OverBlog

Visualizzazione post con etichetta polpette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polpette. Mostra tutti i post

venerdì 20 maggio 2011

Apro un occhio e vi penso... e vi offro uno tzatziki di....

tzaziki ravanello con polpette di maiale

....ravanelli.
Ma prima, una precisazione: non sto scrivendo post dall'al di là, anche se ad un certo punto ho pensato di esserci finita- dritta dritta nel cerchio dei golosi. Se mi sono ricreduta, è solo perchè il contrappasso era talmente ignobile e scontato da disonorare il padre Dante ma, fidatevi, è stata un'esperienza di quelle che non si vorrebbero ripetere più. 
Praticamente, sono stata posseduta da un virus: lo sono ancora, a dire la verità, perchè l'occhio di cui parlo nel titolo è davvero l'unico aperto- e pure ben fisso sulla tastiera, che la luce abbagliante dello schermo del pc è roba troppo estrema da potersi afrontare in queste condizioni. 
E' che, dopo i canonici tre giorni di virulenza- una specie di bignami delle peggiori scene di Trainspotting, dilatate però sulle bobine della Corazzata Potemkin- il virus si è affezionato alla sottoscritta e ha pensato bene di dimorare  sul suo labirinto. Pare che ne abbia fatto un'altalena, a giudicare delle oscillazioni di cui soffro e, chissà perchè, non riesco a togliermi dalla mente quella canzoncina idiota dell'elefante che si dondolava appeso al filo di una ragnatela e che aveva pure esteso l'invito ai suoi compari, visto che la cosa gli sembrava interessante. 
A quanto sento qui sopra, devono averla ritenuta interessantissima....

In ogni caso, da oggi provo a riprendere, a marce ultra ridotte, sperando di riuscire a smaltire gli arretrati nel fine settimana, a cominciare dalle decine di e mail che mi avete mandato, chiedendomi cosa mi fosse successo, e di cui per ora vi ringrazio. Poi, rispondo con calma a tutti. Idem per l'MTC, anche se la Dani ha fatto il suo porco dovere, ma muoio dalla curiosità di vedere cosa ci avete mandato e quindi aspettatevi un giretto dalle vostre parti anche da parte mia. E poi c'è il blog, con questa ricettina da Finger Food Friday, che passo subito a raccontarvi. 

TZATZIKI DI RAVANELLO CON POLPETTE DI MAIALE
da Olive, Agosto 2010



tzaziki al ravanello


Per i motivi di cui spra, ho perso una settimana di letture dei vari blog per cui non so se si sia ufficialmente aperta la stagione della zuppetta: di sicuro, però,ho già visto in giro un po' di questi dip che da noi incontrano favori maggiori rispetto alle prime. In pratica, sono i vecchi, cari intingoli, come faceva notare bene Sabrine, qualche giorno fa: da lì, nel trionfo degli "aiutini", "attimini" e tutto quanto fa asilo infantile per adulti decerebrati, son diventate "salsine" ed oggi si chiamano dip. Non ci vuol molto acume per scorgere al'orizzonte un prossimo nome di stampo più marcatamente orientale (medio o estremo, non importa), ma sempre intingoli restano. E vivaddio, mi permetto di aggiungere: perchè sono una delle soluzioni più divertenti e creative che ogni cucina del mondo conosca.

Senza contare che basta servirli in tavola- ed è subito estate. Sono freschi, colorati, non richiedono grandi apparati per poter essere presentati e mangiati e, come dicevo prima, mettono allegria. Di conseguenza, sono perfetti per le cene in piedi, con un unico distinguo: sarebbe meglio non servirli mai in un unico contenitore, a meno che il numero degli ospiti non sia contenuto. Il motivo, è evidente, è legato a bieche ragioni igieniche: per quanto educati e composti siano i vostri invitati, non è un bel vedere, una mousse tutta piena di tracce del cucchiaio e magari anche di briciole di crostini. L'unico modo per ovviare all'inconveniente è suddividerla in due o tre coppe più piccole, che oltretutto coloreranno anche la tavola del vostro buffet. Non dimenticate di disporre accanto il cibo con cui intenderete accompagnarle: dai crostini, ai tacos, al pane di segale, alle tortillas, a meno che non si tratti di un accompagnamento caldo, che allora andrà servito all'ultimo momento. E' il caso di queste polpette di maiale, che accompagnano uno tzatziki di ravanello, semplicissimo, fresco e gustoso, così come sono tutte le ricette di Olive, una delle riviste cartacee che a me piacciono di più. Provatela, se vi capita- e poi ditemi se non ho ragione...;-)


per le polpette
1/4 di cipolla rossa piccola
400 g di carne di maiale tritata (io ho aggiunto anche della salsiccia)
70 g di pangrattato
1 uovo, leggermente sbattuto
un po' di origano
mezzo spicchio d'aglio tritato
sale, q.b. 

Impastare insieme tutti gli ingredienti e dar loro la forma d piccole polpette o mini hamburger, come preferite. 

per lo tzatziki di ravanello
mezzo spicchio d'aglio tritato
200 ml di yogurt greco 
10 ravanelli accuratamente lavati, mondati, tagliati a fettine e poi a bastoncini

Mescolate tutto, aggiustate d sale se vi pare il caso e tenete in frigo, fino al momento di servire. 

