martedì 1 novembre 2011

Monologhi paralleli

Ennesima discussione inutile.
Fiato. Parole. Energia. Sprecati.
Mi sembra di essere un cinese che tenta di parlare con un arabo.
Eppure siamo ancora io e te.
Che ci dovremmo amare.
Io e te che siamo così diversi.

Tu dici che mi conosci ed invece sei quello che sa meno di me.
Perchè ho rinunciato a dirtelo.
Perchè ti ferirebbe e basta e nn capiresti.
Ogni volta che la verità fa capolino tra le mie parole,
tu ti incupisci, ti offendi.
Come se ti avessi fatto un torto, un'offesa che nn ti aspettavi.
Come se ti avessi tradito alle spalle, pugnalato.
E invece ti faccio un dono: la verità.
I miei pensieri, la mia rabbia, la mia frustrazione verso questa comunicazione assente.
Verso degli scambi abortiti che vengono sempre zuccherati
con sorrisi improvvisati e amari e con mezze frasi semimasticate..

"Quanta pazienza.."
"Ma in fondo sei adorabile..."

(Ma che cazzo vuol dire??
Ma mi hai ascoltato??
Ma hai capito quello che ti ho detto??
Perchè vuoi continuare a nn vedere? a fingere che nn sia grave??)


Le mie parole sono taglienti, anche se nn urlo, anche se nn ti dico che è finita..
Come fai a nn cogliere il peso di ciò che dico?

Ed ora perchè mi devo sentire a pezzi dopo l'ennesima volta in cui provo a dimostrarti un pò di vero amore??

..nn quello che passa attraverso la colazione che ti preparo, o quello che passa nei miei silenzi ogni volta che mando giù le tue stronzate..ma quello che solo la verità può dare.
La verità del cuore.

Perchè devo sentirmi una stronza davanti al tuo broncio?
perchè ti ho rovinato la tua partenza" rose e fiori" alla stazione, con la tua ragazza bella sorridente e felice (che nn riusciva ad esserlo dopo l'ennesima cazzata infantile e ingiusta...)?

Perchè io nn ho diritto a questa rabbia?
A questa insoddisfazione?
Perchè penso di nn potermela concedere??


Ti ho chiesto di ascoltare.
Di cercare di capire le mie parole.

Tu mi hai risposto che proprio perchè mi ascolti
credi che io dica solo stronzate.
Che nn c'è nessun problema.
Che sono una bambina che i problemi se li crea anche se nn ci sono.
Perchè, a detta tua, mi piace.

...

La rabbia cresce con il dolore.
Sono una fitta rete d'edera attorno al cuore.


http://www.youtube.com/watch?v=QQS8EQWTI0k



venerdì 14 ottobre 2011

Fat thighs


Coscie enormi.
Enormi. Gigantesche.
I miei stupidi meccanismi mentali mi sabotano.
Più mi vedo grassa e più mangio.
Non riesco a smettere.
Ci scappa sempre quel pezzo di cioccolato, quella mano di nutella.
Quel pezzetto di focaccia.
Muovermi di più nopn basta.
Non basta se poi mi saboto mangiando come un porco.
Il mio peso attuale non lo vedevo, in forma stabile, da più di 6 anni.
Sono disgustata.
Tutto il mio corpo esplode.
La faccia, le braccia, i fianchi.
Nessuno riesce a capire che io non sto "bene così".
Non riesco ad accettarmi.
Non mi vedo meritevole di nulla finchè resto così.
Mi nascondo in vestitoni larghi, erano anni che nn dovevo ricorrere a queste cose..
Che tristezza.
Quando vado a letto alla sera e vedo quella faccia enorme che mi fissa dallo specchio,
mi passa anche la vogglia di lavare i denti.
A che scopo tenere i denti puliti?
Tanto il sorriso troneggia su una faccia da culo.
Gonfia, gonfissima.
La divisa al lavoro mi stritola,
i pantaloni mi stringono le coscie come una camicia di forza.
Prima mi andavano bene, larghi.
Che schifo, che schifo!!
Devi iniziare ad allenarmi sul serio.
Solo così potrò contrastare questa merda.
Ma la restrizione nn la pratico, non ci credo più.
Fa più danni che altro.
E che danni..è anche colpa sua se ho perso il mio peso stabile..
stabile da anni e anni.
Fanculo.

giovedì 13 ottobre 2011

Conficcato.


Ma perchè le pubblicano le foto in FB??

Perchè'??
Non se la possono tenere per loro la loro vita?
La loro felicità?
Perchè devono sbattertela in faccia così??

