Sono giorni che ho una riflessione qui, sulla punta della lingua.
Sarà che sono invecchiata e sono più saggia ma certe cose proprio, non le capisco.
In tempi recentissimi noto che ci sono sempre più donne, considerate nei primi anni '90 "ciccione" (quindi parlo per le taglie che vanno dalla 44 in su), che rivendicano il loro diritto ad essere donne in carne.
Benissimo, fin qui, posta la mia totale indifferenza nei confronti del mio peso corporeo, non fa una grinza.
Cominciano a mostrarsi delle pieghe abnormi nel momento in cui, quelle stesse donne che rivendicano le proprie curve, discriminano le magre.
Signore, ma fatemi capire una cosa: ok, va bene che è un ventennio che ci dicono che tutte le taglie sopra la 42 sono il male, va bene che uno dei (pochi) piaceri della vita è mangiare e bisogna farlo con gusto, va bene che le magre vi guardano con malcelato disprezzo ma...ecco, rendiamoci conto di un paio di cosette.
In primis: non confondete il grasso con le curve.
Il grasso è grasso e le curve sono curve.
Indubbiamente sotto il grasso ci sono le curve, ma un generoso strato adiposo sottocutaneo ce l'hanno anche i Grizzly prima di andare in letargo.
E donne, voi non siete orsacchiotti depilati.
In secundis (a corallario di "in primis"): se dovete quella settima di reggiseno ad un peso che sfiora i 115 kg per 160 cm, evitate di inguainarvi in guepierre e reggicalze perchè fa "donna sexy con le curve". No. Al massimo fa "budello con dentro la salsiccia".
In tertiis: evitate di inveire contro le magre dicendo che a) sono malate b)non hanno carica erotica c) che vi fanno pena perchè non mangiano.
La magrezza può derivare da molteplici fattori (come il sovrappeso, del resto) e non è bello sputare sentenze a priori.
Che poi, quello che in fondo mi domando è: perchè un sistema moda ci propina determinati modelli quando il sistema alimenti ci propina bombe caloriche iperzuccherate che non possono non fare ingrassare?
Sarà un complotto della lobby dei bibitoni dimagranti?
Insomma, dovremmo essere magre e strafighe ma in tutto quello che normalmente mangiamo c'è una tale quantità di grasso e schifezze varie da far impallidire degli scarabei stercorari.
Arredando il mio tunnel dell'intolleranza e vivendo di zucchine e peperoni e poco altro, mi rendo conto quanto i sapori a cui siamo abituati comunemente sono del tutto artefatti.
Lo posso dire con cognizione di causa perchè il mio palato è completamente nuovo: niente burro, niente latte, niente formaggi, niente pane, pasta, niente zuccheri...niente di niente.
E sapete una cosa? La coca cola non mi piace più, il cioccolato Lindt che tanto adoravo sa di plastica e il burro impasta i sapori.
Chiaro, la mia è una situazione limite dettata da un'esigenza di salute ma se solo ci provaste, vi rendereste conto che quello che mangiamo ecco...non è buono e non ci fa bene.
Insomma, dentro il burro non c'è il burro e dentro il latte, di quello vero, non ce n'è.
E siccome ho perso quattro chili senza neanche accorgermene, vi dico una cosa.
Se non vi piacete, non demonizzate quelle che sono il vostro opposto e che, infondo, invidiate.
E non parlo solo di grasse contro magre ma anche di tettute contro le piatte.
Amatevi.
Certo, non è facile, lo so, ma se non vi piacete cambiate.
Cambiate modo di vestire, stile di vita, usate la bici e non la macchina...insomma, pace Signore, pace.
Fate la pace tra di voi, comunque voi siate.
Tanto, è matematico che noi donne saremo sempre scontente di noi stesse, è genetico, c'abbiamo il gene della "scontentezza" quindi, sorridete!
Anche con un sorriso potrebbero consumarsi delle calorie!
Essì, saranno i trent'anni.
Sono proprio saggia :)