Fate cuocere le polpette in poco olio- al forno o in padella, come preferite- salatele e servitele calde, accompagnate dalla salsa di ravanello. 
Ciao 
Ale






martedì 22 febbraio 2011

Piatti storici : Pojarski di salmone

Di Daniela
Scroll down for English version
Ecco il secondo piatto della nostra rubrica "piatti storici" . Questa volta, per una sorta di par condicio virtuale ci trasferiamo dalla New York  di metà '800 alla Grande Madre Russa dello stesso periodo, con lo Zar Nicola II e invece di star internazionali e frequentatori raffinati, si tratta della corte dell'ultimo "Piccolo Padre" di tutte le Russie. Sembra che questo Pojarski fosse il cuoco favorito dello Zar e che abbia creato questo piatto appositamente per lui, che ne era ghiotto. Queste polpette si preparano anche con vitello o petto di tacchino, di pollo e d’anatra. Sono conosciute anche come costolette rifatte , in quanto l’ingrediente di base viene tritato e ricomposto in forma di costoletta o di polpetta piatta, impanato e fritto: quelle di vitello, in particolare, venivano riposizionate sulle ossa originali del taglio di carne, per poterle presentare con eleganza. La ricetta che vi presento viene da Sale e pepe del Gennaio 2007, e l'ho trovata eccellente. Ve la giro con piacere.
Pojarski di salmone
pojarski1
Per 4
400 gr di filetto di salmone
200 gr di fagiolini
1 carota
200 gr di patatine novelle
100 gr di mollica di pane fresco
1 dl di panna fresca
Farina per infarinare
50 gr di burro
Sale, pepe bianco
DSCF1579pata. novelle1
Eliminate la pelle e le lische dal filetto di salmone e frullatelo nel mixer dopo averlo tagliato a pezzi.
Con una presa di sale e una macinata di pepe; ammorbidite la mollica di pane con la panna e frullatela con il salmone.
pojarski7
Lessate le verdure in acqua bollente salata , scolatele al dente e saltatele in una padella con 10 gr di burro per circa 5 minuti.
Preparate con il composto di salmone 8 grosse polpette piatte leggermente ovali; infarinatele e friggetele a fiamma bassa in una padella antiaderente con il burro rimasto spumeggiante
DSCF1575
Dopo circa 2 minuti giratele con l’aiuto di una spatola e proseguite la cottura per un altro minuto abbondante. Servite subito il salmone con le verdure calde al burro

pojarski3

Suggerimenti personali:
- indubbiamente con la panna il gusto delle polpette è decisamente più ricco, ma si può sostituire con il latte, volendo.
- ovviamente se, come me, avete la fortuna di trovare tutte le verdurine fresche è decisamente meglio.
- ho aggiunto un pizzico qua e la, sia sulla verdura sia sulle polpette di aneto, che con il salmone va decisamente a nozze!
- e, per ultimo, il burro è decisamente poco, ma se proprio volete potete sostituirlo con un filo di olio d'oliva, delicato... il gusto non è proprio lo stesso , ma si lasciano mangiare ugualmente!
Buon appetito
Dani

Pojarski salmon fishballs
pojarski2
This is the second course of our "historical dishes". This time, we moved from New York in mid-800 to the Great Mother Russia for the same period, with the Tsar Nicholas II, and instead of speaking about glamour international visitors, we’ll look inside the kitchen of the court of the last "Little father "of all Russia. It seems that the Chef Pojarski , the Tsar’s favorite, created this dish for him. You can also prepare these fishballs with veal or turkey chicken or duck breast. They are also known as redone “ribs”, because the basic ingredient are chopped and reassembled in the form of rib or little flat dish, breaded and fried: the veal ones, in particular, were replaced on the bones of the original cut of meat, to present them with elegance. The recipe that I present to you comes from an Italian food magazine (Sale e Pepe), and I think it’s excellent. So I turn it to you pleasure.


Serves 4
400 grams of salmon fillet
200 grams of green beans (also frozen)
1 carrot
200 grams of little new potatoes (also frozen)
100 g fresh breadcrumbs
1 dl heavy cream
Flour for dusting
50 g butter
Salt, white pepper


pojarski9
Take off skin and bones from the salmon fillet : cut it a put it in a blender and mince it.
Soak the bread with the cream, squeeze it and mince it with the salmon with a pinch of salt and freshly ground pepper,
Boil the vegetables in salted boiling water, drain when al dente and toss in a pan with 10 g of butter for about 5 minutes
Prepared with the mixture of salmon 8 large fishballs slightly flat oval, flour and fry them over low heat in a pan with remaining butter bubbling
After about 2 minutes turn it with a spatula and continue cooking for other 3 minutes. Serve the Pojasky immediately with hot buttered vegetables
Personal Tips:
- The taste of the fishballs, using cream for soaking the bread, is much more rich, but you can substitute it with milk , lighter
- Of course if, like me, you are lucky enough to find all the fresh vegetables is much better
- I added a pinch of dill here and there, on both the vegetables and fishballs, because with salmon, it’s perfect!
- And, finally, the butter is very little, but if you want you can replace it with a drizzle of olive oil, the taste is not quite the same, but they’re good, anyway!
Bon appetite
Dani