Foto di amici che ridono, camminano, mangiano insieme.
E tra queste persone belle che io vorrei, ma nn ho, nella mia vita...
Persone da cui avrei voluto essere invitata a uscire ma da cui NON sono stata invitata..
Tra queste anime luminose, che vorrei al mio fianco come un bambino brama le caramelle chiuse in una vetrina che guarda dal fuori...

C'è Lui (ebbene si, nella foto è lui).
Maledetto, maledetto.
Con quegli occhi che mi scavano, che mi fanno quasi male.
E' tangibile il colpo allo stomaco che arriva ogni volta che lo vedo anche se, aimè, solo in foto.
Maledetto, vattene dalla mia testa, vattene!
Io nn voglio desiderare di conoscerti.
Non voglio chiedermi quali sono le storie nascoste dietro a quegli occhi che parlano.
Non voglio chiedermi se ogni tanto mi pensi, se ti penti di avermi sbattuto la porta della tua vita in faccia.

Ma io nn ti perdono, nn ti devo perdonare perchè il mio orgoglio è l'unica arma che ho.
Contro quegli occhi maledetti.
Quelle spade.
Urlano, nn mi lasciano in pace.
Mi scavano dentro.
Sono coltelli conficcati nell'anima.

Tu non mi vuoi nemmeno nella tua vita.
Nemmeno come amica, disturbo i tuoi progetti, le tue convinzioni.
La sola cosa che mi consola è sapere che Eros ti consuma, come fa con me.
Ma per altri occhi, per altre presenze, che nn sono la mia.
E io voglio che tu te ne vada!
Voglio NON volerti nella mia vita.

Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.
Vattene.


http://www.youtube.com/watch?v=3Muyo2X-wVA

lunedì 3 ottobre 2011

Dove sono?


Sono qui a combattere.
O a correre, come si vuol intendere questo processo di liberazione.
Voglio correre, andare.
Ci sarà tanta aria e luce e spazio, enorme e vuoto, dove andrò.

L'avete letta la Storia Infinita di Michael Ende?

Lo sapete, mi sento un pò come Bastiano che, una volta salvato l'ultimo granello di Fantasia, può salvarla solo rinventandola e creando da capo ogni sua creatura e bellezza.

Partirò. A Febbraio lascio l'Italia.
Vado
a Frankfurt, Germania.
A vivere, a cercare per la centesima volta la mia vita.


Continuo a dirlo a tutti, A scriverlo. A pensarlo.

Ma lo faccio per rendere più forte questa idea, per darle concretezza, profondità.
Per renderla vera per ME, perchè io nn possa mai cadere ancora nel baratro della paura, della stasi, delle insicurezze.

Devo saltareeeeeeeee!

Ma il mio cuore dov'é?
Il mio cuore è ancora vivo, si sente vivo ma
purtroppo è ancora nelle mani sbagliate.

Da diversi mesi ormai le ha trovate, quelle mani, ed ora, come sempre succede, anche queste mani si sono educatamente scostate per seguire una strada, un percorso che non è il mio.

Nella vita, tutto continua come sempre.
Il Bene che voglio a una persona mi lega come una pesante catena e mi impedisce di chiudere una storia in cui credo per alcune cose ma di cui ho perso ogni stima per altre.

Le mani e gli occhi che fanno battere il mio cuore battono per un altro cuore che (com'è crudele e ironica questa vita!) forse non batte nemmeno per loro a sua volta.

Fuori sui laghi, oltre la finestra, si sta sciogliendo un cielo di mirtillo e vaniglia ed io continuo a pensare alle parole che vorrei dire, agli occhi che vorrei guardare, a quel libro che vorrei dargli, a quelle cose che vorrei chiedergli...

Ma sono solo nella mia testa tutte queste cose.
E fanno un rumore assordante che disturba qualsiasi altro mio pensiero.

Perchè come ha detto Lui "Non sto chiudendomi nei tuoi confronti per paura o per egoismo o chissà che. E' solo per una questione di rispetto e per capire davvero cosa desidero nella vita."


E allora buona riflessione, compagno mio.
Compagno a distanza, io sono condannata a vedere la nostra vicinanza e a sentire il tuo richiamo anche se la tua voce non sta chiamando..la tua mente ed il tuo cuore sono altrove.

E nel frattempo il mio corpo fugge.
E' anarchia ed io nn cerco nemmeno più di controllarlo.
Accetto di nuovo di nn piacermi e nn sentirmi un granchè.
Sono stanca ed ho ingoiato troppe privazioni.
La privazione è una brutta bestia e fa davvero brutti scherzi.
D'ora in poi se qualcosa mi va, la mangio, punto.
Poi ci si pensa.


