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sabato 23 aprile 2011

E' quasi Pasqua


Domani è Pasqua, in questo momento provo dei sentimenti contrastanti, un pò sono felice, un pò penso che domani sarà la prima Pasqua senza mia nonna.
So che lei da lassù mi osserva, so che mi guida nelle scelte della vita, ma so anche che mi manca tanto.
E domani non dovrò litigare con Paponzo per andare a casa sua a farle gli auguri.
Mi ricordo che alcune volte non facevo in tempo e la sera tardi la chiamavo per farle gli auguri, dicendole che ero passata alle 19 e che non l'avevo trovata in casa perchè forse era a Messa. Mi chiedo se ha mai capito che mentivo, che era una stupida ed infantile giustificazione.
Che darei oggi per poter andare domani mattina a casa sua a farle gli auguri.
Che darei per poterla riabbracciare ancora una volta.
Che darei per poter sentire la sua voce al telefono che mi dice: vieni, ho fatto le tagliatelle con la mollica, te ne conservo un piatto.
Purtroppo domani gli auguri glieli farò davanti alla sua lapide, guardandola in foto, osservando la famosa collana di perle a cui ha sempre tenuto tanto.
Grazie nonna, grazie di essere stata la mia nonna.

p.s. chiedo scusa per il post un pò tristino, l'intento era quello di fare gli auguri a tutte voi, ma poi ho iniziato a scrivere e ne è venuto fuori un post diverso.

AUGURO A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE UNA PASQUA PIENA D'AMORE E SERENITA'.
BUONA PASQUA!

venerdì 11 giugno 2010

Per te nonna N.

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto. Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!

Padre G. Perico – Sant’Agostino

Cara nonna, te ne sei andata via da circa tre ore, sono corsa da te, per vederti un'ultima volta nel tuo letto, eri ancora calda, mi risulta difficile scrivere qualcosa, vorrei raccontare quanti ricordi ho, quanto sei stata forte, quante cose mi hai insegnato, ma non ci riesco e poi non basterebbe un blog intero, per dire quello che hai trasmesso a tutti noi in 89 anni di vita.

Oggi rinchiudo nel mio cuore, tutti i bei bei ricordi e cerco di cacciare dalla mia mente le cose che mi rattristano. L'unica cosa che mi consola e mi da un lieve sollievo è questa preghiera di Sant'Agostino, mi piace pensare che tu dica questo.

Ti abbraccio nonna, vivi serena in Paradiso.

BUONA VITA!


martedì 8 giugno 2010

Non voglio credere.