giovedì 10 febbraio 2011

Polpette al limone

Di Daniela
Scroll down for the English version
Mondiali-di-Sci-Alpino-20112
Mi piace lo sport, l'ho già detto e amo lo sci, ho già detto anche questo, ma se c'è una cosa che poi adoro sono i grandi appuntamenti : mondiali e Olimpiadi. Adoro l'adrenalina che scorre, il vedere rischiare tutto in pochi minuti o secondi addirittra, capire che i nervi degli atleti sono tesi allo spasimo e devono restare saldi,  sapere che dietro ci sono anni di lavoro senza riposo, senza i soldi che animano altri sport o con pochissime aspettative di contratti miliardari all'arrivo... basta un attimo di  equilibrio precario, una sbavatura e.. puff, tutto sparisce in una nuvola bianca...ma se azzecchi tutto, se fai la gara della vita, dalle retrovie puoi "apparire" e diventare un numero 1.... Ho sempre sognato, quando ero piccola, di provare l'emozione di esserci e, se come atleta non ne avevo le doti,  ho partecipato come spettatore a Torino: l'emozione è stata travolgente!
inner_8
Anche ieri ho assistito come spettatore, da casa è ovvio, ma ho visto vincere ancora una medaglia d'oro ad un nostro atleta... è stata grandiosa la sua gara, grandioso il suo impegno e grandioso vedere la sua incredula e grintosa felicità all'arrivo!
DV911319
Lo so, mi immedesimo sempre troppo, ma lo sport ti consente di vivere emozioni meravigliose anche attraverso gli altri... Bè, per riprendermi dalla fatica per interposta persona, mi sono mangiata queste veloci, saporite e profumate

POLPETTE AL LIMONE
da Sale e pepe gennaio 2007
DSCF0944

Per 12 persone
Ingredienti:
500 g di carne di vitello macinata
30g di mollica di pane  ammorbidita nel latte
20g di parmigiano reggiano grattugiato
un ciuffo di prezzemolo
un limone non trattato 
un grosso uovo
2 mestoli di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco
uno scalogno 
farina
olio evo
sale e pepe

Preparazione:
Amalgamate in una terrina la carne, la mollica di pane strizzata, il parmigiano e l' uovo, insaporite con il sale, pepe, metà del prezzemolo tritato e la scorza grattugiata di mezzo limone; con il composto preparate tante piccole polpette e infarinatele.
Fate imbiondire lo scalogno tritato in una padella antiaderente con 3 cucchiai di olio e rosolatevi tutto.
Bagnate con il vino, lasciatelo evaporare , aggiungete il brodo caldo e cuocete per pochi minuti, finchè non si formerà una salsina; profumate con il prezzemolo rimasto tritato e pepe. Servite ben calde.
Buon Appetito
Dani


MEATBALLS WITH LEMON
DSCF0961

Serve 12
Ingredients:
500 g veal minced
30g bread crumbs , soaked in milk
20g grated Parmesan cheese
parsley
an untreated lemon
a large egg
2 ladles of vegetable broth
½ cup white wine
a shallot
flour
extra virgin olive oil
salt and pepper


Preparation:
Mix the meat in a bowl, squeeze the bread crumbs, Parmesan end egg, season with salt, pepper, the half of the chopped parsley and the grated rind of half lemon. With the mixture prepare many little meatballs and flour.
Put the chopped shallots in a pan with 3 tablespoons oil , let them becon golden and them put the meatballs in it. Let them brown. Add the wine, let it evaporat; add broth and cook for few minutes, until it will form a sauce. Add the remaining chopped parsley and pepper. Serve hot, sprinkling with some fresh grated lemon rind.
Bon appetite
Dani

lunedì 10 maggio 2010

Spaghetti con le polpettine alle melanzane

Di Daniela
Scroll down for English version
Rieccomi dopo le libagioni dei festeggiamenti compleanneschi a proporvi un piatto piuttosto leggero (qualche carboidrato ovviamente c'è) , ma che ha il vantaggio di essere un piatto unico molto appetitoso e un po' originale nel suo genere.. Devo dire che le mie figlie ne vanno pazze , nelle sue molteplici variazioni , da quando rimanevano imbambolate davanti alle immagini splendide e romanticissime (le ricordate?) di Lilli e il Vagabondo che cenano a lume di candela da Tony, con un piatto di spaghetti con le polpettine...
LILLI E IL VAGABONDO
Ne sono rimaste a turno così colpite che me li hanno ciclicamente fatti preparare e, per di più, ho anche dovuto subire, ogni volta, il racconto dettagliato della celebre scena, con tanto di canto ispirato, che nel corso degli anni, si è arricchito di nuove sfumature, fino ad arrivare al delizioso ensemble a 3 voci di ieri sera. Le polpettine sono cambiate però e questa volta ho utilizzato una ricetta deliziosa, come vi dicevo, ancor più leggera. Si tratta degli

SPAGHETTI CON LE POLPETTINE ALLE MELANZANE
DSCF4027
La ricetta arriva direttamente dall'ultimo piacevolissimo numero di "Sale e pepe" di maggio. L'unica sostanziale variazione è stata l'uso della passata di pomodoro da parte mia, invece che la polpa dello stesso, che io non amo troppo. Ah, un piccolo inciso: come spesso capita fotografando il pomodoro le immagini rendonopoca giustizia al piatto, che invece tra menta basilico e melanzane è anche molto profumato, oltre che "carino"!
Vado con gli ingredienti per 4 persone:
320 gr di spaghetti
2 melanzane lunghe (invece ho usato le rotonde)
200 gr di manzo macinato
40 gr di parmigiano reggiano grattugiato
1 piccola cipolla bianca
250 gr di olpa di pomodoro ( ho usato la passata)
1 mazzetto di menta
1 mazzetto di basilico
olio evo
sale , pepe
DSCF4020
Tagliate la melanzana a nastri sottili con il pela patate, salatele e lasciatele riposare (Io non lo faccio più perchè non mi sembra proprio che siano amare... comunque riporto fedelmente le indicazioni della rivista). Tritate metà della cipolla e qualche foglia (6 0 7 ) di menta e altrttante di basilico e mescolate il battuto con la carne, una presa di sale e una macinata di pepe. Suddividete l'impasto in tante polpettine ovali. Sciacquate le melanzane, asciugatele, avvolgete ogni polpettina in una striscia di melanzana e fissatele con uno stecchino. Rosolate le polpettine in una padella con 4 cucchiai di olio, finchè le melanzane prendono colore.
DSCF3970
Sgocciolatele e fatele asciugare su carta da cucina. Soffriggete la cipolla rimasta, tritata nell'olio delle melanzane, unite la polpa di pomodoro e un bicchiere d'acqua, salatele e cuocetele per 10 minuti a fuoco medio. Immergete le polpettine nel sugo dopo aver tolto gli stecchini. (Lasciatele insaporire nel pomodoro per qualche minuto).
DSCF3979
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolatele al dente e ripassateli in padella con il sugo aggiungendo abbondante parmigiano. Servite con foglie di menta e basilico.
PS. Per chi ha piccoletti in casa è una soluzione perfetta perchè magari accompagnato dalle scene del film, mette insieme carboidrati e proteine in un allegro piatto unico... Mario, vale anche per i nipotini appassionati delle calamite di thun!!!
Buon appetito
Dani



