la salsa di cipolle e distribuitela in maniera uniforme. Coprite con l’altra metà delle patate e irrorate la superficie con dell'olio e con del pangrattato. Cuocete nel forno preriscaldato a 200 °C per circa 25 minuti finché non si formerà una bella crosticina dorata. Sfornate e lasciate intiepidire, poi tagliatelo in porzioni e servitelo.
La variante più ricca prevede l'aggiunta di acciughe o di tonno al ripieno.

"Salentu .. lu sule, lu mare, lu ientu...." 



Buona degustazione.
Cannelle;-)

venerdì 19 febbraio 2010

Pomodori scattàti o scattarisciàti

Questo piatto è tipico della tradizione salentina. I pomodori (pummitori)  fritti sono detti scattàti,  scattarisciàti o scàtta mariti perché scoppiano durante la cottura. Sono facilissimi da preparare, l'unica accortezza è usare una padella che abbia il coperchio o ve li  ritroverete appiccicati al soffitto!

Gli ingredienti base sono:
pomodorini da pendola o freschi non troppo maturi
olio 
sale fino
cipolla (facoltativa)
peperoncino (se gradito)
basilico o capperi o uova

Lavate e asciugate i pomodorini.
In un tegame fate scaldare l'olio (e la cipolla) quindi mettete i pomodorini e coprite con un coperchio.
Quando non sentirete più scoppiettare i pomodorini schiacciateli con una forchetta e aggiungete il peperoncino  e il basilico o i capperi o le uova (che potete strapazzare oppure no).

Coprite e continuate la cottura qualche altro minuto quindi serviteli nel piatto accompagnandoli con pane (meglio se casereccio) o friselle (ma sono ottimi anche per condire orecchiette o pennette, soprattutto se con una generosa spolverata di cacioricotta pugliese!).
La prossima volta li preparo con i pipi, cioè i peperoni piccoli a cornetto, e vi posto la ricetta. Sono sicura che ne sentirete il profumo attraverso il monitor!!!
Buon WE.
Cannelle;-))
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