Mia nonna è tornata a casa. Non è una bella notizia, in effetti è rientrata perchè in ospedale non possono fare di più, lei sta male, necessita di cure e flebo 24 ore su 24. In pratica quello che le facevano in ospedale, si può anche fare a domicilio, per cui i figli hanno deciso di riportarsela a casa.
Succede che, dopo aver cenato, Paponzo decide di portare le Polpette a spasso, in modo da permettermi di sistemare la cucina. Io tra un piatto e una pentola da asciugare, decido di andare da mia nonna e di non raggiungere mio marito. Poi, non è andata proprio così, perchè Paponzo era accaldato e deciso a rientrare, le Polpette, invece, avevano altri programmi, andare a casa della zia A. Sistemato tutto, raggiungo casa di mia nonna.
Lei era lì, nella sua bella camera da letto e giaceva sul suo lettone. Respirava serenamente, aveva gli occhi socchiusi e la mascherina per l'ossigeno. Mentre ero sul lettone vicino a lei, vedevo le mie zie che facevano strani traslochi. Spostavano mobili, eliminando dalla camera, una cassapanca e un mobiletto. Non mi spiegavo il motivo e quando mia mamma gliel'ha chiesto, hanno risposto che bisognava fare spazio, per poter mettere delle sedie, in modo da far accomodare i parenti che sarebbero venuti a far visita alla nonna. Non capivo, perchè la camera è molto grande e spaziosa, ma ho lasciato perdere.
Mi sono accomodata nel salotto è ho visto che le mie cugine, sfogliavano un album, fotografico.
-Ele, vedi questa ti piace? e quest'altra? Ma ti ricordi, questa è al suo ottantesimo compleanno, che belli che eravamo, guarda, ci siamo tutti e come era felice la nonna..
Nella mia ingenuità ( o forse stipidità?), ho pensato che stessero guardando le foto, per rompere un pò ilo ghiaccio, per rendere meno tesa l'atmosfera.
-Sai Ele, stiamo cercando la foto del matrimonio di F. per vedere cosa indossava la nonna e soprattutto che collana aveva.
Continuavo a non capire, ma ho risposto che lei aveva sempre la stessa collana, il suo adorato doppio giro di perle.
Nel frattempo, vedevo le altre mie cugine vip-primedonne (che si sono all'improvviso trasformate in dottoresse e infermiere), che piangevano e non prendevano pace, spostandosi da una camera all'altra.
Alla fine, vengo convocata sul balcone da una di loro (la meno vip):
-Ele, noi andiamo a comprare le scarpe per la nonna.
Cioè scusa? Le scapre per la nonna? Non ci ho visto più, e ho sbottato, le ho detto che non condividevo questo loro comportamento, che la nonna è ancora qui con noi (grazie al Cielo) e che non era giusto organizzare un funerale per una persona che è ancora viva. Lei poverina, si è giustificata, dicendo che le era stato consigliato da zia L.
Io sono rimasta di sasso, senza parole, e ho poi capito il motivo dello spostamento mobili, e la successiva scelta delle foto più belle. Ma ci rendiamo conto? Stavano scegliendo la foto da mettere sulla lapide di mia nonna che era nella camera accanto e respirava affannosamente.
Ora, a distanza di circa 3 ore dall'accaduto, mi interrogo e mi chiedo? E' giusto comportarsi così, cioè sono io poco realista, perchè non voglio credere a ciò che sta succedendo nella mia famiglia, o sono loro troppo affrettate? Non so darmi una risposta, ma ciò che mi preoccupa è la freddezza con cui sto affrontando questa situazione.
Non riesco a piangere, io che mi commuovo anche ai funerali degli estranei, mi sento serena, io che sono l'apprensione fatta persona, sembra che nulla di tutto ciò mi appartenga.
Che mi succede? Cerco di farmi un'autoanalisi e giungo ad una conclusione:
non sono cambiata, io sono sempre io, ma mi impongo (inconsciamente), di non credere a quello che mi succede. Esco dal mio corpo (ed anche dalla mia anima), e osservo il mondo circostante con altri occhi diversi da me. E' difficile da spiegare, ma nel mio Io è tutto chiaro.
Non voglio credere che mia nonna sta morendo.
Non voglio credere che un pezzo di storia se ne sta andando.
Non voglio credere che lei, la donna immortale è immobilizzata in un letto e non muove neanche un dito.
Non voglio crederci. Questa è la verità.
E poi se rientro in me, penso che le mie cugine hanno ragione, che forse bisogna preparare tutto, che forse potrebbe succedere da un momento all'altro, che forse dobbiamo essere pronti, forse, forse.

lunedì 31 maggio 2010

Aggiornando

E' da un pò che non scrivo, inizialmente perchè andava tutto benissimo (avevo anche pensato di intitolare un post dal titolo 'Va tutto bene?'), poi perchè sono successe tante cose, belle e brutte.

Ho avuto un mega litigio con Paponzo, e non ci siamo parlati per tre giorni. Periodo in cui io ho smesso di fare la moglie e ho continuato a fare la mamma.
Torni dal lavoro? Bene niente pranzo-cena, arrangiati?
Domani vai a lavoro? Bene, niente pranzo a sacco, arrangiati.
Ti sei addormentato
sul divano? Bene, dormi lì, perchè io non ti sveglio affatto.
Ecco, in fondo, devo dire che ha funzionato, perchè, lui ha ceduto, mi ha chiesto scusa (a modo suo, perchè dalla sua bocca non uscirebbero mai parole tipo: amore perdonami, ho sbagliato, ti chiedo scusa, ti amo e bla bla bla...