I 'm back after the libations for our blog-birthday to suggest you a rather light dish (obviously there are some carbohydrate), but has the advantage of being a single dish very tasty and a bit 'original in its kind .. I must say that my daughters will go mad in its many variations, ever since remained stunned in front of the beautiful and romantic pictures (remember them?) Of Lady and the Tramp, who dine by candlelight by Tony, with a plate of spaghetti with meatballs ...They were always so fascinating, that I had to prepare them ciclically (my daughters have many years among them), and , more then this, I had every time a detailed account of the famous scene, complete with a song inspired, that over the years has enriched with new shades, up to the lovely ensemble of 3 voices last night. The meatballs have changed though and this time I used a delicious recipe, as I said, even lighter. These are

Spaghetti with meatballs with eggplant
DSCF4023

The recipe comes directly yet pleasant last number of "Sale e pepe" in May. The only change was the use of tomato sauce on my part, rather than the pulp of the same, I do not like too much. How often happen, the tomato photographing images don't do justice to the dish, that mint, basil and eggplant make fragrant, as well as "cute"!
Serve 4:
11 oz spaghetti
2 long eggplants (instead I used round)
7 oz of minced beef
3 tbsp grated Parmesan cheese
1 small white onion
9 oz tomato pulp (I used the passata)
1 bunch mint
1 bunch basil
extra virgin olive oil
salt, pepper

Cut the eggplant into thin strips with potato peeler, salt and let stand (I do not do more because I do not just love that ... but faithfully carried the signs of the magazine). Chop half the onion and some (6 0 7) mint and basil leaves and stir the mixture with the meat, a pinch of salt and freshly ground pepper. Divide the dough into oval patties. Rinse the eggplant, dry them, wrap each meatball in a strip of eggplant and secure them with a toothpick. Brown the meatballs in a pan with 4 tablespoons oil, until the eggplant to brown.
Drain and allow to dry on kitchen paper. Fry the remaining onion, chopped eggplant in oil, add the chopped tomatoes and a glass of water, add salt and cook for 10 minutes on medium heat. Dip the meatballs in the sauce after removing the toothpicks. Let them flavour for some minute. Cook the spaghetti in salted water, drain al dente and sautè them in a pan with the sauce. Add parmesan. Serve with mint and basil leaves .
Bon appetit
Dani

giovedì 21 gennaio 2010

Polpette di granchio con maionese al wasabi


Ideona: visto che ormai mi avete messo in riga e ritorno a parlare di libri, che ne direste se cambiassimo la classifica e mandassimo in pensione i libri "da leggere assolutamente", quelli "così e così" e quelli da buttare? Ora vi spiego. L'altro giorno, mentre ero alla cassa da Feltrinelli, per non so quale malsana ragione, mi è venuto in mente di dare un'occhiata allo scontrino. Di solito, pago mentre già leggo e quando arriva il resoconto della carta di credito, non associo certe cifre a certi libri. Ma l'altro giorno non ho potuto farne a meno e mi è venuto un colpo. Intanto perché, pur essendo praticamente nata con un libro in mano, non ho mai speso, in precedenza, quanto sto spendendo in questi anni, a parità di acquisti fatti (grosso modo, dai 5 ai 10 al mese- esclusi quelli di cucina e di scuola e di lavoro); ma soprattutto perché, per quante illusioni mi faccia ogni volta, già so che la quantità di delusioni et bidonate dietro l'angolo sarà sicuramente maggiore delle belle sorprese. E così, mi è venuta l'IDEONA, vale a dire di modificare le categorie in qualcosa del tipo "rompi il porcellino- fatti un mutuo" per quelli che vanno comprati, "aspettiamo la brossura" per quelli così e così e "diamoli in beneficenza" per le schifezze emerite. Cosa ne dite? Mentre ci pensate su, godetevi questo FIGERFOOD- che è davvero una gran figata...


polpette di granchio con maionese al wasabi


POLPETTE DI GRANCHIO CON MAIONESE AL WASABI


La ricetta delle polpette risale a qualche anno fa, a quando salvavo le ricette dal Web senza indicare l'autore: butto lì la fonte che mi sembra più probabile, vale a dire Cookaround, ma sono disposta a serbare gratitudine eterna per chiunque si faccia vivo e ne rivendichi la paternità*.

*trattasi di Stefania, l'Araba Felice:  e ora che ci penso, potevano esserci dubbi?

