"A cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento?"
Questa frase che, a parer mio, ben identifica la natura del personaggio, è attribuita a quel grande e controverso genio della fotografia che è stato William Eugene Smith (Wichita, Kansas, 30 dicembre 1918 – Tucson, Arizona, 15 ottobre 1978).
Documentarista, corrispondente di guerra nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale, fotogiornalista di fama internazionale, Eugene Smith con la drammaticità delle sue immagini in bianco e nero, resa talora ancora più marcata da un sapiente lavoro in camera oscura, ha documentato e a suo modo interpretato, alcuni dei fatti più salienti del secolo scorso.
Questa frase che, a parer mio, ben identifica la natura del personaggio, è attribuita a quel grande e controverso genio della fotografia che è stato William Eugene Smith (Wichita, Kansas, 30 dicembre 1918 – Tucson, Arizona, 15 ottobre 1978).
Documentarista, corrispondente di guerra nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale, fotogiornalista di fama internazionale, Eugene Smith con la drammaticità delle sue immagini in bianco e nero, resa talora ancora più marcata da un sapiente lavoro in camera oscura, ha documentato e a suo modo interpretato, alcuni dei fatti più salienti del secolo scorso.
Frontline Soldier with Canteen
Saipan
1944
Saipan
1944
The walk to paradise garden
1946
1946
Dal saggio: Country Doctor
1948
1948
Dal saggio: Spanish Village
1950
1950
Dal saggio: Nurse Midwife
1951
1951
Dal saggio: A man of mercy
1954
1954
Dal saggio: Pittsburgh
1955
1955
Thelonious Monk at Town Hall in New York
1959
1959
Dal saggio: Minamata
1972
1972
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