Le Polpette stanno bene, sono furbe e una ne pensano e mille ne fanno
.
Hanno imparato ad usare (soprattutto la Polpona), diminutivi, soprattutto per evitare punizioni, quando ne combinano una delle loro. Ora Paponzo, non è più Papi, ma Papino, ed anche io non sono più Mamma ma Mammina....che emozione!
Ieri sera, siamo stati alla festa della Prima Comunione di una cugina di Paponzo. Sono tornata a casa stanca, esaurita e con i piedi retinati (essì, perchè c'avevo le calze a rete). Loro sono rimaste sveglissime e in azione fino alla fine della cena. Io non ce la facevo più a rincorrerle e a vedere tutti belli seduti e tranquilli a mangiare (compresa suocera, suocero, zii e cugini). Ad ogni modo è andata.

Oggi invece una triste notizia. Mia nonna, la nonna Enne a cui avevo dedicato un post qualche giorno fa, sta veramente male, e se mio padre, che è l'ottimismo fatto persona, ha detto che ha i giorni contati, non può che essere la verità. Ecco, questo mi rattrista tanto e ogni volta che squilla il telefono, mi viene un tuffo al cuore, ed io prego, ma sinceramente non so cosa chiedere al Padre Eterno, perchè in fondo la mia nonnina ha 90 anni e se deve vivere una vita terrena infernale, forse è meglio una vita nell' al di là . Non so è difficile, non so neanche cosa pensare, mi basta credere che qualunque cosa accada, non sarà avvenuta per caso.

giovedì 6 maggio 2010

Mia nonna Enne.

Non so perchè, sento il forte bisogno di dedicare un post alla mia nonna paterna. Forse perchè mi sento terribilmente in colpa nei suoi confronti. In colpa, perchè non vado a trovarla spesso, in colpa, perchè esco ogni mattina, tempo permettendo, con l'intento di andarla a trovare e poi, succede sempre qualcosa che me lo impedisce.
Mia nonna Enne, ha 89 anni, ne compirà 90 a settembre,
Da un pò di tempo (poco in realtà), non è più la donna forte e sicura di sè.
Io me la ricordo bene la mia nonnina. Ha cresciuto quattro figli, praticamente sola, perchè ha avuto un marito dedito all'alcol e ciò le procurava tanta sofferenza. Ma lei ce l'ha fatta. Ha avuto la fortuna di avere 13 nipoti e di diventare bisnonna per 18 volte. Non è stata una persona semplice, nel senso che le piaceva tanto ficcare il naso nelle cose che non la riguardavano. Mia mamma, dice che è stato duro accettare i suoi modi di fare e la sua voglia di 'comandare'. Ma quel che è stato, è stato ed oggi ha bisogno di noi, perchè non sta affatto bene. Io sono particolarmente legata a lei, primo perchè porto il suo nome, secondo perchè le somiglio in alcune cose, terzo perchè, quando morì mio nonno, spesso andavo a dormire da lei.
Quando mia mamma mi dice di andarla a trovare, perchè potrebbe.....succederle qualcosa di brutto da un momento all'altro, io le rispondo male.
Perchè io mia nonna la vedo immortale, non è possibile che la vecchiaia riduca le persone in questo stato. Non è possibile che mia nonna, che non usciva di casa senza la collana di perle, che non andava da nessuna parte senza i capelli in ordine, che non andava dal medico senza farsi depilare, che spendeva fior di quattrini per l'abbigliamento, ora stia in un letto a lamentare il dolore al braccio che ha, dopo essere caduta. Io non lo accetto.
E quel che più mi preoccupa è che dice cose senza senso. Talvolta dice di voler tornare a casa, perchè quella non è casa sua. Ed io so per esperienza personale, che quando iniziano a far così, a dire frasi insansate, il passo da una vita all'altra è breve. Qualcuno dice, che è stata una donna cattiva, ma io so che non è vero, d'accordo,è un pò maligna, è molto diffidente, ma è stato il risultato della dura vita che ha condotto. Quello che dicono, non mi interessa, so solo che ha amato, ed ama tutt'ora, immensamente i suoi figli, i suoi nopoti e i suoi pronipoti, e a me questo basta e avanza.

Ti voglio bene nonnina mia e domani vengo a trovarti con le Polpette....te lo prometto.