Ovviamente, nel tempo, sono subentrate parecchie modifiche, a cominciare dalla crosta di sesamo e per finire con l'abbinamento alla maionese al wasabi, di cui invece, rispondo da sola.

L'incommensurabile pregio di queste polpette è che si possono friggere fino a quattro- sei ore prima e poi scaldare nel forno, per riacquistare la loro freschezza. Non a caso, è l'unico fritto che preparo nei buffet e che servo a cuor leggero, senza il timore di odori sgraditi dalla cucina. E, che ci crediate o no, per quanti ne prepari, finiscono sempre in cinque minuti.

MAIONESE AL WASABI


maionese al wasabi

Semplicissima: basta che voi prepariate una maionese, con la vostra solita ricetta, e ci aggiungiate del wasabi, a piccole dosi per volta. Il mio consiglio è di procedere poco a poco, assaggiando via via, anche se di fatto poi finisco sempre per "andarci giù dura", visti i gusti dei miei amici.
Se non vi piace il gusto del Wasabi, aggiungete qualche goccia d'arancio alla fine della preparazione e servite con una bella spolverata di zeste, sempre di arancio, naturalmente.
Quella delle foto, invece, è una maionese allo yogurt rigorosamente industriale, a cui ho aggiunto del wasabi: a buon intenditor...

polpette di granchio- maionese al wasabi


Polpette di granchio / gamberetti
Versione col granchio
polpa di granchio BUONA (circa 200 g)
una bechamelle molto solida ( 50 di burro, 50 di farina, 250, max 300 di latte)
1 albume
1 cucchiaio e mezzo di maizena
coriandolo
sale
semi di sesamo

olio per friggere

Scolare la polpa di granchio dal liquido di conservazione e farla asciugare rapidamente in padella, con un po' di sale. Lasciatelo raffreddare e aggiungetelo alla bechamelle, insieme all'albume e alla maizena e al coriandolo tritato. Mescolate bene, aggiustate di sale e lasciate riposare in frigo da un minimo di due ore a tutta la notte.

Formate poi delle palline un po' più piccole di una noce e passatele nel sesamo. se avete tempo, fatele riposare in frigo ancora un po.

Dopodiché friggetele in abbondante olio e servite


Note mie

Nella versione al gamberetto, basta sostituire la polpa di granchio con 200 g di gamberetti lessati e tagliati a coltello. Al posto del coriandolo, aggiungere il prezzemolo

Pur essendo finger food, le polpette non devono essere piccolissime, perché il rischio che si sfaldino in cottura c'è, specialmente se dovete girarle o quando dovrete scolarle. Quindi, fatele al minimo della grandezza di mezzo pollice, al massimo di mezzo cm di più.

Più l'impasto riposa e meglio è.

Buon Appetito

Alessandra




sabato 14 novembre 2009

Polpettine di carne nonna style

Di Daniela
Scroll down for English version


polpette 020

Le nonne, si sa, sono quegli esseri umani, spesso stupendi, creati con il principale scopo di essere la consolazione dei loro nipoti, bistrattati da madri feldmarescialli delle SS in incognito, e di viziarli spudoratamente!!! Così perlomeno funziona in casa mia. Le nostre due nonne, mia mamma e mia suocera, hanno questo specifico scopo nella vita, che perseguono con determinazione instancabile: amano i loro nipoti con tutto il cuore, non sanno mai dire chi è il preferito, perchè tutti sono fantastici e speciali, e se proprio si arrabbiano con loro, è solo perchè le loro madri non sono state all'altezza di sì meravigliose creature , e hanno sbagliato qualcosa nella loro perfetta educazione..... Nulla ovviamente di così importante da poter offuscare il nitore di tanta beltà!! E io, che sono il prototipo del feldmaresciallo in incognito, la mamma che strilla per i compiti da finire, per le camere da riordinare, per la tavola da sparecchiare, per l'eccessiva distrazione ecc ecc, me la rido, nel vedere come le nonne cercano di spiegarti che tu, assai imperfetta e moooolto poco capace, sei stata in grado di produrre senza sforzo alcuno tanta simpatia intelligenza e bellezza, mentre loro, le suddette nonne , hanno saputo creare solo te !!!! Ovviamente scherzo: ma le nostre due nonne sono speciali e molto amate e seguite dai nipoti, che amano confidarsi con loro e approfittare della loro saggezza e, soprattutto, della loro piacevolissima parzialità.....
Però, certo anche la mia di nonna scherzava pochissimo in questo.... ed è stata uno degli amori più grandi della mia vita...
Quindi, miei cari, dedicheremo questa semplicissima ricetta a tutte quelle nonne meravigliose che hanno arricchito e che arricchiscono la nostra vita con la loro presenza, il loro appoggio, il loro amore, il loro sorriso e la loro profonda comprensione!