Vi abbraccio forte amiche.
Vorrei dirvi che anche se aggiorno poco, apro Blogger ogni giorno e seguo le vostre strade,
rivoli paralleli al mio.

Vi voglio bene.

domenica 11 settembre 2011

Ci salutiamo.

Ci salutiamo ed io piango.
Ti dico che è perchè sono triste perchè mia madre sta per partire di nuovo per un mese e lasciarmi a casa da sola.
Io nn sono una bambina che piange quando deve restare a casa da sola, ma la solitudine mi fa paura.
Mi lascia sola coi miei pensieri.
E' la verità..una parte di essa.

Ci salutiamo e tu mi dici che mi ami e che mi amerai per sempre.
Mi dici che ci sei restato "un pò male" perchè ti ho detto che "ti vedo immobile nella tua vita ed io nn voglio essere come te per questo me ne vado da questo paese..."
Una fetta di verità e tu ci resti male.

Mi dici che mi ami.
Ed io ti dico di si con la testa e sorrido.
Ma dietro al sorriso piango sempre.
Dietro al sorriso penso che io nn ti amo più.
Che nn ti stimo più.
Che per me sei come un bambino e che questo rapporto è diventato una boa
delle tante che esistono nella tua vita.
Ti tiene a galla ma sempre e comunque immobile.
Tu sei immobile nella tua vita.
E anche io lo sono.
Io voglio muovermi, cambiare.

Vorrei dirti che nei nostri progetti nn ci credo più.
Vorrei dirti che - anche se a pensarci mi viene da piangere- spesso tu nn mi capisci.
Vorrei dirti che mi riempie di rabbia la tua cecità davanti ai problemi.
Sento sempre quel vuoto..il vuoto di una complicità assente,
di una condivisione mentale che nn c'è.
Di una diversità che fa male perchè viene messa a tacere
o etichettata come 'simpatica', quando è drammatica e dolorosa.

Vorrei dirti che quando ti sembro distaccata, non è solo una tua impressione.
Vorrei riuscire una delle tante volte in cui mi chiedi se ti amo, a dirti la verità.
Vorrei non essere schiava delle mie paure.
Della stasi maledetta in cui mi lega sempre questo cuore codardo.

Vorrei non essere qui a piangere da sola davanti al computer questa
maledetta domenica pomeriggio.

Vorrei non farmi sempre schifo fuori, oltre che dentro certe volte.

Ma perchè non ci riesco?


Mi hai appena chiamato per chiedermi come sto, se sto bene. Che mi hai visto giù. Ed io sono giù infatti. Almeno in questo mi hai sempre saputo leggere bene...

venerdì 29 luglio 2011

C'è luce ed aria


Vorrei ringraziare chi, in ogni modo, mi è stato vicino in queste ultime turbolente settimane.

Chi ha speso anche una sola parola per cercare di farmi sperare e stare bene.

Grazie...
chi mi conosce di persona già immagina il valore che io do al tempo.
Il dono più prezioso perchè non restituibile ed eterno generatore di ricordi.

Volevo solo dire che
STO MEGLIO.

Sto accettando alcuni cambiamenti e sto cercando di apprezzare ciò che già esiste e che è buono e presente. Sto cercando di amare i miei limiti non superabili e di forzare quelli che invece possono essere oltrepassati...

Sto iniziando a capire che a volte 'il male minore' nn è la scelta da preferire ma bisogna avere il coraggio di farsi anche male se è inevitabile e poi rialzarsi per cercare 'il meglio'...anche se nn è dietro l'angolo e nn sarà semplice...

Mando a tutte voi un raggio del sole che sta splendendo sul mio balcone.
E vi invito a continuare con coraggio sul vostro cammino verso la luce.

Ognuno ha la sua luce.
Ognuno può trovare il coraggio di seguirla.
In questo credo.


Un abbraccio.

lunedì 25 luglio 2011

Odio come se piovesse.


Odio.
Rabbia.
Rancore.
Odio.
Frustrazione.

Per gli sforzi inutili.
Per lo schifo.
Per chi nn capisce.
Per chi sminuisce.
Per chi ha anche il coraggio di fare dell'umorismo.
Per chi "Ma sei già magrissima!"

Mi sento presa per il culo.
Ferita e incompresa.
Tutto va male, tutto precipita.
Nulla vale più la pena.
Il caos del mio corpo porta il caos nella mia vita.
Nulla è più degno di esser fatto.

Mi viene da piangere e intanto tento di nn guardare,
di nn specchiarmi per nn vedere la massa molle,
muoversi, spostarsi...informe...

Mi sento sola e persa.
Non so come mi ritroverò.
Ma so che nn posso arrendermi e nn lo farò mai.

Non posso...