POLPETTINE "NONNA STYLE"

polpette 015

per circa 25 polpette:

  • 300 gr di macinato di carne magra (o altrettanta già cotta)
  • 100 gr di ricotta fresca
  • 1 uovo
  • pangrattato q.b.
  • 2 patate piccole o una cicciotta
  • maggiorana, timo limone (o semplice timo),
  • pepe sale
  • 3 cucchiai parmigiano grattugiato
  • olio evo

Lessate le patate , sbucciatele e passatele come per fare il purè. Mettete in una terrina capace la carne trita , l'uovo, la maggiorana, il timo, sale e pepe e mescolate bene fino ad avere un bell'impasto. Poi unite anche la ricotta e il parmigiano grattugiato. Unite ora le patate schiacciate, aggiungendone il giusto quantitativo per controllate la consistenza dell'impasto, che non deve essere troppo mollo, ma dovrete poterlo lavorare per formare dei tronchetti di forma regolare. Un po' di pan grattato rimedierà, comunque una eccessiva morbidezza.

polpette 013

Preparati i tronchetti, passateli nel pane grattugiato e metteteli a friggere in una padella ampia con abbondante olio bollente. Appena avranno raggiunto un bel colore oro scuro scolatele e mettetele sulla carta da cucina.
queste polpettine verranno ottime anche se, al posto del macinato fresco utilizzerete qualche fetta di carne avanzata in precedenza, che verrà così riciclata in un modo molto più piacevole della solita fettina riscaldata al pomodoro.
Potrete accompagnarle con della normalissima salsa di pomodoro, o con della conserva di peperoncino, che darà un po' di "frizzante" al tutto
Buon appetito

Daniela

polpette 019
"Granny style" meatballs

For about 25 meatballs

· 11 oz lean ground beef
· 1/2 cup Italian bread crumbs
· 1/2 cup ricotta cheese
· 1/4 cup grated Parmesan cheese
. 1 potato or 2 little
. olive oil to fry (or vegetable oil, as you prefer)
. 1 egg
· marjoram, thyme
· salt pepper

Boil potatoes and smash them as for pure
Put in a big boule the meat with egg, marjoram, thyme, salt and pepper. Mix them very well. Add ricotta cheese and parmesan cheese and mix again. Now add the smashed potatoes. Be careful not to add too much of potatoes or you would have a very soggy mixture which would prove difficult to make out into balls.
Make the little balls and roll them in the bread crumbs. Put a pan with some olive oil ( or vegetable oil, as you prefer), over medium high heat. When it’s hot put inside some meatballs and cook them until brown, 3 to 4 minutes. Turn meatballs, and continue cooking 3 to 4 minutes more. Transfer meatballs to a plate and drain on paper towels. Set aside in a warm place till when all are cooked. Serve immediately with a tomato sauce or with a
chilli pepper jam.
These meatballs are quite useful if you have got some cooked meat to "recycle" in a pleasant way!
Bon appetit
Daniela

martedì 23 giugno 2009

Polpette di carne in salsa agrodolce

IMG_0707

Caro Principe de Laf Afturias
me efcufo per el mio espagnol, ma non lo hablo da la famofa noche brava del capo de agno del millenovesientonovantadof, e los postumos fuero asì dolorofi che da alora ajo resolto che hablar espagnol es divertiente sul momiento, ma para nada la magnana dopo.
E tuttavia, tiengo urgiensa de conferir con la vostra Majestad por què pare che el proximo jueves nosostros ce encontreremo alla serata de Gala de Los Ingegneros Navalos de Espagna, a Vigo.
Quel desastrado del mi hombre me ha enformado folo ieri, a las cinco de la tarda, del Gala- e folo esta noche della Vostra Presentia- e folo esta magnana della vostra vera identità, per cui el Principe de Laf Afturiaf no è un perfonagio de invencione, ma un principe en carne e oxa e nada meno che Felipe de Espagna, el marito de la Letizia Ortiz, che è in competifion con la Carlà per elegancia e fimpatia- e ahora es muy tardi por rifar un intiero guardaroba para l'occafione.
Tiengo a precisar che con regular preaviso anche yo posso far la mia puerca figura, efpecialmente se si passa da Lourdes, ma con asì poco de tiempo al maximo posso sfoggiar el medesimo habito de la Letizia cuando encotrò la Carlà, quelo tutto plissado, con la sola diferencia che io les plisses le tiengo in todo el cuerpo, fino a los piè. De mas, el mio punto de fuersa è la conversasion, che procura un directo stordimiento, mejor de la Letizia e la Carlà junctamente.
Epperò, non me siento de sottoporla al tormiento de una intera noche in compagnia de los ingegneros: que son intollerabiles già da solos, figuriamoces todo al miesmo tiempo. Ajungo anco che con losotros ci sarà anco el mi hombre, que es el più ingegneros de todos, que hablerà toda noche de elicas e de motores e quando verrà el momiento del brindisi, censurerà la cocina e il cocinero, dicendo che la madre de usted resulta mejor.
Quindi, caro Principe de Laf Afturiaf, ftia a Palacho, quella noche, a jocar con los ninos e a tifare Real e, sobra todo, tienga a casa la su mujera, che sennò se annoierà a muerte e rovinerà por siempre el caracter simpatico e el forrifo gioiofo. E nosotros, se riuneremo un'otra vez.....
Cordalidad
Alehandra
POLPETTE IN SALSA AGRODOLCE


IMG_0675


2 hg macinato di manzo
2 hg macinato di maiale
mollica di un panino bagnato nel latte
2 uova grosse
una bella manciata di parmigiano reggiano grattugiato
una puntina di aglio (oppure fregare l'aglio nel contenitore dove si impasta)
poco prezzemolo tritato finissimo
tanta maggiorana
sale

Si impastano tutti gli ingredenti, si fanno delle polpettine che si passano direttamente nel pangrattato e si fanno frigger ein un contenitore stretto, in modo che l'olio le ricopra tutte, senza bisogno di girarle. Farle asciugare bene su carta assorbente e servire caldel

si servono con una salsa di pomodoro agrodolce, preparata con 300 g di salsa di pomodoro, 1 dl di aceto di mele e 40 gr di zucchero.

Alessandra

P.S. ci sentiamo al ritorno da Vigo, ma il blog continua con le ricette di Daniela e le ultime pagine del diario del viaggio in Sicilia.

sabato 13 giugno 2009

polpette di spada con gazpacho di fragole

DSC_0771

Ho creato un mostro.
E, oltretutto, è colpa mia.
O meglio: la colpa è di quella orribile zuppa di carote che da due giorni a questa parte è diventata il bersaglio di tutti i miei strali. La zuppa, i suoi ingredienti e la mia dannata incapacità di tenermi gli affari miei fra le quattro mura di questa casa. Perché, se così fosse stato, probabilmente avrei a fianco il solito marito di prima- e non una specie di versione panciuta del Sommo Poeta, tutto tronfio ed esaltato, che ogni volta che accendo il pc ti piomba alle spalle per sapere se su di lui non si è ancora detto niente e se proprio deve riconoscermi qualche merito è solo relativo all'intelligenza delle mie amiche, che loro sì che lo apprezzano, altro che.
E' talmente andato che qando ha assaggiato l'ultimo esperimento della settimana si è pure calato nei panni azzimati del critico gastronomico, promuovendo le polpette ( anzi no: bisognava prepararne di più) e assolvendo il gazpacho, con un "la prossima volta, un po' meno fragola" che lascia presagire una seconda possibilità - cosa di cui finora hanno goduto pochissimi piatti, tutti rigorosamente stracalorici e stratradizionali.
Sia chiaro: per il blog, tanto di guadagnato. Più stiamo in questa fase aulica, per così dire, più riesco a smaltire le pile di ricette contrassegnate con un "da fare subito!!!" che da anni si ammonticchiano sugli scaffali della libreria e a togliermi anch'io qualche soddisfazione, che non sia il minestrone della zia anita o la carbonara preparata in fretta e furia alle undici di ieri sera perché "aveva un certo languorino...". Tanto, lo so che dura poco: gli dò tempo un giorno o due e poi torneremo agli sguardi levati al cielo, ai "quand'è che si torna a mangiare sul serio", alla nonna e alla mamma che lo fanno meglio. E anche questo povero gazpacho, mi sa, avrà vita breve: non so di preciso quale sarà la sua sorte, la prossima volta che lo preparerò, ma un ribattezzamento immediato non glielo toglierà nessuno, magari-azzardo- con una pronta sostituzione dell'iniziale, dalla G alla C....

Polpette di Spada con Gazpacho di Pomodoro e Fragole ( da ATavola, giugno 09)



per 4 persone
300 g di polpa di pesce spada;
40 g di mollica di pane integrale
40 g di pistacchi di Bronte spellati
40 g di mandorle spellate
100 ml di latte fresco intero
1 uovo
olio EVO
sale- pepe nero di mulinello
Per il Gazpacho
4 pomodori ramati
10 fragole mature
50 g di mollica di pane integrale
45 ml di aceto di mele
30 ml di olio EVO
1/2 spicchio d'aglio
peperoncino in polvere (io ho usato del Tabasco)
sale- pepe nero di mulinello

per il gazpacho: spezzettare in una ciotola la mollica di pane, unite i pomodori e le fragle lavati e tagliati a pezzi; aggiungete sale, pepe, una piccola presa di peperoncino in polvere, l'aglio finemente tritato, l'aceto di mele e l'olio. Coprite a filo con l'acqua, mescolate il tutto e mettete in frigorifero per almeno 12 ore. Trascorso questo tempo, frullate e passate al setaccio: tenete il gazpacho in frigorifero fino al momento di servirlo.
Per le polpette, tritate finemente al coltello ( passaggio noioso ma fondamentale) lo spada; aggiungete la mollica di pane bagnata nel latte e poi strizzata, l'uovo sbattuto, sale e pepe. Formate dele polpette tonde, grandi come una noce, e impanatele nei pistacchi e melle mandorle finemente tritate insieme, in modo da rivestirle uniformemente.
Scaldate abbodante olio in una larga padella e friggetevi le polpette per 2-3 minuti, finché saranno leggermente dorate su tutti i lati. Sgocciolatele man mano su carta assorbente. Infilzatele su 4 stecchini di legno. Versate il gazpacho in 4 bicchieri senza piede o ciotoline individuali, appoggiatevi sopra uno stecchino con la polpetta e servite.

Oppure fate come noi, che siamo allergici agi stecchini e abbiamo aguzzato l'ingegno...
buon fine settimana
alessandra

martedì 9 giugno 2009

le polpettine di caprino ai 3 sapori e le cene di fine anno scolastico

Di Daniela

DSC_0615


L’estate sono certa, prima o poi, arriverà…… diciamo che il calcolo delle probabilità ci conforta in questa speranza… tanto per far felice Alessandra, vi dirò anche che, PROBABILMENTE, dopo la primavera sarà la volta l’estate!!!! Ecco , stabilito che così le cose devono andare, nel frattempo , attendendo che arrivi il momento di abbronzarsi in spiaggia, piuttosto che di camminare per i sentieri di montagna, noi genitori ci si prepara con le cene di classe!!!
Su la mano chi è riuscita ad evitarle!!!! Sono una specie di evento imprescindibile di ogni anno, e se anche per stanchezza, mancanza di voglia o semplicemente di interesse, voi non voleste partecipare (non sempre si ha la fortuna di avere genitori “colleghi di classe” simpaticissimi o almeno piacevoli commensali) i vostri pargoli insorgerebbero uniti al grido di :”no, la cena di classe non si può perdere” e quindi più o meno obtorto collo, tanto vale dire subito si.
Se poi invece siete tra i fortunati di cui parlavo prima, quelli cioè con classe simpatica con cui confrontarsi , allora la cena è una piacevolissima maniera di passare una serata un po’ più chiassosa del solito, con un po’ di imbarazzo iniziale, magari, ma poi con un bel cumulo di chiacchiere e di commenti su comuni aspetti comuni della vita dei nostri ragazzi!
Ieri sera avevo la cena della classe della mia 2° figlia. Un’altra mamma di mia conoscenza (eh eh eh ! Vero Ale?) mi ha tirato quello che, da che mondo è mondo, si chiama pacco e, complice il ritorno glorioso di suo marito “l’ammutinato” da trasferta internazionale, non è venuta, affidandomi però la creatura sua. Quindi siamo partite noi tre e, in macchina, durante il viaggio detta creatura ha parlato ininterrottamente con la mia, inframmezzando il discorso con “ mamma mia, come soffro! Non avresti un altro fazzolettino da darmi? Ho trooooooppo un attacco di allergia!!!! Ora che ci penso forse soffro anche la macchina!! Ma quante curve ci sono?” con la sua compare, figlia mia, che rispondeva a tono, talora consolando, talora riportando episodi di vita vissuta sui suoi attacchi allergici dovuti al pelo del cane e peggiorati dal fumo delle sigarette. Un delirio di sofferenze intensissime, frammiste a risate legate a commenti subitanei su fatti accaduti a scuola, professori crudeli e saggi impossibili affrontati con stoica serenità!!! Se aggiungete che a ciò si è unito un percorso finale di 5 km su strada larga esattamente quanto la mia macchina, in salita, in mezzo ai boschi, a DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE, incolonnata con gli altri genitori, con incontro aggiuntivo di alcune vetture che pretendevano di scendere mentre noi salivamo, potrete immaginare la mia testa all’arrivo!!!!
Per fortuna il resto della serata si è svolto poi bene, tra chiacchiere piacevoli con “vecchi” amici e nuove conoscenze ( e, si, qualche canto corale tipo dialettale, che le mamme assenti di cui parlavo all’inizio, hanno ascoltato mentre parlavano al cellulare con me), unito alla gioia di una vista bellissima, di un’assoluta tranquillità del luogo isolato (e intendo proprio isolato) e un meraviglioso e inaspettato luccichio di migliaia di lucciole che si muovevano tra gli alberi e sui prati intorno al ristorante!!! Uno spettacolo magico, da fiaba, come non ne vedevo più da anni!
Devo dire che anche il cibo non era niente male, e data la temperatura esterna, forse anche una polenta taragna non avrebbe sfigurato!!
Io invece in quest’occasione vi proporrò qualcosa di decisamente più fresco ed estivo e veloce da preparare che spero vi piacerà, anche perché è semplicissimo, ma di sicuro effetto scenico.
LE POLPETTINE DI CAPRINO AI 3 SAPORI (3 flavours goat's cheese balls)

DSC_0618


La base delle 3 ricette è ovviamente il formaggio caprino e con uno di 80 gr. mediamente vengono fuori 3 /4 palline “monodose”. Quindi per una 15ina di polpettine considerate (Ornella ancora tu!!) grossomodo :

  • 4 o 5 caprini da 80 gr. l’uno
  • 12/15 mandorle sgusciate
  • 2 steli di lavanda
  • 1 grattatina di radice di zenzero (facoltativa)
  • 12/ 15 noci
  • 1 peperoncino rosso ( i miei splendidi , dono di mia cognata, vengono dalla costiera amalfitana)
  • 10 foglioline di salvia
  • 12 nocciole sgusciate
  • Pepe meglio se un miscuglio di vari pepi
  • sale, olio e.v.o..

Dividete il formaggio in tre ciottolino e condite
la prima con olio, poco sale e un pizzico di radice di zenzero.
La seconda sale (poco), un pizzico di peperoncino tritato e olio e.v.o.
La terza con sale (poco), il miscuglio di pepi e le foglioline di salvia tritate.

Naturalmente le proporzioni tra gli ingredienti devono essere adattate al vostro gusto personale.....
In tre piatti preparate rispettivamente un trito di mandorle mescolate a fiori di lavanda lavati e asciugati , un trito di noci e uno di nocciole.

Ora ungetevi bene le mani con l’olio e recuperate da ogni ciotolina la quantità di formaggio necessaria per ottenere in totale 4 o 5 palline, scegliete la dimensione che preferite, e poi passarele prime nel trito di mandorle,

Collage di Picnik

le seconde in quello di noci e


Collage di Picnik

le terze nel trito di nocciole

Collage di Picnik


GIA’ fatto? Si, proprio come nella pubblicità televisiva, già finito! E sono ottime servite su delle gallette di mais o dei crostini ( e noi li abbiamo ritagliati con forme per biscotti diverse) di pane ai cereali o, come nel mio caso, al farro, preparato in casa nella macchina del pane, con

    350 gr di farina di farro

    225 ml di acqua

    5 gr di olio e.v.o.

    5 grammi di zucchero

    5 gr di sale

    10 gr di lievito di birra fresco

Quelle alla lavanda si sposano benissimo anche con un filo di miele allo zenzero delle 5 terre, delicato e aromatico.
Non vi resta che provarle e farmi sapere se vi sono piaciute
A presto

P.S Ho scordato di citare la fonte autorevole di queste ricette squisite, che io mi sono limitatata a ritoccare qua e la, ma che nella sostanza sono un tributo a Marianne Paquin, eccellente ispiratrice
monterossina 056


Daniela


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...